SOTTOMISSIONE ?

SOTTOMISSIONE ?

DI FRANCO CARDINI

francocardini.net

Si può dire a pochi giorni dalla sua edizione nell’originale francese l’ultimo libro di Michel Houellebecq (nella foto), il romanzo Soumission (pubblicato da Flammarion) – un caratteristico esempio di “successo annunziato” -, ha già una versione italiana ("Sottomissione", pubblicato da Bompiani). E’ un caso di “triste fortuna”: dal momento che esso parla di una Francia futuribile nella quale trionfa in libere elezioni un candidato musulmano “moderato” che in modo soft, con le armi di una corruzione strisciante e sorniona, riesce ad assoggettare il paese a un regime che poco a poco ne assopisce la vitalità e le capacità immergendole nel bagno tiepido di una società nella quale prevalgono l’agricoltura, l’artigianato, le piccole imprese, la moralità comunitaria e familiare eccetera;

insomma, una Francia egemonizzata da un’ideologia religiosa che la riduce all’antimodernità e che per questo piace anche a molti cattolici, magari tradizionalisti. Insomma, alla fine la Francia cade vittima di una sorta di congiura islamo-cattolica scopo della quale è la restaurazione di un regime di vita patriarcale.

Michel Houellebecq è una strana figura di uomo e d’intellettuale votato alla marginalità, incurante del suo aspetto (è noto che per incuria si lasci cadere i denti), i libri del quale – e i loro personaggi - sono perennemente sospesi fra erotismo e frustrazione. Negli ultimi anni, era riuscito tuttavia a farsi una fama cavalcando l’islamofobia su corse simili a quelle della signora Bat Ye’or, una britanno-egiziana nota per aver immaginato una futura Europa divenuta “Eurabia”, che abbia abdicato alle sue radici cristiane (come se non lo avesse già fatto da tempo…) e che è caduta preda del missionarismo musulmano.

Su “Le Monde”, e quindi sul “Corriere” (qui), Emmanuel Carrère pone Soumission sulla stessa linea di 1984 di Orwell e di Il migliore dei mondi di Huxley: una linea “profetica” stando alla quale, nel 2022, la Francia diverrebbe uno stato musulmano.

La “triste fortuna” consiste nel fatto che questa “visione-profezia” è contenuta in un libro uscito si può dire contemporaneamente alle stragi parigine del 7-9 scorso: e si può prevedere che ciò lo condurrà a un picco inaspettabile e inatteso di vendite, come il nuovo “Charlie Hebdo” che non arrivava alla ventina di migliaia di copie e che, nel giorno della sua resurrezione dopo l’attentato, ne ha vendute tre milioni e quindi altri due in tutto il mondo. Vero è, e va detto, che Houellebecq ha rinunziato a qualunque forma di pubblicità diretta: ma la forza delle cose procede per conto proprio, e il libro diventerà, al pari di quel che accadde dopo l’11 settembre per La rabbia e l’orgoglio di Oriana Fallaci, se non una lettura quanto meno un oggetto d’acquisto e di ostentazione per tutti gli islamofobi che temono la futura “Eurabia”.

Franco Cardini
Fonte: www.francocardini.net
18.01.2015

Titolo originale: ISLAM E TERRORISMO. UN NUOVO ROMANZO E UN “VECCHIO (ATTUALISSIMO) SCRITTO

Commenti (7)

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Mostra commenti 7 caricati
    1. SanPap 20 gennaio 2015

      una società del genere è da rigettare, mica possiamo farci i selfie con i broccoletti, lo sanno tutti che non sono capaci di fare le smorfiette

    1. luiginox 20 gennaio 2015

      ottimo il tuo commento,gio co.avrei voluto farlo io.mi hai preceduto(non l'avrei fatto così bene).complimenti.

    1. adriano_53 20 gennaio 2015

      P.s. certo che a prima vista Houellebecq è volente o nolente l'icona dell'occidente attuale

    1. adriano_53 20 gennaio 2015

      A fianco di questo libro, sull'altro versante dell'atlantico, e su un diverso media, va collocato il film American Sniper. L'islamofobia, attuale forma dell'isteria occidentale sta raggiungendo picchi infernali e dovrà avere il suo sbocco catartico. non è detto che lo trovi nell'islam.

    1. DrSt 20 gennaio 2015

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      una società nella quale prevalgono l’agricoltura, l’artigianato, le piccole imprese, la moralità comunitaria e familiare eccetera;

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      e quindi?

    1. lanzo 20 gennaio 2015

      Si fa cadere i denti ? Ma che cazzo dici a Cardi' ? I denti mica cadono cosi' come le foglie in autunno. Ti si cariano, poi infezioni, rischi la cecita' altre a dolori tremendi.

      Magari avra' paura del dentista. Si alimentera' con yogurt e passati di verdure.
    1. GioCo 20 gennaio 2015

      Oddio, abbiamo pure Zio Tibia che ci fa predizioni sul futuro!!!
      Peccato che un futuro rurale è preferibile a uno in cui la Francia diventa un mega cappannone cino-sino-usa e getta, in cui la gente viene maciullata in file ordinate di corridoi di orrore e repellenza infinita, come negli allevamenti intensivi. Ovviamente con bollino di qualità super più e reti anti suicidio, che mica si vorrà poi fargli del male, no?
      Il futuro tecnologico è bello, soprattutto se nevrastenico, cianotico, schizofrenico, paranoico e tutto il resto del campionario pazzoide noto e ignoto, come e meglio di un bagno nel crack! Crack, una delle invenzioni tecnologiche (appunto), come l'exstasi, la radioattività, le molecole policicliche e un sacco d'altri trip che mai si ricordano accanto agli smartphone e suv. Che volete, non sono trendy e nemmeno fashion. Fanno schifo, quindi meglio uno che può dirci con chiarezza cosa fa schifo, in quanto esperto.
      Se si presenta alle europee, lo voto! :))

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