SOPRAVVIVERE AL CROLLO: L'URSS ERA MEGLIO PREPARATA DEGLI USA AL COLLASSO

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PARTE II

DIMITRY ORLOV

Energy Bullettin

[15] Il settore agricolo sovietico era notoriamente inefficiente. Molte persone coltivavano e raccoglievano da sole il proprio cibo anche in periodi relativamente prosperi. In ogni città esistevano magazzini di generi alimentari, stoccati secondo uno schema di allocazione fornito dal governo. C’erano pochissimi ristoranti e gran parte delle famiglie cucinava e mangiava a casa propria. Fare la spesa era piuttosto laborioso e comportava il trasporto di pesanti carichi. A volte era simile all’andare a caccia: inseguire quell’inafferrabile pezzo di carne acquattato dietro la cassa di qualche negozio. Perciò la gente era ben preparata per ciò che venne dopo.

Negli Stati Uniti la maggior parte della gente compra il cibo al supermercato, il quale viene rifornito da luoghi molto distanti grazie ad autocarri refrigerati. Molte persone non si disturbano nemmeno a fare la spesa e mangiano al fast food. Quando qualcuno cucina, raramente lo fa mettendo insieme gli avanzi. Tutto questo è assai poco salutare e gli effetti sul girovita nazionale sono chiaramente visibili in qualunque parcheggio. Un sacco di persone, che escono e entrano ciondolando dalla loro auto, non sembrano pronte a ciò che sta per succedere. Se all’improvviso dovessero iniziare a vivere come i russi, gli esploderebbero le ginocchia.

        Sopravvivere al crollo

        Sanità
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        • Pubblica

        • Privata

        • Cure di base gratuite

        • Medicinali per profitto

        • Focalizzata sulle cure di base e la prevenzione

        • Focalizzata su geriatria, casi cronici, oncologia, medicina di pronto soccorso, psicofarmaci e chirurgia plastica

        Cure di base

        Rimedi popolari
        © 2006 Dmitry Orlov 16




[16] Il governo sovietico destinava risorse ai programmi di vaccinazione, al controllo delle malattie infettive e alle cure di base. Operava direttamente attraverso un sistema di cliniche, ospedali e sanatori di proprietà dello Stato. Le persone affette da malattie terminali o da condizioni croniche avevano spesso motivo di lamentarsi ed erano costrette a pagarsi cure private, se avevano i soldi.

Negli Stati Uniti la medicina ha per fine il profitto. Sembra che alla gente questo fatto non importi per nulla. Ci sono ben pochi campi di attività in cui gli americani rinnegherebbero la motivazione del profitto. Il problema è che quando l’economia viene asportata, viene asportato anche il profitto, insieme ai servizi che un tempo contribuiva a motivare.

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        Educazione
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        • Pubblica e gratuita

        • Prestiti onerosi agli studenti

        • 8 anni di solito sufficienti

        • 12 + 4 anni producono molti semi-istruiti

        • I bambini vanno a scuola a piedi

        • I bambini vanno a scuola con l’autobus o l’autista

        • Piccole scuole di quartiere

        • Enormi scuole grandi come città

        “La generazione perduta”

        Analfabetismo e ignoranza
        © 2006 Dmitry Orlov 17




[17] Il sistema educativo sovietico era generalmente di eccellente qualità. Produceva una popolazione oltremodo colta e numerosi tecnici specializzati. L’educazione era gratuita ad ogni livello, ma le persone che raggiungevano i livelli d’istruzione più alti ricevevano spesso uno stipendio e avevano vitto e alloggio gratuiti. Il sistema educativo resistette piuttosto bene al collasso economico. Il problema era che i laureati non avevano più un lavoro ad attenderli dopo la laurea. Molti di loro persero il proprio tenore di vita.

Il sistema universitario degli Stati Uniti produce molte cose buone: ricerca governativa e industriale, squadre sportive, formazione professionale... Ma l’educazione primaria e secondaria non riesce ad ottenere in 12 anni ciò che i sovietici generalmente ottenevano in 8. Le enormi dimensioni di questi istituti e le spese necessarie a mantenerli si riveleranno probabilmente non più sostenibili in un ambiente post-collasso. L’analfabetismo è già oggi un problema negli Stati Uniti e dobbiamo aspettarci che peggiori drasticamente.

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          Energia
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          • Autosufficiente

          • Importa il 65% di petrolio e molto gas naturale

          • L’eccedente viene esportato

          • Produzione nazionale in calo

          • Proprietà del governo

          • Fornita da privati

          • Controllo dei prezzi

          • Affarismo

          Scorte, razionamento

          “Insufficienza del mercato”
          © 2006 Dmitry Orlov 18



[18] L’Unione Sovietica non aveva bisogno di importare energia. Il sistema di produzione e distribuzione in certi momenti vacillò, ma non crollò mai. Il controllo dei prezzi mantenne le luci accese perfino durante l’impazzare dell’iperinflazione.

Il termine “insufficienza del mercato” sembra adattarsi perfettamente alla situazione energetica degli Stati Uniti. I mercati liberi, di fronte alla carenza di alcuni beni di prima necessità, tendono a sviluppare tendenze perniciose. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il governo degli Stati Uniti comprese questa situazione e razionò con successo molti beni, dalla benzina ai ricambi per bicicletta. Ma questo accadeva tanto tempo fa. Da allora, l’inviolabilità dei liberi mercati è diventata un articolo di fede.

        Sopravvivere al crollo

        Conclusione:

        L’Unione Sovietica

        era preparata molto meglio

        al collasso economico

        rispetto agli Stati Uniti

        © 2006 Dmitry Orlov 19



[19] La mia conclusione è che l’Unione Sovietica era assai meglio preparata degli Stati Uniti al collasso economico.

Ho lasciato fuori due importanti asimmetrie tra queste superpotenze, poiché esse non hanno nulla a che fare con la capacità di essere preparati al collasso. Semplicemente, alcuni paesi sono più fortunati di altri. Ma le citerò adesso per amor di completezza.

In termini di composizione etnica e razziale, gli Stati Uniti somigliano alla Jugoslavia più che alla Russia, perciò non possiamo aspettarci che dopo il collasso essi rimangano pacifici come lo rimase la Russia. Le società etnicamente miste sono fragili e hanno la tendenza ad esplodere.

In termini religiosi, l’Unione Sovietica era relativamente sprovvista di culti apocalittici. Ben poche persone in Russia desideravano che una palla di fuoco atomico grande quanto un pianeta annunciasse il secondo avvento del loro salvatore. E questo fu davvero una benedizione.

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        Politica
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        • Ideologicamente frustrata

        • Ideologicamente frustrati

        • Il Partito Comunista

        • Il Partito Capitalista e… L’Altro Partito Capitalista

        • In grado di annientare la protesta

        • In grado di ignorare la protesta

        • Nascondeva i libri

        • Falsificava i libri

        ¶¶¶¶ Preparazione al collasso totale ¶¶¶¶
        © 2006 Dmitry Orlov 20




[20] Un settore in cui non riesco a scorgere nessun “gap di collasso” è quello della politica nazionale. Le ideologie saranno anche diverse, ma la cieca aderenza ad esse non potrebbe essere più uguale.

E’ di sicuro più divertente guardare due partiti capitalisti che si azzuffano piuttosto che avere un solo partito comunista per cui votare. Gli argomenti su cui si azzuffano sono spesso piccoli simulacri simbolici di politica sociale, scelti per agevolare la simulazione di un atteggiamento pubblico. Il Partito Comunista offriva un’unica pillola amara. I due Partiti Capitalisti offrono la scelta tra due placebo. L’ultimissima innovazione sono le elezioni al fotofinish, dove ogni partito ottiene il 50% dei voti e il risultato viene estratto dalle dicerie statistiche, come un coniglio da un cappello.

Il sistema utilizzato dagli americani per affrontare il dissenso e la protesta è certamente più avanzato: perché imprigionare i dissidenti quando si può semplicemente lasciarli strillare al vento finché ne hanno voglia?

L’approccio americano alla contabilità è più sottile e sfumato di quello sovietico. Perché mettere su certe statistiche il segreto di stato, quando si può semplicemente distorcerle, con metodi oscuri? Ecco un semplice esempio: l’inflazione è “tenuta sotto controllo” sostituendo [nelle statistiche] gli hamburger alle bistecche, allo scopo di minimizzare l’aumento dei pagamenti destinati alla spesa sociale.

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        Un approccio alla politica nazionale collaudato, che faccia risparmiare tempo, sicuramente funzionante per ogni superpotenza che sta collassando

        1 – Non prestate attenzione ai politicanti nazionali: il collasso serve solo ad incoraggiarli. Rappresentano una distrazione colossale. Restate concentrati

        2 – Non prendeteli neanche in giro (per quanto invitante sia). Se li ignorate del tutto, spariranno dalla vostra vista più in fretta

        3 – Alexander Solzhenitsyn (che nel 1970 vinse il Premio Nobel per la letteratura) creò un’utile massima che lo aiutava a sopravvivere nel GULAG. Può essere utile anche a voi.

        “Non credere a loro, non temerli, non chiedere nulla di loro”.

        (E’ colui che da solo ha sfidato il governo Sovietico, ed ha vinto!)

        © 2006 Dmitry Orlov 21




[21] Molte persone sprecano un sacco di energie a protestare contro il loro irresponsabile, immobile governo. A me sembra solo un enorme spreco di tempo, vista l’inefficacia di queste proteste. Costoro si accontentano forse di leggere delle proprie imprese sui giornali esteri? Io credo che si sentirebbero meglio se semplicemente togliessero la voce ai politici, come i politici la tolgono a loro. E’ facile come spegnere il televisore. Se ci provassero, probabilmente noterebbero che nulla è cambiato nelle loro vite, proprio nulla, tranne forse il miglioramento del loro umore. Potrebbero anche scoprire di avere adesso più tempo da dedicare a cose più importanti.

        Sopravvivere al crollo

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        Quali sono le alternative?


        • Un grande sforzo da parte del governo

        • Una soluzione per il settore privato

        • Pateracchi alla riscossa!

        • Fai da te

        (Non tutti i problemi hanno una soluzione).
        © 2006 Dmitry Orlov 22




[22] Ora cercherò di delineare alcuni approcci, realistici e non, per superare questo “gap di collasso”. La mia breve lista di rimedi potrà sembrare un po’ semplicistica, ma tenete conto che si tratta di un problema molto difficile. In effetti, è importante tenere conto del fatto che non tutti i problemi hanno una soluzione. Posso promettervi che non risolveremo il problema entro stasera. Quel che cercherò di fare sarà di illuminarlo un po’ da diverse angolazioni.

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          Un grande sforzo da parte del governo?


          • Non c’è un governo capace o competente (11 settembre, Iraq, Katrina, ecc.)

          • La gente non sembra gradire o aver fiducia nel proprio governo (chissà perché)

          • Uno sforzo concertato è improbabile (scarsa comprensione della portata del problema)

          • Cercherebbe di sviare o di ritardare il collasso piuttosto che prepararsi ad esso (perdita di tempo)

          • Potrebbe in effetti accelerarlo (basti ricordare la Perestroika di Gorbaciov)

          (Non è un progetto realistico).
          © 2006 Dmitry Orlov 23




[23] Molte persone se la prendono con l’irresponsabilità e l’immobilismo del governo. Dicono spesso cose tipo “Qui ci vorrebbe un...”, seguito dal nome di un grande progetto governativo di successo appartenente al glorioso passato: un Piano Marshall, un Progetto Manhattan, un programma Apollo. Ma in nessun libro di storia si parla di governi che si preparino per il collasso. La Perestroika di Gorbacev fu un esempio del tentativo di un governo di evitare o rinviare il collasso. Probabilmente riuscì solo ad affrettarlo.

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          Il programma politico del Partito del Collasso

          (Un po’ di cose che il governo USA dovrebbe fare se improvvisamente decidesse di rendersi utile)


          • Abbandonare tutti i reattori nucleari (la cosa migliore da fare, dato che nessuno sa come disarmarli)

          • Spostare il carburante nucleare esaurito dalle sacche di deposito nei pressi dei reattori in qualche luogo più sicuro

          • Disarmare e distruggere le armi nucleari prima che cadano nelle mani sbagliate

          • Disarmare e ripulire le basi militari in tutto il mondo. Rimpatriare le truppe invece di lasciarle abbandonate in territori ostili. Congedare i militari, riorganizzarli come unità di autodifesa a livello locale

          • Accelerare la pulizia di siti tossici di scorie, miniere abbandonate, riserve nucleari per prevenire le catastrofi ambientali che sono ancora evitabili.

          • Mettere insieme un programma completo di amnistia per i carcerati prima che le prigioni vengano chiuse per mancanza di fondi. Fornire ai prigionieri rilasciati vitto e alloggi ad uso gratuito per prevenire un’ondata criminale.

          • Proclamare un giubileo: remissione di tutti i debiti, dato che non saranno comunque rimborsabili
          © 2006 Dmitry Orlov 24




[24] Ci sono alcune cose a cui mi piacerebbe che il governo provvedesse in vista del collasso. Sono particolarmente preoccupato per le installazioni, i siti di stoccaggio e le discariche di materiali tossici e radioattivi. Le future generazioni non saranno in grado di tenerli sotto controllo, soprattutto se il riscaldamento globale li farà finire sott’acqua. C’è in giro una quantità di questa robaccia sufficiente ad ammazzare la maggior parte di noi. Sono anche preoccupato per i soldati abbandonati al di là dell’oceano: abbandonare i propri soldati è una delle cose più vergognose che un governo possa fare. Le basi militari d’oltreoceano dovrebbero essere smantellate e i loro contingenti rimpatriati. Mi piacerebbe anche che l’immensa popolazione carceraria venisse ridotta progressivamente, in maniera controllata e preventiva, piuttosto che attraverso una caotica amnistia generale proclamata a causa della sopravvenuta mancanza di fondi. Infine, credo che questa farsa dei debiti che non potranno mai essere ripagati sia durata abbastanza. Un colpo di spugna potrà dare alla società il tempo di rimettersi in piedi. Capite quindi che non sto chiedendo miracoli. Benché, se una qualsiasi di queste cose venisse fatta sul serio, io stesso lo considererei un miracolo.

      Sopravvivere al crollo

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      Una soluzione per il settore privato?

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      1 – Eliminare la necessità di fornitori

      2 – Eliminare la necessità di profitti

      3 – Eliminare la necessità di flusso di cassa

      4 – Eliminare la necessità di acquirenti

      (Non è un progetto realistico).
      © 2006 Dmitry Orlov 25




[25] Una soluzione al collasso del settore privato non è impossibile: solo molto, molto improbabile. Alcune aziende statali sovietiche rappresentavano di fatto degli Stati nello Stato. Erano a capo di ciò che costituiva un vero e proprio sistema economico completo e potevano sopravvivere anche senza l’ausilio del sistema economico esterno. Esse mantennero tale struttura anche dopo che furono privatizzate. Facevano impazzire i consulenti di management occidentali con i loro immensi asili per l’infanzia, le case di riposo, le lavanderie e le cliniche gratuite. Tutte queste cose, vedete, non facevano parte del loro settore di competenza. C’era bisogno di sfoltirle e di razionalizzare le loro operazioni. Ma i guru del management occidentale trascurarono la cosa più importante: il settore di competenza centrale di queste aziende stava nella loro capacità di sopravvivere al collasso economico. Magari i giovani genii fondatori di Google si faranno un baffo di tutto questo, ma non credo che i loro azionisti faranno lo stesso.

        Sopravvivere al crollo

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        Pateracchi alla riscossa!


        L’Unione Sovietica aveva raggiunto un livello più alto di prontezza nei confronti del collasso con una totale negligenza ed uno scarso rendimento economico. Quindi possiamo farcela, se (non) proviamo.

        • Scarsità di alloggi

        • Massicci sprechi ed inefficienze

        • Scarsità di cibo

        • Corruzione dilagante

        • Lungaggini burocratiche

        • Cattivo uso delle proprietà del governo

        Tutto ciò aveva aiutato la gente a prepararsi mentalmente e fisicamente per il collasso, dando loro qualcosa di cui occuparsi una volta accaduto
        © 2006 Dmitry Orlov 26




[26] E’ importante capire che l’Unione Sovietica ottenne la propria preparazione al collasso senza volerlo, e non in virtù di qualche programma di esercitazioni. Il collasso economico ha un suo modo di trasformare le negatività economiche in elementi positivi. L’ultima cosa che vogliamo è un’economia perfettamente funzionante, prospera e in espansione che un bel giorno collassa all’improvviso, lasciando tutti nelle peste. Non è necessario per noi raggiungere le leve del comando economico e della pianificazione centrale per eguagliare la spenta performance sovietica in questo campo. Abbiamo i nostri metodi, che funzionano altrettanto bene. Io li chiamo “pateracchi”. Si tratta di soluzioni ai problemi che creano più problemi di quelli che risolvono.

Datevi un’occhiata attorno e vedrete pateracchi spuntare in ogni dove, in ogni ramo di attività: abbiamo pateracchi militari come l’Iraq, pateracchi finanziari come l’ormai condannato sistema pensionistico, pateracchi sanitari come le assicurazioni private sulla salute, pateracchi legali come il sistema che tutela la proprietà intellettuale. Il peso combinato di tutti questi pateracchi ci sta spingendo lentamente ma inesorabilmente verso il basso. Se ci spingerà abbastanza in basso, allora, quando arriverà il collasso economico, ci sembrerà di saltare dalla finestra del pianterreno. Dobbiamo solo favorire questo processo, o perlomeno non interferire con esso. Perciò se qualcuno vi viene a dire “Voglio costruire un pateracchio che funziona a idrogeno”, incoraggiatelo in tutti i modi! Non sarà utile quanto un pateracchio che bruci i soldi direttamente, ma è comunque un passo nella giusta direzione.

        Sopravvivere al crollo

        Sopravvivere al crollo

        Fai da te: le cose da non fare


        • Non alimentate i fuochi del progresso e della prosperità economici. Ritirate i vostri soldi dai mercati finanziari. Investite i risparmi in beni durevoli e di valore permanente. Togliete il patrimonio dalla circolazione. Eliminate i debiti e siate meno dipendenti dal reddito fisso.

        • Non sforzatevi di ottenere la realizzazione economica. Considerate con ottimismo il massimo tempo libero, l’indipendenza e la responsabilità limitata. Non lavorate troppo duramente o per troppe ore.

        • Non partecipate inutilmente all’economia. Fatelo il meno possibile. Riutilizzate più che potete. Limitate i vostri bisogni fisici. Progettate di ridurli ulteriormente in seguito.
        © 2006 Dmitry Orlov 27




[27] Certi tipi di comportamento economico, che sono molto diffusi, non sono prudenti a livello personale e sono anche controproducenti per l’obiettivo di colmare il “gap di collasso”. Qualunque comportamento che produca prosperità e continua crescita economica è controproducente: più in alto si salta, più duro sarà l’atterraggio. E’ traumatico passare dall’avere un ingente fondo per la pensione al non avere nessun fondo per la pensione a causa di un crollo del mercato. E’ anche traumatico passare da un salario alto a un salario basso, o a nessun salario. Se poi, oltre a questo, vi siete anche tenuti incredibilmente occupati e all’improvviso vi trovate senza niente da fare, allora sarete davvero in pessima forma.

Un collasso economico è il peggior momento possibile per avere un crollo nervoso, eppure è proprio questo che accade di frequente. Le persone psicologicamente più a rischio sono gli uomini di successo di mezza età. Quando la loro carriera finisce di colpo, i loro risparmi svaniscono e le loro proprietà non valgono più nulla, sparisce anche gran parte della loro autostima. Essi tendono a ubriacarsi fino alla morte e a suicidarsi in quantità straordinarie. Poiché essi sono le persone più esperte e capaci, questa è per la società una perdita terribile.

Se l’economia, e il posto che occupate all’interno di essa, è importante per voi, ci resterete molto male quando se ne andrà. Dovete coltivare un atteggiamento di composta indifferenza, ma dev’essere più che un semplice concetto. Dovete sviluppare lo stile di vita, le abitudini e la robustezza fisica per resistere. Sono necessari molta creatività e molti sforzi per vivere un’esistenza soddisfacente ai margini della società. Dopo il collasso, questi margini potrebbero trasformarsi nel miglior posto in cui vivere.

          Sopravvivere al crollo

          Sopravvivere al crollo: tocca a voi!

          • Il crollo sovietico è stato assolutamente terribile per la maggior parte della gente. Molti di loro sono morti. Quando l’economia degli Stati Uniti collasserà sarà molto peggio.

          • Ci sono voluti 10 anni alla Russia per riprendersi. Gli Stati Uniti non avranno le risorse che hanno permesso alla Russia di riprendersi (energia da esportare, paesi confinanti economicamente integri).

          • Un’ulteriore crescita economica non è né possibile né auspicabile. La moderna economia industriale non è necessaria alla crescita culturale o spirituale, e pone una minaccia alla sopravvivenza dell’uomo.

          • La fiducia nelle istituzioni condannate è nociva. Il governo è già inutile. Il settore del commercio sarà presto fuori uso. Dato che per voi saranno inutili, potete iniziare ad essere inutili per loro prima del tempo.
          © 2006 Dmitry Orlov 28




[28] Spero di non aver dato l’impressione che il crollo sovietico sia stato una passeggiata nel parco, perché al contrario è stato davvero spaventoso, in molti sensi. Il punto che voglio sottolineare è che quando a crollare sarà questa economia, sarà molto peggio. Un altro punto che voglio sottolineare è che un collasso, qui, sarà probabilmente permanente. I fattori che permisero alla Russia e alle altre repubbliche ex sovietiche di riprendersi, qui non sono presenti.

A dispetto di tutto ciò, io credo che in ogni epoca e in ogni circostanza, le persone riescano a trovare a volte non solo gli strumenti e un motivo per sopravvivere, ma anche illuminazione, pienezza e libertà. Se possiamo trovarli anche dopo che l’economia sarà collassata, perché non iniziare a cercarli adesso?

Grazie.

~~~~~~~~~~~~~~~ Note Editoriali ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Energy Bulletin ha pubblicato ieri (3 dicembre) un brano di questa conferenza (Dec 3), e Dmitry ha comunicato che il suo piccolo server web è stato sommerso dalle richieste. Anche se è positivo che il suo scritto abbia un tale seguito, VI PREGHIAMO di non accedere al documento tramite il suo server (Club Orlov). Lo stesso contenuto si trova qui, sul server più potente di Energy Bulletin.

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Orlov ha molte intuizioni acute, espresse tramite il suo humor nero. Colpisce in particolare la forte argomentazione che dà a proposito del fatto che la gente in Unione Sovietica fosse effettivamente meglio preparata ad un collasso perché

  • Aveva imparato ad essere più autonoma
  • Molti fattori decisivi (come gli alloggi e i trasporti) erano regolati dal settore statale che era più stabile rispetto a quanto avrebbe potuto essere il settore privato.


Il cinismo di Orlov a proposito della possibilità di un’azione intelligente da parte del governo era giustificata con tutta probabilità nel caso dell’Unione Sovietica, ma ritengo che sarebbe un errore tragico rinunciare agli sforzi di cambiare la direzione che stanno prendendo gli Stati Uniti. I Sovietici avevano scarse possibilità di far funzionare le istituzioni democratiche. Noi questa possibilità ce l’abbiamo.

-BA

AGGIORNAMENTO: il 4 marzo 2007 Dmitri Orlov scrive:

Lei ha scritto che "i Sovietici avevano scarse possibilità di far funzionare le istituzioni democratiche". Questo non è del tutto vero. La Perestroika e la Glasnost implicavano tutte una democrazia, e secondo me questo aveva la stessa possibilità di successo del sistema disperatamente manipolato che negli Stati Uniti passa per democrazia (anche se molto meno di una democrazia corretta e moderna, nella quale il regime di Bush sarebbe stato escluso dal potere un bel po’ di tempo fa, dopo un semplice voto di sfiducia da parte del Parlamento ed elezioni anticipate). Il problema è che, in uno scenario di collasso, la democrazia è l’ultimo sistema di governo efficace a cui si possa pensare (si pensi a Weimar, o al governo russo ad interim) – un tema che tratto in Lezioni Post-Sovietiche.

Per finire, io non penso che definirmi cinico sia proprio corretto: sono stato per molto tempo negli Stati Uniti, e ho osservato il sistema diventare sempre meno funzionale con ogni stagione politica di passaggio. Mi sembra che non sia necessariamente cinico essere in grado di individuare una direzione omogenea, ma potrebbe significare semplicemente essere osservatori.

AGGIORNAMENTO (30 ottobre 2007):

Abbiamo notato un’affluenza di visitatori alla pagina dell’articolo di Dmitry Orlov da quando la cita in vari siti web. Dmitry scrive che il suo nuovo libro, "Reinventare il collasso", è atteso a primavera con la New Society Publishers.


Commenti (1)

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    1. Tonguessy 12 novembre 2008

      Dice il commentatore:
      "ritengo che sarebbe un errore tragico rinunciare agli sforzi di cambiare la direzione che stanno prendendo gli Stati Uniti. I Sovietici avevano scarse possibilità di far funzionare le istituzioni democratiche. Noi questa possibilità ce l’abbiamo."
      Fiducia futurista. Utile ricordare il vecchio Carles Bukowski:
      "La differenza tra democrazia e dittatura è che mentre in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non si perde tempo con il voto"

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