SONO FRA NOI

SONO FRA NOI


DI ALBERTO BAGNAI
goofynomics.blogspot.it
A parte l'occhiale démodé, voi rabbrividireste se un signore con tali fattezze si sedesse accanto a voi in metropolitana?
Credo di no, non ce ne sarebbe particolare motivo. Del resto, su questa riflessione è stato scritto un libro importante. Il fatto è che stiamo vivendo in una psicosi collettiva, e quelli che la alimentano, i responsabili di questa pericolosa ventata di irrazionalità (e quindi di repressione della democrazia), non vengono da un altro pianeta: sono in mezzo a noi, sono persone "normali", qualche volta anche piacevoli: genitori premurosi, coniugi esemplari (su questo non entro), lavoratori scrupolosi.

Ma eseguono gli ordini.
L'ordine, ormai esplicito, è: smantellate la democrazia, perché costa. Del resto, costava anche negli anni '30, motivo per il quale le centrali finanziarie dell'epoca (che poi sono le attuali) plaudirono all'avvento di Hitler e Mussolini, salvo poi toglierseli di torno quando l'etica dell'austerità aveva avvitato il mondo in una spirale deflattiva che poteva essere risolta solo con una energica manovra keynesiana: la II Guerra Mondiale.
Ma tranquilli... Io ogni tanto mi pongo serie domande sulle persone che incontro, su certe coincidenze, su certi percorsi, e poi mi dico che la storia non si ripete...

La SStoria però sì.

Alberto Bagnai

Fonte: http://goofynomics.blogspot.it

Link: http://goofynomics.blogspot.it/2015/05/sono-fra-noi.html

18.05.2015

Commenti (79)

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    1. Primadellesabbie 19 maggio 2015

      Gli ambienti sono sicuramente gli stessi che hanno ispirato e finanziato quegli esperimenti, o strettamente contigui o generati da quelli.


      "...salvo poi toglierseli di torno quando l'etica dell'austerità aveva avvitato il mondo in una spirale deflattiva che poteva essere risolta solo con una energica manovra keynesiana: la II Guerra Mondiale. ..."

      Questo é possibile, tenendo presente però, che le cose sono andate come sappiamo per un cambiamento di campo di una delle parti (e di uno dei protagonisti), di cui difficilmente scopriremo mai le ragioni e le modalità.

      Sintetizzato dall'esclamazione di quella sentinella, al telefono: "Winston is back".

    1. Leo_Pistone 19 maggio 2015

      Esatto. Se poi aggiungiamo la sua violenza verbale nei confronti di chi calcola che non gli serva, cui contrappone un azzerbinarsi davanti ai potenti oltre i limiti dell'umana vergogna, si materializza un ritratto di grande tristezza.

      Che certo il movimento anti-euro, per quanto variegato e composto da numerosi personaggi di affidabilità opinabile, certo non merita
    1. Valdo 19 maggio 2015

      Sarebbe ora che anche il Prof prendesse atto che si sta affermando
      l'opinione che lui sia un antidemocratico anche tra coloro che pure ne
      condividono l'analisi economica. E ogni giorno di più, col risultato che
      con lui rimangono solo fan adoranti senza alcun amor proprio. Ma non lo
      farà mai. La sua mancanza di obiettività e il suo ego sono patologici.

    1. Valdo 19 maggio 2015

      Sarebbe ora che anche il Prof prendesse atto che si sta affermando l'opinione che lui sia un antidemocratico anche tra coloro che pure ne condividono l'analisi economica. E ogni giorno di più, col risultato che con lui rimangono solo fan adoranti senza alcun amor proprio. Ma non lo farà mai. La sua mancanza di obiettività e il suo ego sono patologici.

    1. clack 19 maggio 2015

      Dal mio punto di vista il Grande Professore è un piccolo borghese, ma molto piccolo, che ha enormi problemi irrisolti di personalità ed è divorato da un'ambizione ancora maggiore. Quella di effettuare una scalata sociale che lo porti ai vertici, ma sempre della categoria dei maggiordomi. Che se ne renda conto o meno.

      Queste sono le motivazioni alla base del suo arrogarsi il ruolo di preminenza assoluta nello schieramento euroscettico, in funzione del quale esercita un'azione sistematica di delegittimazione nei confronti di chiunque sospetta possa in qualche maniera infastidirlo.

      Riguardo alla scalata che sta effettuando, invece di basarsi sulle proprie forze, probabilmente perché sa che non sarebbero sufficienti, ha deciso di costruirsi un seguito di fedeli, così da potersi più facilmente arrampicare sulle loro schiene.

      A costoro, resi più più creduli dalle conseguenze della moneta unica che patiscono in prima persona, egli prospetta l'avvenire radioso che a suo dire si verificherà in modo automatico all'uscita dalla moneta unica. Comportandosi così alla stessa stregua di una chiromante che abbindola deliberatamente i propri sventurati clienti.

      Egli infatti tralascia sistematicamente di rilevare che se esiste una classe sociale che è stata in grado di attrarre a sé tutti i benefici determinati dalla moneta unica, mai e poi mai rinuncerà ad essi, qualunque siano le condizioni che si verificheranno nel prossimo futuro.

      Se possibile, invece, approfitterà di qualsiasi emergenza per poterne acquisire di ulteriori, come quella rappresentata dall'uscita dalla moneta unica.

      Ecco perché egli spinge con tanta sistematicità al riguardo, tralasciando che in mancanza di un adeguato predominio politico, che non sono mai state così lungi dall'esercitare, le classi subalterne saranno destinate a un ulteriore bagno di sangue. Che consisterà in ulteriore compressione dei salari, abbattimento delle tutele, smantellamento del welfare e aumento del costo della vita che i ceti più influenti a livello politico non avranno difficoltà a imporre.

      Questo è il motivo per cui egli non tollera di sentir parlare di uscita dall'euro da sinistra e neppure di moneta collaterale: il suo obiettivo è quello di causare lo scenario appena descritto, servendosi proprio degli strati sociali che già sono stati colpiti maggiormente dalla moneta unica e ora lo sarebbero di nuovo dal suo abbandono.

    1. clack 19 maggio 2015

      Sei stato più volte invitato a osservare le regole minime di educazione e civiltà quando decidi di commentare qui.

      Dato che qui non sei su goofynomics.
      Ma tu niente.
      Evidentemente la tua urgenza di dimostrare il livello tipico dei seguaci di quel sito è incontrollabile.

      Se avessi un minimo di cervello, caso in cui non saresti un sostenitore del sito pippesco, comprenderesti che "sfanculare" qualcuno come dici non è segno di superiorità e nemmeno di avercelo più lungo, cosa che il Prof. dimostra perennemente tanta necessità di dimostrare, ma solo di povertà umana, incapacità interlocutoria e assenza di argomenti.

      Anche questo te l'ho già spiegato, ma proprio non ti ci entra.
      Ecco allora che per sostituire il comprendonio che evidentemente ti fa difetto, ti affidi al tuo fanatismo.
      Del quale per contro dimostri di essere fornito in grande abbondanza.

      Fanatismo che è ulteriormente suffragato dal fatto che tacci di essere euro-entusiasta chiunque si azzardi a criticare il tuo beniamino.
      Ottimo esempio di sillogismo che suffraga ulteriormente, anche se non ce ne sarebbe alcun bisogno, le tue lacune intellettive.

    1. Vocenellanotte 19 maggio 2015

      Della persona Bagnai non me ne frega niente, non sarà un simpaticone, ma è libero di dire, fare, offendere chi gli pare e piace e pagare o far pagare come e quanto vuole. Non me ne frega niente neanche dei suoi seguaci, si sa che l'uomo debole per sua natura è felice solo da schiavo.

      Perciò la diatriba pro contro è sterile e strumentale nel coprire le assurde banalità delle sedicenti teorie di Bagnai che altro non sono che compitini da bravo scolaretto.
    1. albsorio 19 maggio 2015

      http://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Eichmann


      Sono troppo stupido per capire Bagnai... Che c'azzecca questo nazista lo ha capito solo lui, bho.


    1. alsalto 19 maggio 2015

      Adolf Eichmann come tanti altri non e' che abbia spiccate caratteristiche somatiche al fine di poterlo "annusare" come folle...

      Anche perche' quanto e se siano folli le gesta di tizio o di caio dipende da che parte sta chi ne fa lettura e si sa che chi vince scrive la storia e quindi JFK e' un santo, nonostante il vietnam...consiglio lettura di "Alla corte di re artu'" di Chomsky se interessati nel merito.

    1. Leo_Pistone 19 maggio 2015

      ESATTO!!!

    1. Leo_Pistone 19 maggio 2015

      Dunque, dal luogo in cui si è deciso unilateralmente di non applicare la democrazia in base alle proprie convenienze personali, si possono lanciare allarmi riguardo all'abolizione della stessa, che naturalmente è causata soltanto dagli altri!

      Opinione davvero stravagante.
    1. Oxymen 19 maggio 2015

      In democrazia la differenza che tu enuclei è ridotta a poca roba. Invece nel delirio autoreferenziale attuale fa poca differenza tra un messaggio sms ed un blog, considerati "propietà privata" a tutti gli effetti anche se di pubblica esposizione.
      Nessuno può negare agli amministratori di CDC il diritto di bannare chiunque sia a loro sgradito, esattamente come in un qualsiasi blog o forum. Fatto sta che qui succede raramente, mentre nel blog del prof succede molto spesso e, cosa ben più grave, esiste un filtro che setaccia tutti gli interventi reputati sconvenienti. Senza parlare degli attacchi ad hominem che sono il suo fiore all'occhiello.

    1. Leo_Pistone 19 maggio 2015

      Per me chiunque voglia avere un minimo di credibilità deve essere prima di tutto coerente con le proprie posizioni. Pertanto quello che tu valuti come un errore è per me un punto irrinunciabile e la base su cui opero le mie valutazioni.

      Dunque per quanto mi riguarda il Prof. è la persona meno credibile cui si possa pensare e vedo che questa opinione sta inevitabilmente diffondendosi.

      Quanto al postare commenti in quel sito mi sembra del tutto inutile.

      Dato che si tratta di uno spazio che adopera come strumento di proselitismo, arrampicata sociale e acquisizione di visibilità, dunque per i suoi scopi personali volendo passare invece per strenuo difensore della parte più vulnerabile della collettività. E ben noto poi che in esso esegue una sistematica opera di censura per quanto non aderisca perfettamente alla sua ortodossia personale, che oltretutto cambia come il mutare del vento, o sia anche lontanamente a rischio di mettere in discussione il ruolo di protagonista assoluto e indiscusso dell'antieurismo, che vuole soltanto per sé.

      Del resto è proprio per questo motivo che ho scritto il mio commento precedente


    1. Toussaint 19 maggio 2015

      E ti pareva! Mo' si scatena il CSB, il Club degli Sfanculati da Bagnai, che si è formato su questo sito. Ne leggeremo delle belle.

      Per restare sul tema proposto da Bagnai e rilanciato da Davide, ed analogamente a quanto la Arendt pensava di Eichmann, vedo anch’io nei “difensori” dell’euro più che una forte stupidità, una sorta di leggerezza, un’incapacità ad elaborare un pensiero critico indipendente.

      Ed ancora, è all’interno di questa leggerezza che il male assoluto, l’euro, è diventato una cosa banale, quasi scontata, invece di essere interpretato per quello che è: il tentativo delle oligarchie finanziarie mondiali di abolire innanzitutto la democrazia, per cancellare subito dopo lo stato nazionale e quindi lo stato sociale, in un’orgia ordoliberista che aprirà la strada all’obiettivo ultimo, così caro ai malthusiani – la drastica riduzione della popolazione mondiale.

      Cos’è la “banalità del male” – sosteneva la Arendt – se non la struttura che permette all'etica di svanire e al cieco conformismo di prendere il sopravvento? Essa è, in una qualche misura, la cruda obbedienza che allontana la responsabilità dal colpevole e trasforma il genocidio eurista (tale lo considero) quasi in un’operazione meccanica.

      Analogamente ad Eichmann, anche i sostenitori dell’euro sono vittime delle stesse reazioni istintive. E così, invece di pensare “che cose orribili stiamo facendo alle nostre popolazioni!”, alla BCE e all’Eurogruppo si cullano nel pensiero auto-consolatorio del: “che orribili cose dobbiamo fare per adempiere ai nostri doveri, che compito terribile grava sulle nostre spalle!" (qualcuno ricorda le lacrime della Fornero?).

      Saranno tutti vomitati dalla storia (speriamo).

    1. Leo_Pistone 19 maggio 2015

      Se fatti oggetto di critiche le si accetta e si risponde nel merito, preferibilmente senza tentare di delegittimare pretestuosamente l'interlocutore a suon di insulti e nomignoli, segno evidente di assenza totale di argomenti, lasciandogli il diritto di replica.


      Sveglia seguaci cerebrolesi delle chiromanti in preda a frenesia da scalata sociale sulle spalle dei propri adepti!

      E accettare la pretesa che nel suo spazio uno possa fare quello che gli pare, ovvero praticare l'assolutismo più ostinato e retrivo, lanciando nello stesso tempo allarmi per l'abolizione della democrazia da parte altrui è la prova migliore che quanto appena detto è una triste realtà.
    1. PinoRossi 19 maggio 2015

      Leggendo controinformazione si rischia di lasciarsi andare un po' alla demenza, pretendendo perfezione dall'altrui, dimenticando il se che siede dietro lo schermo. Bagnai sul suo blog ha il diritto di fare come gli pare, e se qualcuno provoca o scrive accuse, giustamente lui banna e cancella. Però no, ha osato cancellare un mio commento, Dio lo fulmini.

      Sveglia, egocentrici da tastiera.
    1. Abrazov 19 maggio 2015

      Incredibile che vi si debba ancora spiegare la differenza tra un Blog e un Forum.


      Su di un Forum ( spazio aperto ) puoi anche scrivere poesiole come Er Ducetto di Pescara.

      Su di un Blog ( giornale interattivo personale ) er Ducetto ( proprietario e amministratore del blog ) si comporta di conseguenza e ti banna in quanto persona non gradita ( o portatrice insana di cazzate ) .

      In sostanza, la democrazia su un Blog non esiste !
    1. Oxymen 19 maggio 2015

      Stai commettendo l'errore madornale di mettere sullo stesso piano prassi e morale. Forse non ti sei accorti che i guru della controinformazione (salvo le dovute eccezioni) vivono una vita schizofrenica; ampi e condivisibili discorsi su come siamo ridotti male conditi da abbondanti dimostrazioni di egoismo al limite della persecuzione personale (che poi è l'accusa che muovono principalmente verso l'establishment, reo di averli ignorati). Prova a postare un commento come questo sul blog di Bagnai e vedi come va a finire.....alla faccia della democrazia!
      Di buone intenzioni sono lastricate le strade dell'inferno, ci ammonica Marx.

    1. Leo_Pistone 19 maggio 2015

      Come fa uno che nel suo piccolo ha completamente abolito la democrazia, sia pure per motivi diversi dai costi, a lanciare un allarme perché la stessa cosa sta accadendo a livello più ampio, per non dire globale?
      Non si accorgono i seguaci della contraddizione stridente tra le parole e le opere del Grande Professore?
      Egli in questo modo non fa altro che rinchiuderli in un frame, del quale essi stessi sembrano accettare di buon grado l'essere prigionieri. Agitando lo spauracchio dell'abolizione della democrazia su scala globale li abitua sempre più, al punto che per loro diviene naturale, vivere in uno spazio virtuale in cui ogni elemento di democrazia è stato abolito e l'opinione ammissibile è una sola, quella del "Grazie Prof!"

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