La SStoria però sì.
Alberto Bagnai
Fonte: http://goofynomics.blogspot.it
Link: http://goofynomics.blogspot.it/2015/05/sono-fra-noi.html
18.05.2015
La SStoria però sì.
Alberto Bagnai
Fonte: http://goofynomics.blogspot.it
Link: http://goofynomics.blogspot.it/2015/05/sono-fra-noi.html
18.05.2015
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Esatto. Se poi aggiungiamo la sua violenza verbale nei confronti di chi calcola che non gli serva, cui contrappone un azzerbinarsi davanti ai potenti oltre i limiti dell'umana vergogna, si materializza un ritratto di grande tristezza.
Sarebbe ora che anche il Prof prendesse atto che si sta affermando
l'opinione che lui sia un antidemocratico anche tra coloro che pure ne
condividono l'analisi economica. E ogni giorno di più, col risultato che
con lui rimangono solo fan adoranti senza alcun amor proprio. Ma non lo
farà mai. La sua mancanza di obiettività e il suo ego sono patologici.
Sarebbe ora che anche il Prof prendesse atto che si sta affermando l'opinione che lui sia un antidemocratico anche tra coloro che pure ne condividono l'analisi economica. E ogni giorno di più, col risultato che con lui rimangono solo fan adoranti senza alcun amor proprio. Ma non lo farà mai. La sua mancanza di obiettività e il suo ego sono patologici.
Dal mio punto di vista il Grande Professore è un piccolo borghese, ma molto piccolo, che ha enormi problemi irrisolti di personalità ed è divorato da un'ambizione ancora maggiore. Quella di effettuare una scalata sociale che lo porti ai vertici, ma sempre della categoria dei maggiordomi. Che se ne renda conto o meno.
Queste sono le motivazioni alla base del suo arrogarsi il ruolo di preminenza assoluta nello schieramento euroscettico, in funzione del quale esercita un'azione sistematica di delegittimazione nei confronti di chiunque sospetta possa in qualche maniera infastidirlo.
Riguardo alla scalata che sta effettuando, invece di basarsi sulle proprie forze, probabilmente perché sa che non sarebbero sufficienti, ha deciso di costruirsi un seguito di fedeli, così da potersi più facilmente arrampicare sulle loro schiene.
A costoro, resi più più creduli dalle conseguenze della moneta unica che patiscono in prima persona, egli prospetta l'avvenire radioso che a suo dire si verificherà in modo automatico all'uscita dalla moneta unica. Comportandosi così alla stessa stregua di una chiromante che abbindola deliberatamente i propri sventurati clienti.
Egli infatti tralascia sistematicamente di rilevare che se esiste una classe sociale che è stata in grado di attrarre a sé tutti i benefici determinati dalla moneta unica, mai e poi mai rinuncerà ad essi, qualunque siano le condizioni che si verificheranno nel prossimo futuro.
Se possibile, invece, approfitterà di qualsiasi emergenza per poterne acquisire di ulteriori, come quella rappresentata dall'uscita dalla moneta unica.
Ecco perché egli spinge con tanta sistematicità al riguardo, tralasciando che in mancanza di un adeguato predominio politico, che non sono mai state così lungi dall'esercitare, le classi subalterne saranno destinate a un ulteriore bagno di sangue. Che consisterà in ulteriore compressione dei salari, abbattimento delle tutele, smantellamento del welfare e aumento del costo della vita che i ceti più influenti a livello politico non avranno difficoltà a imporre.
Questo è il motivo per cui egli non tollera di sentir parlare di uscita dall'euro da sinistra e neppure di moneta collaterale: il suo obiettivo è quello di causare lo scenario appena descritto, servendosi proprio degli strati sociali che già sono stati colpiti maggiormente dalla moneta unica e ora lo sarebbero di nuovo dal suo abbandono.
Sei stato più volte invitato a osservare le regole minime di educazione e civiltà quando decidi di commentare qui.
Della persona Bagnai non me ne frega niente, non sarà un simpaticone, ma è libero di dire, fare, offendere chi gli pare e piace e pagare o far pagare come e quanto vuole. Non me ne frega niente neanche dei suoi seguaci, si sa che l'uomo debole per sua natura è felice solo da schiavo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Eichmann
Adolf Eichmann come tanti altri non e' che abbia spiccate caratteristiche somatiche al fine di poterlo "annusare" come folle...
ESATTO!!!
Dunque, dal luogo in cui si è deciso unilateralmente di non applicare la democrazia in base alle proprie convenienze personali, si possono lanciare allarmi riguardo all'abolizione della stessa, che naturalmente è causata soltanto dagli altri!
In democrazia la differenza che tu enuclei è ridotta a poca roba. Invece nel delirio autoreferenziale attuale fa poca differenza tra un messaggio sms ed un blog, considerati "propietà privata" a tutti gli effetti anche se di pubblica esposizione.
Nessuno può negare agli amministratori di CDC il diritto di bannare chiunque sia a loro sgradito, esattamente come in un qualsiasi blog o forum. Fatto sta che qui succede raramente, mentre nel blog del prof succede molto spesso e, cosa ben più grave, esiste un filtro che setaccia tutti gli interventi reputati sconvenienti. Senza parlare degli attacchi ad hominem che sono il suo fiore all'occhiello.
Per me chiunque voglia avere un minimo di credibilità deve essere prima di tutto coerente con le proprie posizioni. Pertanto quello che tu valuti come un errore è per me un punto irrinunciabile e la base su cui opero le mie valutazioni.
Dunque per quanto mi riguarda il Prof. è la persona meno credibile cui si possa pensare e vedo che questa opinione sta inevitabilmente diffondendosi.
Quanto al postare commenti in quel sito mi sembra del tutto inutile.
Dato che si tratta di uno spazio che adopera come strumento di proselitismo, arrampicata sociale e acquisizione di visibilità, dunque per i suoi scopi personali volendo passare invece per strenuo difensore della parte più vulnerabile della collettività. E ben noto poi che in esso esegue una sistematica opera di censura per quanto non aderisca perfettamente alla sua ortodossia personale, che oltretutto cambia come il mutare del vento, o sia anche lontanamente a rischio di mettere in discussione il ruolo di protagonista assoluto e indiscusso dell'antieurismo, che vuole soltanto per sé.
Del resto è proprio per questo motivo che ho scritto il mio commento precedente
E ti pareva! Mo' si scatena il CSB, il Club degli Sfanculati da Bagnai, che si è formato su questo sito. Ne leggeremo delle belle.
Per restare sul tema proposto da Bagnai e rilanciato da Davide, ed analogamente a quanto la Arendt pensava di Eichmann, vedo anch’io nei “difensori” dell’euro più che una forte stupidità, una sorta di leggerezza, un’incapacità ad elaborare un pensiero critico indipendente.
Ed ancora, è all’interno di questa leggerezza che il male assoluto, l’euro, è diventato una cosa banale, quasi scontata, invece di essere interpretato per quello che è: il tentativo delle oligarchie finanziarie mondiali di abolire innanzitutto la democrazia, per cancellare subito dopo lo stato nazionale e quindi lo stato sociale, in un’orgia ordoliberista che aprirà la strada all’obiettivo ultimo, così caro ai malthusiani – la drastica riduzione della popolazione mondiale.
Cos’è la “banalità del male” – sosteneva la Arendt – se non la struttura che permette all'etica di svanire e al cieco conformismo di prendere il sopravvento? Essa è, in una qualche misura, la cruda obbedienza che allontana la responsabilità dal colpevole e trasforma il genocidio eurista (tale lo considero) quasi in un’operazione meccanica.
Analogamente ad Eichmann, anche i sostenitori dell’euro sono vittime delle stesse reazioni istintive. E così, invece di pensare “che cose orribili stiamo facendo alle nostre popolazioni!”, alla BCE e all’Eurogruppo si cullano nel pensiero auto-consolatorio del: “che orribili cose dobbiamo fare per adempiere ai nostri doveri, che compito terribile grava sulle nostre spalle!" (qualcuno ricorda le lacrime della Fornero?).
Saranno tutti vomitati dalla storia (speriamo).
Se fatti oggetto di critiche le si accetta e si risponde nel merito, preferibilmente senza tentare di delegittimare pretestuosamente l'interlocutore a suon di insulti e nomignoli, segno evidente di assenza totale di argomenti, lasciandogli il diritto di replica.
Leggendo controinformazione si rischia di lasciarsi andare un po' alla demenza, pretendendo perfezione dall'altrui, dimenticando il se che siede dietro lo schermo. Bagnai sul suo blog ha il diritto di fare come gli pare, e se qualcuno provoca o scrive accuse, giustamente lui banna e cancella. Però no, ha osato cancellare un mio commento, Dio lo fulmini.
Incredibile che vi si debba ancora spiegare la differenza tra un Blog e un Forum.
Stai commettendo l'errore madornale di mettere sullo stesso piano prassi e morale. Forse non ti sei accorti che i guru della controinformazione (salvo le dovute eccezioni) vivono una vita schizofrenica; ampi e condivisibili discorsi su come siamo ridotti male conditi da abbondanti dimostrazioni di egoismo al limite della persecuzione personale (che poi è l'accusa che muovono principalmente verso l'establishment, reo di averli ignorati). Prova a postare un commento come questo sul blog di Bagnai e vedi come va a finire.....alla faccia della democrazia!
Di buone intenzioni sono lastricate le strade dell'inferno, ci ammonica Marx.
Come fa uno che nel suo piccolo ha completamente abolito la democrazia, sia pure per motivi diversi dai costi, a lanciare un allarme perché la stessa cosa sta accadendo a livello più ampio, per non dire globale?
Non si accorgono i seguaci della contraddizione stridente tra le parole e le opere del Grande Professore?
Egli in questo modo non fa altro che rinchiuderli in un frame, del quale essi stessi sembrano accettare di buon grado l'essere prigionieri. Agitando lo spauracchio dell'abolizione della democrazia su scala globale li abitua sempre più, al punto che per loro diviene naturale, vivere in uno spazio virtuale in cui ogni elemento di democrazia è stato abolito e l'opinione ammissibile è una sola, quella del "Grazie Prof!"
Visualizzati 19 di 79 commenti approvati.
Primadellesabbie 19 maggio 2015
Gli ambienti sono sicuramente gli stessi che hanno ispirato e finanziato quegli esperimenti, o strettamente contigui o generati da quelli.