SONO CON LE PEZZE AL CULO, E FACCIO ECONOMIA…

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Cazzo, la schermata del mio Bancomat Unicredit dice “carta priva di disponibilità”. La pagina di homebanking del mio conto registra 12 euro di attivo. Ho 56 anni, una madre di 90 con badante da mantenere, nessuno mi pagherà mai più per il mio giornalismo (sto sul cazzo a tutti), e per partecipare a La Gabbia spendo di tasca mia una media di 50 euro a puntata, il loro compenso è zero (0).

Dopo aver regalato in 8 anni quasi 200.000 euro di beneficienza, e dopo che la Gabanelli mi ha tolto il reddito per compiacere ai dirigenti RAI (stavo sul cazzo a tutti), ora sono messo così. E pensare che mi occupo di economia.

Oggi domenica 28 settembre mi avete visto in diretta a La Gabbia perché ho chiesto 50 euro in prestito a una persona.

Tutti i Giornalisti dovrebbero essere come me. Sono i giornalisti quelli che guadagnano.

(non mettetevi a fare raccolte fondi per me, ve le rispedisco indietro con un calcio in culo, il messaggio è un altro)

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=948

28.09.2014

38 Commenti
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Andy17
Andy17
29 Settembre 2014 7:38

E pensare che mi occupo di economia.

Cazzo, la schermata del mio Banconat Unicredit dice

wow, Barnard: da uno come te che ha capito TUTTO, mi sarei aspettato un conto presso Banca Etica o una piccola banca locale…

invece predichiamo sempre alla grande, poi compriamo prodotti made in Israel, mettiamo i soldi nelle peggio corporation etc etc etc

bene così.

BillyMartini
BillyMartini
29 Settembre 2014 7:58

Andy17 … non ce l hai fatta?

Hai cosi tanto da invidiare a Barnard che non sei riuscito a capire un messaggio cosi semplice? Se e’ cosi’ sono d’ accordo con te, perche c’e’ molto, ma molto da invidiare alla capacita’, professionalita’, dedizione e onesta’ di Barnard.

Pero’ l’ invidia e’ utile solo se e’ costruttiva, ovvero dovrebbe spingerti a cercare almeno di fare qualche commento utile a te stesso e al mondo.  

Riprova … potresti anche farcela.


GiovanniMayer
GiovanniMayer
29 Settembre 2014 8:03

Caro andy, dovresti pensare seriamente di ricominciare dalla prima elementare.

clausneghe
clausneghe
29 Settembre 2014 8:20

Ciao Paolo. Io ho due anni più di te ma sicuramente meno popolarità.

Sono anch’io con le pezze al culo e ho provato, per ragranellare qualche soldino, a vendemmiare con gli schiavi moderni, a 5,5 € orari.
Mi hanno cacciato (i Moldavi cani del Padrone) anche da lì, ma non ho perso la mia dignità.
Ecco, l’unica cosa che non possono fotterci è la nostra dignità.
Certo io non posso paragonarmi a Te, giornalista a pieno titolo, io semmai sono un operaio-scrittore, mi sono sempre guadagnato il pane lavorando i metalli o cmq con le mani nella materia.
Tu invece lavori con l’immateriale, anch’esso però fonte di guadagno, garantito per gli omologati e allineati. Non per quelli come Te, scomodi e in definitiva "lavativi" per il Sistema.
Che ce voi fà. Cosi è.  Vedi, mettere sul tuo Blog un bottone per le donazioni non sarebbe nè poco dignitoso, nè immorale, nè esoso. Sarebbe onesto e ti permetterebbe di vedere qualche sonante tonino, che servono, anche se sono lo sterco del Diavolo, servono. Un saluto e che la Forza sia con Te. Non venderti mai (almeno non al primo che passa.!) (Scherzo)
giu42su
giu42su
29 Settembre 2014 8:22

Con il volume di affari che ha Barnard sai che guadagni all’Unicredit!!!

Stodler
Stodler
29 Settembre 2014 8:43
Seguo Barnard da parecchio, non condivido il suo modo di fare, condivido solo le analisi.

Avere problemi di reddito, in questo caso volontariamente, perchè qualcosa potrebbe ragranellare senza vendere l’anima al diavolo come la intende lui, non sarebbe niente di disonorevole.

Comunque ogniuno è libero di scegliere la sua via/vita.

Mi limito a constatare che se avesse adoperato qualche accorgimento in più forse adesso non si sarebbero disperse tutte quelle persone che sono state ai meeting del 2012.

In ogni caso qualcosa si è mosso e a lui dobbiamo molto.

Se non vuole riconoscimenti in pecunia amen.

C’è una cosa però che non condivido, se lui stesso dice che ci hanno fatto il lavaggio del cervello (vero) da 40 anni come minimo, con che mezzi lo hanno fatto?

COL DENARO!!!!

Per costruire una organizzazione che tenga botto per i decenni avvenire non ci si può basare solo sul messianesimo e il volontarismo.

Non basta descrivere i concetti generali quando la massa capisce solamente cosa le capita nella vita quotidiana….

Lo dice lui stesso che con la miseria non si fanno passi avanti.

Mi sembra molto contraddittorio, prima di tutto con le sue stesse analisi.

Mattanza
Mattanza
29 Settembre 2014 8:53

Considerando la tua situazione (non che io sia messo meglio, domiciliari, vedovo, mamma settantenne, figlia a carico, pure malato, dicono), ma cazzo, tu servi più di me! (chi non serve a niente e nessuno non vale nulla), ha ragione Clausneghe, dovresti mettere una possibilità di contribuire sul tuo sito, io personalmente 5 o 10 euri te li darei (nella carta ci sono ancora), non è tanto ma tutti assieme si può aiutare un po’….Complimenti, forza e coraggio e Fede (se puoi).

sun
sun
29 Settembre 2014 10:35

Paolo, il Dio della giustizia ha preso dimora in te e non ti lascerà mai.

searcher
searcher
29 Settembre 2014 10:44

Caro Paolo,hai ragione nel dire che tutti i giornalisti dovrebbero essere come te,ma un po’ meno di stupida arroganza da parte tua ti avrebbe permesso di campare almeno decentemente e senza bisogno di "vendersi"…non credere che siano solo gli altri che ce l’hanno con te,ma il primo sei proprio tu e questo mi dispiace sul serio perche nell’altro senso non te lo meritavi proprio

psy
psy
29 Settembre 2014 11:40

Quoto. Barnard urla, strepita e insulta tutti ovunque va. Poi non si deve lamentare se "sta sul cazzo a tutti". Si può essere Giornalisti senza comportarsi da bambini capricciosi. La sua forza deve stare nelle argomentazioni, non negli urli o negli insulti.

Hamelin
Hamelin
29 Settembre 2014 11:42

Lottare per un mondo piu’ giusto e corretto ha sempre un grosso prezzo da pagare .

Finchè son soldi si puo’ sistemare tutto .

Ma anche tu dovresti farti pagare un minimo per il grande lavoro che svolgi di informazione ( consivisibile o meno ) .

E non è elemosina , visto che chi studia e si informa spende un sacco di tempo ed energie personali e merita di essere retribuito se lo fa come professione .

Earth
Earth
29 Settembre 2014 12:04
Hai centrato con il tuo articolo della cultura della visibilita’, siamo in questa situazione di merda per questo motivo. Stai cercando di utilizzare la cultura della visibilita’ per cambiare la cultura della visibilita’.
Stai cercando di cambiare l’etica del giornalismo con il tuo sacrificio.
La domanda che ti pongo e’ questa, quanti anni dovrai continuare cosi’ per poter riuscire ad avere un apprezzabile cambiamento?
IMHO servono troppi anni e cederai prima, se non mentalmente, fisicamente.
Se invece ti faresti aiutare…
feipu
feipu
29 Settembre 2014 13:17

clausneghe sei un grande.
che la Forza sia anche con Te

mikaela
mikaela
29 Settembre 2014 14:15

"Seguo Barnard da parecchio, non condivido il suo modo di fare, condivido solo le analisi."perchè non hai ne’ visto ne’ vissuto quello che ha visto e vissuto Barnard. "Avere problemi di reddito, in questo caso volontariamente, perchè qualcosa potrebbe ragranellare senza vendere l’anima al diavolo come la intende lui, non sarebbe niente di disonorevole." Non credo abbia tempo per andare a raggranellare alcun che visto che ha dedicato tutto il suo tempo per studiare e capire come funziona il sistema monetario.Roba comprensibile solo a grandi economista ma lui ci è riuscito. "Comunque ogniuno è libero di scegliere la sua via/vita." L’ha sempre detto, sapeva che mettendosi contro il grande potere aveva sparato alla tempia del giornalista Paolo Barnard, alla carriera, e alla poltrona in prima fila nei Talk show cosa che nessuno ha fatto.In tanti cavalcano l’onda prendendosi meriti di conoscenza che hanno avuto solo al grande impegno di Barnard.  "Mi limito a constatare che se avesse adoperato qualche accorgimento in più forse adesso non si sarebbero disperse tutte quelle persone che sono state ai meeting del 2012." Quelle persone hanno formato associazioni chiamate gruppi territoriali, continuano a diffondere la MMT anche se tanti di loro come te non hanno mai… Leggi tutto »

rocks
rocks
29 Settembre 2014 14:22

ragazzi, però in un certo senso ha ragione… non mettere soldi in unicredit se le banche sono merda e poi cosa lo tieni a fare un conto se non hai soldi?

Lo che il senso è un altro, però c’è un altro senso. Nella vita bisogna farsi rispettare, dal mio punto di vista pagare per andare a la Gabbia per parlare allo 0.7% di share è una cagata fotonica, soprattutto se hai una madre di 90 anni da mantenere. Se tutto il discorso è un iperbole, allora vabbè, non serve fare tutto sto cinema. C’è gente che davvero fa fatica…
gigio
gigio
29 Settembre 2014 14:59

Non abbiamo bisogno di altri martiri. Vivi per combattere un altro giorno.

clausneghe
clausneghe
29 Settembre 2014 16:03

Troppo buono

GiovanniMayer
GiovanniMayer
29 Settembre 2014 16:12

Se invece ti faresti aiutare…

Ma aiutare psicologicamente o a scrivere?

Ultor
Ultor
29 Settembre 2014 19:16

Barnard, tu non te ne rendi conto ma stai iniziando a vincere; un leader deve provare la sofferenza per uscirne temprato: solo così è invincibile

Stodler
Stodler
29 Settembre 2014 22:21

Vivisezionato frase per frase, ma pensa te. Ricapitoliamo. Capisco bene cosa intende Barnard visto che ritengo il suo più significativo punto di vista espresso nella ragazza col bambino che cercava di prendere i chicchi di grano che cadevano sulla strada per potersi sfamare. Sui soldi dissento completamente, la detto lui stesso, i poveri lottano solo per la sopravvivenza, quindi il suo modello non è replicabile su vasta scala se non su numeri di persone molto limitati (sperando che ci siano ovviamente, cosa di cui dubito molto). Perchè le persone si organizzino, soprattutto se non sanno come fare, non basta dire arrangiatevi, Marx ha fatto così? Aiutati che dio ti aiuta, piuttosto individualista come soluzione. Tutto o molto? A parte Keynes e altri economisti intendi, senza di loro mi pare sarebbe stata ardua la cosa. Barnard è un bravo divulgatore che ha capito e che soprattutto ci fa capire, ovviamente per chi vuole capire. Anch’io nel mio piccolo ci provo, durate le scorse elezioni comunali ed europee, parlando con chi conosco e la cosa non è certo facile. Sui libri sono contento di vedere che su Amazon, non ho altre fonti statistiche quindi  guardo ai loro libri più venduti, Barnard ha… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
29 Settembre 2014 23:13

"Capisco bene cosa intende Barnard visto che ritengo il suo più significativo punto di vista espresso nella ragazza col bambino che cercava di prendere i chicchi di grano che cadevano sulla strada per potersi sfamare."  Era una vecchia  tutta   pelle e ossa che a malapena si teneva in piedi  che raccoglieva chichi di   Mais. "Vidi una cosa piccola, gobba, tutt’uno con l’argilla, il volto una maschera gialla dove la terra si era incrostata fra le pieghe della pelle di una donna vecchissima, secca da far pensare che potesse prendere fuoco sotto quel sole, la carne umana l’aveva abbandonata da tempo. Non so dirvi gli stracci che la ricoprivano, se erano stracci, sacchi di plastica, o cosa. Ho visto muoversi solo il suo braccio destro, sembrava un ramo di legno nero, la mano che separava la sabbia con movimenti circolari lenti, quella donna aveva il petto a meno di un metro dal suolo, non so come stesse in piedi. Mi dovetti fermare, gli accompagnatori se ne accorsero e tacquero. Poi la donna mi mostrò la povertà: cercava e raccoglieva singoli chicchi di mais caduti dai camion, e li metteva nel pugno dell’altra mano. Per mangiare." qui il link http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=279… Leggi tutto »

mazzam
mazzam
29 Settembre 2014 23:30

grazie Barnard. forza e coraggio.

mikaela
mikaela
30 Settembre 2014 0:55

Barnard vive con la pensione di sua  madre e non
viceversa. Fino a poco tempo fa era lui che l’accudiva ma in uno dei suoi
ultimi post ho letto il suo dolore e la sua stanchezza fisica.Non so cosa
sia successo ma l’immagino.Se si toglie da una pensione il costo di una badante
ecco che si è ridotto a farsi prestare 50 euro per poter  andare a
La Gabbia.
Nessun cinema.

Stodler
Stodler
30 Settembre 2014 7:45
Quella del mais al posto del grano, devo essermi confuso. Comunque la sostanza non cambia.

La miseria non aiuta.

In ogni caso meglio non eccedere in diatribe che alla fine non portano a niente, io ho espresso la mia opinione.

Il carattere di Barnard? Come ho già detto a me interessa la sostanza, in ogni caso per me lui rimane il GIORNALISTA.

rocks
rocks
30 Settembre 2014 10:16

Appunto, siccome ci sbatte in faccia la sua situazione, io dico che la responsabilità viene prima, per cui come tanti di coloro che tengono un blog, potrebbe anche farlo nel tempo libero e occuparsi in un qualche modo, le capacità non gli mancano, sembra… Vivere per partecipare alla gabbia mi sembra una boiata. Da lì non si cambia nulla. Vada in parlamento. Mantiene la mamma è ha un po’ più di potere.

rocks
rocks
30 Settembre 2014 10:21

Anche tu hai bisogno di un correttore di bozze…

mikaela
mikaela
30 Settembre 2014 10:32

Keep your day job !

riefelis
riefelis
30 Settembre 2014 12:10

Barnard si sopravvaluta.
Sostiene che non lavora per i contenuti del suo messaggio.
Io ivece che non lavori più per i suoi modi di fare e che forse tali conteuti non interessano veramente a tante persone.

mikaela
mikaela
30 Settembre 2014 13:32

Barnard non è un blogger ma un vero giornalista con 25 anni di carrier sempre  in giro per il mondo,sui giornali e in TV. Ma è stato messo a tacere, solo  grazie   a Internet possiamo ancora leggere I suoi articoli. "io dico che la responsabilità viene prima" Un vero giornalista pensa alla responsabilità che ha verso i  suoi lettori e poi alle sue responsabilità personali. Infatti, se  siamo in recessione oggi lo dobbiamo a quelli che erano al governo (quando dovevamo entrare nell’euro) hanno  pensato and ingrassare solo il loro conto in banca, pensando solo   alle loro responsabilità personali di padri   e nonni, arricchendosi , sacrificando il future del popolo italiano cedendo  la nostra sovranità monetaria. Io credo che Barnard  come giornalista  debba cogliere questa occasione unica che gli è stata data da Paragone per poter spiegare agli italiani il perchè di questa crisi economica a tutti, a prescindere dai partiti che ce la raccontano ognuno a proprio modo ,seguendo i propi interessi e giochi di potere. "Da lì non si cambia nulla." Perlomeno Barnard alla Gabbia ci  prova, è importante   seguire la trasmissione giusta , far aumentare lo share, con la speranza che sempre più persone competenti possano confrontarsi, far capire meglio il problema di… Leggi tutto »

alfercap
alfercap
30 Settembre 2014 15:18

Caro Paolo, non sei tu a doverti sentire a disagio: sono queli miserabili di LA7
– e sarebbe un’emittente "di sinistra"? E’ una vergogna non pagare gli
autori/attori – qual tu sei -!Tutta la mia solidarietà!
A.C.

GiovanniMayer
GiovanniMayer
30 Settembre 2014 16:36

ANCHE io? E chi altro?

GiovanniMayer
GiovanniMayer
30 Settembre 2014 16:43

Conosci la massima di Lefty? Beh, vale anche per te.

bandy
bandy
30 Settembre 2014 18:16

Ogni articolo di Barnard è commentato e provoca discussione. Non cè dubbio è bravissimo oltre che come giornalista anche a giocare con la psicologia di massa. Positivo? Negativo?

LeoneVerde
LeoneVerde
30 Settembre 2014 21:42

Ancora tutti qua a credere ai paladini!!!!…al Dio di giustizia
incarnato (prega di non incrociarlo nella tua vita REALE). Paolo, sei un
grande, ottimo giornalista. Lascia questa facciata patetica, per altro
falsa, anche se fa colpo sulle gnocche fritte e i poveracci in buona
fede.
Fa il tuo lavoro. E zitto.

Borokrom
Borokrom
30 Settembre 2014 23:46

Fatti durare la mamma. Una pensione c’è l’avrà. Welfare all’italiana. 

mikaela
mikaela
1 Ottobre 2014 1:00

"Lascia questa facciata patetica, per altro falsa, anche se fa colpo sulle
gnocche fritte e i poveracci in buona fede. "

Boutade di bassa
lega
dettata solo da un risentimento personale.

LeoneVerde
LeoneVerde
1 Ottobre 2014 5:58

Difesa ridicola di chi conosci solo attraverso il suo lavoro e ciò che dice di sè. Regola numero uno: quello che racconta di sè stesso (sottolineo, di sè stesso, nessuno mette in discussione il resto) uno scrittore, dotato di grande pathos e capacità evocativa, nonchè immaginazione creativa a mille, potrebbe essere fiction.

A-Zero
A-Zero
2 Ottobre 2014 13:05

Aggiorniamoci rega

sperimentiamo e formuliamo l’

ESPROPRIO PROLETARIO 3.0

Autonomia vs Rappresentanza