SONO CON LE PEZZE AL CULO, E FACCIO ECONOMIA...

SONO CON LE PEZZE AL CULO, E FACCIO ECONOMIA...

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Cazzo, la schermata del mio Bancomat Unicredit dice “carta priva di disponibilità”. La pagina di homebanking del mio conto registra 12 euro di attivo. Ho 56 anni, una madre di 90 con badante da mantenere, nessuno mi pagherà mai più per il mio giornalismo (sto sul cazzo a tutti), e per partecipare a La Gabbia spendo di tasca mia una media di 50 euro a puntata, il loro compenso è zero (0).

Dopo aver regalato in 8 anni quasi 200.000 euro di beneficienza, e dopo che la Gabanelli mi ha tolto il reddito per compiacere ai dirigenti RAI (stavo sul cazzo a tutti), ora sono messo così. E pensare che mi occupo di economia.

Oggi domenica 28 settembre mi avete visto in diretta a La Gabbia perché ho chiesto 50 euro in prestito a una persona.

Tutti i Giornalisti dovrebbero essere come me. Sono i giornalisti quelli che guadagnano.

(non mettetevi a fare raccolte fondi per me, ve le rispedisco indietro con un calcio in culo, il messaggio è un altro)

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=948

28.09.2014

Commenti (38)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. A-Zero 2 ottobre 2014

      Aggiorniamoci rega

      sperimentiamo e formuliamo l'

      ESPROPRIO PROLETARIO 3.0

      Autonomia vs Rappresentanza


    1. LeoneVerde 1 ottobre 2014

      Difesa ridicola di chi conosci solo attraverso il suo lavoro e ciò che dice di sè. Regola numero uno: quello che racconta di sè stesso (sottolineo, di sè stesso, nessuno mette in discussione il resto) uno scrittore, dotato di grande pathos e capacità evocativa, nonchè immaginazione creativa a mille, potrebbe essere fiction.

    1. mikaela 1 ottobre 2014


      "Lascia questa facciata patetica, per altro falsa, anche se fa colpo sulle
      gnocche fritte e i poveracci in buona fede. "

      Boutade di bassa
      lega
      dettata solo da un risentimento personale.

    1. Borokrom 30 settembre 2014

      Fatti durare la mamma. Una pensione c'è l'avrà. Welfare all'italiana.

    1. LeoneVerde 30 settembre 2014

      Ancora tutti qua a credere ai paladini!!!!...al Dio di giustizia
      incarnato (prega di non incrociarlo nella tua vita REALE). Paolo, sei un
      grande, ottimo giornalista. Lascia questa facciata patetica, per altro
      falsa, anche se fa colpo sulle gnocche fritte e i poveracci in buona
      fede.
      Fa il tuo lavoro. E zitto.

    1. bandy 30 settembre 2014

      Ogni articolo di Barnard è commentato e provoca discussione. Non cè dubbio è bravissimo oltre che come giornalista anche a giocare con la psicologia di massa. Positivo? Negativo?

    1. GiovanniMayer 30 settembre 2014

      Conosci la massima di Lefty? Beh, vale anche per te.

    1. GiovanniMayer 30 settembre 2014

      ANCHE io? E chi altro?

    1. alfercap 30 settembre 2014

      Caro Paolo, non sei tu a doverti sentire a disagio: sono queli miserabili di LA7
      - e sarebbe un'emittente "di sinistra"? E' una vergogna non pagare gli
      autori/attori - qual tu sei -!Tutta la mia solidarietà!
      A.C.

    1. mikaela 30 settembre 2014

      Barnard non è un blogger ma un vero giornalista con 25 anni di
      carrier sempre in giro per il mondo,sui giornali e in TV. Ma è
      stato messo a tacere, solo grazie a Internet possiamo
      ancora leggere I suoi articoli.

      "io dico che la responsabilità
      viene prima
      "

      Un vero giornalista pensa alla responsabilità che
      ha verso i suoi lettori e poi alle sue responsabilità
      personali.

      Infatti, se siamo in recessione oggi lo
      dobbiamo a quelli che erano al governo (quando dovevamo entrare
      nell'euro) hanno pensato and ingrassare solo il loro conto in banca,
      pensando solo alle loro responsabilità personali di padri
      e nonni, arricchendosi , sacrificando il future del popolo
      italiano cedendo la nostra sovranità monetaria.


      Io
      credo che Barnard come giornalista debba cogliere questa
      occasione unica che gli è stata data da Paragone per poter spiegare agli
      italiani il perchè di questa crisi economica a tutti, a prescindere dai
      partiti che ce la raccontano ognuno a proprio modo ,seguendo i propi
      interessi e giochi di potere.

      "Da lì non si cambia
      nulla."

      Perlomeno Barnard alla Gabbia ci prova, è
      importante seguire la trasmissione giusta , far aumentare lo
      share, con la speranza che sempre più persone competenti possano
      confrontarsi, far capire meglio il problema di base (la sovranità monetaria
      ) e focalizzare l'oggetto per la nostra
      ribellione.




    1. riefelis 30 settembre 2014

      Barnard si sopravvaluta.
      Sostiene che non lavora per i contenuti del suo messaggio.
      Io ivece che non lavori più per i suoi modi di fare e che forse tali conteuti non interessano veramente a tante persone.

    1. mikaela 30 settembre 2014

      Keep your day job !

    1. rocks 30 settembre 2014

      Anche tu hai bisogno di un correttore di bozze...

    1. rocks 30 settembre 2014

      Appunto, siccome ci sbatte in faccia la sua situazione, io dico che la responsabilità viene prima, per cui come tanti di coloro che tengono un blog, potrebbe anche farlo nel tempo libero e occuparsi in un qualche modo, le capacità non gli mancano, sembra... Vivere per partecipare alla gabbia mi sembra una boiata. Da lì non si cambia nulla. Vada in parlamento. Mantiene la mamma è ha un po' più di potere.

    1. Stodler 30 settembre 2014

      Quella del mais al posto del grano, devo essermi confuso. Comunque la sostanza non cambia.

      La miseria non aiuta.

      In ogni caso meglio non eccedere in diatribe che alla fine non portano a niente, io ho espresso la mia opinione.

      Il carattere di Barnard? Come ho già detto a me interessa la sostanza, in ogni caso per me lui rimane il GIORNALISTA.
    1. mikaela 30 settembre 2014

      Barnard vive con la pensione di sua madre e non
      viceversa. Fino a poco tempo fa era lui che l'accudiva ma in uno dei suoi
      ultimi post ho letto il suo dolore e la sua stanchezza fisica.Non so cosa
      sia successo ma l'immagino.Se si toglie da una pensione il costo di una badante
      ecco che si è ridotto a farsi prestare 50 euro per poter andare a
      La Gabbia.
      Nessun cinema.

    1. mazzam 29 settembre 2014

      grazie Barnard. forza e coraggio.

    1. mikaela 29 settembre 2014

      "Capisco bene cosa intende Barnard visto che ritengo il suo più
      significativo punto di vista espresso nella ragazza col bambino che cercava di
      prendere i chicchi di grano che cadevano sulla strada per potersi
      sfamare."



      Era una vecchia tutta
      pelle e ossa che a malapena si teneva in piedi che raccoglieva chichi
      di Mais.

      "
      Vidi una cosa piccola, gobba, tutt’uno con
      l’argilla, il volto una maschera gialla dove la terra si era incrostata fra
      le pieghe della pelle di una donna vecchissima, secca da far pensare che
      potesse prendere fuoco sotto quel sole, la carne umana l’aveva abbandonata da
      tempo. Non so dirvi gli stracci che la ricoprivano, se erano stracci, sacchi
      di plastica, o cosa. Ho visto muoversi solo il suo braccio destro, sembrava
      un ramo di legno nero, la mano che separava la sabbia con movimenti
      circolari lenti, quella donna aveva il petto a meno di un metro dal suolo,
      non so come stesse in piedi. Mi dovetti fermare, gli accompagnatori se ne
      accorsero e tacquero. Poi la donna mi mostrò la povertà: cercava e
      raccoglieva singoli chicchi di mais caduti dai camion, e li metteva nel pugno
      dell’altra mano. Per mangiare."

      qui il link
      http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=279 [paolobarnard.info]

      "L'ultima
      frase PERCHE' NESSUNO LO PAGA. PER LORO BARNARD DEVE MORIRE DI FAME, mi pare
      molto, molto, molto contraddittoria
      ."

      Io non vedo nessuna
      contradizione. infatti Barnard è preparatissimo, molto più preparato
      di chi scive su quella porcheria di giornale d'economia
      chiamato il Sole 24h eppure è disoccupato.
      Boohhh .Sarà perchè ha
      un brutto carattere !


    1. Stodler 29 settembre 2014

      Vivisezionato frase per frase, ma pensa te.

      Ricapitoliamo.

      Capisco bene cosa intende Barnard visto che ritengo il suo più significativo punto di vista espresso nella ragazza col bambino che cercava di prendere i chicchi di grano che cadevano sulla strada per potersi sfamare.

      Sui soldi dissento completamente, la detto lui stesso, i poveri lottano solo per la sopravvivenza, quindi il suo modello non è replicabile su vasta scala se non su numeri di persone molto limitati (sperando che ci siano ovviamente, cosa di cui dubito molto).

      Perchè le persone si organizzino, soprattutto se non sanno come fare, non basta dire arrangiatevi, Marx ha fatto così?

      Aiutati che dio ti aiuta, piuttosto individualista come soluzione.

      Tutto o molto? A parte Keynes e altri economisti intendi, senza di loro mi pare sarebbe stata ardua la cosa.

      Barnard è un bravo divulgatore che ha capito e che soprattutto ci fa capire, ovviamente per chi vuole capire.

      Anch'io nel mio piccolo ci provo, durate le scorse elezioni comunali ed europee, parlando con chi conosco e la cosa non è certo facile.

      Sui libri sono contento di vedere che su Amazon, non ho altre fonti statistiche quindi guardo ai loro libri più venduti, Barnard ha i suoi quattro principali libri nella top 100 dei libri di economia non so da quanto tempo.

      L'ultima frase PERCHE' NESSUNO LO PAGA. PER LORO BARNARD DEVE MORIRE DI FAME, mi pare molto, molto, molto contraddittoria.

      Comunque come ho già detto sopra mi interessano le sue analisi per il resto francamente e visto il suo carattere può decidere ciò che vuole, tutti abbiamo i nostri problemi.

      Pane al pane e vino al vino, lui è lui e io sono io.


    1. Ultor 29 settembre 2014

      Barnard, tu non te ne rendi conto ma stai iniziando a vincere; un leader deve provare la sofferenza per uscirne temprato: solo così è invincibile

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