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Solo un giorno. L'appello completo di Michael Moore

di MICHAEL MOORE

Mi piacerebbe dire molte cose. Ho viaggiato per 51 giorni cercando di mobilitare il voto e non ho avuto abbastanza tempo per scrivere. Per questo ho messo insieme, in questa lettera, alcuni appunti diretti a differenti gruppi. Queste sono le mie ultime parole…

Cari amici, è giunto il giorno. Manca un giorno. Mi piacerebbe dire molte cose. Ho viaggiato per 51 giorni cercando di mobilitare il voto e non ho avuto abbastanza tempo per scrivere. Per questo ho messo insieme, in questa lettera, alcuni appunti diretti a differenti gruppi. Per favore, sentitevi liberi di copiare la parte che considerate più adeguata per inviarla ai vostri amici e alla vostra famiglia e cercate di sfruttare queste ultime 24 ore per cercare di convincerli affinchè votino per Kerry. Queste sono le mie ultime parole… Ai conservatori decenti e ai repubblicani recuperati: in fondo ai vostri cuori sapete che Bush è un fallimento miserabile. Dalla mancanza di un piano riguardo all’azione in Iraq una volta conquistato Baghdad, alle 380 tonnellate di esplosivo che può essere usato per uccidere i nostri valorosi uomini e donne; questo ragazzo non ha idea nè di come combattere nè di come vincere una guerra. Dovreste vedere le lettere che hanno inviato ultimamente le nostre truppe che sono lì. Sanno molto bene quanto il popolo iracheno li odi. Sono come anatre sedute ogni volta che devono attraversare la strada. Molti credono che non sia lontano il momento di un’offensiva dentro la Zona Verde che può provocare centinaia di morti americani e britannici. Bush si è rifiutato di dare la caccia e di catturare Osama bin Laden. Si è mostrato, in ogni momento, contrario alle indagini sull’11 settembre. Chi, su questo pianeta, si sarebbe opposto a qualcosa del genere? Se 3000 persone morissero sul vostro posto di lavoro e il vostro capo vi dicesse che non abbiamo bisogno di verificare perchè e come avvenne, voi l’avreste subito tolto di mezzo. La condotta di Bush, a seguito di questa grande tragedia, è motivo sufficiente per la sua destituzione.
Sapete già che George W. Bush si può considerare quanto di più lontano da un conservatore. E’ un fracassatore temerario che ha battuto tutti i record in deficit e ha realizzato il maggior debito della nostra storia. Crede che, avendo potere di governo, può intromettersi in ogni cosa, dagli archivi della vostra biblioteca all’interno della vostra camera da letto. Vi ha distrutto con tasse “nascoste” per portare a termine il taglio delle imposte dei ricchi.

So che a molti di voi non piace Bush, ma so anche che non siete nemmeno sicuri di Kerry. Date a questo nuovo tizio un’opportunità. Non vi aumenterà le tasse (a meno che non siate molto ricchi), non vi toglierà il fucile da caccia, non vi obbligherà a visitare la Francia. Ha rischiato la sua vita per voi molto tempo fa. Sta ora chiedendo una nuova opportunità. Scott McConnell, della rivista The American Conservative, lo sostiene. Cosa volete di più?
Ai miei amici di sinistra: D’accordo, Kerry non è tutto quello che desiderate che fosse. Avete ragione. Non è come voi! O come me. Ma noi non corriamo per le elezioni – Kerry sì. Sì, Kerry si è sbagliato votando per l’autorizzazione della guerra in Iraq, ma faceva parte del 70% del popolo americano a cui Bush & Co. stava mentendo. E una volta che tutti seppero la verità, la maggioranza si espresse contro la guerra. Kerry ha avuto un’unica posizione vicina alla guerra: ha creduto al suo Presidente. Il presidente Kerry avrebbe riportato a casa le truppe. La mia predizione: le radici di Kerry sono contro la guerra.

Ha visto gli orrori della guerra e per questo eviterà la guerra a meno che non sia assolutamente necessaria. Chiedete indagini approfondite. Ma non votate qualcuno il cui unico trauma è stato arrivare troppo tardi a una bevuta di birra in Alabama. C’è una ragione per cui Bush chiama Kerry il liberale numero uno del Senato: perchè lui è veramente il liberale numero uno del Senato. Cosa volete di più? Amici miei, questo è già sufficiente per votare per i democratici. Non abbiamo il liberale numero 29 nè il numero 14 e nemmeno il numero 2, abbiamo ottenuto il numero 1. Quando mai è successo prima d’ora? Quelli di noi che forse sono a sinistra del liberale democratico numero 1 dovrebbero ricordare che, quest’anno, i democratici conservatori hanno dovuto fare un cambio enorme delle loro posizioni per sostenere Kerry. Noi siamo quelli a cui si chiede di scendere a patti e abbiamo sempre votato turandoci il naso. Questa volta, non c’è bisogno di tapparsi il naso.

Ai votanti di Nader:
Vedi sopra. Il partito di Ralph, il Partito Verde, quest’anno non dovrebbbe seguire il suo cammino. Questo perchè tutti quelli che vogliono costruire un terzo partito sanno che, in questo paese, l’unico modo per farlo è costruire ponti con chi crede nelle questioni in cui Nader crede. Ma nessuna di queste persone sacrificherà l’opportunità di destituire George W. Bush dalla Casa Bianca. L’elezione è chiara: ci uniamo ai nostri amici o ci scontriamo con loro? Dopo il disastro del 2000, i democratici furono eleganti e abbandonarono l’ala conservatrice del loro partito. Questa è la ragione per cui 8 democratici su 9, nelle primarie di quest’anno, provenivano dall’ala liberale. Ralph dovrebbe prendersi questo merito e considerarlo una vittoria. E’ molto triste che non si renda conto di tutte le cose buone che ha fatto. Ma, per ragioni che solo lui conosce, quanto più si arrabbia con i democratici, più si avvicina a Bush. Mi preoccupa che si sia frastornato.
E Lila Lipscomb, la madre di Flint che perse suo figlio in Iraq e che ancora piange – come hanno fatto le madri degli altri 1.120 (per non parlare delle madri dei 100.000 iracheni che sono morti a causa della guerra di Bush). Queste sono le basi delle elezioni. Ralph non c’entra niente. Quasi nessuno di quelli che l’hanno appoggiato nel 2000 lo farà quest’anno. La sua assolouta mancanza di rispetto verso i suoi migliori amici vi dice abbastanza riguardo a quello che pensa di voi.

Agli Stati che non oscillano: Non continutate ad ascoltare quelli che dicono che il vostro voto non conta in queste elezioni e che il vostro Stato già ha deciso per Kerry o Bush.
E’ importante che votiate perchè non solo dobbiamo dare a Kerry una vittoria elettorale, ma anche perchè deve avere un ampio mandato con un voto popolare enorme. Sarà impossibile che possa fare qualcosa in quattro anni se non ha un mandato chiaro. Non solo dobbiamo destitutire Bush, ma dobbiamo anche scavare una breccia nel cuore del movimento conservatore di destra. Se vivete a New York, California, Illinois, Texas, nel Nord est o nel profondo Sud, avete bisogno di votare e di portare dieci persone come voi alle urne. Se vivete in uno stato dove avete l’opportunità di eleggere un democatico per il Senato o per la Casa Bianca, dovete votare.
Spegnete la tv. Smettetela di ascoltare i mezzi di comunicazione che si credono investiti del diritto di ripetere che il vostro voto non conta. Il vosto voto conta, eccome. Se avete amici o famigliari che vivono nei 30 stati che non oscillano mai, chiamateli e ricordate loro che l’importante è che Kerry ottenga una vittoria massiccia di voti popolari.

A quelli che non votano: Capisco che abbiate smesso di votare. I politici vi snervano. Sembra che non cambi mai nulla. Avete solo un voto. Sì, i politici snervano. Ma anche i venditori di macchine – e questo non ha fatto sì che tu non abbia comprato un’auto. I politici rispondono solo dietro la minaccia della rivolta popolare, anche conosciuta come “gente che vota”. Se la maggior parte della gente non vota, queste sono buone notizie per loro perchè allora non devono rispondere di fronte alla maggioranza. Quasi il 50% degli americani non vota. Questo significa che tu appartieni al partito politico più grande degli Stati Uniti – il partito dei non votanti. Questo significa che darete tutto il potere a George W. Bush fuori dallo Studio Ovale. Che pazzia è questa? Penso che questa mattina avremo le elezioni più importanti della nostra vita. Non dobbiamo tenerci in disparte in questo momento. E’ un’elezione storica. Non vorrai non essere l’unico a non partecipare. Promettimi che voterai, anche solo per questa volta.

Per quelli che votano per la prima volta: Benvenuti nella lunga e ininterrotta marcia della democrazia nel mondo. E’ anche la tua. Poche parole per la confusione che ci sarà domani. Le ora diventeranno lunghe. Prendi il tuo iPod, porta con te un amico o due. I funzionari delle urne non hanno idea di quanti milioni andranno a votare. Avranno la maggior affluenza della nostra vita. Non avranno sufficienti macchine. Dovranno cercare ancora più schede. Votare diventerà difficile. La nuova legge dice che se questa è la prima vota che voti devi portare con te la carta d’identità che segnali l’indirizzo a cui sei registrato. Se per qualche ragione non riescono a trovare il tuo nome nelle liste elettorali, hai diritto di richiedere una scheda provvisoria, che puoi compilare e poi risolvere le questioni burocratiche. Se hai qualche problema riguardo al luogo delle votazioni, chiama per favore il 1-866-nostro voto. Lì la gente può dirti come trovare la circoscrizione dove devi votare, ti possono fornire aiuto legale se ti negano il diritto al voto e possono rispondere a qualsiasi domanda. Se hai bisogno di aiuto una volta uscito dalle cabine, non aver paura a chiedere. Se rovini la tua scheda, puoi chiederne un’altra. In effetti, la legge ti permette di riempire due volte la scheda prima di consegnare quella definitiva. Stai attento a segnare le linea dove c’è scritto John F. Kerry/John Edwards. Non votare più di un candidato presidenziale, per il Senato o la Casa Bianca, o la tua scheda sarà nulla. Grazie per unirti a noi. La democrazia non è uno sport da spettatore. Funziona solo se tutti ci alziamo dagli spalti e partecipiamo. Agli afroamericani: Prima di tutto, fatemi fare alcune considerazioni su cose che già sapete: l’America è un paese che ancora ha problemi razzisti, per dirlo dolcemente. Al Gore sarebbe oggi il presidente se, nel voto della Florida nel 2000, non fossero stati rubati i voti a migliaia di afroamericani. Questa è la mia promessa: farò tutto il possibile per assicurare che questo non succceda di nuovo. E non sono l’unico che fa questa promessa. Migliaia di avvocati volontari stanno volando in Florida per creare un team di osservatori affinchè a nessuno venga negato il diritto di voto. Non staranno girando in lungo e in largo per niente! Da parte mia, ho organizzato un esercito di 1.200 filmmaker amatoriali e professionisti che si muoveranno, armati di videocamere, per gli stati della Florida e dell’Ohio. Al primo segnale di irregolarità, invieremo un’equipe video nel luogo della frode elettorale affinchè sia documentata. Faremo grandi controlli pubblici per vigilare i funzionari repubblicani in questi due stati. Non faranno quello che hanno fatto nel 2000. In Ohio, i repubblicani stanno inviando circa 2000 “giurati elettorali” pagati nelle circoscrizioni di colore di Cleveland con l’intento di impedire il voto degli afroamericani. Tutto questo è assolutamente deprecabile. Ma che questo non ti impedisca di votare. Io, e altre migliaia di persone, saremo lì per lottare e per proteggervi.

A George W.: So che le cose non ti vanno bene. Saremo tutti lì. “Sei finito” sono parole orribili quando si mettono insieme in questo ordine. L’apparizione di bin Laden questo fine settimana per ricordare al popolo americano il tuo fallimento totale nella sua cattura è stato uno scherzo crudele o una minaccia. Ma era lì. 3000 persone sono morte e lui ti sta ridendo in faccia. Perchè non hai ordinato che le nostre forze speciali lo seguissero? Perchè ti sei dimenticato di Osama bin Laden il giorno dopo l’11 settembre e ti sei invece concentrato sull’Iraq? Era lì. Osama bin Laden, completamente rilassato in video (senti, hai avuto la sensazione che fosse un personaggio del mio film? Ci sono realizzatori di dvd in quelle grotte afgane?) Parlando del mio film – posso farti una domanda personale prima che continuiamo per strade diverse dopo martedì? Perchè tu e i tuoi amici avete fatto sei documentari dicendo stupidaggini su di me e un solo film contro Kerry? Lui è il candidato, non io. Che perdita di tempo e di energie! Ti dico, il film aveva convinto qualcuno a non votarti. Voglio solo che tu sappia che non era il mio obiettivo pricipale. Nel film accadono molte cose divertenti. Spero che tu veda qualche spezzone nel multisala di Waco. E’ una forma stupenda per rilassarsi. A John Kerry: Grazie. Non ti preccupare – nessuno di noi sparirà quando salirai al potere. Saremo lì per stringerti la mano e per assicurarci che rimarrai onesto. Non deluderci. Ti controlleremo. Come il resto del mondo. E’ così. Fino alla elezioni – fino alla festa della vittoria domani sera.

Vostro, Michel Moore
[email protected]
Fonte: http://www.michaelmoore.com/words/message/index.php?messageDate=2004-11-01

Traduzione a cura di Nuovi Mondi Media

Pubblicato da Davide

  • alex

    Il mio è solo un ringraziamento per Michael Moore per aver fatto l’impossibile affinchè non vincesse bush.
    Grazie