SOLO UN FASCISTA DI MERDA ?

SOLO UN FASCISTA DI MERDA ?

DI ENRICO GALOPPINI

ideeinoltre.blogspot.it

Io non so chi sia Simone di Stefano, vicepresidente di Casa Pound Italia, e non m’interessa che per qualcuno sia solo un "fascista di merda".

So solo che quello che ha fatto avrei voluto farlo io e, certamente, molti altri italiani come lui e me.

Niente di delinquenziale, intendiamoci, se con ciò s’intende esporre l’altrui incolumità ad un grave pericolo, oppure devastare senza senso dei beni pubblici come invece capita di vedere durante le manifestazioni di certi alternativi.Quello di Di Stefano è stato un classico "bel gesto". Di quelli che, complice la possibilità di mostrarlo e rivederlo attraverso un filmato, suscitano immediatamente consenso, s’imprimono nella memoria e infondono coraggio.


Il "bel gesto" è quell’atto che da tempo si vorrebbe veder fare, ma nessuno, per un motivo o per l’altro, si sente di compierlo. E chi lo fa diventa subito un eroe.


Un "bel gesto" è anche un simbolo. Mostra immediatamente, senza bisogno di minacciare nessuno né di devastare nulla, che al di là dei mille distinguo di cui questo popolo è capace esiste qualcosa su cui si è d’accordo in parecchi senza bisogno di chiacchiere o ideologie. Sempre che non si appartenga alla genia dei soddisfatti e degli arrivati; di quelli che sguazzano beati in quest’andazzo schifoso.


Non fa onore alle forze dell’Ordine andare a legnare chi, ostentando la sola bandiera nazionale - cioè quella di tutti quanti, e non un vessillo di partito - esprime il disagio dei propri connazionali sotto la sede italiana di un’istituzione senza volto e senz’anima come l’Unione Europea. Sono o non sono anche loro italiani?


Grazie Simone per averci fatto vedere quell’emblema della dittatura finanziaria volare giù dal balcone come un qualsiasi straccio qual è in effetti.


Dopo decenni di ‘tabu patriottico’ post-bellico, sono vent’anni che ci danno il permesso di esporre il tricolore dai palazzi istituzionali, ma a patto che venga affiancato, cioè esorcizzato, dalla bandiera blu con la coroncina di stelle. Era l’ora che qualcuno la togliesse di mezzo.


Enrico Galoppni

Fonte: http://ideeinoltre.blogspot.it

Link: http://ideeinoltre.blogspot.it/2013/12/enrico-galoppini-elogio-del-bel-gesto.html
17.12.2013

Titolo originale Elogio del "bel gesto"

Commenti (49)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. eresiarca 20 dicembre 2013

      Invece, te e Biribissi siete solo due M. (con la maiuscola) e basta, il che è anche peggio.

    1. Mattanza 19 dicembre 2013

      Di conseguenza se quelle parole bellissime le dice un bifolco non sono piu' bellissime?
      All'inizio era il verbo,dicevano.

    1. Earth 19 dicembre 2013

      allora dicci tu chi e' meglio tra destra e sinistra?

    1. Fernesto 19 dicembre 2013

      La risposta è Si .

    1. Biribissi 18 dicembre 2013

      Solo un fascista di merda...senza punto interrogativo..

    1. alvise 18 dicembre 2013

      Per quanto riguarda il gesto simbolico ha fatto bene, l'ho anche postato su alcuni blog.Avesse villipeso la bandiera italiana, anche le pietre sanno che è perseguibile penalmente, ma L'art. 292 del Codice Penale recita "o ad altro emblema dello Stato". La vergognosa bandiera della UE, non voluta dai popoli, sopratutto non votata dai popoli, una UE nata da corrotti e speculatori, è una bandiera dello stato?Se la UE non è "Stato", che reato avrebbe commesso?Boh..

    1. Eshin 18 dicembre 2013

      18 dicembre 2013 15:08 ENRICO GALOPPINI AGGIUNGE:
      Come di regola accade, i commentatori non entrano nel merito di quanto è stato scritto dal sottoscritto, ma partono per la tangente, prendendo a pretesto una frase, un dettaglio, o addirittura questioni accessorie che riguardano unicamente i soggetti di cui si parla, al di là dell'oggetto specifico dell'articolo che presto viene bellamente ignorato. C'è spesso anche chi si spinge più oltre, facendo il processo alle intenzioni e facendo dire quello che nessuno ha detto. Speriamo non sia anche questo il caso.

      Ricapitolando, a me interessava sottolineare il valore del "bel gesto", il suo valore simbolico e capace di attivare "con-sonanze" negli altri che lo vedono compiere. Se poi tale gesto lo si reputa inutile, idiota, controproducente eccetera, si focalizzi il proprio commento su questo. Anche perché quando ci si attiene al tema, servono argomenti, e di solito chi si fa schermo di questioni fuorvianti comincia a traballare, scoprendo i suoi "altarini". Ma si eviti, per una buona volta (anche se so che è praticamente impossibile) d'inondare gli spazi per i commenti per attaccare quello o quell'altro e farsi la guerra, tra l'altro dietro un anonimato giustamente deprecato dai moderatori del sito. Chi non ha il coraggio delle proprie idee trincerandosi dietro un nomignolo da tastiera non fa una bella figura, innanzitutto con se stesso.

      Tornando al tema del breve articolo. C'è chi mi ha scritto che il Di Stefano avrebbe dovuto avvolgere la bandiera dell'UE all'asta medesima, sostituendola con quella italiana per non cadere nell'accusa di "furto" (ad ogni modo controversa perché non se n'è appropriato: v. art. 624 C.P.). C'è poi chi invece ha consigliato di mettere a fianco di quella dell'UE quella italiana, come impone la legge (bisognerebbe però conoscerla bene e sapere se l'obbligo di affiancare l'altra vale per entrambe, perché ho il sospetto che quella dell'UE se ne possa stare anche da sola). Non manca infine chi scorge dietro l'azione dei militanti di Casa Pound qualche "eterodirezione", ma a fare i dietrologi a tutti i costi son tutti bravi. Fino a prova contraria, quel che si è visto corrisponde al primo significato che ciò comunica: NO all'UE, NO a questa Europa delle banche e della finanza apolide, SÌ alla sovranità nazionale (anche se sul "nazionale" avrei delle riserve, o meglio andrebbe argomentato meglio). Tuttavia, chi mi ha inviato privatamente questi commenti non tiene in considerazione adeguatamente il valore e le ragioni del gesto "esemplare", anteponendo a quelle argomentazioni d'ordine giuridico senz'altro interessanti ma poco in sintonia col sentire di chi si produce in un atto simile. Il quale, non lo si ripeterà mai abbastanza, non è da mettersi alla stregua delle azioni irresponsabili di chi lancia cubetti di porfido a casaccio o distrugge un'auto privata tanto per sfogare la propria frustrazione. Tra i commenti che ho letto qui, ce n'è uno che coglie comunque un punto importante. È vero che l'era degli "Stati-nazione" è tramontata e se vuoi avere qualche possibilità di emergere devi aggregarti. Sul tipo di aggregazione si può parlare (si va da quella tra Stati, alla De Gaulle, a quella federale, a quella del maxi-Stato centralizzato che sta diventando l'UE), ma è un fatto che tutte le grandi potenze, oggi (Usa. Fed. Russa, Rep. Pop. Cinese), si caratterizzano le loro dimensioni almeno semi-continentali, di fronte alle quali nulla può un piccolo Stato-nazione. Tuttavia, da uno di questi può partire la "riscossa", che però, per avere un seguito, deve - dopo aver raggiunto un certo consolidamento stabilendo anche delle alleanze - trascendere la dimensione meramente nazionale. L'Italia, per esempio, dovrebbe sfruttare la sua posizione al centro del Mediterraneo, ma stante la sua condizione di servaggio (oltre centro basi ed installazioni militari Usa e Nato, più la gabbia eurocratica e la prospettiva dell'Unione Euro-atlantica), per ora tutto ciò è un pio desiderio. Enrico Galoppini (fine) http://ideeinoltre.blogspot.it/2013/12/enrico-galoppini-elogio-del-bel-gesto.html?showComment=1387375726256#c3936166716900283250

    1. Georgejefferson 18 dicembre 2013

      Non ho parlato di lui.Le elite della destra economica mondiale sono chi detiene le grandi proprieta accumulate storicamente,le grandi corporation e che detengono il controllo del potere mediatico anche.Una bella lista di "nomi e cognomi" la fornisce un articolo chiamato "rage against the machine" se ti interessa quello (i nomi e cognomi).Ti fregano era in senso generico,non riferito a te e basta.

    1. eresiarca 18 dicembre 2013

      E' lo stesso infantilismo dei grillini che restituiscono gli stipendi, non prendono i rimborsi elettorali ecc. Non è questo il punto!

    1. eresiarca 18 dicembre 2013

      Tutto vero, ma non sono d'accordo sulla risposta al punto 5)... Non perché preferisca una "destra" ad una "sinistra" nuova, autonoma ecc.

    1. tania 18 dicembre 2013

      Devo dire che non saprei risponderti perché non capisco a chi , e a cosa , ti riferisci quando parli di “elite delle destre economiche” che “mi fregano” usando le parole "umanità" "spontaneismo" "emancipazione". Walter Benjamin non era di destra , era di sinistra , e non “sparlava” ( tra l’altro non mi sembra adoperasse spesso il termine “spontaneismo”) non apparteneva ad alcuna “elite economica” , non era un “cameriere” eccetera ..

    1. Eshin 18 dicembre 2013

      GALOPPINI - una l ....

    1. Eshin 18 dicembre 2013

      18 dicembre 2013 15:08
      GALLOPPINI AGGIUNGE:
      Tornando al tema del breve articolo. C'è chi mi ha scritto che il Di Stefano avrebbe dovuto avvolgere la bandiera dell'UE all'asta medesima, sostituendola con quella italiana per non cadere nell'accusa di "furto" (ad ogni modo controversa perché non se n'è appropriato: v. art. 624 C.P.). C'è poi chi invece ha consigliato di mettere a fianco di quella dell'UE quella italiana, come impone la legge (bisognerebbe però conoscerla bene e sapere se l'obbligo di affiancare l'altra vale per entrambe, perché ho il sospetto che quella dell'UE se ne possa stare anche da sola). Non manca infine chi scorge dietro l'azione dei militanti di Casa Pound qualche "eterodirezione", ma a fare i dietrologi a tutti i costi son tutti bravi. Fino a prova contraria, quel che si è visto corrisponde al primo significato che ciò comunica: NO all'UE, NO a questa Europa delle banche e della finanza apolide, SÌ alla sovranità nazionale (anche se sul "nazionale" avrei delle riserve, o meglio andrebbe argomentato meglio). Tuttavia, chi mi ha inviato privatamente questi commenti non tiene in considerazione adeguatamente il valore e le ragioni del gesto "esemplare", anteponendo a quelle argomentazioni d'ordine giuridico senz'altro interessanti ma poco in sintonia col sentire di chi si produce in un atto simile. Il quale, non lo si ripeterà mai abbastanza, non è da mettersi alla stregua delle azioni irresponsabili di chi lancia cubetti di porfido a casaccio o distrugge un'auto privata tanto per sfogare la propria frustrazione.
      Tra i commenti che ho letto qui, ce n'è uno che coglie comunque un punto importante. È vero che l'era degli "Stati-nazione" è tramontata e se vuoi avere qualche possibilità di emergere devi aggregarti. Sul tipo di aggregazione si può parlare (si va da quella tra Stati, alla De Gaulle, a quella federale, a quella del maxi-Stato centralizzato che sta diventando l'UE), ma è un fatto che tutte le grandi potenze, oggi (Usa. Fed. Russa, Rep. Pop. Cinese), si caratterizzano le loro dimensioni almeno semi-continentali, di fronte alle quali nulla può un piccolo Stato-nazione. Tuttavia, da uno di questi può partire la "riscossa", che però, per avere un seguito, deve - dopo aver raggiunto un certo consolidamento stabilendo anche delle alleanze - trascendere la dimensione meramente nazionale. L'Italia, per esempio, dovrebbe sfruttare la sua posizione al centro del Mediterraneo, ma stante la sua condizione di servaggio (oltre centro basi ed installazioni militari Usa e Nato, più la gabbia eurocratica e la prospettiva dell'Unione Euro-atlantica), per ora tutto ciò è un pio desiderio.

      Enrico Galoppini
      (fine)

      http://ideeinoltre.blogspot.it/2013/12/enrico-galoppini-elogio-del-bel-gesto.html?showComment=1387375726256#c3936166716900283250

    1. haward 18 dicembre 2013

      Un gesto simbolico, il rifiuto di quel mostro senz'anima che si chiama Unione Europea imposto dall'elite finanziaria vincitrice della seconda Guerra Mondiale. Questo io leggo nell'azione del ragazzo di Casa Pound. Il Tricolore? Un altro simbolo non sentito dagli Italiani (a parte le partite della Nazionale) in quanto bandiera di un'altra entità, lo Stato nazionale italiano, nata da troppo poco tempo ed attraverso una guerra di conquista. Fascista? Il Fascismo è morto, definitivamente, nel 1945. Nazionalismo si, nazionalismo no? Non riguarda gli Italiani che, come ho detto prima, hanno vissuto per secoli tante patrie divise e alle volte avversarie. Il nazionalismo è diventato, per il pensiero unico globalista sovranazionale, un tabù peggiore dell'incesto e del cannibalismo in quanto rimanda, in ogni caso, al senso di identità di una determinata comunità. Ed ogni parvenza di identità, geografica, famigliare, storica, culturale, deve essere totalmente ed implacabilmente sradicata a favore di una nuova umanità omogenea, omologata ed indistinta.

    1. Hamelin 18 dicembre 2013

      Le rivolte arriveranno con matematica certezza.

      Quando Lo Stato non rappresenta piu' la Nazione e utilizza la sua popolazione come schiavi e bancomat le cose non possono durare a lungo in equlibrio.

      Le rivolte non sono ora e manco saranno domani.

      Avverranno quando lo Stato avrà completamente ripulito la popolazione della sua ricchezza e distrutto la Nazione , riducendo il popolo alla fame.

      Quanto tempo ci impiegherà lo Stato ad eseguire questo processo chi puo' dirlo? Dalla dinamica parabolica del debito pubblico e delle tasse , si potrebbe dire poco.
      Chi lo sa.

      Ad ogni modo la gente non muoverà il culo finchè non sarà in miseria e combatterà stupidamente contro altra gente in miseria ( Guerra tra Poveri ) , perchè non si rende minimamente conto di cosa accade intorno a lei e cosa è successo per ridurli a tal punto.

    1. Kovacs 18 dicembre 2013

      Siamo sicuri? in un paese nel quale nonostante la crisi e l'evidente incapacità di una classe dirigente marcia fino al midollo, ma che chiama cmq alle primarie centinaia di migliaia di persone a spendere 2 euro o che raduna piazze a sentire i discorsi di un Buffone )silvio( o di un Comico )grilllo(.......che posibilià effettivi ha di una rivolta....senza mettere tutti i soliti "antagonisti" (ma antagonisti de ché poi???) che non scendono a fianco dei forconi solo perchè in mezzo ci sono dei "fascisti"???...le rivolte sono ora...sperimao infiammino di più i cuori...il futuro è ora

    1. Hamelin 18 dicembre 2013

      Mi dispiace per questo ragazzo.

      Purtroppo identifica ancora lo Stato Italiano come Nazione Italiana.

      E' chiaro come ormai lo Stato Italiano rappresentato da tutti i suoi poteri ( Legislativo, Esecutivo e Giudiziario ) sia in netto contrasto con gli interessi della Nazione.

      Se fosse stato coerente o avesse compreso l'inganno in cui il popolo è caduto avrebbe rimosso anche la bandiera della Nazione Italiana in quanto non piu' rappresentata dalle Istituzioni dello Stato.

      La Punizione che lo Stato attraverso la Magistratura ha inflitto a questa persona è emblematica nel rappresentare a chi siano utili le Istituzioni e chi rappresentino nella realtà fattuale.

      Le Istituzioni non servono piu' i Cittadini Italiani , bensi' forze transnazionali , guidate da piu' o meno determinate persone e gruppi di potere.

      E' palese che uno Stato cosi' sia del tutto illegittimo e criminale.

      Man mano che le persone lo realizzeranno , credo che scoppieranno rivolte in tutto il paese.

    1. Notturno 18 dicembre 2013

      BJ... hai assolutamente e definitivamente RAGIONE.


      Sei un faro per tutti noi.

    1. Georgejefferson 18 dicembre 2013

      Peccato che ti fregano con le tue stesse parole.Perche piu sparlano (le elite delle destre economiche tramite i camerieri "delegati") di "fiorire spontaneo del soggetto contro ogni dominio" e piu le masse "si omogeneano non spontaneamente in oggettiva universalita decisa da loro che dirigono".In questo senso proteggere i popoli non ha nulla a che vedere con il nazionalismo che intendi tu Tania.Ha piu ha che fare con il concetto di "resistenza" e il vero Nazionalismo come lo intendi tu Tania e' "di fatto" quello delle suddette elite che lo esercitano e diffondono usando le stesse belle parole di "umanita" "spontaneismo" "emancipazione".In primis avendo abituato le masse (noi compresi a mia opinione) a credere alle parole in se senza prestare attenzione ai fatti se essi siano coincidenti con la sostanza o meno,delle "belle parole".

    1. Kovacs 18 dicembre 2013

      Ammesso che possano essere concetti condivisi o meno, la cura quale sarebbe a questo ipotetico "morbillo"?

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