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SOLANGE MANFREDI: GUERRA PSICOLOGICA

DI GIANLUCA FREDA
blogghete.blog.dada.net/

Questa conferenza di Solange Manfredi dovrebbe essere vista da tutti coloro che, in questa quaresima elettorale dalle consuete modalità, stanno seguendo come mansueti spettatori il teatrino delle liste bocciate e riammesse, dei presidenti napolitani esecrati e soccorsi, dei magistrati che indagano e vengono indagati, delle opposte manifestazioni vocianti viva e abbasso. Mentre siamo distratti a guardare le ombre sul fondo della caverna, QUESTO è ciò che avviene senza che noi ne abbiamo notizia. Mentre discutiamo per chi votare o – al massimo – se votare o astenerci, la macchina del potere continua a funzionare come un tritacarne, con meccanismi rodati da decenni, fondandosi su un sistema dell’informazione che è in realtà disinformazione pura. Lo scopo è quello di imprigionarci in una realtà virtuale in cui non solo ogni modifica della realtà, ma la stessa percezione della realtà è resa impossibile.E’ un meccanismo di potere avallato da ogni forza politica in campo, dal quale tutti traggono vantaggio, soprattutto coloro che sembrano oppositori intransigenti del potere. Possiamo solo immaginare – ma non è poi così difficile – in quale direzione vogliano dirigersi gli uomini delle istituzioni – politici di destra e di sinistra, magistrati, giornalisti, paladini della giustizia – che ci tengono avvinti a questo trito spettacolo mentre fanno a pezzi, alle nostre spalle, ogni più elementare diritto alla vita e alla sicurezza dei cittadini. Per dirla con Solange Manfredi: 

“Perché nessuno vi ha detto queste cose? Perché non sono state fatte trasmissioni di approfondimento su questo? Perché questi nuovi paladini della giustizia non ve le dicono? Pensare che non se ne siano accorti, soprattutto per chi prima faceva il magistrato, non è possibile. Pensate che un magistrato non sappia leggere un codice penale? […] Fate attenzione perché, a livello di propaganda, i più pericolosi non sono quelli che sono palesemente schierati. Sono i nuovi paladini della giustizia, quelli che si dicono “contro”. Quelli che denunciano qualsiasi cosa, però vi tengono nascoste QUESTE cose.”

Lo dico a coloro che discutono se la democrazia debba essere salvata o lasciata affondare, se sia un sistema pernicioso o perfettibile: state discutendo del nulla. Non esiste la democrazia, non è mai esistita. Essa non è che l’ombra sul fondo di una caverna, proiettata da uomini che non conoscete. E’ un mito che serve a tenervi mansueti, seduti sulle vostre seggiole di prima fila, intenti ad applaudire o fischiare lo spettacolo. Fuori da questa illusione, il mondo e i vostri destini vengono creati e distrutti a vostra insaputa, mentre voi sognate di poter interagire con le ombre per mezzo di una matita copiativa (o di punire le ombre rifiutando di utilizzarla). Potete scegliere se uscire dalla matrice o continuare a sognare. Se sceglierete l’opzione numero due, avrete tutta la mia comprensione e nessun rimprovero. Anch’io sono terrorizzato dall’ignoto. Non chiedetemi però di seguirvi. Non ho paura sufficiente a restare immobile in una caverna buia, a guardare le ombre, mentre i proiezionisti, fuori, nel mondo reale, discutono della mia sorte. Sono certo che esistano modi meno frustranti di avere paura. 

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-03-12
12.03.2010

Parte prima

Parte seconda


Parte terza

Parte quarta

(Le quattro parti del video sono tratte dal blog di Paolo Franceschetti e si riferisce alla conferenza tenuta a Foggia il 20-02-2010) 

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    “E’ un meccanismo di potere avallato da ogni forza politica in campo, dal quale tutti traggono vantaggio” … e poi dice che la democrazia non esiste! Il fenomeno casta non è così semplice come sembra, come l’immagine della caverna suggerisce. Quelle ombre siamo noi, le nostre contraddizioni, il nostro non-esserci un po’ obbligato “ma anche” funzionale. Che vada in Svizzera a fare certi discorsi, vediamo come sarebbero accolti! Non è che non veda la verità che contengono, apprezzabilissima quanto parziale. Gli stegocrati giocano a fare Dio, ma sono essenzialmente opportunisti, e questo dimostra che sono loro le nostre proiezioni, non il contrario.

  • lucamartinelli

    molto interessante quello che affermi. personalmente lo sostengo dagli anni settanta. E’ da quel tempo che non me la prendo con la casta ma col popolo. Mi convinse quello che disse una donnetta anziana, con la terza elementare si e no. Chiacchierando con una giornalista a proposito di quanto era successo al figlio, affermo’: ” si ricordi, signorina, che una classe dirigente , politica e amministrativa, di un paese, rispecchia sempre il grado di civilta’ e cultura di quel paese”. P.S. per che si ricorda quei tempi la anziana signora era la mamma di Walter Alasia, ucciso dalla polizia in un conflitto a fuoco.

  • Zret

    Esiste un paese civile?

  • ranxerox

    No. Esistono i diritti civili, quelli sbrilluccichini, che in teoria dovrebbero renderci come quelli più “fortunati” di noi. Siamo come i cani di Pavlov.

  • mariosoldati

    …………. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.
    Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole.. non c’è che da guardarsi allo specchio.
    Io so perché l’avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto ………………. il resto ……………….

  • GRATIS

    parla per te

  • Affus

    “Lo dico a coloro che discutono se la democrazia debba essere salvata o lasciata affondare, se sia un sistema pernicioso o perfettibile: state discutendo del nulla. Non esiste la democrazia, non è mai esistita. Essa non è che l’ombra sul fondo di una caverna, proiettata da uomini che non conoscete. E’ un mito che serve a tenervi mansueti, seduti sulle vostre seggiole di prima fila, intenti ad applaudire o fischiare lo spettacolo.”

    parole sagge !
    quoto !

  • Truman

    Trovo a volte dei post che sono suggestivi, ben scritti, raccontano diverse verità e sono sostanzialmente errati. Questo articolo mi sembra rappresentare bene la categoria. Cito.


    Lo dico a coloro che discutono se la democrazia debba essere salvata o lasciata affondare, se sia un sistema pernicioso o perfettibile: state discutendo del nulla. Non esiste la democrazia, non è mai esistita. Essa non è che l’ombra sul fondo di una caverna, proiettata da uomini che non conoscete.

    E’ la visione elitista, ben nota in letteratura, avente molti appoggi sulla realtà. Essa dimentica che la realtà è una costruzione sociale e quindi la rappresentazione diventa realtà se la gente crede ad essa. Non è importante che sia una finzione, pilotata da burattinai, se molta gente crede ad essa e si comporta di conseguenza.
    La democrazia è vera, se ci credi, come del resto in passato molte realtà sociali sono state tali solo a causa dei credenti. La Chiesa cattolica sarebbe un’organizzazione che fallisce da duemila anni nel mettere in pratica le sue idee, se non fosse per la sua base, per i credenti. E la differenza tra ciò che credono le masse e ciò che credono le elites conforma il mondo materiale e le sue leggi.

    A solo titolo di esempio ricordo negli ultimi giorni decine di magistrati di vario titolo che hanno confermato i valori democratici contro l’arroganza del ducetto di Arcore, il quale voleva ad ogni costo la sua lista nel Lazio. “Sono persone mentalmente disturbate” diceva il ducetto, perchè per lui l’unica cosa che conta è il potere. Oppure sono persone che credono nell’ordinamento democratico, al di là del proprio interesse diretto.

    Qualcosa di analogo diceva anche SlavoJ Zizek:

    Come hanno dimostrato ampiamente Claude Lefort ed altri la democrazia non è mai semplicemente rappresentativa, nel senso di rappresentare adeguatamente (esprimere) un preesistente insieme di interessi, opinioni, ecc., perché questi interessi ed opinioni si costituiscono solo attraverso tale rappresentazione. In altre parole l’articolazione democratica di un interesse è sempre un po’ realizzativa: attraverso i suoi rappresentanti democratici il popolo stabilisce quali sono i suoi interessi e le sue opinioni.

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1612

  • anonimomatremendo

    La statistica ci dice che fra tre partiti, con le campagne elettorali moderne, vince matematicamente il “centro”, se s’intende con il termine la media delle cosiddette opinioni. Ma proprio per tale motivo i partiti, sulla base dei sondaggi, corrono verso il centro, col risultato di assomigliarsi più di quanto già non si somiglino. A questo punto la statistica aggiunge che è inevitabile una disposizione dei voti di metà e metà, qualunque sia il numero dei partiti. Infatti, in caso di coalizioni, esse nascono prima delle elezioni, ma funzionano dopo, quando si riesce a stabilire quali passaggi di campo rappresentano l’ago della bilancia.

    In realtà le cose per la democrazia stanno peggio di quanto sembri analizzando semplicemente le sciocchezze elettorali. Anche se esistesse “l’opinione”, cioè il voto libero e consapevole, è stato dimostrato matematicamente (dall’economista K. Arrow che ricevette il Nobel nel ’72 anche per questo) che quando si stabiliscono delle condizioni che è necessario soddisfare per avere sistemi di aggregazione sociale eticamente accettabili e non arbitrari, non esiste alcun metodo non dittatoriale che soddisfi tutte le suddette condizioni.

    Senza neppure mettere in campo l’artiglieria marxista contro la democrazia, vediamo che la semplice logica suggerirebbe di ritenere fasullo, fallito, intrinsecamente idiota l’intero sistema democratico e di abbandonarlo per forme di gestione normale, come ce ne sono tante, nell’industria, per esempio. Invece esso viene mantenuto per ragioni di classe, e anche la più grande potenza del mondo si abbandona al cretinismo, che non è più solo parlamentare ma qualcosa di più, dato che investe un sistema sociale che non ha più risorse propagandistiche per dimostrarsi necessario. Non per nulla nello stesso campo borghese ci si incomincia a chiedere se per caso la democrazia abbia fatto il suo tempo.

  • Truman

    La statistica è una disciplina neutrale, che si limita a fare calcoli. Prima di fare calcoli bisogna osservare la realtà e raccogliere dati.
    In Italia è facile raccogliere il dato che il centro cattolico è stato disgregato per dare spazio a due partiti indistinguibili, quell’unico partito virtuale che è il PD più o meno L.
    Ciò che io noto è che il gioco è truccato per creare una finta alternativa tra questi due partiti fotocopia e allo stesso tempo bloccare tutte le alternative reali. Quando il gioco è truccato bisogna espellere i bari, non fare statistiche.

  • mariopertone

    Fino dai (lontani) tempi dell’università ho sempre sentito ripetere la definizione de “il ‘mito’ della caverna” in relazione alla descrizione che fa Platone dell’uomo che, uscito dalla spelonca, cerca di illustrare la realtà a coloro che vi sono segregati.
    Dal mio punto di vista ritengo più appropriata la definizione di “metafora” (o “allegoria”) per la drammatica descrizione di Platone.
    La definizione di “mito” può andare bene per una mistificazione come quella della “resistenza”.
    Io, la vedo così.
    Distinti saluti da mariopertone.