E VIENE ABBATTUTO UN ELICOTTERO. SIAMO ALLA FASE FINALE?
DI ANTONIO DE MARTINI
corrieredellacollera.com
Avevo appena spedito il post precedente sulle pressioni e le sanzioni economiche che precedono la guerra guerreggiata, che giunge notizia di un attentato terroristico all’interno del ministero della sicurezza nazionale. Secondo notizie raccolte da www.corrieredellacollera.com il ministro siriano della Difesa Daoud Rajha è rimasto vittima assieme ad un numero imprecisato di altri funzionari siriani della sicurezza durante un briefing.
Sempre dalle stesse fonti risulterebbe abbattuto un elicottero governativo.
Nella foto: A sinistra il ministro siriano della Difesa, Dawoud Rajiha, e il suo vice Assef Shawkat (cognato di Assad) morti nell'attentato.
Le due notizie fanno capire che il tipo di “resistenza” dell’esercito di liberazione di Siria si basa su exploits dello stesso tipo di quelli organizzati dalla “Rosa Bianca” nell’attentato a Hitler del 20 luglio 1944, organizzato da un pugno di persone prive di seguito popolare reale ed eseguito dal tenente colonnello Von Stauffenberg.
Nulla a che vedere con le imponenti manifestazioni egiziane o tunisine che testimoniavano la stanchezza del popolo nei confronti dei rispettivi regimi.
La notizia dell’abbattimento dell’elicottero, a meno che non si tratti della fortuna del principiante, potrebbe significare che il governo americano guidato da Barak Obama e dalla Clinton, esasperato dalla inconcludenza della “resistenza” e dalle critiche veementi ricevute a Gerusalemme nei giorni scorsi, ha dato il via al piano di attacco finale mirante al “regime change”, perché se Obama si presenterà alle elezioni senza aver risolto il problema Siria , sarà inevitabilmente in contrasto con la lobby elettorale ebraica degli Stati Uniti, rendendo vera la previsione di Steve Jobs ( di padre siriano) che lo definì “one term president”.
Per l’elicottero, dicevamo, se non si tratta di un colpo fortunato, si tratta di uno stinger ( missili portatili guidati) e questo strumento messo in mano a fanatici islamisti momentaneamente alleati, crea preoccupazione circa l’uso che ne potrebbe fare un giovane zelota equanimemente anti Assad e anti Israele.
Antonio De Martini
Fonte: http://corrieredellacollera.com
Link: http://corrieredellacollera.com/2012/07/18/siria-attentato-terroristico-salta-in-aria-il-ministro-della-difesa-e-viene-abbattuto-un-elicottero-siamo-alla-fase-finale-di-antonio-de-martini/
18.07.2012
Truman 21 luglio 2012
@cirano60
il problema è che nato-usaisrael dispongono di un apparato militare che non è esagerato definire fantascientifico; non c'è una nazione al mondo che possa in qualche modo rivaleggiare con questa supremazia
La mia sensazione è alquanto diversa. Nel 2008 l'apparato militare della NATO prese botte da orbi in Libano e perse la guerra guerreggiata.
Altra batosta l'apparato militare occidentale la prese lo stesso anno in Georgia/Ossezia.
Qui terminava la strategia visibilmente aggressiva di Bush, che passava il timone a Obama, il quale nella sua recitazione prevede che l'imperialismo degli USA si nasconda dietro altri stati o altre istituzioni.
Venivano così finanziate le rivoluzioni arabe, con lo scopo di cambiamenti di regime tramite golpe invece che invasione militare.
L'attacco militare si rendeva necessario in Libia, ma sempre con la complicità dell'ONU. LA più grande alleanza criminale mai esistita sulla faccia della terra (la NATO) faticava comunque parecchio per conquistare uno staterello come la Libia, facendo parecchie figure di merda. La tecnica usuale di comprarsi i generali nemici comunque funzionava discretamente.
Comunque era visibile l'incapacità della NATO di vincere battaglie in campo aperto, che la porta a nascondersi dietro la servile ONU.
Va ricordato che le truppe nemiche all'impero in più occasioni hanno acquisito conoscenze sulle tecniche della NATO, senza risultati significativi da parte NATO. In Libano gli Hezbollah erano a conoscenza dei movimenti nemici, mentre le truppe israeliane si muovevano alla cieca. In Georgia i russi riuscirono a catturare dei grossi furistrada zeppi di elettronica da cui veniva pilotata l'invasione dell'Ossezia.
In Afghanistan i talebani sono riusciti a prendere possesso di un drone americano e farlo atterrare nelle proprie mani. Mi sentirei solo di concordare sull'aspetto fantastico della superiorità americana, c'è molta fantasia e soprattutto molta manipolazione mediatica.