SICILIANI ! NEL NOME DI LUIGI, SALVATORE E LEONARDO: REGALATECI UN’UTOPIA

SICILIANI ! NEL NOME DI LUIGI, SALVATORE E LEONARDO: REGALATECI UN’UTOPIA

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

Libero pensiero

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo

Noi europei, e soprattutto noi italiani, siamo in netto ritardo con gli
appuntamenti della Storia. Gli americani (dal Canada al polo sud) hanno un
grande vantaggio su di noi: sono giovani, dinamici, vivono proiettati nel
futuro. Sono più leggeri, e quindi più coraggiosi, sfrontati, azzardano di più,
cercano meno sicurezze, perché vogliono crescere in maniera spensierata. Noi,
invece, ci portiamo appresso l’inevitabile peso del fardello dei millenni che
ci hanno preceduto. Ma abbiamo un unico grandioso vantaggio, ed è su quello che
dobbiamo puntare: il grandioso rovescio dovizioso di quella pesante medaglia.Perché dalla Storia, o ci si fa travolgere dal suo impietoso peso, oppure se ne
traggono delle succose verità, esperienze, precedenti, suggestioni, bussole,
mappe psico-geografiche collaudate nei lungi secoli che ci hanno preceduto.

Commenti (19)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 19 caricati
    1. Ercole 29 ottobre 2012

      ci sono giorni che valgono 20 anni,caput mundi,sara un piacere, che ti regaleremo.i rassegnati,non servono alla storia.

    1. Jor-el 29 ottobre 2012

      Come al solito, hanno vinto i buoni. M5S primo partito, ma tanto comandano gli altri...

    1. redme 29 ottobre 2012

      .....la cassata è sottintesa nell'articolo?

    1. Kvas 29 ottobre 2012

      Come no! sicilia caput mundi! ma fammi il piacere...

    1. Ercole 28 ottobre 2012

      spero che quando la crisi esasperera un po tutti, di appetibile non ci sia grillo , ma una rivoluzione proletaria, basta riformismo.....

    1. Hamelin 28 ottobre 2012

      Anche a parere mio prenderà ben pochi voti.

      Si potrebbe dire che queste elezioni possano segnare lo spartiacque per la Sicilia.

      Vincerà ancora una volta il malaffare dello scambio dei voti oppure i Siciliani cambieranno la soria?

      Da quel poco che ho visto della Sicilia e delle persone che ho incontrato a mio parere rimarranno sulle vecchie idee...

      Anche se in tutta onestà sarei felicissimo di sbagliarmi...

    1. RicardoDenner 28 ottobre 2012

      Mi sa che Grillo prende poco..cosa ha da scambiare..?
      Quale posto promette..?
      I Siciliani sono gente pratica..se non vedono un guadagno..non votano..non hanno ideali superiori se non un bel posto statale...e di questi tempi come negarne l'importanza..?

      Aspettiamo che la crisi galoppi ancora..e quando non ci sarà più nulla da scambiare..allora Grillo sarà appetibile ..

    1. Affus 28 ottobre 2012

      Con il referendum che fu vinto a larga maggiornza dal popolo parecchi anni fa fu stabilito che non ci doveva essere finanziamento dei partiti.

      Infatti senza finanziamento pubblico dei parititi ,non esisterebbe piu alcun partito,se non lo stato stesso con libere elezioni e senza partiti.....

      Quindi i partiti sono illegali e illegittimi, il popolo lo ha già deciso e stabilito.

      Cosa e chi andiamo a votare a fare ? votare chi ? Vanno tutti arrestati e processati come illegali e trattati come delinquenti ladri . Il popolo ,la democrazia non li vuole !!!! Ogni ulteriore discussione sui partiti dopo quel referendum vinto dal popolo, è un discorso ozioso .amen.

    1. oriundo2006 28 ottobre 2012

      http://www.webmasterpoint.org/news/movimento-5-stelle-grillo-e-vittoria-in-sicilia-avrebbe-rilevanza-nazionale-e-per-internet-stessa_p49120.html: circa il peso di Internet nel programma di Grillo.
      http://www.corriere.it/politica/12_ottobre_26/sicilia-salvatevela-da-soli-grillo-da-carica-al-suo-popolo-gian-antonio-stella_aacbec4e-1f37-11e2-8e43-dbb0054e521d.shtml: sulla genericità chiaccherona dell'imbonitore delle plebi, utile a svegliare le coscienze addormentate ( cosa sempre importante, nessuno lo discute ) ma privo di soluzioni, tranne quelle note e arcinote sulle 'mani pulite', o altre frasi generiche ed inconsistenti, cattivanti per ottenere l'applauso ma velleitarie ( governate voi la Sicilia: ma tu che ci stai a fare, allora ? Stai a fare il contenitore della protesta quando è appunto il contenitore, la democrazia elettorale, ad essere irrimediabilmente inutile, oggi, inutile ed inane di fronte al disastro umano di oggi...).
      Insomma, cose dette e stradette, utili a sollecitare l'applauso a comando, ma COME fare in pratica per estirpare la cancrena : risposta: mandateci a governare e poi vi faremo vedere... noi siamo diversi...gli altri, quelli di prima sono tutti ladri e impostori...ecc. ecc.: già sentito mille volte.
      Vedremo. E comunque, come puoi notare, non vivo sulla luna ma cerco di aggiornarmi prima di scrivere come vedo le cose. E se mi sbaglio, qui come altrove, saro' felice di fare ammenda. Ma penso che la situazione richieda ben altro che la Casaleggio & Co. con il suo speaker accreditato. Che sarebbe stato piu' onesto ad apparentarsi coi forconi, secondo me.

    1. Mondart 28 ottobre 2012

      Il tutto ha una sua precisa logica che, benchè calata dall' alto ( del resto a questa dinamica non si sfugge ) e benchè ancora -volutamente- un po' troppo fumosa sulle questioni principali, promette bene se non altro nel furore iconoclasta di abbattimento strutturale di schemi obsoleti, poteri di parrocchia, partitocrazia ecc. Insomma, meglio così che peggio. E poichè comportamenti virtuosi non possono certo inserirsi in una vecchia struttura -volutamente- corrotta e clientelare, il primo passo necessario e ovvio, affidato a Grillo e lungamente preparato sul piano mediatico, è giustamente quello di cambiare tale struttura: una struttura "sfoltita" e sostenuta dal basso, pur non esente da ingerenze dall' alto, è potenzialmente più chiara e trasparente.


      Staremo a vedere quanto la "struttura minimale" che si vuole ora instaurare saprà veramente sviluppare quello che potenzialmente promette, ossia lo sviluppo orizzontale di diritti, democrazia partecipativa e interattiva, pur nella conservazione -quanto "limitata" staremo a vedere- del superiore potere dei macchinisti che essa non intende toccare.
      Del resto ogni "sintesi" è un compromesso, n' est-ce pas ?

      Personalmente mi auguro non sia il ripetersi "soft" di una Rivoluzione Francese, che ha saputo cambiare anche la foggia delle mutande della popolazione, mantenendola però storicamente sempre al suo stesso posto assolutamente "sfruttabile e sacrificabile". Come sempre uno strumento, anche potenzialmente partecipativo, non è che uno strumento, tutto dipende da "se" e come verrà usato. Esempio sia la fine fatta dalla nostra Costituzione, che in quanto a strumento partecipativo era anche piuttosto affilato ...

      Che dire a Modigliani ? ... Sa benissimo che siamo nelle "loro" mani: sappiano quindi che anche noi sappiamo. E che il loro "Leviatano" non potrà funzionare senza un consenso popolare giocantesi su un piano un po' più concreto della solita apparenza debordiana.

    1. geopardy 28 ottobre 2012

      Non concordo molto con questa visione pansiciliana della cultura, anche se di contributi ne ha dati non pochi nei secoli ed è innegabile , ma è certamente in buona compagnia in Italia.

      Quello che mi meraviglia un po' è l'omissione della dominazione araba in Sicilia, che apportò un enorme contributo conoscitivo e mise in contatto la Sicilia sia con la poesia che con le scienze orientali.

      In ogni caso se spallata ci fosse, me lo auguro e non perchè io sia un cosiddetto grillino, non lo sono (anche se sto osservando il fenomeno a livello locale e sto collaborando con essi per lotte pertinenti il nostro territorio), ma questa volta, almeno, potremmo ringraziare un genovese (altra città determinante).

      Ciao

      Geo

    1. tersite 28 ottobre 2012

      Grassi, ignoranti e balordi? Credo di no. Mi vengono in mente tutti quei comici lumbard che, avendo quelle (s)fattezze, si sforzano di parlare in dialetto meridinionale...

    1. ottavino 28 ottobre 2012

      Questo Di Cori Modigliani è uno dei tanti che quando parla gli piace citare la storia, ecc, ecc. E' insomma un sociologo, un politologo, un "istruito" che si illude di conoscere una situazione perchè l'ha analizzata. Errore fatale che commettono tutti quelli come lui, i sapienti, i professori. Bisogna andare in un posto e "respirare" l'ambiente per comprendere. Quindi in questo caso bisogna andare in sicilia e "percepire" i siciliani. E "percepire" i siciliani non è bello, sono tutti grassi, ignoranti, balordi. Come tanti italiani del resto. Perciò, non c'è che da attendersi una sola possibile conclusione della vicenda....

    1. bstrnt 28 ottobre 2012

      Credo sia importante per Grillo, trascinatore di popoli, in caso di affermazione cercare il coinvolgimento di persone competenti e moralmente integre alle quali delegare l'iter del cambiamento e del coinvolgimento informato della popolazione.
      Questa sarebbe la vera vittoria del M5S.

    1. Earth 28 ottobre 2012

      Grillo ha piu' volte ripetuto che l'acqua pubblica e' un obbligo da rispettare. Ha detto che quello che e' successo a Gela che sono vincolati per 30 anni con un sistema di acqua privata e' criminale.
      In sicilia l'ha soltanto accennato di internet a banda larga ma ha parlato piu' di altri problemi. Aggiornati

    1. oriundo2006 28 ottobre 2012

      Mi dispiace, ma a quanto ne so in Sicilia l'unico movimento che ha iniziato per primo la battaglia rinnovatrice è stato il Movimento dei Forconi, cui Grillo si è 'accodato' carpendone in parte motivazioni e strategie ma senza averne le basi profonde ( nè l'etica 'sudata' di lavoratori e lavoratrici ). In questo si è dimostrato un opportunista neppure tanto onesto, non avendo ( sempre a quanto ne so ) tributato il doveroso omaggio a Tiziano Ferro e compagni, ma invece inserendosi a buon tempo sul campo seminato da altri, conoscendo benissimo corsi e ricorsi storici e volendo profittare dell'occasione, meritoria in sè, di voler dare la spallata finale ad un sistema corrotto PERCHE' oggi assolutamente superfluo, rappresentando interessi non piu' coerenti colla situazione economica attuale: inutile e dunque dannoso. Ma sempre con parole d'ordine pseudo 'moderne' ( la 'banda larga': fa ridere in un contesto dove anche l'acqua spesso e volentieri è razionata...somiglia a quello che Clinton voleva a proposito dello sviluppo dell'Africa, cioé internet per tutti e that's all ...) e sempre con un personalismo davvero ridicolo: avevamo un Duce da avanspettacolo 'HardCore', habemus hodie un Duce da esercizi ginnici e adunate oceaniche con la pancetta in fuori ma l'occhietto furbo che strizza ai soliti...

    1. Affus 27 ottobre 2012

      LA PUGLIA non ebbe solo uomini illustri tra i suoi antenati, ma anche qualcuno che, come spesso accade, non brillò per senso morale e nobili cause, ma fu allettato da quell'orgia del potere che si scatenò al tempo dei Cesari e arrivò a diventare, sia pur per breve tempo, imperatore dei Romani! Chi fu costui, ucciso nel 69 d.C.trucidato dalla plebaglia e dai soldati di Vespasiano nella casa materna sull'Aventino a Roma, dove andò a nascondersi? Fu console con Lucio Vipstano Publicola nel 48 d.C., membro degli Arvali nel 57, "quindicemvir sacris faciundis " e infine "Imperatore dei Romani " .
      C.Tacito esprime un sintetico giudizio su quel periodo : "L'attività di dominio, antica e anzi, innata negli uomini ,crebbe col crescere dell'Impero e …alla fine dilagò …. quando il mondo intero fu sottomesso e cessò ogni insidia esterna cominciarono le contese tra patrizi e plebei , poi per colpa di Tribuni faziosi sia di Consoli prepotenti , ecco nascere nel Foro le premesse delle guerre civili. Successivamente G.Mario e il più intransigente dei nobili Lucio Silla , sconfissero con le armi la libertà e la trasformarono in dispotismo . Dopo di Loro Gn.Pompeo agì con maggior discrezione ,ma non in modo migliore . E da allora l'unica posta in gioco delle guerre fu il sommo potere."(Tacito, Storie).
      Quando Galba , ormai vecchio, riuscì a raggiungere il potere soffocando nel sangue gli avversari , i messi inviati per tutto l' Impero alle legioni romane dislocate per il giuramento di fedeltà al nuovo prìncipe ,non trovarono tutti concordi . Al suo fianco c'era già Otone che meditava di eliminarlo appoggiandosi ai pretoriani . Le legioni dislocate lungo il Reno in Germania invece di giurare fedeltà a Galba ,fecero a pezzi le sue statue e giurarono fedeltà al"Senato e al Popolo Romano", parole ormai prive di significato, riferisce Tacito .Quando giunse la notizia dell'insurrezione a Vitellio che aveva il suo quartier generale a Colonia Agrippina(oggi Colonia ), egli giudicò assurdo quel giuramento e decise di cogliere al volo quell'occasione dando una Capo a quella rivolta .Pochi giorni dopo con i legati Fabio Valente e Cecina , tutto l'esercito della Germania elesse loro imperatore il nostro Vitellio .Decisero subito di calare su Roma seguendo due strade diverse con due eserciti ;un uragano o un alluvione di grandi proporzioni avrebbe fatto meno danni del passaggio di questi due eserciti .Ovunque saccheggiavano ,rubavano stupravano, e a poco servivano i richiami dei comandi a una maggiore moderazione verso le città alleate .A Mediomatrice (Tull) furono accolti dalla popolazione con molta cordialità, nonostante tutto furono trucidati non meno di quattromila uomini , dicono gli storici ,da quella turba incontrollabile desiderosa solo di sangue e di bottino .I legionari vedevano di malocchio che le città si consegnassero pacificamente nelle loro mani ;significava rinunciare alla predazione e consegnarla nelle mani dei Consoli non meno rapaci di loro.Attraversate le Alpi i più stabili Municipì della transpadania :Mediolano,Novara,Eporedia e Vercelli nelle regioni più ricche d'Italia fin da quei tempi,si consegnarono subito nelle mani di Vitellio.A Roma Otone aveva ormai sostituito Galba e sterminato tutti i seguaci di quel partito e si apprestava ad affrontare Vitellio .Gli inviò contro due eserciti al comando di due consoli : Paolino e Celso che si incontrarono con i Vitelliani vicino Piacenza .Cecina cerca di comprare i comandanti avversari con lusinghe e promesse ;questi gli resistono e cercano di comprare lui …Svanito ogni tentativo pacifico e commerciale , la parola passò alle armi .Varie e alterne furono le fasi della lotta , con massacri inconsueti da ambo le parti . Ma lo scontro più duro e decisivo avvenne nei pressi di Cremona .Cecina meditò di nascondere la cavalleria nella boscaglia e attirare Paolino in un tranello ,Paolino ne venne a conoscenza ma nonostante prese le contromisure , per la lentezza dei suoi spostamenti , si vide accerchiato da tutte le parti . La strage fu enorme perché non si fecero prigionieri nè si pensò al riscatto : mucchi di cadaveri e cavalli ostruivano tutte le strade .Quando Vitellio dopo alcuni giorni fu condotto sul campo di battaglia , egli camminava su un manto di cadaveri straziati e insepolti .Incurante di tutto quello scempio , si rallegrava mentre gli descrivevano le varie fasi della battaglia .Dopo questo a Vitellio si aprirono le porte di Roma perché ormai tutti avevano capito da che parte stare e con chi bisognava schierarsi per ottenere favori e cariche politiche . I Pretoriani e le Coorti Urbane fecero a gara a chi avessero eliminato per prima Otone , la plebe poi stava sempre dalla parte dell'ultimo vincitore pronta ,dalla sera alla mattina ,a cambiare partito .Ma la gloria di Vitellio fu breve ed effimera ;Vespasiano saliva dal sud dell'Impero con le legioni a lui fedeli dopo aver soppresso la rivolta giudaica .Vitellio fu descritto come uomo torvo e avido , crudele come i suoi predecessori. Faceva subito uccidere i messi che gli portavano cattive notizie su Vespasiano per evitare che si spargessero in giro .E per non pensare alla sua sconfitta ormai prossima ,beveva e passava il tempo tra orge e baccanali . Tacito disse di lui :"Lucio Vitellio fu suo padre e Lucera fu sua patria .Stava per compiere 57 anni ;aveva ottenuto Cosolato e Sacerdozio ,fama e posizioni fra le più eminenti , ma non per meriti personali ma grazie al credito che riscuoteva il nome paterno. " (Tacito , Storie).
      C.R.

    1. Tao 27 ottobre 2012

      Domenica in Sicilia si vota.


      È un voto cruciale che può dare un segnale a tutto il Paese.

      Non sarebbe la prima volta che la Sicilia indica una svolta per tutta l’Italia.

      E c’è un fatto nuovo, la possibilità di infliggere un colpo duro alla casta: a quella siciliana e a quella nazionale. Questo fatto nuovo si chiama MoVimento 5 Stelle. Che ha svegliato l’Isola e si propone come una svolta chiara e inequivocabile.

      Ho letto la lettera aperta del MoVimento 5 Stelle siciliano al Governo Monti. Una lettera che mi sento di condividere in gran parte. Non contiene tutto quello che ci avrei messo, ma contiene molto di quello che ci avrei messo anch’io.

      Io avrei aggiunto per esempio la richiesta al governo Monti di cancellare ogni autorizzazione al MUOS, o meglio al mostro di Niscemi. E di cancellare le troppe servitù militari che soffocano l’isola. Ma c’è tempo anche per questa discussione.

      L’essenziale è capire che noi abbiamo bisogno di pace, e non di guerra. Soprattutto in questa lettera non c’è niente che io respingerei.


      E questo è quanto basta.


      Dunque io vorrei dire, a tutti i siciliani che mi conoscono e che mi hanno seguito in questi anni che, se fossi in Sicilia, voterei per il MoVimento 5 Stelle.


      E aggiungo: che farei il possibile perché questo movimento si rafforzi, possa vincere e andare oltre le sue possibilità attuali, possa diventare una grande forza di rinnovamento, consapevole come sono che di fronte a questo movimento, ma anche a tutti noi, sta il compito di dare prova di fedeltà ai propri ideali e di distacco netto dalla “casta” e dai poteri forti.

      Abbiamo tutti bisogno di una boccata di aria pulita.


      C’è bisogno di gente nuova e pulita, che interpreti il potere che acquisirà come un servizio per i cittadini e come una difesa del Bene Comune.



      Soprattutto c’è bisogno di gente non ricattabile, che possa sottrarsi ai veti incrociati della casta e al voto di scambio: sia quello mafioso sia quello clientelare.


      La Sicilia giustamente ribolle di rabbia contro coloro che, con il loro malgoverno, sono di fatto diventati degli istigatori a delinquere, in Sicilia come in tutta l’Italia il governo Monti.


      Penso che dobbiamo essere grati a Beppe Grillo se questa protesta - che ha portato e porta nelle piazze decine di migliaia di siciliane e di siciliani di ogni età – sia stata così misurata e così composta, direi saggia.


      Altro che "antipolitica"! E’ questa l’unica politica che io riconosco. Quello che abbiamo visto è una grande prova di democrazia, di partecipazione e di protesta: proprio quello che ci vuole.
      Per questo auguro successo a questa politica. Io sono con voi.


      Giulietto Chiesa

      Fonte: www.megachip.info

      24.10.2012

    1. Giovanni_D 27 ottobre 2012

      Dopo un articolo come questo che cosa si può dire ? Forza Grillo !!

Visualizzati 19 di 19 commenti approvati.