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SIAMO UOMINI O NUMERI ?

DI ALESSIO MANNINO
ilribelle.com

L’intervista sul Corriere di ieri del ministro del welfare Elsa Fornero (qui) è agghiacciante. Le sua lacrime si sono rivelate quel che erano e sono: lo sfogo di una tecnocrate intenta a distruggere la vita, le speranze e i sacrifici di milioni di italiani con la buona fede del boia.

A parte i vari punti tecnici su particolari categorie e calcoli ragionieristici, questa Thatcher in sedicesimo  sostiene cinque tesi fondamentali.1)«la pensione si commisura alla speranza di vita». Innalzare la soglia del pensionamento segue le statistiche e non l’esistenza concreta degli individui. Paradossalmente, se l’aspettativa di vita dovesse crescere ancora, in teoria si dovrebbe accedere alla pensione a 75, 80, 90 anni. Naturalmente – e fortunatamente – la scienza medica non è arrivata né arriverà a garantire tanto. La questione è un’altra: con gli acciacchi e le malattie della vecchiaia, i soldi di una pensione tendenzialmente sempre più posticipata serviranno praticamente a pagare le spese di dottori e ospedali. E’ giusto, questo?

2) «Per funzionare ha bisogno di un sistema in crescita. Non ci possiamo permettere la stagnazione e tantomeno la recessione. Il punto è: il lavoro è ciò che ti dà la pensione. … vi stiamo chiedendo di lavorare di più, perché questo vi premia». Il modello contributivo, che era già stato introdotto e con questo governo diventa totalizzante, di fatto aggancia la pensione a quanto uno ha lavorato e percepito lungo l’intero arco della carriera. Con la flessibilità dei contratti, però, il lavoro diventa un campo minato privo di certezze e lunghe durate. Questo induce ad un affannosa ricerca di impieghi, anche sommati uno sull’altro, pur di accumulare crediti pensionistici. Non è davvero più vita, ma schiavitù legalizzata. Si vivrà per lavorare, e non viceversa.

3) «Se guardiamo alla curva delle retribuzioni, lo stipendio sale con l’anzianità mentre in altri Paesi cresce con la produttività e quindi fino all’età della maturità professionale ma poi scende nella fase finale, perché il lavoratore anziano è di regola meno produttivo». La Fornero pensa a bloccare prepensionamenti e assicurarsi che le aziende tengano alle proprie dipendenze ultrassessantenni fino al 70mo anno di età prefigurando una paga calante con l’anzianità. Sei vecchio ma la tua esperienza e i tuo meriti non contano: devi sgobbare fino all’ultimo e per di più con una retribuzione minore, perché così conviene alle imprese e allo Stato.

4) «Io vedrei bene un contratto unico, che includa le persone oggi escluse e che però forse non tuteli più al 100% il solito segmento iperprotetto». La ministro, che almeno ha il pregio della chiarezza, dice apertamente che l’operazione di maquillage che prevede la riduzione della giungla di contratti atipici in una sola forma contrattuale avverrà in cambio dell’abbattimento dell’ostacolo noto come articolo 18. In poche parole, via libera al licenziamento libero. Il lavoratore diventa definitivamente una variabile economica, una merce da usare e buttare via quando non serve più ai profitti.

5) «Non ce lo possiamo più permettere». Può essere presa come la frase-manifesto, che racchiude la filosofia di questo esecutivo etero diretto dalla Bce e dalle banche internazionali. Il bilancio dello Stato, gli indicatori economici, il sistema pensionistico, il diritto e la politica: non devono essere al nostro servizio, delle persone in carne e ossa e della comunità concreta. Dobbiamo essere noi, dev’essere la nostra vita a piegarsi alle esigenze contabili e finanziarie. I numeri diventano i padroni assoluti dei bisogni, dei sogni, delle fatiche della gente. I sentimenti, la storia, i progetti, il sangue e  il sudore non contano nulla, di fronte alla volontà sacra e incontestabile del denaro. Viviamo in un incubo partorito dalla mente di un economista.

Alessio Mannino

Fonte: www.ilribelle.com
21.12.2011

Pubblicato da Davide

  • prince1973

    siamo dei coglioni!!
    Finchè la maggioranza penserà che la colpa sia o sia stato il conflitto di interessi di Berlusconi e le sue mignotte;
    che la colpa sia l’evasione fiscale di piccoli imprenditori e lavoratori autonomi;
    che la Banca d’Italia sia pubblica e che entrare nell’Euro sia stata una buona opportunità altrimenti l’inflazione a due cifre ci avrebbe ammazzato;
    che l’Euro ci appartenga e che il debito pubblico dipenda dalle troppe uscite e dagli sperperi degli anni passati…
    beh… finchè la maggioranza penserà questo e nel frattempo litiga perchè Ibra ha segnato in netto fuorigioco o è triste perchè la Canalis si è lasciata con Cloney…
    beh… finchè sarà così… siamo e resteremo dei coglioni, sempre più poveri e depressi.

  • Mel

    Ottima analisi….e allora? Negli ultimi mesi ho letto diverse spiegazioni di come questo nuovo Governo autoeletto ( o meglio nominato dal Presidente della Republica) ci stia mazzulando ben bene. Tutti articoli perfetti, chiari e concisi ma…..e allora? Siccome rimangono articoli scritti su CDC, alla lettura delle sole persone che navigano in questo sito, come ci aiuta tutto questo?

  • Onilut

    Da Wikipedia:
    “Il sacrificio (dal latino sacrificium, sacer + facere, “rendere sacro”) è quel gesto rituale con cui dei beni (oggetti, cibo, animali o anche esseri umani), vengono tolti dalla condizione profana e consegnati al sacro, venendo per questo dedicati in favore di una o più entità sovrumane, come atto propiziatorio o di adorazione”.
    La parola “sacrificio” non la usano a caso. E chi ha orecchie per intendere, agisca.

  • Giancarlo54

    Non ci aiuta, o meglio ci rassicurare che c’è qualcuno che la pensa come noi. In pratica? In pratica non si risolve niente. Ci sono sempre degli ingenui che cascano nelle trappole che vengono predisposte dal potere. Di che cose si parla di più in questi giorni, anche su CDC? Ma del fascismo e del razzismo, naturalmente. Ogni residua speranza, che già io non avevo più, di un fronte comune contro il sistema è miseramente naufragato per colpa degli antifascisti. Non c’è più nessuna speranza di costituire un fronte comune, ognuno si riduca al proprio orrticello o a nuovi piccoli orticelli come il sottoscritto, ma la speranza che qualche cosa cambi, almeno dal mio punto di vista, sono pressocchè nulle.

    Ancora una volta il potere ha vinto e gli utili idioti hanno fatto la loro parte.

  • Maxim

    Ricordate il film ” la fuga di Logan ” ?
    Descriveva un mondo futuro dove quando le persone raggiungevano una certa eta’ venivano uccise .
    Puo’ darsi che nel futuro l’ ultimo giorno di lavoro sia anche l’ ultimo giorno di vita 🙁

  • azul

    Stano come nessun politico, costituzionalista, giornalista abbia mai fatto notare che tutti i governi tecnici prima del governo Monti, avessero una legittimità democratica e costituzionale limitata alla ordinaria amministrazione antecedente nuove prossime elezioni. Questo governo oltre a non avere nessuna legittimità democratica sta svolgendo liberamente un esercizio incostituzionale di straordinaria amministrazione e di nuove elezioni non se ne parla nemmeno.

  • IVANOE

    La Fornero… ma che cosa ci si doveva aspettare da una che stà sul libro paga di Confindustria/Marcegaglia ?
    Infatti quello che stà facendo Fornero è pari pari il manifesto di Confindustria un pò come ha fatto per 20 il governo di centro-destra che ha seguito il programa di governo della P2…
    Quello che stà facendo, solo con un piccolo particolare che a paura non ha le p….e per andare fino in fondo.
    E questa cosa rende ancora più grandi le vigliaccate che vorrebbe/ro commettere. Sono dei puslillanimi…
    Tutto questo fandango del governo mette in luce un’altra cosa . che qaundo c’era berlusconi il suo governo ha potuto fare quello che ha fatto perchè era appoggiato anche dall’opposizione, perchè il governo era per i partiti di opposizione il loro nido felice per parassitare sulle spalle degli elettori/cittadini, adesso che è arrivata fornero & company i partitit di opposizione hanno capito che se nno fanno un pò di resistenza rischiano di fare per molti la fine della sinistra radicale alle prossime elezioni e quindi non trovarsi più con la succosa rendita del posto da parlamentare, ed allora alzano gli scudi… fronero l’ha capita e fa soltanto la voce grossa…ma ha una fifa da paura….

  • Eshin

    LO STATO chiede di aumentare l’età delle pensioni perché in EUROPA tutti lo fanno.

    NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:

    * di arrestare tutti i politici corrotti , di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva perché in EUROPA tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure.

    NOI CHIEDIAMO

    * di dimezzare il numero di parlamentari perche’ in EUROPA nessun paese ha cosi’ tanti politici !!

    NOI CHIEDIAMO

    * di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari e senatori, perché in EUROPA nessuno guadagna come loro.

    NOI CHIEDIAMO

    * di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per 2 legislature come in EUROPA tutti fanno !!

    NOI CHIEDIAMO

    * di mettere un tetto massimo all’importo delle pensioni erogate dallo stato (anche retroattive), max. 5.000, 00 euro al mese di chiunque, politici e non, poiche’ in EUROPA nessuno percepisce 15/20 oppure 37.000,00 euro al mese di pensione come avviene in ITALIA

    NOI CHIEDIAMO

    * di far pagare i medicinali visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiche’ in EUROPA nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in ITALIA dove con la scusa dell’immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapioche dei familiari dei nostri politici !!

    CARI MINISTRI

    * non ci paragonate alla GERMANIA dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d’eta’, il 90 % degli gli asili e nido sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani !!

    IN FRANCIA

    w le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo stato un assegno di 500,00 euro al mese come casalinghe piu’ altri bonus in base al numero di figli .

    IN FRANCIA

    * non pagano le accise sui carburanti delle campagne di Napoleone, noi le paghiamo ancora per la guerra d’abissinia!!

    NOI CHIEDIAMO A VOI POLITICI

    che la smettiate di offendere la nostra intelligenza, il popolo italiano chiude 1 occhio, a volte 2, un orecchio e pure l’altro ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta spezzando.

    Chi semina vento, raccoglie …..tempesta !!! La pazienza dei Popoli è veramente senza limiti ?

  • aNOnymo

    Bel teatrino! Complimenti! tutto sbagliato!! Anzi no, tutto falso! La differenza e’ minima ,ma e’ sostanziale! L’economia e’al collasso. Questa che stiamo vivendo e’ la fine di un epoca, dove un economia le cui basi sono state fondate sui pozzi petroliferi, sta decadendo insieme allo stesso petrolio. Non ci sara’ nessuna ripresa, nessuna crescita, niente paragonabile agli anni passati. La maggior parte dei mercati sono maturi o addirittura in declino. Ora tutto sta nel fare una decadenza lenta attraverso una reccessione lunga diversi anni o fare una bella discesa veloce con una guerra. It’s up to you baby! Per favore non raccontiamo stronzate alle persone! Come potra mai esserci una crescita se i redditi diminuiscono. E’ la regola alla base di tuta l’economia. Un aumento della domanda avviene solo se aumenta il reddito disponibile degli individui,il quale puo’ crescere per motivi differnti. Un aumento delle tasse diminuisce il reddito, un aumento dei prezzi diminuisce il reddito eccetera eccetera. Ora , la crescita, la prosperita’ e l’occupazione, degli anni passati, scordatevela!!! Bye Bye!

  • AlbertoConti

    Elsa?!? Credevo si chiamasse Giulia Sofia ….

  • Petrus

    Analisi, purtroppo, esatta.

  • carmine_d

    Quoto.

  • Petrus

    Perché strano? La gente ci tiene alla pelle, non è strano…

  • Petrus

    Se ti limiti a leggere, non ti aiuta per niente. Se diffondi ciò che leggi allora aiuta.

  • Hamelin

    Discesa Veloce e Guerra , già si sentono i tamburi mediorientali…
    D’altrocanto lo spettacolo del teatrino ( ovvero la strategia di contenimento che stanno adottando ) non sembra sia molto solido…

  • Tao

    Come si faccia a riformare il ciclo di vita pensavamo lo sapesse solo Dio, invece lo sa anche la ministra Elsa Fornero che non cessa di spiegarci come si fa: aumentando il tempo di lavoro, innalzando l’età pensionabile, legando le pensioni ai contributi e i salari alla produttività perché bisogna lavorare fino a 70 anni ma sapendo che si vale meno che a 30, liberando i nonni dal mantenimento dei nipoti e remunerando i nipoti con una mancia chiamata salario d’ingresso, parificando il ciclo lavorativo delle donne a quello degli uomini e compensandole con la speranza che i mariti laveranno i piatti tre volte alla settimana.

    Lasciamo perdere argomenti già spesi sull’iniquità della riforma, e tralasciamo pure il fatto che la stessa ministra dichiara candidamente che tutto questo per funzionare avrebbe bisogno di una fase di crescita, mentre noi siamo in recessione, lo saremo di più dopo riforme di tal fatta e dunque quello che ci aspetta sono i cinquantenni a spasso senza lavoro e senza pensione a braccetto con i trentenni senza arte né parte.

    Ma perché Fornero chiama “riforma del ciclo di vita” quella che più umilmente potrebbe chiamare riforma del mercato del lavoro e del sistema previdenziale?

    Qual è la pretesa che si esprime con queste parole?

    Il linguaggio, com’è noto, non mente. Non mentiva sotto il cielo di Berlusconi, e non mente sotto il cielo di Monti. Eppure, con quanta minore acribia ci si esercita ad analizzare questo rispetto a quello. Sarà solo perché la lingua pop del Cavaliere si esponeva a una dissacrazione altrettanto pop, mentre il lessico tecnico e glaciale dei Prof, nonché la spocchia di classe che non lesinano, comanda, e ottiene, deferenza e obbedienza, e quando non la ottiene, vedi il caso di Susanna Camusso, si scatena l’ira di dio?

    “Riforma del ciclo di vita” è un’espressione che richiama con chiarezza adamantina quella pretesa di governo delle vite che è il cuore del biopotere contemporaneo. Come quest’ultimo si eserciti, con quali mezzi e quali astuzie, l’abbiamo imparato per l’appunto da Berlusconi, il quale di questa pretesa non faceva mistero: puntava alle nostre menti con le sue tv, ai nostri sensi con le sue esternazioni sui deputati “maleodoranti” dell’opposizione, alle nostre fattezze con la sua estetica di regime, al nostro immaginario con le sue esibizioni sessuali, ai nostri desideri con il suo consumismo dissipatorio.

    Però quella pretesa biopolitica non è affatto sparita con lui, anzi. E il sollievo, del tutto comprensibile e condivisibile, con cui, all’atto del giuramento al Quirinale del governo Monti, è stato salutato il cambiamento estetico che si annunciava sotto gli abiti discreti e i volti non plastificati dei nuovi ministri non può esimerci dall’interrogarci sul risvolto etico si sta consumando all’ombra della loro rispettabilità. Dal Carnevale alla Quaresima, si disse allora con una battuta. Ma è bastato un mese per capire che non c’è niente da ridere. Dall’etica del godimento all’etica della penitenza: dalla padella nella brace?

    amistadAdesso non si tratta più di esibire i corpi, ma di disciplinarli: di riportarli a una disciplina del lavoro priva, però, delle compensazioni espansive – diritti, garanzie, sicurezza – dei decenni d’oro del fordismo, e corredata dalla precarietà disperata del postfordismo. Non si tratta più di titillare i desideri, ma di reprimerli. Non si tratta più di nascondere l’invecchiamento col botox, ma di usarlo per fare cassa. Non si tratta più di prolungare l’adolescenza, ma di allarmarla per il suo futuro. E non si tratta più di deresponsabilizzare l’età adulta, ma di colpevolizzarla.

    Come? Con il recitativo del debito: tutti indebitati, tutti colpevoli. E tutti disposti a espiare. Un libro di Maurizio Lazzaratto anticipato sull’ultimo Alfabeta spiega egregiamente questa svolta dell’etica neoliberale che si compie all’ombra della crisi del debito sovrano, e che come al solito nel “laboratorio italiano” si vede meglio che altrove. Eravamo tutti imprenditori di noi stessi ricchi di chance al tempo del Cavaliere, siamo diventati tutti debitori carichi di colpe al tempo di Monti. Il debito funziona così, sparge (to spread in inglese, sarà un caso?) su tutti la responsabilità di alcuni.

    Dei quali “alcuni” non si parla: se siamo nei guai fino al collo è di certo per via degli oneri del lavoro dipendente e del welfare, forse per i privilegi di qualche «casta» data in pasto al populismo, ma i profitti sono senza macchia e la finanza senza peccato. E comunque, i nostri ministri ce lo dicono ogni giorno, per questi dossier c’è tempo; per le pensioni no.

    Aspettiamo fiduciosi. Ma allontanando da noi la penitenza che non ci spetta per un godimento che non è stato il nostro. Di tutto c’è bisogno, fuori che di un senso di colpa che si solidifichi in consenso.

    Ida Dominijanni
    Fonte: http://www.ilmanifesto.it
    21.12.2011

  • vetusordoseclorum

    Due metri, due misure.
    Io inizierei a usare un terzo metro…di corda da cappio

  • wilcoyote

    Quanti anni ha la Fornero? Sicuramente guadagna troppo per l’età che ha.

  • gabro

    Sono massoni/satanisti/gesuiti che stanno preparando l’ULTIMO SACRIFICIO AL LORO DIO LUCIFERO…l’UOMO.

  • Jor-el

    mioddio… stanno distruggendo il mondo.

  • maremosso

    Per interrompere il gioco bisogna togliere lentamente i patrimoni dal circuito delle banche, meglio se poi convertiti in oggetti e valori : oro, arte, metalli, generi conservabili.

  • bstrnt

    Fino a quando le ideologie di perfetti criminali psicopatici (vedi mafia di Berkeley, Chicago Boys ….) vengono perseguite dai vari quisling posti a capo dei vari governi, si andrà sempre peggio.
    I vari movimenti di indignati, di occupanti Wall Street, decrescita ecc… non otterranno alcun risultato fino a quando il cancro non sarà estirpato alla radice, ovvero le élite responsabili di questo macello saranno rinchiusi e resi impotenti in tutti i sensi.