Home / ComeDonChisciotte / SI SPERA CHE VINCA MA SAREBBE UN CAOS ?

SI SPERA CHE VINCA MA SAREBBE UN CAOS ?

FONTE: COBRAF.COM

Lei, MODERATORE, per chi vorrebbe votare o per chi consiglierebbe di votare??

sicuro, voto il M5S e mi sembra anche di averlo scritto un paio di volte, (“Lunga Vita a Grillo” ? )*, è necessario cacciare i politici attuali in massa e fare un poco di rivoluzione…

Ma se vince toccherà anche a Grillo andare Bruxelles a negoziare con la Merkel, la BCE, la Lagarde e la gente di Obama, decidere se aumentare l’Iva al 22% o ridurre lo scaglione più basso dell’Irpef o abolire l’Imu o fare una patrimoniale e chiedere a Draghi di comprare BTP in cambio di altre tasse. Stando a come sono messi ora nel M5S e il tipo di idee che agitano è facile prevedere che sarebbe un caos

Non sono un attivista in campagna elettorale (e forse neanche voi) e qui si fanno delle discussioni che vogliono essere obiettive. Noto che il M5S è al 25% perchè il suo programma è cacciare i politici attuali in massa e fare un poco di rivoluzione… lasciando tutto il resto nel vago. Questa è un ottima strategia per ora, che evita di farti identificare come “destra” o “sinistra”, nordista o sudista, per ridurre le tasse o ridurre la spesa pubblica, ridurre o aumentare l’immigrazione, restare nell’euro o uscirne ecc… Nel resto d’Europa più colpita dalla crisi invece chi intercetta la protesta sono dei partiti autonomisti che chiedono l’indipendenza o la sinistra tradizionale “rossa” o nazionalista (vedi in Francia o Grecia) cioè dei partiti che si identificano con delle soluzioni e dei programmi.

Non è vero come dice Gano che i partiti normali non hanno mai programmi e non ci sono mai differenze di nessun genere, quando eleggi Hollande ti aumenta le aliquote irpef fino al 75% e RIDUCE L’ETA’ PENSIONABILE, quando eleggi Rajoi invece ti taglia gli stipendi pubblici e AUMENTA L’ETA’ PENSIONABILE… è vero però che tutti stanno dentro i binari dettati dalla Troika e dell’ortodossia economica ispirata dal Sole24ore, Milano Finanza, Corriere o Wall Street Journal cioè il Deficit e l’Austerità. Però in altri paesi se (per un caso strano) vincessero partiti radicali come la la LePen o in Inghilterra UK Independence party di Nigel Farage uscirebbero subito dall’euro, cioè si indentificano con alcune soluzioni e non pretendono solo di essere “gente nuova” come soluzione a tutto.

Non identificarsi con nessuna soluzione e rimanere nel vago in Italia funziona (per ora) perchè la classe politica è più screditata che altrove e poi perchè Grillo e Casalegno (probabilmente in realtà è Casaleggio, nota CdC) sono stati bravi a giostrarsi come “diversi in tutto”, anche nel fatto di non avere un programma o soluzione da proporre sui problemi grossi (…salvo quello di sbattere fuori i politici in blocco…)

Ma da questo punto di vista l’Italia già ora è governata dall’esecutivo di Monti che è composto di professori e funzionari, gente che non ha intrallazzato e si è arricchita o ha approfittato (a parte forse Passera) nel senso in cui si intende quando si parla di corruzione della “casta”. Questi di Monti non sono politici di professione maneggioni, intrallazzatori o affaristi, sono uomini “nuovi” se vuoi e però sono quelli che hanno inferto più danni all’economia italiana.

Questo perchè l’Italia oggi viene travolta da eventi che hanno la loro origine altrove, la mondializzazione economica, la crisi finanziaria globale, l’Euro e la UE e questi tecnici di Monti non sanno o non vogliono fare gli interessi nazionali e si piegano a interessi finanziari esteri mascherati come necessità economiche

Se per caso il M5S prendesse il 35% dei voti e gli affidaressero il nuovo governo avrà in mano un paese caduto nella depressione economica, in declino già da anni, sotto il tiro dei mercati finanziari e vincolato legalmente ed economicamente in tanti modi dalla “troika” (Unione Europea, Fondo Monetario, BCE)

Avete notato che sia il centro-destra che il centro-sinistra sono stati contenti di avere l’esecutivo Monti al posto loro a prendere le decisioni e non hanno fretta di tornare al governo a Roma ?. Se Grillo a marzo prende così tanti voti che gli danno l’incarico di formare il governo, avrà gli stessi problemi da decidere di Monti e anche se lui “sta nella rete” e non va in TV gli toccherà andare Bruxelles con la Merkel, negoziare con la BCE, la Lagarde e quelli di Obama. Anche se è “il M5S è diverso” gli toccherà decidere se aumentare l’Iva al 22% o ridurre lo scaglione più basso dell’Irpef o abolire l’Imu o fare una patrimoniale e chiedere a Draghi di comprare BTP in cambio di altre tasse….L’Italia non è il Venezuela o l’Argentina dove si erano rovinati e non avevano quasi niente da perdere, l’Italia è ancora tra i primi otto paesi al mondo sia per ricchezza pro-capite che per industria che per export

Al di là delle buone intenzioni, se la soluzione del M5S tutte le volte è che si fa un referendum “…perchè gli italiani decidano con la propria testa”… qui rischiamo di perderle

Fonte: www.cobraf.com
Link: http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=6057&reply_id=123496159#123496159
5.11.2012

* http://cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=6057&reply_id=123492123

Pubblicato da Davide

  • haward

    basterebbe porre adesso a Grillo le seguenti domande fondamentali:
    1- siete d’accordo sulla permanenza dell’Italia nella zona Euro?
    2- volete nazionalizzare la Banca d’Italia?
    3- volete mantenere le attuali missioni militari italiane all’estero?
    4- volete mantenere l’attuale regime tributario?

    Quattro semplici domande preliminari. E poi, a seconda delle risposte, si potrà votare, o meno, il M5S

  • Aironeblu

    Anche se è “il M5S è diverso” gli toccherà decidere se aumentare l’Iva al 22% o ridurre lo scaglione più basso dell’Irpef o abolire l’Imu o fare una patrimoniale e chiedere a Draghi di comprare BTP in cambio di altre tasse….

    Questa è l’opinione di chi scrive, non di certo quello che accadrebbe. Forse sfugge il ruolo, quello vero, della politica, ossia la gestione del funzionamento di una società, aggregata nel nostro caso sotto forma di Nazione. Che consiste nello stabilire le regole di comune convivenza, nel controllo della equità sociale, nella gestione dell’economia, dei rapporti con i paesi stranieri, e tutto quanto possa riguardare la vita di una comunità unita sotto la stessa cittadinanza. Tra queste azioni, in primo piano vi sono le manovre economiche, con cui si determinano i prelievi e i finanziamenti monetari, e vi sono gli investimenti, che sono forse la componente più importante dell’azione politica. Esemplifichiamo. Se io scelgo di investire miliardi di euro della “cassa comune” in opere fallimentari come il Ponte sullo stretto, la Tav, o il piano di proliferazione delle centrali nucleari, sprecherò la ricchezza nazionale in opere inutili e addirittura dannose per i cittadini (meno dannose per gli appaltatori e per l’EDF che ci voleva rottamare le vecchie tecnologie nucleari). Se tutta questa massa monetaria invece la investo per incentivare opere meno visibili, ma che migliorano realmente la qualità di vita dei cittadini, volte ad esempio al miglioramento delle colture alimentari, all’efficienza energetica, ad una migliore organizzazione della circolazione, ad iniziative di natura sociale, ecc… ecco allora che la mia azione politica avrà prodotto qualcosa di positivo per i cittadini.

    e non ci vuole molto a distinguere le proposte concrete del M5S dagli slogan della vecchia casta. Questo chiodo fisso del programma di Grillo non è che un misero tentativo di discredito da parte di chi un programma non l’ha mai acuto e non sa nemmeno cosa possa essere. O forse Casini, Bersani, berlusconi, Veltroni, e chi più ne ha più ne metta, hanno mai presentato un vero programma, a parte gli slogan di parole vuote da un milione di posti di lavoro, sviluppo, e ripresa economica? Vogliamo criticare il programma di Grillo? Benissimo, con quale lo confrontiamo?

  • Suntsu

    Niente da ridire su Grillo e il suo movimento, che dev’essere giudicato a posteriori, dopo averlo portato al comando e lasciato lavorare. Il problema però oggi è che la “società aggregata” non è confinata esclusivamente all’interno di una singola nazione ma del mondo intero. Questo significa che le regole etiche e solidali di un eventuale politica nazionale corretta, devono in qualche modo essere accettate dai partner se no ti fanno la pelle. Anche Le Pen dovrà di neccessità barattare con Lagarde. Anche gli Stati Uniti col dollaro e le duemila testate nucleari devono scendere a patti… Ovviamente questo non sgnifica che uno non debba lottare.

  • haward

    Ma il punto non è se Grillo sia meglio degli attuali rappresentanti politici italiani, questo dovrebbe essere dato per scontato, perchè altrimenti è veramente inutile parlare. Il nodo è capire se il M5S sia o meno una vera alternativa affidabile e credibile non solo a chiacchere , slogan e battutacce, ma nei fatti. Tutti sanno che il PD od il PDL o l’UDC perseguono solo l’occupazione di poltrone (e anche gli altri attuali partiti, dalla Lega all’IDV). Ma per votare il meno peggio me sto a casa. E’ il M5S che deve, finalmente, spiegare quale sia la sua visione politica ed economica al di là di un pò di (molto) generica ecologia e di giusta iconoclastia partitica

  • robotcoppola

    È sconfortante leggere ancora questo genere di articoli, soprattutto da chi dice di simpatizzare per il M5S …

    Il movimento NON DEVE prendere posizione sulle decisioni più “rischiose” come l’uscita dall’europa/euro ecc.

    I suoi obiettivi DEVONO rimanere i seguenti:

    1. spazzare via tutta la casta al potere, non solo quella politica;

    2. creazione di un sistema basato sulla TRASPARENZA INFORMATICA su TUTTO quello che può essere definito PUBBLICO, a cominciare dai trasfermenti di denaro. Questo approccio eliminerebbe a monte TUTTI i reati di corruzione/truffa ai danni dello stato/appropriazione indebita/peculato/abuso d’ufficio ecc…

    3 creazione degli strumenti necessari per portare la DECISIONE ai cittadini. Ad esempio i referendum propositivi. Ovviamente cercando soluzioni poco costose come la creazione di piattaforme web, evitando l’utilizzo della carta …

    Il punto 3. serve a RESPONSABILIZZARE i cittadini a prendere le decisioni sul loro futuro. Saranno loro a stabilire se vogliono fare la fine della grecia/spagna/portogallo/irlanda, rimanendo in europa, oppure tentare un’altra soluzione…

  • Mondart

    Comunque, per essere uno che non ha “visione politica”, Grillo sembra le stia azzeccando tutte: dalla vasta platea di consenso raggruppata, alla grande mediaticità e senso del tempismo dell’ attraversamento dello stretto, al disertare intelligentemente i salotti televisivi, ecc. ecc. ecc …

    Ora, si potrebbe semplicemente dire che è molto più scaltro dei politici, oppure che è tempo di rivedere il concetto di politica.

    Personalmente ritengo che il suo attuale non dichiararsi su temi che andranno eventualmente affrontati DENTRO il conseguimento della nuova struttura che si intende instaurare ( e questo è semplicemente quanto fa ogni rivoluzione ) sia altrettanto perfettamente “politico”.

    Si tratterebbe invece di capire, a mio modo di vedere, se la sua è una rivoluzione “colorata” o meno … Io penso di sì ( ma quale rivoluzione non la è ? ), anche se non sono affatto “gli Usa”, come molti ritengono, a colorarla.

    E’ colorata di “luce”. E non è detto che sia il peggiore dei mali: già il fatto che sia incruenta per esempio è un bene innegabile. Punto. Poi staremo a vedere …

  • Giancarlo54

    Condivido il senso dell’articolo, il M5S è un movimento di pura protesta contro la “casta” ma assolutamente inadeguato ad andare oltre questo. Direi che il M5S è solo una perdita di tempo al fine della nascita di reali movimenti alternativi e sovranisti. In Italia l’unica vera alternativa è un autentico movimento sovranista senza se e senza ma. Grillo è una perdita di tempo e controproducente.

  • Truman

    Oppure Grillo è abbastanza astuto da sapere che se si proponesse con un programma sovranista esplicito verrebbe fatto fuori (politicamente o fisicamente) e aspetta di avere il potere prima di tirar fuori i suoi assi.

  • Santos-Dumont

    Il programma del M5S é tutto fondato sull’efficientismo e contiene vari elementi discutibili come l’abolizione del valore legale dei titoli di studio (!) o i referendum senza quorum. Noto un gran parlare di “trasparenza”, il che sarebbe anche un bene, ma sugli obietivi politici tutto tace. Insomma, non è un programma d’azione completo che si possa ad esempio confrontare con quello del PMLI [www.pmli.it], che lascia ben poco all’interpretazione. Come si comporterebbe un premier Grillo in politica internazionale, per dirne una? E in politica interna, a prescindere dalle razionalizzioni, eliminazione degli sprechi, etc. che qualsiasi “buon padre di famiglia” dovrebbe adottare indipendentemente dall’orientamento politico
    Ecco perché hanno buon gioco i “detrattori” (?) nello screditare Grillo, Casaleggio e soci: con le loro omissioni ad hoc, si espongono a tali critiche
    E io assegni in bianco non ne firmo a nessuno. Pare che la maggioranza dei siciliani la pensi allo stesso modo.

  • Santos-Dumont

    Oppure Grillo, anzi Casaleggio, é abbastanza astuto da evitare di esporsi, in modo da guadagnare la fiducia degli elettori disperati e a corto di idee, salvo poi uscirsene con politiche interne e esterne repressive e/o di conferma dello status quo…
    Esempi: cosa ne pensa Grillo a proposito di:
    – fuoriuscita dell’Italia dalla NATO?
    – ritiro immediato delle truppe italiane da Afghanistan e Iraq, in osservanza al dettato costituzionale?
    – abolizione del concordato con la chiesa cattolica?
    – reddito di cittadinanza (che non é il sussidio di disoccupazione)?
    – etc…

  • Santos-Dumont

    Com’è che un movimento che fa della trasparenza la propria bandiera, risulta tanto reticente nell’esporsi sui temi caldi?
    A meno che il loro concetto di trasparenza sia unilaterale.

  • Mondart

    Siamo alle solite: “vai avanti tu, che a me scappa da ridere” …

    A fare promesse oggi impossibili da mantenere sono buoni tutti, e questo è esattamente l’ atteggiamento del politico “consumato” e/o di chi blatera di andare di qua o di là, e di fantasiose rivoluzioni capeggiate da non si sa poi chi, come di improbabili ritorni a paradisi perduti ecc. ecc … Grillo ha almeno l’ onestà intellettuale e il buon gusto ( e questo gli va riconosciuto ) di non promettere quello che, allo stato attuale dei fatti, non potrebbe mantenere.

    Ciò non significa che un più equilibrato assetto sociale ( questo in effetti è ciò che conta, n’ est-ce pas ?? ) non possa essere conseguito anche entro schemi culturali e strutturali rivisti, che NON NECESSARIAMENTE devono far tabula rasa di ogni logica sostenibilità, pena la loro stessa sopravvivenza. Sono PANE, TEMPO e LEVE PARTECIPATIVE a disposizione a garantire la sopravvivenza sociale e individuale, non l’ aggrapparsi ad ideologie che non è detto non possano avere un loro “ripensamento” anche nel contesto di una struttura più ampia.

    Torniamo quindi a bomba: la direzione è tracciata, ma questo va distinto dal sempiterno problema di ogni modello sociale che è quello dell’ autoregolazione interna, e della limitazione del potere. Sono due cose distinte: della prima posso fregarmene, della seconda no.

  • totalrec

    Comunque, per essere uno che non ha “visione politica”, Grillo sembra le stia azzeccando tutte

    Saper fare le scelte giuste per vincere, o anche stravincere, le elezioni, non c’entra assolutamente nulla con l’avere una visione politica, come 20 anni di Berlusconi dovrebbero averci insegnato.

    Non so se ridere o piangere di fronte a quelli che propongono: Grillo dovrebbe farci uscire dall’euro, Grillo dovrebbe nazionalizzare la Banca d’Italia, Grillo dovrebbe fare questo e quello.

    Gesummaria.

    E con quali strumenti dovrebbe fare tutto questo? Con quali appoggi internazionali? Con quale teoria politica? Con quali agganci negli apparati dello Stato? Con quale esercito?

    Io non temo la venuta di Grillo, ma neanche la auspico. Con lui cambierebbe al massimo la qualità della farsa di regime: dalle barzellette imbecilli dell’arcoreo a un più godibile cabaret. Ma la politica, e la “visione politica”, sono l’esatto opposto di tutto questo e per ora non se ne vede la minima traccia.

    (GF)

  • Hamelin

    Grillo con il Movimento 5 Stelle cerca solo di ottenere piu’ voti possibili in qualunque modo.
    Quello piu’ semplice e piu’ efficace è quello di sfruttare il malcontento della popolazione contro la casta .
    I suoi programmi rimagono oscuri e non ben definiti , in quanto prendere posizione significa escludere una parte di elettorato che ora come ora potrebbe votarlo , quindi non lo fa’per una logica di convenienza.

    La cosa grave è che nessuno ancora sembra capire il ruolo di Monti.
    Lui è stato mandato per distruggere l’Italia come Stato Nazionale con la collaborazione del Traditore Napolitano e far si che l’Italia ceda completamente tutto a questa Europa ( che è tutt’ora una dittatura Elitaria ) .
    Qui non si tratta del fatto di andare a parlamentare con Merkel & Co. , perchè Monti non parlamenta in favore dell’Italia ma in accordo con l’elite Europea fa di tutto affinchè l’Italia vada in malora per favorire la loro agenda della creazione di un Super Stato Europeo , non democratico dove loro comandano .
    Se l’Italia vuole salvarsi come Nazione deve in tutta fretta uscire dall’Europa e da questo meccanismo diabolico che porterà ad un nuovo Reich.

    E’ oltretutto ridicolo vedere come la gente insista con questi politici che ormai nulla contano , ma che si magiano fior fior di soldi pubblici essendo stipendiati per nulla .
    L’Italia diventerà se non usciamo dall’Euro ripudiando tutti i meccanismi Europei e Mondialisti una semplice provincia di periferia di miseria e povertà .

  • Fedeledellacroce

    Il giorno che si parlerá di “buon senso” piuttosto che “programma politico”, o “visione politica” sará un gran giorno.
    E il buon senso appartiene alla gente comune piú che ai politichesi, da sempre.
    Per questo un governo non ha bisogno di grandi uomini, ma semplicemente di persone, persone che rappresentino il “buon senso della gente”.
    Il resto é fuffa.

    (M.C.)

  • Mondart

    1) Grillo è la proposta “del” sistema, mi sembra di averlo già detto più volte.

    2) Il sistema “va” in una direzione inequivocabile, che è quella del globalismo.

    3) Il globalismo è voluto innanzitutto da esigenze “sovranazionali” dei mercanti, attuale classe al potere, che si configura in: Potenti, Architetti e Attuatori. Che non sono “alieni”, ma figure concrete che semplicemente usano tale struttura per organizzarsi: il nostro comune amico Benedetto Galeazzo, per esempio, è collocabile in tutte le tre categorie, essendo sia un Potente ( appartiene all’ èlite finanziaria ), che un Architetto ( è una mente del processo di ridisegnazione sociale in atto ), che un Attuatore ( in quanto proprietario di un noto organo di informazione ); il faccendiere Soros invece, appartiene solo alle prime due; Casaleggio appartiene alla pura categoria degli Architetti; Berlusconi appartiene agli Attuatori; Grillo appartiene agli Attuatori, e via dicendo.
    NON E’ il progetto “degli Usa” che vediamo in atto ( anche se sono il principale vettore usato ), è il progetto di un potere apolide, che tra non molto -quando avrànno terminato la loro funzione di unificazione dell’ Occidente- abbatterà anche il “vettore Usa” tramite una probabilissima terza guerra mondiale ( in assenza di un “grillo mondiale” ).

    4) Perseguire strategie di “uscita” da questo e da quello non è attualmente conseguibile da nessuno, non essendoci nessuna forza veramente indipendente da questo schema.

    5) Il sistema occidentale tuttavia ha ora bisogno di ristrutturarsi profondamente, sia per far piazza pulita di alcuni vettori fin qui sfruttati ( finanza, moltiplicatore bancario, corruzione, malgoverno ecc. ) che per implementare una diversa “struttura” più integrabile in un contesto globale, e meno “dinamica” come potenziale catalizzatore di poteri locali: questo il compito ora affidato in Italia a Grillo, cui penso si innesteranno poi un Chiesa e un Barnard come ulteriori “perfezionatori” di quanto conseguito attraverso Grillo.
    Esigenza di rinnovamento e di ridimensionamento che è intrinseca al sistema stesso, che altrimenti crollerebbe su se stesso auto-fagocitandosi.
    Esigenza di rinnovamento necessaria anche alla ripresa di un nuovo ciclo di possibile sfruttamento, non più possibile oggi avendo succhiato già tutto il succhiabile.
    Esigenza di auto-ridimensionamento della stessa élite, che deve indirizzarsi ad un ciclo di sfruttamento ( di questo pur sempre si tratta ) meno “esplosivo” di quello capitalista: di qui la necessità di impostazione di un modello basato su decrescita e servizi.

    Ne segue che:

    1) Vista la non esistenza di alternative percorribili, e visto che “una rivoluzione” è già in atto, personalmente preferisco che essa avvenga in modo “non cruento”: viva Grillo quindi, se può evitarci una rivolta colorata nord-africana. In questo ritengo che l’ Italia costituisca oggi davvero, parallelamente e in antitesi alla Grecia, l’ esperimento in vitro attuato e scrutato dagli Architetti.

    2) Poichè il sistema introdurrà da solo il nuovo schema ( nessuno, nemmeno il nostro parassita, può pensare di continuare così ) ritengo che l’ unica strategia “politica” attuabile non possa che rivolgersi all’ interno, facendo in modo che tale schema sia “vivibile e accettabile” al miglior grado conseguibile: PANE, TEMPO e LEVE PARTECIPATIVE a disposizione sono le cose imprescindibili ad ogni decente sviluppo sociale, indipendentemente dalla nazionalità.
    Insomma la “politica” ( qualunque cosa sia nella tua accezione ) dovrebbe volgersi a fare in modo che il modello implementato sia un po’ meno “Fabiano” e un po’ più “Socialista”, un po’ meno Anglosassone e un po’ più Latino, un po’ meno Argentino e un po’ più Venezuelano di quanto prospettato dagli architetti stessi … e via dicendo.

    3) Stare ad inseguire miraggi di quanto mai improbabili “ritorni e recuperi” mi sembra la cosa davvero ormai fuori da ogni contesto: politico, strategico, storico che sia, proprio in quanto reso impercorribile dall’ unificazione d’ intenti già avvenuta in seno alle élites occidentali: stiamo assistendo alla “loro” rivoluzione, non a quella della “nazione Usa”: una rivoluzione peraltro ormai solo strutturale ed organizzativa della “macchina sistema”, in quanto il potere conseguito resta per ora ben stabile in mano alla “Mercanti e Architetti Associati Spa”. Non vedo altri competitori in campo.

    4) Premesso che il mio atteggiamento è pur sempre quello dell’ “astensione” per quanto possibile, in quanto non condivido “in toto” un sistema non dichiarato e ciclico che, in nome di un traguardo veritiero o millantato che sia, ritiene lecito conseguirlo con l’ alternanza e coesistenza di periodi di sedicente “sviluppo” e crisi guerre e quant’ altro, penso che a noi non sia data altra alternativa se non quella di stare a guardare, o di impugnare al meglio i nuovi strumenti che il sistema stesso andrà a fornirci.

    … Così continuo a vederla insomma … il che forse non è più campato in aria del vedere in campo le solite contrapposizioni ai vari livelli di entità e propaganda.

  • Mondart

    In questo caso mi auguro che arrivi presto quel giorno, e magari arrivasse senza transitare per rivoluzioni colorate, guerre mondiali e altre amenità del genere.

  • rebel69

    A me non sembra che chiedi troppo,anzi aggiungerei il ripudio del debito estero e l’abrogazione di tutti i contratti capestro stipulati con l’Europa.Ma qua sembra vogliono farci credere che in questo modo sarebbe troppo spudorato e la gente non lo voterebbe.Invece così io dovrei dargli fiducia ciecamente e sperare che una volta arrivati in parlamento con un numero sufficiente di poltrone Grillo fa tutto quello di cui sopra.A parte il fatto che Casaleggio è legato a quei poteri che in caso di ripudio del debito qualcosina ci rimetterebbero,ci siamo già dimenticati la promessa,poi non mantenuta,del sindaco M5s di Parma di abolire l’imu se eletto?Certo poveretto come fai a far girare un comune se non hai soldi e lo stato centrale non te li da,le imposte comunali sono le uniche che ti danno liquidità.Infatti la sua colpa non è questa,ma quella di aver mentito.Non credo sia Grlillo e tutte le persone volenterose e fiduciose che credono in lui a farci uscire dal tunnel,e non ce nemmeno pericolo che chi lo vota soffra per la cantonata che andranno a prendere,visto che abbiamo una capacità di rimozione impressionante.

  • pantos

    con quale esercito?
    con quello del ministro della difesa.

    con quali agganci?
    con quelli da instaurare nel corso gli incontri istituzionali con i capi delle altre nazioni.

    persone. persone.

  • pantos

    anch’io ho le tue stesse perplessità.
    mi fa pura casaleggio, sassoon, i loro inquietanti video “Gaia” ecc.

  • andyconti

    Immagino che sia impossibile ottenere la maggioranza assoluta per chiunque, certo ci sara’ sempre qualcuno che vota solo se non gli dici tutto, d’altronde la situazione a cui siamo giunti necessita di presa di posizione innanzitutto contro la casta e solo dopo poter definire meglio i programmi. Anche se usiamo dall’euro, poi occorre riprogrammare il sistema finanziario nazionale, e certamente nel paese della mafia non e’ molto fattibile senza un cambiamento di coscienza. Grillo sta partendo da quel cambiamento innanzitutto.

  • Aironeblu

    Scontrarsi con i poteri forti esterni sarà una necessità inevitabile, se l’intenzione è il recupero della sovranità persa e la gestione politica nell’interesse dei cittadini. E nessuno, nè Grillo nè chiunque altro ha gli strumenti per affrontarli. Ma Grillo potrebbe riiscire a cambiare impostazione nella gestione politica, ponendo fine al grande inganno e dando una bella spinta al risveglio delle coscienze. Dopo, tutto sarebbe più facile.

  • Aironeblu

    A mio avviso il programma M5S si fonda più su principi da seguire che su progetti specifici da realizzare, soprattutto per la sua natura “partecipativa”, che comporta una contestualizzazione e una localizzazione delle priorità, diverse da situazione a situazione. Si tratta più di un “metodo” che di uno specifico programma da attuare indistintamente a livello nazionale.

    Un metodo che finora sembra pìu orientato verso la trasparenza e l’onestà, con delle linee guida prevalenti verso gli aspetti ambientali, sociali e informativi, e soprattutto verso un rifiuto del vecchio modello consumista-capitalista per ripensare il nostro modo di vivere: credo che sarebbe il momento!

  • Aironeblu

    Sì, infatti: perchè mai solo a Grillo si chiede di fare la guerra (suicida) ai poteri forti che in questo momemto ci stanno attaccando?
    Solo noi cittadini tutti insieme possiamo avere la forza necessaria per affrontarli, ma prima bisogna che ci sia una presa di coscienza collettiva della situazione, e tra tutti i candidati Grillo è certamente quello più in grado di favorirla.

  • Mondart

    PS: Colgo infine l’ occasione per prevenire, SI SPERA UNA VOLTA PER TUTTE, il solito RAGIONAMENTO DA PIRLA che, in base ad un banalissimo e facilmente smontabile “avvitamento logico” pretende di far passare i “complottisti” ( e quindi anche il sottoscritto ) per fessacchiotti e stupidotti che credono alle “basi alfa” sulla faccia nascosta della Luna: CON MONDART CASCATE MALE, parbleu …

    Costoro potrebbero obiettare che “Mercanti”, “Architetti” ed “Attuatori” sono roba da fantascienza, categorie non dimostrabili da alcuna “fonte”. IMBECILLI parbleu, sono categorie del “logos”, ovvio che si parli di astrazioni del pensiero utili a focalizzare determinati concetti. Facciamo un esempio pratico:

    Noi chiamiamo storicamente “Francia” la stessa nazione geografica sia prima che dopo la Rivoluzione Francese, appunto perchè la Storia ha codificato con una terminologia precisa e comunemente accettata il fenomeno “rivoluzione francese”. Eppure la “nazione” Francia non solo è, dopo la rivoluzione, qualcosa di sostanzialmente diverso da prima, ma sarebbe incomprensibile, illogico, antistorico, ecc. dire che “la Francia ha fatto la rivoluzione a sè stessa”. Ecco smontato l’ avvitamento logico che dà sempre buon gioco ai detrattori del “complottismo”.

    Infatti come cazzo potrebbe chiamare la “preparazione della rivolta” un contemporaneo che si accorga di tale “Stato Nascente” ( geografico o solo politico che sia, poco importa ) ?? … Probabilmente lo chiamerebbe “complotto”, n’ est-ce pas, proprio in quanto “non dichiarato”. Un complotto che si organizzerebbe appunto attraverso l’ interazione di “Potenti” ( la borghesia ), di “Architetti” ( le menti della rivolta ), e infine di “Attuatori” ( gli infiltrati nel tessuto sociale che, approfittando della loro posizione, in realtà si adoperano per stravolgerlo ).

    E’ solo una questione di nomenclatura storica, di tempi, di impossibilità di dare un nome preciso ad uno “stato nascente” non ancora rivelatosi …

    Le dinamiche attuali sono ancora le stesse: una borghesia che si sta strutturando in una organizzazione del tutto “altra” e diversa dai rispettivi territori e “organismi giuridici” d’ origine. ECCO perchè ritengo in malafede chi ascrive tale dinamica alla “nazione America”, o qualunque altra connotazione in termini di “volontà” perseguita da nazione, gruppo, etnia etc.
    FALSO, FALSO, FALSO parbleu, proprio perchè si tratta di uno “stato nascente”, non ancora rivelatosi, la cui “volontà giuridica” è assolutamente ALTRA da quella d’ origine.

    Purtroppo non si tratta di pura nomenclatura: attribuire ad una forza più o meno approssimativamente esatta questa “volontà di rivolta” cambia completamente il tavolo della comprensione degli eventi e delle eventuali azioni da intraprendere per fronteggiarlo.

    ( Ma i ben solidi fideismi propagandisticamente indotti non si arrenderanno certo davanti ad argomentazioni logiche, come sempre succede … ma in questo caso i maroni andate a stracciarli a un altro. Parbleu ).

  • karson

    Ci sarebbero mille motivi per mandare a casa questi che ci governano con tutti i matusalemme che li appoggiano col solo scopo di continuare a spolparci fino all’osso, stavo leggendo poco fa il blog di Franceschetti e ho visto questo articolo: http://paolofranceschetti.blogspot.it/2012/09/notizie-flash-i.html leggetelo e giudicate… a me è venuto il voltastomaco, mille volte Grillo! altro che questi matusalemme che ci stanno togliendo la pelle di dosso per darla alle multinazionali loro amiche.. e già che ci siete vi consiglio anche quest’altro articolo sempre di Franceschetti: http://paolofranceschetti.blogspot.it/2012/09/i-recenti-provvedimento-del-governo.html così almeno sapete come spendono i nostri soldi i rappresentanti che ci governano… per chi ha ancora qualche dubbio…

  • Hamelin

    Non mi trovi concorde.
    A mio parere Grillo svia scientemente dal vero cancro che ci sta scavando la fossa mostrando lo specchietto per le allodole.
    Non mi fraintendere anch’io odio la casta di quei maledetti ladri e parassiti che siedono in parlamento , e nei posti di potere e responsabilità.
    La verità é che loro sono solo una minaccia secondaria ,non primaria come sbandiera Grillo ai quattro venti.
    Il pericolo imminenete e gravissimo é il sequestro della sovranità nazionale ,della democrazia e delle nostre ricchezze da parte di un organismo Elitario dittatoriale ed extranazionale.
    Basta leggere i trattati del MES ,ed il trattato di Velsen per rendersi conto che stanno costruendo sotto il naso di tutti una dittatura comandata da una ristretta Elite , che potra disporre di Stati , persone , ricchezze e cose a piacere se non a capriccio.
    Una persona accorta come Grillo non ignora certamente queste cose , e quindi non vedo motivazioni plausibili ad un suo silenzio sulla questione Euro …a meno che non sia anch’egli stesso ( come credo ) una pedina sullo scacchiere volta alla distrazione di massa per sviare l’attenzione dal vero pericolo imminente.

  • nuvolenelcielo

    Un’ottima fotografia della situazione come sempre da parte di Moderatore. Il farei un ulteriore passo avanti, il M5S anche col 30%+ di voti dovrà comunque allearsi con qualcuno per governare, e se l’unico programma rimanere spazzare via la vecchia classe politica, non potrà farlo. Come può allearsi con coloro che sono la negazione della sua ragione di essere? Ci aspetta una ingovernabilità interessante, e direi quasi certa.

  • Santos-Dumont

    Ma quali politici consumati e fantasiose rivoluzioni! Chiedo un posizionamento netto su determinate questioni di principio e la premiata ditta Grillo&Casaleggio nicchia, altro che storie. A promettere panem et circenses c’avevano già pensato i romani e sappiamo com’è finita. In quanto ai “ripensamenti”, usando la terminologia dei veterocomunisti che stavolta faccio mia, qui si cade in un revisionismo la cui unica reale funzione è mantenere in vita un sistema marcio grazie a misure puramente cosmetiche.

  • Santos-Dumont

    É un’argomentazione che porta direttamente alla continuazione in forme alternative dell’attuale dittatura della finanza.
    Se Grillo&Casaleggio non si espongono ora per evitare di perdere elettorato, stai certo che non si esporranno nemmeno in futuro. Plus ça change, plus c’est la même chose

  • Santos-Dumont

    E quale sarebbe di grazia la teoria politica/sociale/economica soggiacente al “buonsenso”?

  • mincuo

    Manca solidarietà, bontà ed equità. Veramente quello voleva sapere se esci dall’EUR però. E altre tre cosette. Ma vabbè è verde e social.

  • mincuo

    Beh non andava poi malissimo ai Romani con panem et circenses. Ma soprattutto coi clientes.

  • Georgejefferson

    Beppe SA…che i soldi evasi col nero dell’idraulico tornano comunque allo stato…Beppe SA…che la ricchezza intrinseca viene evasa dall’italia in altro modo.Lui sa che le tasse servono per drenare di liquidita il paese,e non per spendere.Ma non puo piu parlarne