Si parla solo di concessioni balneari, ma in Italia a sparire sono le spiagge libere

Addio alle spiagge italiane: hanno vinto le multinazionali

Di Dario Lucisano, lindipendente.online

Direttiva Bolkenstein, autorizzazioni, lidi in sciopero: questi gli argomenti che dominano la narrazione relativa alle spiagge italiane, da mesi al centro dell’attenzione mediatica per il braccio di ferro UE-Meloni in materia di concessioni balneari. Eppure, mentre tutti parlano di chi debba avere il diritto di gestire le spiagge italiane, i nostri litorali vengono silenziosamente sempre più mangiati da un’ondata di liberalizzazione e privatizzazione sfrenata. Di fronte alle incessanti richieste di fornire un serio rapporto sulle spiagge italiane, il Governo non fa altro che riproporre i soliti dati fumosi per salvare il salvabile e mantenere le promesse fatte alla categoria in campagna elettorale: le spiagge occupate in Italia sarebbero pari al “33 per cento delle aree disponibili”, quindi ci sarebbe spazio non solo per mantenere salde le concessioni già attive, ma addirittura per elargirne di nuove. Questi numeri tuttavia paiono ben lontani dalla realtà, e sembrano piuttosto dimostrare quanto l’Italia sia ancora indietro nel fornire un’adeguata mappatura delle proprie spiagge.

I lavori di mappatura delle spiagge sono stati portati avanti col fine di escludere le concessioni sui litorali italiani dalla cosiddetta direttiva Bolkenstein, una direttiva dell’Unione Europea che ruota intorno al tema della liberalizzazione delle concessioni balneari, obbligando gli Stati a indire nuovi bandi pubblici per le loro assegnazioni. Dopo una prima relazione provvisoria, solo il 19% delle spiagge italiane risultavano occupate. I dati, tuttavia, erano interamente sfalsati: per redigere il primo rapporto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha considerato i numeri forniti dal SID (Sistema Informativo del Demanio marittimo), includendo su sua stessa ammissione l’intero litorale del Belpaese; nel documento si legge infatti che “per la quantificazione della linea di costa, il tavolo ha ritenuto di considerare tutto il litorale, a prescindere dalla sua morfologia“. C’è comunque da sottolineare che la superficie totale delle sole spiagge italiane balneabili (che a intuito dovrebbero essere le sole a venire considerate in una simile mappatura) risulta ancora oggi ignoto. Secondo l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), in Italia rimangono appena 120 chilometri quadrati di spiagge, pari a circa il 41% della superficie lineare della costa italiana. Questa, comunica sempre l’ISPRA, sarebbe lunga oltre 8.300 km, dato che tuttavia entra in contrasto con quello del SID, che parla di più di 11.100 km di costa.

Già solo il fatto che due diverse fonti dotate dello stesso grado di ufficialità forniscano dati così differenti risulta a dir poco problematico. Resta tuttavia saldo che, se si comparano i dati sulla superficie delle spiagge elaborati dall’ISPRA con quelli utilizzati dal rapporto preliminare del MIT, si ottiene una percentuale pari a oltre il 64% della superficie dei litorali occupata da stabilimenti balneari, ben lontana dal 33% rivendicato dal Governo. Ma non finisce qui: a fine ottobre, infatti, è stata pubblicata la versione finale del rapporto del MIT, che, rivedendo i numeri, ha concluso che a essere occupata da stabilimenti balneari sarebbe il “33% delle aree disponibili”, formula a dir poco fumosa e poco limpida. Il documento ufficiale non è pubblico, ma diverse fonti giornalistiche che lo avrebbero visionato parlano di 127 milioni di metri quadrati di superficie occupata, il che significa che 127 chilometri quadrati sarebbero riservati agli stabilimenti, più della stessa totalità delle spiagge secondo i dati ISPRA.

Oltre all’assurdità di tale dato, come sottolinea Legambiente nel suo Report Spiagge 2024, anche nel caso del rapporto finale “il calcolo è stato effettuato sul totale della costa italiana e non sulle sole aree balneabili e di costa bassa”. Anche l’Unione Europea se n’è accorta, e ha avviato una procedura di infrazione contro Roma. Il tema delle concessioni, in ogni caso, non si può ridurre al solo numero di spiagge libere presenti in questo momento sul territorio italiano. La quantità di litorali pubblici, infatti, non è solo ridotta, ma anche sempre più piccola: a fine 2023, secondo l’ultimo rapporto di Unioncamere, sarebbero state 7.244 le imprese registrate nel settore della gestione di stabilimenti balneari, numero in crescita rispetto al 2022. Sempre secondo Unioncamere, la costa romagnola sarebbe quella che ospita il maggior numero di imprese balneari (pari a circa il 14,5% del totale nazionale) seguita a ruota da Toscana e Liguria. Nel meridione e nelle isole, la presenza di stabilimenti sarebbe nettamente inferiore, eppure, il loro numero starebbe crescendo a dismisura: dal 2011 a oggi la Sardegna avrebbe triplicato le proprie imprese balneari, la Calabria le avrebbe viste raddoppiare, e la Sicilia si sarebbe limitata a un “misero” incremento del 75,4%. I dati di Unioncamere, va rimarcato, cozzano con quelli forniti da Legambiente, che ragiona su ordini numerici molto più grandi: solo nel 2021 l’associazione ambientalista contava infatti 12.000 stabilimenti balneari. Agli stabilimenti vanno aggiunte anche le altre strutture di natura antropica e il fenomeno dell’erosione delle coste, che, come sottolineato da un rapporto dell’ISPRA, stanno finendo per restringere sempre più i litorali italiani.

Da quanto emerge dalle analisi dei dati, spesso contrastanti tra di loro, pare essere abbastanza evidente come l’Italia sia ancora particolarmente lontana dal restituire una reale mappatura delle proprie spiagge. Tale problema è poi reso ancora più complicato dalla legge italiana. Le disposizioni che regolano la proporzione tra spiagge libere e concessioni balneari, infatti, risultano particolarmente vaghe: esse non stabiliscono alcuna percentuale minima di spiaggia che deve essere lasciata libera, e si limitano a sancire che tra concessioni e bene pubblico deve vigere una “adeguata proporzione”. Spiagge libere e stabilimenti dovrebbero inoltre essere “intervallate”, e, almeno in teoria, i litorali pubblici non dovrebbero finire confinati nelle aree di minore attrazione.

Di Dario Lucisano, lindipendente.online

12.08.2024

Fonte: https://www.lindipendente.online/2024/08/12/si-parla-solo-di-concessioni-balneari-ma-in-italia-a-sparire-sono-le-spiagge-libere/

Commenti (75)

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    1. Cachafaz 14 agosto 2024

      Il paragone che alcuni fanno con le spiagge francesi (perlopiu' sottratte agli italiani) e' improponibile. Le tengono in ordine gratis per gli utenti, ma a spese dei comuni; cioe', dello stato. Vale a dire, delle colonie francesi, che pero' le stanno perdendo, ed infatti il debito pubblico francese fa passi da gigante. Per quanto riguarda l'articolista... bravo! Ottimo assist per la ue, cioe' per le multinazionali straniere! Continuiamo cosi' 👍.

    1. Bertozzi 13 agosto 2024

      E vabbè, che sarà mai, una volta non era così e ce le godevamo le spiagge così come le montagne, e pure i viaggi per arrivarci, chi non si può godere tutto questo caxxi suoi, tanto noi siamo vecchi, e non ci frega una sega, e la colpa di tutto questo è sicuramente dell'euro, di soros, o degli annunaki, anzi sicuramente dei giovani perdigiorno sempre sullo smartphone non certo nostra che passiamo il tempo a leggere Seneca e Orazio e a dare dei deficienti a tutti mentre digitiamo compulsivi dal divano mentre ovunque all'estero hanno spiagge libere, stipendi decenti, e famiglie numerose. Noi l'abbiamo la paghetta dello stato!
      Non è più come una volta, ma per tutti gli altri, per noi è sempre meglio! E i giovani o adulti caxxi loro! Tanto siamo alla fine della nostra marcia vita, e dopo di noi il diluvio! E sarebbero un problema le spiagge? Forse per voi deficienti mica per noi cavalieri del lavoro e della morale che ci siam venduti pure le chiappe di nonna!

    2. uomospeciale 13 agosto 2024

      Poveri vecchi.... Colpevoli senza appello di ogni miseria e ingiustizia del mondo....
      Magari avessero potuto sapere prima da vivi a che sarebbe valsa la loro vita, e come sarebbero poi stati considerati da morti.
      Oggi l'Italia sarebbe molto diversa.

    3. Bertozzi 13 agosto 2024

      Ti risponderei ma adesso non ho tempo, sto decopulando.

    1. uomospeciale 13 agosto 2024

      Avevo detto la mia sulla faccenda ancora mesi fa prendendola un po alla larga, perché avendo alcuni nipoti nel settore turistico e alberghiero il mio non può essere un giudizio sereno e in più l'argomento è abbastanza spinoso.
      Tuttavia pensandoci meglio, credo che l'unica soluzione sia che il governo renda tutte le spiagge d'Italia libere al 100% con divieto assoluto di concessione e costruzione dal bagnasciuga fino al limite delle proprietà private, sia agli italiani che agli stranieri.
      Ovviamente risarcendo chi può dimostrare di aver investito del denaro e di non essere ancora rientrato dagli investimenti.
      Godetevi l'ebrezza delle spiagge libere al 100% e a disposizione di tutti, con orge, preservativi usati, siringhe, immondizia, resti di grigliate e feste, pesci e topi morti, erbacce e alghe, carcasse di animali, bottiglie rotte, spacciatori e bande di immigrati libere di scorrazzare ovunque.
      E così sia..
      PS:
      È inutile sperare nelle spiagge libere e pulite estere.
      Siete in Italia.

    2. ric 14 agosto 2024

      eppure la soluzione esiste.

    1. sbregaverse 13 agosto 2024

      Nulla di nuovo sotto il sole e nemmeno all'ombra dell'ombrellone.
      Qoeletsbrega.

    2. Nonso 14 agosto 2024

      Che noia, sbre. Che noia. Che palle.

    1. Chiara Pinna 13 agosto 2024

      Delle spiagge libere che sono sempre di meno ce ne accorgiamo nel meridione e nelle isole, dove almeno il privilegio di poter stare al mare senza pagare nien' altro che la benzina per arrivarci, ci era concesso. Poi hanno cominciato i posteggi a pagamento, poi sempre più insediamenti di baretti, lettini e ombrelloni a noleggio, e adesso anche qui per trovare un angolo libero, non malsano e pietoso, devi affidarti alla fortuna. Per quanto riguarda i litorale del nord, dalla Liguria in giù e dal Friuli in giù, sicuri sappiano cosa siano le spiagge libere? Quelle decenti intendo!

    2. Martin 13 agosto 2024

      Mah, negli ultimi 4 anni almeno in Puglia (Gallipoli, Porto Cesareo, Otranto, Ostuni, Santa Maria di Leuca, etc) di spiagge libere e pulite ne ho trovate diverse e senza sforzo. Tutt'altra storia Lazio e Toscana.

    3. Cachafaz 14 agosto 2024

      La soluzione e' semplice, tipo uovo di Colombo. Bisogna cercare gli scogli! SUgli scogli non c'e' sporcizia, cade in mare! 😁
      Mai stato sulla spiaggia, se non quando ero bambino piccolo che mi ci portavano. L'unica accortezza, occhio a non far scivolare le chiavi, lasciarle in macchina, il grosso. Per quanto riguarda l'alta Toscana, ed anche la bassa Liguria, un po' di scogli ci sono. Un po' in tutta la toscana. Senno' c'e' il mio terreno in collina dove c'e' il sole dalle 7 il mattino alle 7 la sera!

    1. omega 13 agosto 2024

      L'articolo si perde parecchio in meandri tortuosi ma il titolo non fa una grinza.
      Dalle mie parti, gli stabilimenti balneari aumentano ogni anno di numero e di superficie, e aumentano anche i prezzi.
      Evidentemente aumenta anche la domanda è diminuiscono i fruitori di spiaggia libera.
      L'italiano medio si sta rammollendo col consumismo.

    1. R66 13 agosto 2024

      Di principio, sulla maggioranza di spiagge libere sarei d'accordo, poi li vedo arrivare e ho dei ripensamenti, grossi ripensamenti...
      (Abito a 50 mt dal mare)
      Macchina al completo, parcheggio selvaggio.
      Scende la nonna imprecando che non voleva neanche venire, i figli iniziano già a menarsi tra loro, la moglie con su il trucco sufficiente per inquinare mezza costa e poi c'è lui, il poveraccio della situazione, la vittima per eccellenza.
      Due/tre sdraio sotto ad un braccio, in mano un refrigerante, sotto all'altro un ombrellone e altra scatola, forse una per il caldo e una per il freddo.
      Coccodrillo o orca legata a mo' di zaino.
      Riesco a vedergli la nuvoletta sopra la testa: sta sognando una giornata di lavoro con tanto di straordinari.
      Se poi ti affacci in spiaggia per vedere gli sviluppi, inizi a desiderare una Gatling.
      Benedico la montagna e la salita, privatizzassero tutto il resto.

    2. omega 13 agosto 2024

      Sulle spiagge, non solo libere, c'è di tutto.
      Io però continuo a preferire quelle libere.
      Viva la libertà.

    3. R66 13 agosto 2024

      Attualmente 'sarebbero' tutte libere: https://www.youtube.com/watch?v=Ap1lRsZOKaI

      A questi comunque gli è andata bene, per un gesto del genere dalle mie parti partono sganassoni al 101%.

    4. R66 13 agosto 2024

      In montagna, oltre alla salita, che già funge da ampio fattore selettivo, non c'è proprio l'atmosfera per generare e attrarre il degrado che si può trovare in spiaggia.
      Riguardo al turismo, sono d'accordo con te, non pensare che io vada nei rifugi e ristorantini, uso tenda, sacco a pelo e fornellino.

    5. ducadiGrumello 13 agosto 2024

      grande R!

    6. uomospeciale 13 agosto 2024

      In spiaggia io non ci andrei mai:
      Troppa ressa, troppo caldo, troppo sole e troppo casino. ....E' una tortura per me.
      C'è puzza di umanità...

    7. R66 13 agosto 2024

      Ahaha ho messo un - per sbaglio, mi è partito il mouse! 🤣

    8. Primadellesabbie 13 agosto 2024

      Bel ragionamento, ma cosa centra?

      Quando i mentecatti che ci governano mettono nel mirino qualche cosa mica pensano a migliorare il mondo o la vita degli abitanti.

      Aspetta che i fabbricanti di droni si organizzino e vedrai che l'accesso ai sentieri di montagna verrà regolamentato e contingentato...e vietati i fornellini...

    9. uomospeciale 13 agosto 2024

      Ma no ci vuole tutto libero al 100% per la massa, invece.
      Perché togliere alla truppa di vacanzieri urlanti, unti, ubriachi e sudaticci il privilegio di tucciarsi in 100.000 nell'acqua sporca?
      Gli alberghi e i rifugi sulle dolomiti sono per gente più raffinata.
      E non fare troppa pubblicità alle montagne, che poi arriva anche qui la truppa di strafattoni magari pure morti di fame saccopelisti...🤫Shhh! silenzio.
      Che restino tutti nelle spiagge, in coda sulle autostrade, nel casino, e nella movida a lottare per una sdraio, per un parcheggio o a cercare la bamba, che è quello il posto loro.😄

    10. uomospeciale 13 agosto 2024

      Haia...Sacco a pelo?😢
      Manco un camper?..😢
      E gli orsi?
      E gli insetti?

    11. R66 13 agosto 2024

      Gli orsi non stanno mica ovunque, per gli insetti c'è la zanzariera.
      Chi cammina nei sentieri in genere non è strafattone come hai scritto nell'altro post, inoltre rispettano molto il territorio e gli abitanti.

    12. R66 13 agosto 2024

      Non ci sono proprio i presupposti per fare la stessa cosa che in spiaggia.
      Proprio ieri sera in uno stabilimento ho letto un cartello con su scritto: "l'estate non è una stagione, è una mentalità" - frase tamarra che rispecchia molto la tipologia interessata, la quale non si adatta alla montagna.

    13. ric 13 agosto 2024

      metteremo i caselli pedonali nei boschi a pagamento , nei parchi naturali e lungo tutti i fiumi dove si puo' accedere. ovviamente dati in gestione ai Benetton , gli imprenditori che creano ricchezza.

    14. uomospeciale 13 agosto 2024

      So bene che il turismo alpino è fatto di gente molto diversa da quella che frequenta le spiagge, spero che le cose restino sempre così e che la truppa di fracassoni se ne rimanga confinata in spiaggia.
      Detto questo tenda e sacco a pelo sono troppo scomodi, roba da ragazzini...
      A una certa età voglio dormire in un letto comodo quindi vado sempre in buon albergo, in un rifugio attrezzato, o a limite con un camper.
      Insomma mi piace la natura ma non rinuncio mai a un minimo di comfort.
      Non pretendo l'idromassaggio come in casa, ma almeno una bella doccia e un letto comodo quando uno torna sudato e stanco dalle escursioni, quello si.
      E' proprio il minimo sindacale per me.

    15. Martin 13 agosto 2024

      Passo 4-5 mesi all'anno in montagna, solo il silenzio di notte e' inestimabile. E la pulizia e la cura generale conferita all'ambiente ed agli arredi urbani.

    16. Brule 14 agosto 2024

      Vissuto anche io quell'esperienza con un paio di fidanzate.
      (A proposito di incel e zerbini...).
      Marcia di avvicinamento (dal parcheggio in c... ai lupi alla spiaggia) con ombrellone, due sedie spiaggine, borsa frigo, tanica di acqua dolce. In spalla zaino con teli mare e stuoie.
      Il d-day.
      Stabilire il campo, sopportare un caldo atroce (maglietta spessa e lozione solare) per tutta la giornata, smontare il campo, altra marcia per il ritorno, coda in macchina pure per il rientro.
      "Che hai, perché sei nervoso?"
      Meglio la miniera, o la prigione.
      Infatti grazie a Dio se le sono sposate altri. Poracci, chissà se sono ancora vivi...

    17. R66 14 agosto 2024

      Se al mare ci si va spesso, conviene affittare l'ombrellone stagionale in più persone, tanti locali fanno così e da ragazzino lo facevo anche io.
      Ovviamente dipende dal luogo e dal numero dei partecipanti, ma escludendo posti molto sciccosi, con 100-200 euro (per tutta l'estate) ti risparmi la faticaccia.

    18. Giudice Holden 15 agosto 2024

      Esagerato 😂 si, ci sono questi personaggi fantozziani, ma ci sono anche quelli, devo dire soprattutto donne sole, che arrivano con uno zainetto ed un asciugamano.

    19. Giudice Holden 15 agosto 2024

      Ma a leggere sembra la tabella di marcia di una legione romana! Se si va in coppia, un ombrellone, due seggiole ed un paio di panini. Da dividere tutto equamente nel trasporto, tra l'altro. Visto che anche le xx cromosomiche hanno due braccia prensili da adoperare alla bisogna.

    1. Martin 13 agosto 2024

      In tutta la fenomenologia c'e' una evidente specifità antropologico-culturale italiana, ossia il predominio dello stabilimento balneare per le famiglie, con il conseguente, sempre più patetico "caro ombrellone".

      Per esempio in tutta la costa mediterranea della Francia c'e' abbondanza di spiagge libere e soprattutto pulite, anche nelle aree più quotate e trendy della Provenza. Si può andare in spiaggia dove si vuole e senza pagare alcunchè.

      In Italia le spiagge libere sono sempre meno e sempre piu' sporche.

      E' chiaro come la luce che i Comuni e le autorità di competenza non le puliscono intenzionalmente. Se le pulissero - come appunto fanno i Francesi - sarebbero molto più popolate da gente giustamente stufa di strapagare per un ombrellone e due sdraio.

    2. mago 13 agosto 2024

      Si confermo anche se sul Garda almeno fino a ieri sembrava essere in altro stato.

    3. ric 13 agosto 2024

      spiaggia municipale di NIZZA.... li . la Santanche' farebbe la fame....

      https://www.hertzpageo.com/img/blog/it/2018/Hertz%20EU:EU/January/Nice_Blog.jpg

    4. ric 13 agosto 2024

      anche la LIGURIA sarebbe bellissima.....ma non in mano agli italiani...

    5. Martin 13 agosto 2024

      Infatti, la prova di quanto da me scritto. Oltre la metà della spiaggia di Nizza - Nizza, una città - e' libera e soprattutto pulita. Lo stesso perfino a Marsiglia, città-lazzaretto sotto diversi profili, e in tutta la costa mediterranea francese.

      Ovvio che in Italia Comuni e autorità NON puliscono le spiagge libere intenzionalmente.

    6. Martin 13 agosto 2024

      Il litorale laziale negli anni 60 sembrava letteralmente caraibico, ho i films di una vacanza da bambino.
      Dagli anni 80 e' un immondezzaio.

    7. ric 13 agosto 2024

      lo penso anch'io... NIZZA , fino a CAP 3000 zona aeroporto 7 km tutto spiaggia libera. ma che in Liguria per vedere il mare si debba sconfinare km oltre il paese per via dei capanni dei bagni..x y z

      https://www.explorenicecotedazur.com/content/uploads/2021/07/radisson.jpg.webp

    8. Martin 13 agosto 2024

      Encomiabile

    9. ric 13 agosto 2024

      no.. salvo casi particolarissimi...le spiagge libere occupano il 95% del lido. ove nella maggioranza il 100%

      immagina la (santa.de-che' ) a Saint Tropez

      https://www.lesnaiades.com/it/le-spiagge/

    10. Martin 13 agosto 2024

      Certifico, ho girato per 3 anni nelle spiagge della Provenza e del Sud della Francia, e sono rimasto allibito dalla disponibilità - ovunque - di spiagge libere pulitissime.

    11. Primadellesabbie 13 agosto 2024

      Si, la legge esiste (non farmi fare una ricerca è una cosa della quale sono al corrente da 40 anni), se poi le spiagge libere sono più estese, come si può facilmente verificare, entrerà in funzione il giorno in cui le simil-santanchè dovessero diventare aggressive.

      Dove c'è un tratto particolarmente bello che attrae eventuali gestori, una parte equivalente deve essere lasciata all'uso libero, e anche questo si può verificare.

      A Cap D'Antibes c'è stata una clamorosa lite tra i proprietari di ville sul mare che raggiungono abitualmente in elicottero, e che pretendevano di usare la spiaggia di fronte alle loro proprietà in modo esclusivo e la collettività: in giudizio hanno perso e hanno preferito costruire un lunghissimo muraglione tra le loro ville e il mare di fronte lasciato libero all'uso pubblico.

    12. ric 13 agosto 2024

      ho visto io piu' di una volta i Gendarmi passare a fine giornata sulle spiagge di Palombaggia e Santa Giulia in Corsica a far sloggiare i turisti e far raccattare ogni sorta di residuo , vetture dietro la pineta chiusa dalle otto di sera fino alle 8 del mattino successivo ..

      https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g196484-d1835282-Reviews-Plage_de_Palombaggia-Porto_Vecchio_Corse_du_Sud_Corsica.html#/media-atf/1835282/464351445:p/?albumid=-160&type=0&category=-160

    13. omega 13 agosto 2024

      Quella di Nizza non solo é libera, ma anche pulita e ben attrezzata.
      Anche dalle parti di Antibes e di Villanova Lobetto ho visto giovani francesi pulire la spiaggia la mattina presto.

    14. Martin 13 agosto 2024

      E' così in tutta o quasi la costa mediterranea della Francia, dal confine italiano a quello spagnolo.

    15. ric 13 agosto 2024

      Menton :entrando in Francia arrivando da Ventimiglia : primo assaggio....

      https://i0.wp.com/www.viaggiallafinedelmondo.it/wp-content/uploads/2023/10/giardino-a-mentone.jpg?fit=900%2C600&ssl=1

      entrando in italia a Ventimglia arrivando da Menton : ponte Ludovico secondo assaggio

      https://media.rivieratime.news/wp-content/uploads/2024/07/03172928/rifiuti-ventimiglia.jpg

    16. uomospeciale 13 agosto 2024

      Confermo:
      Spiagge italiane libere per tutti e subito, senza "se" e senza "ma"...
      Basta con questi SporKi Kapitalisti Ke spekulano sui beni pubblici.
      Facciamo una petizione o un referendum:
      Dove si va a firmare?🤔

    17. ric 13 agosto 2024

      pienamente d' accordo .

    18. Sony 14 agosto 2024

      Il problema delle spiagge libere non se vengono pulite o meno è che non ce ne sono più, questa è la verità, venite venite sul litorale adriatico, vengono signori a vedere quanto libero resta. Vivo in paesino di 4 km di litorale teramano, a piedi percorri tutto il paese in un quarto d'ora, volete sapere quanti lidi abbiamo? Più di venti. Unica spiaggia libera, che poi libera non è, un pezzo di spiaggia salvata da un'area marina protetta. I lidi distano l'uno dall'altro lo spazio per 2 ombrelloni. C'è anche qui poco da filosofeggiare, facciamo schifo e schifo mi fanno tutti i balneari che sembrano poveracci sull'orlo di una crisi di nervi. Devono solo sparire tutti ed al più presto. In Abruzzo tra l'altro ancora ci salviamo, in Emilia Romagna non puoi nemmeno accedere alla riva se non paghi. Una lobby che odio con tutta me stessa, ho visto negli anni sparire chilometri e chilometri di spiaggia che quando ero piccola erano libere, perché oltre ai lidi lo stato ha regalato spiagge anche ai residence per farci piantare ombrelloni per i loro vacanzieri.

    19. Martin 14 agosto 2024

      Concordo sull'odiosità della eccessiva occupazione. Per quello che ho visto io, in Lazio, Toscana e Puglia le spiagge libere ancora ci sono, ma tendono ad essere sporche luride per l'inciviltà di chi le frequenta e ovviamente perche' non vengono pulite dalle amministrazioni responsabili.
      Ma visto che la potente lobby e' già sotto attacco dall'UE, dubito molto che qualcosa cambierà in meglio.
      Ci vorrebbe una regola di legge, con una quota percentuale di spiagge libere e l'impegno a pulirle. O proprio al limite concessioni comunali dirette, con la spiaggia tenuta pulita e un ticket minimo.
      L'intera costa mediterranea della Francia, strapiena di spiagge libere e pulite, dimostra che la problematica e' tutta italiana.

    20. ric 14 agosto 2024

      allora conosci anche la Ciotat , le calanques di Cassis...

      https://www.getyourguide.it/s?locale=it&currency=EUR&src=cu&product_id=413608&option_id=750324&ttdwk33=33&et=413608&lc=36948&cq_src=google_ads&cq_cmp=20965549107&cq_con=153366218370&cq_term=&cq_med=&cq_plac=&cq_net=g&cq_pos=&cq_plt=gp&campaign_id=20965549107&adgroup_id=153366218370&target_id=kwd-2272820276079&loc_physical_ms=1008850&match_type=&ad_id=688878992847&keyword=&ad_position=&feed_item_id=&placement=&device=c&partner_id=CD951&gad_source=1&gclid=EAIaIQobChMI9e6r6Pb0hwMVYZSDBx3DMwCSEAQYASABEgJvivD_BwE&visitor-id=7YAVU9DOKPLAKPDH0SDWTODMTCFRL0XC&locale_autoredirect_optout=true

    21. Martin 14 agosto 2024

      Ovvio che si, ci sono stato tante volte. La spiaggia - libera - di Cassis e' una meraviglia, anche se l'acqua in quel punto (una fossa) e' veramente tanto fredda anche in agosto.
      Anche le luci soffuse di Cassis di sera e di notte sono un vero capolavoro, sembra di stare nel "Dominio delle luci" di Magritte. Avevo un conoscente ricchissimo con una villa da quelle parti, e ho potuto finalmente bere dei vini rossi da 500 euro a bottiglia. Non mi aspettavo minimamente che fossero così buoni, una specie di via di mezzo tra un vino e un brandy. Sui vini c'e' poco da discutere con i Francesi, vincono loro.

    1. mago 13 agosto 2024

      Posso aggiungere che quelle libere che si riescono a trovare grazie alla buona educazione dei cittadini risultano a volte essere discariche.

    2. ric 13 agosto 2024

      si , perche' non vengono considerate turisticamente interessanti dai soliti deficienti che si sentono degli "imprenditori " ( del caz...) creatori di ricchezza se prendono i soldi dalla tasche delle famiglie , occupando tutti gli spazi dei litorali ....

    3. Martin 13 agosto 2024

      Perche' Comuni e autorità non le puliscono, intenzionalmente

    1. mago 13 agosto 2024

      eddai anche gli ucraini con mille uomini hanno conquistato 28 villaggi roba di ieri sera al Tg ma tu pensi quanti se la sono bevuta compreso la mezzabusto ma secondo te quella del reddito che aumenta l inflazione che cala non sarebbero fake news legalizzate?

    2. ric 14 agosto 2024

      la sbarco dei mille....

    1. sbregaverse 13 agosto 2024

      Il punto è un altro.
      Siamo veramente liberi in una spiaggia libera ¿?

    2. mago 13 agosto 2024

      siamo all’ ultima spiaggia..

    3. ric 13 agosto 2024

      ma quando impareremo dalla FRANCIA ? fin che la visitiamo e come dei cafoni alla "PIO e AMEDEO " cerchiamo il ristorante itagliota ? sotto spiaggia libera , gestione municipale di di NIZZA ....con servizi e docce ogni 300 mt.

      https://www.hertzpageo.com/img/blog/it/2018/Hertz%20EU:EU/January/Nice_WeRec.jpg

      https://www.google.com/search?sca_esv=83d4d981e1094711&rlz=1C1CHBD_itIT1068IT1068&q=spiagge+libere+in+costa+azzurra&udm=2&fbs=AEQNm0Be9hsxO5zOUoY5v2srYNPRIvTz_02aG-_CVE5t-hWDExV6ecZe5DUINLwCGOhKYk47jssuC9J781SwJOjkYMXP7mWA43

    4. Martin 13 agosto 2024

      Da francofobo militante, devo certificare che Ric ha ragione. In tutta la costa mediterranea della Francia e' pieno di spiagge libere e pulite, incluso appunto nella Costa Azzurra.
      Il problema e' che l'acqua e' molto più fredda che in Italia (a causa di profondità, correnti e fiumi), ma ovviamente non e' colpa loro, e che bisogna dimenticarsi una volta per tutte lo spaghettino alle vongole o ai frutti di mare, perche' i "cugini" francesi semplicemente non sono in grado. Al massimo un pesce o crostacei alla griglia, ad un prezzo doppio di quello italiano.

    5. Martin 13 agosto 2024

      Ma neanche un po', sono circa il doppio

    6. ric 13 agosto 2024

      mi sa che degli spaghetti alle vongole i Francesi rinunciano volentieri avendo altro a disposizione...

      Crudite' de mer

      https://www.tourismebretagne.com/app/uploads/crt-bretagne/2018/10/crtb-ad3140-lamoureux-alexandre-1920x960.jpg

    7. ric 13 agosto 2024

      non c'e piu' -Occupata pure quella dalla Santanche'

    8. omega 13 agosto 2024

      Certifico pure io. Perfino a Montecarlo ho trovato spiagge libere attrezzate.

    9. Giudice Holden 13 agosto 2024

      A Cagliari la grande spiaggia cittadina del Poetto è così, ci sono alcuni stabilimenti ma buona parte dei suoi 8km è libera, servita da docce pubbliche (anche se dovrebbero essere di più) e chioschi per dei servizi con concessioni comunali.
      Se uno si porta panino, seggiola ed ombrellone da casa, può farsi tutta l'estate al mare gratis.
      https://www.sardegnaturismo.it/sites/default/files/styles/griglia-3/public/attrattori/cagliari_-_poetto_e_sella_del_diavolo_-_autore_stefano_garau.jpg

    10. ric 13 agosto 2024

      tenete lontana la santanche' e banda !

    11. Giudice Holden 13 agosto 2024

      Assolutamente! La Sardegna è già abbastanza devastata da servitù militari.

    12. ric 13 agosto 2024

      avete gli ebrei che scorrazzano nei vostri cieli per allenarsi...

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/31/gaza-i-caccia-israeliani-si-esercitano-in-sardegna/1077549/

    13. Giudice Holden 13 agosto 2024

      E non solo loro, tutta la maledetta Nato.

    14. ric 13 agosto 2024

      ci saranno ancora i sommergibili nucleari al nord?

    15. Giudice Holden 13 agosto 2024

      No, almeno quelli a La Maddalena se ne sono andati, dopo la caduta dell'Unione Sovietica i gringos hanno reputato antieconomico tenere in piedi una base del genere nel Mediterraneo.

    16. Martin 14 agosto 2024

      Vero, cmq il miglior pesce in Francia l'ho mangiato varie volte a Sète, porto mediterraneo con una popolazione per oltre il 50% discendente da pescatori emigrati da Gaeta. Infatti fanno anche la tielle, una tortina a sfoglia ripiena di polpo o frutti di mare, identica alla tiella di Gaeta.
      Poi mi dicono che anche in Bretagna non si scherza con pesce e crostacei, ma non ci sono mai andato.

    17. Sony 14 agosto 2024

      Non c'è solo la Francia da prendere ad esempio. Possiamo limitarci a dire che nella gestione del bene demaniale in questione siamo i peggiori e più coglioni.

    18. ric 14 agosto 2024

      penso che l' Austria in questo contesto superi di gran lunga la Francia

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