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SI CANDIDA, NON SI CANDIDA: NON IMPORTA NULLA A NESSUNO

DI PIERO LA PORTA
pierolaporta.it

Nelle file avversarie alzano i calici alla notizia che Silvio Berlusconi correrà per Palazzo Chigi. Ovunque egli si candiderà farà perdere pacchi di voti al suo partito, ammesso che non cambi idea fra qualche ora.

Agli inizi degli anni ’90, Forza Italia stava per nascere. Una delegazione di fedelissimi, recatasi negli Sati Uniti, battezzò il neonato politico nelle acque del Potomac, ottenendo la tiepida benedizione della “piattaforma Rockfeller”, nella quale la famiglia Bush contava qualcosa. Rimase tuttavia intatta l’ostilità della costellazione Rothschild, con l’ammiraglia Goldman&Sachs, le quali avevano appena spennato l’Italia, fra il 1992 e il 1994, e alla quale erano e sono genuflessi i salotti buoni della finanza e vari soggetti della politica, dell’economia e dell’alta dirigenza dello stato, coi giornali e le tivvù a tenere bordone, anche le tivvù del Cavaliere.

Dopo venti anni, logorato e invecchiato, Berlusconi si ripresenta contro quella costellazione, nel frattempo rafforzatasi e arricchitasi ulteriormente a nostre spese, grazie al suo dissennato comportamento. Ne uscirà con le ossa rotte e con lui quanti lo seguiranno.

Egli si è dimostrato ampiamente un mediocre tattico, ma non è affatto uno stratega, dunque non è in grado di ribaltare la disperata situazione italiana e men che meno governarla. Questa intuizione è da tempo irradiata nell’elettorato. La sua ultima piroetta quindi non gli gioverà, tutt’altro. Disse che si ritirava dalla politica, alla vigilia dell’ultima sentenza di Milano, confidando che questo l’avrebbe annacquata. I quattro anni di condanna sono stati irrogati con un dispositivo già completo e motivato. Questo riduce i termini della difesa per l’appello da novanta a quindici giorni. Oltre alla difficoltà di preparare la documentazione – e questo ci tranquillizza così l’avvocato Ghedini non comparirà in televisione per un paio di settimane – s’allungano i tempi per la prescrizione.

Berlusconi afferma che il suo ritorno ha lo scopo di riformare la magistratura. Dopo quasi venti anni, tre quinti dei quali al governo, tale dichiarazione ha il peso politico delle canzoni di Mariano Apicella.

In questi giorni, mentre si commemora Enrico Mattei, Berlusconi si renderà conto di quanto distante sia la sua ondivaga parabola politica, da quella del fondatore dell’Eni?

Come scrissi in altre colonne, il momento cruciale per Berlusconi è stato il golpe contro Gheddafi. In quel momento doveva dimostrare la capacità di fronteggiare la crisi giocandosi tutto. Egli avrebbe dovuto porre il veto per l’intervento contro la Libia, sfasciando la Nato, caso mai inviando l’aeronautica a bombardare le truppe speciali francesi e inglesi, penetrate in Libia, piuttosto che concedere le nostre basi per far bombardare l’alleato Gheddafi, abbracciato e baciato in pubblico pochi mesi prima, durante la visita kermesse del libico a Roma.

Il solo fatto che Berlusconi presumesse di mettere al sicuro Gheddafi dalla tempesta in arrivo con un carosello di carabinieri in suo onore, la dice lunga sull’incapacità sua e del suo entourage di imbecilli di valutare presente, passato e futuro d’una situazione internazionale dura e sfociante verso una guerra mondiale.

Berlusconi ha dato dimostrazioni incontrovertibili di imbecillità politica, non solo in campo internazionale. Nessuno ha dimenticato le grottesche sortite dei suoi ministri della Difesa, in particolare quelle di Antonio Martino, la cui inadeguatezza al dicastero di via XX Settembre è rimasta leggendaria. E che dire di Renato Brunetta, cui affidò le sorti della Pubblica Amministrazione? Un errore che non avrebbe fatto neppure un piccolo imprenditore di provincia. Se un’azienda non funziona, un imprenditore manda a casa i dirigenti che evidentemente non applicano processi di gestione affidabili. Brunetta se l’è presa cogli impiegati, senza scalfire una quantità di dirigenti inetti e super pagati, ben più pagati dei politici.

Tanto Berlusconi, quanto Brunetta, come i vari ministri della giustizia succedutisi, non escluso l’ingegnere Roberto Castelli, invece di strologare di improbabili riforme mai attuate e di congiure di magistrati, avrebbero dovuto imporre processi di gestione certificati per gestire PA, tribunali e carceri. Se la magistratura deborda ciò è dovuto a una classe politica invereconda e incapace, ai cui canoni Berlusconi s’è rapidamente adeguato dopo le troppe promesse inziali, lasciando al loro posto, quando non favorendove la carriera, dirigenti più corrotti e dispendiosi dei politici.

Berlusconi s’è guardato bene quindi sia dal mantenere una rotta dignitosa sul piano internazionale sia dal trasformare la macchina dello Stato. Dopo venti anni di fallimenti ha dato la fiducia a Mario Monti; oggi minaccia puerilmente di ritirarla; domani la confermerà; dopodomani dirà altro ancora.

Volendo conservare la proprietà e non rischiare la vita, come toccò a Enrico Mattei, ha trescato invece di governare.

Se si ripresenta non governerà e perderà tutto.

Piero La Porta
Fonte: www.pierolaporta.it
Link: http://www.pierolaporta.it/si-candida-non-si-candida-non-importa-nulla-a-nessuno/
28.10.2012

Pubblicato da Davide

  • grillone

    “SI CANDIDA, NON SI CANDIDA: NON IMPORTA NULLA A NESSUNO”

    proprio per questo non si candida! perche sa benissimo che non ha piu l’appeal sugli italiani che aveva un tempo(anche grazie alle televisioni e a sistemi elettorali sbagliati, oltrechè naturalmente alla debolezza del centrosinistra). oggi, per fortuna, molte cose sono cambiate. quando, tra qualche anno, ripenseremo agli anni in cui lui ha governato, magari riusciremo a notare anche le cose positive che a fatto; ma adesso è un bene che ci siamo finalmente liberati di berlusconi e del berlusconismo(anche se per questultimo ci vorrà ancora un pò di tempo)

  • Tanita

    Out of topic ma va per coloro ai quali interessa l’esperienza dell’Argentina e per mincuo:
    http://tiempo.infonews.com/2012/10/27/argentina-89429-la-presidenta-mantiene-una-intencion-de-voto-cercana-al-50-por-ciento.php
    “La presidente (Kirchner, n.d.r.) mantiene un’intenzione di voto vicina al 50%”

  • robotcoppola

    Sul fatto che la sua candidatura farà perdere un sacco di voti al pdl credo che si stia andando molto fuori strada …

    Una tale ipotesi non tiene conto di 2 cose:

    1. che il resto del partito è fatto da zombies, manichini di plastica, pupazzi di pezza, ecc;

    2. che l’elettorato del pdl è formato da berluscones, cioè brutte copie dell’originale …

  • Mondart

    La Palla, che due porte parbleu …

  • oldhunter

    “oltrechè naturalmente alla debolezza del centrosinistra”

    Adesso definiamo in questo modo l’inciucio dalemiano sulle televisioni?

    Cos’è? Neolingua?

  • nuvolenelcielo

    Berlusconi non si ricandida. Ma se dovesse farlo dovrebbe fondare un suo partito personale Forza B. o qualcosa del genere, il suo nocciolo duro sul 10% ce l’ha ancora, e oltretutto potrebbe far sentire le sue idee economiche che come dimostrato più volte e anche dalla conferenza stampa di ieri sono tutt’altro che moderate come dice lui, visto che è a favore di una banca centrale controllata dagli stati che stampi moneta per garantire il debito, e contro la politica dell’austerità e il fiscal compact che è mainstream in Europa e persino nel M5S. E il Pdl con cui si alleerebbe post elettoralmente non scenderebbe sotto il 14-15% che ha adesso, perché potrebbero aderirvi tutti i residui del centrodestra sparpagliati, che adesso si tengono lontani proprio perché c’è Berlusconi… Giusto per fare un po’ l’analista politico, è un po’ come giocare coi soldatini

  • illupodeicieli

    Sarà anche vero che è stato incapace, seppure darei ragione a Massimo Fini, dato che è anche colpa dell’opposizione se è rimasto,di fatto, vent’anni in sella, ma se si riferisce ad esempio alla conferenza stampa di ieri, io condivido il 90% di quanto ha detto. Non lo sopporto ,come persona, ma giudico il contenuto, il discorso che ha fatto e lo condivido. Se un Bersani o un Renzi o Di Pietro, mi dicessero che vogliono fare qualcosa per i negozianti e i commercianti, piuttosto che come ha fatto Monti, qualcosa per le banche, li voterei.Se dicessero che vogliono riformare Equitalia, li voterei, Purtroppo i superpoteri a Equitalia li aveva conferiti Berlusconi, che l’ha pure creata. Doveva fare qualcosa per i commercianti, per quei negozianti che ,come lui ha detto hanno perso dal 20 al 40% del lavoro, ma ,appunto non ha fatto nulla per queste categorie di lavoratori. Ecco perchè,seppure si candidasse, mi verrebbe difficile votarlo. Tuttavia prima di parlare di psiconani o invasati, valuterei i programmi. Quelli che ho nominato prima non hanno in programma niente contro Equitalia, ad esempio: non mi pare che la nominino. Dicono qualcosa sul fatto che puoi essere detenuto in custodia cautelare sine die? O ne parla qualcuno di loro solo se qualche compagno viene messo dentro? Deve essere un compagno particolare, non certo un No tav, perchè quelli sono nemici delle coop rosse.

  • cardisem

    Non ho ancora finito di leggere l’articolo, ma posso dire come vecchio sostenitore (non infatuato, mai infatuato) di Berlusconi che sono d’accordo su un punto: Berlusconi ha chiuso politicamente, quando non si è dimostrato capace di opporsi al piano franco-inglese di assalto alla Libia, che è stato invece un piano di assalto all’Italia. Non ha saputo opporsi. Non ha saputo giocare il tutto per tutto. Ed è allora che anche per me è finito politicamente. Di tutto il resto poco mi interessava: i suoi avversari non hanno mai dimostrato di essere migliori o di saper fare meglio. Altro punto che mi ha fatto da sempre storcere il naso è la corte di parassiti di cui si è circondato. Avrebbe dovuto saperli tenere a bada e fare una politica autenticamente popolare, sempre più popolare…. Diceva Hobbes: la ricchezza è potere. Lui aveva questo potere e volendo entrare in politica non ha saputo farlo fruttare politicamente… Devo aggiungere che se mi dichiaro vecchio sostenitore di Berlusconi questo non significa che abbia sempre votato i candidati da lui messi in lista… Questo lestofanti non mi hanno mai incantato… Ciò che speravo era che Berlusconi sapesse operare la convergenza di cui parla Machiavelli: il Principe che raccoglie intorno a sé il popolo per opporsi agli Ottimati… L’ho sperato a lungo, ma non lo ha saputo fare e credo che ormai sia troppo tardi… Comunque, se non si è stancato, se non si sente logorato, e vuole ancora giocare, lo faccia pure: ne ha il diritto e nessuno, neppure i giudici, meno che mai i giudici, possono impedirglierlo… Magari faccia politica dal carcere… Se il popolo è davvero sovrano, può anche scegliersi un carcerato come leader… Ma non è stato sempre l’Italia, dal 1945 ad oggi, un paese in carcere? Le oltre 120 basi americane in Italia non sono i nostri carcerieri?

  • cardisem

    Fortuna dici?
    Si! La fortuna della disperazione.
    In una situazione ancora più disparata saremo capaci di manifestarci come Popolo, ho detto: Popolo… Non Elettorato, che con il Popolo ha la stessa relazione che ha un vestito con il corpo di chi lo indossa…

  • glab

    -l’inciucio è anche veltroniano, almeno!

  • tania

    Berlusconi ha approvato in Parlamento il fiscal compact ( e tutto il resto )

  • Tao

    In fondo c’è anche da capirlo. L’espressione facciale, il tono della voce, lo smarrimento e la confusione mentale, denunciavano chiaramente lo stato d’animo di chi si sente tradito e pure fregato. Forse non se ne troverà mai traccia scritta, ma nessuno ci toglie dalla testa che il famoso passo indietro doveva servire a salvare azienda e libertà personale. Il calar di braghe iniziò con l’appoggio alla guerra “umanitaria” contro la sovranità della Libia. Ma evidentemente non bastava. E si che poi in quel famoso vertice vedemmo il feudatario rendere pubblica la sua sottomissione all’imperatore d’occidente, l’abbronzato Obama, il quale bisbigliò che se comunque il capo mandamento della repubblichetta Italya doveva cadere lo avrebbe fatto rimanendo in piedi. Da qui la conclusione ( forse maturata solo nella sua testa senza avere salvacondotti scritti ??) che azienda e culo erano salvi.

    Ci furono le famose letterine della BCE e subito a spron battuto, come ci si attende da un lacché, lette digerite ed applicate. Ma ai caimani, quelli veri, quelli grossi, ancora non bastava. Ed allora ecco la necessità del passo indietro. L’abdicazione con il perfezionamento del golpe finanziario, un gran disegno fatto con squadra e compasso, sotto l’alto patrocinio dell’inquilino del colle. E per rendere chiara la resa incondizionata alle richieste della cupola finanziaria, ha fatto votare dai suoi nominati presenti a Camera e Senato tutti i provvedimenti presentati dal liquidatore dello Stato Italiano. Continuando a coltivare un speranziella, la sua speranziella. Il rispetto di quel tacito accordo. Metterlo pure nel posto che mai vede il sole a tutti gli italiani pur di salvare la sua “roba”. Ha pure fatto violenza al suo ego ritirando la propria candidatura a premier, ha aperto alle primarie nel centro destra con il tacito obbiettivo di annientarlo definitivamente e poter così garantire la continuazione dell’esperienza “tecnica”. Ed infatti solo pochi giorni fa annunciava che tutti i moderati dovevano trovare riparo sotto il rassicurante Monti. Eppoi…eppoi.. eppoi il patatrak.

    Il tacito accordo non è stato rispettato ed è arrivata la condanna. L’imperatore d’occidente ha i suoi problemi in casa propria. Sembra che l’entità sionista conosciuta ai più con il nome di Israele cerchi un nuovo golem per i propri progetti di guerra e che l’abbronzato rischi grosso pure lui. Intanto i servi della finanza che stanno gestendo il concordato fallimentare dell’Italia, questa storia l’hanno ben capita . Trasferendo a Tel Aviv un mini consiglio dei ministri che oltre alla presenza del premier non votato, ha visto la partecipazione di Giulio Terzi, Corrado Passera, Paola Severino, Giampaolo di Paola, Francesco Profumo in rappresentanza di Esteri, Sviluppo economico, Giustizia, Difesa, Istruzione.

    A conferma dello stato di appecoramento nei confronti dell’entità sionista la ciliegina è rappresentata dalla dichiarazione di Mario Monti che annuncia che “ gli italiani ammirano molto Israele per ciò che rappresenta, per i successi ottenuti negli ultimi anni sotto la sua leadership”. Non è dato sapere se il bocconiano includeva pure l’operazione piombo fuso, e d’altronde nessun rappresentante della stampa da marciapiede nazionale lo ha mai chiesto; ma al di la di questi piccoli dettagli il messaggio lanciato è stato chiaro e forte. Rassicurando che loro continueranno ad essere gli sciocchi ( e criminali) esecutori del progetto finanziario, senza se e senza ma. Il povero cavaliere può agitarsi quanto vuole, ma oramai è fuori tempo massimo. I numeri non sono dalla sua parte, la coerenza e la credibilità neppure. I caimani, quelli veri, stanno già agitando come uno spauracchio l’arma di distruzione di massa rappresentata dallo spread. E figuriamoci se i moderati Monti-dipendenti oseranno alzare la testa.

    La riprova? Il silenzio assordante di Angelino Alfano segretario di un oramai rottamato PDL e di Franco Frattini un ex ministro di questa repubblica con in tasca il passaporto israeliano. Il cavaliere sta soltanto raccogliendo i frutti della pochezza espressa con la propria presenza sulla scena politica. Ha sempre lavorato per la sua “roba”, limitandosi a trescare invece di governare. Sarà difficile procedere con l’ennesima giravolta.

    Giuseppe Coppedè
    Fontre: http://movimentodiazionepopolare.blogspot.it
    Link http://movimentodiazionepopolare.blogspot.it/2012/10/il-cavaliere-fregato.html
    28.10.2012

  • cardisem

    Io potrei essere stato quel nocciolo duro del 10 %, ma non per ciò che Berlusconi è stato ma per quello che poteva essere… E se ho sopportato Berlusconi non ho invece mai sopportato il suo contorno… E qui mi fermo perché non voglio intervenire troppo. È giusto che ognuno dica la sua senza che gli altri intervengano troppo… Giacché qualche credito a Berlusconi io glielo dato, mi sento chiamato in causa ogni volta che se ne parla… Ma detto ciò, io non ho mai lucrato nessun vantaggio di regime.

  • nuvolenelcielo

    questo si sa, ma si sa anche che la forza dell’ABC più scontenta del sostegno al governo è stata fin dall’inizio quella dei “falchi” del Pdl che fanno riferimento a B. La politica è quello che è, soprattutto in era di non-sovranità nazionale e di ricatti vari, non è che uno fa quello che vuole. Berlusconi nella conferenza stampa racconta alcuni dettagli delle sue pressioni anche a livello europeo su Junker contro il fiscal compact, non so se se le è inventate, è un cantastorie, ma se ha fatto dei nomi forse no.

  • Cornelia

    Perché avete messo una foto con Gheddafi?
    Quel coglione di Berlusconi non è neppure paragonabile all’eroico leone del deserto.

  • Skaff

    Per quanto mi riguarda aveva promesso di non strappare Hamsik al Napoli e ha mantenuto la promessa, per cui se si candida io lo voto.

  • oldhunter

    Giusto! Hai ragione…

  • oldhunter

    Berlusconi vuol togliere fiducia a governo dopo condanna a 4 anni; era un monito per qualcuno?

    Berlusconi dice di volere togliere la fiducia al governo Monti. E per la sua decisione cita tutta una lista interminabile di motivi. Finora tutto giusto.

    Ma le cose iniziano a non quadrare quando pensiamo un pò alla tempistica della dichiarazione.

    I motivi citati da Berlusconi per togliere la fiducia a Monti ci sono sempre stati, la pressione fiscale, le politiche economiche e così via.

    Perchè Berlusconi lo dice proprio ora; perchè non aspetta ormai le elezioni?

    Perchè Berlusconi continua a dire che forse toglieranno la fiducia, ma non lo fa, come per voler mandare un avvertimento, voler dire con un codice criptato a qualcuno che se “non rispetta” le regole del “patto” allora anche lui può combinare tanti casini.

    Fino a che punto e’ lecito il dubbio sul fatto che la dichiarazione di Berlusconi sia collegata proprio alla sua condanna?

    Certo allora qualcuno chiederà, ma la condanna di Berlusconi cosa ha a che fare con Monti?

    Sia chiaro che non ci sono prove per questo ed è solo un ragionamento, un parere, una ipotesi.

    Ricordate l’ultimo giorno di Berlusconi? Il Silvio Berlusconi che per anni si era rifiutato di dare le dimissioni, persino a seguito dei peggiori scandali, si era dimesso come per magia, come se fosse stato stregato.

    Cosa indusse il premier a quella uscita di scena così veloce? Forse non lo sapremo mai ma quel qualcosa che lo convinse ad andare è teoricamente connesso anche con la venuta di Monti. E quel qualcosa, teoricamente, è interessato pure al Monti bis.

    Sempre quel qualcosa, deve aver dato pure delle garanzie all’onorevole Berlusconi, per indurlo ad una ritirata così repentina. È possibile che una di queste garanzie fosse quella di non aver lagne con la giustizia.

    Se accettiamo queste ipotesi, per la quale sottolineamo di non avere prove o alcunchè, tutto si spiega.

    Quel qualcosa (che ha manovrato per far uscire di scena Berlusconi e far arrivare Berlusconi e che ora vuole il Monti bis), non ha rispettato i patti con Berlusconi; lui ha avuto la condanna. Quindi Berlusconi gli manda un messaggio criptato e come minaccia ipotizza di negare la fiducia all’attuale premier, che è protetto di quel qualcosa.

    Probabilmente la farsa ideata da quel qualcosa per le prossime elezioni è che queste si tengano ma che dopo di queste, con le buone o con le cattive, i partiti confermino la fiducia a Monti facendolo proseguire. Ecco che se proprio mentre manca non molto alle elezioni, Berlusconi parla di togliere la fiducia, intende dire chiaramento che non la darà all’attuale premier nemmeno per un eventuale bis.

    Domenica, 28 Ottobre 2012 12:02

    Fonte: http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/115460

  • Truman

    Articolo e commenti presenti mi sembrano parlare del passato. In buona parte ripetono luoghi comuni, però dimenticano anche quella che per anni è stata una delle critiche principali al PdL e prima a Forza Italia: la sua caratteristica di partito-azienda strettamente legato al suo padre-padrone.

    Va poi notato che Bersani dichiara di essere preoccupato delle uscite di Berlusconi: «Col ritorno di Berlusconi preoccupa il ritorno al populismo» [www.corriere.it]

    Insomma lì dove il PD dovrebbe essere soddisfatto per quello che appare un passo falso dell’avversario, si dichiara invece preoccupato.
    Il problema reale è che in Italia il precario equilibrio della casta si regge su un’allenza sostanziale tra PD e PdL che ultimamente è diventata ben visibile con il comune sostegno a Monti, mentre i loro alleati Lega e IdV si distanziavano. L’alleanza però dura in modo più o meno sotterraneo da tempo immemorabile, basti ripensare alla bicamerale di D’Alema che faceva gli interessi di Silvio, o il porcellum di Calderoli che resta in vigore ancora oggi.

    E qui arriva la condanna dell’ex premier, che fa saltare ulteriori patti. Allora egli potrebbe diventare incontrollabile da parte dei suoi complici e dire “muoia Sansone con tutti i filistei”, o in parole più semplici, fare in modo che se salta lui salti tutta la casta.

    Personalmente gli consiglierei invece di sciogliere il PdL per farlo confluire nel PD, quella che oggi è la vera destra, consigliando poi l’UdC ai moderati che trovano troppo di destra la politica del PD.

  • siletti86

    Non è affatto così! Anzi a ben vedere, è proprio l’elettorato del pd che in questa fase si sta dimostrando molto più zombie e populista! Infatti in primo luogo TUTTI i sondaggi danno il pd in salita mentre il pdl in nettissimo crollo (con o senza Berlusconi), in secondo luogo il m5s è in salita proprio perchè sta sottraendo voti al pdl, in terzo luogo i famigerati “berluscones” sono proprio quei “delusi” del pdl che stanno confluendo nelle fila del pd per votare Renzi! Insomma: ne vedremo delle belle!!!

  • Ercole

    quanti commenti per un buffone ,servo del capitale ,come chi verra dopo di lui e chi lo ha preceduto, noi perseguiamo un,altra stada….

  • yakoviev

    A quanto ho capito si candida solo come parlamentare, chiaramente per usufruire ancora dell’immunità per qualche anno, in attesa di prescrizioni, appelli, ricorsi etc. In ogni caso la mossa di minacciare una rottura col governo Monti (lontana dall’avere, per ora, effettivo riscontro in parlamento) da un lato può essere azzeccata per riportare all’ovile quanti, tra il suo ex elettorato, mal digeriscono la politica dell’attuale governo, dall’altro suona come una minaccia verso chi gli aveva promesso l’immunità al momento delle dimissioni, primo fra tutti Sua Maestà il Re d’Italia Giorgio I, che vedrebbe così scombussolati i suoi piani.

  • Giancarlo54

    Concordo su quasi tutto questo articolo, la condanna a 4 anni di carcere è stata un trauma per Berlusconi. Gli accordi sicuramente fatti nel dicembre 2011, conseguenziali alle imposizioni di inizio 2011 (guerra alla Libia), prevedevano che il cavaliere avrebbe avuto salva la vita. La condanna a 4 anni gli ha fatto intravedere che forse non tutti i patti potevano essere fatti rispettare anche perchè i sottoscrittori dei patti erano più di uno. E allora Berlusconi si è agitato, si rimangia quanto detto 24 ore prima, agita lo spettro di far cadere Monti quando dovrebbe aver capito che oramai il PDL non è più solamente suo. Il cavaliere è finito politicamente nel dicembre 2011, adesso le sue uscite servono unicamente a fare scrivere i “sagaci” commentatori politici sui giornali mainstream. Come dissi e scrissi a suo tempo Berlusconi è politicamente morto e sepolto.

  • ericvonmaan

    Vedere fianco a fianco berlusconi e Gheddafi mi fa accapponare la pelle… che differenza di statura morale. Mi chiedo come riesca il nostro mister b. a dormire la notte dopo quello che ha fatto, io credo vorrei suicidarmi.

  • terzaposizione

    Vi infomo che l’ultimo atterraggio con volo di Stato da Bruxelles del ns.unto dal Signore, 16/11/2011, fu movimentato da un ” errore” consistente nel mettere un trattore sulla pista indicata per l’atterraggio.Non fu causale ma programmato per indurne le dimissioni.

  • Primadellesabbie

    Articolo da sottoscrivere, e commenti interessanti (alcuni molto), si ha la sensazione che, nonostante la natura dell’argomento, si stia, finalmente, uscendo dallo stadio.

    Come ho detto in altro commento, sono stato sempre colpito dalla volgarità del personaggio ed anche dalla pochezza, almeno apparente. In questi anni ho verificato che condividevo queste considerazioni con tutti coloro che ho incontrato pur con inclinazioni politiche disparate e di ceti sociali diversi. Mi permetto, inoltre di pulire gli occhiali di qualcuno: una persona ricca o molto ricca NON É LIBERA, MAI! Solo applicazioni massicce di terapia televisiva e consumistica possono aver rovesciato questo semplice assunto, che i miei ed i vostri nonni condividevano senza dubbio alcuno.

    Senza nulla togliere alla legittimità di tutte le considerazioni economiche, politiche, tattiche e strategiche, queste due osservazioni dovrebbero essere ampiamente sufficienti ad escludere chiunque dal governo di un Paese che aspiri ad essere civile. Avere eletto costui più volte ha rappresentato una barbarica imposizione di una “maggioranza (?)” sul restante dei cittadini. Qui é fuori luogo parlare di democrazia (se qualcuno ci credesse): questa é stata una sopraffazione vera e propria. Perché é successo?