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SHUTTLEBOX

DI MARK ROWLANDS

Se volete vedere la malvagità umana in tutta la sua purezza, ingegnosità e disinvoltura, la troverete in uno shuttlebox.
E’ uno strumento di tortura inventato da R. Solomon, L. Kamin e L. Wynne, psicologi di Harvard.
Consiste in una gabbia divisa in due scomparti da una barriera. Il pavimento di entrambi gli scomparti è costituito da una griglia elettrificata. Solomon e i suoi collaboratori mettevano un cane in uno dei due scomparti e poi gli applicavano una forte scossa elettrica alle zampe. Istintivamente, il cane saltava da uno scomparto all’altro.
La procedura veniva ripetuta parecchie centinaia di volte nel corso di un esperimento tipico.Di volta in volta, però, il salto diventava più difficile, perché gli sperimentatori alzavano gradualmente la barriera.
Alla fine il cane non riusciva più a saltare e si lasciava cadere sulla griglia elettrificata: un rottame ansimante, ululante in preda agli spasmi. In una variante gli sperimentatori facevano passare la corrente nel pavimento di entrambi gli scomparti. Ovunque fosse saltato, il cane avrebbe conunque subito una scossa. Ciononostante, dato che il dolore provocato della scossa era intenso, il cane cercava di scappare, per quanto il tentativo fosse vano.
E così saltava da una griglia elettrificata all’altra. I ricercatori, nella documentazione dell’esperimento, riferirono che il cane emetteva “un acuto grido anticipatorio che si trasformava in un guaito quando atterrava sulla griglia elettrificata”. Il risultatto finale era lo stesso. Esausto il cane giaceva sul pavimento urinando, defecando, guaendo, tremando. Dopo alcuni giorni – da dieci a dodici – di esperimenti di questo genere, l’animale smetteva di resistere alla scossa elettrica.

Se fossero stati scoperti a fare cose simili nell’intimità delle loro case, Solomon, Kamin, Wynne sarebbero stati incriminati, multati e probabbilmente avrebbero avuto la proibizione di tenere animali da compagnia per un periodo da cinque ai dieci anni. Sarebbero dovuti andare in carcere: Ma siccome, invece, svolgevano quel lavoro in un laboratorio di Harvard, furono ricompensati con gli equivoci simboli del successo accademico: Stile di vita piacevole, generoso stipendio, adorazione degli studenti e gelosia dei colleghi.

Torturare cani fu ciò che fece fare carriera a tutti loro e generò un’intera dinastia di imitatori.
Quel tipo di esperimento continuò per più di tre decenni.
L’epigono più famoso, Martin Seligman, è stato un recente presidente dell’American Psychological Association.
Seligman, adesso non fa più cose del genere. Il suo argomento di studio adesso è la felicità.
Naturalmente i cani non figurano mai in esperimenti che li rendono felici. A loro è consentito trovarsi soltanto negli esperimenti orrendi.

Perché veniva permessa questa tortura ?
Perché si pensava che costituisse una valida ricerca ?
Gli esperimenti furono pensati per dimostrare il modello della cosidetta “impotenza appresa” usato per spiegare la depressione: l’idea era che la depressione fosse qualcosa che poteva essere imparata.
Per un po’ gli psicologi l’accettarono come un risultato di grande importanza.
Tuttavia nessun essere umano trasse mai alcun beneficio da quegli esperimenti. In seguito – dopo trent’anni di elettrocuzioni di cani e altri animali vari – si giunse alla conclusione che il modello non reggeva affatto a un approfondito esame critico.

Io credo che in quegli esperimenti si possa vedere un istruttivo distillato della malvagità umana.

Tratto da: Mark Rowlands, “Il lupo e il filosofo”, (pag 87,88,89 – Mondadori Editore 2009)

Pubblicato da Davide

  • xmas

    Se qualcuno vuole fare qualcosa a favore di queste bestiole, lo può fare fin da subito, senza spendere denaro e pure economizzando.
    Posso suggerire di cominciare a consumare carne non più di una volta a settimana (cosa normale in epoche passate di minor meccanizzazione e movimentazioni di merci) o meno, se si ha sufficiente disciplina mentale e fermezza di carattere (le abitudini e la pigrizia sono dure a morire).
    Aggiungo possibilmente di evitare di comprare capi di abbigliamento e scarpe in pelle o cuoio. Lo so è una goccia nel mare, ma … e pur vero che il mare è formato da gocce.

  • Galileo

    Però che c’entra? Anche se io smetto di mangiare carne questi “carnefici” continueranno a sperimentare forme di electroshock dove e come gli pare.

    Se si volesse fare qualcosa, bisognerebbe mettere gli stessi ideatori dentro lo shuttlebox e lasciarceli fino a che non si sente odore di bruciato…

  • mickey

    orrendo, proprio ieri sera leggevo di esperimenti simili su un testo medico (autostimolazione elettrica cerebrale) prima condotti sui topi, poi ripetuti sugli esseri umani impiantando da 14 a 17 elettrodi nel cervello – premetto che questo era negli anni 60. Uno dei “volontari” premeva compulsivamente un pulsante che gli consentiva di arrivare a raggiungere il piacere sessuale. Un altro volontario autostimolava un centro nervoso che non portava a sensazioni piacevoli ma dava la stessa sensazione di ricordarsi qualcosa. Così facendo, gli scienziati hanno mappato le varie aree del cervello e fatto ricerca sulla formazione e ritenzione della memoria… ci si domanda quanti altre persone più o meno consenzienti e più o meno “remotamente” (non servono più elettrodi per la stimolazione transcranica) saranno stati coinvolti. Credo che la tortura sugli animali e sulle persone siano le due facce della stessa medaglia. Bisogna fare appello alla coscienza di chi sa, per porre fine a questo macello letterale e condannare penalmente quella scienza che per “progredire” uccide l’oggetto che studia.

  • RobertoG

    Stavo per fare la medesima proposta anch’io. Mi hai bruciato sul tempo. Ciao.

  • xmas

    Se hai idea di ciò che deve passare un’animale prima di essere sacrificato al macello (fin da quando nasce: alimentazione chimico-antibiotico, compressione in spazi angusti, detenzioni in ambienti da follia, in molti casi un vitello verrà sacrificato senza che abbia mai potuto guardare il sole direttamente in quanto il trasporto al mattatoio avviene di notte in condizioni allucinanti, visto che considerano l’animale già morto anche se è ancora vivo etc, etc, etc, …), e se hai mai visto la resistenza che oppone, in alcuni casi seguita da rassegnazione, poco prima di essere sacrificato … per le nostre capricciose credenze alimentari, scoprirai quanto, le storie di cani, gatti, scimmie, topi (etc.etc.etc.) da laboratorio siano simili a quelle di vacche, maiali, galline, polli, vitelli, agnelli, conigli (etc.etc.etc.).
    Confido nell’onestà del nome che porti per vedere ciò che pochi vedono.
    Ciao Galileo.

  • maristaurru

    Si l’uomo può essere un raffinato torturatore e può arrivare a studiare minuziosamente il comportamento animale anche per studiare al meglio come “usare” quegli studi per meglio assoggettare gli uomini, i comportamentisti se non erro partirono da minuziosi studi sugli animali e guardate un po’ come son arrivati a ridurre noi… gagli studi psicologici all’uso di quegli studi per dirigere le nostre scelte, compresa quella di investire in borsa rischiando.. ci si sono arricchiti diversi psicologhi, e molti esseri quasi umani se ne sono avvantaggiati assai , i manager delle Banche di Investimento per esempio…

  • Galileo

    Hai ragione a riguardo delle pratiche che vengono usate per macellare gli animali. Pero, se mi permetti, nello specifico il mio commento voleva sottolineare che smettere di mangiare carne non era la soluzione per fermare stì stronzi alla Ewen Cameron, ideatore della shock terapia…e suoi sucessori…

  • cirano60

    mortacci loro

  • alvit

    Solomon…Solomon, mi ricorda qualcosa..ah! si uno del “popolo eletto” quindi qualsiasi cosa abbia fatto o fa o fara’, e’OK 🙁

  • marcello1950

    Io penso invece che un risultato l’esperimento lo ha raggiunto (o forse più di uno):

    1. ha evidenziato che se sottoposta a sevizie QUASIASI SPECIE SOGGIACE E NON REAGISCE PIù. (vedi i nuovi poveri mentre tutti i mass media si sbracciano nel dichiarare le ripresa (ripresa de chè) siamo sempre al – 4,8 % di pil)
    e pertanto
    2. ha istruito la nuova classe dirigente all’ideologia dell’impero che si è addestrata sui cani ed ora, ma non da ora, sta applicando a noi sudditi la lezione.
  • francesco67

    Posso capire il consumo di carne (del resto io non ne mangio). Per le scarpe il tema rimane piu complesso.
    Del resto l’allevamento delle vacche doveva essere giustificato attraverso il triplice utilizzo del latte, della carne e della pelletteria.
    Diciamo che, con la buona pace di Noam Chomsky, che vede il riscaldamento globale nei peti delle vacche, una riduzione di questo triplice consumo non sarebbe una cosa negativa.
    Un abbraccio Xmas.

  • vraie

    ho avuto la stessa idea!
    sarebbe interessante, utile, necessario, confrontare i risultatii del cane con quelli dello scienziato
    (per convenzione definisco con la parola cane quello che ha anche prima dell’esperimento 4 zampe, per scineziato, l’altro)

  • fabiodellalazio

    Perchè veniva permessa questa tortura?
    Basta leggere questo testo estrapolato da un articolo di questo stesso sito

    Nuove strutture furono costruite nella base navale di Guantanamo e degli esperimenti vi venivano condotti. La teoria di Albert Biderman fu completata da uno psicologo civile, il professor Martin Seligman. Si tratta di un volto noto, poiché è stato il Presidente della American Psychological Association.

    Seligman ha mostrato un limite della teoria dei riflessi condizionati di Ivan Pavlov. Si mette un cane in una gabbia, il cui pavimento è diviso in due parti. Si elettrifica, in modo casuale, ora un settore, ora l’altro. L’animale salta da un posto all’altro per proteggersi – finora, niente di sorprendente. Poi si accelerano le cose e, a volte, si elettrifica l’intera gabbia. L’animale si rende conto che non può sfuggire e che i suoi sforzi sono inutili.

    Ben presto si arrende, si sdraia a terra ed entra in un secondo stato, che gli permette di sopportare passivamente la sofferenza. Si apre quindi la gabbia. Sorpresa: l’animale non fugge. Nello stato mentale in cui è posto, non è più in grado di resistere. Si abitua a sopportare il dolore.

    La US Navy ha istituito un gruppo medico d’assalto. Che fece venire a Guantanamo il professor Seligman. Questo professionista è una star, noto per il suo lavoro sulla depressione. I suoi libri sull’ottimismo e la fiducia sono dei best seller in tutto il mondo. E lui che ha supervisionato gli esperimenti su cavie umane.

    Alcuni prigionieri, sottoposti a terribili torture, finivano spontaneamente per mettersi da soli in questo stato psicologico, permettendogli di sopportare il dolore, ma privandoli di ogni resistenza. Manipolandoli così, si arriva rapidamente alla fase 3 del processo Biderman. Sempre basandosi sul lavoro di Biderman, i torturatori americani, guidati dal professor Seligman, hanno fatto esperimenti ed hanno migliorato tutte le tecniche coercitive.

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6421

  • Tonguessy

    Nell’esperimento di Milgram non c’erano cani ma solo uomini. Veniva chiesto ad una persona a caso di eseguire gli ordini di alcuni scienziati. Di là del vetro un attore fingeva di ricevere scosse ogni volta che l’ignaro partecipante schiacciava un certo bottone su ordine degli scienziati. Via via che il tempo passava e gli scienziati ordinavano scosse sempre più forti, l’attore aveva reazioni sempre più violente. Ma, che ci crediate o meno, nessun partecipante smise di eseguire quegli ordini apparentemente disumani.
    Così a Norimberga i nazisti si difesero dicendo che stavano solo eseguendo degli ordini. Idem ad Abu Ghraib, Guantanamo e via dicendo.
    Qui non si tratta di malvagità innata, ma di condizionamenti sociali, di perdita di coscienza delle proprie azioni. E siamo nel 1961, prima che la televisione ottenebrasse ulteriormente le coscienze.
    In realtà se si rispetta la gerarchia su cui si fondano le società stratificate si eseguono quegli ordini che permettono alla società medesima di riprodursi nel tempo, mantenendo inalterati i propri valori gerarchici fondanti.
    Quindi non fa differenza se a dare l’ordine è un gerarca nazista, uno scienziato o un sacerdote azteco: chi partecipa a quella società sosterrà attivamente il proprio ruolo, anche a costo di uccidere o causare sofferenze ad un proprio simile o ad individui appartenenti ad altre specie.

    L’alternativa è non credere per principio alle gerarchie: questo permette di valutare le proprie azioni non in funzione del sostentamento dello status quo ma dei relativi valori etici.

  • xmas

    … i peti delle vacche, quasi me ne dimenticavo !!! Prendete una macchina del tempo andate indietro di 100 anni, e spiegate a un contadino, che nel futuro leggi, restrizioni, e interessi economici saranno dettati in funzione dei peti delle vacche. Ammesso che riusciate a convincerlo che non lo state prendendo in giro, dovrete faticare non poco a dimostrare che non siete degli idioti (insieme alla gente del futuro). Si può dire di tutto dell´élite, ma non che NON abbia il senso dell´umorismo.

    Un abbraccio Francesco67

  • lucamartinelli

    perfetto. concordo

  • SempreIo

    Shuttlebox

    Io credo che in quegli esperimenti si possa vedere un istruttivo distillato della malvagità umana

    Io credo che si possa vedere ben altro, molto meno forte e decisamente più diffuso.

    Attualità

    Leggendo http://kingmaroc.splinder.com/post/11929240

    Maroc racconta le sue “esilaranti avventure dal laboratorio” di Tossicologia e Biologia Bolecolare, definito come il “luogo del delitto“.
    Due righe e già faccio fatica a capire: “esilarante” non sta un gran che con “delitto”.
    Andando avanti si legge che si assisterà a siringamenti di ratti “(no, non fanno schifo, questi sono albini e pucciosi, mica delle pantegane schifose!)” di soffocamenti e decapitazioni. Ma, prima di continuare, “ragazzi, davvero, quello che c’è scritto qui è quello che accade“.
    Gli credo, ho avuto conferma da un amico biologo.
    E via con esilaranti:
    – anestetizzazioni dei rattoni pucciosi
    – immobilizzazioni in macchinari degni di Saw III
    – aperture dell cranio con bisturi
    – iniezioni di 6-idrossidopamina nel cervello
    – trapanazioni del cranio con gorgoglii poco rassicuranti
    – movimenti spasmodici del corpo
    – preoccupanti squittii
    L’esperimento “ricco di risate ma anche di visioni interessanti” finisce. Per il laboratorio di Tossicologia.
    Adesso si passa al laboratorio di Biologia Molecolare: box saturo di anidride carbonica, ratto in stato di incoscienza, mini-gigliottina e … Crack! “non appena decapito il mio ratto. Il corpicino ancora caldo e spasmodico viene gettato in un contenitore per rifiuti biologici“.

    Veniamo a noi.
    Vi chiedo: Nell’esperimento di Maroc o delle centinaia di suoi colleghi che hanno ucciso e uccidono dei topi “pucciosi” soltanto per imparare a farlo, si può vedere della malvagità umana?
    Credo di no. Maroc, infatti, ama gli animali e la natura ma è (era ?) convinto che “NON ESISTONO metodi alternativi” alla sperimentazione animale, lo scrive tra i commenti.

    Questo dovrebbe chiarire che non si tratta di malvagità ma di ben altro, molto meno forte e decisamente più diffuso.

    Tornando sul pezzo di Mark Rowlands: “nessun essere umano trasse mai alcun beneficio da quegli esperimenti“.
    Potendo, gli chiederei come avrebbe considerato Solomon, Kamin, Wynne e gli altri che hanno fatto uso di quell’esperimento in trent’anni, se qualche essere umano ne avesse tratto beneficio.
    Sarebbero stati ancora dei buoni esempi di malvagità umana o avrebbe fatto la differenza?

    La ricerca medico/scientifica senza animali si può
    http://www.endeuanimaltests.org/ [www.endeuanimaltests.org] (anche versione in italiano)

  • francescafederici

    adorazione degli studenti????????????ma a nessun studente adorante è mai venuto in mente di ripetere con loro come cavie l’esperimento,una crudeltà inaudita,quanti esperimenti sono stati fatti su poveri esseri indifesi e la cosa più atroce di tutta questa crudeltà che non servivano a nulla e non valevano per gli uomini,e per inciso qualora potessero servire agli uomini,grazie non per me…non a certi prezzi,non nel mio nome!

  • Galileo

    Scusa, non ho capito bene…vuoi bruciare lo scienziato o no?

  • Galileo

    Ah…

  • Galileo

  • Galileo

    E io non concordo…perchè tutte queste cose giá sono state sperimentare con l’electroshock…e a mio parere, questa è una cosa completamente inutile, ignomignosa, aberrante…non che non lo sia stato e lo sia tutt’ora l’electroshock…ancora in uso.

  • Galileo

    Vale. Però chi non crede nel principio delle gerarchie…dove va a finire? Spero tu mi intenda.

  • Tonguessy

    Va a finire che ragiona sugli ordini da eseguire. Chiaro che al sistema non va bene chi discute gli ordini. E prende contromisure. Corte marziale.

  • maumau1

    eh però quei cognomi non individuano tuttele persone…
    sarà un caso come al solito..

    ciao

  • lucamartinelli

    sagge parole.