Sente le voci e pensa al suicidio: è del tutto possibile che Assange sia stato attaccato con armi neurologiche di “information warfare”

di Ramola D
everydayconcerned.net

La scorsa settimana, in tribunale alla Old Bailey di Londra, durante il processo in corso per l’estradizione del giornalista e fondatore di Wikileaks Julian Assange, rinomato in tutto il mondo, il Professor Michael Kopeman ha rivelato il 22 settembre che Assange avrebbe riferito di aver sentito voci persecutorie e aggressive dentro la sua testa, mentre sprofondava anche nella depressione, fino al punto di pensare al suicidio e di telefonare ad una hotline per i suicidi, The Samaritans.


[immagine: “ha fatto vari programmi e iniziato vari preparativi, come confessarsi con un sacerdote cattolico, che gli ha concesso l’assoluzione, ha scritto lettere di addio per i familiari e per gli amici più stretti, ha fatto testamento”. Michael Kopeman Professore di Neuropsichiatria del King’s College di Londra. RT: LO PSICHIATRA: ASSANGE AD ALTO RISCHIO DI SUICIDIO SE ESTRADATO NEGLI USA]
Screenshot da un video della RT:
Julian Assange at high risk of suicide if extradited to the US

Le voci di cui Assange ha parlato mentre era in isolamento gli dicevano cose come “Sei polvere”, “Sei morto”, “Ti veniamo a prendere”. Inoltre Assange ha riferito di avere avuto altre allucinazioni uditive come la musica.

Julian Assange è nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh dall’aprile 2019 (da quando è stato espulso dall’Ambasciata dell’Ecuador dopo essere stato lì per sette anni), dove è stato tenuto in isolamento per lunghi periodi di tempo e ha subito molteplici oltraggi, tra cui il negato contatto con i suoi legali varie volte. L’anno scorso a settembre, suo padre, John Shipton gli ha fatto visita in carcere e ha riferito che le condizioni erano dure, che il trattamento di Julian era “sordido e isterico”, che veniva tenuto in isolamento anche fino a 23 ore al giorno, e che era soggetto ad una (nota) sorveglianza intensiva, che comprendeva microfoni laser e video camere, persino in bagno. Nils Melzer, Relatore Speciale ONU per la Tortura, che ha fatto visita ad Assange nel maggio 2019 ha affermato che Assange era soggetto ad una vera e propria tortura psicologica che compreva il mobbing diffamatorio, le calunnie e la negazione della copertura accordatagli dai media mainstream.


Immagini dal video dell’agenzia Ruptly andato in onda su RT di Julian Assange a Belmarsh, 7 giugno 2019

Infatti, ha affermato che Julian Assange era stato “sistematicamente calunniato per distogliere l’attenzione dai crimini che rivelava”, ed era stato così disumanizzato dalla copertura negativa della stampa propagandistica che l’aveva preso di mira, da essere chiamato uno stupratore, un hacker, una spia russa, tanto che il mondo non ha saputo notare e condannare le violazioni dei suoi basilari diritti umani .


[estratto dell’art. Prof. Melzer tradotto su https://medium.com/@serfer10139/smascherare-la-tortura-di-julian-assange-97a8929bb676 ]

“Alla fine mi è balenato il sospetto che fossi stato accecato dalla propaganda e che Assange fosse stato sistematicamente diffamato per distogliere l’attenzione dai crimini che aveva rivelato. Una volta privato della sua dignità umana attraverso l’isolamento, il dileggio e la gogna, proprio come le streghe che una volta venivano bruciate sul rogo, sarebbe stato facile privarlo dei suoi diritti fondamentali, senza provocare un’ondata di sdegno in tutto il mondo. E così surrettiziamente è stato creato un precedente legale, per mezzo della nostra indifferenza, che può essere applicato, e lo sarà, alle rivelazioni del Guardian, del New York Times e della ABC News.”
DEMASKING THE TORTURE OF JULIAN ASSANGE, di NILS MELZER, RELATORE SPECIALE ONU PER LA TORTURA
“Molto bene, potrete dire, ma la calunnia cosa ha a che fare con la tortura? Beh, è un terreno scivoloso: quella che potrebbe apparire come una semplice denigrazione in un dibattito pubblico, diventa mobbing se usata contro una persona che non può difendersi e persino “persecuzione” una volta che lo Stato vi sia coinvolto. Ora aggiungeteci l’intenzionalità e la grave sofferenza e avrete una tortura psicologica in piena regola”.

Estratto, Demasking the Torture of Julian Assange, Nils Melzer, Giornata Internazionale a sostegno delle vittime di tortura, 26 giugno 2019


L’Ufficio ONU per i Diritti Umani ha rilasciato una dichiarazione lo scorso novembre 2019 a seguito della visita del Prof. Melzer, rivelando che il governo Britannico, accusato di cattiva condotta governativa e di gravi crimini di guerra dai video e dai cablogrammi di Wikileaks, si stava essenzialmente vendicando, torturando e perseguendo il giornalista che l’aveva accusato:

Il Relatore Speciale e il suo team medico hanno fatto visita al fondatore di Wikileaks mentre era in prigione il maggio scorso ed hanno riferito che mostrava “tutti i sintomi tipici di un’esposizione prolungata alla tortura psicologica” e hanno chiesto misure immediate per la protezione della sua salute e della sua dignità.

“Tuttavia, ciò che abbiamo visto da parte del governo Britannico è il totale disprezzo per i diritti e l’integrità del Sig. Assange”, ha detto Melzer. “Nonostante l’urgenza medica del mio appello, e la gravità delle presunte violazioni, il Regno Unito non ha intrapreso alcuna misura di investigazione, prevenzione e riparazione come richiesto secondo il diritto internazionale”.

Secondo la Convenzione contro la Tortura, gli Stati devono condurre una pronta ed imparziale investigazione ogni qual volta ci sia ragionevole un motivo per credere che sia stato commesso un atto di tortura. “In una sbrigativa risposta inviata quasi cinque mesi dopo la mia visita, il governo del Regno Unito ha categoricamente negato le mie conclusioni, senza indicare alcuna volontà di prendere in considerazione le mie raccomandazioni, né tantomeno di attuarle, o di fornire almeno le informazioni aggiuntive richieste”, ha detto l’esperto dell’ONU.

Comunicato Stampa, 1 Nov 2019, Ginevra, UN Human Rights, Office of the Commissioner

Stando a quanto riferito, Assange sarebbe stato trasferito in una struttura sanitaria dopo la visita di Melzer a maggio, per poi essere successivamente spostato dall’isolamento al reparto medico di un carcere nel gennaio 2020, dopo che le preoccupazioni per la sua situazione medica espresse da un gruppo di firmatari hanno finalmente sollecitato le autorità carcerarie ad agire.

Il maggio scorso, Assange ha ritwittato una dichiarazione di Stella Moris, la sua partner e la madre dei suoi due piccoli figli, che esprimeva il timore che potesse morire in carcere.

“Tutti i nostri timori sono aumentati…
Ogni ancora di salvezza è preclusa…
Ho testimoniato la sua sofferenza per un bel po’ di anni e l’ho trovato devastante”
~StellaMoris1
Partner di Julian Assange
#FreeAssange
#BailAssangeUK https://t.co/du1jBCAkyb
– Christine Assange (@MrsC_Assange) May 20, 2020

Il parlamentare britannico laburista John McDonnell ha rilasciato una dichiarazione alla Double Down News circa la brutalità del trattamento dei detenuti a Belmarsh e sulla necessità che il processo di Assange sia ampiamente pubblicizzato dal governo britannico e statunitense:

“Non sottovalutate l’importanza di questo caso per il futuro della nostra democrazia”@JohnMcDonnellMPsul processo di Julian Assangepic.twitter.com/KMDXKYr1IJ
Double Down News (@DoubleDownNews)March 2, 2020

Un recente tweet di Stella Moris ha descritto nel dettaglio il modo orrendo in cui Julian Assange viene ancora trattato, quando viene portato in tribunale per le udienze:

[traduzione immagine twit] “Ogni giorno Julian viene svegliato alle 5 di mattina, viene ammanettato, messo in una cella di detenzione, viene completamente spogliato e sottoposto ai raggi X. Lo trasportano per un’ora e mezza per andare e per tornare in quello che sembra una bara verticale in un furgone claustrofobico. È dentro un box di vetro nel retro dell’aula del tribunale da dove non può consultare facilmente i suoi legali”.
“Oggi lancerò una campagna su crowdjustice per liberare Julian. I nostri figli devono riavere il loro padre. Per favore aiutatemi a far sì che questo avvenga”. #SaveJulian #FreeAssange

La Dott.ssa Sondra Crosby, che ha visitato Assange a Belmarsh nell’ottobre 2019 e a gennaio del 2020, nonché presso l’Ambasciata dell’Ecuador nell’ottobre 2017, ha testimoniato all’udienza ed ha affermato che sarebbe ad “alto rischio di commettere il suicidio se fosse estradato” negli Stati Uniti.

Ha detto che Assange soffre di osteoporosi. Andrebbe incontro a gravi rischi per la sua salute fisica – oltre che per la sua salute mentale – se fosse detenuto o incarcerato in una struttura statunitense dato il penoso stato della cura sanitaria negli istituti penitenziari e nelle carceri.

Secondo la Crosby, Assange avrebbe nascosto “l’entità della sua depressione e delle sue intenzioni suicidarie” quando incontrava i medici e gli specialisti di salute mentale del carcere. Era preoccupato che se avesse rivelato i suoi piani o l’ “entità delle sue intenzioni suicidarie” avrebbe potuto “essere sottoposto ad una maggiore sorveglianza” o che avrebbe dovuto affrontare un ulteriore isolamento.

… Come è descritto nel suo rapporto del dicembre 2019 fornito alla Corte, Assange le sembrava gravemente depresso. Parlava come se fosse “essenzialmente morto”. Era “in lacrime” e supplicava di essere “aiutato”. Avrebbe parlato di chiamare una hotline anonima per i suicidi conosciuta come Samaritans.

Dall’ottobre 2019, “c’erano tutti i criteri per una diagnosi di depressione maggiore” ha testimoniato la Crosby. “stava avendo un profondo impatto sulla sua vita, ed aveva pensieri suicidari ogni giorno, molte volte al giorno”.

La Dott.ssa Crosby ha valutato il suo stato di salute fisica ed era preoccupata per quelli che vedeva come i sintomi di una patologia cardiaca o dell’ansia, come pure di infezioni respiratorie croniche. All’inizio della pandemia di COVID-19, i difensori di Assange hanno sollevato la questione delle infezioni respiratorie croniche nel tentative di farlo uscire di prigione. Il giudice non ha accolto la loro richiesta.

‘Essenzialmente morto’: il medico che ha visitato Assange all’Ambasciata dell’Ecuador testimonia in tribunale/Kevin Gosztola, Shadowproof

È stato stabilito senza ombra di dubbio che Julian Assange è stato soggetto ad un eccesso di tortura sia fisica che psicologica, che la sua sofferenza è reale, i suoi sentimenti di depressione sono osservati e compresi.

Le allucinazioni uditive e le idee suicide di Assange rivelate dal Professor Michael Kopelman sono state commentate in aula da Rebecca Vincent di Reporters without Borders, e confermate da Stella Moris:

Un thread di discussione da Reporters Without Borders @rsf_int sulla prova dello stato mentale di Assange da parte del Professore Emerito di Neuropsichiatria del King’s College di Londra, Michael Kopelman, e i [dubbi] sulla sua sopravvivenza se il Regno Unito autorizzasse la sua estradizione negli USA. https://t.co/LedRR3WBfB

Stella Moris (@StellaMoris1) September 23, 2020

La preoccupazione dei giornalisti che seguono questo processo–Shadowproof ha pubblicato un elenco qui– è stata incentrata sulla salute mentale di Assange e sul suo benessere psicologico, severamente compromesso dall’incarcerazione in un carcere brutale di massima sicurezza, spesso in isolamento. Tuttavia, molte delle persone che osservano e seguono questi eventi in aula, consapevoli del fatto che armi non letali anti-uomo e armi neurologiche camuffate da tecnologie per il controllo delle folle, la sorveglianza elettronica, l’ “imposizione della pace” e la “deterrenza”, che sono notoriamente anche usate segretamente nelle carceri, sono in uso oggi in tutto il mondo, si chiedono se questa sia realmente tutta la storia.

È possibile che ci sia qualcos’altro in operazione in questa vicenda, relativo alla neuroscienza armata? Ovvero che le “allucinazioni” di cui ha parlato Assange e il suo sprofondare nella depressione che ha manifestato, comprese le sue intenzioni suicide, siano la conseguenza di attacchi con armi neurologiche, piuttosto che di un crollo mentale causato dalla tortura?

Divulgazione Pubblica sulle Armi Neurologiche e sulle Neurotecnologie oggi in uso


Copertina di Omnisense/Phillip David Walker’s book, The Electronic Control Grid/Omnisense/www.sense.gallery Speaks Out: “Electronic Telepathy Cybernetic Secret Society Oversees the Targeting of Individuals”

C’è stata molta divulgazione nel corso degli anni in relazione a tali armi neurologiche, che possono far sentire voci nella testa, come pure modulare i sentimenti, l’umore e gli stati d’essere. Migliaia di persone si sono fatte avanti per testimoniare la realtà dei segnali uditivi introdotti dall’esterno, che infatti, comprendono voci ripetutamente abusive, che trasmettono messaggi negativi e incoraggiano all’autolesionismo e al suicidio.

Nonostante i disperati sforzi apostatici nel corso degli ultimi vent’anni da parte della stampa propagandistica, che mente apertamente, affiliata al Dipartimento della Difesa/CIA, come il New York Times, il Washington Post, Wired, Atlantic, Daily Beast ed altri per sopprimere l’esistenza di queste tecnologie, variamente conosciute a molti come Voice to Skull militare, o armi Voice of God, e comprendenti una serie di tecnologie soniche, ottiche ed elettromagnetiche, quali la conduttanza ossea, il neurofono, l’effetto uditivo da microonde o effetto Frey, la modulazione della luce laser, imaging a risonanza magnetica, per citarne alcune, le segnalazioni di queste tecnologie da parte dei whistleblower della Difesa e della CIA, i brevetti pubblicati, e la corrente neuroscienza di pubblico dominio hanno indisputabilmente confermato la loro esistenza, il loro uso, e la loro “messa in campo” o impiego.

Il Dr. Robert Duncan, un militare e whistleblower della CIA che ha ampiamente parlato dello stato dell’arte della neurotecnologia in conferenze, laboratori e università, ha recentemente discusso su una varietà di neurotecnologie capaci di far percepire voci nella testa, di creare menti alveare (“hive minds”) e reti cerebrali, di influenzare neurologicamente il pensiero, le emozioni e il comportamento, e di creare la tortura “no-touch” [senza contatto] nel cervello umano in una presentazione fatta dalla attivista per i diritti umani Deserie Foley, che ha presentato al Camp Disclosure 2020 insieme alla sua esperienza personale, essendo stata attaccata con alcune di queste neurotecnologie. Questa è la porzione della presentazione del Dr. Duncan, che viene offerta all’autrice per gli scopi del presente articolo, ai fini di informazione e divulgazione per tutti i lettori, mentre la presentazione completa di Deserie Foley può essere trovata a questo link. (Molti ringraziamenti a Deserie per aver chiesto una presentazione al Dr. Duncan).


Dr. Robert Duncan | Neurotechnologies: Voices in Heads, Hive-Minds, Neural Influence | Aug 2020
/Youtube

Il Dr. Duncan ha discusso in precedenza queste ed altre sinistre neurotecnologie, come la programmazione post-ipnotica e la programmazione subliminale, prodotto della ricerca oscura di CIA e DARPA, in una presentazione al pubblico del MIT, link di seguito:Dr. Robert Duncan: Hacking The Human Mind | The Art and Science of Neuroweapons | Ethical Considerations of Capable Weapons



[traduzione immagine da post FB:]

“No. Hanno le informazioni di cui hanno bisogno. Le voci conservano solo le informazioni sui modelli cerebrali per il processo di clonazione. Vogliono sapere se ha hackerato il DoD, come l’ha fatto e chi è stato coinvolto”

“Le voci non zittiscono il bersaglio. Stimolano i circuiti a parlare”

“Hai tutto al contrario”

Un’ulteriore prospettiva dal Dr. Duncan sul motivo per cui (il Dipartimento della Difesa o la CIA) avrebbero potuto hackerare il cervello di Julian Assange, Facebook, stesso post come sopra

In una conversazione con l’autrice lo scorso febbraio, il Dr. Duncan ha parlato di come queste armi neurologiche siano state sviluppate e impiegate, e di come ci sia l’impellente necessità di rivelarle e di regolarle eticamente, per evitare il genere di danni che oggi migliaia di individui attaccati con tali armi neurologiche denunciano:

“MK ULTRA on Steroids”: Dr. Robert Duncan Reports On Today’s Neurotech Targeting of Humanity, Secrecy, and The Need For Change


“Ora sta diventando chiaro per molti che i programmi illegali e invasivi di MK ULTRA, in aggiunta a vari altri progetti clandestini del DoD (Dipartimento della Difesa) e della CIA stanno proliferando. Il Dr. Duncan nota anche che adesso MK Ultra “ha visto cosí tanti cambiamenti di nome, che possiamo usarlo come un punto di riferimento, ma chi può sapere quale sia il suo nuovo budget e il suo nuovo nome a questo punto”.

La segretezza e la compartimentazione sono serviti a tenere nascosta per decenni l’attualità degli orrori di questi programmi di sperimentazione sul cervello – che come le vittime affermano apertamente è tortura, che comprende il controllo del cervello e del corpo – ma il Dr. Duncan accenna che la svolta è dietro l’angolo, ovvero a distanza di qualche anno, e dice che potrebbe accadere nel corso dei prossimi dieci anni.

“Solo in pochissimi ai più alti livelli sono a conoscenza di quello che sta succedendo, quindi devono prendersi gioco di tutti gli altri in basso nella catena; e funziona bene, funziona bene, ma la loro casa di carte e menzogne crollerà e ci sarà un bel contraccolpo”.

Estratto, MK ULTRA on Steroids…

Altri neuroscienziati militari tra cui il Dr. James Giordano della Georgetown University e DARPA hanno parlato di come le odierne armi neurologiche siano omni-invasive (link di seguito a due video presentazioni che rivelano tutto), mentre il Dr. Richard Alan Miller ha pubblicato in precedenza sulla telepatia sintetica e sull’effetto uditivo da microonde: Synthetic Telepathy and the Early Mind Wars, by Richard Alan Miller, 2001


Oggi, l’abilità di trasmettere a distanza delle voci con microonde nella testa di un bersaglio è conosciuta all’interno del Pentagono come “Telepatia Sintetica”. Secondo il Dr. Robert Becker, “la telepatia sintetica trova applicazione nelle operazioni segrete ideate per far impazzire il bersaglio con le voci o per trasmettere istruzioni non rilevabili ad un assassino programmato”.

Questa tecnologia può aver contribuito alla morte di 25 scienziati della difesa variamente impiegati dalla Marconi Underwater and Defence Systems, dalla Easems e GEC. La maggior parte degli scienziati lavorava a programmi estremamente sensibili di guerra elettronica per la NATO, compreso lo Scudo Spaziale. Si ritiene che le armi ad energia diretta possano essere state utilizzate per far letteralmente impazzire questi uomini fino al suicidio. (Synthetic Telepathy … Dr. Richard Alan Miller)


TRADOC Mad Scientist 2017 Georgetown: Neurotechnology in National Defense w/ Dr. Giordano
/Youtube


Dr. James Giordiano, Presentazione al War College: Il Cervello è il Campo di Battaglia del Futuro, 25 Settembre 2018

Oggi, mentre i militari iniziano a rivelare che stanno addestrando i soldati per la telepatia sintetica e che molteplici tecnologie che usano BCI-CBI (interfaccia cervello computer) emergono dalla ricerca pubblicata sulle neuroprotesi, i brevetti per la telepatia sintetica sono di pubblico dominio, compreso questo “Sistema per produrre telepatia artificiale” del 2004, inoltrato dal Dr. Millicent Black, la cui esperienza di telepatia sintentica e schiavitù elettronica è stata raccontata in precedenza qui.

I temi della telepatia sintetica, di voci e suoni nella testa, e delle menti-alveare sono stati discussi da molti whistleblowers nella comunità dell’autrice, potete vedere le numerose interviste su Ramola D Reports e su questo sito web, comprese quelle con Omnisense/Phillip Walker, Dr. Millicent Black e Paul Baird di Surveillance Issues.

In molti hanno pubblicato testimonianze su vari siti web online, e svariate persone hanno parlato in conferenze e riunioni di comitati come leriunioni di copertura della Commissione Presidenziale per le Questioni di Bioeticapresieduta dall’accademica Amy Gutmann nel 2011. (Amy Gutmann, come il resto dei membri di quel gruppo e dei successivi gruppi dell’ Office for Human Research Protectionsi sono gravemente colpevoli di aver nascosto gli avvertimenti in merito questi crimini di sperimentazione non-consensuale e le atrocità contro i diritti umani delle vittime che hanno testimoniato). È a questo punto di dominio pubblico che queste armi neurologiche vengono usate immoralmente sulle persone in tutto il mondo, come peraltro hanno recentemente vissuto e riferito i diplomatici americani a Cuba e in Cina, e come migliaia [di persone] in Cina, Polonia, e da altre parti stanno ora testimoniando apertamente.

Infine, molti che sono stati attaccati con queste armi e che hanno visto com’è il sistema carcerario americano da dentro, come Todd Giffen e Warren Weisman, hanno riferito all’autrice di essere stati colpiti sia da neurotecnologie che da armi a microonde mentre erano in carcere. Documenti giudiziari, compresi alcuni recentemente pubblicati su richiesta di accesso FOIA, indicano anche che nuovi sensori e dispositivi di tracciamento vengono testati ed utilizzati in carcere, suggerendo che il tipo di sorveglianza intrusiva a cui sono sottoposti i detenuti delle carceri di massima sicurezza superi di gran lunga il tipo di sorveglianza nota e visibile dei microfoni e delle video camera – e potrebbe comprendere sensori del battito cardiaco ad onde millimetriche, sensori cardiaci EMF, apparecchi di risonanza magnetica, tecnologie di neuroimmagine/scansione/stimolazione. La popolazione carceraria negli Stati Uniti è stata storicamente sottoposta a sperimentazioni da parte delle fazioni militari e dell’intelligence, ed è del tutto plausibile che anche i detenuti nel Regno Unito siano sottoposti oggi a neurosperimentazioni senza consenso.

In una lezione fatta alla conferenza Bases alcuni anni fa, il Dr. Robert Duncan ha sottolineato che queste neurotecnologie comprendono le armi offensive neurologiche di guerra dell’informazione. Sono a tutti gli effetti armi belliche e il loro scopo è la distruzione.


Dr. Robert Duncan describes how the Voice of God weapon works, and how this comprises OFFENSIVE INFORMATION WARFARE

Gli psicologi, gli psichiatri, i medici e altri che lavorano per fornire a Julian Assange cure mediche e difesa dovrebbero pertanto considerare seriamente ed esaminare questa possibilità – e non guardare con leggerezza alla psichiatria e ai farmaci psicoattivi per avere le risposte e i rimedi. Molte centinaia di individui attaccati non consensualmente con armi neurologiche dal colosso militare-intelligence già patiscono negli ospedali e nei reparti psichiatrici, bollati con una diagnosi errata di “schizofrenia, paranoia, disturbo schizoide”, le loro vite sono distrutte dalla criminalità psichiatrica, costretti a vivere [con sussidi] per la disabilità, non creduti dalle famiglie, resi indigenti, senza lavoro e senza casa. Sono anch’essi vittime di uno spietato complesso militare-industriale-intelligence-accademico impazzito per la sua avidità e [sete di] controllo, che usa la neurotecnologia per distruggere vite, azzittire il dissenso, e gestire le popolazioni.

I neuroscienziati che assistono alle udienze di Assange probabilmente comprendono molto bene, come il Dr. Duncan, che anche Julian Assange può essere vittima di un tale crimine di guerra, che la sua mente potrebbe essere attaccata dagli stessi criminali di guerra che il suo giornalismo ha rivelato.

È un’incontrovertibile violazione della “neuro-privacy” ed un’estrema violazione dei diritti umani, dell’autonomia corporea, e della “neurosovranità” avere il proprio cervello così sottoposto a monitoraggio, scansione, ed interferenze, e mentre le equipe dei [professionisti della] salute mentale potranno concentrarsi esclusivamente sulle condizioni detentive che avrebbero condotto alla “psicosi” e agli intenti suicidari, devono sapere che esistono oggi armi neurologiche per distruggere, degradare, influenzare e danneggiare le menti di persone sane e felici. Certamente, le armi neurologiche usate contro Assange, se questo è il caso, e le armi ad energia diretta usate sul suo corpo, se questo è il caso, (che avrebbero potuto provocare le numerose patologie, descritte dalla dott.ssa Sandra Crosby, tutti i sintomi delle quali possono essere indotti da armi anti-uomo ad energia diretta, come riferito da vittime e scienziati) sosterrebbero la causa per il suo allontanamento dal carcere di Belmarsh e per il suo ritorno a casa dalla sua famiglia: stabiliranno che viene torturato con armi neurologiche e armi ad energia diretta, come lo sono oggi molte altre vittime dell’ira dello spietato e criminale “stato profondo” e dell’industria bellica. Questa è una “consegna remota” e una tortura con accesso remoto a distanza, come ha indicato la scrittrice e attivista per i diritti umani Cassandra, nel suo articolo sulla dichiarazione di El-Masri’s che denuncia la ”consegna straordinaria” della CIAdi cui è stato vittima; le vittime dei crimini di guerra della neurotecnologia oggi sono essenzialmente vittime di “consegna remota” e di tortura di bio-hackeraggio e neuro-hackeraggio con accesso remoto.

La defunta dott.ssa Rauni Kilde, un tempo ufficiale sanitario per la Finlandia, lei stessa vittima di armi ad energia diretta, ha rivelato la sua conoscenza delle armi neurologiche [acquisita] attraverso la partecipazione a conferenze militari, un’approfondita ricerca, e parlando con generali dell’esercito e scienziati. Alcune delle sue rivelazioni (ampiamente disponibili su Youtube in Bases & altre interviste) sono accessibili qui Ramola D/No Longer True: The NSA “Isn’t Getting Violent Internally in the US”: Millions Today in US Are Targeted with RF/Scalar/Sonic Weapons, Nano Weapons, Neuro Weapons, Chem/Bio Weapons Anche lei avrebbe potuto concludere che Julian Assange è attaccato ed influenzato neurotecnologicamente.

Le persone in tutto il mondo che osservano e leggono di questi eventi, si schierano, seppure a distanza e silenziosamente, dalla parte di Julian Assange, mentre ogni giorno, fuori dal tribunale, la gente si aggrega per sostenere Assange e spingere per la sua liberazione.

Articolo tradotto da Micaela Marri per ComeDonChisciotte.org
Pubblicato da Tommesh – ComeDonChisciotte.org
FONTE: https://everydayconcerned.net/2020/09/26/hearing-voices-and-suicide-ideation-entirely-possible-julian-assange-is-being-hit-with-offensive-information-warfare-neuroweaponry/