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SE SIAMO PROTETTI DA BERLUSCONI C. POSSIAMO STARE TRANQUILLI

Come affidarsi al gatto e alla volpe e perseguitare i più deboli

DI ANTONELLA RANDAZZO
lanuovaenergia.blogspot.com

“Altro che ronde! In Italia la situazione è vergognosa (perché) non esiste la certezza della pena!” (1)

A parlare non è un no-global, né un personaggio che avversa Berlusconi, ma il capo della Polizia di Stato della Repubblica Italiana, Antonio Manganelli.

Già lo scorso anno, Manganelli si prodigava a denunciare i pericoli dovuti all’indulto: “I crimini impuniti (sono) una vergogna vissuta ogni giorno… in Italia non esiste la certezza della pena… gli sforzi della polizia vengono vanificati”. (2)

Quello che osserva Manganelli noi italiani dobbiamo verificarlo per forza, avendo come capo di governo un personaggio che si è macchiato di numerosi reati ma non ha mai fatto un giorno di galera.
Il fatto è che proprio chi vuole una realtà in cui prevale la legge del più forte, e in cui i cittadini si sentano insicuri, si spaccia per fautore della “sicurezza”.
Delle due l’una: o si è onesti e dunque si vuole vivere in un paese senza crimini, oppure si è disonesti e si punta a creare paura e insicurezza per meglio turlupinare. Dunque, un governo capeggiato da un delinquente non potrà, per via di logica, garantire alcuna vera “sicurezza”.
E infatti, non sfugge ai più attenti che la questione della “sicurezza” è strategica, e permette al regime di raggiungere diversi obiettivi:

1) Far accettare l’idea della militarizzazione del paese. Da alcuni anni persino la Tv non fa altro che trasmettere molte produzioni in cui gli “eroi” sono poliziotti o carabinieri. La parata militare (sospesa negli anni Settanta fino al 1982), è stata ripresa in grande stile negli ultimi anni. In poche parole, si vuole far capire che le cosiddette “forze dell’ordine” devono avere un ruolo importante nel paese. La contraddizione sta nel fatto, come vedremo, che esse non sono realmente potenziate o rese operative sempre.
2) Seminare panico verso gli stranieri, descritti dalla propaganda come criminali e responsabili dei reati commessi nel nostro paese. Le statistiche dicono che la maggior parte dei reati è commessa da italiani. Certamente esiste la criminalità straniera, ma seminare panico non è il miglior modo di affrontarla.
3) Reprimere chi si vuole e quando si vuole. Si vuole fare in modo che il reato non rappresenti per forza l’elemento che deve far scattare il comportamento repressivo. Si vuole creare una situazione in cui anche coloro che non hanno fatto mai nulla di criminale possano essere perseguiti o repressi.
4) Si vuole scoraggiare i dissidenti dei paesi del Terzo mondo dal credere di poter continuare a lottare contro i poteri criminali che dominano nel loro paese (protetti dalle autorità occidentali) espatriando.
5) Sviare l’attenzione da altre vicende, come gli intrallazzi di governo e la crescente povertà a cui il paese sta andando incontro.

La propaganda relativa alla “sicurezza” non riguarda soltanto la repressione degli immigrati, ma anche il presunto pericolo di “neo-fascismo e ultras”.
Non molti ricordano che in seguito alle violenze negli stadi Berlusconi iniziò a parlare di pacchetto di misure anti-violenza o “sicurezza”.

Per capire ci si può addentrare brevemente, senza pretese di essere esaustivi, sul terreno della tifoseria violenta. Lo scorso anno il questore di Napoli, Antonino Puglisi, che non è certo nemmeno lui un no-global o un anarchico, ebbe a dire: ”Sappiamo che tra i gruppi del tifo organizzato ci sono collegamenti con frange della criminalità organizzata. Stiamo vagliando l’accaduto e nelle prossime ore, dopo l’incontro che avremo nel pomeriggio in Procura, potremo esprimere una valutazione più precisa”. (3)
Il governo però si affrettò a far sapere che forse c’era stata ”una errata valutazione degli avvenimenti da parte anche della prefettura e della questura”.
Dopo le parole di Puglisi, si ebbe una mobilitazione generale del Ministero dell’Interno, della Lega calcio e del capo di polizia Manganelli.

I mass media, spesso portano in prima pagina il “mostro ultras o naziskin” ma evitano di spiegare gli elementi del fenomeno e le responsabilità del sistema. Qui non si nega l’esistenza di persone violente che vogliono approfittare della situazione per sfogarsi negli stadi o perseguitando i più deboli, ma si vuole sostenere che sarebbe possibile affrontare questo problema, e magari organizzare iniziative (sociali o culturali) che avversino il comportamento violento. Con tutto il degrado sociale e culturale che i giovani “respirano” tutti i giorni, mantenere l’equilibrio non deve essere certo facile, specie se non si ha alle spalle una famiglia adeguata (si veda http://www.disinformazione.it/bambini_psicoprogrammati.htm).
Il nostro contesto alimenta la “pseudo-cultura delle fazioni” e l’idea che per sentirsi “forti” occorra “sconfiggere” qualcuno, anche con la violenza.
Nei gruppi di ultras c’è una rigida gerarchia e un capo che “detta legge”, inducendo gli altri a comportarsi come vuole lui e creando il “branco” violento. Ovviamente, questi capi sono identificabili.

C’è chi sostiene che i capi degli ultras siano pilotati. Ad esempio, dichiara Mario Corsi, conduttore in una radio dei tifosi romanisti: “Se il governo strumentalizza le curve, vuol dire che è alla canna del gas… (quanto accaduto ieri sera all’Olimpico) appare gestito per fare forte pressione sul governo” (che doveva prendere decisioni sul “Salvacalcio”). (4)

Secondo il sociologo Alessandro Dal Lago, gli ultras hanno la complicità delle società calcistiche ,(5) che data la situazione non chiara di dissesti finanziari avrebbero interesse a ricevere aiuti dal governo, e le violenze potrebbero mascherare questi aiuti o renderli accettabili.
Sta di fatto che diversi gruppi ultras avrebbero ricevuto finanziamenti e aiuti di vario tipo dalle società calcistiche e da imprese private.(6) Oggi in Italia questo è vietato da una legge entrata in vigore nel 2007.

Quando i media si sono occupati in modo ossessivo di ultras, sono anche arrivati i decreti “danarosi” per le società calcistiche. Già ai tempi del governo Prodi, si piangeva miseria ma si approfittava del trambusto creato dagli ultras per approvare decreti che, in sordina, davano aiuti finanziari di vario tipo alle società calcistiche. Ricordiamo che anche lo scorso anno erano stati fatti progetti per sostenere quel miscuglio di affari-banche-politica che oramai il calcio italiano rappresenta (si veda http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/sport/calcio/nuovi-stadi/nuovi-stadi/nuovi-stadi.html e “Il pallone nel burrone” di Salvatore Napolitano e Marco Liguori, ed. Riuniti).

Quest’anno, il disegno di legge firmato Lolli-Butti dovrebbe prevedere un finanziamento alla costruzione di alcuni stadi. Non sarebbe certo il primo aiuto finanziario alle società di calcio, che sono società private quotate in borsa, basti pensare al decreto-salvacalcio del 2003, che permise allo stesso Berlusconi di intascare non poco denaro.

Questo cosa ha a che fare con le ronde e gli immigrati?
Anche se non sembra, c’entra eccome.
Infatti, noi siamo sempre più poveri perché i nostri soldi sono rubati dalle banche e dai grandi imprenditori che hanno privatizzato i nostri beni (stadi compresi) e che quando si trovano in difficoltà battono cassa (profitti privati e pubbliche spese). Questo è risaputo. Quello che è meno risaputo è che più ci impoveriscono e più gridano al “problema sicurezza”. E non è un caso.
Il sistema attuale sa di aver tirato troppo la corda negli ultimi anni, distruggendo economicamente moltissimi cittadini. Gridare alla “sicurezza” significa anche far presente che ci può essere caos, sollevazioni, microcriminalità, certo dovuti anche alla maggiore miseria creata dalle banche.

Che siano sostenuti dalla mafia, dal governo o dalle società calcistiche oppure no, gli ultras rappresentano comunque una netta minoranza rispetto ai tifosi, e non è pensabile che uno Stato non sappia affrontare un gruppo di viole
nti. Purtroppo, autorità che permettono ai mafiosi di controllare buona parte del nostro paese, sono anche capaci di utilizzare tutti i mezzi possibili per soggiogare i cittadini, e di non affrontare i veri problemi della “sicurezza”.

In sintesi, come è evidente ormai a molti, i politici arraffano quanto più possibile per darlo ai loro padroni, e poi cercano di giustificarlo (magari con la “crisi”) o di tenerlo nascosto.
Tanto per dare un’idea, negli Usa già da diversi anni i politici hanno la “sicurezza” al top delle loro agende, come se non vi fossero problemi dovuti alle banche, stipendi da fame, problemi per l’assenza di assistenza sanitaria, degrado dei servizi pubblici, ecc.
Più le banche e le grandi società ricevono denaro pubblico e più c’è bisogno di distogliere l’attenzione strombazzando “sicurezza”. Gridare alla “sicurezza” serve dunque a distogliere l’attenzione dalle vere cause dell’impoverimento e ad indurre a pensare che i guai siano dovuti agli immigrati.

Tutto questo può sembrare banale, ma non sono pochi gli italiani che cadono nella trappola e credono davvero che i loro problemi siano dovuti agli immigrati, accrescendo sempre più l’odio razzistico.

Che non ci sia una vera volontà di proteggere il cittadino emerge anche dal “taglio dei fondi sulla sicurezza” che è stato fatto anche dal governo attuale. Una circolare firmata dal prefetto Giovanna Iurato, direttore dei servizi tecnico-logistici del Dipartimento della pubblica sicurezza, dice senza mezzi termini che le risorse a disposizione della polizia sono insufficienti. La circolare spiega che “sul capitolo relativo alle spese per la gestione e la manutenzione dei veicoli della polizia di Stato gli stanziamenti di bilancio risultano di gran lunga insufficienti rispetto agli effettivi fabbisogni… (di conseguenza tutti gli automezzi sono invitati) a circoscrivere le spese ai soli rifornimenti di carburante”.(7) Dunque, se un mezzo ha bisogno di manutenzione, dato che non ci sono soldi, deve restare in garage.
Secondo i dati dell’Anfp, il sindacato dei funzionari di Polizia: “a Roma, dall’ inizio dell’ anno si sono fermati 250 mezzi. E a Napoli sono in garage in attesa di manutenzione 228 auto con i colori della polizia, 108 del tipo normale…. il rischio che in pochi mesi molte autovetture della polizia in Italia restino bloccate da guasti per riparare i quali non ci sono fondi”. (8)

Spiega il segretario Anfp, Enzo Letizia: “Il fondo del 2009 per la Motorizzazione, tagliato del 60 per cento rispetto a quello del 2008, potrebbe servire solo a coprire il debito dell’anno passato…. (era stato detto che) avrebbero destinato alla sicurezza un miliardo di euro confiscati alla mafia. Ma che fine hanno fatto quei fondi? Era solo un annuncio spot?…. Il risultato finale è che la sicurezza dei cittadini rischia di indebolirsi se non ci saranno interventi finanziari. C’erano stati promessi più soldi e più poliziotti di quartiere: la prima promessa non è stata mantenuta. La seconda probabilmente si realizzerà, perché non avremo più macchine». (9)

Anche Giuseppe Tiani, del sindacato di base dei poliziotti (Siap), deve constatare che risulta sempre più difficile che “gli agenti possano lavorare con automezzi inadeguati… Questo è il risultato della politica di questo governo che, anziché reperire le risorse necessarie per garantire l’ efficienza dei servizi, pare preoccuparsi di provvedimenti di facciata, come l’ erogazione di cento milioni di euro agli enti locali per rafforzare il potere dei sindaci. Un investimento a pioggia che attualmente ha dato evidenti scarsi risultati”.(10)

La propaganda sulla “sicurezza” nasconde dunque la non volontà di dare anche a questo settore le giuste risorse economiche per permettere di operare davvero a servizio dei cittadini.
Privare di risorse, come sta accadendo anche in altri settori come la scuola o la sanità, significa inevitabilmente degrado e scarsa qualità, se non mancanza, del servizio ai cittadini.
Sulla scia di questa inquietante situazione è nato il “pacchetto sicurezza”, approvato definitivamente il 2 luglio scorso.

Il Presidente della Repubblica ha firmato la legge ma, vergognandosene, ha dichiarato che essa suscita “perplessità e preoccupazioni (per le) numerose norme tra loro eterogenee, non poche delle quali prive dei necessari requisiti di organicità e sistematicità… (c’è) la presenza nel testo di specifiche disposizioni di dubbia coerenza con i principi generali dell’ordinamento e del sistema penale vigente”.
Come al solito, Napolitano cerca inutilmente di rimanere “pulito” pur sguazzando nella melma di un sistema corrotto fino la midollo.

Come fanno capire autorevoli giuristi, la detta legge è contro la nostra stessa Costituzione e un palese tentativo di abituare i cittadini ad una situazione che non è più quella di uno Stato di diritto.
Spiega l’ex giudice della Corte Costituzionale Guido Neppi Modona:
“Le norme del così detto “pacchetto sicurezza” sono norme razziste ed incostituzionali… Questa legge non punisce lo straniero per aver fatto qualcosa che è previsto come reato, ma per una mera condizione soggettiva: quella di essere straniero irregolare. Per di più in un sistema nel quale la regolarizzazione è quasi impossibile… tutto ciò comporta la violazione del principio costituzionale di uguaglianza: gli italiani saranno puniti se compiono un fatto previsto dalla legge come reato, gli immigrati vengono puniti comunque, indipendentemente dall’aver fatto alcunché, per una mera condizione personale di stranieri non in regola, il che di per sé non può avere rilevanza penale. Per questo le norme sono discriminatorie. Questa norma però non è una novità. La condizione di immigrato clandestino è già stata trasformata in una “aggravante” da un decreto-legge del maggio del 2008 che, in modo discriminatorio ed incostituzionale, prevede un aumento di pena sino ad un terzo per lo stesso reato se a compierlo è uno straniero irregolare invece di un italiano o straniero regolare… Lo straniero che è messo in condizione di potersi regolarizzare è meno pericoloso anche perché, se non deve nascondersi ed è inserito nella società è più controllato. Collegare la condizione di immigrato irregolare alla pericolosità sociale è un atteggiamento miope e discriminatorio. A seconda delle notizie di cronaca di volta in volta si ricollega la pericolosità sociale a provenienze diverse: una volta si sostiene la pericolosità degli albanesi, poi di marocchini, poi di romeni, ma non è possibile legiferare su presupposti razzisti… Inoltre tutto ciò è inutile: lo straniero irregolare era già punito con una sanzione amministrativa, l’espulsione dichiarata dal prefetto. L’unica conseguenza ulteriore è la stigma di delinquente che gli viene ora attribuita, a mero scopo propagandistico e con grave danno per il sistema… Questa legge non ha alcun utilità pratica ma è la mera risposta ad un elettorato che però usufruisce di quegli stessi servizi che vengono condannati. Ecco il vicolo cieco in cui si è infilato il legislatore che ora temporeggia. Quanti sono gli elettori che danno lavoro ad uno straniero irregolare e che potrebbero venire puniti da questa legge? Immagino che per questo ci sarà una sanatoria generalizzata mascherata da decreto flussi in autunno”. (11)

Criminalizzare il semplice fatto di non avere ancora un permesso di soggiorno permetterà trattamenti disumani. Ad esempio, gli immigrati non potranno accedere ad alcun servizio pubblico. Chi sta male non può andare in ospedale, chi è costretto a lavorare in nero (perchè il suo datore di lavoro italiano non vuole metterlo in regola) e deve mantenere la propria famiglia che risiede nel suo paese non può inviare denaro ai familiari, dato che per farlo sarà necessario avere il permesso di soggiorno (art. 43).

Tutto questo, occorre dirlo, permetterà al nostro governo di arraffare altro denaro. Infatti, chi vuole il permesso di soggiorno o acquisire la cittadinanza italiana dovrà pagare da 80 a 200 euro. Si prevede un incasso di almeno 160 milioni di euro. Considerato il comportamento del governo, è difficile pensare che questo denaro sarà destinato a migliorare il paese. Inoltre, la nuova legge autorizza le associazioni “di volontari per la sicurezza” ad organizzare ronde dotate di spray urticante. (12)
Insomma, la nostra sicurezza è in mano a persone che hanno come obiettivo principale quello di ingrassare ancora di più le tasche dei soliti noti, disposti persino a militarizzare il paese.

Questo ci farà davvero sentire più sicuri? Abbiamo davvero bisogno di “vigilantes pubblici e privati” che ci facciano sentire in uno Stato di polizia?

E l’evoluzione quale sarà? In futuro ci saranno “Sceriffi” pronti a pestare chi non ha il permesso di soggiorno? Si potranno vedere sempre più di frequente i pestaggi di extracomunitari o varie vessazioni a danno di neri o arabi?
E con questo “regalo” fattogli dalle sue autorità, il cittadino italiano come si sentirà? Potrà sentirsi “contento” di chi governa sottraendogli denaro, imponendogli un assetto mafioso e rendendolo sempre più incattivito, ma contro i più deboli, non certo contro i veri responsabili dei suoi problemi?

Antonella Randazzo
Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com
Link: Link: http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/07/se-siamo-protetti-da-berlusconi-c.html

23.07.2009

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NOTE

1) Intervista a “City”, 30 maggio 2008.
2) Intervista a “City”, 30 maggio 2008.
3) http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_759483258.html
2008-09-03 11:07
4) http://www.tifo-e-amicizia.it/spunti/riflessioni/articoli/art161-180/articolo174.htm
5) Rai Uno, 4 settembre 2008, si veda anche Dal Lago Alessandro, “Descrizione di una battaglia”, Il Mulino, Bologna, 1990.
6) http://www.nonluoghi.info/nonluoghi-new/modules/news/article.php?storyid=330
7) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/16/la-polizia-con-le-auto-in-garage.html
8) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/16/la-polizia-con-le-auto-in-garage.html
9) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/16/la-polizia-con-le-auto-in-garage.html
10) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/16/la-polizia-con-le-auto-in-garage.html
11) http://it.peacereporter.net/articolo/16717/%22Norme+incostituzionali+e+razziste%22
12) http://www.corriere.it/politica/09_luglio_02/foschi_dossier_sicurezza_049178dc-66c9-11de-9708-00144f02aabc.shtml

Pubblicato da Davide

  • Tetris1917

    “consigli” di Silvio

    PD: Un giovane sarebbe già arrivato in un secondo. Sai, cioè, sarebbe arrivato…I giovani hanno un sacco di pressioni…
    SB: Però se posso permettermi (…) il guaio secondo me è di famiglia
    PD: Quale?
    SB: Avere l’orgasmo
    PD: Sai da quanto tempo non faccio sesso da come ho fatto con te stanotte? Da molti mesi, da quando ho lasciato il mio uomo…E’ normale?
    SB: Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola…Devi toccarti con una certa frequenza

  • ranxerox

    Certo! In Italia non esiste la certezza della pena, ma solo per il potere e i suoi sbirri, come d’altronde è sempre stato. Per gli altri, poveracci, clandestini, drogati etc. la legge la si applica eccome. E noi via, a chiedere maggior sicurezza, sì, la sicurezza di essere calpestati meglio. Chi tutela noi invisibili dalla mafia, chi dalle banche, chi dalle multinazionali, chi dalla televisione? La Legge? Gli sbirri non sono qui per proteggere il cittadino dall’ingiustizia, ma per proteggere l’ingiustizia(il potere, per chi non l’avesse capito) dal cittadino. Rendiamocene conto una volta per tutte! Ciao

  • IVANOE

    Sig.ra Randazzo :
    il problema della sicurezza non c’ è solo da oggi, ma da molto tempo.Questo problema in italia và di pari passo con la cultura consumistica che ha preso piede nel nostro paese con una valenza devastante ai giorni nostri e dove nell’indole della popolazione italiana ( almeno il 70% ) ha trovato terreno fertile.
    L’italiano in qualsiasi settore in qualsiasi ambiente vuole trovare sempre la scorciatoia per risolvere i suoi problemi che siano dovuti al bisogno ( casa, lavoro ecc. ecc ) oppure all’arrichimento facile ( corruzione, raccomandazione ecc. ecc. ).
    Tutto questo già nei decenni passati ha generato in una parte della popolazione l’impunità e la possibilità di raggiungere qualsiasi obbiettivo facilmente e nell’altra parte della popolazione ( la minoranza che è minoranza dal dopoguerra ) rabbia, frustrazione e voglia di emulare chi senza merito raggiunge il risultato sperato.
    In tutto questo i politici di oggi non fanno altro che sguazzarci dentro perchè non l’hanno creato loro questa situazione ma l’hanno già bella che trovata.
    Purtroppo le colpe se vogliamo ricercarle non ce l’hanno solo gli attuali politici ma ben più gravi sono quelle di una finta opposizione che dal dopo guerra ha sempre cercato facili compromessi e sempre contro i veri valori della gente: lealtà, famiglia, solidarietà ecc. ecc.
    In sostanza i vari Togliatti, Amendola, Berlinguer, ecc. ecc. non erano altro che dei democristiani atlantisti travestiti da comunisti.
    Per questo ritengo che il suo articolo sia incompleto e un pò forviante: la lettura dell’attuale situazione relativa alla sicurezza deve avere una chiave di lettura più lontana dal punto di vista storico.
    La situazione in italia non cambierà per volere del popolo ma per gli effetti meccanici che tanto degrado, tanta negligenza e tanta poca cura degli aspetti sociali stanno provocando. Ossia ci sarà il collasso ed il crollo dell’intera impalcatura sociale con imprevedibili scenari…

  • glomer

    Max un paio di anni e poi la maggior parte di noi “apprendisti” a zappare la terra…. se tutto va bene!!! :-(((

  • tania

    bravissimo

  • Shaman

    Antonella Randazzo, nel compilare la lista dei punti che fanno riconoscere un gatekeeper, ha dimenticato un punto in cui rientra lei stessa: essere favorevoli all’immigrazione massiccia e incontrollata, altrimenti detta con un neologismo “immigrazionismo”. Qusta mentalità le viene dall’essere una sessantottina in ritardo, nutritasi di testi marxisti-lenisti obsoleti e sorpassati dagli eventi della storia recente.
    Lei vive in un mondo tutto suo, un mondo che odora di muffa e di malattia.

  • Eli

    Antonella non ha mai detto di essere favorevole all’immigrazione massiccia ed incontrollata. Essere sensibili alle condizioni di sofferenza altrui, essere contrari all’ingiustizia, alla discriminazione, all’odio razziale, vuol dire essere semplicemente umani.
    Cosa che tu non sei, povero essere che odora di muffa e di malattia.

  • Eli

    Anche io ho notato che da anni propongono fiction con poliziotti e carabinieri, e questo non può che essere finalizzato ad umanizzarli, a renderli familiari e ben accetti a chiunque. Da tempo avevo osservato questo processo di sottile manipolazione, che non poteva sfuggire ad Antonella, così attenta ed acuta. Il procedimento è, come al solito, un’imitazione di quanto già si faceva da anni negli USA: lo sceriffo umano, i poliziotti simpatici e”fichi” (Chips), e molti altri che ora mi sfuggono.

  • Cataldo

    A completare ricordo ad Antonella ed a tutti che la “criminalizzazione” degli immigrati è il secondo braccio della tenaglia di B sul sistema giudiziario.
    Il primo è la legge sulle intercettazioni, l’effetto combinato di queste “riforme” sarà l’abrograzione de facto dell’obbligatorietà dell’azione penale, resteranno indagati e puniti solo i reati perseguiti dal potere esecutivo, mentre quello giudiziario è stato annichilito per saturazione.

  • Shaman

    Il vuoto umanismo di cui ti fai vuota banditrice ha avuto origine nelle logge massoniche e prima ancora in seno al cristianesimo, religione nata da un coacervo sincretistico di tutti i culti fallici del mondo antico, mascherandosi con quella ignobile pagliacciata che tutti conosciamo.
    Ciò che mi rende umano e non uno zombie come te è un istinto basilare, l’istinto di sopravvivenza, che tu hai smarrito nelle fumose nebbie delle morte ideologie del secolo passato.

    Antonella Randazzo è una gatekeeper.

  • Bloody_mary

    Invece secondo te gli sbirri sono tutti fascisti e assassini?

  • Bloody_mary

    Sul fatto che i testi leninisti-marxisti e il materialismo dialettico siano obsoleti
    non vi sono dubbi:se ne sono accorti anche i paesi dell’ex cortina di ferro
    che hanno rinnegato senza esitazioni tali perfide ideologie per convertirsi
    al truce capitalismo che,pur con tutti i suoi difetti,sembra essere piu’ appetibile di cio’ che odora di muffa e malattia.

  • Bloody_mary

    Forse e’ sfuggito all’autrice dell’articolo che le serie che hanno per protagonisti i poliziotti e gli sbirri sono in grande spolvero in tutto il mondo,
    non solo nella fascista italia:nella spagna del socialista zapatero,nella Russia
    post comunista di Putin,nella Francia grande patria dei diritti umani e della
    rivoluzione dell’uguaglianza,nella Germania della Merkel,negli Usa del democratico Obama.E in questo non vi e’ nessun messaggio subliminale per
    umanizzare i poliziotti,niente che abbia il profumo o il fetore del complotto
    di un grande vecchio o di una mente raffinata,ma un motivo ben piu’ materiale e semplice,il fatto cioe’ che tali serie sono quelle che hanno al
    momento un gradimento maggiore tra il pubblico di tutto il mondo e questo
    significa audience e dunque entrate pubblicitarie.Il solito vil denaro insomma,
    da sempre motore di tutto(o quasi)

  • Bloody_mary

    Le statistiche dicono che la maggior parte dei reati e’ commessa da italiani:
    affermazione vera ma parziale,visto che le statistiche dicono che in Italia
    solo circa il 6 per cento della popolazione e’ straniera e dunque sarebbe
    davvero improbabile che il 94 per cento possa delinquere meno del sei per
    cento.Tuttavia,sempre le statistiche,ci dicono che i clandestini commettono
    circa il trenta per cento dei reati(dunque individui non italiani),nelle carceri
    invece gli stranieri sono circa il quaranta per cento e gli italiani il sessanta.
    Siamo ormai dunque vicini alla parita’,al momento in cui quel sei per cento
    delinquera’ come il 94 per cento.E non credo che se invece di Berlusconi
    avessimo Fini o Beppe Grillo a Palazzo Chigi la situazione sarebbe diversa.

  • Eli

    Sei uno sbirro od uno sbirro mancato?

  • Eli

    Forse ci sarebbero meno troie in parlamento e nelle liste elettorali, ministre che non hanno mai fatto esami scritti, ma solo orali.

  • ranxerox

    Statistiche e sondaggi sono ammaniti per quietare il gregge. Per chi ci pasce, lo straniero va criminalizzato a prescindere, come il lupo, per restare in tema. O come la cosiddetta pandemia, per restare aggiornati. Evviva l’ignoranza, madre di tutti i gonzi

  • Bloody_mary

    Su questo posso anche essere d’accordo,ma se ben rammento i primi
    a far eleggere una donna diciamo non inespugnabile furono i radicali
    con cicciolina,che successivamente fecero eleggere anche un terrorista
    condannato con sentenza definitiva come il “professor” Negri:dunque
    se puo’ essere eletto uno che ha contribuito a far assassinare delle persone puo’ essere eletto anche chi e’ massone e anche chi si suppone
    abbia corrotto giudici e testimoni.

  • ventosa

    Secondo me, nel finale del tuo commento, confondi la causa con l’effetto, sopravvalutando la capacità di discernimento della “massa”, che guarda spettacoli ben fatti, eccitanti, divertenti, ecc, senza la coscienza dell’inconsapevole lavaggio del cervello che le stanno eseguendo.
    Saluti.

  • Bloody_mary

    Statistiche e sondaggi sono due cose totalmente diverse:le prime sono
    fatte su dati definitivi e non opinabili,le seconde su presunte dichiarazioni
    raccolte con interviste su un campione limitato,dunque molto meno attendibili.Lo straniero va criminalizzato solo se delinque e ti faccio un
    esempio:la comunita’ polacca e quella rumena in italia sono circa equivalenti per numero,la prima incide per il tre per cento dei reati com-
    -messi dagli stranieri comunitari,la seconda per il 75 per cento,cioe’ tre
    reati su quattro.Se non vogliamo dire che i rumeni in italia sono un po’
    piu’ biricchini,diciamo almeno che i polacchi sono un po’ piu’ bravi.Va
    bene detto cosi’?

  • redme

    confondere il materialismo dialettico con la degenerazione nazionalista staliniana denota disonesta intelletuale

  • Bloody_mary

    I gusti del consumatore non si discutono in regime di libero mercato,si
    cerca di venirgli incontro:in altre parole se la maggioranza vuole il
    grande fratello,che e’ un programma scemo,gli si confeziona il grande
    fratello perche’ cosi’ vuole il mercato.Che poi sia moralmente giusto o
    sbagliato,questo e’ altro discorso.Comunque alcuni telefilm polizieschi
    made in usa,tipo csi,csi new york,criminal minds sono effettivamente ben fatti e molto godibili e mostrano poliziotti buoni e poliziotti cattivi e
    psicopatici,come nella realta’.Nessun lavaggio del cervello,quello avviene coi programmi politici o i tg faziosi tipo rete 4 o rai 3 e annozero,autentici strumenti del regime e del contro regime.
    Leggi repubblica o la stampa se vuoi notizie un minimo obiettive.

  • ranxerox

    Non del tutto. Anche la democrazia è, in fondo, statistica. Ergo è vera democrazia qui da noi?

  • ventosa

    Non discuto affatto i gusti del consumatore. Consumatore… nel termine che hai usato c’è la contraddizione, in perfetta sintesi, della tua tesi.
    Comunque, rispetto la tua opinione, ma siamo su lunghezze d’onda parallele, ma su frequenze differenti.
    Saluti.

  • Truman

    Una risata deflagrante, è la risposta giusta a tutte le gravi «questioni» che tanto piace sollevare all’attualità. Cominciando ad esempio dalla più ribattuta: la «questione dell’immigrazione». Che, semplicemente, non esiste.
    Chi cresce qui, dove è nato? Chi abita qui, dov’è cresciuto? Chi lavora qui, dove abita?
    Chi vive lì, dove vivevano i suoi antenati? E di chi sono, i figli di quest’epoca, della televisione o dei loro genitori?
    La verità, è che siamo stati strappati in massa da ogni possibile appartenenza, che non apparteniamo più a nessun luogo: e ciò che ne risulta, contemporaneamente a un’inedita disposizione al turismo, è un’innegabile sofferenza.
    La nostra storia è quella delle colonizzazioni, delle migrazioni, delle guerre, degli esili, della distruzione di ogni radice. È la storia di tutto ciò che ci ha reso degli stranieri in questo mondo, degli invitati nelle nostre stesse famiglie.
    [Da L’insurrezione che viene]

  • Eli

    Quanta confusione!

  • Eli

    Non ho parlato di massoni, che sono trasversali, stanno a destra come a sinistra, ma di troie. Quanto a Toni Negri, non ha mai fatto uccidere nessuno, e non era un terrorista, ma un teorico della ribellione, come Bertrand Russell. In quegli anni i processi erano molto “pilotati”.

  • Eli

    Anche i risultati statistici possono essere manipolati.

  • Eli

    Infatti il tracollo dell’economia, i milioni di morti per fame e sete, l’aumento dei conflitti bellici e delle armi su questo pianeta, la distruzione ecologica li dobbiamo ai marxisti-leninisti! E’ proprio vero, la madre dei cretini è sempre incinta.

  • redme

    certo..hai dimenticato i milioni di bambini mangiati…sono d’accordo sulla madre

  • osservatore