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SE PERMETTETE…

DI HS
comedonchisciotte.org

Già mi figuro qualcuno di voi alla canna del gas… Se permettete aggiungo qualche parola alla mia lettera a Paolo Barnard il quale ringrazio per l’attenzione prestatami come ringrazio tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggersi tutto il malloppone concedendomi una parte non indifferente del loro tempo. Suvvia , se vi siete presi la briga di leggere l’intera “lettera” vuol dire che qualche molla dei vostro intimi meccanismi è scattata… Lo so , essere “torrenziale” è una mia carenza a cui devo porre qualche rimedio. Non essendo un blogger non sono molto avvezzo allo strumento telematico che , lo capisco , richiederebbe maggior capacità di sintesi. Cercherò di essere il più conciso possibile…
Come si può evincere ad un’attenta lettura della mia lettera il mio intento non era quello di porre forti obiezioni a Barnard quanto piuttosto di ridimensionare un pochino delle pretese assai gravose per un impegno politico incisivo e di smorzare un po’ i toni della polemica con i paladini dell’Antisistema che io preferisco chiamare operatori dell’”industria dell’indignazione”. Le nostre posizioni non sono però mica poi tanto distanti e , nell’essenza del discorso , convergono chiaramente. Quello che registro , invece , è una , come dire , diffusa codina di paglia quando si discute su Grillo , Travaglio , Santoro , ecc… , come se non potessero essere , loro stessi , oggetto di discussione e di confronto. Insomma , dobbiamo solo ringraziarli e , se qualcuno fra noi , a torto o a ragione e secondo il suo punto di vista , avanza delle perplessità converrebbe stesse zitto.

Non pare a me una premessa di civiltà… Tranquilli ! Non è mia intenzione tacitare nessuno – figuriamoci io che annodo il bavaglio a Grillo & c. , ma quando mai ! – i suddetti hanno il loro pubblico e continueranno ad averlo. Piuttosto i pericoli di maglie censorie possono levarsi altrove e non dalle lingue e dalle penne critiche dei Barnard o anche degli HS. Se permettete , allora , procedo ad illustrare qualche problemino posto dagli operatori dell’”industria dell’indignazione” poi , prometto , non ci tornerò più sopra.

1) Il cortocircuito politica – informazione – spettacolo : si tratta della ben nota confusione di cui ho già ampiamente trattato consistente nel miscelare e frullare insieme politica , informazione e spettacolo. Commistione in cui quest’ultimo la fa da padrone. Intendiamoci , l’”industria dell’indignazione” , in questo senso , non è che una parte e nemmeno la più rilevante – anzi ! – del carrozzone dello spettacolo. E’ solo una fetta , una porzione di questa industria a cui corrisponde una parte circoscritta di mercato , di pubblico. Che gli elementi spettacolari siano parte integrante dell’”industria dell’indignazione” dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti : Grillo ammanta comizi dal sapore sempre più squisitamente politici di battute e frecciate satiriche , Travaglio fa sempre più ricorso ad un’ironia da showman e legge i suoi libri nei teatri , Santoro ricorre a un siparietto come quello del vignettista Vauro per chiudere il suo talk show , ecc… Si potrebbe continuare… Il problema , a mio avviso del ricorso sempre più massiccio di espedienti spettacolari – ricorso che denota quanto poco siamo cittadini e molto spettatori – consiste nel fatto che possiede effetti sminuenti e porta a “svalutare” il discorso politico , ma anche il contenuto dell’informazione , se vogliamo… Se c’è una cosa che la storia ci insegna – perché lei è ottima maestra ma non ha buoni allieva a cui impartire le sue lezioni – è la dimensione drammatica della politica che , innanzitutto , è sangue , sudore e lacrime. L’onnipresenza dello spettacolo , dell’intrattenimento e del divertimento – che ah qualcosa di molto “americaneggiante” – altera e banalizza la politica e suoi contorni come sempre più spesso accade con la comicità. Un vecchio slogan recitava : “una risata vi seppellirà”… Sbagliato ! Quella risata ci seppellirà.

2) I contorni dell’informazione : se non è cronaca scarna e cruda , ridotta all’osso , l’informazione , qualsiasi informazione non può essere neutra. Rassegniamoci : l’informazione “obiettiva” non esiste. Può essere onesta e corretta , ma viene quasi sempre filtrata nei due sensi : quello del punto di vista del dispensatore e quello del fruitore. Ciò vale anche per gli operatori dell’”industria dell’indignazione” e i loro prodotti. Vediamo perché… Come le parole , le frasi e i periodi hanno un significato anche le immagini riprese dalle camere trasmettono messaggi a seconda delle tecniche utilizzate. Prendiamo una parola divenuta luogo e senso comune come Casta , lanciata dal duo giornalistico Stella e Rizzo con il loro libro di grande successo. La parola Casta – con la C maiuscola ! – viene ampiamente utilizzata per indicare la categoria dei politici come un tempo era d’uso comune il termine “partitocrazia” cui , peraltro – e ci sarebbe stato da ridere se non ci fossero tante , invece , sufficienti ragioni per piangere – ricorrevano insistentemente gli stessi politici di partito. Ebbene il termine Casta , che rimanda ad una realtà chiusa ed impenetrabile , è , ad un’attenta analisi , fuorviante e tendenzioso. Perché ? Semplicemente perché la realtà politica italiana non è questa : i politici , dalle stanza parlamentari a quelle di “bassa”amministrazione” , si trascinano dietro e sistemano una folta schiera di familiari , amici , conoscenti , collaboratori , ecc… Per godere dei favori di un politico non è mica obbligatorio il vincolo di sangue o l’amicizia stretta e chi è spregiudicato e furbo abbastanza , ossequioso nei confronti del “capo” , può farcela ed entrare nelle sue grazie. E’ ovvio che in un sistema del genere merito e onestà contino veramente poco e , tuttavia , non di Casta stiamo parlando. Di cosca , piuttosto , dove si può entrare per cooptazione e si possono fare passi avanti grazie ai vincoli di obbedienza. Avete idea della schiera di gente che ogni politico si trascina dietro ? Non dovrebbe stupire che il debito pubblico rimanga il nostro fardello… Usare l’epiteto reso celebre da Stella e Rizzo , invece , significa ritenere che noi siamo nelle mani degli “alieni” , di estranei che ci soggiogano e , in questo modo , e qui Barnard ha pienamente ragione , ci autoassolviamo. Converrebbe , per una maggiore obiettività , riconoscere che i gli stessi politici vengono partoriti da questa società. Nell’altro senso bisogna ammettere che l’informazione viene vista , letta , interpretata e filtrata con gli occhi e la mente del fruitore oltre che del dispensatore e , quindi , non è necessariamente vero che , venendo a conoscenza di un fatto , poi agiamo di conseguenza in una direzione precisa. Non si può giustificare l’inazione politica con l’ignoranza delle persone. Al contrario , più di ieri e anche grazie ai nuovi mass media multimediali , noi siamo bombardati di notizia , ma , al contempo , rimaniamo vulnerabili , quasi sguarniti degli strumenti culturali per interpretare i fatti nella maniera più adeguata possibile e che sia il più aderente possibile alla realtà. Anche quando su una determinata realtà c’è stata un’informazione quanto più esauriente ed esaustiva possibile intervengono gli occhiali della nostra mente. Lasciando da parte la censura che vige nello stato israeliano , quello che è successo con l’operazione “Piombo fuso” era sotto gli occhi dei media occidentali e , tuttavia , pur essendo pienamente consapevoli delle crudeltà compiute con quei massicci bombardamenti , molti ritengono e continueranno a ritenere che questo sia il prezzo da pagare se Israele vuole difendersi dai terroristi di Hamas. Allo stesso modo , anche se non lo affermano apertamente , molti pensano che la corruzione , il malgoverno e altre nefandezze prodotte dalla politica italiana siano e saranno il prezzo da pagare se si vuole reggere un paese come il nostro. Queste persone sono a conoscenza dei fatti che riguardano la politica italiana e , e per quanti libri , quanti cataloghi di cattiva politica italiana possa scrivere Travaglio , non muteranno mai opinione.

3) La ripetizione e la reiterazione : c’è qualcosa di ripetitivo e di insistente negli operatori dell’”industria dell’indignazione” , qualcosa di ostentato per compiacere il pubblico. E’ un meccanismo ben noto. Se Grillo si è dato alla politica radunando masse più o meno telematiche a colpi di vaffanculo , mettendo in piedi , più che discorsi politici , assolutamente secondari , momenti di autentica catarsi e di sfogo , gran parte della scorsa serie di “Anno Zero” di Michele Santoro è stata dedicata a bersagliare l’ex Ministro della Giustizia Mastella a colpi di “freccette” , ma su questo torneremo. Vorrei , invece , soffermarmi un po’ di più su Marco Travaglio. Bisogna pure ammetterlo , è bravo ed informato e , probabilmente , merita il successo che gli è tributato. Devo confessarlo : anch’io leggevo Travaglio , ma dopo il terzo libro ho capito che era inutile cimentarsi in quelle letture. Il nostro Marco , con l’apporto ora di Gomez ora di Barbacetto , sforna volumi in quantità veramente industriale , ma , alla fine di tutte le fiere , scrive sempre lo stesso libro che così mette in guardia : “I politici italiani , tranne Di Pietro e altri tre o quattro , sono tutti degli autentici zozzoni , dei pregiudicati”. Il che non discuto , sono quasi sicuro che ha ragione , ma che senso ha rileggersi all’infinito quel che già si è introiettato ? I casi , a mio modo di vedere , sono tre : o si interrompe la lettura , ringraziando nell’intimo l’autore , ma rimboccandosi le maniche per fare qualcosa o , saturi delle letture travagline o travagliate , ci si colma di una tale nausea per la politica e per i politici da rinchiudersi totalmente e maturare un’opinione talmente “antipolitica” da maledire Travaglio stesso o , al contrario , si continua a leggerlo perché nella sua bibliografia si ritrova la conferma di quel che il lettore aveva acquisito da tempo. In quest’ultimo caso il lettore vuole semplicemente essere confortato nelle sue opinioni maturate con le precedenti letture con le nuove che , sostanzialmente , ripetono quelle precedenti dal punto di vista dei contenuti. Non si vuole sapere più di quanto già non si sappia se non il rosario delle novità sulle malefatte dei politici già noti. Se si riflette solo un poco si comprende come anche questo sia un mercato che frutta notevoli introiti. Travaglio piace , ha successo e ha un suo vasto pubblico. Scrive ciò che viene richiesto da l suo fruitore , ma non crea nulla di diverso e nelle sue opere non aggiunge fondamentalmente niente. Cataloghi di nefandezze politiche da consumare in fretta… Diverso da Travaglio è il caso del giovane scrittore Saviano che ha il merito di aver ideato e realizzato un bel libro , agile e ben scritto , metà guado fra il saggio ed il romanzo , puntando i riflettori su una realtà a lungo trascurata dall’informazione e , in qualche modo , facilitando l’azione degli inquirenti contro la camorra dei Casalesi. Finora sembra che Saviano non abbia ceduto alle lusinghe della ripetizione e della reiterazione che , come sappiamo , è molto fruttifera. L’unica curiosità che può balenare in noi riguarda la Mondadori , la casa editrice berlusconiana che ha pubblicato “Gomorra”. Come può riuscire un giovane scrittore come Saviano , per quanto già collaudato , farsi pubblicare da una delle poche grandi case editrici italiane , anzi la più grande ? A parte le considerazioni di carattere estetico e , naturalmente , economico certamente presenti , credo che alla berlusconiana Mondadori non dispiacesse portare a galla la realtà delinquenziale di una Regione amministrata dal centrosinistra. E’ lo scotto che si paga in questo paese pure quando di crea qualcosa di valido e perfino utile : l’azione di qualche “cosca” , qualche banda che si mobilita per convenienza. Questa , però , è solo una mia considerazione… L’importanza dell’opera resta e Saviano continua a mostrare il volto più nobile dell’”industria dell’indignazione”.

4) La politica degli operatori dell’”industria dell’indignazione” :so benissimo che Grillo è un comico , Travaglio un giornalista e Santoro un presentatore di talk show e che la loro funzione è soprattutto quella di fare informazione o spettacolo o le due cose insieme , ma questo non significa che siano estranei alla politica. Piaccia o non piaccia , ciascuno di noi fa politica quotidianamente con le sue parole , i suoi gesti e i suoi comportamenti , figuriamoci Grillo o Santoro ! Un esempio lampante è il tentativo di promuovere le liste civiche con la sponsorizzazione grillina che verrebbero messe in competizione elettorale con gli altri partiti politici. Lo stesso Grillo è una figura di confine , dai contorni un po’ ambigui , se vogliamo , e che usa immerge ormai la comicità in quelli che sono spettacolari comizi “politici”. E’un paradosso dovuto ai sempre più labili confini fra politica , informazione e spettacolo , ma non per questo è necessariamente confusionario un discorso improntato a rilevare e registrare questa confusione settoriale. La politica non è , non può essere di sola pertinenza e responsabilità dei politici e , comunque , un giornalista o un uomo di spettacolo non può chiamarsi fuori da essa. Misurando il livello di responsabilità e , comunque , rispetto all’opinione pubblica , avrà pure una qualche incidenza ? O no ? Non dovrebbe essere poi un mistero che buone parte degli operatori dell’”industria dell’indignazione” sia schierata e si prodighi per una precisa parte politica , quella dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Grillo , Travaglio , Santoro & c. capitalizzano la perdita di consenso del PD , la delusione di chi sé affidato a Veltroni per convogliare i possibili voti – che qui intendiamo virtuali – verso la compagine dipietrista che offre l’immagine di un antiberlusconismo radicale senza compromessi con l’avversario . Si pensi alla campagna contro Mastella , sulla cui persona è meglio tacere , ad “Anno Zero” che presta il fianco al sospetto che Di Pietro , ex giudice , si sia molto risentito per non aver ottenuto una poltrona , quella del Ministro Guardasigilli , che riteneva gli spettasse di diritto. Si pensi alle stesse liste civiche… Allo stato attuale il gioco regge bene grazie alla vaghezza politica offerta dal veltronismo. Ma è un male che codesti personaggi prendano posizione ? Assolutamente no , fanno bene , anzi benissimo… La “neutralità” , anche quando esibita , è falsa , sostanzialmente ipocrita. Santoro non può certo essere paragonato a un Vespa con il suo salottino in cui , alla fin fine , tutti vanno d’accordo. Il problema , invece , a mio modo di vedere riguarda proprio la parte politica che appoggiano. Vi prego di non fraintendermi : io comprendo chi oggi guarda a Di Pietro come a quanto di meglio possa offrire il panorama politico italiano e anch’io ci ho fatto un pensierino , ma i motivi di perplessità permangono… Certo , come è molto meglio leggersi Travaglio che guardare certi disgustosi spettacoli televisivi , così è preferibile cento volte un Di Pietro ad un Berlusconi e alla sua compagnia , almeno per chi ha a cuore le sorti della democrazia , ma il mio invito a coloro che decidono e decideranno di affidarsi a Di Pietro è di non accontentarsi mai. Di incalzare e sottoporre a critica così come è successo , succede e succederà per la compagine pieddina. Oggi è abbastanza facile scommettere sull’antiberlusconismo radicale e sull’idiosincrasia verso i partiti e può costituire una sorta di rendita politica così si pensava di costituire un’assicurazione sulla vita politica del PD attraverso la fattiva collaborazione con il governo berlusconiano attraverso il cosiddetto “governo ombra”. A me pare che il richiamo dipietrista alla “legalità” disegni un orizzonte politico troppo ristretto , insufficiente. Nessuno che abbia vissuto quella stagione , si rammenta di Mani Pulite ? Non è stata una vera rivoluzione giudiziaria , perché , più semplicemente , i giudici si sono limitati a fare quello per cui normalmente sono chiamati , in un contesto di estrema fragilità istituzionale e di discredito dei partiti. Anche allora l’evocazione alla “legalità” era costante e fra i nuovi partiti era emersa la Rete , capeggiata da Leoluca Orlando , già sindaco democristiano di Palermo ed oggi braccio destro di Di Pietro. In realtà , nel vuoto politico quasi assoluto e con la tempestiva “normalizzazione” , non potevano che emergere quelli che , certo , si erano presentati e sicuramente si imponevano come i “nuovi” attori sulla scena politica , ovverosia Berlusconi e la Lega. Lasciamo perdere l’amicizia di Berlusconi con uno dei più potenti politici della Prima Repubblica , Bettino Craxi così come le altre antiche amicizie. Il cavaliere era effettivamente il volto nuovo della politica italiana ! Il risultato : nulla è cambiato dal punto di vista morale e civile se non un surplus di arroganza , aggressività , intolleranza ed esibizionismo. La cruda verità è che i fatti non potevano che portare a quegli sviluppi e lo dice uno che allora avrebbe lanciato volentieri una monetina contro Craxi. Potenza della gioventù ! Lasciamo perdere quelli che potrebbero essere i vizietti da politico di Di Pietro , le magagne con il figlio che non reputo eccessivamente interessanti. Vorrei , invece , portare l’attenzione verso due elementi che Di Pietro ha in comune con Berlusconi. Innanzitutto l’essere un outsider della politica sfruttando , anche se non apertamente , questa posizione come ex giudice , eroe della stagione di Mani Pulite. Poi il carattere accentratore della sua personalità che rende l’Italia dei Valori una specie di partito “personalistico” come Forza Italia. Dal punto di vista della democrazia organizzativa non è un aspetto edificante. Come nel caso di Berlusconi , chi mostra un minimo segno di dissenso rispetto alla linea del lider maximo è fuori dal “partito” senza grandi riguardi. Se vi ricordate , nella sua non lunghissima storia , l’Italia dei Valori ha perso molti pezzi… Veltri , Occhetto , Franca Rame , ecc… E’ significativo notare come si tratti spesso di persone di sinistra o , comunque più vicine alla sinistra (De Gregorio è caso a sé ed è meglio tacere). Alcuni fra costoro hanno posto l’accento , nella critica , sul carattere un pochino autocratico di Di Pietro. Il nostro , poi , come tutti i politici fa i suoi calcoletti e li fa anche sulla pelle altrui dato che , centrodestra a parte , è stato l’unico ad opporsi alla costituzione di una Commissione di Indagine Parlamentare sui fatti del G8 di Genova. Dopo la sentenza della Diaz si è rimangiato opportunisticamente la parola… Non è che , da ex poliziotto , oltre che ex giudice , Di Pietro cerca di tenere saldi alcuni rapporti con gli antichi colleghi ? Quello che è successo circa otto anni fa dovrebbe ormai essere noto a tutti : pestaggi gratuiti , violenze e torture da parte delle forze dell’ordine , ecc… Eppure nessuno in Italia si è speso per concepire e porre in essere un disegno di legge contro la tortura… Non Berlusconi , il che si capisce facilmente , né Veltroni , ma neanche Di Pietro… Permettete di porre qualche domanda… Perché questa diffusa monomania sulla corruzione dei politici ? E gli abusi polizieschi ? E la sindrome sicuritaria ? La tolleranza zero ? Le politiche tenacemente anti immigrati ? Gli assalti ai campi rom ? Le aggressioni sempre più violente nei confronti degli extracomunitari , degli omosessuali , dei senzatetto , degli handicappati e di coloro che sono abbigliati in una certa maniera o che , presumibilmente , la pensano in un certo modo ? Perché tacere su certe tendenze politiche o su taluni istinti e pulsioni ? Perché , se non il silenzio , una bella dose di indifferenza ? E le ronde ? Sì , probabilmente è un’”innocua” concessione alla Lega , ma cosa vuol significare il coordinamento da parte di ex poliziotti od ex carabinieri ? Come vengono selezionati ? Quali sono le loro inclinazioni politiche ? Sono i prefetti ad o
ccuparsi della loro supervisione , ma chi nomina i prefetti ? Il Ministro degli Interni che può anche revocare la nomina a discrezione del governo… Ma non sa un pochino di “squadrismo” in versione soft ed addomesticata ? E lo stillicidio quotidiano sulla Costituzione con il risultato di sgombrarne il campo per far posto ad un’altra reale e sostanziale ? Perchè tanti discorsi di ingegneria istituzionale , sul presidenzialismo e sul “premierato” forte quando già l’esecutivo è signore e padrone ? Lo ripeto… In Italia si è demolito l’impianto costituzionale passo dopo passo per volontà ed iniziativa dei soliti ambienti politici , finanziari ed economici nazionali ed internazionali pienamente operativi senza tirare in ballo nessun Grande Vecchio… E quando la figura di un Presidente della Repubblica dominerà incontrastata , con il legislativo e il potere giudiziario sotto i piedi , che accadrà ? Chi lo fermerà se sarà dispotico oppure inetto ? Si fa presto a occuparsi della governabilità mettendo da parte i diritti… Si tratta di interrogativi e problemi altrettanto urgenti rispetto all’eterna questione della “legalità” e della corruzione politica a cui spesso non si risponde affatto o in maniera evasiva. In merito Di Pietro e molti degli operatori dell’”industria dell’indignazione” fanno pochino… Possibile ci si debba crogiolare nell’antiberlusconismo di maniera , che poi è una comprensibile avversione viscerale al personaggio , nell’appello “legalitario” e nell’idiosincrasia costante verso i partiti ? C’è qualcosa di realmente costruttivo in tutto questo ?

E’ tutto… Spero di essere stato chiaro e ringrazio per la pazienza di chi ha letto queste righe.

HS
Fonte: www.comedonchisciotte.org
3.03.2009

VEDI ANCHE: LETTERA A PAOLO BARNARD

Pubblicato da Davide

  • V267

    Posso dirvi che tutto è collegato ed anche il dissenso è parte del tutto.

    Ciò che realmente si contrapponeva al tutto, al sistema, è stato schiacciato e relegato nel sottosuolo.

    Essi vivono ingannandoci, ma la Crisi Economica sarà più forte dei sotterfugi che li portano al potere.

    Forse, alla fine, non rimarrà nulla del vecchio potere, ma la domanda sarà: chi sarà il nuovo potere?

  • Alby-LatoB

    Troppo lungo, l’altra volta sono arrivato fino in fondo. Oggi non comincio neanche l’articolo.

  • Tetris1917

    HS dici cose buone, ma la lungaggine ti fa diradare e alla fine scompari, come stanno scomparendo gli “antisistemisti” o i capitalisti della controinformazione presunta. Rimane un dato inconfutabile: non succede nulla, almeno per ora. Inutile dire le cose, se queste cose dette non si trasformano in azione. Un solo esempio: Grillo poteva candidarsi in Sardegna e provare a mettersi in gioco (visto che crede nella democrazia rappresentativa) e misurarsi con Berlusconi e Soru. Invece si e’ limitato a sbeffeggiare Veltroni dopo la sconfitta di Soru. Troppo comodo, oltre che buffonesco e sterile.

    Travaglio e’ un dandy-piemontese, un savoia, anche se lui non lo fa vedere troppo. Ha lo stesso tanfo da superiore e puzzettina al naso che aveva Cialdini 150 anni fa!

    Santoro e’ uno d’arena. E’ cresciuto nel sud, negli anni settanta e ottanta, ha fatto palestra. Viene dalla scuola della contrapposizione ideologica. Ma resta, nonostate molti limiti, un buon giornalista.

  • Cornelia

    HS, io non gliela fo. E non perché sono un’analfabeta di ritorno (leggo libri tutti i giorni, e scrivo di mestiere), ma proprio perché lo schermo non consente.
    Non è che sei lungo o prolisso: è che devi andare a capo ogni tanto. Punto, e a capo, altrimenti si diventa ciechi nel tentativo di seguirti.
    Ti prego non offenderti, è solo un consiglio… 😉

  • RobertoG

    In sostanza condivido. Non mi sono mai fidato troppo di questi controinformatori con tutta questa visibilità mediatica e non sopporto più l’antiberlusconismo ridotto a barzelletta di Travaglio. Lo vedo sempre ilare e giulivo, tanto che mi ricorda il dentista da cui andavo da ragazzo: sarà mica perchè guadagnano un sacco di soldi?

    Resto convinto che per uscire da questa melma i cittadini devono organizzarsi dal basso senza seguire guru di sorta. C’è qualcuno che sta tentando di farlo. Infatti sono totalmente ignorati dai paladini dell’antipolitica.

  • lobster

    Illeggibile. Ma dove a imparato a scrivere questo qua? Caro HS, impara a snellire i tuoi testi per favore, sei talmente denso e prolisso che si perde il senso del tuo discorso. Che magari è anche giusto, ma ti si appannano gli occhi. Non ci sono spazi, manca la punteggiatura, manca il punto e a capo!

  • Galileo

    Ehi H.S…un altro polpettone…:-)

  • nessuno

    Incominciamo a rigirare il discorso: cosa ha scritto il sig.Barnad?
    Leggo sul suo sito all’indice degli articoli:

    – Per un mondo migliore
    – Perchè ci odiano
    – Palestina & Israele
    – L’informazione & la deriva dei ‘nuovi paladini dell’antisistema’
    L’Informazione è Noi
    -Considerazioni sul V-day
    -Barnard su Travaglio
    – Censura Legale
    – Per una Sanità umana

    e non trovo nulla sui fatti di casa nostra tranne gli attacchi ai paladini dell’antisistema.
    Allora usando il suo metro di misura dovrei dire che Barnad è un vigliacco perchè non si azzarda a scrivere nulla contro i politici corrotti e mafiosi che imperversano nel nostro paese?
    Dovrei trovare epiteti di ogni tipo per questa sua grave carenza?
    L’apertura dei suoi scritti su Comedonchisciotte sono sempre contro Travaglio,Santoro Galbanelli ecc. quindi a mio modesto parere sarebbe utile che scrivesse qualcosa contro questa classe politica poi ne parliamo
    Nei commenti leggo che:

    Non mi sono mai fidato troppo di questi controinformatori con tutta questa visibilità mediatica e non sopporto più l’antiberlusconismo ridotto a barzelletta di Travaglio.
    Lo vedo sempre ilare e giulivo, tanto che mi ricorda il dentista da cui andavo da ragazzo: sarà mica perchè guadagnano un sacco di soldi?

    Come la vuole la controinformazione segreta, sotterranea, con i pizzini?
    L’antiberlusconismo è ormai una barzelletta a livello planetario ma forse non se ne è accorto e poi quel continuo richiamo ai soldi che guadagnano…ma niente niente siete invidiosi o secondo voi uno si mette a rischio denunce e deve solo perdere?

    E ancora:

    Un solo esempio: Grillo poteva candidarsi in Sardegna e provare a mettersi in gioco (visto che crede nella democrazia rappresentativa) e misurarsi con Berlusconi e Soru.

    Invece si e’ limitato a sbeffeggiare Veltroni dopo la sconfitta di Soru. Troppo comodo, oltre che buffonesco e sterile.

    Travaglio e’ un dandy-piemontese, un savoia, anche se lui non lo fa vedere troppo. Ha lo stesso tanfo da superiore e puzzettina al naso che aveva Cialdini 150 anni fa!

    Santoro e’ uno d’arena. E’ cresciuto nel sud, negli anni settanta e ottanta, ha fatto palestra. Viene dalla scuola della contrapposizione ideologica. Ma resta, nonostate molti limiti, un buon giornalista.

    ecco le colpe…ma per piacere.

    Fra un pò torno

  • nessuno

    Stringendo abbiamo che: La politica degli operatori dell’”industria dell’indignazione” ci nasconde che stiamo andando verso uno stato autoritario.
    E tutta gente che “lucra” su questa attività e ripete le stesse cose quindi meglio non seguirli.
    Noi siamo spettatori e non cittadini? Di questo hs se ne è reso conto un pò tardi noi viviamo in un reality e la star sono
    berlosco & associati
    Volevo ricordare che Grillo in tempi non sospetti ha detto in tv che i socialisti sono dei ladri, da allora è stato emarginato, forse il suo è un disegno che parte da lontano?
    Signor HS mi tolga una curiosità da dove ha attinto la notizia che Di Pietro voleva diventare ministro di Giustizia, veramente se mi indica la fonte mi fà una cortesia
    Non ci sarà niente di costruttivo in tutto questo ma anche il suo scritto di costruttivo che cosa ha?
    Oltre che insinuare dubbi e muovere critiche che soluzioni propone?
    Se posso torno.

  • Tetris1917

    Nessuno, tieniti caro caro Grillo e Travaglio, ti raccomando. Fra 10 anni Travaglio leggera’ sempre di Berlusconi come il sommo male e Grillo si aggrappera’ all’ennesima sconfitta del centrosinistra per portare acqua al suo mulino. Mentre chiaramente la realta’ va da altra parte.

    P.S avanti coi processi a Berlusconi e la raccolta firme per un parlamento pulito!!!!!!!!!

    Torna presto

  • Tetris1917

    Nessuno, tieniti caro caro Grillo e Travaglio, ti raccomando. Fra 10 anni Travaglio leggera’ sempre di Berlusconi come il sommo male e Grillo si aggrappera’ all’ennesima sconfitta del centrosinistra per portare acqua al suo mulino. Mentre chiaramente la realta’ va da altra parte.

    P.S avanti coi processi a Berlusconi e la raccolta firme per un parlamento pulito!!!!!!!!!

    Torna presto

  • Fabriizio

    confermo quanto scritto anche dall’utente Alby-LatoB

    l’altra volta ti ho letto tutto fino all’ultima riga

    ma questa volta neanche inizio.

  • DanieleFabbri

    caro lobster,
    è meglio usare cortesia.

    Anche perché è brutto iniziare con “Illegibile” e poi dimenticarsi una ‘h’.

  • albertgast

    1) Manca la parte narrativa (vedasi alcuni scritti di Lucarelli, Fogli ecc..) Vero è che in Italia si legge poco, ma una parte di italiani legge questo tipo di romanzi, che pur restando tali si ricollegano in maniera più o meno esplicita alla realtà. Pure così si può fare informazione.
    Non sono inoltre daccordo che lo spettacolo svaluti la politica, basta pensare al Pasquino a Roma…..anche quello era un denunciare senza drammatizzare.
    2) Non sono daccordo neppure che l’inazione politica sia disgiunta dall’ignoranza delle persone. Basta fare un giro sui vari forum dei vari giornali e si leggono fior di svarioni. Pochi conoscono le leggi, pochissimi sanno che effetti hanno o avranno sulla società, la maggioranza ripete cose sentite in tv o lette sui giornali. Noi siamo bombardati di notizie sì, ma di notizie TUTTE UGUALI. Basta guardare i sommari dei vari telegiornali: le uniche notizie veramente diverse sono quelle in fondo, sulle balene australiane o sull’ultimo litigio di una qualche star dello spettacolo. Che dire poi al mattino quando su tutti i canali ci propinano la lettura dei giornali, fateci caso, quando va bene, ma proprio bene bene, c’è un solo quotidiano che apre con una notizia diversa dalle altre. Immagino che sarebbe troppo pretendere una informazione diversificata in modo da poterci fare un’idea per conto nostro. Vogliamo parlare di internet? Ma in quanti in Italia vanno ad informarsi su internet? E soprattutto, visto che l’Italia è un paese di vecchi, quanti vecchi lo fanno? Io che sono nonna, nella mia cerchia di amici posso annoverare un paio di nonni (maschi) che navigano su internet, di nonne neppure l’ombra. Forse la politica è come la fede calcistica: non si cambia mai. Però un minimo di informazione non farebbe male.
    3) I libri di Travaglio hanno, rispetto ai quotidiani e soprattutto ai telegiornali, il merito di poter essere comprati oppure no. Io per esempio ne ho letto solo uno. I telegiornali invece, ed aggiungerei purtroppo, ci raggiungono comunque e dovunque lungo la giornata (a meno che non buttiamo la tv) e troppo spesso ci passano notizie sbagliate o addirittura false. Solo che dette in tv da giornalisti o dai cosiddetti “esperti” sembrano vere. Un esempio per tutti: la monnezza napoletana ed il “miracolo” del governo che ha “risolto” il problema. Basta fare una ricerchina anche minima su un qualsiasi motore di ricerca per vedere filmati su filmati che ci testimoniano il contrario.
    4)Il fatto che ogni tanto escano degli outsider, secondo me, significa solo che nei politici “di razza” non c’è più nessuno che possa emergere. Si sente sempre parlare della debolezza della politica, che si esprime con dei rappresentanti mediocri, ebbene in un contesto così è facile per un outsider, anche se di poco sopra la media, emergere. Ricordo che oltre a Di Pietro e a Berlusconi, anche il primo Bossi si poteva considerare forse un outsider, per lo meno per quanto riguardava il modo di fare politica. Di Pietro resta comunque un partito piccolo, abbastanza mirato nelle sue priorità (anche se vedo che ha ambizioni più vaste) che incarna la protesta più veemente contro il governo in carica e le sue scelte. Ad oggi non vedo nè nel centro nè nella sinistra un partito che porti avanti un discorso complessivo e non limitato a tematiche singole. Di Pietro è per la legalità, gli ultimi sparsi partitini dell’estrema sinistra sono pur sempre per gli operai (anche se non li ascolta quasi più nessuno). Poteva forse esserlo il PD, ma per ora non c’è riuscito. L’industria dell’indignazione forse avrà il merito di aprire gli occhi a qualcuno e di metterci in guardia contro una deriva totalitaria che alcuni preannunciano, a torto o a ragione, non saprei, ma che è comunque pericolosa. Qualsiasi legge sia presa dall’attuale governo in questo senso, è presa pensando di restare per sempre sugli scranni del comando. Ma che succederebbe se un domani, per puro caso, vincessero gli altri e si trovassero tutte queste belle leggi a loro protezione?

  • albertgast

    Leggo: P.S avanti coi processi a Berlusconi e la raccolta firme per un parlamento pulito!!!!!!!!!
    ………
    Beh…però sorvolare su queste cose significa essere di “bocca buona” o di “morale elastica” o…..non so, come dire…..di “stomaco di ferro”…. Quando vedo che in altri paesi i politici si dimettono perchè non hanno pagato i contributi alla colf oppure sono andati a caccia con un magistrato……un po’ di malinconia mi viene…che ci posso fare?

  • nessuno

    Son tornato..

    Nessuno, tieniti caro caro Grillo e Travaglio, ti raccomando. Fra 10 anni Travaglio leggera’ sempre di Berlusconi come il sommo male e Grillo si aggrappera’ all’ennesima sconfitta del centrosinistra per portare acqua al suo mulino. Mentre chiaramente la realta’ va da altra parte.
    P.S avanti coi processi a Berlusconi e la raccolta firme per un parlamento pulito!!!!!!!!!
    Torna presto

    Meglio loro di tanti altri….
    E’ un piacere incontrare persone che hanno una cosi lucida visione del nostro futuro.

    Mi auguro che berluscotto fra dieci anni riposi nel suo mausoleo e con lui tutti i suoi degni accoliti

    Quale sia l’acqua che Grillo porta al suo mulino mi rimane difficile da capire, me lo spieghi?
    Assolviamo il cavigliere e mettiamo riina e provenzano in parlamento li troveranno un sacco di amici.
    Mi spieghi quale è la realtà e da che parte và, sai sono talmente preso da travaglio e grillo che non ho tempo per altro.Grazie

  • lobster

    oooops… in effetti, scrivere sdraiati sul divano fa di questi scherzi. Mi scuso, se qualcuno si è offeso, e anche per gli errori di “stumpa”. Sarai comunque d’accordo com me che se HS cercasse di semplificare un po’ i suoi testi ne guadagneremmo tutti, noi e lui. Saluti.

  • toninopergliamici

    come ho già detto altre volte, voi blogger avete tutti ragione,scrivete tutti cose belle, ma poi cosa succede, niente.
    rifaccio la mia proposta perchè non ci sporchiamo un po anche noi le mani con la politica, ad esempio facciamo un nome,sosteniamo qualcuno concretamente………io dico cofferati

  • RobertoG

    La controinformazione io la vorrei efficacie. E forse raccontare le malefatte berlusconiane sotto forma di barzellette non sembra esserlo affatto dato che la farabuttaglia i voti continua ad aumentarli e non a perderli.

    Saluti.

  • RobertoG

    efficace ovviamente, chiedo venia.

  • BarnardP

    Sono Paolo Barnard. Letto tutto e tutti.

    Preciso per “nessuno Martedi 3 Marzo 2009 (8:29)” che il motivo per cui non scrivo mai una riga sulla ‘Casta’ e abbastanza palese, direi macroscopico. Primo, perché ci sono già quei duecento ‘paladini’ che ne scrivono dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina ad nauseam. Secondo perché, come vado dicendo da anni, è inutile. Se lei oltre a elencare i miei lavori li avesse letti forse avrebbe capito cosa sto dicendo. Anche io, come HS, ho scritto e pubblicato (anche qui) il mio ultimo lavoro su questo tema (Andate al bar). Ormai è troppo tempo che ne parlo, e come ha rudemente, ma giustamente, scritto qui un lettore, “non mi caga nessuno”. Ricevo molte mail di singole persone che condividono il mio appello contro l’Industria della denuncia e dell’indignazione, ma nei fatti il mondo attivista italiano mi ha ignorato del tutto. Pace. B.

  • mikaela

    Salve le suggerisco di ingrandire lo schermo e non sto scherzando …. in basso a destra… c’e’ una piccola lente d’ ingrandimento,…. c’e’ la percentuale 100%….a fianco c’e’ una freccetta piccolissima ……..ci vada sopra ….apra…. le appariranno le percentuali ….selezioni una percentuale piu’ alta tipo 150% ……poi quando avra’ finito di leggere…. rimetta sul 100%. e lo schermo ritornera’ normale
    Buona lettura

  • mikaela

    Salve HS grazie per condividere questa sua II lettera,l’ho letta tutta. Mi permetta di criticare la scelta della foto.Vorrei spiegarle anche il perche’, ma faccio prima se le riporto direttamente l’ultima ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..Considerazione del 2009-2-27 di Paolo Barnard La vergogna dei negazionisti accettabile …………………………………….Stavo ascoltando l’intervista che il dott. Mads Gilbert aveva concesso all’emittente americana CBS in gennaio. Gilbert era un chirurgo norvegese volontario a Gaza, sotto le bombe israeliane in quei giorni. Sono arrivato a queste sue parole: “Ho visto solo un ferito di Hamas fra le decine, centinaia di feriti e morti che abbiamo ricevuto. Chiunque tenti di dire che questa è una guerra contro un gruppo armato (Hamas, nda), sta mentendo, e lo posso dimostrare coi numeri. Questa è una guerra totale contro i civili a Gaza… che non possono sfollare e fuggire come altri popoli colpiti da guerre, perché sono chiusi qui in gabbia… Gli israeliani stanno bombardando gente ridotta alla fame rinchiusa in una gabbia”. Ho cliccato su Znet, e lì fra i tanti articoli ho scelto Gideon Levy, e ciò che ha scritto sul noto film Walzer con Bashir. Levy è uno dei più straordinari dissidenti israeliani, e si legge sempre con interesse. Sono arrivato a queste sue parole: “… the soldiers of the world’s most ‘moral’ army”, i soldati dell’esercito più ‘morale’ del mondo, gli israeliani. Di seguito la verità di Levy su quei combattenti cosiddetti ‘morali’, e cioè il livello di abiezione della coscienza, di autoinganno, di razzismo sanguinario, descritti con uno slancio eroico per chi da ebreo e israeliano residente a Tel Aviv mette nero su bianco un simile J’accuse.

    Ho cliccato e ho chiuso la pagina. Sono rimasto fermo davanti al pc per qualche minuto, e ho ripensato al Tradimento degli Intellettuali. Ho ripensato a “… Furio Colombo, Marco Travaglio, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa, Piero Ostellino…”. E mi sono detto: “Ma cosa fai Paolo? Cosa aspetti? Non ti è chiaro? Questi personaggi stanno negando sessant’anni di neonazismo in Palestina. Non v’è differenza con chi nega l’Apartheid, Srebrenica, Marzabotto e le Ardeatine, Auschwitz. Perché il negazionismo di fronte alla realtà innegabile dell’orrore inflitto agli innocenti, di fronte alle immagini di Gaza, di Soweto, di Monte Sole o di fronte ad Arbeit Macht Frei, non perde d’infamia se i morti sono 300, 20.000, invece di sei milioni; se i mezzi sono le mitragliatrici e le bombe al fosforo, invece che i forni crematori. E’ negazionismo, è rivoltante sempre. Sempre. Il giudizio morale su di esso non va a peso, non può andare a peso di cadaveri. E allora perché io devo provare una nausea rabbiosa verso le smorfie di Priebke teletrasmesse ancora oggi, ma tranquilla attenzione al cospetto del volto di Lerner, Colombo, Sofri, Travaglio sullo schermo? Al cospetto cioè di questi negazionisti ‘accettabili’?”.

    Questo mi sono detto. Ed è sacrosanto. Sono negazionisti, e vanno sepolti nella vergogna come Herbert Kappler, come David Irving, come Cecil Rhodes. Essi in parte tentano affannosamente di ridimensionare i crimini di Israele – come i revisionisti della Storia nazista fanno con l’Olocausto – in parte li negano del tutto. Ma sono ‘accettabili’. E questo è inaccettabile.

    Mi è chiaro. Vi è chiaro? Questi apologisti del neonazismo in Palestina vanno boicottati, inseguiti dallo sdegno per mail, per lettera, a voce. Va cambiato canale quando appaiono in Tv, bisogna chiedere a coloro che li pubblicano e che li ospitano di desistere, perché sono un’offesa alla dignità della coscienza, al mondo civile. Fatelo. Lo ripeto: sono un insulto all’umanità. E se non ce ne rendiamo più conto, siamo i loro mesti inconsapevoli complici. Vi è chiaro?

  • mikaela

    Se lei avesse letto
    “E gli umili erediteranna……” fra alcune Considetazioni su…. di Barnard forse avrebbe capito, ma vedo che ha riportato solo quello che piu’ le conveniva.

  • mikaela

    E PUR SI MUOVE !
    chi l’ha detto?

  • nessuno

    Verissimo di Barnad conosco solo il sito e quello che c’è dentro in ogni caso non mi risulta che abbia testi sulla corruzione e su i processi dei nostri politici ma mi posso sbagliare clamorosamente,
    Una rondine non fà primavera e io non ho nessuna convenienza non essendo al soldo di nessuno.
    Comunque se fosse cosi gentile da elencarmi gli articoli del sig. Barnad sul tema ( in maniera chiara grazie) sarò lieto di leggerli e di rimangiare le mie affermazioni.
    Fermo restando il fatto che mi rimane difficile comprendere il perché il sig. Barnad a ogni apertura di articolo attacchi Travaglio e company.
    In attesa di un suo gentile riscontro le auguro buona giornata.

  • nessuno

    Gentile Sig.Barnad,
    Lei non scrive della casta perchè ci sono già in duecento, però vedo che i suoi target preferiti sono sempre gli stessi.
    Non mi risulta che ci siano 200 persone che scrivano sull’argomento, sia gentile mi erudisca in merito con nomi e cognomi.
    io credo che informare le persone sulle vicende giudiziarie dei ns. politici si un ottima cosa visto che i media asserviti non lo fanno.
    Le persone che lei cita hanno subito e subiscono processi continui per diffamazione, qualcuno lo hanno vinto ma se perdono ne devono vendere di libri per risarcire la controparte quindi anche questa uscita mi pare infelice.
    Mi pare che anche a lei sia capitato lo stesso e immagino sia alquanto pesante da sopportare.
    Se fosse per la stampa nazionale noi tutti saremmo convinti che andreotti è stato assolto e invece non è cosi.
    Che rizzoli non è stato assolto ma semplicemente hanno cancellato il reato, ma il reato c’era.
    Le sue valutazioni non sono le mie credo che ci vogliano molte persone per informare i cittadini sulle malefatte dei ns. politici , e penso che sia lecito da parte mia pensarla molto diversamente da lei.
    Dei suoi scritti comparsi su questo sito mi ha colpito il fatto che l’apertura sia sempre rivolta ad attaccare in maniera più o meno velata i Travaglio ecc.
    Vedo che invece qui ha qualche estimatore, a mio avviso se tralasciasse gli attacchi ai suoi colleghi e si concentrasse più sulle notizie ne avrebbe di più.
    Buonagiornata

  • indyp

    si puo dire di tutto a barnard ma lui per lo meno ha evidenziato che il Travaglio è un amichetto dei Neonazi di Israele e attivo nella falsificazione della storia. barnard Israele lo denuncia eccome!
    Travaglio e soci devono essere condannati da un tribunale per complicita in genocidio!
    Grazie

  • veg65

    … il mio parere è che devo dare ragione a Tetris, Cornelia e qualcun altro. Nonostante io condivida l’articolo di HS, purtroppo c’è una falla di natura tecnica sulla lettura dei testi troppo lunghi… i caratteri piccoli allargano la pupilla e l’occhio si perde nella retroilluminazione del monitor, per cui la vista si stanca e viene a mancare la volontà di lettura… la capacità di esprimere il pensiero in maniera sintetica è cosa non facile.

  • veg65

    … concordo pienamente.

  • mikaela

    Gia’ mi sono espressa in merito, deve solo leggere quello che le ho suggerito.

  • Fabriizio

    mi zio la notte che conobbe mi zia

  • Fabriizio

    e anche io

  • mikaela

    Oltre la tua battutina sciocca(che mi ha fatto ridere seppur in un contesto drammatico) vedo che hai letto il mio post e concordiamo sul pensiero di Barnard e sul genocidio dei palestinesi che in questo momento sono la cosa piu’ importane. Se avessi ingrandito i carateri forse con un piccolo sforzo avresti potuto anche leggere il post di HS. Galileo poteva sceglieris un nome piu appropiato alle sue idee per esempio sionistfriend mi sembra piu’ adatto al suo modo di vedere le cose in questo momento.

  • mikaela

    Paolo Barnard dice
    ” il pensiero sconsolato ma anche buio del ‘ma come si fa ancora a tollerare questo orrore?’, tenuto però a bada dalla consapevolezza dei tempi storici del cambiamento, che impongono all’umanità di testimoniare orrori infiniti prima di raggiungere la civiltà della ragione…………………………..”

    Ma quando arriva questa benedetta civilta’ della ragione?
    Quanti ne devono ancora morire?
    Per quanti anni ancora dobbiamo vedere questo genocidio?
    Hai ragione!
    Questi negazionisti vanno evitati, cancellati come loro hanno da sempre cancellato la vera storia della Palestina .
    Grazie Barnard