FONTE: LIBREIDEE.ORG
«Giulietto Chiesa mente», scrisse tanti anni fa l’agenzia Tass, quando al Cremlino c’era Breznev, che evidentemente non gradiva l’indipendenza del corrispondente italiano. Oggi, nel 2014, lo stesso Chiesa viene definito «più zarista di Putin». Da chi? Dal “Fatto Quotidiano”, che per colpire l’autore de “La guerra infinita” il 26 aprile ospita un insolito corsivo «non firmato, quindi redazionale», che per Chiesa è «un attacco in perfetto stile maccartista, proprio da caccia alle streghe». L’imputazione: passare, su “Pandora Tv”, «le veline di “Russia Today”, il network mediatico del Cremlino», arrivando a sostenere che l’Est dell’Ucraina sia abitato da “russi”. «Se lo sentisse Putin, lo licenzierebbe», scrive il “Fatto”. Replica Chiesa: «Chi scrive non sa, evidentemente, che in Ucraina ci sono all’incirca dieci milioni di russi», cioè cittadini ucraini di etnia russa che «non si fidano dei gestori provvisori di Kiev». E attenzione: «Non sono solo russi, quelli che si difendono contro la giunta militare golpista di Kiev: ci sono anche molti ucraini non russi».
Perché il “Fatto” si scaglia contro l’ex corripondente da Mosca ?
Giulietto Chiesa ha lavorato per “L’Unità”, per “La Stampa”, per la Rai, per il Tg5. Ha insegnato all’università negli Stati Uniti, ha fondato con Mikhail Gorbaciov il “World Political Forum”, assise internazionale permanente per riflettere sulla governance mondiale dopo la fine della guerra fredda. Soprattutto, da almeno dieci anni, è impegnato nella denuncia sulle falsificazioni del massimo tabù nel nuovo secolo, gli attentati dell’11 Settembre frettolosamente attribuiti a Bin Laden, già plenipotenziario della Cia in Afghanistan prima di diventare “lo sceicco del terrore”, capace di accendere la miccia da cui sono scaturite le guerre degli ultimi anni, a cominciare dall’Afghanistan e dall’Iraq. Di tutti gli opinion leader più in vista, forti del loro riconosciuto prestigio personale – scrisse tempo fa un osservatore scomodo e intransigente come Paolo Barnard – Giulietto Chiesa è l’unico che sia stato capace di rinunciare davvero a tutte le comodità del suo rango pur di continuare a impegnarsi, senza compromessi, per lo smascheramento delle menzogne ufficiali.
«Se ci fosse un’informazione decente in questo paese, non avrei pensato a fondare “Pandora Tv”», replica oggi Chiesa. Che accusa: sull’Ucraina, i media mainstream hanno oscurato la notizia principale, all’inizio della crisi, e cioè «non hanno mostrato le immagini dei poliziotti di Maidan bruciati dai pacifici dimostranti nazisti armati di lanciafiamme». Al “Fatto”, Giulietto Chiesa risponde così: «Fornite le notizie, non censuratele». In altre parole: meglio la voce di “Rt” che le “veline” di John Kerry. Sempre più spesso, oggi, si invertono gli schemi: increscioso, per Barbara Spinelli, che a dare asilo a Edward Snowden non sia stata la civile Europa, colpita dal Datagate persino con lo spionaggio ai danni del telefono personale di Angela Merkel. Snowden, cui dobbiamo la verità sulle intercettazioni di massa della Nsa, ha ottenuto rifugio solo presso Vladimir Putin.
Giulietto Chiesa si dichiara stupito che questo attacco «personale, diretto, insultante» non provenga da “Repubblica” o dal “Corriere”, ma dal “Fatto”. Giovanni Miotto, un abbonato del giornale di Padellaro, Gomez e Travaglio, protesta pubblicamente, dando ragione a Chiesa: «Nelle pagine del “Fatto” dedicate agli esteri, da mesi ormai regna la disinformazione». Miotto riferisce di aver appena scritto «una mail di protesta» alla direzione del giornale, lamentandosi «dell’insostenibile livello di quanto pubblicato sull’Ucraina». Quanto a “Russia Today” – che “Pandora” riprende in italiano, via web – ha semplicemente raccontato i fatti, sottraendosi alla censura occidentale organizzata proprio da Kerry. «Dire che siamo dei “velinari di Rt” è semplicemente un insulto: e si ricorre all’insulto quando non si hanno argomenti», aggiunge Chiesa, presentato dal “Fatto” come una sorta di “dipendente” di Putin. «Qui ci sarebbero gli estremi per una querela, ma non voglio aspettare dieci anni per avere ragione: la ragione è già tutta nella mia storia professionale di corrispondente e di scrittore, non ho bisogno di altro». Il primo a calunniarlo, accusandolo di «essere stato pagato dal Kgb», fu Bettino Craxi, che per questo fu poi condannato per diffamazione.
Fonte: www.libreidee.org
Link: http://www.libreidee.org/2014/04/crisi-ucraina-perche-il-fatto-attacca-giulietto-chiesa/
27.04.2014
Truman 29 aprile 2014
Un commento di Emilio Borelli ricevuto per email:
" Francamente ritenevo che le attenzioni censorie della redazione de Il Fatto Quotidiano fossero riservate agli illustri sconosciuti che, forti forse solo di personale entusiasmo e di personali esperienze piuttosto che di consolidati rapporti nell'ambito della carta stampata o delle opinioni dominanti, si affacciassero proponendo una visione non omologata dei fatti e della storia contemporanea .
Leggere dei giudizi così tranchant a proposito del lavoro di Giulietto Chiesa se da un certo punto di vista (meschino) potrebbe consolarmi di fatto mi sconcerta.
Personalmente sono stato testimone (dirò così, non mi va di indulgere a piagnucolanti vittimismi) nel corso dei mesi di luglio , agosto , settembre 2013, di quella che mi è apparsa una vera e propria "censura" operata da parte della redazione del medesimo quotidiano in merito ad un saggio che ho pubblicato nell'aprile 2012 (LIBIA IL NAUFRAGIO DELL'EUROPA) sotto forma di Ebook avente per oggetto la guerra alla Libia successiva alla risoluzione ONU sulla no-fly-zone del marzo 2011.
Premesso che non sono un giornalista e possa quindi anche "comprendere" che ad un - per l'appunto - illustre sconosciuto non si debba attribuire gran credito in merito alle questioni di politica internazionale, ritengo che una inserzione a pagamento non la si dovrebbe rifiutare a meno che non appaia palesemente assurda o cozzi eticamente con l'impostazione del giornale. Argomento che non mi è stato contestato.
Di fatto proponevo ben due diverse inserzioni che venivano regolarmente respinte. Forse l'inserimento nella descrizione del mio saggio del blog "alternativo" che periodicamente aggiorno aveva creato disagio?
O forse più semplicemente al quotidiano ALTERNATIVO per eccellenza del panorama editoriale italiano danno fastidio interpretazioni fuori dal coro in merito alla nostra scellerata politica estera?
Oppure , ancora, le riflessioni sui "massimi sistemi" dell'alta strategia geopolitica sono riservate ai grandi cervelli dei nostri politici e ne sono esclusi i comuni mortali?
Francamente però credo che Giulietto Chiesa non rientri in quest'ultima categoria (tra l'altro ha una sua pagina sul web, per Il Fatto). E francamente scoprire che quei grandi esperti che materializzano la posizione di politica estera de Il Fatto riescono a contestare l'esperienza e l'obiettività di un soggetto come Chiesa (ed in ispecie in merito al quadrante orientale) mi rassicura un pò, probabilmente la mia posizione critica su tante "certezze" dell'informazione corrente ha un qualche concreto fondamento, almeno mi sento in autorevole compagnia (quella di G.Chiesa, tanto per evitare equivoci, anche se certamente non ha bisogno del mio sostegno...anche se probabilmente avrebbe più senso un dialogo allargato - che non un indaffarato isolamento, anche se motivato appunto dagli impegni - tra quanti ancora riescono a riflettere col proprio cervello o "fanno" informazione ). Semmai, per il sottoscritto, in considerazione della palese ed acritica posizione atlantista (Libia, Siria...) del giornale di Padellaro Colombo e Travaglio, era da sempre apparsa ambigua la coabitazione di Giulietto Chiesa, ora forse l'equivoco andrà a soluzione... "