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SE IL VIAGRA DOVESSE INDURVI ALLO STUPRO, RIVOLGETEVI AL VOSTRO MEDICO CURANTE

KATHLEEN WALLACE PEINE
Dissident Voice

È chiaro da anni che i mezzi di comunicazione americani hanno assunto sempre di più il ruolo oscuro di facilitatori della politica governativa, ma almeno fino a qualche anno fa si tentava di conservare una parvenza di credibilità. Quella pretesa ora è scomparsa del tutto. Scordatevi la credibilità giornalistica; siamo entrati in un’epoca di racconti assurdi che non conosce limiti.

Il fine settimana scorso, per esempio, è circolata una storia mozzafiato tutta da gustare: la notizia è della Reuter. Uno dei tanti siti ‘progressisti’ ha presentato la storia in questo modo: “ORRORE: Inviati americani sostengono che Gheddafi fornisce il Viagra alle sue truppe per gli stupri”. Questo è l’esempio perfetto per cui io non potrei mai essere il redattore di un sedicente sito progressista. Insisterei perché il titolo fosse: “Sentite che balla! Inviati americani sostengono che Gheddafi fornisce il Viagra alle sue truppe per gli stupri”, perché il nonsenso merita proprio questo. Non sto affatto cercando di sminuire o di banalizzare l’insopportabile patologia della violenza sessuale in guerra o in qualunque momento; essa va a braccetto con gli orrori che vediamo in tempi di combattimento. Il fatto che in qualche modo non ci si sorprenda per le storie delle mutilazioni di vittime dei bombardamenti ci fa capire fino a che punto abbiamo permesso ai falchi di renderci insensibili. Ma, in qualche modo, lo stupro ancora crea un po’ di shock e forse per questo motivo l’hanno utilizzato in questa storia.

Si è detto che Susan Rice, ambasciatrice degli Stati Uniti presso l’ONU, ha fatto questa bizzarra dichiarazione durante un incontro a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza. Si è anche notato che non c’è stata alcuna risposta alla sua affermazione. Ovviamente questo tipo di storie vengono diffuse per ottenere uno specifico obiettivo.

Questa in particolare ricorda notevolmente la storia dei bambini che venivano buttati fuori dalle incubatrici che poi è risultata particolarmente efficace nello spostare l’opinione pubblica verso l’entrata nella prima guerra del golfo. Sicuramente molti lettori ricordano che la storia si è poi rivelata falsa. Però mi chiedo che percentuale della popolazione sa di questa storia. Per chi se ne fosse dimenticato, questa storia di bambini che morivano è stata raccontata da una quindicenne membro della famiglia reale kuwaitiana che ha dichiarato di essere testimone dell’accaduto. È stata presentata come anonima; per proteggere la sua famiglia in Kuwait, così hanno detto. In realtà, la ragazza era figlia dell’ambasciatore del Kuwait. Si è presentata con una performance di forte impatto affermando di aver visto i soldati iracheni gettare per terra e far morire i neonati. Bambini e stupri sono materiale esplosivo soprattutto se non si è particolarmente brillanti nelle pubbliche relazioni. Basta che funzioni.

Ricordo questo incidente perché c’era stata una seduta del Congresso, un fatto piuttosto ufficiale. Il problema è che quello show è stato organizzato da un gruppo chiamato The Human Rights Caucus. A tutti gli effetti era una seduta del Congresso ma senza quelle parole tediose come ‘leggi’ per non mentire sotto giuramento al Congresso. È stata una performance di livello artistico. Non dobbiamo sentirci male se siamo stati ingannati, lo è stata anche Amnesty International che ha dovuto scusarsi pubblicamente dopo essere a sua volta stata ingannata . Il danno era fatto, e d’improvviso la ragazza non era più disponibile per le domande.

Quando una pagliacciata con una ragazzina di 15 anni come miglior attrice non protagonista serve per spronare un paese ad andare in guerra, secondo me i partecipanti alle future campagne pubblicitarie vogliono vedere fino a quanto riusciranno a spingersi la prossima volta. Viene da domandarsi se c’è una gara tra i responsabili delle pubbliche relazioni per sapere fino a dove possono spingersi con storie ridicole.

Direi che quella dei violentatori fatti di Viagra è uno dei tentativi più goffi. Non si può dire che siano responsabili di qualche finezza ma nel passato hanno visto funzionare trame ridicole.

Ovviamente chi è razionale capisce perfettamente che è parecchio improbabile che un medicinale per una disfunzione erettile possa spingere allo stupro. Se questa teoria regge allora inizio a nutrire sospetti nei confronti di quei professionisti in pensione, quelli che vanno in giro sulle motociclette con giubbotti in pelle durante i fine settimana. Insomma, quelli che vediamo nelle pubblicità in TV! Quei tizi che continuavano a pensare che Dennis Hopper era ancora cool anche dopo aver fatto le pubblicità della Ameritrade. Ecco, loro sono probabilmente degli stupratori.

Quasi quasi mi dispiace per la Pfizer (solo quasi).

Nella totale e remota (per non dire minuscola) ipotesi che questo fatto possa avere un qualche fondamento – supponiamo che qualche testa matta di comandante abbia dato del Viagra ad altri – non capisco come potrebbe diventare un fatto degno di nota. La violenza sessuale è ovviamente un fatto orribile, ma io ho il sospetto che i responsabili delle relazioni pubbliche hanno trattato questo tema allarmante ed effimero con un velo di terrore e di nonsenso per ottenere l’attenzione. Però temo che stavolta abbiano sbagliato i tempi.

Questa propaganda è così fuori luogo che anche i commenti che sono seguiti all’articolo hanno mostrato un barlume di pensiero critico da parte dei lettori. Merce rara di questi tempi. La storia è poi stata derisa e rifiutata. I nostri media vanno sempre di più verso il modello della TASS sovietica. Molti lettori magari non conoscono come sono andate davvero le cose ma sanno benissimo che questa è una bufala.

Chi inventa queste storielle sembra non avere altro obiettivo che quello di cercare il sostegno a quest’ultima guerra. Non si fa scoraggiare dal fatto che si è scoperto che quello dell’altro giorno è un giornalismo quanto meno bizzarro. Siamo contenti che gli annunci in stile nordcoreano non si sentono nelle nostre case. È possibile ridurre la propaganda ma mai eliminarla. Sono sicuro che i nostri politici hanno visto questa sceneggiatura con gioia.

Se solo questo scetticismo fosse esistito lo scorso decennio o giù di lí. Farsi domande sulla legittimità di questa guerra sembra porre qualche minaccia allo stile di vita personale e questo è piuttosto triste per l’anima americana.
Si accetta quel che si vede e ogni giorno sempre più americani sembrano essere dentro a questa infantile macchina di propaganda della guerra.

La sorprendente rivelazione che Bin Laden è morto dovrebbe essere trattata con lo stesso scetticismo. Arriva proprio quando il sostegno alle avventure militari sta svanendo.Le prime indicazioni mostrano un senso di vertigine da celebrazioni nell’americano medio, ma sarà interessante capire se questo si traduce in un incremento nel sostegno alle guerre in altre aree.
A questo punto, l’unica cosa che sappiamo è quello che ci dicono loro e pochi sono i dettagli trapelati. E sembra che saranno consistenti, dovremo aspettare e vedere cosa fanno uscire, ma una cosa è certa: saranno pezzi pesanti e saranno conservati fin quando non saranno davvero necessari per pungolare e sollevare di nuovo la popolazione. Sono certo che il miglior team di pubbliche relazioni si sta occupando di questo!

Non c’è proprio modo di sapere se la località di Bin Laden fosse stata verificata da tempo, ma è certo che l’uccisione è stata ordinata ora. Le bizzarre comunicazioni audio uscite nel tempo hanno reso credibile la sua morte già da molti anni. Niente di tutto questo ha molto senso. Speriamo che un po’ dello scettisismo che si inizia a notare verso storie stupide come quelle degli stupri a base di Viagra si traduca nella mancanza di sostegno ai crescenti “interventi” in tutto il mondo anche nelle aree relative a questo ultimo annuncio.

Purtroppo questa crescente consapevolezza non sembra annunciare un’ondata di attivismo. È materiale nuovo per quelli come noi che vivono durante l’imbroglio imperiale del giorno e sta a noi determinare come canalizzare al meglio la sfiducia che sta aumentando negli americani. Questi goffi tentativi di propaganda potrebbero rivelarsi benefici se riuscissero ad aprire gli occhi a chi finora è stato in trance.

Kathleen Wallace Pein

Fonte: http://dissidentvoice.org/

Link: http://dissidentvoice.org/2011/05/please-see-your-doctor-should-viagra-lead-to-rape/

02.05.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RENATO MONTINI

Pubblicato da Davide

Un commento

  1. eccolo la

    così si demonizza (visto che non bastava la direttiva Ue detta ” tutela gli incassi di Big Pharma”) le erbe naturali e si fa una gran pubblicità al Viagra.

    Ma non è che paga per sti “spot”?

    Bin Laden: in covo ‘viagra alle erbe’

    09 Maggio 2011 13:16 ESTERI

    (ANSA) – ISLAMABAD – Tra le medicine che prendeva Bin Laden, trovate nel suo covo di Abbottabad, c’era anche del ‘Viagra alle erbe’, alternativa naturale al famoso farmaco contro l’impotenza. Lo riporta oggi la stampa pachistana sulla base di diverse rivelazioni emerse dalla perquisizione della camera da letto e dagli interrogatori della vedova detenuta dalla polizia pachistana. Per la donna il cinquantaquattrenne capo di Al Qaida “non era in cattiva salute” e preferiva curarsi con ‘rimedi naturali’.

    Per esempio:
    Esteri: la regina Elisabetta ha un Ipad

    è una notizia questa? O uno spot?
    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Ora-anche-regina-Elisabetta-iPad/09-05-2011/1-A_000205147.shtml