SE I FINIANI USANO PUTIN PER ATTACCARE BERLUSCONI

SE I FINIANI USANO PUTIN PER ATTACCARE BERLUSCONI

DI FILIPPO GHIRA

rinascita.eu

Il terremoto in atto nel centrodestra tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini non può essere liquidato come il semplice e fisiologico scontro tra il capo supremo e il suo storico delfino che scalpita perché vede il tempo passare e con esso allontanarsi le possibilità di prenderne il posto nella guida di un governo di centrodestra ed affermarsi anche come il capo della coalizione. Diversi fatti inducono a sospettare che in parallelo ai finiani si muovano precisi interessi economici internazionali.


Interessi di gruppi che non amano l’attivismo del Cavaliere e i suoi forti e personali rapporti con Vladimir Putin che hanno permesso all’Eni e all’Enel di ritagliarsi un grande spazio di manovra in Russia. Non parliamo poi della ricomposizione dopo tanti anni dei rapporti con la Libia di Gheddafi nella quale anche le potenzialità dell’Eni e dell’Enel hanno giuocato un ruolo non indifferente.

Non è un caso infatti che, all’interno del rovente scambio di accuse delle due parti sulle reciproche malefatte, relative all’appartamentino di Montecarlo affittato al cognato, alla villetta di Arcore frutto dell’eredità Casati Stampa curata all’epoca da Cesare Previti, nonché a tutta la turba di donne variamente libere e di sgallettate varie, siano emerse questioni più propriamente di ambito politico ed economico.


Taluni degli scudieri di Fini hanno avuto infatti la delicatezza di intimare al Cavaliere, responsabile primario delle loro fortune politiche, altrimenti starebbero ancora per strada a distribuire volantini, di fare “chiarezza” sui suoi rapporti con Putin e Gheddafi. Se nel caso del colonnello libico l’astio dei finiani è piuttosto scontato e deve essere collegato al rammarico nostalgico dei bei tempi perduti del ventennio fascista, seguiti a “Tripoli bel suol d’amore”, che in realtà era un bel suol di petrolio, nel caso di Putin l’uscita dei finiani denota che dietro c’è ben l’altro. Ci sono interessi economici e finanziari che si sviluppano da Wall Street, dalla City e dalla Commissione europea di Bruxelles. Gruppi che operano contro il nostro Paese per distruggerne ogni autonomia sullo scenario internazionale, per cancellarne l’apparato industriale e per ridurlo ad un semplice mercato di sbocco e di assorbimento per i prodotti e le merci di altri Paesi.

Niente di nuovo sotto il sole comunque. Anche Enrico Mattei, nell’autunno del 1962 venne assassinato da ambienti “atlantici” perché la sua azione, che era votata ad assicurare l’indipendenza energetica, economica e politica al nostro Paese, cozzava con gli interessi di Israele, delle compagnie petrolifere anglo-americane e anglo-olandesi che si consideravano le uniche titolari del diritto di trattare con i Paesi arabi produttori di petrolio e di gas.

Oggi, con il legame di ferro tra Berlusconi e Putin, la questione si ripropone. Ed in un certo senso, Berlusconi presenta per certi ambienti economici internazionali maggiori problemi di quelli sollevati a suo tempo da Mattei. Questo perché, oggi che il Muro di Berlino e il comunismo sono crollati, il rapporto tra Italia e Russia, tra Europa continentale e Russia, può dispiegarsi in tutte le sue potenzialità geopolitiche. La Germania, che da sempre è la prima potenza economica e industriale dell’Europa occidentale lo aveva capito da tempo. Prima con Helmuth Kohl e poi con Gerhard Schroeder. Ed anche Angela Merkel, che era inizialmente più fredda e più filo-Usa, ha dovuto anche lei prendere atto che il legame tra Unione europea e Russia è fisiologico e che è senza senso e antistorico continuare a cianciare di solidarietà “atlantica” quando gli stessi Stati Uniti da diversi decenni hanno deciso di privilegiare semmai il rapporto “pacifico” e i legami con Cina, Giappone e Corea e le altre “tigri asiatiche”.



Così oggi, dobbiamo assistere agli attacchi contro il legame tra il Cavaliere e il suo sodale Putin, alla guida di una Russia che viene generalmente indicata dai giornali dell’Alta Finanza, e ultimamente pure dai finiani, come una dittatura spietata nella quale i dissidenti vengono assassinati e sbattuti in prigione, come il famigerato truffatore Mikhail Khodorkovsky, l’ex proprietario della Yukos, che, guarda caso era un prestanome della Exxon, la maggiore compagnia petrolifera del mondo. In realtà, quando si attacca Berlusconi per i suoi rapporti con la Russia e con Putin, si vuole puntare alla liquidazione dell’Eni sul panorama internazionale. Quell’Eni che rappresenta un nostro secondo Ministero degli Esteri, con una forza maggiore della Farnesina, ed in grado di trainare la penetrazione di altre aziende italiane nei Paesi produttori. Una forza che l’Eni si è conquistata in decenni di attività, con un approccio “non colonialista” mutuato da Enrico Mattei, grazie al quale può vivere ancora oggi di rendita.

Diventa così quanto mai significativo che la Commissione europea abbia aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per l’utilizzo della “golden share” nel caso dell’Eni. Il Tesoro detiene infatti il 20,321% e la Cassa Depositi e Prestiti (controllata al 70% dallo stesso Tesoro) ne controlla un 9,999. Grazie alla “golden share” il governo italiano può nominare presidente ed amministratore delegato dell’Eni ed indirizzarne quindi la gestione. Questo fatto non sta bene ai tecnocrati di Bruxelles, chi più e chi meno sul libro paga delle majors anglosassoni. Se quindi, alla fine della procedura, Bruxelles dovesse sanzionare l’Italia, per l’Eni si aprirebbero scenari molto foschi dal punto di vista legale. La stessa querelle sollevata dal fondo di investimento Knight Winke (azionista dell’Eni con un misero 1%) che continua ad insistere che l’Eni debba vendere la Snam Rete Gas, in maniera tale da offrire un surplus di dividendi ai gentili azionisti, si inserisce in questo attacco all’Eni che in realtà è un attacco alla alleanza economica e strategica tra Russia e quei Paesi della Ue che nutrono un approccio più continentale che atlantico. Questo perché, l’Eni senza la Snam sarebbe un’altra cosa e anche l’importanza di gasdotti come il South Stream ne verrebbe vanificata.

Non è un caso quindi che proprio dai finiani siano arrivate dichiarazioni di appoggio ad un gasdotto alternativo come il Nabucco, pensato dagli atlantici in funzione antirussa in quanto dovrebbe portare in Europa occidentale il gas dell’Azerbaijan. Diventa così gioco forza concludere che se un Fini dovesse mai arrivare a guidare un governo di “unità nazionale” o “tecnico” , per sostituire mettiamo un Berlusconi indagato a Caltanisetta per la strage Borsellino (il siciliano Granata che dice?), una delle prime mosse sarebbe quella di mettere in vendita il 30% dell’Eni, con tanti saluti all’indipendenza economica ed energetica nazionale. In questo, il cognato di Tulliani sarebbe in buona compagnia. Anche il suo potenziale alleato, in nome della legalità, Pierferdinando Casini, capo dei centristi dell’Udc, ha più volte affermato che il Tesoro dovrebbe vendere l’Eni per tamponare in tal modo i buchi del debito pubblico.



Non è nemmeno un caso che prima della pausa estiva di Ferragosto, sia sceso in campo anche Luca di Montezemolo, ex presidente della Fiat e di Confindustria, che ha esternato tutta la sua “delusione” per l’azione di Berlusconi come capo del governo. Quel Montezemolo, fondatore della Fondazione Italia Futura che la cui attività è quella di offrire suggerimenti sul come rimettere in piedi il nostro Paese, sia dal punto di vista economico che politico. Soluzioni che ovviamente implicano massicce iniezioni di liberalizzazioni e di privatizzazioni. Insomma di Mercato. Quel Mercato che la Fiat aveva visto per anni come il fumo negli occhi. E se Montezemolo ha assicurato di non avere velleità di scendere in prima persona in politica, è lecito nutrire qualche dubbio, proprio perché si tratta di un personaggio che bene si adatterebbe a guidare un governo “tecnico”. Più che per le sue capacità, che sono tutte da verificare (si tratta più che altro di un uomo immagine), per la speranza di rivenderlo a livello internazionale. Una operazione di maquillage che durerebbe però lo spazio di un mattino in quanto non permetterebbe di risolvere i problemi del nostro Paese.

Filippo Ghira ([email protected])

Fonte: www.rinascita.eu

Link: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=3674

13.08.2010

Commenti (39)

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    1. Bombance 16 agosto 2010

      Salve.

      L'articolo è ben assestato e centra argomenti palesemente fondati e peraltro al centro di analisi anche altrove.
      Due precisazioni: chi è accecato dall'antiberlusconismo è di riflesso su un piano di analisi tale onde per cui impossibilitato a cogliere aspetti come quelli evidenziati nel pezzo. Scioccamente, così, può pensare di additare chi non lo è di filoberlusconismo o non afferrare l'importanza di certi temi.
      Non si capisce perchè bisogna per forza trovare il pelo nell'uovo in analisi che comunque non si può pretendere siano onnicomprensive di tutto, specie se sono inseriti in una linea editoriale come quella di un giornale che è anche a medio-lungo termine (come Rinascita).

      Segnalo come più approfondita analisi di certi elementi questi su CeS, che secondo me da tempo sta colpendo nel segno senza avere stupidi paraocchi:

      http://www.conflittiestrategie.splinder.com/post/23128385/italia-sorvegliata-speciale-di-a-musto

      http://www.conflittiestrategie.splinder.com/post/23129935/politica-interna-e-politica-estera-di-m-tozzato

    1. RobertoG 15 agosto 2010

      Non sono tifoso di alcunchè e tantomeno posseggo gagliardetti, ma neppure mi piace scadere nel qualunquismo.

      Per il resto posso solo complimentarmi con te per la capacità di scrivere molto senza dire niente.

      Saluti.

    1. walterkurtz 15 agosto 2010

      Lo so che l'italia è sempre stata serva del grande potere (americano)

      il termine ribellione associato a B fa sorridere. Anche lei dovrebbe leggersi i commenti degli altri utenti, come quello di chi fa giustamente notare che gli accordi economici italia - russa erano iniziati già ai tempi di Prodi (lui sì che è caduto dopo poco tempo due volte addirittura, eppure era un servo del Potere...eh solo una battuta lo specifico sennò qualcuno potrebbe scrivermi tutta la storia dell'Iri )

      Non leggo il Fatto Quotidiano, conosco le posizioni di questo giornale. Al tempo stesso non condivido certe farneticazioni che dipingono B come nemico dei poteri forti, da cui caso strano non è stato ancora fatto fuori, al contrario di Mattei...

      Leggo Barnard, alcune cose le trovo interessanti, altre decisamente meno

    1. backtime 15 agosto 2010

      Quasi quasi vengo con te nel luogo che più prediligo in natura, la montagna, sapessi quante scarpinate si sono fatti i miei piedi e quante volte mi sono lasciato tentare dalle falesie o incantare dai silenzi canditi di neve... beata gioventù e maledette gambe che non ho più come una volta.



      Sapessi quanto mi manca! vederla e non poterla calpestare mi arriccia il cuore.



      Buona serata

    1. ulrichrudel 15 agosto 2010

      Backtime oramai ti capisco e so che ragioni come me. Ho l'età della saggezza e mi tengo in forma con le camminate in montagna per tenermi in esercizio.La fatica ed i sentieri fanno riflettere,noto che molti si muovono poco!!

    1. backtime 15 agosto 2010

      [quote]Chisà perchè[/quote]

      oh è semplice Sig.ra mikaela, il Fatto Quotidiano è la parola del potentato angloamericano travestito da Masaniello, ma Masaniello è "fornuto" e forse è già stato giustiziato, la gente non sa e confida nella sua lotta, senza sapere che non sta salvando l'Italia, ma salvando se stesso, per un domani dove l'Italiano ribelle ai potentati non è ammesso.

    1. mikaela 15 agosto 2010

      "frase tipicamente barnardiana"

      ma che significa?

      Ha letto quello che ho scritto?ha letto l'articolo e gli altri commenti?

      l'italia è stata sempre serva del grande potere,a prescindere da chi c'e' al governo.

      Berlusconi con la sua ribellione fa la differenza perchè al contrario dei suoi predecessori è un uomo potente che deve difendere le sue aziende e quelle poche rimaste allo stato,sbeffeggiato all'estero e in casa perchè poco rispettoso nei confronti della sua ex moglie,quindi attaccabile sul piano morale, come se gli altri capi di stato sono immuni dal fascino femminile.

      Se i vari paladini dell'informazione avessero raccontato la vera natura degli attacchi a Berlusconi avrebbero perso la poltrona sotto al sedere quindi parlano di tutto tranne che dei veri problemi e di chi li ha causati.

      Leggere quello che scrive Barnard fa solo bene perchè è una fonte che non ha nessun padrone.

      anche all'estero ci sono i lavaggi del cervello vedi Tamiflu, la CNN ha bombardato per 24 ore ogni 15 minuti e io ho annusato subito la truffa e l'ho scritto subito sul forum. mentre al Fatto Quotidiano ne parlano solo oggi quando i giochi economici sono stati già compiuti.

      Chisà perchè

    1. backtime 15 agosto 2010

      Niente eh, difficile per gli Italiani pensare come se non si fosse tutti sulla stessa barca, ognuno pensa alla sua scialuppa, lasciando affondare la nave senza tentare di arginare la falla.



      I Cinesi dicono - quando il nemico t'incula non muoverti o farai il suo gioco - sarà forse per questo, che l'Italiche genti fanno a gara a chi vince la gara di ulaop? sembra quasi che l'insegnamento sia a vantaggio di chi insegna e non di chi dagli insegnamenti ne può cogliere profitto, tutti abitualti a non vedere oltre il proprio naso, anche quando le nari, sono tra le ultime cose fuori la mer**, quel poco di impegno che ci salverebbe ce lo precludiamo, un po' come fanno i giornali in questi giorni che lamentano leggi che portano al silenzio, quando da sempre camminano silenziosi, affiancati e coperti come le migliori truppe su cui può affidarsi il governo.



      Io purtroppo mi domando ma non mi spiego, da dove sgorghi tutta questa ottusità del popolo italiano nel non doverci sentire uniti, probabilmente è colpa del Vaticano e di tutto ciò che ha comportato nei secoli, a non farci sentire un Popolo tanto da essere poi invisi e contrari ad ogni forma di lotta, compresa quella di essere uniti.

    1. backtime 15 agosto 2010

      Grazie anche se poi mi dai da pensare, sarà forse l'età avanzata che ti da una obiettività di vita, che la gioventù impulsiva nasconde? il che significa che sto lasciando l'uomo per adattarmi al saggio, una presa di coscienza concessa solo a chi supera una età, mannaggia!

    1. backtime 15 agosto 2010

      è una fortuna che ho così esordito - caro RobertoG, premettendo che non sono nè finiano nè del pdl -



      Vedi robertoG, il problema degli Italiani è che sono tifosi con la politica e politicizzati con il calcio, ed è inutile spiegare loro anche con evidenti azioni fatte e documentate, gli Italiani, per non sentirsi "mai" dalla parte del torto negheranno le evidenze, alla stessa stregua di come stai facendo tu ora.



      Sicuramente sei uno di quelli che ha l'uomo morto a forma di falce e martello quando si entra in casa e la foto di Carlo Max o Lenin sul letto matrimoniale, ma sappi che non sarà il tifo sfegatato a dare un lavoro dignitoso a tuo figlio, tanntomeno a te una vecchiaia felice; intanto comincia mettere in conto che la vecchiaia è un lusso, che solo chi ci arriva sano si può permettere, alla faccia se sei stato di sx o dx, per quanto riguarda il lavoro c'è da lottare oggi più di ieri, ma siccome nelle lotte è facile che ci scappi il morto, oggi lottare veramente lo si lascia fare ad altri, col risultato che ci si trova oggi come oggi con una mano davanti e una di dietro, permettendo così ai padroni capitalisti di prenderci a schiaffi ogni qualvolta lo decidano.



      Lo hai capito o no che c'è da scendere dal piedistallo, a meno che tu non voglia essere la prima vittima, visto che sei più visibile degli altri? e poi falla finita di inveire sugli altri affibbiandogli i tuoi timori da Arcore, perché il tuo problema principale, nel caso non lo ancora avessi capito, sta nel guardare ciò che fanno gli altri, impedendoti poi di vedere ciò che fai tu, ovvero il niente che poi li avvantaggia. Il tuo problema poi non è che il riflesso dello stesso ideale che accompagna la dirigenza di sinistra, troppo impegnata a guardare le fortune di berlusconi per emularle - Abbiamo una banca? - con questo atteggiamento l'Italia oltre ad aspettare affonda, proprio perché non c'è chi sia in grado di prenderla per mano ed alzarla, ognuno sta per se e l'Unità rimane un giornale.



      Il giorno che quelli come te capiranno che c'era da azzionarsi al contrario, il countdown darà il tocco agli ultimi attimi.



      Buon proseguio di giornata.

    1. Kerkyreo 15 agosto 2010

      Mi piace questo elemento (dovrebbero mettere anche qui questa option)

    1. cyrano-65 15 agosto 2010

      molto forte.... Spesso accade proprio che si guardi solo sul breve periodo. Infatti se si va al passato, Fini e Bossi non hanno avuto remore agli accordi con la Libia e sulla legge sull'immigrazione clandestina: trovo che le due operazioni abbiano avuto poco di democratico e molto di razzista.

    1. RobertoG 15 agosto 2010

      Grazie Tonguessy.... ed è sempre un piacere leggerti.

    1. Kerkyreo 15 agosto 2010

      Provo intensamente e anche un po' insensatamente ad analizzare questo articolo. Sento una leggera puzzetta di pdl fanclub, con tutto il rispetto per lei signor Ghira che probabilmente e' anche un buon giornalista.
      La perplessita' ,pero',che silenziosamente ed inspiegabilmente e' nata dentro di me riguarda diversi aspetti da lei non lucidamente calcolati.
      Quando Mr Berlusconi scese dal cielo per condurci verso la terra promessa l'Italia annaspava nell sterco fresco per le colpe dei padri che giustamente erano ricadute sui figli, quindi, mi sembrava piuttosto ragionevole dare delle attenuanti al nostro Mister e pensavo che ci sarebbe voluto del tempo per vedere le opere di quest'artista, avevo anche 17 anni e quindi mi do anch'io delle attenuanti per aver pensato cio'.
      Ora, o per meglio dire Oggi 15 Agosto 2010, dopo piu' di quindici anni di presenza politica vedo cambiamenti nell Italia, ma solo in negativo. Stiamo annaspando ancora dipppiu' nella mmmerda.
      Non posso credere minimamente che questi beduini(con tutto il rispetto per quelli veri) hanno a cuore il benessere degli italiani e forse non ci crede nemmeno lei.
      Voglio semplicemente dire che se sti stronzi avessereo a cuore le sorti della gente allora il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore, glielo garantisco io dal basso dei miei 28 anni.
      Ci sono tante storie di sofferenza e poverta' che sti bastardi con arroganza e semplicita ignorano. Ieri e' venuto in negozio il Re del Qatar e ha speso 50mila euro in gioielli con la stessa nonchalance con la quale io spendo 5euro e questo semplicemente per farle comprendere che nessuno di questi farabbutti che ci governa si preoccupa realmente del popolo. Eni e' mafia e come tale fa affari con la Russia con gli USA con UK, con tutti, ma non per tutti, non per me,non per il mio benessere, non per i miei figli, non per gli italiani, ma solo ed esclusivamente per i QUATTRINI!!!!

    1. walterkurtz 15 agosto 2010

      "vedo il gioco al massacro di Berlusconi solo un attacco per destabilizzare il governo e tutta l'economia italiana"

      Frase tipicamente barnardiana...peccato che queste considerazioni, che teorizzano nell'immediato futuro post berlusconiano uno sfacelo non immaginabile, dimentichino spesso lo sfacelo attuale, quello presente in cui grandi responsabilità ha proprio colui che immaginano "nemico" dei poteri forti.

      Non vedo relazione poi tra il vivere all'estero e il non aver subito lavaggi del cervello. Anche io ho vissuto all'estero (non per molto ok), ma per via di questo non mi sono sentito e non mi sento ora in grado di valutare meglio i fatti libero dai condizionamenti (all'estero invece lavaggi del cervello non se ne subiscono...)

    1. cavalea 15 agosto 2010

      Ma cosa hai capito? Vi leggi forse l'apologia di Berlusconi o il fatto che viviamo in un paese senza alcuna sovranità?

    1. Tonguessy 15 agosto 2010

      Non c'entrano fantomatici fantasmi da tenere fuori dall'uscio come tu molto comicamente affermi faccia il nano, si chiamano Fondo Monetario Internazionale

      I paladini dell'integrita' morale del barzellettiere di Arcore amano chiamare tali fantasmi anche "autonomia sullo scenario internazionale".

      Dalla filosofia ho imparato una importante lezione: piu' magniloquente e' il discorso e maggiore presa fa sul popolo che ne resta ammaliato. Gratta un po' e trovi solo miserie culturali, schifezze altrimenti impronuciabili che acquisiscono tramite l'uso di paradigmi astrattivi ruoli ascetici inimmaginabili. L'hanno praticato i preti per millenni con ottimi risultati.

      La mia solidarieta' a tuo figlio, per quello che conta....

    1. kitar01 15 agosto 2010

      E' incredibile vedere come certe persone, pur di essere di sinistra, sostengano decisioni che in realtà sono il contrario degli ideali della sinistra.
      Vendere l'Eni ai poteri stranieri non può essere nell'interesse dell'Italia, è ovvio.
      E se non ricordo male le campagne più massicce di privatizzazioni in Italia sono state fatte con Prodi alla fine degli anni 90.
      Prodi, il noto consulente della Goldman Sachs nonchè leader della sinistra.

    1. Ricky 15 agosto 2010

      Caro RobertoG tu hai ragione da vendere, Berlusconi é un farabutto, al pari di altri che lo hanno preceduto e che lo seguiranno, l'unica differenza é che lui risponde agli interessi delle mafie italiane, russe e suoi personali, altri rispondono agli interessi del capitale USA, UK, GER.
      Per tuo figlio peró non cambia nulla, quindi sottoscrivo: a che pro tutti questi articoli di analisi, quando il vero problema é dentro noi cittadini, preda di una malattia sociale, che puó andare sotto il nome di 'competitivitá' ma che non sentiamo come tale?

      Noi stiamo permettendo tutto questo, noi abbiamo abdicato ad essere empatici con chi é in condizioni simili se non peggiori in Grecia come in Ungheria o in Pakistan (alzi la mano chi non ha pensato almeno una volta: "i greci hanno imbrogliato, fanno tutto in nero, se lo meritano" o "in fondo sono miliardi di ignoranti musulmani, 20mila piú o meno che differenza fa?"), noi che aspettiamo un segnale dai sindacati o da Grillo o da chissá chi per avviare un qualsiasi sciopero o manifestazione, sempre di rivendicazione peró, una lotta tra poveri, mai che sia di solidarietá.

      Buon ferragosto.

    1. mikaela 15 agosto 2010

      "il famigerato truffatore Mikhail Khodorkovsky, l’ex proprietario della Yukos, che, guarda caso era un prestanome della Exxon, la maggiore compagnia petrolifera del mondo. "


      Posso sottoscrivere questa frase(non vedo perchè non credere anche al resto dell'articolo) perche' il mio ex marito ingegnere petrolifero e analista economico Usionista ha fatto da solo tutta l'analisi dei costi di questa azienda statale che poi è stata acquistata per quattro dollari da khodorskovsky. servo mafioso degli Usa,sono più di 10 anni che conosco questa storia

      Io vi leggo dall'estero(nessuno mi ha fatto il lavaggio del cervello ) e vedo il gioco al massacro di Berlusconi solo un attacco per destabilizzare il governo e tutta l'economia italiana.

      Legga il commento di BackTime è molto interessante.

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