Home / ComeDonChisciotte / SE I FINIANI USANO PUTIN PER ATTACCARE BERLUSCONI

SE I FINIANI USANO PUTIN PER ATTACCARE BERLUSCONI

DI FILIPPO GHIRA
rinascita.eu

Il terremoto in atto nel centrodestra tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini non può essere liquidato come il semplice e fisiologico scontro tra il capo supremo e il suo storico delfino che scalpita perché vede il tempo passare e con esso allontanarsi le possibilità di prenderne il posto nella guida di un governo di centrodestra ed affermarsi anche come il capo della coalizione. Diversi fatti inducono a sospettare che in parallelo ai finiani si muovano precisi interessi economici internazionali.

Interessi di gruppi che non amano l’attivismo del Cavaliere e i suoi forti e personali rapporti con Vladimir Putin che hanno permesso all’Eni e all’Enel di ritagliarsi un grande spazio di manovra in Russia. Non parliamo poi della ricomposizione dopo tanti anni dei rapporti con la Libia di Gheddafi nella quale anche le potenzialità dell’Eni e dell’Enel hanno giuocato un ruolo non indifferente.
Non è un caso infatti che, all’interno del rovente scambio di accuse delle due parti sulle reciproche malefatte, relative all’appartamentino di Montecarlo affittato al cognato, alla villetta di Arcore frutto dell’eredità Casati Stampa curata all’epoca da Cesare Previti, nonché a tutta la turba di donne variamente libere e di sgallettate varie, siano emerse questioni più propriamente di ambito politico ed economico.

Taluni degli scudieri di Fini hanno avuto infatti la delicatezza di intimare al Cavaliere, responsabile primario delle loro fortune politiche, altrimenti starebbero ancora per strada a distribuire volantini, di fare “chiarezza” sui suoi rapporti con Putin e Gheddafi. Se nel caso del colonnello libico l’astio dei finiani è piuttosto scontato e deve essere collegato al rammarico nostalgico dei bei tempi perduti del ventennio fascista, seguiti a “Tripoli bel suol d’amore”, che in realtà era un bel suol di petrolio, nel caso di Putin l’uscita dei finiani denota che dietro c’è ben l’altro. Ci sono interessi economici e finanziari che si sviluppano da Wall Street, dalla City e dalla Commissione europea di Bruxelles. Gruppi che operano contro il nostro Paese per distruggerne ogni autonomia sullo scenario internazionale, per cancellarne l’apparato industriale e per ridurlo ad un semplice mercato di sbocco e di assorbimento per i prodotti e le merci di altri Paesi.

Niente di nuovo sotto il sole comunque. Anche Enrico Mattei, nell’autunno del 1962 venne assassinato da ambienti “atlantici” perché la sua azione, che era votata ad assicurare l’indipendenza energetica, economica e politica al nostro Paese, cozzava con gli interessi di Israele, delle compagnie petrolifere anglo-americane e anglo-olandesi che si consideravano le uniche titolari del diritto di trattare con i Paesi arabi produttori di petrolio e di gas.

Oggi, con il legame di ferro tra Berlusconi e Putin, la questione si ripropone. Ed in un certo senso, Berlusconi presenta per certi ambienti economici internazionali maggiori problemi di quelli sollevati a suo tempo da Mattei. Questo perché, oggi che il Muro di Berlino e il comunismo sono crollati, il rapporto tra Italia e Russia, tra Europa continentale e Russia, può dispiegarsi in tutte le sue potenzialità geopolitiche. La Germania, che da sempre è la prima potenza economica e industriale dell’Europa occidentale lo aveva capito da tempo. Prima con Helmuth Kohl e poi con Gerhard Schroeder. Ed anche Angela Merkel, che era inizialmente più fredda e più filo-Usa, ha dovuto anche lei prendere atto che il legame tra Unione europea e Russia è fisiologico e che è senza senso e antistorico continuare a cianciare di solidarietà “atlantica” quando gli stessi Stati Uniti da diversi decenni hanno deciso di privilegiare semmai il rapporto “pacifico” e i legami con Cina, Giappone e Corea e le altre “tigri asiatiche”.

Così oggi, dobbiamo assistere agli attacchi contro il legame tra il Cavaliere e il suo sodale Putin, alla guida di una Russia che viene generalmente indicata dai giornali dell’Alta Finanza, e ultimamente pure dai finiani, come una dittatura spietata nella quale i dissidenti vengono assassinati e sbattuti in prigione, come il famigerato truffatore Mikhail Khodorkovsky, l’ex proprietario della Yukos, che, guarda caso era un prestanome della Exxon, la maggiore compagnia petrolifera del mondo. In realtà, quando si attacca Berlusconi per i suoi rapporti con la Russia e con Putin, si vuole puntare alla liquidazione dell’Eni sul panorama internazionale. Quell’Eni che rappresenta un nostro secondo Ministero degli Esteri, con una forza maggiore della Farnesina, ed in grado di trainare la penetrazione di altre aziende italiane nei Paesi produttori. Una forza che l’Eni si è conquistata in decenni di attività, con un approccio “non colonialista” mutuato da Enrico Mattei, grazie al quale può vivere ancora oggi di rendita.

Diventa così quanto mai significativo che la Commissione europea abbia aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per l’utilizzo della “golden share” nel caso dell’Eni. Il Tesoro detiene infatti il 20,321% e la Cassa Depositi e Prestiti (controllata al 70% dallo stesso Tesoro) ne controlla un 9,999. Grazie alla “golden share” il governo italiano può nominare presidente ed amministratore delegato dell’Eni ed indirizzarne quindi la gestione. Questo fatto non sta bene ai tecnocrati di Bruxelles, chi più e chi meno sul libro paga delle majors anglosassoni. Se quindi, alla fine della procedura, Bruxelles dovesse sanzionare l’Italia, per l’Eni si aprirebbero scenari molto foschi dal punto di vista legale. La stessa querelle sollevata dal fondo di investimento Knight Winke (azionista dell’Eni con un misero 1%) che continua ad insistere che l’Eni debba vendere la Snam Rete Gas, in maniera tale da offrire un surplus di dividendi ai gentili azionisti, si inserisce in questo attacco all’Eni che in realtà è un attacco alla alleanza economica e strategica tra Russia e quei Paesi della Ue che nutrono un approccio più continentale che atlantico. Questo perché, l’Eni senza la Snam sarebbe un’altra cosa e anche l’importanza di gasdotti come il South Stream ne verrebbe vanificata.

Non è un caso quindi che proprio dai finiani siano arrivate dichiarazioni di appoggio ad un gasdotto alternativo come il Nabucco, pensato dagli atlantici in funzione antirussa in quanto dovrebbe portare in Europa occidentale il gas dell’Azerbaijan. Diventa così gioco forza concludere che se un Fini dovesse mai arrivare a guidare un governo di “unità nazionale” o “tecnico” , per sostituire mettiamo un Berlusconi indagato a Caltanisetta per la strage Borsellino (il siciliano Granata che dice?), una delle prime mosse sarebbe quella di mettere in vendita il 30% dell’Eni, con tanti saluti all’indipendenza economica ed energetica nazionale. In questo, il cognato di Tulliani sarebbe in buona compagnia. Anche il suo potenziale alleato, in nome della legalità, Pierferdinando Casini, capo dei centristi dell’Udc, ha più volte affermato che il Tesoro dovrebbe vendere l’Eni per tamponare in tal modo i buchi del debito pubblico.

Non è nemmeno un caso che prima della pausa estiva di Ferragosto, sia sceso in campo anche Luca di Montezemolo, ex presidente della Fiat e di Confindustria, che ha esternato tutta la sua “delusione” per l’azione di Berlusconi come capo del governo. Quel Montezemolo, fondatore della Fondazione Italia Futura che la cui attività è quella di offrire suggerimenti sul come rimettere in piedi il nostro Paese, sia dal punto di vista economico che politico. Soluzioni che ovviamente implicano massicce iniezioni di liberalizzazioni e di privatizzazioni. Insomma di Mercato. Quel Mercato che la Fiat aveva visto per anni come il fumo negli occhi. E se Montezemolo ha assicurato di non avere velleità di scendere in prima persona in politica, è lecito nutrire qualche dubbio, proprio perché si tratta di un personaggio che bene si adatterebbe a guidare un governo “tecnico”. Più che per le sue capacità, che sono tutte da verificare (si tratta più che altro di un uomo immagine), per la speranza di rivenderlo a livello internazionale. Una operazione di maquillage che durerebbe però lo spazio di un mattino in quanto non permetterebbe di risolvere i problemi del nostro Paese.

Filippo Ghira ([email protected])
Fonte: www.rinascita.eu
Link: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=3674
13.08.2010

Pubblicato da Davide

  • ulrichrudel

    Non conoscevo Filippo Ghira ne il sito rinascita.eu dove scrive. Firmo e controfirmo il suo articolo.Verità precise riguardo Putin e Ghedaffi. Bisogna dare atto al sito di COMEDONCHISCIOTTE che fornisce a getto continuo elementi che svelano certi arcani.Le verità si possono esprimere con brevi concetti. Purtroppo non siamo tutti uguali,sia per età che per esperienze dirette.
    I pescecani d’oltre oceano hanno sempre goduto di fiancheggiatori, sia in pace che in guerra.,che in questo ruolo si sono allineati gli ex missini è tragico,ma quello che lascia perplesso l’appoggio di certi ambienti una volta di sinistra. Ecco, dall’articolo avrei eliminato il rigo di Tripoli bel suol d’amore,questi furbastri sono più conosciuti a Yerusalem…

  • andyconti

    paragonare Berlsuconi a Mattei…….ognuno ha le sue opinioni…ma questa e’ grossa

  • Pellegrino

    Gli attacchi dei finiani sulla politica estera denunciano i loro veri “mandanti”.

  • Ricky

    Io mi domando: ma da dove vengono fuori questi giornalisti “d’inchiesta” che fuori tempo massimo scoprono l’acqua calda?
    Bastava mettere il naso fuori dall’Italia un solo giorno per scoprire che la vittoria di Berlusconi nel 2006 ha deluso l’intero arco del neoliberismo occidentale, che sono anni che lo considera uno sciocco inaffidabile (per i loro interessi si intende) e si é adoperato fin da subito per farlo cadere. Hanno iniziato con articoli molto pesanti sui giornali di regime (Financial Time ecc.), fino addirittura a smazzare mister B. sul Times, poi cercando di sfruttare i vari scandali sessuali (tutti i giornali europei di area borghese-liberale ci sono andati a nozze) poi, visto che ancora reggeva, hanno usato Fini.
    Basta andare sul sito della fondazione FareFuturo per vedere che negli ultimi due anni con la scusa di incontri, seminari, conferenze il buon Caghetta si sta girando il mondo incontrando mezzo gruppo Bilderberg e Trilaterale: chi ha la testa per capire la usi.
    E non sono solo gli accordi e i rapporti con Russia e Libia a dare fastidio: se si consultano fonti internazionali si capisce chiaramente che l’interesse del liberismo economico occidentale verso l’Italia é quello di entrare nelle fortezze che il nostro Paese custodisce: Sanitá e Scuola (educazione primaria) che sono in massima parte ancora pubbliche, al contrario di quasi tutti gli altri paesi del ‘Primo Mondo’.
    Entrare con le Assicurazioni e le Scuole laiche private in questi settori aprirebbe un mercato (sic) di cui in questi tempi di crisi hanno bisogno come il deserto ha bisogno dell’acqua.
    Un altro mercato immenso che B. ha chiuso agli interessi ‘atlantici’ é quello delle Comunicazioni e del suo collegato Pubblicitá: il controllo mercantilistico di 60 milioni di individui deve tornare nelle loro mani e finché mister B. ne ha il monopolio, Murdoch e altri continueranno a sbavare.
    Tutto questo B. glielo aveva forse promesso, ma il doversi barcamenare tra gli interessi mafiosi e i suoi personali glielo ha forse impedito.
    Prodi (ex Goldman Sachs) era di sicuro piú affidabile nel cedere agli interessi del mercato, ed infatti con il centro-sinistra al governo si era iniziata una sottile opera di ‘apertura’ a questi interessi (leggi svendita ai grandi capitali) iniziando guarda caso proprio dall’Universitá.
    Ora Prodi non c’è piú, e, ai loro occhi, il cavallo vincente sembra Fini (anche perché si é proposto come tale).
    Ripeto, per capire certe cose, basta uscire dal provincialismo italiano, compresi i Grillo ed i Travaglio, e guardarsi intorno, analizzando le informazioni che si riescono a raccogliere. Basta un cittadino mediamente istruito e informato, non c’è bisogno di un iscritto all’Ordine dei Giornalisti.
    La ‘caratura’ di giornalisti come questi qui sopra si nota poi nel tirare in ballo Mattei e il suo mai chiarito omicidio: a parte l’inopportunitá del confronto, dare per scontato che sia stato ucciso dagli interessi USA, GB o dalle ‘sette sorelle’ é molto azzardato, dato che ci sono documenti che provano un tentativo di compromesso in questo senso ed altri che danno forza invece all’ipotesi di una lotta di potere interna (leggi Cefis).

  • Tonguessy

    Quoto

  • Tonguessy

    l’uscita dei finiani denota che dietro (ci sono) gruppi che operano contro il nostro Paese per distruggerne ogni autonomia sullo scenario internazionale

    Ah, invece l’arcoriano Berluscon de’ Berlusconi in tutti questi anni ha fatto veramente mirabilie per far lievitare l’immagine del nostro paese all’estero e per accrescere il nostro peso sullo “scenario internazionale” (qualsiasi cosa quest’assurdita’ voglia dire).
    Mi sarei rotto di leggere ste panzane di character assassination tanto cara ai vari nazimaoisti, come se le colpe del legittimamente impedito fossero poca ed irrilevante cosa nellla gestione della Res Publica diventata, ahinoi, sua personale Res Privata. Nessun cenno alle innumerevoli leggi ad personam che gli hanno finora evitato la galera. Nessun accenno alle disastore questioni interne, solo un’inutile blaterare di presunti scenari internazionali dove nessun lavoratore e’ mai stato presente. Qui da noi, voglio rammentarlo, si muore fisicamente di disoccupazione e culturalmente di reality. Checche’ ne dica la scenario internazionale.
    Personalmente del fatto che il gas mi arrivi tramite gasdotto russo o gasdotto americano non me ne puo’ fregar di meno. Come dire che preferisco fare un mutuo USA piuttosto che russo, o lavorare per un padrone di Mosca piuttosto che uno di New York. Chissenefrega, i padroni li conosco, hanno tutti la stessa identica faccia. I banchieri anche. Non fa differenza alcuna. Mai che si parli invece di mandarli a lavorare al posto nostro, vero? Tutti santi quelli che sostengono il Mattei de noantri, vero? Ma il senso della misura dove l’avete perso che vi aiuto a ritrovarlo?

  • cavalea

    “Qui da noi, voglio rammentarlo, si muore fisicamente di disoccupazione e culturalmente di reality. Checche’ ne dica la scenario internazionale”.

    E tu ritieni che non ci sia collegamento alcuno tra la disoccupazione e lo scenario internazionale? E’ ininfluente il fatto che le frontiere degli stati europei siano state cancellate permettendo le attuali invasioni di disperati da mettere in concorrenza con i lavoratori autoctoni?
    E’ del tutto normale che un paese a 65 anni dalla fine della guerra abbia nel suo territorio qualcosa come 113 basi militari dei liberatori?
    E’ accettabile che le produzioni vengano realizzate in paesi dove il costo del lavoro è 20 volte minore che qui, e le stesse merci possano attraversare le frontiere senza alcun dazio, facendo di fatto chiudere le attività nostrane?
    E’ normale che decisioni prese da organismi sovranazionali, FMI, WTO, BMI, BCE, NATO, etc, pesino al punto da condizionare in modo totalizzante tutta la politica e l’economia di un paese, senza che questo non abbia nemmeno il diritto di lamentarsi, pena ostracismo e sanzioni per lesa maestà di fronte a decisioni prese dai soliti poteri apolidi che controllano questi organismi?

  • RobertoG

    Sono due mesi che mio figlio è a casa perchè il call center dove lavorava (per 800 € scarsi) adesso non ha bisogno. Se ne riparlerà, forse, a settembre/ottobre. Del resto un lavoro più decente non si trova.

    Stamattina sono passati quelli dell’Amiacque a leggere il contatore. La bolletta è già aumentata e in compenso da un po’ si registrano malfunzionamenti nella distribuzione, cosa che prima quando la gestiva il comune non si era mai verificata.

    Questa banda di delinquenti che abbiamo al governo si è venduta pure la terra su cui camminiamo deruba i lavoratori delle loro pensioni e istituzionalizza il precariato più abietto ma in compenso “hanno pensato a se stessi, creando scatole politiche cinesi per assicurarsi il proprio domani” per usare le parole di Barbara Contini ex governatore di Nassirya ed ex senatrice PdL

    In mezzo a tutto questo tocca leggere le considerazioni dietrologiche dell’idiota di turno che ci spiega come B. e la sua cricca non siano i farabutti che appaiono, ma patrioti sotto attacco per il loro impegno internazionale nell’interesse dell’Italia.

    Il che significa che quando i nostri figli terminato di studiare si ritroveranno disoccupati o sottooccupati senza un futuro gli diremo di essere felici lo stesso perchè grazie al governo Putin e Gheddafi ci vogliono bene.

  • prodomo

    Ma infatti, per fortuna che c’è Berlusconi.
    Lui a FMI, WTO, BMI, BCE, NATO gli fa il culo da quasi vent’anni.

  • prodomo

    Morire per mano di un “ambiente”… ci metterei la firma.

  • backtime

    caro RobertoG, premettendo che non sono nè finiano nè del pdl, mi rendo conto dal tuo commento che non vi è il ben più minimo di raziocinio, hai praticamente letto una cosa e ne commenti un’altra, ora, constatando che non sei l’unico italiano ad avere questo comportamento, penserai sicuramente che 100 persone aventi lo stesso grado di giudizio, queste facciano di una idea certezza. Niente di più sbagliato!

    Perché sbagliato? Sbagliato perché la nostra non è più una società ristretta al solo ambito abitativo, dove gli abitanti ritenevano “foresto” anche il mero contadino che viveva oltre la palizzata del villaggio, no non è più così! viviamo, anche se non ne sei cosciente, in una società che seppur suddivisa in Stati, alcuni di essi posti all’opposto del pianeta, Stati dove c’è il giorno e nell’opposto c’è la notte, eppure grazie alle comunicazioni facilitate (internet ne è un esempio) si annullano le distanze come le certezze.

    Hai fatto caso quanti enti (spesso inutili ma di facciata) che raggruppano le varie Nazioni che compongono il pianeta terra, impongano all’unisono per i componenti situazioni comuni, come è stato recentemente per la pandemia influenzale? come vedi, la politica ha ben più campi dove ha da essere esercitata e vi sono Nazioni che forti dei loro armamenti, pensano di avere la voce grossa e come tale ce la rifilano.

    Che l’Italia sia sotto attacco a livello diplomatico non è una novità, essendolo ormai da notevole tempo, a differenza dell’In-gay-terra abbiamo ricchezza interna, menti illustri e capacità creative uniche al mondo, ma non abbiamo il commonwealth britannico, il quale sopperisce alle notevoli deficenze di una Nazione che oltre al carbone non ha altro, ma ambisce ad averlo. Come può ottenere quello che non ha, se non andando all’arrenbaggio di Nazioni che lo hanno? te lo sei mai chiesto?

    Purtroppo per loro, il nano sui tacchi diplomaticamente questi nemici invisibili li sta tenendo non solo fuori la porta, ma fuori del portone e dall’altra parte del marciapiede (spero di averti dato una giusta immagine ad esempio), cosa questa che invece non avveniva con la sinistra, dove il prode Prodi non attendeva neanche la servitù per stendere il tappeto di benvenuto, aiutato quando dallo Schioppa o dal Draghi, lo stendevano direttamente loro il tappeto, tant’è che con i personaggi appena mensionati, abbiamo visto sbriciolare prima IMI poi passo passo, tante altre belle aziende Italiane, e questo non per privarci dei marchi, ma per razziarne i brevetti che per chi manca di teste pensanti, i brevetti valgono molto di più della fabbrica fine a se stessa ed i suoi operai. Anche qui ti chiedo, hai mai pensato a questo? probabilmente no, perché non so quale sia il motivo, ma non mi sembri di quelli che pensano in grande e non vai oltre il tuo orto, come hai ben espresso nel tuo commento.

    Non prendere questo mio commento come un rimprovero, semmai fai crescere il seme che ho appena gettato e tutelane il crescere. Anche io come te ho dovuto comprendere, visto che come tutti non sono nato imparato, ma che per comprendere ciò che mi avviene intorno, mi sono trovato costretto ad aprire la mente, essendo ormai questo divenuto necessario.

    Buon Ferragosto.

  • Tonguessy

    Risposta ineccepibile a cui voglio aggiungere che Berluscon de’ Berlusconi ci ha messo del suo regalandoci quel deserto televisivo e culturale che puzza di priming (termine che denota “informazione” subliminale) ollivudiano e secondo il quale, in ottica prettamente protestante USA, non e’ sensato scendere in piazza col forcone ma si deve “lavorare duro” per supplire alla sempre maggiore erosione dei redditi. Le lotterie sono il bonus. Il Grande Sfracello un must. L’Isola dei Fetusi l’agognata meta.
    E a ben vedere anche scendere in piazza non serve piu’ di tanto con questi paladini della democrazia. Una volta cadevano i governi a seguito di certe mobilitazioni di piazza, oggi ci viene offerta la litania: “il popolo me l’ha dato ed io me lo tengo”. Checche’ ne dica la scenario internazionale, of course.

  • mikaela

    Sconvolgente!Il grande potere ,quello che ha distrutto l’economia italiana e quella mondiale solo per preservare i propi interssi ha un nuovo alleato affamato di potere a sua volta. Fini & Company hanno scelto la strada peggiore per difendere gli interessi degli italiani e per contrastare Berlusconi
    Ottimo articolo
    Le cose vanno ridette per rinfrescare la memoria a chi già sapeva e per informare chi non sapeva.

  • ulrichrudel

    Amico Roberto ti capisco.Va tutto male anche la pioggia ci voleva.Backtime è stato già esauriente,io che di anni ne ho 68 ti dico che anche i padri ed i nonni devono dare i consigli ai figli e nipoti.
    Prima di tessere concetti e giudizi vai a guardarti il sito da dove è stato tratto l’articolo e avrai delle sorprese.
    Oramai il titolo di studio vale poco ,vanno tutti a scuola! Meglio conoscere una professione manuale,che da la possibilità di intraprendere
    autonomamente una attività artigianale.Berlusconi ha le sue colpe come no.Io lo odio per avere inondato da più di 20 anni i programmi di brutture e di pubblicità demenziali. Anche di avere dato fiducia a certi emeriti imbroglioni ma ……..guarda la controparte che ha iniziato la svendita delle ricchezze statali e favorito il sorgere delle cooperative di lavoro che assumono solo immigrati.Per cui se ci guardiamo le gobbe non capiremo chi le ha più ampie.Guardiamo i fatti, e Ghira parla di fatti.Se poi qualcuno preferisce pagare l’intermediario americano che tramite il GASODOTTO ci vuole vendere il gas altrui faccia pure ,io preferisco chi me lo vende direttamente. Buone ferie di AUGUSTUS

  • Pellegrino

    mi sa che ancora non hai capito, questi non “difendono gli interessi degli italiani”….

  • cyrano-65

    L’articolo è interessante e plausibile, porta questioni da non escludere, ma io ora vi propongo un altro scenario, vedete voi quanto più compatibile con i caratteri dei nostri “amici”.
    Il mandato del presidente Napolitano scadrà nel 2013, più o meno in contemporanea con la legislatura. Quindi la posizione del presidente della rapubblica sarebbe alla portata di un Berlusconi che dovrebbe però subito prima vincere nuovamente le elezioni in veste di capo del suo partito, per poi rinunciare a formare un governo e proporsi per fare il presidente della rapubblica. Va detto che se la legislatura arrivasse alla fine naturale, potrebbe bene accadere che una forte spinta popolare in opposizione all’attuale legge elettorale – che è una cosa indegna di un Paese civile – riuscisse nell’intento di una riscrittura di tale legge, con risultati politici altamente imprevedibili.
    Ora, delle elezioni anticipate fatte adesso e con la legge elettorale attuale comporterebbero la possibilità per il presidente del consiglio dei ministri attuale – anche sconfitto – di concorrere alla poltrona di presidente della repubblica in condizioni di calma molto maggiore e in veste di capo di un potente partito politico. Potrebbe anche accadere che Silvetto e Massimuzzo facessero pace, subito dopo le elezioni anticipate, o – più indecentemente – addirittura PRIMA, già durante la campagna elettorale, garantendo a B. di un ritorno praticamente certo a palazzo Chigi. E potrebbe a quel punto apparire chiaro che forse si sarà trattato di teatro per creare le condizioni per fare le elezioni quando fa comodo e con le regole che fanno comodo e non a fine mandato e con regole democratiche. Questo scenario, molto casereccio e legato a spicciole questioni di potere, ha diversi punti di vantaggio in termini di plausibilità, credo, rispetto a quello proposto nel pur ottimo articolo. E scommetto che in molti lo troveranno più realistico e vicino alla mentalità dei contendenti.

  • cyrano-65

    scusate, il senso si capisce, ma rileggendo ci sono vari errori di battitura… 🙁

  • RobertoG

    Mi pare che nel tuo commento vi siano parecchi inutili giri di parole.

    Per venire all’essenziale ti ricordo, pensatore in grande, che i primi accordi sui gasdotti russi sono stati siglati durante il governo Prodi e Berlusconi li ha soltanto proseguiti. A Prodi venne persino offerto di presiederlo il Southstream. E questo naturalmente, non per dire che sia stato merito suo ma solo per far capire che quando c’è di mezzo l’affarismo internazionale i governi contano poco o nulla.

    Chissà poi perchè a voi dietrologhi filoberlusconiani indignano tanto le svendite del centrosinistra ma non vi sentite affatto disturbati dalle privatizzazioni a tappeto del centrodestra. Forse che queste si rivelano meno dannose per il paese e per i conti pubblici? Chi pensi che le imponga queste politiche? Non c’entrano fantomatici fantasmi da tenere fuori dall’uscio come tu molto comicamente affermi faccia il nano, si chiamano Fondo Monetario Internazionale che non è una setta segreta e si esprime attraverso documenti ufficiali. Documenti ai quali il prode Tremonti si è rivelato davvero ligio in questi ultimi dieci anni.

    Per il resto mi pare molto evidente che ogniqualvolta qualcuno si metta d’intralcio al caudillo di Arcore, che sia la stampa internazionale o una qualsiasi opposizione interna, ecco entrare in scena da una parte i maganellatori ufficiali alla Feltri Belpietro e dall’altra i professionisti del complotto che fanno molta presa soprattutto in siti come CDC.

    E questo solo per descrivere un fatto oggettivo non certo perchè mi interessi prendere parte all’attuale guerra civile scoppiata nel PDL.

    E’ che molti non si sono ancora resi conto che non esiste soltanto la disinformazione ufficiale, ma esiste anche la contro-disinformazione dato che ormai anche la rete contribuisce sempre più nel formare le opinioni.

    Ma per sbugiardarla la contro-disinformazione basta metterla a confronto con i fatti concreti ed è per questo che ho voluto dare quel tipo di taglio al mio commento.

    Buon ferragosto anche a te.

  • Ricky

    Caro Roberto tu hai ragione da vendere, Berlusconi é un farabutto, al pari di altri che lo hanno preceduto e che lo seguiranno, l’unica differenza é che lui risponde agli interessi delle mafie italiane, russe e suoi personali, altri rispondono agli interessi del capitale USA, UK, GER.
    Per tuo figlio peró non cambia nulla, quindi: a che pro tutti questi articoli di analisi, quando il vero problema é che noi cittadini, ovvero la malattia sociale di cui siamo preda e che non sentiamo come tale, stiamo permettendo tutto questo?

  • mikaela

    “il famigerato truffatore Mikhail Khodorkovsky, l’ex proprietario della Yukos, che, guarda caso era un prestanome della Exxon, la maggiore compagnia petrolifera del mondo. “

    Posso sottoscrivere questa frase(non vedo perchè non credere anche al resto dell’articolo) perche’ il mio ex marito ingegnere petrolifero e analista economico Usionista ha fatto da solo tutta l’analisi dei costi di questa azienda statale che poi è stata acquistata per quattro dollari da khodorskovsky. servo mafioso degli Usa,sono più di 10 anni che conosco questa storia
    Io vi leggo dall’estero(nessuno mi ha fatto il lavaggio del cervello ) e vedo il gioco al massacro di Berlusconi solo un attacco per destabilizzare il governo e tutta l’economia italiana.
    Legga il commento di BackTime è molto interessante.

  • Ricky

    Caro RobertoG tu hai ragione da vendere, Berlusconi é un farabutto, al pari di altri che lo hanno preceduto e che lo seguiranno, l’unica differenza é che lui risponde agli interessi delle mafie italiane, russe e suoi personali, altri rispondono agli interessi del capitale USA, UK, GER.
    Per tuo figlio peró non cambia nulla, quindi sottoscrivo: a che pro tutti questi articoli di analisi, quando il vero problema é dentro noi cittadini, preda di una malattia sociale, che puó andare sotto il nome di ‘competitivitá’ ma che non sentiamo come tale?
    Noi stiamo permettendo tutto questo, noi abbiamo abdicato ad essere empatici con chi é in condizioni simili se non peggiori in Grecia come in Ungheria o in Pakistan (alzi la mano chi non ha pensato almeno una volta: “i greci hanno imbrogliato, fanno tutto in nero, se lo meritano” o “in fondo sono miliardi di ignoranti musulmani, 20mila piú o meno che differenza fa?”), noi che aspettiamo un segnale dai sindacati o da Grillo o da chissá chi per avviare un qualsiasi sciopero o manifestazione, sempre di rivendicazione peró, una lotta tra poveri, mai che sia di solidarietá.
    Buon ferragosto.

  • kitar01

    E’ incredibile vedere come certe persone, pur di essere di sinistra, sostengano decisioni che in realtà sono il contrario degli ideali della sinistra.
    Vendere l’Eni ai poteri stranieri non può essere nell’interesse dell’Italia, è ovvio.
    E se non ricordo male le campagne più massicce di privatizzazioni in Italia sono state fatte con Prodi alla fine degli anni 90.
    Prodi, il noto consulente della Goldman Sachs nonchè leader della sinistra.

  • Tonguessy

    Non c’entrano fantomatici fantasmi da tenere fuori dall’uscio come tu molto comicamente affermi faccia il nano, si chiamano Fondo Monetario Internazionale

    I paladini dell’integrita’ morale del barzellettiere di Arcore amano chiamare tali fantasmi anche “autonomia sullo scenario internazionale”.
    Dalla filosofia ho imparato una importante lezione: piu’ magniloquente e’ il discorso e maggiore presa fa sul popolo che ne resta ammaliato. Gratta un po’ e trovi solo miserie culturali, schifezze altrimenti impronuciabili che acquisiscono tramite l’uso di paradigmi astrattivi ruoli ascetici inimmaginabili. L’hanno praticato i preti per millenni con ottimi risultati.
    La mia solidarieta’ a tuo figlio, per quello che conta….

  • cavalea

    Ma cosa hai capito? Vi leggi forse l’apologia di Berlusconi o il fatto che viviamo in un paese senza alcuna sovranità?

  • walterkurtz

    “vedo il gioco al massacro di Berlusconi solo un attacco per destabilizzare il governo e tutta l’economia italiana”

    Frase tipicamente barnardiana…peccato che queste considerazioni, che teorizzano nell’immediato futuro post berlusconiano uno sfacelo non immaginabile, dimentichino spesso lo sfacelo attuale, quello presente in cui grandi responsabilità ha proprio colui che immaginano “nemico” dei poteri forti.

    Non vedo relazione poi tra il vivere all’estero e il non aver subito lavaggi del cervello. Anche io ho vissuto all’estero (non per molto ok), ma per via di questo non mi sono sentito e non mi sento ora in grado di valutare meglio i fatti libero dai condizionamenti (all’estero invece lavaggi del cervello non se ne subiscono…)

  • Kerkyreo

    Provo intensamente e anche un po’ insensatamente ad analizzare questo articolo. Sento una leggera puzzetta di pdl fanclub, con tutto il rispetto per lei signor Ghira che probabilmente e’ anche un buon giornalista.
    La perplessita’ ,pero’,che silenziosamente ed inspiegabilmente e’ nata dentro di me riguarda diversi aspetti da lei non lucidamente calcolati.
    Quando Mr Berlusconi scese dal cielo per condurci verso la terra promessa l’Italia annaspava nell sterco fresco per le colpe dei padri che giustamente erano ricadute sui figli, quindi, mi sembrava piuttosto ragionevole dare delle attenuanti al nostro Mister e pensavo che ci sarebbe voluto del tempo per vedere le opere di quest’artista, avevo anche 17 anni e quindi mi do anch’io delle attenuanti per aver pensato cio’.
    Ora, o per meglio dire Oggi 15 Agosto 2010, dopo piu’ di quindici anni di presenza politica vedo cambiamenti nell Italia, ma solo in negativo. Stiamo annaspando ancora dipppiu’ nella mmmerda.
    Non posso credere minimamente che questi beduini(con tutto il rispetto per quelli veri) hanno a cuore il benessere degli italiani e forse non ci crede nemmeno lei.
    Voglio semplicemente dire che se sti stronzi avessereo a cuore le sorti della gente allora il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore, glielo garantisco io dal basso dei miei 28 anni.
    Ci sono tante storie di sofferenza e poverta’ che sti bastardi con arroganza e semplicita ignorano. Ieri e’ venuto in negozio il Re del Qatar e ha speso 50mila euro in gioielli con la stessa nonchalance con la quale io spendo 5euro e questo semplicemente per farle comprendere che nessuno di questi farabbutti che ci governa si preoccupa realmente del popolo. Eni e’ mafia e come tale fa affari con la Russia con gli USA con UK, con tutti, ma non per tutti, non per me,non per il mio benessere, non per i miei figli, non per gli italiani, ma solo ed esclusivamente per i QUATTRINI!!!!

  • RobertoG

    Grazie Tonguessy…. ed è sempre un piacere leggerti.

  • cyrano-65

    molto forte…. Spesso accade proprio che si guardi solo sul breve periodo. Infatti se si va al passato, Fini e Bossi non hanno avuto remore agli accordi con la Libia e sulla legge sull’immigrazione clandestina: trovo che le due operazioni abbiano avuto poco di democratico e molto di razzista.

  • Kerkyreo

    Mi piace questo elemento (dovrebbero mettere anche qui questa option)

  • backtime

    è una fortuna che ho così esordito – caro RobertoG, premettendo che non sono nè finiano nè del pdl –

    Vedi robertoG, il problema degli Italiani è che sono tifosi con la politica e politicizzati con il calcio, ed è inutile spiegare loro anche con evidenti azioni fatte e documentate, gli Italiani, per non sentirsi “mai” dalla parte del torto negheranno le evidenze, alla stessa stregua di come stai facendo tu ora.

    Sicuramente sei uno di quelli che ha l’uomo morto a forma di falce e martello quando si entra in casa e la foto di Carlo Max o Lenin sul letto matrimoniale, ma sappi che non sarà il tifo sfegatato a dare un lavoro dignitoso a tuo figlio, tanntomeno a te una vecchiaia felice; intanto comincia mettere in conto che la vecchiaia è un lusso, che solo chi ci arriva sano si può permettere, alla faccia se sei stato di sx o dx, per quanto riguarda il lavoro c’è da lottare oggi più di ieri, ma siccome nelle lotte è facile che ci scappi il morto, oggi lottare veramente lo si lascia fare ad altri, col risultato che ci si trova oggi come oggi con una mano davanti e una di dietro, permettendo così ai padroni capitalisti di prenderci a schiaffi ogni qualvolta lo decidano.

    Lo hai capito o no che c’è da scendere dal piedistallo, a meno che tu non voglia essere la prima vittima, visto che sei più visibile degli altri? e poi falla finita di inveire sugli altri affibbiandogli i tuoi timori da Arcore, perché il tuo problema principale, nel caso non lo ancora avessi capito, sta nel guardare ciò che fanno gli altri, impedendoti poi di vedere ciò che fai tu, ovvero il niente che poi li avvantaggia. Il tuo problema poi non è che il riflesso dello stesso ideale che accompagna la dirigenza di sinistra, troppo impegnata a guardare le fortune di berlusconi per emularle – Abbiamo una banca? – con questo atteggiamento l’Italia oltre ad aspettare affonda, proprio perché non c’è chi sia in grado di prenderla per mano ed alzarla, ognuno sta per se e l’Unità rimane un giornale.

    Il giorno che quelli come te capiranno che c’era da azzionarsi al contrario, il countdown darà il tocco agli ultimi attimi.

    Buon proseguio di giornata.

  • backtime

    Grazie anche se poi mi dai da pensare, sarà forse l’età avanzata che ti da una obiettività di vita, che la gioventù impulsiva nasconde? il che significa che sto lasciando l’uomo per adattarmi al saggio, una presa di coscienza concessa solo a chi supera una età, mannaggia!

  • backtime

    Niente eh, difficile per gli Italiani pensare come se non si fosse tutti sulla stessa barca, ognuno pensa alla sua scialuppa, lasciando affondare la nave senza tentare di arginare la falla.

    I Cinesi dicono – quando il nemico t’incula non muoverti o farai il suo gioco – sarà forse per questo, che l’Italiche genti fanno a gara a chi vince la gara di ulaop? sembra quasi che l’insegnamento sia a vantaggio di chi insegna e non di chi dagli insegnamenti ne può cogliere profitto, tutti abitualti a non vedere oltre il proprio naso, anche quando le nari, sono tra le ultime cose fuori la mer**, quel poco di impegno che ci salverebbe ce lo precludiamo, un po’ come fanno i giornali in questi giorni che lamentano leggi che portano al silenzio, quando da sempre camminano silenziosi, affiancati e coperti come le migliori truppe su cui può affidarsi il governo.

    Io purtroppo mi domando ma non mi spiego, da dove sgorghi tutta questa ottusità del popolo italiano nel non doverci sentire uniti, probabilmente è colpa del Vaticano e di tutto ciò che ha comportato nei secoli, a non farci sentire un Popolo tanto da essere poi invisi e contrari ad ogni forma di lotta, compresa quella di essere uniti.

  • mikaela

    “frase tipicamente barnardiana”

    ma che significa?

    Ha letto quello che ho scritto?ha letto l’articolo e gli altri commenti?

    l’italia è stata sempre serva del grande potere,a prescindere da chi c’e’ al governo.

    Berlusconi con la sua ribellione fa la differenza perchè al contrario dei suoi predecessori è un uomo potente che deve difendere le sue aziende e quelle poche rimaste allo stato,sbeffeggiato all’estero e in casa perchè poco rispettoso nei confronti della sua ex moglie,quindi attaccabile sul piano morale, come se gli altri capi di stato sono immuni dal fascino femminile.

    Se i vari paladini dell’informazione avessero raccontato la vera natura degli attacchi a Berlusconi avrebbero perso la poltrona sotto al sedere quindi parlano di tutto tranne che dei veri problemi e di chi li ha causati.

    Leggere quello che scrive Barnard fa solo bene perchè è una fonte che non ha nessun padrone.

    anche all’estero ci sono i lavaggi del cervello vedi Tamiflu, la CNN ha bombardato per 24 ore ogni 15 minuti e io ho annusato subito la truffa e l’ho scritto subito sul forum. mentre al Fatto Quotidiano ne parlano solo oggi quando i giochi economici sono stati già compiuti.

    Chisà perchè

  • backtime

    [quote]Chisà perchè[/quote]

    oh è semplice Sig.ra mikaela, il Fatto Quotidiano è la parola del potentato angloamericano travestito da Masaniello, ma Masaniello è “fornuto” e forse è già stato giustiziato, la gente non sa e confida nella sua lotta, senza sapere che non sta salvando l’Italia, ma salvando se stesso, per un domani dove l’Italiano ribelle ai potentati non è ammesso.

  • ulrichrudel

    Backtime oramai ti capisco e so che ragioni come me. Ho l’età della saggezza e mi tengo in forma con le camminate in montagna per tenermi in esercizio.La fatica ed i sentieri fanno riflettere,noto che molti si muovono poco!!

  • backtime

    Quasi quasi vengo con te nel luogo che più prediligo in natura, la montagna, sapessi quante scarpinate si sono fatti i miei piedi e quante volte mi sono lasciato tentare dalle falesie o incantare dai silenzi canditi di neve… beata gioventù e maledette gambe che non ho più come una volta.

    Sapessi quanto mi manca! vederla e non poterla calpestare mi arriccia il cuore.

    Buona serata

  • walterkurtz

    Lo so che l’italia è sempre stata serva del grande potere (americano)

    il termine ribellione associato a B fa sorridere. Anche lei dovrebbe leggersi i commenti degli altri utenti, come quello di chi fa giustamente notare che gli accordi economici italia – russa erano iniziati già ai tempi di Prodi (lui sì che è caduto dopo poco tempo due volte addirittura, eppure era un servo del Potere…eh solo una battuta lo specifico sennò qualcuno potrebbe scrivermi tutta la storia dell’Iri )

    Non leggo il Fatto Quotidiano, conosco le posizioni di questo giornale. Al tempo stesso non condivido certe farneticazioni che dipingono B come nemico dei poteri forti, da cui caso strano non è stato ancora fatto fuori, al contrario di Mattei…

    Leggo Barnard, alcune cose le trovo interessanti, altre decisamente meno

  • RobertoG

    Non sono tifoso di alcunchè e tantomeno posseggo gagliardetti, ma neppure mi piace scadere nel qualunquismo.

    Per il resto posso solo complimentarmi con te per la capacità di scrivere molto senza dire niente.

    Saluti.

  • Bombance

    Salve.

    L’articolo è ben assestato e centra argomenti palesemente fondati e peraltro al centro di analisi anche altrove.
    Due precisazioni: chi è accecato dall’antiberlusconismo è di riflesso su un piano di analisi tale onde per cui impossibilitato a cogliere aspetti come quelli evidenziati nel pezzo. Scioccamente, così, può pensare di additare chi non lo è di filoberlusconismo o non afferrare l’importanza di certi temi.
    Non si capisce perchè bisogna per forza trovare il pelo nell’uovo in analisi che comunque non si può pretendere siano onnicomprensive di tutto, specie se sono inseriti in una linea editoriale come quella di un giornale che è anche a medio-lungo termine (come Rinascita).

    Segnalo come più approfondita analisi di certi elementi questi su CeS, che secondo me da tempo sta colpendo nel segno senza avere stupidi paraocchi:

    http://www.conflittiestrategie.splinder.com/post/23128385/italia-sorvegliata-speciale-di-a-musto

    http://www.conflittiestrategie.splinder.com/post/23129935/politica-interna-e-politica-estera-di-m-tozzato