SE BEPPE GRILLO FOSSE MARIO MONTI: ECCO DOVE VA IL M5S E COSA VUOLE DA NOI

SE BEPPE GRILLO FOSSE MARIO MONTI: ECCO DOVE VA IL M5S E COSA VUOLE DA NOI

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Che paroloni, uuh!


Nello strombazzare un esito elettorale presentandolo come una campana a morto del M5s.


Titola il quotidiano la repubblica: "La vendetta del PD: crolla Grillo", con annessi editoriali vari a dimostrazione -secondo loro- che la portata storica della presenza nell'agone politico del M5s si è esaurita e quindi conclusa. E' esattamente il contrario. Vediamo il perchè.Se Beppe Grillo fosse Mario Monti, oggi avrebbe applicato la consueta logica da ragioniere (il ragionier vanesio) e avrebbe comunicato ai cronisti la propria assoluta soddisfazione nel "sottolineare l'incredibile successo ottenuto nella città di Roma dove il M5s ha aumentato i propri consensi nell'ordine del 625%, passando alla Storia come il più grande aumento elettorale in percentuale nella vita della Repubblica: nel 2008 avevamo ottenuto il 2,2%, in questa tornata, invece, il 16,4%". E qualcuno della massa mediatica si sarebbe inchinato dinanzi all'impietosa, fredda, quanto implacabile verità oggettiva delle cifre e non avrebbe potuto far altro che prendere atto di tale "illuminante" dato statistico (peraltro inoppugnabile) spiegando quindi al pubblico come e perchè era maturata tale vittoria. Ma per fortuna di noi italiani Beppe Grillo non ha una logica da ragioniere, quindi si è ben guardato dal coprirsi di ridicolo sostenendo tale ipotesi. Tutti noi, infatti, l'avremmo giudicata capziosa, infantile, priva di aderenza al quadro reale.


Tanto per ricordare in che mani siamo (l'Alzheimer sociale è sempre in agguato, ed è bene combatterlo senza sosta) vorrei sottolineare che tale "piatta logica dei numeri" è il cavallo di battaglia di Monti-Letta ed è quella applicata nel 2012, grazie alla quale è stato accelerato il processo di disintegrazione della società italiana, approfondendo in maniera tragica la crisi economica.

Nel marzo del 2012, infatti, presentando il bilancio dello stato, erano state immesse nella sezione "entrate" diverse cifre: a) introito di 14 miliardi di euro entro il 31 dicembre relative alla tassazione dovuta dalle concessionarie di videoslot; b) introito di 6 miliardi di euro relativo alla tassazione del 4% per ogni stipula di rogito nella compravendita di immobili con conseguente introito di 2 miliardi di euro di tasse pagate dalle società di intermediazione immobiliare; c) introito di ulteriori 6 miliardi di euro attraverso il 21% di Iva pagato dalla piccola e media impresa; d) grazie alla poderosa attività della guardia di finanza, un introito di "almeno" 3 miliardi di euro relativo alla tassazione suppletiva sui beni di largo consumo dovuto alla nuova tassazione in vigore. Il tutto, rubricato come un 31 miliardi di euro dati per sicuro, che avrebbe portato il pil italiano dal preoccupante -1,4% del 2 marzo 2012 all'ammaliante +0,8% del quarto trimestre, dato che (dichiarazione ufficiale di Mario Monti) "vedo già la luce in fondo al tunnel, perchè tutti i trend sono concordi nel prevedere la ripresa economica entro la fine dell'anno, grazie alla buona governance dell'attuale governo". Risultato reale: a) quasi neanche un euro incassato dalle concessionarie del gioco d'azzardo; b) quasi neppure un euro incassato dalle tasse immobiliari perchè il mercato è crollato con un arretramento del -52% nella compravendita di immobili e conseguente fallimento e chiusura del 28% di agenzie immobiliari; c) quasi neppure un euro incassato dall'Iva sulle piccole imprese perchè ne sono fallite circa 150.000, e sono state chiuse ben 270.000 partite iva non essendo le persone in grado di sostenerne l'onere; d) quasi neppure un euro incassato dal mercato interno perchè le manovre del governo hanno comportato un abbattimento del consumo interno nazionale contraendo la spesa nazionale e riportando il dato del consumo interno (indice di salute economica di una nazione) a quello del 1992.


Risultato reale al 31 dicembre 2012: 32 miliardi di euro di debito in più "non previsto" con il record storico di debito pubblico e il pil a -3,2% invece che +0,8%. Non solo. Un anno dopo, in conseguenza di questo disastro annunciato, Mario Monti ha perso le elezioni, ma è andato al governo piazzando i suoi uomini in posti chiave.


Questa è la logica dei numeri.


Così funziona il sistema politico "reale" nella Repubblica Italiana.


Ma siccome Beppe Grillo non è Mario Monti, e io non sono un amante dell'interpretazione ragionieristica dell'esistenza e della politica, mi rifiuto di applicare tale logica ridicola perchè ciò che per me conta consiste nel "dato esistenziale reale di un risultato elettorale, e il suo impatto politico".


Qui iniziano i dolori. Ma essere maturi e consapevoli (come ben insegna la medicina olistica) vuol dire interpretare ciò che non va, ovvero i sintomi, come un'occasione d'oro per avviare un processo di "salutificazione" del proprio corpo.


Crollo, tradimento, tramonto, debacle, sconfitta: questi sono i termini usati oggi dalla cupola mediatica.


Si approfitta di questo risultato per spingere la popolazione a osservare la punta dell'indice ferito e sanguinante, sviando l'attenzione dalla necessità di osservare la luna, per poterla riconoscere, prendendo atto della sua esistenza. Sarebbe stato un crollo se in un qualunque comune dove si è votato, avesse clamorosamente perso il sindaco uscente M5s, la giunta uscente M5s, travolta da scandali e ruberie. Delle importanti città italiane, l'unica verifica seria sarà l'elezione amministrativa del comune di Parma , perchè a quel punto gli elettori saranno chiamati a giudicare l'operato di Pizzarotti.


Il risultato negativo, che è reale, se rapportato alle attese preventive, sta tutto nel livello davvero basso del sistema di comunicazione di M5s, che va riconsiderato, carato, modificato, migliorato, evoluto. Sono fortemente in disaccordo con tutti coloro che oggi accusano i media di essere i responsabili del calo elettorale: è come se un bolscevico nel 1916 accusasse i giornalisti zaristi di scrivere bugie su Lenin; o, più recentemente, è come se nel 1960 i sindacalisti italiani avessero accusato, piagnucolando, la famiglia Agnelli di non avere aiutato i loro candidati nella battaglia per la conquista del comune di Torino. Ridicolo. Sono, inoltre, fortemente in disaccordo con tutti coloro che, oggi, reclamano il diritto di esponenti, attivisti, militanti del M5s di andare subito nei talk show televisivi per esprimere il proprio punto di vista. Il problema è ben altro.


Nel mio immaginario quotidiano surreale (da oggi dotato anche di televisione surreale con una specie di CNN h24) la notizia sarebbe stata data in maniera molto diversa. Tipo: "A Roma, il PD costretto a far buon viso a cattivo gioco, incassa la vittoria di un grande sostenitore di Rodotà, la vittoria di un furibondo contestatore dell'attuale dirigenza; incassa la vittoria di un suo esponente che al Senato ha votato NO alla fiducia al governo; incassa la vittoria di un candidato poco incline alla logica burocratica dei capi-bastone". Grazie alla televisione surreale, avremmo avuto anche la video-intervista al candidato perdente Marcello De Vito il quale, raggiante, avrebbe detto: "Come cittadino romano non posso nascondere di essere fortemente deluso per l'esito della mia lista, abbiamo perso il 4% rispetto al dato del 25 febbraio alle regionali (il confronto con altre amministrative è più sensato) ma come esponente politico del M5s sono entusiasta e davvero felice. Questo risultato è la conferma del meraviglioso lavoro svolto dal M5s in Italia, della sua forza dirompente, della sua necessità, perchè a Roma viene battuta la politica familista di Alemanno che ha devastato la città; vince un politico che, come molti altri iscritti e dirigenti PD romani, aveva sostenuto fortemente Rodotà che era anche il nostro candidato; non appena ha saputo di aver vinto, il Dottor Ignazio Marino ha chiarito subito -consapevole che noi gli stiamo sul collo- che ha deciso di far suo il programma di M5s, convinto che la trasparenza, la pratica del bilancio sociale, il taglio immediato dei costi della politica romana, e una immediata apertura nei confronti delle esigenze della cittadinanza a scapito della burocrazia partitica, siano gli elementi di punta del suo progetto. Consapevoli dell'attuale stato di cose, ci dichiariamo delusi dai nostri numeri ma commossi e raggianti nel toccare con mano che, a Roma, si vince solo e soltanto se vengono portate avanti le istanze del M5s: perchè il nostro programma è ciò che vuole la gente".


Questo avrei dichiarato io, se fossi stato Marcello De Vito.


Perchè penso che corrisponda alla verità tutta politica dei fatti.


Se il governo sta valutando l'ipotesi di derubricare il finanziamento pubblico ai partiti, è perchè ci sono in parlamento 163 parlamentari che non danno loro requie;


Se il parlamento non ha ancora dato mandato al ministro della difesa Mauro di inviare subito almeno 5.000 soldati italiani nel Mali, è perchè il M5s ha piazzato un vice-presidente e un segretario alla commissione esteri, che si stanno impegnando tutti i giorni proprio su questo punto;


Se il parlamento non ha emesso un immediato decreto legge che autorizza il Tesoro a chiedere alla BCE un prestituccio di 10 miliardi di euro da girare subito alle banche strozzine affamate, è perchè tale dispositivo è stato bloccato dai parlamentari del M5s che stanno in commissione bilancio;


Se i media hanno bisogno di attaccare frontalmente il M5s e far credere che è già finito, dipende dal fatto che i "163 rompicoglioni" hanno rubricato e formalmente chiesto alla presidenza della Camera e del Senato di eliminare il sovvenzionamento dello Stato a giornali, settimanali, mensili, radio, televisioni, case editrici, per un risparmio valutato intorno a 2 miliardi di euro l'anno, da destinare immediatamente a un fondo di sussidio per imprese sull'orlo del fallimento in quanto creditrici dello Stato.


Ha torto chi vuole adesso andare ai talk show.


Ha torto chi insiste a tenere quella posizione, ormai puramente teorica, che identifica la rete come un medium da santificare che esclude l'intervento in carne e ossa nella realtà, scavalcando la virtualità.


Ha funzionato a meraviglia l'idea di Grillo/Casaleggio di lanciare lo slogan "1 vale 1". E' stato fondamentale per introdurre la necessità di abbattere il rischio di clientele, personalismi, capi-bastone. Ma va aggiornato. La scelta dei candidati in rete non è più sostenibile seguendo delle modalità che non favoriscono la creazione di una dirigenza politica composta dai migliori e dai più meritevoli tra tutti i sostenitori attivisti del M5s. E, in questa fase, da combattenti e guerrieri ben equipaggiati e saggiamente formati.


Ci siamo forse dimenticati che questa è una guerra?


Pensavate fosse una passeggiata? Un picnic virtuale? Una narcisata?

La sola presenza del M5s mette in fibrillazione l'intero sistema politico italiano, che seguita a essere composto, nei posti cruciali, da individui dediti all'uso della cosa pubblica per interesse personale, di gruppo e/o del partito di aderenza.

E' un lungo cammino. Il fine consiste nell'abbattere gli oligarchi e trasformare l'Italia da pantano a società dinamica.

Ne sa qualcosa Gianni Alemanno.

Se non fosse stato per l'esistenza del M5s, probabilmente il PD non avrebbe mai accettato la candidatura del Dottor Marino; se non fosse stato per l'esistenza del M5s, a destra nessuno sarebbe andato a chiedere ragguagli in comune grazie alle notizie, informazioni, dati e date fornite dagli attivisti romani.

Mettiamola così:


Il M5s affossa Alemanno e la sua giunta.

Ignazio Marino ringrazia, e incassa il premio.

Vedremo la seconda fase come si coniugherà.



Tranquilli, quindi, sui paroloni.

Il nostro futuro è nelle nostre mani.

Dobbiamo semplicemente seguitare a rimboccarci le maniche, correggere gli errori, e proseguire.

Non è mica un facile lavoro convincere i milioni di italiani foraggiati, mantenuti, finanziati, sovvenzionati, dai partiti che danno a loro i soldi rubati dalle nostre tasse.

Per questo i partiti li adorano. Tanto più esisteranno parassiti, tanto più i partiti sopravviveranno.

La strada è davvero lunga.

Ma ciò che conta è il primo passo.

Quello è stato già compiuto.

Sergio Di Cori Modigliani

Fonte. http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/05/se-beppe-grillo-fosse-mario-monti-ecco.html

28.05.2013

Commenti (38)

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Nascondi area commenti 18 caricati
    1. Hamelin 29 maggio 2013

      Quoto.

      Grillo almeno ha capito uno dei punti focali chiave.

      A un sacco di gente interessa che le cose rimangano cosi': Status Quo Perpetuo.

      E guarda caso sono tutti coloro che usufruiscono di un qualche sussidio dallo Stato.

      La perosne sono molto miopi e sciocche , esultano quando il vicino di casa è in disgrazia senza capire che il giorno dopo toccherà a loro, proprio com le pecore al macello...

      Non hanno capito che i soldi per finanziare il vivere civile di una società stanno finendo nelle tasche di un Elité che li userà proprio per reprimere quella stessa società e riportarla nel Medioevo,in un mondo fatto di Dei e di Schiavi

    1. Petrus 29 maggio 2013

      Sono i dati del 2008, quando il M5S ancora non esisteva!!! Buffoni perché ingannano il 99% delle persone, che vedono il dato ma non guardano la data.

      E che quindi, credendo che i numeri si riferiscano alle ultime due tornate elettorali, gridano al complotto dei media che parlano di calo del M5S.

    1. terzaposizione 29 maggio 2013

      meglio! meno coglioni si risvegliano meglio stiamo

    1. rebel69 29 maggio 2013

      Concordo,le chiacchiere stanno a zero,sono i fatti che contano.La mia impressione è che come al solito è difficile individuare chi sta dietro a le persone che in Italia contano,ma di sicuro è un avversario formidabile che conosce la psicologia delle masse e la politica Italiana.Certo è bello e sarà pur sempre un inizio,ma non è un fatto che cambia l'Italia,vedere le foto fatte dai parlamentari del m5s del aula del parlamento vuota,oppure sentire accuse dirette a Letta che è un uomo Bildenberg con tutta la storia che poi Repubblica mette l'accento sul fatto che il parlamentare si è rivolto a Letta in maniera inadeguata per un ministro del consiglio.Per me sono chiacchiere che servono a farci esultare con ultrà allo stadio ma alla fine non cambiano la sostanza delle cose.Bo...speriamo

    1. simonlester 29 maggio 2013

      PD ePDL hanno vinto perdendo un sacco di voti.
      M5S ha perso guadagnandone parecchi.
      Dove sarebbero buffoni?

    1. nigel 29 maggio 2013

      Quoto 100%

    1. albsorio 29 maggio 2013

      Molto probabile

    1. albsorio 29 maggio 2013

      Una immagine vale piú di mille parole :-) credo che fuori dagli studi televisivi, nella calma delle segreterie di partito :-) sono cazzi.... di destra e di sinistra :-)

    1. albsorio 29 maggio 2013

      " Se il parlamento non ha emesso un immediato decreto legge che autorizza il Tesoro a chiedere alla BCE un prestituccio di 10 miliardi di euro da girare subito alle banche strozzine affamate, è perchè tale dispositivo è stato bloccato dai parlamentari del M5s che stanno in commissione bilancio; ANCORA ..... è SOLO QUESTIONE DI TEMPO, SE VOGLIONO FARLO, POSSONO PUNTO E BASTA. RICORDARSI CHE I PARLAMENTARI DEL M5S SONO APPENA ARRIVATI IN PARLAMENTO E NON SONO SUPERMAN." ----- il modello greco grazie a M5S non è stato replicato, è vero il M5S non è numericamente significativo ma se i politici cercano di attuare le politiche di rigore stile grecia alle prossime elezioni saranno in molti a mandarli a cagare optando per M5S, puoi essere di "destra"o di "sinistra" ma quando finisci col culo per terra qualche domanda ti viene nel cervello... il Governo si prende con la forza o democraticamente, preferisco la seconda. ---- Hanno rimandato a dopo le elezioni IMU, nuova tassa sui rifiuti e chissa quante buone idee ma presto o tardi i "mercati" vorranno la loro "libbra di carne", allora molti capiranno, meglio M5S che Alba Dorata, meglio una evoluzione civile che la lotta tra poveri a vantaggio dell'1%.

    1. Aironeblu 29 maggio 2013

      Come rileva Grillo nel suo blog, il fatto è che a molti (i votanti) fa comodo lo status quo: pensionati, politici e tutti gli stipendiati pubblici, che hanno un'entrata garantita proveniente dalla tassazione di chi con l'acqua alla gola, viene spremuto, fallisce, si suicida. Ci sono due Italie, e quella più benestante non si accorge che molto presto si chiuderanno i rubinetti anche per loro: questo autunno.

      Lo sfascio, il collasso, sarà la sola maniera di uscirne, ma il prezzo sarà molto caro.

    1. joko 29 maggio 2013

      Se il governo sta valutando l'ipotesi di derubricare il finanziamento pubblico ai partiti, è perchè ci sono in parlamento 163 parlamentari che non danno loro requie; SEMMAI IL PD+L HA COPIATO L'IDEA DEL M5S, MA è COMUNQUE UNA IDEA SBAGLIATA PERCHè CONSEGNA COMPLETAMENTE I PARTITI IN MANO AI LORO FINANZIATORI, E IL M5S è L'ECCEZIONE CHE CONFERMA LA REGOLA...... QUANDO MAI LO TROVEREMO UN ALTRO COMICO DI SUCCESSO CHE FONDA UN MOVIMENTO POLITICO IN ITALIA.

      Se il parlamento non ha ancora dato mandato al ministro della difesa Mauro di inviare subito almeno 5.000 soldati italiani nel Mali, è perchè il M5s ha piazzato un vice-presidente e un segretario alla commissione esteri, che si stanno impegnando tutti i giorni proprio su questo punto; COSA POSSONO FARE UN VICE PRESIDENTE E UN SEGRETARIO CONTRO 700 "ONOREVOLI"?????? E CONTRO LA PRESSIONE AMERICANA??ANCORA MENO.

      Se il parlamento non ha emesso un immediato decreto legge che autorizza il Tesoro a chiedere alla BCE un prestituccio di 10 miliardi di euro da girare subito alle banche strozzine affamate, è perchè tale dispositivo è stato bloccato dai parlamentari del M5s che stanno in commissione bilancio; ANCORA ..... è SOLO QUESTIONE DI TEMPO, SE VOGLIONO FARLO, POSSONO PUNTO E BASTA. RICORDARSI CHE I PARLAMENTARI DEL M5S SONO APPENA ARRIVATI IN PARLAMENTO E NON SONO SUPERMAN.

      Se i media hanno bisogno di attaccare frontalmente il M5s e far credere che è già finito, dipende dal fatto che i "163 rompicoglioni" hanno rubricato e formalmente chiesto alla presidenza della Camera e del Senato di eliminare il sovvenzionamento dello Stato a giornali, settimanali, mensili, radio, televisioni, case editrici, per un risparmio valutato intorno a 2 miliardi di euro l'anno, da destinare immediatamente a un fondo di sussidio per imprese sull'orlo del fallimento in quanto creditrici dello Stato. VERO. MA SE IL M5S CONTINUA A PERDERE VOTI SENZA CAMBIARE STRATEGIA ALLORA RIMARRà SEMPRE ALL'OPPOSIZIONE.

      IO SONO ARRABBIATO (come minimo) DELLA SITUAZIONE ATTUALE DELL'ITALIA E GRILLO HA TRASFORMATO LA MIA RABBIA IN SPERANZA MA PER CAMBIARE LE COSE LA SPERANZA NON BASTA, BISOGNA AGIRE. QUINDI O AGISCE IL M5S O AGIRANNO ALTRI. SPERO.

      P.S. IO NON SONO IN ITALIA.

    1. alvise 29 maggio 2013

      Il gatto (letta) e la volpe (berlusconi) hanno irretito pinocchio (noi italiani) fino a venderlo a mangiafuoco (la massoneria), che poi lo ha portato nel paese del balocchi.Lì c'erano fontane di cioccolatta, si mangiava, beveva, giocava e per un momento la vita nell'ozio era bella, poi improvvisamente ecco che spuntato zoccoli, coda, orecchie d'asino, e quello fu il destino dei bambini coglioni (sempre no iitaliani), e pinocchio, che non volle ascoltare il buon Grillo (beppe) parlante, la voce della coscenza.Questa è la fine dei coglioni che non hanno capito che al di fuori della casa del 5 stelle ci saranno solo paesi dei balocchi, una illusione dei loquaci imbonitori (tutti i partiti della I e II repubblica), cui i coglioni si ostiano a credere, solo che purtroppo gli illusi dei paesi dei balocchi ci trascineranno anche noi (chi ha votato 5 stelle) nel farci crescere zoccoli e coda, ma una cosa è certa, io non mi metterò mai a ragliare, anzi farò il muggito del bufalo inferocito

    1. alvise 29 maggio 2013

      Perchè mi hai costretto rivedere le miserie umane......

    1. albsorio 29 maggio 2013

      http://www.articolotre.com/2013/05/il-curioso-caso-di-siena-centrosinistra-in-vantaggio-nonostante-lo-scandalo-monte-paschi/173993

    1. Petrus 29 maggio 2013

      "...per fortuna di noi italiani Beppe Grillo non ha una logica da ragioniere, quindi si è ben guardato dal coprirsi di ridicolo sostenendo tale ipotesi..."

      No, infatti: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151599183609351&set=a.410327984350.187934.209242939350&type=1&theater



      Buffoni!

    1. albsorio 29 maggio 2013

      Articolo migliore del precedente.

    1. atamoro 28 maggio 2013

      beh , che dire , meglio tardi che mai ^_^

    1. radisol 28 maggio 2013

      Premesso che ho votato M5S solo al Senato e non alla Camera nelle elezioni di febbraio ... premesso che, da romano, nemmeno domenica scorsa l'ho votato .... premesso che De Vito domenica ha "solo" preso un 12% abbondante e non il 16% che dice l'articolo ...... premesso tutto questo, condivido pienamente l'articolo ..... e, proprio per le falsità che sento in questi giorni in tutti i media, mi sono convinto per il futuro a votare M5S in qualunque tipo di elezione .....

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