Scuola e Green pass: si parte MALE

www.imolaoggi.it

All’Istituto Comprensivo di Cervarese Santa Croce, l’anno scolastico 2021/2022 si apre chiudendo le porte alla legalità. Al controllo del certificato verde Covid-19, richiesto per l’accesso a scuola, è stato delegato un collaboratore scolastico in violazione della normativa vigente secondo la quale, per delegare le proprie funzioni, il dirigente scolastico, coadiuvato dal DSGA, deve avvalersi di soggetti da lui previamente individuati.

Ad aggravare il mancato rispetto delle norme vigenti, il collaboratore scolastico preposto ha candidamente ammesso di non essere stato debitamente formato all’esercizio di tale e di aver ricevuto l’incarico a voce senza delega formale in violazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore 17 giugno 2021. Alla legittima richiesta di visionare l’atto, il collaboratore ha ricordato di aver ricevuto solo una mail, aggiungendo che, forse, si trattava della delega scritta.

La vicepreside lì presente ha fermamente ostaggiato i docenti dal contattare il dirigente scolastico, ma davanti alla loro intenzione di far intervenire le Forze dell’Ordine è rientrata a stampare la delega del collaboratore che non era ancora stata firmata per accettazione, nè protocollata dalla segreteria. Di fatto dunque, il collaboratore stava espletando funzioni di controllore senza che l’atto con cui era stato investito avesse alcun valore effettivo.

Come se non bastasse, registrava i dati in ingresso del personale sottoposto a controllo, apponendo anche un orario di presa di servizio non corrispondente a quello di arrivo a scuola, mentre, invece, avrebbe dovuto solo scansionare il QR code senza registrare nè conservare alcun dato. Questo accadeva lunedì 6 settembre.

L’evento verificatosi il giorno seguente, la mattina del 7 settembre, è stato ancor più deplorevole ed inqualificabile: una docente in possesso di valido certificato verde è stata spinta violentemente fuori dal portone perchè aveva chiesto che i suoi dati non venissero registrati, chiedendo, quindi, che insieme agli obblighi di legge venissero rispettati i diritti.

L’atto inqualificabile ha incontrato la connivente complicità della vicepreside che ha intimato alla collega di tornare al suo domicilio, ribadendo che l’accesso a scuola le era negato e invitando a tornare a casa un’intera classe di alunni lì presenti per il PON estivo, causando così un’interruzione di servizio non giustificata, poichè la collega aveva un valido certificato verde come richiesto. Ciò si è verificato sotto gli sguardi indifferenti di docenti e collaboratori.

Una docente chiamata in soccorso, fra quelle oggetto di abuso d’ufficio il giorno precedente, sopraggiunta a scuola, ha allertato i Carabinieri di Bastia che, arrivati in loco, hanno redatto verbale dell’accaduto nonostante il triumvirato formato da DS, DSGA e vicepreside, perseverasse nell’atteggiamento di intimidazione e di mobbing, dando della “bugiarda” alla docente e cercando di ritrattare quanto avvenuto.

Tutti i membri di SOS Libertà, Scuola libera e Scuola in presenza, denunciamo tali atti che metto in risalto il climax di incostituzionalità imperante ed esprimiamo piena solidarietà alle docenti vittime di tali soprusi, auspicando che il DS voglia provvedere a regolarizzare tale situazione secondo normativa vigente e procedere disciplinarmente avverso il collaboratore scolastico che ha così agito senza finora essere stato minimamente redarguito, ma anzi spalleggiato.

Sottoscritto da:
SOS Libertà
UniPD
Scuola libera
Scuola in presenza

Fonte: https://www.imolaoggi.it/2021/09/07/scuola-e-green-pass-si-parte-male/

Pubblicato il 07.09.2021

_____________________________________________________________

S.O.S.LIBERTÀ

È un comitato sorto a Padova e composto da persone che non intendono accettare passivamente la deriva antidemocratica in cui si trova il nostro Paese. Il nostro gruppo è impegnato su due fronti fra loro complementari:
1) sostenere tutte quelle persone che nel nostro territorio hanno bisogno di una persona qualificata nel campo sanitario o in quello legale;
2) creare una rete operativa e collaborativa fra tutti i gruppi presenti nel nostro territorio e quindi in quello nazionale.

La nostra aspirazione non è quella di diventare un grande gruppo, ma di favorire la crescita di una grande rete di gruppi operativi. Non siamo legati ad alcun partito politico. I motivi di questa scelta sono presenti nel nostro manifesto. Siamo consapevoli di essere di fronte ad un bivio decisivo per le sorti del nostro Paese e che la svolta in un senso o nell’altro ci porterà verso una società completamente diversa da quella vissuta dal dopo guerra ad oggi. In questa prospettiva abbiamo pubblicato un manifesto che rappresenta i nostri intenti sia nei confronti della situazione attuale che in previsione della fondazione di un nuovo assetto sociale.

Pensiamo infatti che la lotta contro un regime totalitario quale stiamo sperimentando ora, sia condotta con maggior chiarezza e forza se ci sentiamo uniti da una visione comune. Per questo e non per mire partitiche desideriamo divulgare il nostro manifesto, “L’alleanza per la difesa dei diritti umani” fondato su principi universali. La situazione sta diventando sempre più difficile, per cui il nostro appello a tutti i gruppi è il seguente: dobbiamo unirci rapidamente sia su un piano ideale che su quello operativo.

Canale Telegram @SOS LIBERTÀ dove potete leggere il nostro manifesto.

Notifica di
3 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
LuxIgnis
Utente CDC
8 Settembre 2021 12:59

Quando è il governo per prima che si muove nell’illegalità, automaticamente si dà via libera all’illegalità nelle varie istituzioni e situazioni.

Astronauta
Utente CDC
8 Settembre 2021 14:00

Dopo che la sanita non è piu tale perche invece di curare deve sottostare alle multinazionali dei vaccini, si passa allo smantellamento dell istruzione perche gli insegnanti vogliono sottostare ad essere infermieri invece che insegnanti.
Non entriamo nel sottobosco Inps pensioni.
Lo stato sociale da repubblica di bananas è servito.Uno stato pietoso in cui in molti ci mettono le mani per demolire grazie anche alle continue ondate di migranti che rovinano le residue risorse messe da parte.
Chi pensa sia una deriva antidemocratica si sbaglia è una deriva fascista mai sopita nel paese e dittatoriale che calpesta qualsiasi carta democratica, che a fatica in questo paese ha visto la luce.
Come uscirne se non con tribunali marziali in cui la sentenza è inapellabile?

Predator.999
Utente CDC
8 Settembre 2021 16:38

Non c’è da meravigliarsi, in un istituto di mia conoscenza diretta, di oltre 1500 studenti, il “traffico” era in mano al collaboratore scolastico (bidello) più anziano che gestiva e firmava i permessi di ingresso e uscita per conto della dirigente che stava “altrove” con un “permesso personale” con la data in bianco depositato in amministrazione, nel caso ci fosse stata un’ispezione imprevista. Aveva il dono dell’ubiquità.
Bisogna anche dire che le ispezioni sono sempre concordate con preavvisi di alcune settimane col dirigente, per evitare spiacevoli sorprese.
Con buona pace del nano “brunetto”. Si sa che il guardiano deve essere trattato meglio dei polli del pollaio.

Ultimo aggiornamento 16 giorni fa effettuato da Predator.999
3
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x