Sconcerto per l’apparizione del Battaglione Azov al Parlamento ellenico

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Tra le tappe del tour virtuale del presidente-attore Zelensky, non poteva mancare anche il Parlamento greco, simbolo di una democrazia a cui l’Unione Europea ha da anni oramai spezzato le gambe.

Il presidente ucraino ha fatto la sua apparizione giovedì 7 aprile, presenziando prima a un incontro privato i cui partecipanti erano il ​​Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis, il Presidente di SYRIZA e il Presidente della Repubblica Katerina Sakellaropoulou e successivamente tenendo un discorso all’intero Parlamento ellenico.

Ovviamente, come per ogni discorso tenuto da Zelensky in questi giorni, la sceneggiata è stata la stessa, con il leader ucraino che invita tutte le forze europee a difendere non solo il suo popolo, vero martire di questa faccenda, ma la democrazia europea, prima che venga spazzata via dalla terribile sete di sangue dell’oligarca russo. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole, se non fosse per l’inaspettato intervento durante la diretta con Zelensky di alcuni membri del Battaglione Azov, spacciati per greci giunti in Ucraina per sostenere la lotta.

Attraverso un videomessaggio, un combattente dell’Azov – che affermava di essere greco ma non lo sapeva parlare, e quindi si esprimeva in ucraino – invitata tutti i greci a prendere parte alla difesa di Mariupol, affermando che gran parte della popolazione della città è di origini elleniche.

Alla vista dei membri del Battaglione Azov, molti parlamentari hanno protestato. In particolare, l’apparizione dei neonazisti ha spinto i parlamentari di SYRIZA, il principale partito di opposizione greco, ad abbandonare in blocco la sessione, ma non sono soltanto loro ad essere rimasti turbati. Come commentato infatti dal portavoce del governo greco “includere un messaggio di un membro del battaglione Azov è stato sbagliato e inappropriato”.

“Il discorso dei membri del battaglione neonazista Azov nel Parlamento greco è una provocazione. Hanno parlato di una giornata storica, ma è una vergogna storica. La solidarietà con il popolo ucraino è un dato di fatto. Ma un nazista non può avere voce in capitolo in parlamento”, ha detto il leader di SYRIZA Alexis Tsipras.

Il notiziario greco SKAI, giunto a Mariupol per seguire da vicino l’evoluzione del conflitto, ha intervistato vari cittadini greci residenti nella città. Dalle testimonianze raccolte si apprende che molte persone non possono lasciare la città non per gli attacchi dell’esercito russo quanto piuttosto per la paura di imbattersi durante la fuga nel Battaglione Azov.

“Come posso partire? Quando provi ad andartene corri il rischio di imbatterti in una pattuglia dei fascisti ucraini, il Battaglione Azov. Mi ucciderebbero e sono responsabili di tutto”. Ha commentato uno degli intervistati.

Massimo A. Cascone, 09.04.2022

Fonte: https://english.almayadeen.net/news/politics/greek-mps-leave-zelensky-session-for-including-message-from

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