Home / ComeDonChisciotte / SCEPTICI OGGI

SCEPTICI OGGI

DI FRANCO BERARDI “BIFO”
th-rough.eu

Come Socrate, anche Pirrone di Elide non ci ha lasciato alcun testo.

Sappiamo che visse a cavallo del quarto secolo avanti Cristo, e partecipò alla spedizione verso l’India al seguito di Alessandro. Diogene Lerzio ci riferisce di lui che fu dapprima pittore, udì le lezioni di Brisone, poi ebbe contatti con i Gimnosofisti in India. Quel che sappiamo della sua dottrina e del suo insegnamento ci viene da Timone, e ci permette di vedere in Pirrone il precursore di Sesto Empirico, Saturnino e altri vissuti in epoca ellenistica, che si definirono scettici.

Nella sua originale versione pirroniana lo scetticismo è l’effetto filosofico di un’esposizione al pensiero dell’alterità. L’effetto della scoperta del carattere relativo del sapere greco, seguita all’incontro con il pensiero indiano e le pratiche di coloro che la lingua greca designa da allora come gimnosofisti, i saggi che fondano il sapere sulla corporeità.

La dimensione gnoseologica e quella etica greca, si aprono con Pirrone all’alterità sapienziale, e questo rende possibile la scepsi, sospensione del giudizio (epoké) sul piano gnoseologico, e sul piano morale impassibilità, apazeia (parola che non tradurrei come apatia ma come impeccabilità).

La visione della differenza dei miti, delle forme di vita, delle forme di interpretazione e proiezione del mondo, suggerisce a Pirrone una sospensione della credenza. Inizia con lui la scepsi che oggi intendiamo riattuare, nella crisi apocalittica del secondo decennio del secolo ventiuno.

Quello che proponiamo è un gesto sceptico, antidoto al dogma che uccide: il dogma dell’economia, della crescita, del denaro, dell’equivalente, del salario e del lavoro.

Questo dogma sta distruggendo le basi stesse della civiltà moderna, sta rottamando l’intelligenza collettiva, sta formattando l’umano secondo modelli di schiavitù al meccanismo. Questo dogma sta trasformando la ricchezza in miseria, l’intelligenza in produzione organizzata dell’ignoranza, e la civiltà in barbarie.

Liberiamocene, scepticamente

Franco Berardi Bifo
Fonte: http://th-rough.eu
Link: http://th-rough.eu/writers/bifo-ita/sceptici-oggi
11.11.2010

Pubblicato da Davide

33 Commenti

  1. Levategli il fiasco di mano…

  2. bell’articolo…

  3. Filosofo greco che tra i dommatici che pretendevano esistere una verità assoluta e i sofisti che la negavano, voleva l’astensione dal giudizio e la permanenza nel dubbio.

    Mmh, personalmente mi chiedo se qualcuno sa che il giudizio, subentra già con la mera interpretazione dello stimolo sensoriale e che la visione dei sensi è già mediata dal giudizio ben prima di arrivare alla corteccia: il nostro cerebro riceve dai sensi stimoli predigeriti ed elabora pertanto non la realtà, ma “allucinazioni”.
    D’altronde è vero che il cervello è in grado anche di rivivere lo stimolo sensoriale anche in assenza dello stesso.

    In sostanza noi viviamo per e tramite del giudizio. Senza saremmo probabilmente equiparabili agli insetti, o altre realtà biologiche simili, cioè avremo reazione senza (o quasi) interpretazione.
    Forse sarebbe ora di rimprenderci la grazia umana che ci siamo tolti e abbandonare questi tentativi buoni per l’epoca in cui sono stati dispensati.
    La ricerca della verità come il dubbio non ci hanno mai aiutati davvero a creare una società di buon senso, ma ci hanno fatto perdere un sacco di tempo e hanno partorito i casini che stiamo cercando di arginare.
    Non è un critica agli illustri saggi è solo la cruda e sconsolata constatazione.

    Penso che il giudizio sia un fondamento umano come l’amore e la matematica, ma che nessuno di essi da solo può essere una risposta.

  4. Sono in disaccordo con la tua interpretazione. Ciò che tu chiami “fondamento umano” (e nel quale associ arbitrariamente amore e matematica) può essere tutto e niente. Pirrone dice proprio questo, e stando così le cose sarebbe bene prendere le distanze da questi strani e d indefiniti assiomi (o dogmi) e tentare di osservarli con skepsis, cioè senza aspettarsi un risultato prefigurato.
    Che il “fondamento umano” sia giocare a scacchi? Oppure sia dedicarsi a creare la propria famiglia? Nessuno lo sa esattamente sebbene ognuno di noi, per il semplice fatto di vivere, lo fa.
    Sul fatto delle “allucinazioni” e del suo rapporto con la “Realtà” mi vedo costretto a chiederti, per potere elaborare tale rapporto, che cosa tu intenda per “Realtà”. Una forma estranea al nostro vivere forse? Quella Res Extensa cartesiana che viene considerata separata dal nostro pensarla (o percepirla)? Adoperando la acatalepsia (sospensione dell’intelletto) di Pirrone si giungerebbe a scartare tali questioni come irrisolvibili, quindi non degne di considerazione. Cioè il contrario di quanto fece Cartesio, ad esempio.

  5. … sti cazzi!

  6. “Questo dogma sta trasformando la ricchezza in miseria, l’intelligenza in produzione organizzata dell’ignoranza, e la civiltà in barbarie.”

    questo dogma ha già trasformato la guerra in pace, la libertà in schiavitù e l’ignoranza in forza….niente di nuovo sul fronte occidentale direi.

  7. ..” tra le cose certe la più certa è il dubbio “B. Brecht

  8. Meglio ancora fa Karl Kraus: “In case of doubt, just choose the right thing” 🙂

  9. NOI CREDENTI NELLA NOSTRA INDAGINE CONOSCITIVA ,USIAMO IL PRINCIPIO DI IDENTITA’ DETTO ARISTOTELICO ,MA è UN PRINCIPIO GIUSTO DELLA LOGICA UMANA .
    SE “A” è UGUALE a “C” MA DIVERSO DA “B” E “C” è UGUALE AD “A” ALLORA DIREMO CHE C=A . PER DEDUZIONE LOGICA CI Arriviamo .
    LA NOSTRA MENTE PROCEDE CON QUESTE SEMPLICI DEDUZIONI ,
    CHE CI PERMETTONO DI STABILIRE LA VERITA DI UNA COSA .
    COSI PER ANALOGIA SOLTANTO POSSIAMO ARRIVARE A DIO CON LA MENTE E LA RAGIONE ,PERCHè NON POSSIAMO VEDERLO ESSENDO PURO SPIRITO .
    COME PROCEDE INVECE IL PENSIERO MODERNO ?
    IL PESNIERO MODERNO PROCEDE COL PRINCIPIO DIALETTICO DI TESI ,ANTITESI,SINTESI.
    NELLA TESI C’è GIA TUTTO IL SUO CONTRARIO , LA SUA CONTRADDIZZIONE, PERCIO NON SI POTRà MAI DIRE Nè BIANCO ,Nè NERO !!!
    BAY ,BAY

  10. 1. Le forchette hanno quattro denti

    2. Mia nonna ha quattro denti

    3. Mia nonna è una forchetta

  11. non hai usato la logica ,nè la deduzione in quanto hai dedotto che tua nonna è una forchetta ,mentre la deduzione te lo nega . non hai usato il cervello umano ma quello di un gartto o di una gallina.
    la deduzione cerca di DEDURRE dei principi giusti .
    questa giustizia è addirittura di origine divina .

  12. scusa ancora,ma cosa ti fa distinguere che la forchetta non la puoi paragonare alla nonna ? l’intelligenza è tutta li .

  13. vuoi vivere e cercare cose assolute , di giudizi assoluti usando mezzzi realtivi, non troverai mai la soluzione .

  14. “DIO …NON POSSIAMO VEDERLO ESSENDO PURO SPIRITO”
    Beh, ma con moderazione possiamo berlo. Distillato di cosa sarebbe, questo Dio?

  15. ” …. antidoto al dogma che uccide: il dogma dell’economia, della crescita, del denaro, dell’equivalente, del salario e del lavoro.” Di tutti questi “dogmi” ne salverei solo uno, in quanto tale: la crescita indefinita.
    Gli altri più che dogmi sono realtà necessarie, che non sono identificabili con la cultura occidentale e basa, coi suoi pro e contro. Ciò che manca è piuttosto la loro rivendicazione autentica dal delirio nel quale sono caduti, come concetti, e ribaltati nella loro essenza. La madre di tutti i dogmi che contaminano l’universo umano, e occidentale in particolare, è il dogma del privilegio come conquista armata, come esito di una guerra mal interpretata. La vita è guerra, diceva Eraclito, ma cos’è la vita (e perciò la guerra)?

  16. …ma come…tu credi al vecchio con la barba bianca che ci giudica e al suo vicario vestito buffo…e io non posso mangiare gli spaghetti con quello che mi pare?

  17. ALLORA DICIAMO CHE I PAGANI OGGI USANO COME PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE NELLA INDAGINE FILOSOFICA IL METODO DIALETTICO DELLA TESI, ANTITESI E SINTESI. NELLA TESI C”E’ GIA’ TUTTA L’ANTITESI PER CUI LA SINTESI SARA’ L’UNIONE DI TESI E ANTITESI. OVVERO NON ESISTE VERITA’ MA TUTO E VERITA’ , IL BIANCO è BIANO SOLO OGGI PERCHE’ COSI LO VEDO, MA DOMANI SARA’ NERO . IL BENE E IL MALE NON ESISTE MA TUTTO è RELATIVO PERCHè EVOLVERA’ TUTTO …
    ACCETTARE QUINDI IL PENSIERO EVOLUTIVO, VERO O FALSO CHE SIA , PER I PAGANI è FONDAMENTALE PERCHè LA LORO DEMOCRAZIA E POTERE DIPENDE DA QUESTO PRINCIPIO INIQUO . LORO IL RELATIVOSMO, VERO O FALSO CHE SIA , TE LO IMPONGONO COME TI IMPONGONO LA LORO DEMOCRAZIA !!! E’ UNA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE PER LORO .RICORDI I SACROSANTI PRINCIPI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE ? EBBENE FURONO IMPOSTI A SUON DI GHIGLIOTTINA …..

  18. ALLORA DICIAMO CHE I PAGANI OGGI USANO COME PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE NELLA INDAGINE FILOSOFICA IL METODO DIALETTICO DELLA TESI, ANTITESI E SINTESI. NELLA TESI C”E’ GIA’ TUTTA L’ANTITESI PER CUI LA SINTESI SARA’ L’UNIONE DI TESI E ANTITESI. OVVERO NON ESISTE VERITA’ MA TUTO E VERITA’ , IL BIANCO è BIANO SOLO OGGI PERCHE’ COSI LO VEDO, MA DOMANI SARA’ NERO . IL BENE E IL MALE NON ESISTE MA TUTTO è RELATIVO PERCHè EVOLVERA’ TUTTO …
    ACCETTARE QUINDI IL PENSIERO EVOLUTIVO, VERO O FALSO CHE SIA , PER I PAGANI è FONDAMENTALE PERCHè LA LORO DEMOCRAZIA E POTERE DIPENDE DA QUESTO PRINCIPIO INIQUO . LORO IL RELATIVOSMO, VERO O FALSO CHE SIA , TE LO IMPONGONO COME TI IMPONGONO LA LORO DEMOCRAZIA !!! E’ UNA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE PER LORO .RICORDI I SACROSANTI PRINCIPI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE ? EBBENE FURONO IMPOSTI A SUON DI GHIGLIOTTINA …..

  19. Già, come le guerre in nome di Dio… Comunque…’A SMETTI DE STRILLA’?????

  20. Mangi gli spaghetti con tua nonna??!!?

  21. Credo che sia l’inganno e l’errore, che risiedono sempre in ciò che il nostro giudizio aggiunge (a ciò che attende di) essere confermato o di non essere smentito, e non sia confermato (o sia smentito), per un moto che risiede in noi stessi, strettamente connesso alla facoltà rappresentativa, ma da essa differente dalla quale nasce l’errore.
    E infatti la somiglianza delle rappresentazioni, che recepiamo in forma di immagine o dei sogni o per altra intuizione della mente o degli altri criteri di giudizio, con le cose che sono e si dicono reali non potrebbe sussistere, se non esistessero le realtà che sono oggetto di tale conoscenza: e non ci sarebbe possibilità di errore, se non cogliessimo in noi stessi un altro moto spontaneo, strettamente connesso (alla facoltà rappresentativa), ma da essa differente. A causa di tale moto, qualora esso non trovi conferma o sia smentito, nasce l’inganno; qualora invece sia confermato o non sia smentito, si ha la verità. E questo principio sopratutto dev’essere ben saldo, perché non siano vanificati i criteri di giudizio fondati sull’evidenza, e l’errore, considerato alla stregua di ciò che ha saldo fondamento, non ingeneri una totale confusione.

  22. smettila con la solita leggenda nera sulla storia passata guarda a quella atuale fatta dai massoni e alla tua piuttosto ; non vi crede piu nessuno perchè state per cadere con le vostre menzogne storiche e culturali sulle streghe fulgore di santita e civiltà !!
    Se l’europa è arrivata a questo grado massimo di civilta ,oramai , lo sappiamo bene ,lo dobbiamo alle streghe ai froci che hanno difeso i diritti umani sotto tutti i regimi !!!
    Fatevi una pompa che è meglio .

  23. Sono daccordo con te, a patto che (A causa di tale moto, qualora esso non trovi conferma o sia smentito, nasce l’inganno; qualora invece sia confermato o non sia smentito, si ha la verità) verità ed inganno siano sempre considerati come “precari”, laddove sempre nuove possibili conoscenze ne possano determinare il decadimento. Si fanno analisi perfette, partendo da dati errati. Il risultato sarà una sbagliata verità.
    Saluti.

  24. Maiuscole o minuscole, sempre stronzate so’… Non c’è speranza…

  25. “NON ESISTE VERITA’ MA TUTO E VERITA'”
    A Destrimane! Si scrive Tuti!

    “NELLA TESI C”E’ GIA’ TUTTA L’ANTITESI”
    Troppe canne/ero nuocciono gravemente al ragionamento. Ripassati Hegel, o Destrimane incallito. E ricorda che troppe seghe ti fanno diventare cieco.

  26. Come correttamente commentato qui sopra:

    “Levategli il fiasco di mano…”
    Tutto sto democratico lasciar parlare mi fa improvvisamente rimpiangere la ghigliottina. Chissà poi perchè….

  27. Ma dimmi la verità (non la Verità di Affus, ma la TUA verità di umano): credi davvero che esista una Realtà cui tu puoi non avere accesso, o che puoi “studiare”, “conoscere” ontologicamente come “stati” distanti dal Sè?

  28. PER L’AMOR DI DIO!!

  29. Mamma mia, Tong! Scherzo, naturalmente. Non so se ho capito bene la domanda. No, credo che possiamo avere accesso a tutte le esperienze le quali disegneranno una realtà che, per quanto oggettiva la si possa considerare, fa parte dello scibile che ci porta a considerare un fatto o un fenomeno da un punto di vista personale. Ad esempio, sono un tecnico meccanico e mi è capitato, in gioventù soprattutto, di eseguire analisi o progetti seguendo una linea basata su quella che era la mia esperienza e le mie conoscenze. Oggi, alcuni di quei lavori, li farei diversamente anche se, allora, ero convinto che li avessi analizzati e finalizzati nel modo migliore. Non parlo volutamente di realtà perchè, sinceramente, non l’ho ancora percepità. Il diffi9cile viene ora. Esistono stati distanti dal se? l’ho creduto per decenni, salvo poi sperimentare che ogni nuova esperienza(sai a cosa mi riferisco, da nostri discorsi precedenti) che tutto riportava a me, nel bene o nel male. L’unione col tutto non è un’utopia, anche se non ne conosco il punto di arrivo. Ma camminare ogni momento in cerca della via giusta è una ricerca entusiasmante. Mi accompagna sempre, però, un po’ di sano scetticismo, perchè il rischio di diventare fanatici o di credere a ciò in cui “si vuole credere”, è sempre incombente. Sperimentare personalmente, in ogni campo, non riconosco più altra via.
    Spero di aver compreso il tuo quesito(e scusami, ma non so ancora andare a capo…).
    Saluti.

  30. Io non sono un baciapile come la persona che tu hai menzionato, gli stati sono lontani solo quando noi li riteniamo lontani, non ho nessuna verità, rispondo in rima solo all’articolo che a volte può essere disatteso o mal interpretato, la filosofia (prima della religione) era l’oppio dei popoli poi è arrivata la religione; cosa altro non è la politica se non religione moderna? Non sono nemmeno Socrate, ma alle leggi dell’uomo bisogna sottostare, sia in menzogna che in sincerità, è una eterna prigione la vita, ma c’è chi ci vuole portare sempre più in basso per non farci elevare dal nostro stato di prostrazione eterna.

  31. “Esistono stati distanti dal se? l’ho creduto per decenni, salvo poi sperimentare che ogni nuova esperienza(sai a cosa mi riferisco, da nostri discorsi precedenti) che tutto riportava a me, nel bene o nel male.”

    Esattamente. Tentare di separare il Sè dalla cosiddetta Realtà è pura schizofrenia. Il sè E’ Realtà.

  32. Non ho mai messo in discussione la tua intelligenza, per carità. Ho solo fatto una domanda che credo pertinente, relativamente alla tua affermazione “la somiglianza delle rappresentazioni… con le cose che sono e si dicono reali”.
    Credo che la distinzione tra tali rappresentazioni e ciò che è o “si dice” reale sia molto surrettizia. A meno che non si identifichi chiaramente cos’è la Realtà, questione che i filosofi cercano di derimere da millenni senza essere mai approdati ad un qualsiasi risultato.
    Forse non sono sufficientemente aggiornato….
    Salutoni

  33. Osservando il codice genetico o il DNA in ogni vivente delle cellule o di ogni materia vivente , notiamo che il bios segue pedissequamente alcune leggi stabilite in esse come un computer segue un programma prestabilito , senza sviare ne a destra ne a sinistra , senza seguire le opinioni della falsa scienza modern per tentare di migliorarsi ,ne le ipotesi dei cretinetti nostrani e senza una evoluzione che non fosse gia prestabilta nel DNA .
    Gli errori vengono puniti con la morte della celulla o con la malattia e mai premiati . Non c’è opinione o liberta nei fatti concreti dela vita dell’universo ma una legge prestabilita e precisa. A noi tocca solo scoprirla ed imitarla per ordinare il nostro mondo di peccato e disordine etico.