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SCALFARI ED URIEL DISEGNANO SCENARI E PREVISIONI

FONTE: PENSARE IN PROFONDO (BLOG)

Navigando ho trovato questo scambio di opinioni tra Uriel e Scalfari, ve lo propongo.

Scalfari
NON c’è un solo allarme rosso sul quale occorra tener fisso lo sguardo per comprenderne le cause e prevederne gli effetti con quotidiano monitoraggio. Ce ne sono tre, che insidiano la nostra vita dei prossimi mesi alimentando le nostre incertezze e i nostri timori.

Due hanno dimensioni nazionali e sono l’allarme sul funzionamento della giustizia e quello che viene definito la questione morale. Il terzo ha dimensione mondiale ed è la crisi dell’economia, la recessione americana diffusa ormai su tutto il pianeta, il pericolo che la recessione si trasformi in deflazione e che questa degradi ulteriormente in depressione.”

Uriel
“Vediamo di dare qualche astratto di questi numeri. Gli Hedge funds hanno creato pseudo-valore per una cifra che e’ 20 volte il PIL del mondo.

Esatto. Il PIL DEL MONDO. Si sono inventati soldi per cifre pari a 20 volte un anno di PIL di tutto il mondo. Lo hanno fatto crescendo “lentamente” ma inesorabilmente, pagando premi di miliardi di dollari all’anno ai loro dirigenti (si’, avete letto bene: miliardi di dollari di compenso) e specialmente, piano piano hanno inquinato ogni cosa.”

Scalfari
“Il capitalismo americano (e sul suo modello tutto il capitalismo internazionale) ha vissuto da decenni sulle bolle speculative. Sono state le bolle a far battere al massimo i pistoni del motore americano, locomotiva di tutto il resto del mondo. Le bolle, cioè il credito facile, cioè la speculazione.

Ma le bolle, dice Stiglitz, dopo la durissima crisi che stiamo vivendo non si ripeteranno più. Non nella dimensione che abbiamo visto all’opera negli ultimi anni. E quindi non esisterà più un capitalismo come quello che abbiamo conosciuto, basato per quattro quinti sui consumi.”

Uriel
“Ma non e’ questo il punto: il vero punto e’ il dato numerico: 20 volte il PIL mondiale.

Questo significa essenzialmente che non c’e’ nulla da fare. E’ come se un pianeta con la massa di Giove si dirigesse verso la terra: non abbiamo strumenti per fermarlo. E lo stesso per gli Hedge Funds. Non ci sono strumenti.

Anche mettendo insieme tutti gli stati del mondo in uno sforzo straordinario, non si riuscirebbe a scalfire la massa di cartaccia nella quale bot, monete, azioni, si trasformerebbero.”

Scalfari
“Subentrerà probabilmente un capitalismo basato sugli investimenti e su una redistribuzione della ricchezza mondiale e, all’interno dei vari paesi, della ricchezza tra i vari ceti sociali. Si capovolgerà lo schema (finora imperante) che vede la redistribuzione del reddito e della ricchezza come una conseguenza dipendente dalla produzione del reddito e dei profitti. Sarà invece la redistribuzione a mettere in moto la produzione e i pistoni del motore economico.

Ricordo a chi non lo sapesse o l’avesse dimenticato che fu l’allora giovane liberale Luigi Einaudi a propugnare (era il 1911) un’imposta unica basata sui consumi e un’imposta patrimoniale di successione che al di là d’una certa soglia di reddito passasse i patrimoni con un’aliquota del 50 per cento da impiegare per ridistribuire socialmente la ricchezza. Forse, con un secolo di ritardo, ci si sta dirigendo verso soluzioni di questo tipo. Lo chiameremo ancora capitalismo? Oppure come?”

Uriel
“Ci sono tantissime variabili macroeconomiche in gioco.

  1. Gli Hedge hanno investito spessissimo in titoli di stato da usare come titoli di riferimento “risk-free”. Direttamente o indirettamente, il lorofallimento blocchera’ le aste dei debiti pubblici. Non importa che una nazione abbia il 30% del PIL di debito il 106%: se l’asta va deserta, il paese va in default oppure stampa soldi. In caso di fallimento di qualche Hedge, i governi sovrani accetteranno di andare in default pur di restituire soldi ad entita’ gia’ fallite, prive di eserciti, e peraltro eticamente discutibili di fronte agli elettori e ai cittadini? Difficile.
  2. Gli Hedge hanno spesso speculato sui mercati forex. Con cifre mostruose, assorbendo parte delle mostruose inflazioni del mondo, quali l’indice M3 del dollaro, per dirne una. Nazioni militarmente possenti accetteranno un disastro economico provenire da questi enti, o faranno leggi ad hoc per annullare i debiti con gli Hedge funds?
  3. Gli hedge hanno speculato nel mondo dei futures, specialmente sulle materie prime. Oggi che il petrolio e’ crollato, triliardi di dollari stanno tornando in circolo perche’ ai compratori di petrolio non serviranno piu’. Gli Hedge stanno realizzando ancora scommettendo al ribasso sui futures, cosa che produce il ribasso perche’ loro ne detengono quantita’ impressionanti. Ovviamente ad un certo punto i produttori non avranno convenienza a vendere ad un prezzo cosi’ basso, e si aprira’ una forbice tra futures e prezzi. Ed i futures diventeranno carta straccia. Paesi esportatori , grandi importatori, paesi molto commerciali accetteranno di avere le economie in ginocchio pur di rispettare i contratti futures, o li renderanno invalidi con leggi ad hoc?
  4. Fondi pensionistici. Gli Hedge funds hanno, mediante fondi di fondi, o fondi di fondi di fondi, investito o reinvestito in fondi pensionistici. I paesi con dei welfare gestiti dallo stato rimarranno a guardare (eccetto quando a loro volta i fondi pensione non rinnoveranno piu’ i loro titoli di stato). Nazioni come gli USA si possono permettere di perdere quasi tutto il loro sistema pensionistico? Esiste la possibilita’ politica di mettersi contro cosi’ tanti elettori?

Scalfari
Anche in Italia tuttavia, come altrove, la crisi finora ha soltanto graffiato la pelle ma non ha ferito né i muscoli né i tendini. Si consuma un po’ meno, si investe poco o nulla
Il nostro governo e il nostro ministro dell’Economia sostengono che in Italia le cose andranno meglio perché le banche qui da noi sono più solide che altrove e i conti pubblici “sono in sicurezza”. Salvo il debito pubblico, ma la colpa di quella voragine fu creata negli anni Ottanta e quindi riguarda la precedente generazione.

Quest’ultimo punto del ragionamento è esatto; che le nostre banche siano solide è una fondata speranza; ma che le nostre prospettive siano migliori degli altri paesi è una bufala delle tante che il governo ci propina. Noi non stiamo meglio, stiamo decisamente peggio, ci tiene ancora a galla l’euro senza il quale staremmo da tempo sott’acqua. Stiamo peggio perché non abbiamo un soldo da spendere.”

Uriel

“Boh. In generale, sarebbe opportuno che i valori stampati NON superassero il valore del PIL mondiale. Ma e’ un sapere che conta poco, perche’ bisognerebbe disciplinare tutte le nazioni del mondo. Figuriamoci.

Potremmo dire che la creazione di valore cartaceo dovrebbe essere monopolio delle banche centrali, ma anche questo serve a poco. Piu’ volte la FED ha stampato soldi per andare incontro ai problemi degli speculatori. Quindi, neanche le banche centrali sono una garanzia. E poi, lo dite voi agli svizzeri che devono comandare le banche, quando sono le banche a comandare gli svizzeri?

Potremmo dire che la globalizzazione abbia fallito, ma gli Hedge sono stati un fenomeno anglosassone. Che colpa ne hanno, che so io, i paesi africani?

Qualsiasi cosa diciamo, il problema vero e’ che nessuno sta proponendo qualche cosa, qualsiasi cosa, nel caso falliscano gli Hedge. Anche gli analisti che provano a pensarci sopra, non fanno altro che sciorinare consigli generici.

Insomma, potrebbe cadere il cielo. Non sara’ la fine, ma sicuramente sara’ un nuovo inizio.

Di che cosa, onestamente non lo sa nessuno.

Se sentite dire che e’ fallito un Hedge, fate scorta di cibo e comprate un’arma. Magari non servira’. Nel caso…”

Scalfari
“La stampa americana parla ormai correntemente di “great depression, part 2″ riferendosi a quella del ’29, le cui conseguenze devastarono gli Stati Uniti e l’Europa per otto anni. Ce ne vollero poi altri due affinché cominciasse un nuovo ciclo di crescita economica il cui mostruoso motore fu l’industria degli armamenti e la guerra scoppiata nel 1939, con i suoi milioni e milioni di morti, compresi quelli di Hiroshima e Nagasaki e lo sterminio dell’Olocausto.”

Il PD, stante lo scenario, ha deciso di occuparsi di altro.Ferrero è interdetto perché non conosceva gli hedge, i riformisti( che più riformisti non si puo’ )vedono realizzata la profezia del mago “Otelma” sulle ANALOGIE tra destra marziana e psudo sinistra salottiera (però sono interdetti anche loro avendo già sparato la cartuccia Keynes e quella Sraffa).
Berlusconi, per rilanciare i consumi e l’economia, farà regali a tutti.

Fonti
http://blog.wolfstep.cc
http://www.repubblica.it/20
08/12/sezioni/economia/crisi-5/scalfari-7dic/scalfari-7dic.html?ref=search

Pensato e scritto da
mario
Fonte: http://pensareinprofondo.blogspot.com
Link: http://pensareinprofondo.blogspot.com/2008/12/scalfari-ed-uriel-disegnano-scenari-e.html
6.12.08

Pubblicato da Davide

  • idea3online

    Ottimo articolo. Se il Pil creato è 20 volte superiore del Pil reale, in questo caso, ma ne sono convinto al 300% la crisi del 1930 è stata una passeggiata, e sono convinto come letto nell’articolo pagheranno civili, nella prima fase della crisi pagano i contribuenti con le tasse, se non dovesse funzionare la cura, ci sarà una seconda fase, nella seconda fase pagheranno gli stessi contribuenti con la vita (Guerre).

    Per il profitto si sacrificano al DIO DANARO uomini e contribuenti indifesi.

  • NerOscuro

    A me non sembra un confronto di opinioni ma un copia e incolla di due articoli diversi. Forse era meglio postarli separati, sarebbero stati più comprensibili.

  • djsdong

    articolo molto interessante!!! il nostro guaio è che a causa degli interessi incrociati della politica, noi tutti verremmo spinti a calci sul fondo melmoso di questo immenso pantano. bella fregatura…

  • materialeresistente

    Infatti è un copia incolla dei due testi citati nelle fonti.E non necessariamente nell’ordine degli argomenti esposti.
    Da una parte si delinea uno scenario apocalittico, senza vie di fuga, citando dei dati che evidenziano come la politica economica non sia in realtà che una politica ostaggio di un club di signori straricchi.Se è solo così basterebbe cercare i nomi e provvedere di conseguenza.
    Dall’altro si intravede uno scenario “virtuoso” in cui i capitalisti, di necessità virtù,diventano buoni e capiscono di dover redistribuire un pò della ricchezza prodotta.
    Salvo ricordare che il new deal si è sviluppato lungo un percorso lungo quasi 10 anni, in cui le ricchezze si concentrarono di più, si produssero cannoni e fucili per trovare una via di fuga “vera” generatrice di valore per quella economia.
    Un gioco in cui tutti possono dire tutto ed il contrario di tutto, come nel post.

  • Truman

    Scalfari ed Uriel mi convincono poco. Principalmente Scalfari è troppo compromesso con questo sistema di potere per dire qualcosa di utile. Noto in particolare la balla infinita, da lui ripetuta ancora una volta, secondo cui ci tiene ancora a galla l’euro senza il quale staremmo da tempo sott’acqua. In realtà è più vero il contrario, senza l’euro l’Italia oggi starebbe molto più tranquilla e molti disastri di oggi (le famiglie che non arrivano a fine mese) sono dovuti all’euro, che ha arricchito i ricchi a spese dei poveri.
    Ma l’aspetto fondamentale da tener presente è che quando crolla un sistema di pensiero gli appartenenti alla casta che su quel sistema ingrassano e si arricchiscono, sono gli ultimi in grado di vedere il futuro. Si sono pasciuti perchè erano parte integrante di un sistema dove saperi immaginari fornivano potere reale. Conviene chiarire: l’economia neoliberista ed il monetarismo erano saperi immaginari, come la religione cattolica nell’alto Medioevo, eppure fornivano potere reale.

    Oggi sta crollando il castello di carte della finanza creativa e non ha senso chiedere un parere a chi vede il suo potere sparire, perchè le sue competenze che una volta erano il giornalismo per Scalfari e la finanza per Uriel, sono da classificare nella letteratura fantastica. Chi vuole sapere cosa può riservare il futuro farà bene ad andare in Russia a studiare cosa avvenne alla caduta del comunismo o in Argentina per vedere come uscì dalla default causato da World Bank, FMI e WTO.

    Vorrei essere più chiaro: le prospettive potrebbero essere molto scure per la casta finanziaria e quella giornalistica, molto meno scure per le persone normali capaci di lavorare, purchè si rendano conto che hanno poco da perdere oltre alle catene del pensiero unico liberista.

  • delfino53

    Posto per la prima volta, e devo dire che trovo tutti gli articoli di grande utilità per aiutare a capire la complicatissima situazione attuale.

    Quello che non comprendo è come mai in questo sito di informazione non ci sono riferimenti al movimento di LA ROUCHE visibile sul sito MOVISOL.ORG.

    A mio modesto parere credo che la soluzione indicata da LaRouche sia la sola possibile, in breve: prendere atto a livello globale del fallimento dell’ attuale politica finanziaria che ha causato questa situazione e quindi procedere come si fà nei normali fallimenti ripartendo l’attivo da una parte ed il passivo (debiti e derivati) dall’altra congelandoli immediatamente. Con l’attivo rimasto ripartire con nuove regole circa il signoraggio e una nuova moneta ancorata a beni certi. Ridistribuendo poi la ricchezza là dove è stata tolta, cioè ai cittadini ed all’economia reale. Recuperare il malloppo nascosto nei paradisi fiscali.
    Altrimenti credo che rivredremo il solito film: PACCO,PACCOTTO E CONTROPACCOTTO che tutti noi bene conosciamo.

    Utopia? Forse, ma forse solo l’utopia ci potrà salvare!

    Gradirei leggere commenti a riguardo.

    Grazie a quanti posteranno a riguardo.

  • Affus

    quoto .

  • lino-rossi

    il signoraggio è una balla.
    http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/la-moneta-e-l-economia

    è corretta la denuncia, ma la diagnosi e la terapia, no.

  • reza

    quoto Truman

  • radisol

    Proprio lo stesso giorno di questa tua osservazione ( o il giorno dopo) è stato pubblicato qua sopra un’articolo di Larouche al link :

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5332&mode=&order=0&thold=0

    Quanto a Movisol, è forse il sito più citato su comedonchisciotte.

    Nel merito, però condivido quanto detto da Lino Rossi nel commento precedente, l’analisi sul signoraggio è giusta, le ricette proposte pessime ….

  • materialeresistente

    Sono d’accordo con Truman sulle osservazioni su scalfari ed Uriel.Per nulla sul resto (se ho capito bene il senso)Infatti, l’Argentina ne uscì con un aumento della povertà che raggiunse e superò il 60% della popolazione di quella nazione.I bambini non trovavano di che nutrirsi, seguì un periodo di ripresa che comunque non cambiò di molto la sitiuazione della gente.
    In Russia le cose non andarono molto meglio.Basta leggere shock economy o Mc mafia per sapere cosa accadde da quelle parti.
    Sicuramente qualcuno dei vampiri si farà male.Ma si farà ancora di più male chi ha giàpoco e poche o nessuna protezione.