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SAVIANO IL PALADINO

DI MARIO
pensareinprofondo.blogspot.com


Per non farsi mancare nulla e leccare un pò di culi democratici il buon Saviano ieri sera non ha avuto nulla di meglio da dire che lui non vuole finire in un paese antidemocratico come Cuba od il Venezuela. Per strada si è perso Israele, La Colombia e L’Honduras; tanto per rimanere a luoghi in cui “democraticamente” si costruiscono muri, si fa la guerra e si fanno colpi di stato senza per scuotere la sua coscienza di indefesso difensore dei diritti di quelli vessati dalla camorra. Ma si sa Saviano è sionista, non frequenta i barrios di Caracas e neanche si sforza di dare un’occhiata alle ragioni per le quali una nazione viene tenuta in ostaggio, dagli anni 50, con un blocco economico dal suo vicino di casa. Non parliamo poi della Colombia, un posto ameno dove si scoprono fosse comuni piene di oppositori, senza che nessuno dica niente. E dire che lì ne avrebbe di materiale per capire chi e cosa tiene legati i fili della sua camorra al traffico di droga che arriva qui da noi.
Ci sarebbe anche da dire qualcosa sulla democrazia da fabbrica alla Marchionne, su cui questi non spendono un nano secondo della loro vita e delle loro considerazioni ma lasciamo stare, il discorso diventerebbe troppo lungo. Saviano è uno che lavora per Mondadori e fa programmi per Endemol società del buon Berlusconi. E’ uno dei tanti che continua a mangiare nella greppia del “cattivo” padrone. Il suo spessore e la sua “morale”arrivano solo fin lì, ha qualche problema a rescindere il cordone ombelicale che lo lega al satrapo in persona. E perché mai, ci chiediamo, collabora con il nemico contribuendo ad arricchirlo? Misteri di una mente così raffinata che noi, poveri tapini ed irriducibili censori di questo sistema, non riusciamo a capire.

Ieri insieme all’altro “compagno” Santoro una parte degli italiani ha ascoltato quanto è duro dover combattere per farsi firmare contratti per star internazionali (ma poi che cazzo c’entrano Bono o Benigni con la mafia?) e non poter denunciare, narrandole, tutte le malefatte di questo sistema di ladri. In effetti è un tipo d’informazione che non ha mai fatto nessuno o un tipo di battaglia a cui si è rinunciato da tempo. Il buon Impastato era nato nel periodo sbagliato e lui ci aveva rimesso solo la pelle continuando a stare pervicacemente nel paese di cui raccontava la “montagna di merda”, da buon comunista.
Questi per poterlo fare hanno bisogno della scorta e di pacchi di milioni.

A dare man forte a questo signore c’era la direttrice dell’Unità la quale si è avventurata su un terreno scivoloso per giustificare il perché certi valori debbano essere riconosciuti. E si riferiva ai soldi mica ad altro.
Ha detto “fare un certo mestiere mica è come dare il colore ad una staccionata” dando, in questo modo, il benservito a tutti quegli sfigati che al mattino presto riempiono il loro baracchino, prendono il tram e si trascorrono 10 ore del loro tempo nell’amata fabbrichetta o a costruire case per lor signori. In fondo se guadagnano poco è in ragione del loro scarso valore e questo il mercato lo riconosce molto bene. E allora a questo club esclusivo di radical chic milionari da salotto va il mio lapidario VAFFANCULO. Non è di voi e del vostro circo mediatico che ho bisogno per capire quanta merda c’è qui in Italia. Mi basta cercare un lavoro, oppure leggere i giornali facendo un presidio sotto un CIE pieno di gente povera e disperata perché senza futuro. Insomma mi basta continuare a vivere. La differenza è che voi amate stare con il muso dentro quella greppia e quel cordone ombelicale non lo reciderete mai, perché in fondo se va bene a loro va molto bene anche a voi.

Mario
Fonte: http://pensareinprofondo.blogspot.com
Link: http://pensareinprofondo.blogspot.com/2010/10/saviano-il-paladino.html#more
22.10.2010

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Ma per quale motivo tutti se la devono prendere con Hugo Chavez, adagiandosi sul luogo comune, favorito anche da certa stampa “progressista”, secondo il quale Chavez rientra per costituzione fisica e morale nel novero dei dittatori?

    Anche Saviano questa sera (ieri sera,ndr) ad Annozero ha messo Chavez nell’elenco dei dittatori, affiancandolo a Castro (passi, ma un po’ di storia e di “contestualizzazione” ci vorrebbero anche in questo caso) e non ricordo a chi altro. Sarà per il basco rosso? O per la faccia di uno che non vorresti mai incontrare in metropolitana la sera tardi? Passi che sia definito dittatore dagli ipocriti radicali come Bordin, ma Saviano non è né un ipocrita nè un ignorante. Forse sbaglio io. Magari è giusto chiamare dittatore uno che è stato eletto democraticamente per tre volte, che è stato spodestato da un golpe orchestrato dalla confindustria e dai ceti conservatori locali, unitamente agli americani e poi rimesso in sella dal popolo. Già forse è un dittatore perché non fa come Uribe che democraticamente massacra politici e sindalisti in Colombia o come Bush che invade democraticamente l’Iraq con il pretesto di una bustina di talco spacciato per antrace

    Voglio bene a Saviano e l’ho sempre difeso da destroidi prezzolati, ipocriti della prima e ultima ora e da intellettuali cialtroni alla Dal Lago, ma su Chavez, visto che a lui come egli stesso afferma piacciono i racconti, cerchi di leggere anche storie diverse da quelle raccontate dal Dipartimento degli Esteri americano o da Repubblica.

    Franco Cilli
    Fonte: http://doppiocieco.splinder.com
    Link: http://doppiocieco.splinder.com/post/23485033/anche-saviano-puo-scazzare
    22.10.2010

  • stefanodandrea

    Perché vedete Annozero? L’ho abbandonato da anni. Ieri l’ho intravisto un secondo – davvero un secondo – e ho provato un fastidio immenso ad ascoltare la voce stridula di Luttazzi deridere e accusare il Berlusca. Ho pensato: ma come facciamo se milioni di italiani stanno ascoltando questo tizio; che significa? perché lo fanno? Ed ho concluso che non abbiamo davvero più speranza.
    Quanto a Saviano, avendo chiuso la televisione da tempo e poiché ho trovato modesti alcuni suoi interventi sui quotidiani, io non lo incontro da un paio di anni, né in TV, né sui quotidiani, né sul web. Mi resta il ricordo del suo libro: mi piacque, per due o tre sere, ma non lo finii.
    I pochi che si salveranno saranno coloro che sfuggiranno al mondo costruito dai media. Ciascuno deve costruire il suo proprio mondo. E questa costruzione implica per tutti, prima o poi, la “fuga dal web”
    Quanto a Chavez, magari avessimo un colonnello di quella tempra in Italia.

  • MartinV

    Saviano è l’eroe del quotidiano sionista « La Repubblica ». Egli fa parte integrante della cordata di potere che si oppone alla cordata di Berlusconi.

    Basta ascoltare il suo intervento alla manifestazione filosionista tenutasi qualche giorno fa a Roma per comprendere che adotta la stessa linea de « La Repubblica », ossia: “da Israele solo buone notizie” (buone per Israele, ovviamente). Per esempio oggi si parla del tentativo di battere il record di partite a scacchi giocate in contemporanea (detenuto da un campione iraniano) effettuauo da un campione Israeliano che si augura che siano solo queste le tensioni tra Israele e Iran [http://tv.repubblica.it/mondo/israele-la-sfida-al-record-iraniano-1-vs-520-a-scacchi/55198?video]. Insomma, da questo rappresentante di Israele un messaggio per la pace.

    Ovviamente i lettori del quotidiano sionista difficilmente potranno sapere che la costruzione di nuovi edifici nelle colonie in Cisgiordania e Gerusalemme Est è ripartita alla grande (così, anche se Israele concederà la moratoria di qualche mese sulle nuove costruzioni, queste intanto potranno essere portate avanti). Il che vuol dire che Israele continua e farsi beffe di tutti i tentativi internazionali di arrivare ad una pace giusta in Medio Oriente.

    Per queste informazioni occorre far riferimento a quotidiani di sinistra (vera) di altri paesi [http://www.lemonde.fr/proche-orient/article/2010/10/21/600-logements-israeliens-mis-en-chantier-en-cisjordanie-en-un-mois_1429525_3218.htm; http://www.lemonde.fr/proche-orient/article/2010/10/21/cisjordanie-une-association-denonce-l-acceleration-de-la-colonisation_1429399_3218.html%5D.

  • Cippala

    Come al solito Paolo Barnard mesi fa aveva visto bene su questo Piccolo Eroe.

  • marco76

    Piano piano si prenderà le sue rivincite…
    A proposito di Paolo…nei suoi video del Piu Grande Crimine cita il Governo Prodi-D’Alema del 1996-2000 come il Governo Europeo che vanta il record assoluto europeo ( non so se del periodo o in generale ) di privatizzazioni…
    Lo trovo solo io agghiacciante?

  • GIGIOTTONE

    “Per esempio oggi si parla del tentativo di battere il record di partite a scacchi giocate in contemporanea “…… ho visto pure io la foto sul corriere e ho sorriso: nella foto si vede il grande campione ebreo che sfida…2 bambini. Ti piace vincere facile eh?
    Di sicuro il record andrà ad israele strappandolo all’odiato iran.

    Su saviano c’è poco da dire, se abbiamo fatto presidente napolitano che per 80 anni è stato dalla parte dei vincitori, chiunque fossero, allora fra qualche anno saviano è sulla strada giusta per quel posto!

  • IVANOE

    Caro Di Mario,
    secondo me è ormai tempo di non parlare più di savaino e company.Sono almeno un paio di anni che molti, quelli che hanno una coscienza più avanzata riaspetto alla massa, hanno capito che saviano e fabirizio corona sono figli della stessa cultura mediatica.Ossia non servono a niente.Poi se con un’analisi un pò attenta ( e non necessariamente bisogna leggere trattati storici ) da parte sempre di quelli che hanno visione più aperta rispetto all’italiano medio, si riesce a capire come mai a partire dalla resistena italiana e cioè quella vera fatta dai partigiani rossi ( e non quelli bianchi, azzurri e così via… ) fino ad oggi, le cosidette forze politiche prima di alternativa e poi di “opposizione” (finta ) non hanno mai combinato nulla per i lavoratori ed il popolo. Semplice : a capo dell’ex pci fino ai ds per arrivare al PD e con le varie forzettine radicali quail PDCI e RC, ci sono stati e ci sono ( ma ormai sono tutti sputtanati !!! ) gente alla saviano, alla santoro, alla bertinotti, alla beppe grillo, alla ferrero alla epifani alla gabanelli ( con tanto di finta inchiesta e finta denuncia da parte del presidente del consiglio ) tanto per nominare quelli attuali. Po ise vogliamo fare un pò di storia possiamo partire da togliatti, berlinguer, pajetta, lama ecc. ecc. Cioè tutta gente che è servita e serve al doppio gioco del ssitema per frenare le masse, il popolo la società stessa verso il progresso.Tutta gente questa che si veste da rivoluzionario o da capo popopo ma se ci pensiamo bene sono impiegati al soldo del padrone.
    La domanda che ognuno di noi si dovrebbe porre è una: perchè qyesti mezzi busti televisivi non escono dai l loro salotti dorati e non vanno più spesso anzi sempre sulle piazze a raccontare senza filtiri e copioni i loro pensieri ?
    La risposta è abbastanza scontata : perchè è gente virtuale costruita dal potere e dai padroni per servirli in quello che megli osanno fare, diventare la valvola di sfiato delle pentole a pressione.
    Questa è la realtà questa è stata dal 1945 ad oggi la storia italiana…

  • santo105

    Purtroppo di questi paladini radical – chic ne abbiamo fin troppi. basta entrare in una qualsiasi libreria per rendersene conto, secondo me, oltre a roderci il fegato nel leggere questi pennivendoli democratici a meta tipo il saviano e il travaglio tanto per nominarne due, potremmi benissimo passare alla fase piu costruttiva di un sano e radicale boicottaggio, includendo pure in tale boicottaggio, i giornali piu letti e diffusi, tipo la stampa e il corriere tanto per nominarne due, includendo pure espresso e panorama, tranquillamente aggiungerei in tale boicottaggio quasi tutta la tv di regime, i tg, ovviamente anche anno zero e porta a porta. Magari quaolcuno leggendo questo mio modesto intervento potrebbe storcere il naso, fare un calderone cosi grande, ma ritengo che il boicottaggio sia ormai l unika arma rimastaci verso lo strapotere dei media, delle multinazionali e delle banche sioniste criminali che ci tengono in schiavitu e soggezione economica avendo usurpato gli stati del potere monetario.

  • Pellegrino

    “basta entrare in una qualsiasi libreria per rendersene conto”?

    magari..bastano gli Autogrill..questo la dovrebbe dire lunga….

  • Tetris1917

    E’ facile attaccare tutto qua’ sopra (aveva super ragione Carlo Bertani). Si attaccano i manifestanti di sabato scorso a Roma. Si attaccano gli abitanti di Terzigno, si spande veleno su Saviano. Ma noi che ca…o facciamo per cambiare questa societa’? Vi pongo queste domande: quanta munnezza producete in un anno? E dove ve la mettono la vostra “dorata” munnezza? Quanti libri avete scritto voi? Camminate con la scorta, giorno e notte? Avete crateri di rifiuti sotto casa? Siete disoccupati o precari? E cosa fate per migliorare il vostro lavoro e voi stessi? E’ tutto sterco (per non dire altro). E noi cosa siamo? Qualcosa di diverso?

  • GhostBustersOnAcid

    ma perchè dovete sempre cadere nel “tranello della torre”? Perchè bisogna per forza decidere se uno va bene o meno, se è dei nostri, se bisogna buttarlo o no dalla torre dei giusti? Saviano ne sa di camorra, parla di camorra e territorio e lo fa a livello mondiale. Se dice una minchiata su Chavez ciò non sminuisce il valore del suo lavoro. Stesso dicasi per Travaglio, grande specialista di cronaca giudiziaria ma poco interessato ad applicare la stessa passione, chessò, alla politica internazionale. Le buone idee e i buoni spunti fanno parte di una rete di conoscenza che è a nostra disposizione ma che dobbiamo saper utilizzare in maniera sì critica, ma anche intelligente e realistica. Sennò, secondo la mia modesta opinione, facciamo il gioco di chi ci vuole perennemente l’uno contro l’altro e mai uniti.

  • Cippala

    Siamo in 2. In quel vecchio articolo in cui sminuiva Saviano , Barnard ricevette dure critiche ora si sta riprendendo le sue rivincite.

  • Cippala

    Qualcuno sa se Questo piccolo eroe avà qualche incontro qui a Milano?
    Vorrei fargli qualche domandina. Non riesco a trovare nulla su google..Help me.

  • mikaela

    Non conosco l’Autore che si firma Mario ma merita d’essere ringraziato per quello che ha scritto in questo suo breve ma profondo articolo.
    Lo ringrazierebbero anche i miei pochi amici Cubani quelli che ho conosciuto in altre isole Caraibiche , si proprio quelle che non soffrono di quella famosa dittatura di cui Saviano sia convinto loro soffrano.
    I miei amici medici, infermieri, professori, architetti ingeneri e ballerini gente che lavora 11 mesi l’anno fuori dalla propria terra.gente che paga un minimo di tasse dovute alla propria Patria per avergli dato la possibilità di frequentare gratis l’università, un minimo dovuto agli altri compagni che hanno lavorato per pagare la loro educazione.
    Non mi fraintendete non sono dissidenti e tantomeno falsi dissidenti

    come quell’assassino di Orlando Bosch al servizio della CIA così ben descritto da Barnard ormai in quel lontano 2000 schiaccia qui [www.youtube.com]

    E’ gente che per via del lungo embargo fatto da quello stato Usionista che Saviano tanto ama è costretto ha lavorare nelle isole limitrofe dove regna la “democrazia ” quella imposta dai più potenti quella democrazia che riempie le tasche di pochi e che lascia il popolo alla fame e senza educazione per poterlo soggiogare al momento opportuno. E quando non invadono apertamente lo fanno grazie ai terremoti agli alluvioni o intromettendosi nelle dispute interne

    Come i Falchi colgono l’attimo e si fiondano sui moribondi come hanno fatto ad Haiti sul quale hanno messo gli occhi da vari anni per via del petrolio che scorre in quell’isola.Questo è quello che anche Chavez regolarmmente eletto e amato dalla maggior parte del suo popolo che ormai era alla fame e con le mosche agli occhi come tanti altri paesi dell’america Latina

    Dietro agli squadroni della morte di Elmosode in Salvador , ecco questo è quello che Chavez non vuole che avvenga in Venezuela e che stà difendendo a costo della sua vita. schiaccia qui [www.youtube.com]

  • Cippala

    LA solita storiella..Travaglio sa di processi bla bla bla.
    Il punto è che su i grandi Temi..Questi finti paladini mentono SEMPRE!

  • Morire

    No no, tranquillo! Sei in buona compagnia ;-), almeno su qualche blog… Ho riguardato qualcosina al riguardo proprio di recente. Per non parlare poi delle smorfie del mortadella quando, in palese arrampicata sugli specchi, risponde alle domande di Paolo: davvero terrificante, degno del miglior (peggior) film triller!!!

  • mikaela

    Credo che l’unica rivincita di Barnard è sapere che le sue considerazioni siano arrivate a noi anche se siamo ancora in pochi a riconoscere che non si sbagliava.
    Ciao

  • mikaela

    Accuse a Prodi e Padoa Schioppa si trovavano anche in un lungo articolo della cara Antonella che io seguivo attentamente, poi un giorno ho messo il suo link a testimonianza per rafforzare il mio discorso sul Buildenberg, non ci crederai ma il giorno dopo non riconoscevo più quel link, dalla mattina alla sera ha fatto sparire i nomi e le accuse poi ha aggiunto altre cose che hanno cambiato il senso del discorso iniziale che lei aveva intrapreso contro Prodi un paio di anni prima.

    Si è fatta mettere il guinzaglio anche lei. Ciao

  • tersite

    Sottoscrivo. Ottimo articolo. Lo stile sembra quello di Massimo Fini… E’ vero, Barnard aveva inquadrato Saviano benissimo.

  • titus

    La sceneggiata di Saviano è solo il lancio pubblicitario del suo programma, un atto di marketing contrattualmente dovuto: il programma lo farà. Non ci piove, ma non c’è mai piovuto!
    Marketing&Marchette: attaccare il Venezuela, tacere su Israele, e sulla Colombia dai cui i suoi “studiati” camorristi importano la cocaina. O “l’eroe” dell’ala sinistra del neoliberismo crede che la coca si fabbrica in Venezuela? Riceverà il suo osso….non ci piove! E con quei soldini…vada a farsi un giro a Gaza, e poi in Venezuela, così si evita alcune banalissime fesserie.

  • stefanodandrea

    Il “boicottaggio” lo applico da anni ma non lo chiamo così, bensì RESISTENZA individuale e di famiglia”. Insomma non li considero, non per danneggiarli (questo è il boicottaggio) ma per fare il bene mio e della mia famiglia.

  • mat612000

    Meno male che ti autidefinisci pensare profondo.
    Pensi così in profondità che per te se uno non è un pezzente mangia per forza nella greppia del padrone e un “comunista” se non si fa ammazzare come un cane non è credibile.
    Molto profonda come analisi.
    Caso mai ti fosse sfuggito qualcosa ti informo che:
    a) il muro di Berlino è caduto;
    b) il Patto di Varsavia è stato sciolto;
    c) in Italia non esiste più un partito comunista;
    d) la politica internazionale è basata unicamente su rapporti di forza gestiti da un’unica potenza (gli USA);
    e) Berlusconi non è proprietario solo della Mondadori;
    Forse con questo piccolo pro memoria da usare come bussola ti potrai orientare un po’ meglio nella modernità, nella contemporaneità senza necessariamente dover riesumare dei cadaveri tutte le volte.
    Una curiosità: ma ti piacciono proprio così tanto gli eroi morti?
    Quello che scrive o dice un giornalista è davvero così poco importante rispetto al suo “padrone”?

  • titus

    Aggiornati….”rapporti internazionali gestiti da un’unica potenza”? Ne sei sicuro? Hai sentito parlare di multipolarismo, o del BRIC, o della Cina come seconda economia del mondo? Gli USA come “unica potenza” è quel che continuano a pensare i loro parrocchiani d’Europa. Hanno una visione datata e retro: gli hippies non ci sono piu, Martin Luther King è stato ammazzato, i Kennedy sono scomparsi…oggi rivendicano il diritto al seuqestro ed alla tortura! Aggiornarsi è saggio…

    Qual’è l’ultima guerra chiaramente vinta dalla tua “unica potenza”? Gli USA sono un Paese in decadenza, con un’economia in panne, e una moneta che si regge solo sulla forza dei…missili nucleari!
    Per quelli come te, la scomparsa di quel che definisci “comunismo” è la licenza per adorare senza pudore un Paese espansionista, razzista e militarista.

    Oggi, gli USA non sono più in grado di dirigere il mondo, nè con le buone nè con la forza. Pur restando una Nazione forte devono fare i conti con la nuova realtà multipolare.
    Saviano, saprà di mafie napoletane, ma su Israele ed il sionismo, dice fesserie; e lavora per una casa editrice del suo principale nemico politico. Mica per una editoriale alternativa o sotterranea: si può dire?

  • Firenze137

    L’articolo di Mario ‘interpreta’ un evento mediatico: L’apparizione di Savaiano ad Annozero. Non ci dobbiamo sempre schierare come sulle squadre di calcio. Lui – Mario – ci fa riflettere su dei modi di dire e di apparire che oltre i contenuti, hannno spesso delle ‘motiviazioni formali ispirate dalla tecnica delle comunicazione.

    Io ieri sera mi sono reso conto che Saviano un po’ (ci sei o ci fai?) ci ‘faceva’..

    Nel leggere il contributo di Mario ho avuto modo di riscontrare certe mie impressioni che erano anche di MArio.

    Questo non vuol dire che Saviano sia uno da condannare a morte perchè una sua ‘funzione’ positiva ce l’ha anche lui, fosse solo per il fatto che ha sensibilizzato sull’argomento migliaia di persone.

    Quindi grazie a Mario ! Ed a tutti quelli che in maniera oggettiva ci aiutano a capire e ci mettono in guardia.

    E’ chiaro che la ‘soluzione’ dei problemi non ce la da nè Saviano, nè Travaglio nè altri..

    Tocca solo a noi.

  • mat612000

    certo che si può dire però è più importante per chi pubblica o quello che scrive?

  • mikaela

    GEOPOLITICHE DELLE PIPELINE. SCOMMESSE E BLUFF NEL NUOVO GRANDE GIOCO

    Altro che USA, ahahaha !(sta’ sotto nella home )dovrebbe leggerlo anche Saviano magari ne parlerà nel suo nuovo Talk Show.

  • ario

    E Saviano che fa per cambiare questa società, a parte raccontare l’ovvio e quello che sanno anche i bambini delle elementari? La scorta poi, ormai la danno a cani e porci (ce l’hanno anche Belpietro e Magdi Allam), tanto è tutto pagato, dai soliti stronzi. Chissà poi se il Saviano Braveheart avrà montagne di rifiuti sotto il suo balconcino o se invece preferisce guardare da lontano i balconcini degli altri. Grazie Saviano da quando hai scritto il tuo bellissimo libro questa è una nazione più libera.

  • Pellegrino

    ineccepibile!

  • nomorelie

    molti sono incazzati con questi personaggi perchè sembravano partiti dal nulla con lo scopo di difendere la massa dagli imbrogli dei potenti, anche se monotematici erano assurti a dei mostri sacri dell’informazione, esclusivamente italica.
    poi ci siamo accorti che queste tematiche non avevano inizio e fine qui da noi, ma erano un tutt’uno con la merda schifosa che si chiama colonialismo dei tempi moderni.
    insomma la delusione è forte e io li considero dei mezza via (cioè dei furbi), quelli che sotto i riflettori come difensori dei deboli e degli oppressi si rifugiano poi nei soliti proclami da propaganda di regime quando l’argomento è “davvero” significativo come nel caso della Palestina, di Chavez, Castro, ecc.
    Stiamo assistendo a quotidiani attacchi agli esseri umani, ovunque e in tutte le salse, all’ennesimo genocidio, all’ennesima mattanza e questi intellettualoidi da prima serata tv della quale paghiamo il lauto canone (per chi ancora lo paga) sparano cazzate mostruose distorcendo la realtà.
    se saviano ha avuto il coraggio di affrontare un tema così pericoloso come parlare della camorra per scopi civili e morali, che problemi potrà avere (a parte fare solo una serata) nell’affrontare seriamente anche l’argomento Venezuela, per esempio, evitando di dire puttanate.
    basta un minimo di informazione corretta per conoscere la realtà dei fatti. non esponendosi se non con commenti preconfezionati (uguali a quelli ripetuti alla noia dai vari camerieri di governo), non fà altro che non disturbare la lobby al potere vero e poter continuare (illeso) la sua crociatina che non infastidisce chi è dietro a orrendi crimini contro l’umanità.
    invece ora più che mai questi personaggi dovrebbero davvero scendere in campo e far sentire la loro voce dove conta, sono personaggi pubblici seguiti da moltissima gente e uno solo di loro vale forse più di mille di noi in piazza, perchè loro hanno almeno all’inizio la facilità di apparire in tv o sui giornali e rendere consapevoli altri cittadini offuscati dai reality (mission impossible!).
    se non sfruttano in questi momenti la loro popolarità (a costo di beccarsi una pallottola in fronte) si rivelano davvero pochini, capaci solo di fare da testimonial per grandi marche, tirare bei calci al pallone, fare tante prime serate sui soliti argomenti poi mai risolti della politica italiota (vivendo da nababbi).
    morale: quando le apparizioni in prima serata sono maggiori o uguali ad una siamo in presenza di propaganda.

  • vimana2

    Saviano, beviti un amaro, un amaro qualunque! L’amaro per l’uomo inutile!
    http://www.youtube.com/watch?v=B7uKoSoazpY

  • sheridan

    L’articolo e’ na’ vera munnezza. In compenso i commenti sono anche peggio. Questo sito una volta era qualcosa di leggibile, adesso e’ stato trasformato in una cloaca infestata da individui web-rincoglioniti all’ultimo stadio.

  • Simulacres

    L’atelier de la Littèrature italienne è un vero McDonald’s di tragicomicità; un luogo in cui anche le formiche, i pappagalli e gli scimpanzè si ritrovano a rivendicare di diritto i suoi “hamburger d’autore”.

    Mi stupisco perché mai siano così poco utilizzati dai registi di “costume endemolli-burlesquenien”.

  • stendec555

    è proprio così, questi eroici megapolpettoni serali progressisti fungono da belle favole della buonanotte…ci si piazza in poltrona con la pancia piena e ci si addormenta ascoltando le storielle dei buoni propositi, alla fine il bene vincerà e il male (berlusconi) verrà sconfitto! quello che conta è trovare nuovi eroi da proporre come futuri rappresentanti delle classi afflitte da piazzare al parlamento e tenere in piedi il carrozzone della seconda repubblica…….

  • mat612000

    Sono d’accordo ma al peggio non c’è fondo…

  • GhostBustersOnAcid

    ?! Ma chi l’ha detto che sono “paladini”, che vuol dire? Solo gli scemi, tipo quelli che votano PDL e hanno, loro sì, il paladino che si meritano, riescono ad avere questa limitata visione delle cose. Nessuno è un paladino, in un paese decente; ci sono tante persone che lavorano e si occupano ognuno di un tema specifico. Non mi risulta che nè Travaglio nè Saviano si siano candidati. Sono due giornalisti/scrittori che fanno bene il loro lavoro. Che senso ha metterli al muro? Se non ripartiamo dicendo che la mafia va estirpata sia dal territorio sia dallo stato e che chi ha commesso reati va processato, chiunque sia, cosa pretendete che cambi in questo tragico paese?

  • MartinV

    per fortuna i tuoi contributi arrivano ad elevare il livello intellettuale delle discussioni… complimenti per la finezza delle argomentazioni che illumina quelli dell’ultimo stadio.

  • Tao

    E ritorniamo su Saviano, e sulla sua disinvolta iscrizione del Venezuela all’asse del male delle dittature. A Saviano il berlusconismo non piace, e pare che veda in esso il rischio per l’Italia di una degenerazione in senso castrista o chavista. Cioè, nella sua personale classifica dell’abiezione politica al secondo posto c’è Berlusconi e al primo Castro e Chavez. Ma li vede tutti come le stazioni di posta di un’unica Via Crucis verso la fine della democrazia.

    Per quanto io sia un critico dell’impero USA, non ho la visione semplicistica e strumentale della democrazia e dei diritti umani di molti che orbitano in questo stesso campo. Il regime di Ahmadinejad mi fa ribrezzo. Ho criticato le trasparenti motivazioni politiche alla base del conferimento del Nobel per la Pace a Liu Xiaobo, ma non ho nascosto la testa sotto la sabbia sul problema di un uomo che sta scontando undici anni di carcere per aver diffuso un appello a favore della democrazia in Cina. La strumentalità e l’ipocrisia delle accuse a Cuba stimolano sempre in me una reazione a favore dell’isola e del suo governo, ma ho sufficiente integrità intellettuale per vedere le serie incongruenze tra un processo di emancipazione latinoamericana che si va compiendo in senso rigorosamente pluralistico e democratico e il permanere di un sistema a partito unico a Cuba. Come si fa a esaltare l’enfasi posta sul processo democratico dai vari movimenti popolari sudamericani che a vario titolo vengono etichettati come “Socialismo del secolo XXI” e far finta di non vedere che niente di ciò è arrivato a Cuba? Su quest’argomento ho le mie opinioni, ma per esprimerle compiutamente dovrei fare uno di quei lunghi interventi che, per ormai lunga esperienza di blogger, so che nessuno legge. Almeno quando portano la mia firma. Dunque per ora mi limito a questo breve accenno.

    Ma i problemi — dal mio punto di vista — ci sono anche con il Venezuela di Hugo Chavez. Poco più di un anno fa ho smesso di guardare il canale internet di Venezolana de Television, la rete di stato della repubblica bolivariana del Venezuela. A far traboccare il vaso fu una puntata di Dossier — un programma di approfondimento sulla politica internazionale — condotto da un bravissimo giornalista di origine uruguayana, Walter Martinez. L’occasione furono i disordini nelle principali città iraniane a seguito delle accuse di brogli seguite alle elezioni presidenziali. L’appiattimento di Martinez sulle posizioni governative dell’Iran e i suoi toni ingiuriosi e calunniosi verso i manifestanti erano imbarazzanti per un giornalista del suo calibro. Se il programma fosse stato scritto dall’ufficio stampa di Ahmadinejad e Martinez avesse fatto solo l’altoparlante il suo ruolo sarebbe stato meno umiliante. Capii in quell’occasione che l’Iran è per il Venezuela quello che la Colombia è per gli Stati Uniti. Non importa quanto siano gravi le violazioni dei diritti umani: se c’è un governo amico possono farlo, e noi siamo dalla loro parte anche quando una spinta democratizzatrice proveniente dal basso mette in difficoltà il regime. Pur essendo pienamente consapevole del realismo politico a cui la diplomazia costringe gli stati quando si tratta di importanti partner strategici o commerciali, ebbi in quell’occasione la rivelazione che il “socialismo bolivariano” non aveva elaborato in materia alcun atteggiamento problematico: i diritti umani e la democrazia sono munizioni nella lotta della propaganda, da rivendicare solo quando fa comodo. Proprio come insegnano gli USA.

    Ho detto però che questa fu la goccia che fece traboccare il vaso. In verità era da molto tempo che ne avevo le tasche piene di Venezolana de Television. Ad aprirmi gli occhi fu una trasmissione che in principio mi divertiva moltissimo, “Los papeles de Mandinga”, condotta da un giornalista dallo stile vetriolico di nome Alberto Nolia. Per avere un’idea immaginate un Santoro dieci volte più perfido, e una conduzione del programma fatta col metodo dei pettegolezzi di Dagospia. Tutto contro i leader dell’opposizione al governo Chavez. Dato che io sapevo quello che valevano questi leader pensavo anche, con divertimento, che stavano avendo solo quello che si meritavano. Ma piano piano cominciò a rendermi perplesso la circostanza che su Venezuelana de Television c’era un Santoro caraibico (dunque anche assai più folkloristico del Santoro italiano), ma non c’era alcun Bruno Vespa. La tv di stato ospitava solo programmi filogovernativi, e filogovernativi fino alla sfrontatezza. Poi un giorno smisi del tutto di vedere “Los papeles di Mandenga”: non trovavo più niente di divertente in un conduttore della tv pubblica che pronunciava con espressione di disgusto la parola “pederasta” riferendosi a un leader dell’opposizione. In effetti ero nauseato.

    Tutto questo per dire che non idealizzo affatto il chavismo. Eppure le mie idee sul Venezuela non sono mai diventate come quelle dell’eroe di carta Roberto Saviano. O dello “specialista” di America Latina di Repubblica, Omero Ciai. O di un giornalista verso cui pur nutro una grande stima come Gian Antonio Stella, del Corriere della Sera. Nonostante tutto, benché io veda fin troppo lucidamente i limiti di quell’esperienza, sono sempre dalla parte del Venezuela di Hugo Chavez, e per ragioni che inchiodano Saviano alla sua doppiezza.

    Perché lo stile di compassato liberalismo anglosassone che piacerebbe a Saviano, a Ciai e a Stella (e magari anche a me), in Venezuela non c’è ora e non c’è mai stato in passato. Ma ecco che per le “penne” italiane un paese tradizionalmente ignorato diventa improvvisamente fonte di allarme internazionale, al punto da legittimare l’uso dell’epiteto di “dittatore” per il suo presidente democraticamente eletto. E perché questo? Perché proprio ora e non vent’anni fa? Beh, è molto semplice: perché ora, con il mezzosangue Chavez, la fetta più grossa della rendita petrolifera va alla povera gente, e non, come in passato, a quella ristretta oligarchia bianca che in questa “dittatura” controlla ancora l’80% dei mezzi di comunicazione. Un’oligarchia — vedi un po’ — organicamente alleata a interessi statunitensi ed europei.

    Potremmo poi citare i dati della crescita impetuosa dell’economia negli anni di Chavez, del fatto che è il paese latinoamericano con più bassa disuguaglianza nella distribuzione di ricchezza. Citerei soprattutto il fatto che il meccanismo di voto elettronico adottato in Venezuela è il più efficiente e il più trasparente del mondo, e che in ogni consultazione elettorale arriva nel paese una legione di osservatori internazionali che certificano sempre l’assoluta correttezza delle operazioni di voto. Ricorderei che in questo paese in cui, in era pre-Chavez, andava a votare sì e no il 25% degli aventi diritto, oggi si arriva a livelli del 65%.

    Ma per chi sprecare il fiato? Per Saviano?

    Gianluca Bifolchi
    Fonte: http://subecumene.wordpress.com
    Link: http://subecumene.wordpress.com/2010/10/22/hugo-gomorrez/
    22.10.2010

  • pleiadicentauri

    Io non amo usare i temini destra-sinistra ma siccome qualcuno prima di me ha scritto di “destroidi” allora credo che sia giusto mettere alcuni puntini sulle i, Saviano non ha certamente idee di sinistra, lui come tra l’altro anche Travaglio e’ dichiaratamente liberista e filo sionista, c’e’ un enorme equivoco intorno alle figure di Travaglio, Di Pietro e Saviano, un equivoco che mi fa pensare che la creazione a tavolino di queste odierne star abbia avuto lo scopo di traghettare il cosidetto elettorato di sinistra su posizioni che in realta’ appartengono filosoficamente alla destra liberista (e infatti Travaglio si e’ dichiarato a favore delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni).

    Saviano e’ stato creato dal nulla, un suo libro nemmeno troppo dirompente e’ stato pompato all’infinito da tutte le tv del regno, la Mondadori (gia’ la casa Berlusconiana…) ha avuto un ruolo fondamentale cosi’ come ha sicuramente giocato un ruolo inportante il fatto che Saviano e’ di origine ebraica, come infatti e’ evidente i mass-media italiani sono largamente egemonizzati da editori, direttori e giornalisti di origine ebraica (ma e’ cosi’ in tutto l’occidente come hanno giustamente notato Oliver Stone, Mel Gibson e Marlon Brando che ovviamente poi si sono dovuti scusare per la lesa maesta’..).

    Sto seriamente pensando che l’attuale elettorato di sinistra (di sinistra si fa per dire…) sia veramente molto ma molto piu’ manipolabile, faziosa e fanatica rispetto all’elettorato di centro-destra che contrariamente a quello che si vuole far credere e’ molto ma molto piu’ pragmatica e tollerante.

    Del resto negli anni ’70 ed ’80 la sinistra comunista regolava chi la pensava diversamente con proiettili in testa (Sergio Lenci…), con gambizzazioni (Emilio Rossi, Indro Montanelli…), con sprangate mortali alle spalle (Paolo Di Nella) o addirittura bruciando vivi ragazzini di 8 anni (Stefano Mattei…).

  • bstrnt

    Caro Saviano, se la “democrazia” è quella italiana o degli USA, allora preferisco mille volte le dittature di Cuba e Venezuela messe insieme!

    Che cosa intendi per democrazia?

    Qualora non ti fosse chiaro il termine DEMOCRAZIA, mi permetto di postarti il discorso di Pericle agli ateniesi nel 461 A.C. …. forse 2500 anni sono troppi per ricordare cosa significhi democrazia!

    Sì il discorso di quello stesso Pericle che nell’ostracon scrisse il proprio nome per l’ignorante che non lo conosceva affatto e voleva ostracizzarlo!

    Discorso di Pericle agli ateniesi :

    “Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
    Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

    Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
    Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
    Qui ad Atene noi facciamo così.

    Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
    E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
    Qui ad Atene noi facciamo così.

    Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
    Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
    Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

    Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

    Qui ad Atene noi facciamo così.”

    Quale nazione è più vicina alla democrazia?

    Cuba, il Venezuela o l’Italietta ritornata fascista o l’Europa che granda da tutti i pori nazismo, senza andare a scomodare il quarto Reich (al secolo USA) o stati a impostazione nazista come Israele.

    Diciamocelo chiaro, antidemocratico è l’intero occidente; siamo in una dittatura (del denaro, del capitale, degli istinti più infimi di esseri che è impossibile definire umani) e ci meravigliano della pagliuzza nell’occhio di altri?

    Facciamoci un bel esame di coscienza, contiamo fino a 10, poi ricontiamo se è il caso, e alla fine potremo esprimere la nostra opinione supportata da prove inoppugnabili che certi regimi siano davvero peggiori del nostro.
    Aldovrandi, Secchi, Bianzino, Rasman e chissà quanti altri, dovrebbero pur insegnare qualcosa!

  • Bellerofon

    ECCELLENTE articolo: Saviano è nudo.
    La greppia che lo nutre è la stessa che alimenta Spatuzza, Di Pietro e frattaglie simili che fanno su e giù fra gli USA e l’Italia.

    Resta il mistero: perchè viene pubblicato da Mondadori? Perchè il Nemico di Arcore gli offre il megafono, ed entrambi ci guadagnano soldi a palate? E la “sinistra”, che avvalla tutto ciò?
    E ancora: in un Sistema “coerente”, Saviano dovrebbe essere logicamente sottoterra da un pezzo. Oppure, qualcuno attende il momento giusto per far deflagrare una morte così eccellente, e dagli esiti così pericolosamente imprevedibili? Non c’è male: avrebbero creato l’arma di destabilizzazione sociale perfetta.

  • costantino

    a parte che faccio la raccolta differenziata e ho comprato un compost a mie spese per metterci tutto l’umido che faccio.
    Non ho la scorta e nemmeno la voglio. In svezia il 1° ministro va a lavoro con la metro. poi uno si chiude perchè loro sono la svezia e noi il paese dei chiacchieroni.

  • totonno

    Bravo Mario daccordissimo il buon Barnard aveva già inquadrato il soggetto anche lui,e non a caso,nel cortile dei privilegiati che parlano sotto dettatura.
    del resto nulla di nuovo era previsto.su Santoro mi esimo da ogni commento.

  • cris79

    ahaaa questo articolo è quasi la trasposizione delle idiozie dette da belpietro(quello che ha il ghigno permanente in faccia)
    sheridan purtroppo l’invidia è una brutta bestia. vaglielo a spiegare che Saviano se prende tot, è perchè li vale. perchè la sua presenza garantisce un ritorno economico,non una perdita. Ma sono cose troppo complicate e sopraffini per capirle.
    Spiegaglielo, che guadagnarseli non è rubarli.
    Faglielo capire che il ruolo di paladino o falso paladino a seconda dello schieramento politico lo hanno inventato loro.non risulta che lui si sia elevato a paladino. ma queste sono cose per chi deve lanciare merda, che non è tenuto a sapere.
    Saviano parla di mafie,come funziona,di società. Apre la mente ascoltarlo. Ma in questo paese avere un opinione,equivale ad entrare in politica. o sei a destra o sinistra. o sei sionista o quello che volete.
    Deprimente attaccare saviano…..il vostro idolo sarà Raffaele Cutolo probabilmente….meritiamo altri 1000 anni di borghezio,d’alema,berlusconi e cuffaro.

  • TN

    Saviano è uno scrittore mediocre che scrive (male) di cose sapute e risapute, rimasticate e un po’ romanzate.
    Dove sarebbe tutto il gran “merito” che gli ascrivi?

    Se ti basta Saviano per “aprirti la mente”, affari tuoi, ma perché vuoi limitare anche gli altri?

  • topol

    la realtà di una Nazione che ha perso una guerra, scambiandola per una vittoria…

  • Alenov

    Hai perfettamente ragione!

  • titus

    Saviano, servitore di due padroni
    Queste -ed anche altre- critiche possono farsi al canale statale VTV, ed é doveroso farle. Ed aggiungere pure che -nonostante questo- in Venezuela ci sono altri 4 grandi canali televisivi privati, ostili al governo, che fanno apologia della violenza e del golpismo. Al confronto, quelli italiani e berlusconiani, sono roba da boy scout. E i tre maggiori quotidiani non fanno capo al governo.

    Per questo, il Venezuela non puó prendere come modello informativo l’Italia: in nessuna parte del mondo -infatti- esiste un monopolio privato informativo come quello che fa capo a Berlusconi. E in nessun Paese, controlla anche il settore pubblico della TV. Peggio dell’Italia, c’é solo la Corea del nord, peró loro non parlano di democrazia, né voglion fingere di esserlo.

    Sono irricevibili le critiche provenienti dall’Italia, soprattutto da parte di uno come Saviano che mangia a quella greppia. Lui non puó dare lezioni di pluralismo informativo a nessuno;, é come Arlecchino, serve e incassa dai due padroni. Con i libri e con i monologhi. In Venezuela -piaccia o no- almeno esistono due blocchi televisivi: privato e statale. L’un contro l’altro armati, peró diversi.

  • Alenov

    E bravi tutti qui a giodicare,a sentirsi migliori e a sputare sentenze…non riesco a capirvi,o è tutto un complotto oppure un giornalista è bravo SOLO se tocca determinati argomenti secondo la vostra visione…Travaglio non va bene perche’ pro Israele,Saviano non va bene perche’ dice una cagata su Chavez…tutto cio’ che hanno detto su altri argomenti?non conta nulla?.Mah.
    Sarete sicuramente piu’bravi e informati TUTTI voi…tutti i piu’ grandi geni e paladini della giustizia riuniti qui? che bellezza -_-

  • cris79

    “che scrive (male) di cose sapute e risapute, rimasticate e un po’ romanzate.”

    Certo è per questo che la camorra gli vuole fare il capotto! perchè dice cose che tutti sanno….sono contento che te mente superiore sapevi già tutto di come funziona il sistema….penso che potrai concedere delle attenuanti a milioni di persone che non erano a conoscenza di ciò. In fondo a venduto solo in tutto il mondo. I suoi saggi sono seguiti in tutta europa,ovunque lo chiamano a raccontare.
    Purtroppo milioni di persone non sono al tuo livello di eccellenza…quindi visto che tu sai come funziona tutto ,potresti informare anche noi mediocri invece di sparare merda alla gente. Visto che fai il professore,colgo l’occasione per non limitarmi…fammi ridere dai…

  • Kevin

    A me annozero, da un paio d’anni a questa parte, fa terribilmente innervosire. Difatti evito di vederlo. Con quel salotto, quei sorrisini finti, quelle risatine e gomitate reciproche da borghesucci ipocriti indignati per qualsiasi cosa abbia detto o fatto il nano. Se la contende con “Che tempo che fa” di Fazio. Da voltastomaco. Ha ragione Barnard: finchè quei pochi italiani in grado di pensare si affidano a questi falsi moralisti (e che Saviano ne facesse parte non è cosa nuova) siamo belli che fottuti.

  • Kevin

    “Apre la mente ascoltarlo.”. Devi essere ritardato, fratello.

  • cris79

    “Devi essere ritardato, fratello.”

    Una risposta alla discussione la tua di alto livello. 🙂
    Sei un valore aggiunto! 🙂
    ….io invece stò aspettando ancora che “voi” che sapete tutto illuminaste la mediocrità da cui sono affetto io e altre persone…..ma le risposte scarseggiano,fratello kevin 🙂

  • ElwoodBlue

    Indro Montanelli qualche decina di anni fa scrisse un articolo dove denunciava il fatto che per un giornalista – ma anche per ogni normale cittadino – l’UNICO peccato davvero imperdonabile era parlar male di Garibaldi.

    All’epoca il concetto di “mainstream” non esisteva nemmeno, però Montanelli lo denunciava di già: stai attento, giornalista o normale cittadino. Te puoi dire quello che vuoi, ma non parlar male di Garibaldi.
    Ovvero, non andare contro l’imbecillità mainstream.

    Dopo una cinquantina d’anni Garibaldi tira fuori di nuova la testa (ma l’aveva mai nascosta?)

    Saviano parla male di Chavez?
    Va condannato: ha parlato male di Garibaldi.

    Saviano non parla sufficientemente male di Israele?
    Va condannato: ha parlato male di Garibaldi.

    Per le menti piccoline non ha alcuna importanza di cosa parlerà Saviano: bisogna condannarlo comunque perché ha parlato male di Garibaldi

    Mai come in questo momento gli utenti di CDC hanno dato spettacolo così misero di sé.
    Tutti leoni, tutti contro il pensiero “mainstream”: almeno fino al momento in cui il “mainstream” normale viene sostituito da un “mainstream” alternativo, con tutti i suoi nuovi Garibaldi di cui non si deve MAI parlar male.

    Avanti popolo.

    Avanti, “rivoluzionari”.

    Eccola qui l’umanità ribelle. Massa alla prova, dimostra che va benissimo adagiarsi sul pensiero mainstream: l’importante è solo sostituire i Garibaldi

    Per le menti piccine il problema NON E’ che i media cercano di condizionarti. Per loro questo va benissimo. Prendete un qualunque articolo che parla male dell’Iran, sostituite a “Iran” il termine “Israele” (e negli altri articoli al posto di “israele” mettete “venezuela”) e tutto torna a posto. Quella che prima era insopportabile e illogica propaganda, dopo diventa propaganda benedetta
    Ma sempre propaganda è.

    Grande.

    Per la rivoluzione andate avanti voi, che a me scappa da ridere.
    E sappiate che ogni volta che potrò vi sparerò alla schiena.

    Che branchi di buffoni.

  • TN

    Esatto, sono professore e giornalista. Dopodiché, cosa vuoi che risponda ad uno che non sa usare neanche correttamente i verbi in italiano mentre pretende di dare lezioni agli altri sulla validità di un testo basandosi sui suoi dati di vendita?

    Studia, prima, poi ti potrai mettere a bacchettare gli altri.

    Riguardo Saviano, il suo Gomorra non è altro che il riassunto romanzato di 15 anni di cronache giudiziarie pubblicate in quotidiani campani e non, con in più qualche inesattezza e semplificazione. Ed è anche recidivo: col suo secondo libro, ha fatto un lavoro anche peggiore, e infatti si è già preso due querele… da chi la mafia la combatte davvero, sul campo, non da un loft di Milano con la scorta pagata dallo Stato.

    Stendiamo poi un velo pietoso sull’apologia delle varie dittature, regime Israeliano in primis, dovuta probabilmente alla paraculaggine mista a ignoranza storica. Solo così si può spiegare la cecità selettiva di uno che pretende di stare lottando “contro tutte le mafie”. Chissà cosa ne pensa Saviano della mafia ebraica, che traffica in organi e in ragazze russe e ucraine. E che ha il suo paradiso proprio in quella Tel Aviv che lui ha magnificato come un’oasi di libertà.
    Toccherà scrivergli una lettera anche a tale proposito, con dovizia di riferimenti documentali, così almeno non potrà dire che non lo sapeva.

  • mat612000

    grande!
    sottoscrivo tutto!

  • mat612000

    ma cosa diavolo c’entra tutto questo con lo spettacolo di un giornalista?
    sembrate una muta di cani rabbiosi che ha trovato qualcuno da sbranare perchè individuato come responsabile dell’imperialismo maondiale…ci sarebbe da ridere per non piangere…

  • cris79

    “Riguardo Saviano, il suo Gomorra non è altro che il riassunto romanzato di 15 anni di cronache giudiziarie pubblicate”

    ma pensa un pò…hai scoperto un segreto. Ora è finito! Cosa pensavi che raccontasse le avventura di batman e robin?!
    Devi essere professore e giornalista invidioso. perchè pensa un pò,il suo lavoro(dovrebbe essere anche il tuo da come ti qualifichi)è quello di raccontare. nella fattispecie si parla di camorra, e lui l hà fatto egregiamente.
    perchè il messaggio è arrivato a molte persone.

    “pretende di dare lezioni agli altri sulla validità di un testo basandosi sui suoi dati di vendita?”
    sbagli,io non dò lezione a nessuno…sono i fatti di quello che racconta la validità del testo…stò ancora aspettando che tu grande professore e giornalista racconti la vera gomorra…ma dubito tu abbia qualcosa da raccontare!
    Il tuo è solo un attacco alla persona privo di fondamenti,oltre che vigliacco.
    Una persona che vive con un sentenza di morte sulla testa ,diventa uno che vive in un loft di Milano con la scorta pagata dallo Stato!! VERGOGNATI!!! Solo un vigliacco dice queste cose!! SPARISCI IN UN GULAG IN SIBERIA!! l’invidia è una brutta cosa.