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SARDEGNA NEL MIO CUORE

DI GIORGIO MELIS
Italiopoli

L’uomo più ricco d’Italia spende un mare di soldi pubblici, nostri per una guerra elettorale privata a Soru: plateale abuso di potere.

Non è indecente e oltraggioso che l’uomo più ricco d’Italia faccia pagare ai contribuenti, in questo momento di drammatica recessione, una tassa arbitraria per gli eccessi e gli interessi di una personalissima campagna elettorale in una Regione di un milione 600mila abitanti rispetto ai 60 dell’Italia? Perché nessuno, e neanche tra voi sardi, denuncia lo scandalo? Diventerà sempre più clamoroso via via che Berlusconi manterrà l’impegno di andare in Sardegna nove volte per attaccare Soru, anziché lasciare che voi sardi decidiate in santa pace chi volete che vi governi. Avete ancora il complesso dei colonizzati, se accettate una così incredibile interferenza nelle cose vostre. Stando anche zitti sullo spreco di soldi pubblici che viene fatto in vostro nome, non certo per i vostri e nostri interessi. I tagli alla spesa pubblica e sociale incidono ogni giorno di più sulla vita dei cittadini meno abbienti, sui servizi prestati alle fasce più deboli.

Come si può accettare che il presidente del Consiglio spenda tanti soldi pubblici, con aerei di Stato, mobilitazione di forze dell’ordine, spese straordinarie per la sicurezza non in una accettabile sortita ma addirittura nove, per una guerra privata contro il governatore di una Regione importante quanto si vuole ma periferica, dove certo non si giocano le sorti dell’Italia ma solo le scelte elettorali della sua autonomia?». È una lettera lunga e articolata, questa che ci ha inviato Marco Vitali dalla Lombardia. Come spesso accade, un lettore ha la vista più lunga e acuta, uno spirito critico più sviluppato degli operatori dell’informazione e dei politici anche oppositori di Berlusconi. Bada e va al sodo, su una questione apparentemente minore ma in realtà enorme per il disprezzo che sottende dei soldi pubblici, del buon gusto, della continenza da parte del capo del governo. Il lettore grida: “il re è nudo” mentre tutti lo vedevamo abbigliato, impomatato e liftato come sempre. Abbiamo criticato l’esagerato presenzialismo elettorale di Berlusconi, che già si era imbucato nelle celebrazioni di Bonaria con il Papa grazie all’assist del cappellano di Forza Italia, noto come monsignor Mani. Ma non avevamo badato alla sostanza materiale, ovvero al costo della presenza a saturazione annunciata e confermata sabato da Berlusconi. Abbiamo fatto quattro conti. Tra aereo di Stato (potrebbe usare almeno uno della sua flotta privata), mobilitazione dell’apparato di sicurezza a Roma e Cagliari, impegno di centinaia di agenti e carabinieri in straordinario, furgoni blindati come le molte grandi auto impegnate, più l’elicottero che sorvola il corteo all’andata e al ritorno e il luogo della manifestazione col premier, ogni trasferta in Sardegna del premier costa per poche ore davvero un pacco di soldi. Se lo moltiplichiamo per nove arrivi-partenze concentrati in un mese, si arriva a una cifra sproporzionata, a una spesa inaccettabile rispetto all’importanza – tutta e solo personal-politica, niente da spartire con l’interesse nazionale – che dovrebbe giustificarla. Berlusconi viaggia con una scorta imperiale, da presidente degli Stati Uniti, come tutti hanno potuto e possono vedere. Le ragioni di sicurezza ci sono, anche se amplificate oltre ogni limite: non è Bush, per intenderci. E comunque l’apparato è triplicato rispetto a quello che proteggeva Romano Prodi.

Comunque, finché si tratta di visite di Stato per affari importanti e d’interesse nazionale, niente da eccepire. Ma qui è solo una campagna elettorale regionale, che Berlusconi ha deciso di combattere in prima persona come fosse un appuntamrento cruciale del Paese. Invece si tratta solo della sua ostilità a Soru e, soprattutto, della protezione e assistenza al suo candidato inadeguato. Prestargli una copertura soffocante come tutor elettorale a spese della comunità – ha ragione il lettore – è una vergogna in un momento come questo. Berlusconi ha pieno diritto di fare campagna elettorale dove e per chi vuole. Ma se ignora ogni misura, se abusa del suo ruolo e dei soldi del contribuente, deraglia in modo e misura inaccettabili.

Peggio per lui se ha scelto un candidato semisconosciuto e non in grado di camminare da solo, bisognoso che il “papà-premier” lo tenga per mano, lo accrediti e gli attiri i voti che da solo non avrebbe. Oltretutto è probabile che l’abbraccio oscurante ed esagerato danneggi Cappellacci, confermandone pubblicamente la debolezza. Ma Berlusconi avrebbe l’obbligo della continenza. Sa benissimo cosa comporta e costa ogni sua trasferta, non può moltiplicarle come fossero gratuite e lui un privato cittadino che spende di tasca popria: è capo del governo e quando si muove lo fa a spese della collettività. O rinuncia all’apparato costoso che ogni volta mobilita o riduce il suo presenzialismo asfissiante. Non c’è mai stato un presidente della Repubblica e del Consiglio con una scorta così imponente, appunto imperiale. Non c’è mai stato un uomo di Stato che investisse le prerogative e i privilegi della carica in misura sproporzionata per una campagna elettorale regionale. Visibilmente, dichiaratamente per fare la guerra come premier a un presidente di Regione.

A memoria d’uomo in Sardegna – ma pensiamo in ogni altra regione – non c’è mai stato un presidente del Consiglio che abbia partecipato con nove visite in un mese e a spese della collettività a una campagna elettorale. Anche per preservare la dignità del ruolo: chi presiede il governo resta anche uomo di parte ma con misura, essendo (teoricamente) la guida di tutti i cittadini, inclusi qulli che non hanno votato per lui. Berlusconi è un forzato dell’eccesso. Impunito perché ormai la critica della grande informazione è monocorde, a senso unico e copre tutti i suoi arbitrii. Dove sono i grandi moralisti alla Galli della Loggia, Panebianco e Battista esaltanti il Brunetta che stanga i fannnulloni-spendaccioni? Verso l’alto non guardano mai, su Berlusconi e i suoi eccessi non hanno nulla da dire e fare, magari lasciando che a farlo – in un caso come questo – siano i Gian Antonio Stella e pochi altri veri fustigatori a 360 gradi. Cerchiobottisti d’antan, hanno sposato in pieno il motto più cinico: a che serve il potere, se non se ne abusa? Avesse fatto Prodi la metà di quel che ha combinato il Cavaliere su Alitalia in danno dei contribuenti, avrebbero invocato la lapidazione pubblica. Figurarsi se avesse impegnato e mobilitato l’apparato di palazzo Chigi per nove uscite nove in un’elezione regionale.

Giorgio Melis
Fonte: http://italiopoli.ilcannocchiale.it/
Link: http://italiopoli.ilcannocchiale.it/?r=81145
30.01.2009

Pubblicato da Davide

  • amarti

    A me solo il fatto che in Sardegna ci sono i militari americani che si divertono quotidianamente a fare esperimenti con scie chimiche e campi elettromagnetici, mi fa pensare che è normale che Berlusconi voglia iil massimo del potere da quelle parti, dato che all’esercito americano gli lecca il culo dalla mattina alla sera….
    Bastardi schifosi ( è la prima volta che mi permetto di inserire parolacce in internet), gente dal cuore di ghiaccio.
    Chi sopravviverà all’abuso militare dei prossimi anni sulla massa dei cittadini di tutto il mondo, ne avrà viste delle belle…

  • dangp

    A mio parere non è ne una questione di Americani, governo di destra o di sinistra non cambia niente, ne una questione di antipatie verso Soru. Pensateci un attimo, Soru piace a mezzo Pd, quello che vuole cambiare la dirigenza per intenderci, ha i soldi, ha un giornale, per dirla tutta è l’unico vero antagonista che Berlusconi potrebbe avere in futuro. Se poi ci aggiungete un attacco su il Giornale di oggi, la scelta di un candidato anonimo per condurre la campagna elettorale di persona, un ministro forzista che dice: «Silvio vuole politicamente soffocarlo nella culla», il quadro sembra chiarissimo: vuole sconfiggerlo subito prima che diventi troppo forte politicamente.

  • illupodeicieli

    E’ infatti una questione personale: del resto anche in campagna elettorale proprio ai piedi della scalinata e indicando la villa di Soru, disse che “dobbiamo mandare lo sfratto a questo signore”.Anche lì, in quel caso, come sempre, attacchi verso la persona e non argomentando con fatti e programmi , cosa comune anche a Soru.Non ho ancora letto,sui giornali almeno, nessun programma.Quanto al tizio che verrà anche domani, oggi abbiamo avuto La Russa e Gasparri salvo errore, e Veltroni va via oggi se non erro, è pur vero che è diventato ,Silvio, come il prezzemolo: non dimentichiamo che è venuto anche a settembre quando c’è stata la visita a Cagliari, di Benedetto XVI. Per le candidature, è vero che Cappellacci è meno noto, ma Soru non tutti lo gradiscono, e per i motivi cui Silvio sta anche lui sta sui cosidetti : carattere di merda.Uno troppo sulle sue (ma anche sulle nostre, in verità), l’altro troppo sulle nostre :entrambi decidono tutto loro con fare fascistoide, non ascoltano ciò la gente dice. Il problema n.1 è la disoccupazione, i costi elevati di energia , la mobilità di merci e persone all’interno dell’isola e nel varcare il mare con persone e merci. Ne parlano? Solo progetti futuri e non nei primi 100 giorni.Non piacciono entrambi a nessuno.

  • Killyouridols

    sti bastardi ci prendono per il culo dalla mattina alla sera, abbiamo la rete a disposizione e non ci sappiamo organizzare siamo milioni e ci facciamo sfruttare da questi politici che intanto si arricchiscono , lo sanno che fino a che un piatto di pasta ce lo permettiamo non succede nulla, basterebbe invadere roma e andare a prenderli a calci in culo , poi ormai che ci siamo si va anche a salutare il papa.

  • nessuno

    Berlusconi usa il suo sistema quello di sempre: il sistema mafioso che lo ha portato al potere.Denigrare,mistificare,calunniare l’avversario è il suo modo di essere ed è classico della delinquenza organizzata.Un megalomane pregiudicato al potere che stravolge lo stato di diritto per non finire in galera.Berlusca ha sempre auspicato per l’italiail “sistema americano” tranne che per la parte che riguarda il fisco infatti secondo le leggi americane lui a quest’ora sarebbe in galera e avrebbero buttato via la chiave.
    Soru antipatico? decisionista?Se andate a guardare le percentuali di voto di sardi che sono abbagliati da berlosco ce ne sono molti.Su questo stesso sito abbiamo sardi che sono degni rappresentanti del pensiero unico.Chi è causa dei suoi mal…

  • nautilus55

    A mio avviso, dagp ha visto bene. Veltroni è un grazioso cagnolino addomesticato e a Berlusconi non fa paura. Soru è di tutt’altra pasta e, domani, potrebbe ritrovarselo come avversario a livello nazionale. Insomma, “meglio toglierseli dai piedi finché sono piccoli”.

  • pietro200

    purtroppo e’ proprio cosi’, in sicilia ci pensa la mafia, in calabria la ndrangheta, in campania la camorra…. e cosi’ via. per i vari politicanti che hanno espropriato e occupato il parlamento, e’ tutto molto piu’ facile e sopratutto “legittimo”, e comunque sotto controllo, sanno che la cultura media italiota consiste nell’avere un padrone, non importa chi sia, mentre importa molto sentirsi protetti. protetti da un criminale assassino ? o forse protetti dal piu’ grande truffatore della storia italiana? magari protetti dal pinocchio di turno, piu’ famoso come “topo gigio”?
    l’italia e’ il paese dove fa carriera solo chi piscia su tutti quelli che trova al di sotto, si fa pisciare servizievolmente da chi sta al di sopra ed e’ pronto ad associarsi con i propri simili. cosa ci aspettiamo da costoro?
    ci facciamo ancora illusioni?
    ma siamo masochisti? li caghiamo ancora? sono tutti soci, lo vogliamo capire? fanno le sceneggiate in tv per poi in privato spartirsi il potere con i vari businesses connessi e annessi, punto e basta.
    il discorso scie chimiche, molto diffuso in tutta italia e in tutto il mondo, e’ negato dai parlamentari, quasi tutti, e comunque chi ne parla non ha una risposta, o come risposta avra’ un bel “non esistono”. questo e’ un esempio lampante che dimostra con chi abbiamo a che fare (classe politica) e il livello di interesse che mostrano verso il bene del paese.
    in parole povere, si sono venduti l’italia con tutti gli italiani in modo del tutto complice e coatto. ciao.

  • adriano_53

    santa ingenuità.