SAPETE COSA VI DICO? SE NON CAPITE QUESTO, VI MERITATE DI ESSERE CANI. :))

SAPETE COSA VI DICO? SE NON CAPITE QUESTO, VI MERITATE DI ESSERE CANI. :))

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

E’ tanto, troppo tempo che vi spieghiamo le cose. Ve le spieghiamo col linguaggio della 3° media, in Tv, sui giornali, nel web, nelle piazze. Ma voi no, voi… Grillo Renzi e la Casta e i rigassificatori bla bla bla... Non avete capite nulla del Vero Potere finora? Cavoli vostri, e citando di nuovo Moshe Dayan, “vivrete come cani”, perché non capite mai nulla d’importante, ed è giusto (Dayan).

Qui sotto alcune news, e se non ne capite le implicazioni per la vostra vita, per il negozio o per tuo figlio, bè, “vivrete come cani”. Che è giusto.

Trent’anni fa le aziende occidentali (anche quella di fianco a casa tua) hanno delocalizzato posti di lavoro in Cina per un totale di 46 mila miliardi di dollari. Oggi le aziende dei nostri paraggi scoprono che delocalizzare in Cina costa troppo, e delocalizzano in Viet Nam. Ma anche la Cina lo fa, perché anche la Cina oggi ritiene che i suoi lavoratori zeppi di cancro da inquinanti occidentali costano troppo per i nostri mercati. E Pechino delocalizza a sua volta. Non so se avete capito: chiedere 430 euro al mese qui, fra qualche anno, sarà preso a risate in faccia (tu cerca lavoro a Imola, dai, coraggio).

In Francia c’è la ripresa, quella di Renzi. La disoccupazione nella fascia d’età più produttiva è appena aumentata del 3,3%; quella nell’età più fragile, dai 50 in su, è aumentata dell’11,5%. Sono una manciata di centinaia di miliardi di euro di PIL che se ne vanno al cesso (più una manciata di destini umani all'inferno), mentre la Francia fa le riforme come Renzi, e come Renzi dice che c’è la ripresa. Ok.

Von Rompuy, il tuo Padrone, ha appena annunciato che la UE punirà Putin. Gli mettono sanzioni sull’importazione di pezzi di ricambio per l’industria del petrolio. Perché Obama ha detto che Putin è cattivo. Ma sembra che tutti sti vostri Padroni si siano dimenticati che Putin ci dà il gas. Ops, e se s’incazza e chiude i rubinetti? 1973, Yom Kippur reloaded? Yom Kippur fu una catastrofe, leggere Wikipedia se non sapete cos’è.

Nel frattempo una direttiva UE, la IP10 918, stabilisce che la garanzia sul tuo deposito bancario, in caso di fallimento bancario, è compito delle banche… che sono già fallite!, Unicredit Intesa e soprattutto le piccole medie. Ok. Bacini. Tanto tutto va bene finché va bene.

Buona lettura della polemica sulle riforme e sul voto segreto su Repubblica o il Fatto Quotidiano. Quella di certo salva la tua vita, e quella dei tuoi cuccioli (volevo dire figli, ma Dayan non la pensa così). :))

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=893

24.07.2014

Commenti (22)

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    1. Zret 26 luglio 2014

      Non dipenderemmo dal gas né dal petrolio né dall'uranio, perché...

    1. Cataldo 26 luglio 2014

      Visto che al solito gli appuntamenti di lavoro del sabato mattina generano ritardi vi propino il seguente ;)

      Barnard scrive tante cose giuste, ma nella foga aggiunge troppo alle argomentazioni, finendo per mettere dentro cose che contraddicono il senso del discorso principale.

      Questa volta cita la guerra arabo-israeliana del 1973, iniziata, appunto, durante lo Yom Kippur, questa guerra qui è citata perchè portò ad un blocco delle esportazioni di petrolio da parte dell'OPEC, che allora contava molto più di oggi, di conseguenza il prezzo del barile schizzò alle stelle in poche settimane e il sistema distributivi venne fortemente menomato. I meno giovani ricorderanno le domeniche dell"austerity" senza auto in giro per contenere i consumi.

      Ebbene le conseguenze dello schock petrolifero non furono affatto tutte negative, anzi, intanto si rilanciò al massimo la ricerca di sistemi produttivi meno energivori, con una spinta fortissima verso investimenti di base che portarorno alla ridefinizione dei paradigmi produttivi in quasi tutti i settori industriali; questi investimenti diedero i loro frutti negli anni successivi, con una impressionante riduzione dell'impatto dei costi energetici, e quindi dei costi di produzione per unità di PIL generato. In parole povere fu data una sferzata al normale ciclo di ammortamento degli investimenti con una accellerazione importantissima.

      La domanda interna dei paesi importatori fu appena scalfita dallo shock, anche perchè allora i sindacati esistevano ancora e la redistribuzione del reddito avveniva in modo più realistico e plausibile, mentre esplose quella dei paesi esportatori. In tutto il mondo si rilanciò l'industria estrattiva con una formidabile spinta verso la globalizzazione vera, figlia dei satelliti di comunicazione manmano che diventavano ubiquitari, proprio in quel frangente si affacciarono al commercio internazionale paesi che erano ancora confinati negli scambi interni*.

      Insomma non è stata una catastrofe come vorrrebe far credere Barnard, anzi. Al momento molti la pensavano come Barnard oggi, vi ricordo che nel 1973 erano appena disponibili le conclusioni del "Club di Roma" sulla finitezza prossima delle risorse, etc etc, solo pochi controcorrente, spesso ostracizzati ingiustamente perchè visti come "reazionari di destra" si rendevano conto che c'era molto da approfondire sulla "crisi" e che la vulgata corrente era monca.

      Come al solito la realtà delle cose complesse è fortemente controintuitiva, questo è da ricordare sempre ai giovani :) Quindi questa eventuale "catastrofe energetica" paventata da Barnard magari potrebbe diventare il volano di un nuovo sviluppo svincolato dall'estensione orizzontale del consumo, anzi questa ipotesi la vedo meno peregrina delle sue, alla luce della storia ecopnomica, per quello che vale come supporto alle valutazioni sul nostro futuro.


      *Ovviamente qui non si danno giudizi di valore su questo sviluppo, ma si constata solo lo sviluppo in se

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