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SANTA SAKINEH, MARTIRE DELLE CORNA

DI GIANLUCA FREDA
blogghete.blog.dada.net

Ricevo da un lettore e volentieri pubblico:

La vicenda di Sakineh non è soltanto un indicatore di tensione geopolitica, è qualcosa di più, è una fotografia di che cos’è diventato l’occidente, di come si è modificato.
Questa storia di Sakineh, ci racconta poco sull’Iran, di cui grazie alla propaganda sappiamo poche cose e confuse, ma ci racconta molto invece, sul nostro occidente.
Per l’occidente Sakineh è molto più che una semplice poveraccia a cui risparmiare una morte crudele, ma è una martire, un’adepta, una santa, una ”convertita” ai ”nostri valori” che muore per essi…

una figura che se fosse trasportata in occidente avrebbe un’autorità morale superiore al Papa, che parlerebbe da un pulpito come un Papa, perchè secondo me al giorno d’oggi è fin troppo facile prendersela con il Papa, con la Chiesa, perchè la Chiesa è ormai morta: chi se la prende invece con i nuovi dogmi, con la nuova chiesa di cui Sakineh è martire?

Questa è la nuova religione, di cui le donne occidentali sono diventate sacerdotesse, che non si può criticare, che dev’essere accettata come dogma.

Una volta l’occidente si incazzava se venivano uccisi dei cristiani, per esempio nella rivolta dei boxer in Cina, la Cina è stata punita con una spedizione apposita per aver ammazzato dei missionari. Allora per avere le opinioni pubbliche dalla loro parte si diceva che bisognava andare a difendere i cristiani, oggi invece in difesa di chi va in guerra l’occidente?

Le femministe svolgono in sostanza la stessa funzione che allora era  propria della chiesa cattolica, forniscono un collante ideologico in funzione del quale l’occidente si mobilita, rendendo accettabile e anzi irrinunciabile la guerra per le opinioni pubbliche.

Viene spontanea la domanda, se in occidente, nel frattempo, la religione non sia cambiata…

Ora infatti c’è la religione del sesso libero (ma solo per lei), delle corna (ma solo per lei), dell’intangibilità della Donna, la quale ha rubato la D maiuscola a Dio.

Così come prima si veneravano coloro che rischiavano la vita per Cristo, oggi si venera chi rischia la vita per fare le corna. Questa, rendiamocene conto, E’ LA NUOVA RELIGIONE. 

Perchè qui non si chiede soltanto pietà per un’adultera, qui le si vuole costruire un monumento, dedicarle un dipinto, un’opera d’arte, un po’ come una volta si faceva per i santi… santa Sakineh martire delle corna…

ma immaginate che cosa succederebbe se questa venisse in occidente, il tappetino rosso che le stenderebbero…

i soldi che prenderebbe facendo libri, immaginate gli applausi scroscianti mentre viene intervistata a ”Che tempo che fa” da Fazio, manco fosse Gandhi…come se tradire e ammazzare il marito fosse un atto meritorio…

qui non si chiede pietà, qui ci si indigna, non solo come se lei fosse innocente, ma come se addirittura fosse una figura esemplare che ha fatto una cosa per cui andrebbe premiata.

Io capisco che si faccia così per un prigioniero politico, ma questa è in carcere per adulterio e omicidio colposo…

evidentemente si dà a questi atti un valore politico, una donna che tradisce e uccide il marito ha evidentemente aderito ai nostri valori, un’assassina, un’adultera viene vista come una femminista, prova in più di come le femministe considerino realmente sé stesse, COME DELLE ADULTERE ASSASSINE.

Questi sono i danni del femminismo, perchè noi siamo diventati l’Islam all’incontrario, dove viene chiesta in tv la castrazione fisica degli stupratori, ma ci si indigna per la legge del taglione islamico, solo se ovviamente ne fanno spese le donne, dove se l’uomo è tradito deve pure tirare fuori i soldi per mantenere lei e il suo amante… che una donna invece di ricevere soldi per questo debba ricevere pietre è una bestemmia inaccettabile…

ma tu prova a fare questi ragionamenti in televisione…verrai lapidato mediaticamente dalle nostre ayatollah. Eccoci nel nostro, di regime, mentre ci chiedono di mobilitarci per abbattere quello altrui, che nemmeno conosciamo.

(Nella foto: Santa Soraya Vergine e Martire (la bella attrice Mozhan Marnò) si avvia impassibile verso il patibolo nel film di Cyrus Nowrasteh  La lapidazione di Soraya M.– 2008).

Aggiungo soltanto che anche la storia delle lapidazioni in Iran è una bufala. Per quanto la lapidazione sia formalmente prevista dai codici, l’Iran ha posto fin dal 2002 una moratoria su questo tipo di pena capitale, tant’è vero che – come perfino i nostri media ogni tanto sono costretti ad ammettere, tra una lacrimevole sbrodolata e l’altra sui “diritti delle donne in Iran” – la pena cui Sakineh sarebbe condannata in caso di verdetto di colpevolezza per concorso in omicidio (non per semplice adulterio, come favoleggiato dai nostri giornali) sarebbe l’impiccagione, non la lapidazione. Tutte le notizie di lapidazioni in Iran dopo il 2002 vengono da fonti occidentali e non sono mai state confermate (e anzi  sono state ripetutamente smentite) dalle autorità iraniane. Inoltre, nel 2008 è stato presentato al Parlamento iraniano un progetto di legge che chiede di eliminare anche formalmente la menzione della lapidazione dai codici penali. La revisione del sistema penale iraniano, in corso dal giugno 2009, mira, tra le molte altre cose, anche a questo obiettivo.

Paesi in cui la lapidazione è effettivamente praticata sono l’Afghanistan e l’Arabia Saudita (che prevede per le adultere anche la pubblica decapitazione), ma raramente vengono citati dalle cronache, trattandosi di “protettorati” o di alleati degli Stati Uniti. Anche Israele non scherza: qui potete vedere (se ve la sentite) le immagini della lapidazione di una donna palestinese ad opera di alcuni soldati dell’esercito israeliano.

En passant, ricordo anche che negli Stati Uniti, in Virginia, sta per essere giustiziata Teresa Lewis, per crimini non troppo dissimili da quelli di Sakineh (anche lei aveva organizzato l’omicidio del marito, insieme a quello del figliastro). Curiosamente, i giornali occidentali non hanno dedicato alla sua vicenda neppure un millesimo dello spazio dedicato a Sakineh, niente petizioni pubbliche, niente accorate rimostranze contro la disumanità del sistema penale americano. I riflettori della propaganda, evidentemente, non sono programmati per accendersi sulla barbarie dei dominanti.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-09-06
6.09.2010

Pubblicato da Davide

  • ottavino

    Grande Freda, una mente lucida nella nebbia ….. però non credo che l’occidente santificando Sakineh, promuova la religione del “sesso libero” o delle donne adultere. E’ solo una tattica mass-mediatica per fuorviare i “cittadini ocidentali. Il gregge, insomma.

  • sandrez

    esatto…loro cattivi e noi (che li occuperemo con la forza prima o poi) i buoni…al solito cowboy vs indiani

  • Al__

    Indirettamente si, promuove, direi quasi incita al degrado di qualsiasi valore morale e sociale.
    Si coglie al volo ogni occasione buona o meno che sia, come in questo caso, per scatenare la propaganda anti islamica. O meglio, per auto promuovere la propria degenerazione.
    E’ davvero uno spettacolo miserabile!
    Quanta grossolana, indolente ignoranza in tutto ciò.
    Siamo proprio alla frutta

  • Erwin

    Dietro il tentativo di distruzione di una società tradizionale c’è sempre il pensiero “eletto”, NON a caso la colonia di occupazione sionista di Palestina,detta israele, tira il gruppo degli sterminazionisti !

  • albertgast

    Ma cosa siete diventati! Ora si dice che fanno bene a lapidare una adultera (anche se sarebbe meglio impiccarla), quando solo poche settimane fa applaudivate a Barnard che voleva tutte le donne disponibili ad accoppiarsi come i bonobo. Dov’è che vendono la coerenza? Qui i giochi fra occidente e islam c’entrano ben poco, c’entrano invece le vite delle persone. Il tanto sopravvalutato occidente vede ogni giorno sui giornali una o più donne ammazzate dall’ex o dal marito o dal fidanzato. In numero decisamente superiore di quanto gli stessi delitti riguardino gli uomini come vittime. Ma finitela di parlare delle femministe e cominciate a guardare le vostre compagne e soprattutto ad ascoltarle. Siamo ancora (o siamo tornati) all’epoca di mia nonna, quando l’uomo poteva avere tutte le donne che voleva, anche a pagamento, ma la donna se ne doveva stare in casa altrimenti botte. Cavolo quanto ci siamo evoluti! Naturalmente, però, la colpa è delle donne, e di chi se no? Lo stesso ragionamento per il quale se le cose in Italia vanno male è colpa di Travaglio, Di Pietro, Prodi, i giudici Komunisti, le scie chimiche, il Bilderberg o come diavolo si scrive, a scelta. Ahhhhhhhhh……

  • lucamartinelli

    ma no, tutta la manfrina dei media è solo un pretesto per attaccare l’Iran. Pochi giorni fa quel mucchio di carta che si chiama Il Tempo, edito a Roma titolava:”E’ l’Iran il nemico dell’occidente”. Si sta “incarognendo” l’offensiva mediatica. le bande criminali massoniche hanno bisogno sempre di un nemico da additare alle masse dei beoti anestetizzati da decenni di Tv commerciale. Nel frattempo, concretamente, la Russia ha posizionato gli S300 in Ossezia, tanto per far capire che forse è meglio pensarci 2 volte prima di attaccare militarmente l’Iran. L’Ossezia è sulle rotte di volo per l’Iran. Gli S300, una volta che ti hanno agganciato, non ti lasciano scampo, e gli Usraeliani lo sanno. Tornando alla signora condannata il problema non è il sistema usato per darle la morte, bensi’ la pena di morte. Che differenza fa friggere sulla sedia elettrica, farsi lapidare o impiccare o infine morire per l’iniezione letale di cui nessuno conosce il terribile meccanismo, eccetto i medici. Fatevelo spiegare e poi inorridirete.Se proprio i campioni di diritti umani non gradiscono la lapidazione potrebbero convincere gli iraniani a usare il fosforo bianco che tanto successo ha avuto a Fallujia. Coraggio, non scherziamo. Non facciamoci ingannare.

  • Erwin

    Dietro il tentativo di distruzione di una società tradizionale c’è sempre il pensiero “eletto”, NON a caso la colonia di occupazione sionista di Palestina,detta israele, tira il gruppo degli sterminazionisti !

  • Zret

    Analisi calzante! Ma quanti hanno capito che è un inganno, un pretesto, un tentativo di trovare un casus belli?

  • Drachen

    la coerenza? ma voi veramente fate fatica a capire un concetto semplice semplice. non esistono LE DONNE. non è un popolo, non è un gruppo omogeneo. esistono donne italiane e donne iraniane. cose diverse, differenti. ok?
    nel momento in cui Barnard parla di donne italiane, figlie della liberazione sessuale e ne critica (eccola) la coerenza è un conto.
    qui si parla di un’altra società. altra storia. altre tradizioni. altri costumi.
    ci sono leggi diverse (piacciano o no) e le persone si rapportano tra loro in modo diverso (piaccia o no).
    sarebbe interessante capire se la medesima reazione si sarebbe avuta se il condannato fosse stato un uomo. io dico di no.
    inutile tirare fuori discorsi che in questo argomento non c’entrano niente.
    le lapidazioni le fanno in altri paesi, lapidano pure gli uomini.
    ma nessuno dice bau. ma guarda un po’ che strano…..

  • Ricky

    Perché date tanto spazio ad uno che pretende di fare il tuttologo e di conoscere qualsiasi argomento finendo per parlare a vanvera?

    Oggi il femminismo, ieri il picco del petrolio, domani chissá…

    Ne ho abbastanza di persone come Gianluca Freda e Massimo Fini che scrivono per seguire il loro egocentrismo illimitato e non perché hanno qualcosa da dire.

    La storia di Sakineh é da ascrivere nell’immensa campagna di giustificazione della guerra di civiltá e imperialistica in cui siamo immersi. Tutto il resto é noia, diceva il Califfo.

    E CDC mi sta deludendo ogni giorno di piú.

  • redme

    …a parte il califfo concordo su tutto…

  • alinaf

    Vero ! Storie come questa imperversano anche in America , dove l’opinione pubblica manovrata al massimo sta dando i frutti desiderati e cioè giustificare un attacco all’Iran. Lo testimoniano anche le numerose copertine di settimanali dei paesi più “demokratici” dell’impero , come quella della ragazza dal naso mozzato ( non mi ricordo se fosse il Times od un altro ). Le donne sono l’anello debole in questo caso perchè molto suggestionabili da queste messinscena, difficilmente la media donnesca riesce ad andare a pensare al di là, mi dispiace veramente dirlo, ma è così, è un dato di fatto

  • Gubeipo

    Io ho apprezzato l’articolo. Per quanto molti contenuti siano volontariamente “estremisti” e pertanto io non li condivida, penso che faccia riflettere sulla piattezza della visione occidentale che talvolta ci si dimentica di mettere in discussione (io per primo).

  • A_M_Z

    Mah.. sorvoliamo sulla carente tecnica e le argomentazioni da bimbo; la questione della lapidata non ha nessun connotato sessista.

    Il senso è che i paesi occidentali, nonostante nelle prigioni di tutto il mondo i secondini diventino aguzzini, nonostante negli USA vi sia la pena di morte, nonostante tutti gli stati utilizzino la polizia come schiacciasassi sul dissenso a 360 gradi spingano i media a dipingere l’IRAN come il paese dove la polizia reprime i manifestanti, nelle carceri torturano i detenuti e vi è la pena di morte.

    Guarda Freda, il femminismo proprio non centra nulla.
    Il femminismo è in questo caso l’ennesima arma della Macchina Imperialista che vuole annettere politicamente un altro stato sulla Way To Cina.

    Ma è talmente un evento insignificante in confronto a ciò che sta succedendo da 50 anni nelle economia di tutto il mondo.

  • ilnatta
  • TizianoS

    A me ha invero colpito l’intervento di ieri al TG di Padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, il quale ha stigmatizzato la lapidazione in uso in Iran, dimenticando però:

    – che la lapidazione è una condanna prevista dalla Bibbia (Vecchio Testamento);

    – che la lapidazione è attualmente applicata solo in Arabia Saudita (paese che Lombardi si guarda bene dal criticare) ma non in Iran.

  • GioCo

    E’ interessante quanto risentimento (giusto, corretto, assolutamente umano) può sollevare l’idea (si faccia attenzione “l’idea” non la realtà) della lapidazione di una persona per i crimini che ha commesso. In termini assoluti effettivamente è una condanna inutilmente brutale persino se confrontata ad altre pene capitali. In fondo la democratica Francia ci insegnò che al grido di “liberté, égalité, fraternité” si può (più civilmente) tagliare la testa: è un metodo pulito, rapido e soprattutto spettacolare.
    Direi che dovremo consigliare agli arabi di civilizzarsi, emaciparsi dalle loro brutali tradizioni seguendo gli esempi occidentali, che non mancano e sono veramente tanto “civili”.
    Certo, ci sarebbe quel minuscolo dettaglio che riguarda anche l’essere umano. Ci sarebbe anche da considerare come la pressione esercitata sulla massa perché viva, ragioni ed esista in termini di bestia da circo ammaestrata, ha prodotto una massa di … bestie da circo ammaestrate. Ma sarebbe un peccato fermare proprio adesso lo spettacolo, non trovate?

    Quindi “the show must go on” …ee, viva la demoniocrazia!

  • cloroalclero

    Premetto che ammiro molto Gianluca Freda per gli articoli che traduce e che lui stesso scrive.
    Purtuttavia una cosa non riesco a capirla…
    Perchè per parlare di tutte le sfaccettature dei think tank statunitensi (o Usraeliani) che stanno dietro alla robusta propaganda (di governo, di opposizione, di ilfattoquotidiano, de l’unità e de “il manifesto” che si perpetra a spese di Sakineh si deve citare una brutta (prolissa e semianalfabeta) mail di un semideficiente Boero-mode che tira in ballo “il femminismo”.

    A me son girate le palle a leggere cio’. Poteva prendere spunto da tutt’altro.
    Boh? come si cade sull’ “uccello” in questo periodo…non sì e mai caduti in nessun’altra epoca storica….

  • Tao


    REVIVAL “COLORATO” IN IRAN ?

    DI GIACOMO GABELLINI
    conflittiestrategie.splinder.com

    Approfitto di questo articolo di Gabellini sull’Iran per aggiungere una breve premessa rispetto a quanto sta accadendo nell’area medio-orientale, ed in particolare in Palestina dopo l’avvio delle finte trattative di “pace” tra ANP e sionisti. Innanzitutto, la cosiddetta ripresa  del dialogo è solo l’ennesima sceneggiata arbitrata dagli statunitensi per mettere fuori gioco Hamas, non disponibile ad accettare la svendita del proprio popolo (al quale viene negato il diritto di eleggere i propri rappresentanti) e del suolo patrio, sventrato e umiliato da invasori colonialisti che s’insediano come le cavallette in una terra non loro. Questi primi approcci tra le parti sono illegittimi poichè la nazione palestinese non ha dato nessun mandato ad Abu Mazen per avviare trattative in nome di chicchessia. Il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha messo l’accento su quest’ultimo aspetto, chiarendo che la questione palestinese non potrà mai essere un affare privato tra americani, israeliani e membri dell’ANP in quanto riguarda i popoli di tutta la regione: “Su cosa vogliono negoziare? Chi rappresentano? Di cosa parleranno? Chi gli ha dato il diritto di svendere un pezzo di Palestina? I popoli della regione e della Palestina non gli permetteranno di cedere un centimetro si terra palestinese al nemico”. Parole sacrosante che però hanno fatto dire al portavoce di Abu Mazen che il leader persiano è un despota insediatosi al potere coll’inganno, la violenza e i brogli elettorali, dimostrando di sposare con ciò, totalmente e pienamente, la lacera propaganda occidentale ampiamente smentita dai fatti e dall’enorme consenso  di cui Ahmadinejad gode in patria. Questi quisling che s’innalzano a campioni di responsabilità e buon senso sono dei miseri burattini  pronti a sacrificare la propria gente per essere adulati e premiati dalla Comunità Internazionale dalla quale sperano di ottenere riconoscimento e sostegno economico. Ci auguriamo che facciano la fine che spetta ai vili di ogni razza e credo ideologico.[G.P.]

    Che l’Iran si situi in una posizione nevralgica per gli equilibri geostrategici è cosa nota. Tracciato fondamentale della Via della Seta fino a qualche secolo fa, terzo esportatore mondiale di petrolio e secondo quanto a riserve di gas al giorno d’oggi. Alla luce di ciò, e della sua vitale importanza per la realizzazione del gasdotto “Nabucco” (fortemente voluto dagli americani),risulta del tutto normale che una nazione simile costituisca l’oggetto del desiderio tanto per l’unica superpotenza rimasta dal collasso dell’Unione Sovietica, quanto per le molte potenze regionali, emergenti (Cina e India) e non (blocco europeo e Russia), che stanno ridisegnando, in direzione multipolare, l’assetto geopolitico del mondo.

    Come è ben noto, il presidente iraniano democraticamente rieletto Mahmoud Ahmadinejad è stato duramente contestato da una porzione ben definita di suoi concittadini, i quali hanno messo in radicale discussione i risultati delle elezioni dello scorso 12 giugno 2009. In un primo momento giunsero in Italia per lo più versioni alquanto unilaterali dei (presunti) fatti, mentre solo una sparutissima minoranza di commentatori, sentendo puzza di bruciato, si astenne dal prendere una posizione precisa, in attesa che la faccenda si facesse più chiara. L’impressione che si trattasse di una delle tante “rivoluzioni colorate” direttamente sostenute da Washington, anche in relazione allo slogan dei manifestanti, scritto esplicitamente in lingua inglese (“Where is my vote?”), era infatti assai forte. Al di là, però, di queste ipotesi, occorre in primo luogo concentrarsi su ciò che si sa ed è rigorosamente documentato.

    Chi si ostina a sostenere l’assoluta genuinità della contestazione e la totale spontaneità dei manifestanti, il che significherebbe che l’Iran non abbia subito, e non stia tuttora subendo pesantissime pressioni e vere e proprie ingerenze “esterne” non fa altro che mistificare la realtà. Sono anni che il governo iraniano lancia queste accuse nei confronti dell’amministrazione Bush prima e di quella guidata da Obama ora, in ciò sostenuto da alcuni tra i migliori giornalisti in circolazione, sia europei (Thierry Meyssan) che americani (Seymour Hersh, Webster Tarpley e William Engdahl). Non è nemmeno credibile che i moti iraniani siano stati integralmente organizzati, finanziati e condotti da burattinai statunitensi che agivano da dietro le quinte. L’interpretazione più equilibrata degli eventi pare quella che attribuisce la responsabilità degli eventi tanto ad alcuni strati che compongono parte della complessa e variegata struttura sociale iraniana, quanto ai fattori di destabilizzazione direttamente riconducibili agli Stati Uniti. Ogni “rivoluzione colorata” è infatti il frutto di una commistione tra frizioni interne al paese e “fomentazioni” esterne.

    L’Iran è teatro di scontro tra due compagini, una facente capo alla “Guida Suprema” Ali Khamenei e al presidente Mahmoud Ahmadinejad, mentre l’atra al ricchissimo e potentissimo Ayatollah Akbar Rafsanjani e ai suoi due alleati principali, l’Ayatollah Mohammad Khatami e l’ex candidato presidente Hossein Mousavi. L’ostilità tra le due fazioni è scattata all’indomani della sorprendente sconfitta di Rafsanjani, a beneficio di Ahmadinejad, alle elezioni presidenziali del 2005, ed è deflagrata dopo la riconferma elettorale di quest’ultimo, a discapito di Mousavi, del 12 giugno 2009, con l’escalation di violenza che ha comportato. Il bacino di consenso che ruota attorno al clan Rafsanjani – Khatami – Mousavi è formato in prevalenza da giovani universitari e dai ceti alti della borghesia iraniana, economicamente danneggiata dalla politica di Ahmadinejad, molto attento alle fasce più deboli della popolazione. Ovviamente questa sintetica panoramica degli schieramenti politici pecca di schematicità, ma non tradisce il quadro generale che ha decretato la schiacciante vittoria di Ahmadinejad, che vanta un consenso popolare di gran lunga maggiore rispetto ai suoi oppositori. Dal canto loro, gli Stati Uniti auspicano da tempo un “cambio della guardia” a Teheran. Il loro cavallo di battaglia “ufficiale”, spendibile per trovare consensi in Occidente, è impedire che l’Iran si doti di un arsenale nucleare. L’Iran ha avviato un processo di arricchimento dell’uranio a scopi civili, in ottemperanza agli accordi presi al momento della ratifica del TNP (Trattato di Non Proliferazione nucleare). Nell’ ottobre dello scorso anno ha accettato ispezioni “senza limiti” dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) alla centrale nucleare di Qom.

    L’economia iraniana è inoltre interamente agganciata alle esportazioni di idrocarburi ed è proprio in forza di questa considerazione che va letta la decisione di Teheran di intraprendere una politica energetica di ampio respiro, volta a differenziare le proprie fonti di approvvigionamento. In ogni caso, i tanti “sinistri” e “destri” che si sono rifiutati di prendere in considerazione questa reale possibilità, farebbero meglio a focalizzare l’attenzione su un piccolo paese situato a pochissimi chilometri dai confini iraniani, il cui nome è Israele, che non ha firmato il TNP e che dispone illegalmente (qualcuno si ricorda di Mordechai Vanunu?) di alcune centinaia di testate nucleari che tiene debitamente puntate verso Teheran. Nessun grido di allarme si è levato nei confronti di questo fatto, né è stato lanciato alcun utimatum al governo di Tel Haviv. Ma al di là di questo evidente e vergognoso doppiopesismo, è ovvio che gli interessi di Washington verso la Persia sono dovuti ad altri fattori. Facciamo un passo indietro. La cacciata dello Shah Reza Pahlavi e l’instaurazione del regime islamico guidato dall’Ayatollah Ruhollah Khomeini ha sancito la radicale messa in discussione dei rapporti di rapina che gli Stati Uniti avevano tenuto fino a quel momento con l’Iran. Solo con la presidenza Rafsanjani prima e con Khatami poi i due paesi si erano decisamente riavvicinati. L’elezione di Ahmadinejad nel 2005 ha gravemente danneggiato questo lungo processo di “appeasement” e la sua riconferma del 2009 l’ha definitivamente cancellato. Ora Rafsanjani e la sua fazione, dopo lo schiaffo ricevuto alle ultime elezioni, sapendo di non poter contare sull’appoggio della popolazione, hanno radicalizzato lo scontro, ed è chiaro che le continue sommosse, con rispettivi spargimenti di sangue da ambo le parti, mirano a un rovesciamento violento del governo guidato da Ahmadinejad.

    Il problema è che Ahmadinejad gode ancora di un appoggio popolare molto ampio, cosa che rende impossibile qualsiasi colpo di spugna. Proprio in questi giorni è salita agli onori della cronaca la vicenda dell’adultera e corresponsabile dell’omicidio del marito condannata alla lapidazione; si tratta di un evidentissimo caso mediatico, che fa il paio con quello relativo all’altro martire, quella “Neda” su cui tanto si chiacchierato, montato ad arte per gettare discredito sul primo ministro Ahmadinejad esulla Guida Suprema Khamenei. Gli inguaribili “umanitaristi” a corrente alternata e geometria variabile che affollano le strade di Parigi e Roma, farebbero bene a riflettere sul silenzio assordante che riservano invece alle esecuzioni in piazza che un paese fedelissimo agli USA come l’Arabia Saudita dispone regolarmente. E’ palese che si tratta delle solite, miserabili manovre destabilizzanti, che con ogni probabilità si dissolveranno senza lasciar traccia. Resta comunque vivo il progetto di destabilizzazione del paese che, qualora andasse in porto, innescherebbe un’onda d’urto di potenza tale da rimettere in discussione l’eterno gioco di forze globale, che vede nel Medio Oriente, e nell’Iran in particolare, un terreno di scontro primario.

    Giacomo Gabellini
    Fonte: http://conflittiestrategie.splinder.com
    Link: http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23257385/revival-colorato-in-iran-di-g-gabellini
    6.09.2010

  • cardisem

    Come in precedenti occasioni, dove subito intuisco un’operazione mediatica di propaganda diffamatoria, non avevo prestato nessuna attenzione alla vicenda. Adesso, grazie all’articolo di Gianluca, apprendo che si tratta di una combinazione di adulterio con omicido. Ricordo un caso identico avvenuto pochi anni addietro nel mio paese, in Calabria. Nei pressi del paese, ad una fontana, dove gli automobilisti si fermano spesso per bere, intorno alle 23 era avvenuto l’omicidio di un uomo, il marito, che era in macchina con i figlioletti. (E dire che alla stessa ora del giorno prima mi ero fermato anche io a quella fonte!…)… Ebbene, la morte del giovane suscitò una grande commozione in tutto il paese e ne parlò perfino la televisione e la stampa nazionale. La prima spiegazione che si diede era un omicidio di mafia, che per giunta colpiva un giovane in nessun modo sospettabile di cattive frequentazioni… Il sindaco del paese, abile nel mettere tutto in chiave politica, aveva perfino parlato dal pulpito della chiesa: “chi sa, parli!”. Ed anche la moglie della vittima era in chiesa e – mi disse il parroco – fece pure la comunione! La verità venne poi fuori dopo qualche lasso di tempo. Si trattava della moglie che tradiva il marito con l’omicida, con il quale aveva appunto concordato l’assassinio del marito in presenza dei figli, nel luogo dove si erano fermati per bere alla fonte… un luogo abbastanza isolato che si poteva prestare per l’omicidio.

    Il telegiornale della sera ricordo che liquidò la notizia vera del fatto in pochi secondi, mentre prima vi era stato un grande clamore.

    Per l’operazione propagandistica in atto cito di Norman Chomsky il libro “La fabbrica del consenso”, dove è dedicata un’ampia analisi alla copertura giornalista del caso polacco del sacerdote assassinato, Popu…, mentre dell’assassinio del cardinale Romero non si dava eguale copertura e si falsificacano perfino i fatti.

    È la nostra informazione. Ormai solo gli allocchi prendono come vero ciò che passano i mainstream.

    Speriamo che non ci tolgano i blogs personali ed un aggregatore del tipo “Come don chisciotte”, dove la qualità dei commenti (non moderati) non è sempre eguale alla qualità degli articoli, ma è un difetto tollerabile.

    Grazie comunque all’analisi di Gianluca, rileggerò gli articoli sul caso, per una eventuale mia autonoma riflessione. Non avevo proprio capito che si trattava di un caso analogo a quello successo al mio paese e sopra sommariamente raccontato.

  • valeriacastellano

    Mi permetto di dire che il tuo commento è tanto superficiale.
    Intanto non sai che, sebbene sia stata effettuata una moratoria, lo stesso portavoce della giustizia in Iran ha affermato che quella moratoria è priva di effetto (del resto, se non fosse stato così, non si comprenderebbe il perchè un tribunale abbia disposto proprio la sanzione della lapidazione).
    Aggiungo che da quando è stata predisposta la moratoria altre 6 persone (e sottolineo la parola PERSONE) sono state lapidate, tra cui un omosessuale. E questo è dichiarato da fonti UFFICIALI e le smentite di un governo dittatoriale nonchè integralista credo valgono come carta straccia in una situazione del genere.
    Mi dispiace dirti che qui il femminismo c’entra poco, così come la politica. Non c’entra il continuo scontro occidente-oriente, forse alcuni vorrebbero questo, ma non tutti. E comunque la strumentalizzazione di questo caso non è positiva ed encomiabile nè in un senso (cioè ritenendo l’occidente simbolo assoluto di civiltà: perchè non lo è. Ma neppure ritenendo una violenza simile sottovalutabile ed ammissibile): si parla di diritti umani, di diritto alla vita (valore cardine ed universale) e di diritto ad un processo equo.
    Il “convincimento del giudice”, norma sulla base della quale questa donna – in assenza di qualsivoglia prova – è stata condannata è una norma dittatoriale, irrazionale, che si presta ad abusi di potere e non consente la difesa. Il convincimento del giudice è un modo per colpire una donna sospettata di omicidio del marito, ma – ricorda – anche un dissidente politico. Chiunque può finire vittima di questa morsa terribile, che un sistema giudiziario equo e corretto non può ammettere al suo interno.
    Mi dispiace molto, poi, leggere questi attacchi al femminismo soprattutto in un stato ove le battaglie femministe non hanno ottenuto alcun risultato ragguardevole: siamo bombardati quotidianamente da donzelle nude che ballano e sculettano, abbiamo ministri donne che vengono nominati per il loro passato da sgualdrina, senza pensare al fatto che la maggior parte delle vittime di abusi, violenze ed omicidi sono ancora donne.
    Femminismo non vuol dire: difesa del sesso libero. Mi dispiace che ancora nel 2010 non si sia capito il senso di certe battaglie che sono iniziate circa 50 anni fa e che hanno portato a vittorie immense, come la legalizzazione dell’aborto (che non serve soltanto a noi, ma anche a voi maschietti!).
    Infine, aggiungo che lottare per la vita di una persona che rischia di essere uccisa in un modo brutale e terribile non è da criticare, ma sempre e comunque da lodare.
    La raccolta firma, poi, parte da organizzazioni internazionali che si battono da smepre per la protezione dei diritti umani, e tra questa amnesty international. Si tratta di organizzazioni che hanno sostenuto la moratoria universale della pena di morte e che, da sempre, criticano le sanzioni inflitte in alcuni stati americani.
    La critica va bene ed è sempre ammessa, ma quando si trasforma in disfattismo cinico, diventa inutile per quanto anche fuori luogo. Scusa per questo commento, ma da donna non riesco ad accettare certe affermazioni semplicistiche e superficiali.

  • shikandin

    La sporca guerra di Libia, di Michele Strazza

    “Cufra fu sottoposta a tre giorni di saccheggi e violenze: 17 capi senussiti furono impiccati, 35 indigeni evirati e lasciati morire dissanguati, 50 donne stuprate; si registrarono anche 50 fucilazioni e 40 esecuzioni con ascia, baionette e sciabole. Le truppe vittoriose [(italiane)] si abbandonarono a ogni atrocità: alle donne incinte venne squartato il ventre e i feti infilzati, giovani donne furono violentate e sodomizzate con le candele, teste e testicoli mozzati portati in giro come trofei, tre bambini immersi in calderoni di acqua bollente, ad alcuni vecchi vennero estirpate le unghie per essere poi accecati”.

  • maluco

    Caro freda, mi illudevo che fossi perfetto, pultroppo con questo articoli dimostri la tua debole e piccola parte femminile. che succede, mamma faceva le corana a papa? le tua amiche ti tradiscono? la tua sembra propaganda televisiva di infimo livello! ma da che parte stai?

  • Al__

    In questo caso: difficilmente la media donnesca riesce ad andare a pensare al di là del….proprio naso!! ahahahahaa

  • Al__

    Si ma non mi pare che le patrie galere americane per esempio, abbiano mai sospeso una condanna a morte per le firme di qualcuno…

  • anonimomatremendo

    Ma qualcuno mi puó spiegare per quale motivo per dire una cosa giusta (e banale)tipo “gli americani fanno di peggio” bisogna sparare un mare di stronzate?

  • anonimomatremendo

    Lui sta coi Mullah,come Fini. Tutti schierati come bravi soldatini (peró anticonformisti).

  • anonimomatremendo

    Anche a Freda un po’ di cloro gli farebbe bene.

  • stendec555

    certo, ma è anche vero che in usa non è che siano tutti dei deficienti, superficiali e ottusi guerrafondai. e poi, a livello di intortamento degli ignavi rincoglioniti, anche in italia non si scherza……pure chi si professa a grandi linee di sinistra e antiamericano per partito preso e senza aver mai capito un’emerita fava di che truffa sia la democrazia e senza essere mai stato in usa, si mobilita per questo caso, senza meditare sulle conseguenze che comporta una tale operazione mediatica…

  • anonimomatremendo

    Caro Ricky,non aspettarti troppo dai forum.Il polso della realtá lo si sente in altro modo.

    “Forza e coraggio che siamo di passaggio…”

    Ciao.

  • ilnatta

    😉

  • Attila

    Grande Gianluca!!!!!! Ti adoro!

    In questo Occidente malato e Tette e Culi, santificano donne assassine,ma ci si accanisce senza pietà per un malato di mente, solo e privo di vita affettiva e sessuale, che si accoppia sessualmente senza consenso. Un rapporto sessuale senza consenso diviene più grave di omicidio. Vergogna!!!

    p.S: ovviamente da oppositore alla pena capitale, spero con tutto il cuore che Sakineh venga graziata e sottratta ad una morte atroce.

  • martiusmarcus

    Anch’io contro la pena di morte, ma qui in casa mia, in Iran non lo so e sospendo il giudizio: non lo voglio nemmeno sapere. Sicuramente Gianluca Freda ama la verità più di quanto ami sua mamma: trattandosi di un adulto, è un’ottima cosa. Continua così.

  • DaniB

    Mi dispiace cara, ma per quanto si possa essere contro la pena di morte, tutta la nobiltà del nostro ideale scompare nel momento in cui esso viene strumentalizzato per ragiiungere altri obiettivi. Ci si fa prendere per il culo. Ma seriamente, non ti viene neanche il dubbio che il peso dato alla notizia di una “singola” lapidazione (fatalità in Iran) sia lievemente sproporzionato rispetto a tutte le condanne a morte che avvengono nel pianeta? non ti puzza la cosa?
    Per non parlare del “sistema giudiziario equo e corretto”, non so da dove scrivi, Valeria, ma per rendere “equa e corretta” questa tua affermazione dovresti scrivermi come minimo dall’Iperuranio di platonica Genìa.
    Un’ultima cosa, io posso anche essere d’accordo che le PRIME femministe FOSSERO CONVINTE, e CREDESSERO cioè di lottare per la valorizzazione e l’emancipazione della donna, ma:
    – i risultati sono stati quelli che, in modo del tutto oggettivo, hai elencato tu (sculettamenti e pacchi lamellari in primo piano alle otto di sera e ministre sgualdrine)
    – La maggiorparte delle femministe odierne ha perso anche quel minimo di convincimento sulla femminilità emancipata e si è abbandonata completamente alla concezione del proprio corpo come strumento di potere, abattendo qualsiasi inibizione e senso del pudore (che rendeva la donna MIGLIORE dell’uomo) e cedendo alla mercificazione più becera del proprio corpo.
    Coinvolti in queste dinamiche vi sono anche moltissimi uomini, ma è nato prima l’uovo o la gallina?

    PS: dire che il femminismo non ha difeso e promulgato il sesso libero è proprio una cag…. lo lascio dire a fantozzi che è meglio

  • mat612000

    Della castrazione chimica degli stupratori se ne parla ma non sarà mai legge in Italia o in qualunque paese europeo.
    In Iran la lapidazione è prevista e viene anche eseguita.
    Idem le frustate.
    Io sono disgustato dalla malafede e dalla disonestà intellettuale di Freda che paragona le sparate di un Borghezio qualunque o di una Santanchè ad un sistema legale repressivo che certe pene invece le applica.
    Mi viene da vomitare a leggere chi benedice la mano del boia.
    Se ne vada in Iran invece di fare propaganda qui a un regime autoritario, retrogrado e criminale.

  • DaniB

    C’è chi che per dire “i poveri sono sempre più poveri ed i ricchi sempre più ricchi” ha occupato le Università ed i Licei di un intera nazione per 42 anni. Ed in qualche senso avevano anche ragione. Come Freda, anche se ogni tanto una stronzatina gli scappa. Siamo umani, cosa vuoi.

  • mat612000

    Peccato che nessun paese al mondo applichi come legge dello stato l’antico testamento.
    Quanto all’Arabia Saudita trattasi di un regime sadico e criminale al pari degli ayatollah iraniani.
    Certo: al peggio non c’è mai fondo…

  • ranxerox

    Concordo. E resto convinto che lo scopo di Freda sia unicamente quello di creare scalpore, fare gossip insomma. Un po’ insulso come fine, eppure cdc gli dà un bel po’ di corda. Cui prodest? Pensieri miei, comunque. Ciao, Lopez

  • Luka78

    Nella faccenda della lapidazione c’è tanto ma, a sua volta, poco da dire.
    Anzi, direi poco e basta.
    Pura e becera propaganda contro uno stato preso di mira dall’Occidente. Punto. Non accorgesene ( parlo in generale, senza riferirmi a nessuno di questo sito ), significa essere imbevuti di quotidiana propaganda da quando si è nati. Ed accettare, perciò, tutto ciò che ci viene spiattellato dai mass media.
    Di gente che viene purtroppo condannata a morte, anche in maniera così barbara, ce ne è tanta. Peccato, però, che nessuno parli di loro. Perchè in questo caso si parla tanto di SAKINEH?

    Si deve preparare psicologicamente la massa ad un’accettazione di futuri bombardamenti ( aggressione ) all’Iran. Dipingere questa nazione in maniera barbara, potrebbe essere ( e lo sarà ) un espediente.

    Finisco così, perchè l’argomento, pur trattando una condanna a morte, è sin troppo assurdo per essere discusso.

  • grillone

    la penso anchio cosi!! finchè si tratta di rispiarmiare una donna da una condanna terribile, sonno assolutamente d’accordo con le proteste qui in europa! ma se si tratta di tutta una manfrina per cercare di imporre i nostri valori all’iran, allora ho qualche dubbio. intendiamoci, non penso che il loro sistema di valori sia giusto, ma neanche che il nostro sia la soluzione. e poi, quella donna è accusata anche di concorso nell’omicidio del marito, e non ho ancora capito se è colpevole o no

  • idea3online

    Articolo ottimo, di una profondità infallibile, mi ha fatto riflettere tanto, capisco che purtroppo è vero tutto quello descritto della donna occidentale, di non tutte ma di una buona % di mogli e di mamme amanti dell’amante più che dei figli. Che Dio ci liberi dalle donne che vendono la famiglia per un pezzo di desiderio.

    Ecclesiaste 7:26
    e ho trovato una cosa più amara della morte: la donna ch’è tutta tranelli, il cui cuore non è altro che reti, e le cui mani sono catene; colui ch’è gradito a Dio le sfugge, ma il peccatore riman preso da lei.

  • Biecoblu

    Gianluca, quando parli delle donne perdi totalmente lucidità… Vecchie ferite ancora aperte ?

  • doppio

    Son d’accordo con G.luca, questo Freda sta salendo di gradimento per me che seguo cdc pur intervenendo raramente.
    scusate l’ot, ma immaginatevi una giornata con Freda Grimaldi, Barnard, Preve, gruppo La Grassa e Comidad, con una spruzzatina di Pasquinelli ed eurasia. Io credo che l’alternativa sociale possa venire dale idee e dagli studi teorici e sperimentali di gente così :antisionisti,anticapitalisti,antiegemonisti e antioccidentalisti.

    Salute a tutti!!

  • TizianoS

    Ho scritto di proposito “Vecchio Testamento” al posto di “Antico Testamento”, perché credo che ci sia un grave errore nella Chiesa cristiana, che non fa differenza tra Dio degli Ebrei, da ripudiare perché rozzo e implacabile, e il Dio Padre di Gesù Cristo, che mandò il proprio figlio sulla terra per salvare gli uomini con l’amore. Nel caso specifico della lapidazione, è lampante la contrapposizione tra l’insegnamento di Gesù Cristo, quando perdonò l’adultera e la sottrasse alla condanna, rispetto alla legge mosaica, che stava per eseguire la condanna stessa.

    Quanto all’Arabia Saudita, è evidente che essa, pur “sadica e criminale” non è abbastanza anti-israeliana per essere oggetto della forzosa via americana a quella “democracy” che stiamo vedendo magnificamente realizzarsi in Irak, e che tra poco vedremo realizzarsi anche in Iran.

  • dana74

    ottimo chiarimento che centra il punto, condivido pienamente Drachen

  • dana74

    e certo, colpa di Freda e Fini se CDC “scade”
    Ancora che intendi con questo “scade” non è dato sapere.

    Pensa che sei fortunato a poter tacciare ed offendere il Freda e Fini senza sentirmi minacciato di querela da quell’umile persona che è il Bertani, un modesto.

  • dana74

    perfettamente d’accordo Danib

  • Attila

    Vietato criticare l’atteggiamento di alcune donne e di una certa cultura. Altrimenti si viene accusati di essere misogini. Complimenti!

  • MartinV

    Il solo motivo di questa cagnara mediatica è la demonizzazione dell’Iran, necessaria a rendere accettabile un’eventuale aggressione verso quel paese e a supportare la tesi dello scontro di civiltà (l’orso russo non fa più paura, c’è bisogno di un nuovo terribile nemico per tenere il gregge unito dietro al pastore statunitense).

    La tecnica è vecchia ma funziona sempre… ricordate i filmati sul villaggio curdo gasato da Saddam Hussein ?
    Le immagini ce le mostrarono a ripetizione in televisione in modo che nessuno potesse obiettare che il “mostro” andasse ucciso.

    E le avete viste in televisione le immagini dei bambini palestinesi di Gaza massacrati dagli Israeliani ?
    No, vero ?

  • Drachen

    detto da gente che se gli tocchi il femminismo comincia a strillare è quantomeno buffo.

  • Drachen

    guai a toccarti il femminismo eh?
    il femminismo è di governo, di opposizione, su Il Fatto, su L’Unità e ovviamente su Il Manifesto.
    ma forse non te ne sei accorta.

  • MATITA

    non hai capito nulla,ecco perche ci fregano e la tua risposta classica e rozza ne è la conferma

  • MATITA

    Occorre dare piu potere e visibilità alle donne per avere un mondo migliore e giusto;questo è il diktat della nuova era….peccato che sia vero l’esatto contrario

  • Attila

    Sì, certo, ci mettiamo le varie Condoleeza Rice.

  • Ricky

    Con Bertani ho un ottimo rapporto epistolare di proficuo scambio di opinioni, con gente come Freda o Fini non si puó scambiare opinioni visto che soliloquiano.

  • cuoredark

    Fa incazzare prendere ad esempio la vicenda Sakineh per supportare strampalanti tesi sulla vita e costumi occidentali e dare per scontato che sia un’ adultera omicida, quando tutta la mobilitazione pro Sakineh è improntata sul fatto che sia innocente.

    Fa incazzare ancora di più la disgustosa speculazione a danno di una persona che rischia tuttora la vita, nel momento in cui scrivo.

  • Drachen

    tutti grandi giuristi qui. si è deciso che è innocente a km e km di distanza senza sapere un cavolo della vicenda.
    non ho visto la stessa mobilitazione, a prescindere, per i condannati a morte di altri paesi (si potrebbe fare una lista lunga km) e rimarcarne
    l’innocenza su basi empiriche.
    è inutile che vi arrampicate sugli specchi: se fosse stato un uomo, etero, nessuno avrebbe fatto niente.
    tanto è vero che l’altra notizia è che un gay è stato ugualmente condannato a morte in Iran (ma sempre li però!)…però ha già ha meno valore… è il contorno, la ciliegina.
    una donna vale 10 (se è lesbica 8). un gay vale 3. un etero maschio 1?
    ci sarà un motivo per cui il caso umano riguardante una donna fa così scalpore? si. c’è. si chiama femminismo. che è un ottimo “tool” in mano ai governi per attaccare i nemici (in questo caso l’Iran, prima c’era l’Afghanistan).
    quando queste società saranno state rimesse sui binari di casi come Sakineh ne sentirai parlare molto meno (ma solo parlare, ovviamente).

  • Al__

    Direi che sarebbe ora di chiudere questa vuota polemica sul caso di questa presunta omicida, con le parole di questo articolo:

    http://www.corriere.it/esteri/10_settembre_07/iran-francia-italia_09c31996-ba5b-11df-a688-00144f02aabe.shtml

    “Invece che supportare un sospettato di omicidio, l’attenzione (dell’Occidente, ndr) dovrebbe essere dedicata ai familiari delle sue vittime»
    Non ha senso intromettersi in un caso giudiziario di un paese sovrano. Che siano i giudici iraniani a decidere se sia colpevole di omicidio e adulterio o meno e la condanna che merita, non l’opinione pubblica occidentale manovrata dai soliti noti. E’ una cosa ridicola.
    E’ tutta una montatura come si sapeva dall’inizio, il caso Sakineh non è mai esistito.

  • mat612000

    Sarebbe bello se una delle pietre che sarà usata per l’esecuzione ti arrivasse in faccia a te.
    Poi così mi spieghi che il caso non è mai esistito.

  • lkst76

    Ma forse lei non ha letto bene l’articolo;forse se lo rilegge attentamente potrà capire che nessuno ce l’ha con le donne

  • albertgast

    Ho fatto una bella raccolta di st…..upidate scritte da Freda e da chi ha risposto. Quasi quasi ne faccio un libro e lo intitolo “L’Alta Filosofia dell’Uomo Medio Occidentale”. Sicuramente avrà un enorme successo.———-1-Questa è la nuova religione, di cui le donne occidentali sono diventate sacerdotesse, che non si può criticare, che dev’essere accettata come dogma. -2- Ora infatti c’è la religione del sesso libero (ma solo per lei), delle corna (ma solo per lei), dell’intangibilità della Donna, la quale ha rubato la D maiuscola a Dio. -3- una donna che tradisce e uccide il marito ha evidentemente aderito ai nostri valori, un’assassina, un’adultera viene vista come una femminista, prova in più di come le femministe considerino realmente sé stesse, COME DELLE ADULTERE ASSASSINE. -4- la pena cui Sakineh sarebbe condannata in caso di verdetto di colpevolezza per concorso in omicidio (non per semplice adulterio, come favoleggiato dai nostri giornali) sarebbe l’impiccagione, non la lapidazione. – 5- Le donne sono l’anello debole in questo caso perchè molto suggestionabili da queste messinscena, difficilmente la media donnesca riesce ad andare a pensare al di là, mi dispiace veramente dirlo, ma è così, è un dato di fatto – 6- In questo caso: difficilmente la media donnesca riesce ad andare a pensare al di là del….proprio naso!! ahahahahaa -7- La maggiorparte delle femministe odierne ha perso anche quel minimo di convincimento sulla femminilità emancipata e si è abbandonata completamente alla concezione del proprio corpo come strumento di potere, abattendo qualsiasi inibizione e senso del pudore (che rendeva la donna MIGLIORE dell’uomo) e cedendo alla mercificazione più becera del proprio corpo -8- Un rapporto sessuale senza consenso diviene più grave di omicidio. Vergogna!!! -9- capisco che purtroppo è vero tutto quello descritto della donna occidentale, di non tutte ma di una buona % di mogli e di mamme amanti dell’amante più che dei figli. Che Dio ci liberi dalle donne che vendono la famiglia per un pezzo di desiderio. Ecclesiaste 7:26 e ho trovato una cosa più amara della morte: la donna ch’è tutta tranelli, il cui cuore non è altro che reti, e le cui mani sono catene; colui ch’è gradito a Dio le sfugge, ma il peccatore riman preso da lei. -10- Vietato criticare l’atteggiamento di alcune donne e di una certa cultura. Altrimenti si viene accusati di essere misogini. -11- Occorre dare piu potere e visibilità alle donne per avere un mondo migliore e giusto;questo è il diktat della nuova era….peccato che sia vero l’esatto contrario – ——–Se si voleva dire che in occidente si creano casi fasulli per fare propaganda contro l’Iran o gli islamici, c’erano mille e un modo diverso per dirlo. Mi ripeto: ma cosa siete diventati! E cmq comincio a spiegarmi perchè le cose stiano andando così male, mi meraviglierei del contrario. P.s. Complimenti vivissimi agli autori!

  • ilnatta

    hahaha! grande! la n.9 poi mi fa morire!

  • NomenOmen

    Freda lei dovrebbe lavarsi la bocca col sapone, tirare un paio di testate sul muro prima di scrivere e lo stesso vale per molte capre di cui sopra.
    E’ vero, sull’iran conosciamo poche cose, spesso manipolate. Quello che so io, tramite lettura di blog di cittadini iraniani e corrispondenza con loro, è che l’Iran è un paese enorme e vario, proprio come tanti altri e come tanti altri ricco di contraddizioni, e molto più moderno di quanto si possa pensare. Solo che l’iran è l’iran e secondo alcuni dovremmo vederlo come nemico. Personalmente non ci sto e vorrei aggiungere che anche a me non risulta che in Iran esista la lapidazione. Detto questo torno a ribadire che Lei Freda sogna, o ha un IQ bassissimo, o non sa leggere.

    Sakineh non è simbolo proprio niente. Non sono solo le femministe a mobilitarsi. Tutti tranne Lei hanno capito che la donna è accusata oltre che di adulterio, di omicidio, reato per il quale anche una nazifemminista concorderebbe che va punito. Il problema sono le torture, la presunta lapidazione (e per quanto mi riguarda la pena di morte in genere e il fatto che si taccia sulla sedia elettrica, le torture dei soldati in Iraq, le barbarie che avvengono nei paesi amici ecc ecc) che spetta a Sakineh e altre 150 persone.

    Tutto il resto di cui blatera non so da dove l’abbia pescato. Era meglio quando le donne non lavoravano ed erano ignoranti vero? Adesso sono diventate Ayatollah di unanuova religione che solo Freda e le sue caprette sanno vedere: Lei descrive l’iperbolico e manipolato mondo dei media, in cui si, a Sakineh farebbero scrivere un libro, farebbero interviste e stenderebbero tappeti rossi perchè alla donna TRADIRE E’ CONSENTITO!!!! ma dove? ???? del sesso libero solo per la donna? ma dove vive? Sull’intangibilità del corpo della donna invece non transigo, è sacrosanto e vale pure per gli uomini.

    Io non riesco a rispettare un’opinione così debole, di parte (degli uomini traditi di tutto il mondo), stupida, priva di connessioni con la realtà in nome del politically correct e dico che Lei ha detto semplicemente delle sciocchezze. Esiste la violenza, esiste l’ingiustizia ed le subiscono uomini e donne e le persone di buon senso questo lo sanno.

  • giovannimarc

    una boccata di ossigeno,finalmente

  • Drachen

    primo: informarsi tramite blog di cittadini iraniani è come chattare con i venezuelani su Chavez. significa ascoltare un’elite benestante, filo-occidentale e quindi un punto di vista estremamente parziale.
    usi anche tu twitter come fonte di informazione? pensavo bastassero le sciocchezze dei media ufficiali.
    secondo: le torture avvengono anche in paesi Occidentali, ma di questo non si parla. non possiamo non tenere a mente come è morto Cucchi, qui da noi, con seguenti dichiarazioni di Giovanardi e poi metterci sul pulpito sulle torture in Iran. se ci mandano a cagare hanno le loro ragioni.
    terzo: buttarla sulla caciara “era meglio quando le donne non lavoravano” dimostra la non-volontà di entrare nel merito delle critiche al femminismo. atteggiamento che rafforza quell’approccio “sacerdotale” di cui si parlava.
    quarto: i libri sulle donne vessate dai regimi islamici sono infiniti, le apparizioni ai talk show anche. il femminismo è uno strumento dell’imperialismo, strumento anche abbastanza idiota perché spesso inconsapevole.
    quinto: l’intangibilità del corpo maschile sembra avere poco appeal visto che si parla di castrazione chimica.
    sesto: la sessualità maschile è mediaticamente stigmatizzata. il fatto di avere uomini che cercano il sesso-consumo è una conseguenza negativa della liberazione sessuale. (consiglierei di rileggere Pasolini).
    settimo: eviterei gli slogan. la domanda resta: perché Sakineh (donna-iraniana) e non un’altra?

  • Matt-e-Tatty

    Io penso che tra Iran e Arabia Saudita ci sia un abisso, certamente se si parla di diritti e ruolo nella società delle donne non sono paesi paragonabili.
    In In Iran le donne lavorano come vigili del fuoco, guidano mezzi pubblici, frequentano discoteche abigliate più o meno come da noi, qualcuna corre nel Rally.
    E’ uno dei paesi mediorientali che meno somiglia allo quello stereotipo di dittatura retrograda per cui lo vogliono far passare.

  • NomenOmen

    1) “informarsi tramite blog di cittadini iraniani è come chattare con i venezuelani su Chavez. significa ascoltare un’elite benestante, filo-occidentale e quindi un punto di vista estremamente parziale”: le informazioni, secondo me, sono sempre parziali, perchè sono opinioni. Certamente la mia unica fonte di informazione non sono solo i blog e soprattutto, credimi, i suddetti di cui parlo sono tutt’altro che filo occidentali, ricchi e residenti all’estero. Se vuoi posso fornirti qualche link. Se tu invece vuoi citare le tue fonti d’informazione (niente ironia) mi farebbe piacere. Insisto però sul fatto che secondo me oggi l’informazione la fanno involontariamente meglio i privati cittadini che i professionisti delle parole.

    2) “le torture avvengono anche in paesi Occidentali, ma di questo non si parla”: mi sembrava di aver accennato a questo argomento: “e per quanto mi riguarda la pena di morte in genere e il fatto che si taccia sulla sedia elettrica, le torture dei soldati in Iraq, le barbarie che avvengono nei paesi amici ecc ecc”. Questo è quello che ho scritto e non mi pare di aver assolto l’occidente, c’è solo una necessità di sintesi nel mio post dove ho cercato di spiegare che si, Sakineh è uno strumento mediatico e di propaganda occidentale, ma è anche una persona che per quel che ne sappiamo sarà uccisa assieme ad altre 150 persone in maniera schifosa. Se poi hai capito che riguardo le torture e le ingiustizie pratico la regola “due pesi due misure” sono affari tuoi, io ho affermato chiaramente il contrario. e senza slogan.

    3) “non-volontà di entrare nel merito delle critiche al femminismo”: io il femminismo, quello vero, quello degli anni 60-70, non l’ho vissuto per ragioni anagrafiche ma l’eredità che ho ricevuto dalle femministe di tutto il mondo non è mica da poco: diritto al voto, istyruzione, leggi più giuste, accesso maggiore al lavoro e a certe cariche, divorzio, aborto, cure mediche mirate alle specificità fisiologiche femminili ( sapevi che fino a una decina d’anni fa la medicina era orientata prevalentemente verso il corpo maschile? ma natura c’insegna che siamo diversi pure nel corpo, e oggi, grazie a questo apporto, molte cure funzionano meglio). Quali sono le critiche al femminismo che dovrei fare? che oggi le donne sono carogne e gli uomini costretti ad andare a puttane? ma per favore, a puttane ci si andava pure prima. Le donne si sono interrogate sulla loro identità, dignità, il loro posto nel mondo, l’apporto da dare alla società, diritti e doveri, e gli uomini? quando mai faranno autocritica, e attenzione, non mea culpa.

    4) “i libri sulle donne vessate dai regimi islamici sono infiniti, le apparizioni ai talk show anche”: e allora? ho forse detto il contrario? dovremmo forse smettere di parlare di certe cose?

    5) “il femminismo è uno strumento dell’imperialismo, strumento anche abbastanza idiota perché spesso inconsapevole”: ecco, questo è uno slogan e vorrei che me lo spiegassi, possibilmente con argomentazioni e dati oggettivi. Nel frattempo vorrei farti partecipe di un paio di cose: il femminismo islamico viene fatto risalire al 1892!! con la pubblicazione del primo giornale femminista (secondo il quale è lo stesso corano ad incoraggiare il femminismo, cosa tutt’ora ben presente nelle menti e nei discorsi delle femministe islamiche, le quali, ti stupirai visto che hai definito il femminismo un inconsapevole strumento dell’imperialismo, non è diffuso solo in occidente, ma nel nordafrica – dove in alcuni paesi le donne hanno potuto votare già nel 1919, noi solo nel 1946 e dove Sherazade, la principessa delle Mille e una notte, non è una donna esotica di un harem ma una vera e propria,,antichissima icona femminista – in pelestina, Iran, Pakistan e lo era in Afghanistan sotto il comunismo).

    6) “l’intangibilità del corpo maschile sembra avere poco appeal visto che si parla di castrazione chimica”: il paragone che fai è tra un granello di sabbia e una montagna. la castrazione chimica è reversibile, tutte le altre forme di violenza no o non quanto la castrazione chimica. Quest’ultima esiste in pochissimi paesi e riguarda una sparuta minoranza di uomini (e non voglio entrare nel merito della questione), certe forme di violenza sulle donne sono al contrario continue, immotivate, giustificate e persino istituzionalizzate.

    7) “la sessualità maschile è mediaticamente stigmatizzata. il fatto di avere uomini che cercano il sesso-consumo è una conseguenza negativa della liberazione sessuale”. Concordo sulla sessualità maschile ma se permetti questo è affar vostro e voi uomini dovreste preoccuparvene, le donne hanno già le loro grane a cui pensare, tipo le cazzate di Freda e Fini. Sulla storia delle puttane: non è che se Pasolini o il Patreterno dicono una cosa io le prendo per oro colato, ho una testa e la uso e dovresti farlo anche tu. Alla gente piace scopare. punto. Le donne quando possono chiamano compagnia (escort uomini, mica puttani, eh!) o si comprano oggetti vari, ora finalmente si può fare, prima bisognava aspettare il matrimonio, far finta di non goder troppo, fingere che fosse solo per amore, non fare certe cose, non chiederle nemmeno, considerare il sesso anale e orale e le posizioni diverse dal missionario un peccato tanto più se praticate dalla donna. Non ci crederai ma molte donne pur non arrivando più a tali estremismi, hanno una consapevolezza sessuale molto limitata inibita, per educazione e cultura: non mi fai fare sesso anale? e allora vado a puttane. Ma ricordati che gli uomini per sfogare le loro naturali pulsazioni sessuali son sempre andati dalle prostitute. Persino certi paesi islamici riconoscono come pericolosa la repressione sessuale maschile, sia pechè potrebbe portare a rapporti omosessuali sia perchè sociologicamente parlando, si rischia un minor controllo sociale, violenza, disordini. La liberazione sessuale avrebbe dovuto portare a dei vantaggi in tal senso: se una donna conosce il suo corpo e i suoi desideri gode e se gode fa godere anche l’uomo, fa sesso più spesso, lo fa meglio, ma non va bene neanche questo, pare. Forse la mitica libertà sessuale ha dissepolto un certo senso d’insicurezza, della perdita del controllo di un corpo o di una mente fino a pochianni fa considerati relativi solo ai bisogni maschili, questo non lo so, perciò invito anche gli uomini a interrogarsi prima di spararle grosse.

    Ciao e grazie per la civile discussione

  • mat612000

    Meno male che si può leggere ogni tanto qualche intervento sensato.

  • ottavino

    Evvia, l’hanno salvata….sospesa la sentenza di lapidazione. Bene. Cambiato qualcosa qui in Occidente? No, anzi si sono ancora più inorgogliti. E allora? Vuol dire che non era importante….

  • albertgast

    Grazie per questo intervento.

  • pleiadicentauri

    Voglio ricordare alcuni dati circa i massimi produttori mondiali di petrolio affinche’ qualche invasato progressista rifletta, ecco dunque la lista dei massimi produttori mondiali di petrolio:

    1 Arabia Saudita 264.300 21,9% 66
    2 Iran 137.500 11,4% 87
    3 Iraq 115.000 9,5% 157
    4 Kuwait 101.500 8,4% 103
    5 Emirati Arabi Uniti 97.800 8,1% 90
    6 Venezuela 80.000 6,6% 78
    7 Russia 79.500 6,6% 22
    8 Libia 41.500 3,5% 62
    9 Kazakhstan 39.800 3,3% 76
    10 Nigeria 36.200 3,0% 40

    Preciso che l’Arabia Saudita applica la pena di morte ma e’ da anni amica degli Stati Uniti, ricordo che l’Iraq e’ stato ridotto alla “ragione” con una guerra che avra’ fatto migliaia e migliaia di morti, l’Iran e’ stato inserito nella lista degli stati canaglia ma si vorrebbe evitare di bombardarlo ed e’ per questa che va in onda da qualche anno questo linciaggio a reti unificate, mi dispiace davvero che ci siano tanti fessi che si facciano strumento di sporchissimi interessi, eppure questa storia l’abbiamo gia’ vista tante volte.

    p.s.: nel frattempo in Pakistan i droni usa continuano a seminare morte nel silenzio generale dei nostri mass-media di merda (tg3, la7 e Repubblica comprese ovviamente).