SANTA SAKINEH, MARTIRE DELLE CORNA

SANTA SAKINEH, MARTIRE DELLE CORNA

DI GIANLUCA FREDA

blogghete.blog.dada.net

Ricevo da un lettore e volentieri pubblico:

La vicenda di Sakineh non è soltanto un indicatore di tensione geopolitica, è qualcosa di più, è una fotografia di che cos'è diventato l'occidente, di come si è modificato.
Questa storia di Sakineh, ci racconta poco sull'Iran, di cui grazie alla propaganda sappiamo poche cose e confuse, ma ci racconta molto invece, sul nostro occidente.
Per l'occidente Sakineh è molto più che una semplice poveraccia a cui risparmiare una morte crudele, ma è una martire, un'adepta, una santa, una ''convertita'' ai ''nostri valori'' che muore per essi...


una figura che se fosse trasportata in occidente avrebbe un'autorità morale superiore al Papa, che parlerebbe da un pulpito come un Papa, perchè secondo me al giorno d'oggi è fin troppo facile prendersela con il Papa, con la Chiesa, perchè la Chiesa è ormai morta: chi se la prende invece con i nuovi dogmi, con la nuova chiesa di cui Sakineh è martire?

Questa è la nuova religione, di cui le donne occidentali sono diventate sacerdotesse, che non si può criticare, che dev'essere accettata come dogma.


Una volta l'occidente si incazzava se venivano uccisi dei cristiani, per esempio nella rivolta dei boxer in Cina, la Cina è stata punita con una spedizione apposita per aver ammazzato dei missionari. Allora per avere le opinioni pubbliche dalla loro parte si diceva che bisognava andare a difendere i cristiani, oggi invece in difesa di chi va in guerra l'occidente?


Le femministe svolgono in sostanza la stessa funzione che allora era propria della chiesa cattolica, forniscono un collante ideologico in funzione del quale l'occidente si mobilita, rendendo accettabile e anzi irrinunciabile la guerra per le opinioni pubbliche.


Viene spontanea la domanda, se in occidente, nel frattempo, la religione non sia cambiata...


Ora infatti c'è la religione del sesso libero (ma solo per lei), delle corna (ma solo per lei), dell'intangibilità della Donna, la quale ha rubato la D maiuscola a Dio.


Così come prima si veneravano coloro che rischiavano la vita per Cristo, oggi si venera chi rischia la vita per fare le corna. Questa, rendiamocene conto, E' LA NUOVA RELIGIONE.


Perchè qui non si chiede soltanto pietà per un'adultera, qui le si vuole costruire un monumento, dedicarle un dipinto, un'opera d'arte, un po' come una volta si faceva per i santi... santa Sakineh martire delle corna...


ma immaginate che cosa succederebbe se questa venisse in occidente, il tappetino rosso che le stenderebbero...


i soldi che prenderebbe facendo libri, immaginate gli applausi scroscianti mentre viene intervistata a ''Che tempo che fa'' da Fazio, manco fosse Gandhi...come se tradire e ammazzare il marito fosse un atto meritorio...


qui non si chiede pietà, qui ci si indigna, non solo come se lei fosse innocente, ma come se addirittura fosse una figura esemplare che ha fatto una cosa per cui andrebbe premiata.


Io capisco che si faccia così per un prigioniero politico, ma questa è in carcere per adulterio e omicidio colposo...


evidentemente si dà a questi atti un valore politico, una donna che tradisce e uccide il marito ha evidentemente aderito ai nostri valori, un'assassina, un'adultera viene vista come una femminista, prova in più di come le femministe considerino realmente sé stesse, COME DELLE ADULTERE ASSASSINE.


Questi sono i danni del femminismo, perchè noi siamo diventati l'Islam all'incontrario, dove viene chiesta in tv la castrazione fisica degli stupratori, ma ci si indigna per la legge del taglione islamico, solo se ovviamente ne fanno spese le donne, dove se l'uomo è tradito deve pure tirare fuori i soldi per mantenere lei e il suo amante... che una donna invece di ricevere soldi per questo debba ricevere pietre è una bestemmia inaccettabile...


ma tu prova a fare questi ragionamenti in televisione...verrai lapidato mediaticamente dalle nostre ayatollah. Eccoci nel nostro, di regime, mentre ci chiedono di mobilitarci per abbattere quello altrui, che nemmeno conosciamo.


(Nella foto: Santa Soraya Vergine e Martire (la bella attrice Mozhan Marnò) si avvia impassibile verso il patibolo nel film di Cyrus Nowrasteh La lapidazione di Soraya M.– 2008).



Aggiungo soltanto che anche la storia delle lapidazioni in Iran è una bufala. Per quanto la lapidazione sia formalmente prevista dai codici, l’Iran ha posto fin dal 2002 una moratoria su questo tipo di pena capitale, tant’è vero che – come perfino i nostri media ogni tanto sono costretti ad ammettere, tra una lacrimevole sbrodolata e l’altra sui “diritti delle donne in Iran” – la pena cui Sakineh sarebbe condannata in caso di verdetto di colpevolezza per concorso in omicidio (non per semplice adulterio, come favoleggiato dai nostri giornali) sarebbe l’impiccagione, non la lapidazione. Tutte le notizie di lapidazioni in Iran dopo il 2002 vengono da fonti occidentali e non sono mai state confermate (e anzi sono state ripetutamente smentite) dalle autorità iraniane. Inoltre, nel 2008 è stato presentato al Parlamento iraniano un progetto di legge che chiede di eliminare anche formalmente la menzione della lapidazione dai codici penali. La revisione del sistema penale iraniano, in corso dal giugno 2009, mira, tra le molte altre cose, anche a questo obiettivo.


Paesi in cui la lapidazione è effettivamente praticata sono l’Afghanistan e l’Arabia Saudita (che prevede per le adultere anche la pubblica decapitazione), ma raramente vengono citati dalle cronache, trattandosi di “protettorati” o di alleati degli Stati Uniti. Anche Israele non scherza: qui potete vedere (se ve la sentite) le immagini della lapidazione di una donna palestinese ad opera di alcuni soldati dell’esercito israeliano.


En passant, ricordo anche che negli Stati Uniti, in Virginia, sta per essere giustiziata Teresa Lewis, per crimini non troppo dissimili da quelli di Sakineh (anche lei aveva organizzato l’omicidio del marito, insieme a quello del figliastro). Curiosamente, i giornali occidentali non hanno dedicato alla sua vicenda neppure un millesimo dello spazio dedicato a Sakineh, niente petizioni pubbliche, niente accorate rimostranze contro la disumanità del sistema penale americano. I riflettori della propaganda, evidentemente, non sono programmati per accendersi sulla barbarie dei dominanti.


Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net

Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-09-06

6.09.2010

Commenti (71)

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    1. pleiadicentauri 9 settembre 2010

      Voglio ricordare alcuni dati circa i massimi produttori mondiali di petrolio affinche' qualche invasato progressista rifletta, ecco dunque la lista dei massimi produttori mondiali di petrolio:

      1 Arabia Saudita 264.300 21,9% 66
      2 Iran 137.500 11,4% 87
      3 Iraq 115.000 9,5% 157
      4 Kuwait 101.500 8,4% 103
      5 Emirati Arabi Uniti 97.800 8,1% 90
      6 Venezuela 80.000 6,6% 78
      7 Russia 79.500 6,6% 22
      8 Libia 41.500 3,5% 62
      9 Kazakhstan 39.800 3,3% 76
      10 Nigeria 36.200 3,0% 40

      Preciso che l'Arabia Saudita applica la pena di morte ma e' da anni amica degli Stati Uniti, ricordo che l'Iraq e' stato ridotto alla "ragione" con una guerra che avra' fatto migliaia e migliaia di morti, l'Iran e' stato inserito nella lista degli stati canaglia ma si vorrebbe evitare di bombardarlo ed e' per questa che va in onda da qualche anno questo linciaggio a reti unificate, mi dispiace davvero che ci siano tanti fessi che si facciano strumento di sporchissimi interessi, eppure questa storia l'abbiamo gia' vista tante volte.

      p.s.: nel frattempo in Pakistan i droni usa continuano a seminare morte nel silenzio generale dei nostri mass-media di merda (tg3, la7 e Repubblica comprese ovviamente).

    1. albertgast 8 settembre 2010

      Grazie per questo intervento.

    1. ottavino 8 settembre 2010

      Evvia, l'hanno salvata....sospesa la sentenza di lapidazione. Bene. Cambiato qualcosa qui in Occidente? No, anzi si sono ancora più inorgogliti. E allora? Vuol dire che non era importante....

    1. mat612000 8 settembre 2010

      Meno male che si può leggere ogni tanto qualche intervento sensato.

    1. NomenOmen 8 settembre 2010

      1) "informarsi tramite blog di cittadini iraniani è come chattare con i venezuelani su Chavez. significa ascoltare un'elite benestante, filo-occidentale e quindi un punto di vista estremamente parziale": le informazioni, secondo me, sono sempre parziali, perchè sono opinioni. Certamente la mia unica fonte di informazione non sono solo i blog e soprattutto, credimi, i suddetti di cui parlo sono tutt'altro che filo occidentali, ricchi e residenti all'estero. Se vuoi posso fornirti qualche link. Se tu invece vuoi citare le tue fonti d'informazione (niente ironia) mi farebbe piacere. Insisto però sul fatto che secondo me oggi l'informazione la fanno involontariamente meglio i privati cittadini che i professionisti delle parole.

      2) "le torture avvengono anche in paesi Occidentali, ma di questo non si parla": mi sembrava di aver accennato a questo argomento: "e per quanto mi riguarda la pena di morte in genere e il fatto che si taccia sulla sedia elettrica, le torture dei soldati in Iraq, le barbarie che avvengono nei paesi amici ecc ecc". Questo è quello che ho scritto e non mi pare di aver assolto l'occidente, c'è solo una necessità di sintesi nel mio post dove ho cercato di spiegare che si, Sakineh è uno strumento mediatico e di propaganda occidentale, ma è anche una persona che per quel che ne sappiamo sarà uccisa assieme ad altre 150 persone in maniera schifosa. Se poi hai capito che riguardo le torture e le ingiustizie pratico la regola "due pesi due misure" sono affari tuoi, io ho affermato chiaramente il contrario. e senza slogan.

      3) "non-volontà di entrare nel merito delle critiche al femminismo": io il femminismo, quello vero, quello degli anni 60-70, non l'ho vissuto per ragioni anagrafiche ma l'eredità che ho ricevuto dalle femministe di tutto il mondo non è mica da poco: diritto al voto, istyruzione, leggi più giuste, accesso maggiore al lavoro e a certe cariche, divorzio, aborto, cure mediche mirate alle specificità fisiologiche femminili ( sapevi che fino a una decina d'anni fa la medicina era orientata prevalentemente verso il corpo maschile? ma natura c'insegna che siamo diversi pure nel corpo, e oggi, grazie a questo apporto, molte cure funzionano meglio). Quali sono le critiche al femminismo che dovrei fare? che oggi le donne sono carogne e gli uomini costretti ad andare a puttane? ma per favore, a puttane ci si andava pure prima. Le donne si sono interrogate sulla loro identità, dignità, il loro posto nel mondo, l'apporto da dare alla società, diritti e doveri, e gli uomini? quando mai faranno autocritica, e attenzione, non mea culpa.

      4) "i libri sulle donne vessate dai regimi islamici sono infiniti, le apparizioni ai talk show anche": e allora? ho forse detto il contrario? dovremmo forse smettere di parlare di certe cose?

      5) "il femminismo è uno strumento dell'imperialismo, strumento anche abbastanza idiota perché spesso inconsapevole": ecco, questo è uno slogan e vorrei che me lo spiegassi, possibilmente con argomentazioni e dati oggettivi. Nel frattempo vorrei farti partecipe di un paio di cose: il femminismo islamico viene fatto risalire al 1892!! con la pubblicazione del primo giornale femminista (secondo il quale è lo stesso corano ad incoraggiare il femminismo, cosa tutt'ora ben presente nelle menti e nei discorsi delle femministe islamiche, le quali, ti stupirai visto che hai definito il femminismo un inconsapevole strumento dell'imperialismo, non è diffuso solo in occidente, ma nel nordafrica - dove in alcuni paesi le donne hanno potuto votare già nel 1919, noi solo nel 1946 e dove Sherazade, la principessa delle Mille e una notte, non è una donna esotica di un harem ma una vera e propria,,antichissima icona femminista - in pelestina, Iran, Pakistan e lo era in Afghanistan sotto il comunismo).

      6) "l'intangibilità del corpo maschile sembra avere poco appeal visto che si parla di castrazione chimica": il paragone che fai è tra un granello di sabbia e una montagna. la castrazione chimica è reversibile, tutte le altre forme di violenza no o non quanto la castrazione chimica. Quest'ultima esiste in pochissimi paesi e riguarda una sparuta minoranza di uomini (e non voglio entrare nel merito della questione), certe forme di violenza sulle donne sono al contrario continue, immotivate, giustificate e persino istituzionalizzate.

      7) "la sessualità maschile è mediaticamente stigmatizzata. il fatto di avere uomini che cercano il sesso-consumo è una conseguenza negativa della liberazione sessuale". Concordo sulla sessualità maschile ma se permetti questo è affar vostro e voi uomini dovreste preoccuparvene, le donne hanno già le loro grane a cui pensare, tipo le cazzate di Freda e Fini. Sulla storia delle puttane: non è che se Pasolini o il Patreterno dicono una cosa io le prendo per oro colato, ho una testa e la uso e dovresti farlo anche tu. Alla gente piace scopare. punto. Le donne quando possono chiamano compagnia (escort uomini, mica puttani, eh!) o si comprano oggetti vari, ora finalmente si può fare, prima bisognava aspettare il matrimonio, far finta di non goder troppo, fingere che fosse solo per amore, non fare certe cose, non chiederle nemmeno, considerare il sesso anale e orale e le posizioni diverse dal missionario un peccato tanto più se praticate dalla donna. Non ci crederai ma molte donne pur non arrivando più a tali estremismi, hanno una consapevolezza sessuale molto limitata inibita, per educazione e cultura: non mi fai fare sesso anale? e allora vado a puttane. Ma ricordati che gli uomini per sfogare le loro naturali pulsazioni sessuali son sempre andati dalle prostitute. Persino certi paesi islamici riconoscono come pericolosa la repressione sessuale maschile, sia pechè potrebbe portare a rapporti omosessuali sia perchè sociologicamente parlando, si rischia un minor controllo sociale, violenza, disordini. La liberazione sessuale avrebbe dovuto portare a dei vantaggi in tal senso: se una donna conosce il suo corpo e i suoi desideri gode e se gode fa godere anche l'uomo, fa sesso più spesso, lo fa meglio, ma non va bene neanche questo, pare. Forse la mitica libertà sessuale ha dissepolto un certo senso d'insicurezza, della perdita del controllo di un corpo o di una mente fino a pochianni fa considerati relativi solo ai bisogni maschili, questo non lo so, perciò invito anche gli uomini a interrogarsi prima di spararle grosse.

      Ciao e grazie per la civile discussione

    1. Matt-e-Tatty 8 settembre 2010

      Io penso che tra Iran e Arabia Saudita ci sia un abisso, certamente se si parla di diritti e ruolo nella società delle donne non sono paesi paragonabili.
      In In Iran le donne lavorano come vigili del fuoco, guidano mezzi pubblici, frequentano discoteche abigliate più o meno come da noi, qualcuna corre nel Rally.
      E' uno dei paesi mediorientali che meno somiglia allo quello stereotipo di dittatura retrograda per cui lo vogliono far passare.

    1. Drachen 8 settembre 2010

      primo: informarsi tramite blog di cittadini iraniani è come chattare con i venezuelani su Chavez. significa ascoltare un'elite benestante, filo-occidentale e quindi un punto di vista estremamente parziale.
      usi anche tu twitter come fonte di informazione? pensavo bastassero le sciocchezze dei media ufficiali.
      secondo: le torture avvengono anche in paesi Occidentali, ma di questo non si parla. non possiamo non tenere a mente come è morto Cucchi, qui da noi, con seguenti dichiarazioni di Giovanardi e poi metterci sul pulpito sulle torture in Iran. se ci mandano a cagare hanno le loro ragioni.
      terzo: buttarla sulla caciara "era meglio quando le donne non lavoravano" dimostra la non-volontà di entrare nel merito delle critiche al femminismo. atteggiamento che rafforza quell'approccio "sacerdotale" di cui si parlava.
      quarto: i libri sulle donne vessate dai regimi islamici sono infiniti, le apparizioni ai talk show anche. il femminismo è uno strumento dell'imperialismo, strumento anche abbastanza idiota perché spesso inconsapevole.
      quinto: l'intangibilità del corpo maschile sembra avere poco appeal visto che si parla di castrazione chimica.
      sesto: la sessualità maschile è mediaticamente stigmatizzata. il fatto di avere uomini che cercano il sesso-consumo è una conseguenza negativa della liberazione sessuale. (consiglierei di rileggere Pasolini).
      settimo: eviterei gli slogan. la domanda resta: perché Sakineh (donna-iraniana) e non un'altra?

    1. giovannimarc 7 settembre 2010

      una boccata di ossigeno,finalmente

    1. NomenOmen 7 settembre 2010

      Freda lei dovrebbe lavarsi la bocca col sapone, tirare un paio di testate sul muro prima di scrivere e lo stesso vale per molte capre di cui sopra.
      E' vero, sull'iran conosciamo poche cose, spesso manipolate. Quello che so io, tramite lettura di blog di cittadini iraniani e corrispondenza con loro, è che l'Iran è un paese enorme e vario, proprio come tanti altri e come tanti altri ricco di contraddizioni, e molto più moderno di quanto si possa pensare. Solo che l'iran è l'iran e secondo alcuni dovremmo vederlo come nemico. Personalmente non ci sto e vorrei aggiungere che anche a me non risulta che in Iran esista la lapidazione. Detto questo torno a ribadire che Lei Freda sogna, o ha un IQ bassissimo, o non sa leggere.

      Sakineh non è simbolo proprio niente. Non sono solo le femministe a mobilitarsi. Tutti tranne Lei hanno capito che la donna è accusata oltre che di adulterio, di omicidio, reato per il quale anche una nazifemminista concorderebbe che va punito. Il problema sono le torture, la presunta lapidazione (e per quanto mi riguarda la pena di morte in genere e il fatto che si taccia sulla sedia elettrica, le torture dei soldati in Iraq, le barbarie che avvengono nei paesi amici ecc ecc) che spetta a Sakineh e altre 150 persone.

      Tutto il resto di cui blatera non so da dove l'abbia pescato. Era meglio quando le donne non lavoravano ed erano ignoranti vero? Adesso sono diventate Ayatollah di unanuova religione che solo Freda e le sue caprette sanno vedere: Lei descrive l'iperbolico e manipolato mondo dei media, in cui si, a Sakineh farebbero scrivere un libro, farebbero interviste e stenderebbero tappeti rossi perchè alla donna TRADIRE E' CONSENTITO!!!! ma dove? ???? del sesso libero solo per la donna? ma dove vive? Sull'intangibilità del corpo della donna invece non transigo, è sacrosanto e vale pure per gli uomini.

      Io non riesco a rispettare un'opinione così debole, di parte (degli uomini traditi di tutto il mondo), stupida, priva di connessioni con la realtà in nome del politically correct e dico che Lei ha detto semplicemente delle sciocchezze. Esiste la violenza, esiste l'ingiustizia ed le subiscono uomini e donne e le persone di buon senso questo lo sanno.

    1. ilnatta 7 settembre 2010

      hahaha! grande! la n.9 poi mi fa morire!

    1. albertgast 7 settembre 2010

      Ho fatto una bella raccolta di st.....upidate scritte da Freda e da chi ha risposto. Quasi quasi ne faccio un libro e lo intitolo "L'Alta Filosofia dell'Uomo Medio Occidentale". Sicuramente avrà un enorme successo.----------1-Questa è la nuova religione, di cui le donne occidentali sono diventate sacerdotesse, che non si può criticare, che dev'essere accettata come dogma. -2- Ora infatti c'è la religione del sesso libero (ma solo per lei), delle corna (ma solo per lei), dell'intangibilità della Donna, la quale ha rubato la D maiuscola a Dio. -3- una donna che tradisce e uccide il marito ha evidentemente aderito ai nostri valori, un'assassina, un'adultera viene vista come una femminista, prova in più di come le femministe considerino realmente sé stesse, COME DELLE ADULTERE ASSASSINE. -4- la pena cui Sakineh sarebbe condannata in caso di verdetto di colpevolezza per concorso in omicidio (non per semplice adulterio, come favoleggiato dai nostri giornali) sarebbe l’impiccagione, non la lapidazione. - 5- Le donne sono l'anello debole in questo caso perchè molto suggestionabili da queste messinscena, difficilmente la media donnesca riesce ad andare a pensare al di là, mi dispiace veramente dirlo, ma è così, è un dato di fatto - 6- In questo caso: difficilmente la media donnesca riesce ad andare a pensare al di là del....proprio naso!! ahahahahaa -7- La maggiorparte delle femministe odierne ha perso anche quel minimo di convincimento sulla femminilità emancipata e si è abbandonata completamente alla concezione del proprio corpo come strumento di potere, abattendo qualsiasi inibizione e senso del pudore (che rendeva la donna MIGLIORE dell'uomo) e cedendo alla mercificazione più becera del proprio corpo -8- Un rapporto sessuale senza consenso diviene più grave di omicidio. Vergogna!!! -9- capisco che purtroppo è vero tutto quello descritto della donna occidentale, di non tutte ma di una buona % di mogli e di mamme amanti dell'amante più che dei figli. Che Dio ci liberi dalle donne che vendono la famiglia per un pezzo di desiderio. Ecclesiaste 7:26 e ho trovato una cosa più amara della morte: la donna ch'è tutta tranelli, il cui cuore non è altro che reti, e le cui mani sono catene; colui ch'è gradito a Dio le sfugge, ma il peccatore riman preso da lei. -10- Vietato criticare l'atteggiamento di alcune donne e di una certa cultura. Altrimenti si viene accusati di essere misogini. -11- Occorre dare piu potere e visibilità alle donne per avere un mondo migliore e giusto;questo è il diktat della nuova era....peccato che sia vero l'esatto contrario - --------Se si voleva dire che in occidente si creano casi fasulli per fare propaganda contro l'Iran o gli islamici, c'erano mille e un modo diverso per dirlo. Mi ripeto: ma cosa siete diventati! E cmq comincio a spiegarmi perchè le cose stiano andando così male, mi meraviglierei del contrario. P.s. Complimenti vivissimi agli autori!

    1. lkst76 7 settembre 2010

      Ma forse lei non ha letto bene l'articolo;forse se lo rilegge attentamente potrà capire che nessuno ce l'ha con le donne

    1. mat612000 7 settembre 2010

      Sarebbe bello se una delle pietre che sarà usata per l'esecuzione ti arrivasse in faccia a te.
      Poi così mi spieghi che il caso non è mai esistito.

    1. Al__ 7 settembre 2010

      Direi che sarebbe ora di chiudere questa vuota polemica sul caso di questa presunta omicida, con le parole di questo articolo:

      http://www.corriere.it/esteri/10_settembre_07/iran-francia-italia_09c31996-ba5b-11df-a688-00144f02aabe.shtml

      "Invece che supportare un sospettato di omicidio, l'attenzione (dell'Occidente, ndr) dovrebbe essere dedicata ai familiari delle sue vittime»
      Non ha senso intromettersi in un caso giudiziario di un paese sovrano. Che siano i giudici iraniani a decidere se sia colpevole di omicidio e adulterio o meno e la condanna che merita, non l'opinione pubblica occidentale manovrata dai soliti noti. E' una cosa ridicola.
      E' tutta una montatura come si sapeva dall'inizio, il caso Sakineh non è mai esistito.

    1. Drachen 7 settembre 2010

      tutti grandi giuristi qui. si è deciso che è innocente a km e km di distanza senza sapere un cavolo della vicenda.
      non ho visto la stessa mobilitazione, a prescindere, per i condannati a morte di altri paesi (si potrebbe fare una lista lunga km) e rimarcarne
      l'innocenza su basi empiriche.
      è inutile che vi arrampicate sugli specchi: se fosse stato un uomo, etero, nessuno avrebbe fatto niente.
      tanto è vero che l'altra notizia è che un gay è stato ugualmente condannato a morte in Iran (ma sempre li però!)...però ha già ha meno valore... è il contorno, la ciliegina.
      una donna vale 10 (se è lesbica 8). un gay vale 3. un etero maschio 1?
      ci sarà un motivo per cui il caso umano riguardante una donna fa così scalpore? si. c'è. si chiama femminismo. che è un ottimo "tool" in mano ai governi per attaccare i nemici (in questo caso l'Iran, prima c'era l'Afghanistan).
      quando queste società saranno state rimesse sui binari di casi come Sakineh ne sentirai parlare molto meno (ma solo parlare, ovviamente).

    1. cuoredark 7 settembre 2010

      Fa incazzare prendere ad esempio la vicenda Sakineh per supportare strampalanti tesi sulla vita e costumi occidentali e dare per scontato che sia un' adultera omicida, quando tutta la mobilitazione pro Sakineh è improntata sul fatto che sia innocente.

      Fa incazzare ancora di più la disgustosa speculazione a danno di una persona che rischia tuttora la vita, nel momento in cui scrivo.

    1. Ricky 7 settembre 2010

      Con Bertani ho un ottimo rapporto epistolare di proficuo scambio di opinioni, con gente come Freda o Fini non si puó scambiare opinioni visto che soliloquiano.

    1. Attila 7 settembre 2010

      Sì, certo, ci mettiamo le varie Condoleeza Rice.

    1. MATITA 7 settembre 2010

      Occorre dare piu potere e visibilità alle donne per avere un mondo migliore e giusto;questo è il diktat della nuova era....peccato che sia vero l'esatto contrario

    1. MATITA 7 settembre 2010

      non hai capito nulla,ecco perche ci fregano e la tua risposta classica e rozza ne è la conferma

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