SALVARE GAZA ?

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

ECCO QUELLO CHE IL 99% DEI CITTADINI COMUNI SA DEL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE:

“Gli ebrei sopravvissuti all’Olocausto nazista e a persecuzioni storiche, tentarono di ottenere una loro terra sicura nella biblica Palestina, dove fondarono comunità pacifiche e religiose. Ma gli arabi ostili tentarono subito di annientarli con la guerra del 1948. Gli ebrei combatterono un’eroica guerra partigiana che li vide vittoriosi e salvi da un secondo Olocausto. Fondarono Israele nel maggio di quell’anno, unico Stato democratico e moderno in medioriente, baluardo di civiltà fra nazioni arabe di re e dittatori corrotti e sanguinari. I quali tentarono di nuovo nel 1967 di distruggere la pacifica Israele, che li sconfisse brillantemente ancora una volta. Da allora Israele vive circondata da arabi-palestinesi fanatici, irragionevoli e brutali, che la attaccano col terrorismo in continuazione, senza farsi scrupolo di massacrare i civili ebrei, inclusi i bambini. Quei terroristi islamici sono certamente collegati oggi ad Al Qaida, e quindi Israele combatte una guerra al terrorismo anche per nostro conto. Inoltre, gli Stati canaglia come Siria e Iran appoggiano le fazioni armate arabe-palestinesi, per cui il pericolo per Israele è particolarmente insidioso. Essa deve difendersi, è un suo diritto, e nel farlo capita che ahimè ci vadano di mezzo anche alcuni civili arabi-palestinesi, ma la colpa di ciò è dei terroristi islamici che costringono Israele a combattere in zone popolate. Israele ha fatto di tutto per arrivare alla pace, ma si scontra sempre con l’ottusità e la ferocia dei leader arabi-palestinesi, corrotti e impietosi persino coi loro cittadini, che hanno sempre rovinato ogni accordo possibile. Non ci sarà pace finché la parte araba non accetterà il diritto di Israele di esistere e non cesserà di aggredirlo.”

Ogni parola di quella narrativa è falsa, grottesca persino. Ma finché essa rimarrà la narrativa della maggioranza dell’opinione pubblica italiana e occidentale, voi potrete fare tutte le manifestazioni che volete, tutte le proteste che volete, e non otterrete nulla, nulla di nulla, come nei passati 40 anni. Va fatto altro, VA RI-RACCONTATA ALLA GENTE LA VERA NARRATIVA SU COSA VERAMENTE ACCADDE LAGGIU’. E’ l’unica speranza per terminare il conflitto, l’unica.


Serve urgentemente la fase operativa della creazione del consenso fra gli italiani sulla VERITA’ STORICA di quanto realmente acccaduto in Palestina, secondo le seguenti linee:



1) La creazione di una compagine italiana superpartes (no palestinesi in essa) che esuli del tutto da qualsiasi affiliazione politica in Italia, che annulli ogni individualismo di lotta e si unisca attorno a un'unica meta.


2) L’unica meta sarà di RIBALTARE LA NARRATIVA sulla Storia del conflitto arabo-ebraico, raccontando agli italiani SOLO ciò che accadde in Palestina a partire dal 1897 fino al 1951. Con un unica fede: SENZA LA VERITA' STORICA NON CI SARA' MAI LA PACE.

3) Rifiutarsi quindi di dialogare su qualsiasi avvenimento successivo, se non dopo una esaustiva rappresentazione del 1897-1951. Rifiutarsi di esprimersi su Hamas o Fatah se non dopo una esaustiva rappresentazione del 1897-1951. Rifiutarsi di esprimersi sul terrorismo palestinese se non dopo una esaustiva rappresentazione del terrore sionista dal 1944 in poi.



Questo perché nessuno può comprendere l’entità della MENZOGNA che ci hanno raccontato sul conflitto israelo-palestinese se non conosce cosa accadde in Palestina a partire dal 1897 fino al 1951. Ho piena fiducia nel fatto che se le opinioni pubbliche venissero a conoscenza di quegli avvenimenti, i mendaci tavoli del dibattito odierno sul processo di pace salterebbero in aria all’istante, e vi sarebbe una inarrestabile pressione verso una giustizia vera in Medioriente. Finalmente la pace.



4) Creare dunque materiale divulgativo chiaro e fruibile, film, dvd, animazioni, libretti di 40 pagine al massimo, tutto centrato SOLO ciò che accadde in Palestina a partire dal 1897 fino al 1951. Poi fare conferenze in scuole (soprattutto), parlare nei circoli ricreativi, ospedali, posti pubblici, fare tavoli per strada, negli ipermercati, nei dopolavoro ecc. Essere ferratissimi contro l’accusa di antisemitismo (vedi mio libro e altri) e ribadire sempre la sopraccitata fede.

5) Essere uniti e disciplinati attorno a questi semplici punti, da Torino a Palermo, e rivolgersi per il 99% agli italiani semplici.

Questo cambierebbe la Storia e cesserebbe l’orrore. Perché la gente verrebbe a sapere delle pratiche neonaziste storiche degli ebrei in Palestina contro i palestinesi prima e dopo la nascita d’Israele; saprebbe l’indicibile e fredda ferocia con cui il Sionismo aveva pianificato la distruzione dei palestinesi 40 anni PRIMA dell’Olocausto; capirebbe perché, accidenti, un popolo torturato e massacrato da 60 anni con un sadismo che raggiunge il grottesco, oggi lancia razzi alla disperata e si fa saltare in aria. Perché nessun palestinese può rimanere 'civile' dopo 60 anni di ferocia neonazista israeliana in Palestina, impunita e assistita con zelo dal ‘mondo civile’. E se la gente venisse a conoscenza di tutto ciò, la gente porrebbe fine a quell’inferno, perché, come disse Noam Chomsky “quando il pubblico scopre l’esistenza della barbarie, si mobilita per porle fine”.

Ma c’è qualcuno in questa Italia antagonista perennemente manifestante e indignata perenne che sia disposto a lavorare in quel senso? C’è? Ci siete?

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=76

2.01.2009

Commenti (34)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. BarnardP 6 gennaio 2009

      Sono Paolo Barnard. Grazie delle risposte, delle dichiarazioni di presenza. L'azione si deve svolgere con i seguenti passaggi:

      Divulgazione dell'idea e del piano esecutivo alle maggiori realtà attive pro Palestina in Italia, con richiesta di partecipazione nel senso di disponibilità alla militanza degli attivisti appartenenti ai singoli gruppi contattati. Tali attivisti/volontari dovranno essere i 'Divulgatori', veri a propri agenti della controinformazione appositamente formati e addestrati al contatto col grande pubblico.

      Riunione nazionale dei gruppi aderenti. Discussione e stesura dei testi da divulgare sulla vera tragedia palestinese e il vero razzismo/neonazismo sionista dal 1897 al 1951, incl. la complicità delle potenze occidentali. Lavoro intenso, lungo, ma teso alla semplicità e chiarezza divulgativa dei leaflet finali. Sottogruppi di lavoro speciali si dedicano ai contatti con le istituzioni, enti, gruppi, scuole, luoghi ecc. dove poi i divulgatori dovranno operare in tutta Italia.

      Questa compagine avrà una missione: svelare al pubblico la gigantesca menzogna della narrativa sul 'giusto' Stato d'Israele e sul terrorismo arabo. Dovrà lavorare disciplinata, delicata, capillare. No slogan, no manifestazioni, no atti estremi, solo divulgazione pacata e capillare, filmati, dvd, conferenze, lezioni a scuola, serate nei dopolavoro, nei ritrovi serali, nelle località turistiche, leaflet da lasciare nei treni, studi medici, ospedali, uffici postali, ecc. Solo la vera storia dal 1897 al 1951, come veicolo per comprendere una verità fondamentale:

      La violenza araba è REAZIONE convulsa e disperata a 60 anni di indicibile orrore sionista nei campi di concentramento dei Territori Occupati, e NON E' azione per perpetrare orrore contro gli ebrei. E' REA-ZIO-NE.

      Questa è la chiave di svolta di tutta la narrativa, la svolta che ribalterà le opinioni pubbliche, senza dubbio. Poiché il pubblico vorrà a quel punto sapere che cosa mai avrà causato una così violenta REAZIONE, e qui noi sapremo svelare l'orrore che è stato ed è Israele da 60 anni in Palestina. E' la via che toglierà per sempre a Israele l'alibi storico per la sua impunità. Cioè, che lo metterà al muro.

      I tempi non saranno brevi. Saranno i tempi giusti di ogni vero cambiamento di civiltà. Ma si deve iniziare subito.

      Paolo Barnard

    1. Mangudai 5 gennaio 2009

      Conoscere la storia sarebbe già un grande passo avanti nel cercar di capire il conflitto israelo-palestinese.Ora secondo il mio punto di vista, cercare le origini sarebbe un grande aiuto ma non risolverebbe il conflitto.
      Ci si ritroverebbe punto e a capo,(ma con questo non dico che non si debba fare un'opera di divulgazione che esca dagli schemi confezionati,anzi) in quanto avremmo sempre una informazione tendenziosa.Infatti se io dico che l'aggressione israeliana nella striscia di Gaza é un atto genocida,(e ne sono fermamente convinto inoltre spero che il tribunale dell'Aia intervenga a giudicare i responsabili,ma chi vive sperando muore c.....o) vengo subito tacciato di antisionismo o negazionista dell'olocausto e quindi filo-palestinese.Quindi l'orrore di una guerra non viene nemmeno preso in considerazione, gli embarghi economici che mettono in ginocchio una popolazione non sono considerati atti criminosi. L'aspetto più importante in tutta questa vicenda é che vi sia la consapevolezza da parte della comunità internazionale e il rigore giuridico internazionale secondo il quale ogni popolo ha il diritto di autodeterminarsi.E questo si fà chiaramente con l'informazione, fintanto che si avrà un'informazione a senso unico non nè usciremo mai da questo sistema perverso.Per essere più chiari, se condanno Israele deve per forza piacermi Hamas? E volgendo bifronte il discorso se condanno Hamas deve per forza piacermi Israele? ...e se condanno una guerra di che parte sono?

    1. Hassan 5 gennaio 2009

      Myone è uno di quelli che vorrebbe sterminare i palestinesi così che si possa creare la Grande Israele. Lui non riconosce alcun diritto ai palestinesi, li vorrebbe solo come manovalanza a basso prezzo per il Popolo Eletto. Il bello è che, mentre parla di "distruzione di israele da parte degli islamici", lui sta facendo il cheerleader per la distruzione dei palestinesi da parte degli assassini ebrei. Il bello è che si crede anche furbo, facendo finta di essere uno "equidistante" per poi mostrare i suoi veri intenti.

    1. fefo 5 gennaio 2009

      Chi invoca tregua e moderazione , ma non evoca il parto mostruoso di uno Stato predatore, costruito su basi antigiuridiche, antidemocratiche, militariste ed etnico-confessionale e che, anziché accontentarsi del mal tolto e riconosciuto, punta a escludere dalla comunità umana, perlopiù a prezzo della vita, i disperati ma non rassegnati residui della più colossale pulizia etnica della storia. Sono anche loro complici .
      Mi riferisco alla sinistra istituzzionale

    1. marimari 4 gennaio 2009

      ho guardato il primo dei siti elencati e mi sembra lacunoso in quanto:

      omette di dire che con la dichiarazione di balfour si istituì un "national home for the Jewish people," a condizione che "nothing shall be done which may prejudice the civil and religious rights of existing non-Jewish communities in Palestine"

      ignora la presa di terreni e case palestinesi illegali, quelle non legalmente acquistate

      ignora i continui insediamenti coloni anche recenti in violazione delle risoluzioni dell'ONU

      omette di considerare le poste in gioco idriche delle prese di territori

      non dice che nel 1947 gli arabi rifiutarono la divisione in due Stati perché non erano d'accordo con i confini

      purtroppo ogni volta che i palestinesi non sono d'accordo israele e la comunità internazionale tirano dritto lo stesso ignorando platealmente la controparte e poi stupendosi delle manifestazioni di aggressività nei confronti d'israele...

      ignora il fatto ENORME che Israele è nato con un grosso difetto: è nato FONDAMENTALMENTE RAZZISTA

    1. myone 4 gennaio 2009

      Guarda nico e paolo. Io sono talmente rincoglionito, che so solo che tirano razzi e devono finirla e loro entrano. Vorrei che qui si mettessero ragioni, quelle che contano, e che sforano nel legale o illegale.


      Vuoi che facciamo manifestazioni? Bene, dovrai mettergli cose che dicano che non va bene per questo e questo. So' anchio che morire non e' bene per nessuno, ma li tira questa aria qui.


      Volete che ci uniamo in una comitiva e assoldiamo dei veri killer o dei mafiosi cosi li riconvertiamo, ed andiamo in isdraele e rapiamo il primo ministro o qualche personaggio importante? E' l unica cosa da fare per attirare l' attenzione. Ma poi? devi dire le cose davanti l' oppinione pubblica e giuridica delle tue azioni, e qui i fatti contano.


      cosi 2 parole

    1. marimari 4 gennaio 2009

      Trovo che già solo se ristabiliamo i fatti recenti essi sono sufficientemente parlanti per contrastare il verbo della propaganda da fare aprire gli occhi alla gente. In che modo vuoi procedere Paolo? Non è urgente scrivere articoli chiari e illuminanti sulle menzogne che attraversano la storia e la cultura predominante, ADESSO?

      Nicoletta

    1. bardo 4 gennaio 2009

      Io ci sono. Non mi reclutare. Mi recluto da solo. Quello che dovrebbe fare ogni italiano che non è più semplice, ma complesso.

      Forza gente, usciamo dal web. Ora o mai più.

    1. angelacorrias 4 gennaio 2009

      Le nozioni pro-palestinese e pro-israeliane sono molto confusionarie. Per quel che mi riguarda, quello che penso proviene da quello che ho studiato da accademici di tutto il mondo.
      Personalmente non ho mai conosciuto Palestinesi, e ho avuto modo di parlare con pochi Israeliani, ma quando ho parlato della questione con professori, esperti dell'argomento e studiosi di politica, nessuno ha mai dato ragione alle decisioni del governo israeliano. In generale, quando invece parlo della questione con persone che si occupano di tutt'altro nella vita e che quindi accedono alle notizie solo dai giornali e tg nazionali (non mi riferisco solo all'Italia, vivo a Londra e qui è la stessa cosa) senza approfondire in alcun modo, pensano esattamente quello che ha scritto Barnard all'inizio dell'articolo.

    1. myone 4 gennaio 2009


      Visto che in questa pagina ci si accinge a mettere in luce una verita', quella palestinese e isdraeliana, e di aprire un dibattito, di cui io, voglio e pretendo vi siano le controparti per fare luce, sebbene le cose stiano cosi e si potranno cambiare in modo diverso, ma che si appoggiano su ragioni e torti passati della storia e dei fatti, ho invitato dorettamente i propietari di questi siti a farsi avanti e a collaborare o dibattere cose, e a invitare altri ancora, affinche' si metta bianco su nero una storia, che porta a cosi tanta distanza dalla comprensione.


      Spero che donchisciotte non ci calpesti sopra, ma li ritenga pure in considerazione, non solo per un regolare svolgimento del dibattito dei fatti e delle situazioni, ma lo faccia pari passo con le parti in causa, qual' ora entrassero e ne fossero partecipi.



      Nel mentre, ho visionato questi siti, e ho mandato a loro l' invito



      http://www.informazionecorretta.com/popup/pillole/pillole_storia.html


      http://www.greconet.com/davidben.htm



      http://digilander.libero.it/thatsthequestion/



      http://digilander.libero.it/livuso/



      http://www.conceptwizard.com/info.html


    1. Stevin 4 gennaio 2009

      Due commenti in croce per questo lavoro, che butto giù alla rinfusa:

      1) Per quanto sarà pregevole questo lavoro, non aspettiamoci di spaccare il mondo, perchè gli mancherà una dote che in questo mondo di coglioni è essenziale: l'autoreferenzialità.
      Se partecipi a una catena di Sant'antonio con rating AAA, pensi di poter dormire tranquillo (ultimamente già un po' meno); se mangi merda col marchio Galbani va bene perchè vuol dire fiducia.
      Purtroppo ho già visto trattati storici non allineati, magari fantastici, che però nessuno si caga perchè non c'è il nome o il marchio di grido (e ovviamente non sono pubblicizzati).

      2) Potrebbe servire a conferire credibilità trovare studi condotti da Ebrei antisionisti. Questo per intanto tappa la bocca a tutti i maiali che ti accusano di essere antisemita appena metti in dubbio il Loro Verbo.
      Es. forse questi qua possono aiutare:

      http://www.jewsnotzionists.org/index.htm
      http://www.israelversusjudaism.org/index.cfm
      http://www.nkusa.org/

      Saluti a tutti

    1. Stevin 4 gennaio 2009

      Un passo per volta ... Per arrivare ai libri delle scuole occorre passare sul cadavere delle lobby filosioniste che sono saldamente al potere.

      Basta sentire le stron*ate che il TG3 ha permesso di dire oggi a quell'idiota di Gasparri.

      Comunque ho scritto un'e-mail incazzata a Di Bella: non servirà a niente ma mi sono sfogato.

    1. Stevin 4 gennaio 2009

      Mi aggiungo alla lista.
      Mando l'e-mail tramite messaggio privato.

      Saluti.

    1. Stevin 4 gennaio 2009

      Il ferimento per non dire l'uccisione di questi rappersentanti del Popolo Eletto è senza alcun dubbio l'ennesima manifestazione di odioso terrorismo integralista ed antisemita ...

    1. Stevin 4 gennaio 2009

      Come se restare imparziale fosse matematica saggezza economica
      =============================================

      Non so perchè le mie dita hanno scritto "economica".

      "Salomonica", avevo in mente!

      Stefano

    1. Stevin 4 gennaio 2009

      Ma c’è qualcuno in questa Italia antagonista perennemente manifestante e indignata perenne che sia disposto a lavorare in quel senso? C’è? Ci siete?
      =============================================
      Potresti cominciare tu!

      Facezie a parte, sarebbe assai interessante. Ma in ogni caso, sarebbe un processo lento perchè scalfire i pregiudizi della gente, anche se ci si presenta come "indipendenti", è opera ciclopica.
      Mi è capitato più volte di sentire qualcuno fiero del suo qualunquismo poichè autoconvinto che si trattasse di "equilibrio intellettuale". Come se restare imparziale fosse matematica saggezza economica.

      Saluti.

      Stefano

    1. Amir 4 gennaio 2009

      veramente il riferimento era all'Italia e agli italiani o, per dirla con Montanelli, sedicenti tali. Cioè Barnard vuole far conoscere la verità sulla Palestina in un paese dove si dà per scontata e vera la menzogna di stato e delle camarille che lo hanno creato.

    1. myone 4 gennaio 2009



      Cominciate da qui in semplici stesure di fatti e date. Ma sopratutto, mettete le cose su tutti i punti di vista e su tutti i fronti, a modo che, nessuno possa dire avete omesso o avete falsificato cose, nel senso che le avete interpretate a modo vostro, perche'.... questo e quello non l' avete considerato. Voglio anche il coinvolgimento attivo di parti isdraeliane, visto che di qua ce ne'e' a iosa di parte palestinese.islamica. Altrimenti rischiate di fare una congettura di parte, anche se vera, ma dovrebbe essere vera in ogni modo, coinvolgendo pure l' altra parte, perche', i processi si fanno con e assieme le due parti.

    1. myone 4 gennaio 2009

      IO non sono ne filo isdraeliano ne filo islamico o palestinese. A me ste storie fanno solo orrore in tutte e due i sensi. Noto due cose che fanno pensare e anche pensare in bene.


      1- Che pure dal punto di vista totale islamico le cose sono gonfiate e inventate e altro, al di fuori dei dati reali.


      Due, che come dite voi, alla portata del popolino, nel senso che le persone non sono professioniste nel seguire dettagli storici e altro, SI DEVE RIPORTARE LA STORIA COM'E' PUNTO SI PUNTO, e capirla, onde poter dire: questo si questo no.

      MA E' ALTRETTANTO DOVEROSO, FAR ENTRARE IN QUESTA DISCUSSIONE O RACCOLTA DI DATI, PERSONE DI PARTE, E IN QUESTO CASO, ESSENDO QUI DI MAGGIORANZA PALESTINESE COME RAGIONE, UNA CONTROPARTE ESPERTA DI PARTE ISDRAELIANA. VEDO CHE IN INTERNET E TIPO, GRUPPI YAHOO, DI ITALIANI O CHE CONOSCONO L' ITALIANO, E SANNO, DI GENTE CE N'E'.


    1. geopardy 4 gennaio 2009

      Abbiate un attimo di pazienza, sto tentando di contattare chi lo ha steso e me lo ha spedito, attendo una loro risposta, poichè è un intero cd.
      In ogni caso mi servirà sapere come contattarvi direttamente.
      Ciao
      Geo

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