ROSE ROSSE PER JORG HAIDER

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Ovvero: L’europa nuoce gravemente alla salute (dei suoi avversari)

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DI STEFANIA NICOLETTI
paolofranceschetti.blogspot.

La notte tra il 10 e l’11 ottobre Jörg Haider, governatore della Carinzia e leader dell’estrema destra austriaca, muore in un incidente stradale a sud di Klagenfurt, nella valle chiamata Rosenthal, Valle delle Rose.

Le autorità dichiarano che Haider è morto sul colpo, e la notizia venne così riportata anche dagli organi di informazione. In realtà, come dichiararono anche i medici che per primi sono giunti sul luogo dell’incidente, al momento dell’arrivo dei primi soccorsi Haider era ancora vivo: anche se gravemente ferito, mostrava ancora dei, seppur deboli, segni di vita. Mentre invece il direttore dell’ospedale di Klagenfurt dichiarò che Haider è morto sul colpo. Anche l’autopsia ha “confermato” la morte istantanea. Perché queste due versioni così diverse?

Ma questa è solo una delle anomalie di un “incidente” che di stranezze ne ha molte.
Partendo proprio dall’autopsia, un’altra anomalia è che essa è stata effettuata a Graz e non a Klagenfurt.
Il giorno dopo l’incidente, la procura di Klagenfurt afferma che Haider viaggiava a 142 km orari, dove il limite era 70. Il procuratore di Klagenfurt dichiara: “Cade così ogni eventuale illazione su altre possibili cause dell’incidente”. Come mai le autorità, in questo caso il procuratore capo, “mettono le mani avanti” e si affrettano a fare simili dichiarazioni?

L’ipotesi che subito prende piede è quella di un attentato ad opera delle minoranze slovene, che Haider aveva attaccato il giorno prima in un discorso. Inutile dire che questa tesi, più che essere basata su analisi, riflessioni e dati di fatto, fa leva sui sentimenti della popolazione ed è stata creata ad arte e diffusa proprio per spostare l’attenzione su un presunto “nemico pubblico”.

Poche ore dopo l’incidente, quindi durante la giornata di sabato, molti giornali stranieri danno la notizia titolando “Haider KILLED in a crash”. Haider UCCISO in un incidente.
L’agenzia di stampa AGI riporta: Vox populi in Carinzia, “Lo hanno ammazzato”.

Proprio il giorno dell’incidente mortale, l’11 ottobre, sul quotidiano della Carinzia Kleine Zeitung è uscita un’intervista ad Haider. L’agenzia Ansa dice “per pura coincidenza”. L’intervista spazia un po’ tutti i temi: dalla politica interna, alle recenti elezioni, alla crisi finanziaria. Tema, quest’ultimo, a cui viene dato molto spazio, tanto che il giornale titola: “Questi manager devono essere puliti”. Lo stesso concetto che Haider aveva espresso due settimane fa in un’intervista televisiva, dicendo che il sistema bancario corrotto e “mafioso” (lo chiama “Banken Mafia”) deve essere fermato, perché le banche vendono prodotti finanziari “nocivi” che avvelenano il mondo intero. In quell’occasione promise di “ripulire il fango delle manipolazioni bancarie”.

Tornando alla notte dell’11 ottobre, ciò che salta subito all’occhio è che la scena dell’incidente è stata ampiamente alterata. Confrontando le fotografie scattate durante la notte e quelle scattate il giorno dopo (sabato), si nota che molti oggetti sono stati spostati, aggiunti o modificati. Dopo l’incidente, le due portiere del lato sinistro sono state spostate, così come la stessa auto. In particolare, le due portiere si sono staccate dall’auto e sono quasi intatte; ma, nelle diverse foto, si trovano in punti diversi. Non c’è alcuna traccia di sangue sul luogo dell’incidente, neppure sul sedile di guida. Haider stava sorpassando una donna e sterzò rapidamente dopo la manovra. Di questa misteriosa donna, però, non c’è traccia. Ma c’è da aspettarsi che fra non molto uscirà allo scoperto e rilascerà un’intervista “esclusiva” in cui racconterà come sono andati i fatti (o più probabilmente qualcuno la istruirà a dovere su cosa dire). Come non c’è alcuna deposizione o testimonianza degli abitanti del luogo. Un incidente così, in piena notte, in un paesino tranquillo, non dovrebbe passare inosservato. Eppure pare che nessuno abbia visto né sentito nulla. Neppure la famiglia che abita nella casa il cui recinto è stato distrutto dall’impatto, ha sentito nulla. Il giorno dopo hanno dichiarato alla stampa di aver saputo dell’incidente soltanto la mattina, ricevendo la visita della polizia.

L’auto sulla quale viaggiava Haider è completamente computerizzata: è dotata di sofisticate apparecchiature elettroniche e, con un semplice GPS, è possibile registrare la posizione dell’auto e controllare le sue funzioni essenziali, come l’accensione, i freni, l’acceleratore… In pratica, il computer di bordo può essere controllato dall’esterno. Per fare un esempio: qualcuno dall’esterno può accelerare la velocità dell’auto in un determinato punto. E, analizzando la dinamica dell’incidente di Haider, non è difficile intuire che sia andata proprio così, se si considera che l’auto ha sterzato esattamente nel punto in cui il maggior danno potesse essere arrecato. O precedentemente programmato?

Infine, è di ieri l’annuncio che “Haider era ubriaco al momento dell’incidente”. Più propriamente, aveva un alto tasso di alcol nel sangue, pari a 1,8 grammi: superava perciò il limite consentito dalla legge austriaca (che è di 0,5 grammi). Anche qui però c’è qualcosa che non quadra: il tasso alcolico è stato “accertato” dai medici legali, e abbiamo già visto come siano molte le anomalie nelle modalità dell’autopsia. Ma, anche ammesso che ciò sia vero, il fatto che il tasso alcolico fosse elevato non significa che Haider fosse ubriaco. Invece, ed è ciò che colpisce di più, tutti i giornali e le agenzie di stampa titolano “Haider era ubriaco”.
Inoltre l’annuncio è stato dato da Stefan Petzner, il quale non è solo, come hanno riportato alcuni giornali, il portavoce di Haider. Ma è soprattutto, da qualche giorno, il suo successore alla guida del partito. Curioso che ad annunciare una notizia così importante sia proprio lui e non, come sarebbe più logico e opportuno, la famiglia o le autorità.
Verrebbe anche da chiedersi come mai tutta questa fretta nel fare dichiarazioni. Le autorità avevano già dichiarato giorni fa che “Haider guidava a velocità elevata”, attribuendo quindi l’incidente all’alta velocità. Dunque che bisogno c’era di uscire con una nuova “rivelazione”? Il fine non sarà per caso quello di mettere una pietra sopra all’accaduto? La vicenda è chiara e limpida: Haider andava a 140 all’ora e per giunta era ubriaco. E’ stato inequivocabilmente un incidente. Nessun attentato. Nessun complotto. Non indagate oltre.
Emblematico di questa volontà di archiviare definitivamente la vicenda, è un articolo apparso sul sito del TG5, dal titolo “Haider si schiantò perché era ubriaco e correva a folle velocità” (http://www.tg5.mediaset.it/esteri/articoli/2008/10/articolo8054.shtml)

In conclusione… Troppe rose in questo incidente, troppi dubbi, troppe cose che non quadrano. Impossibile capire il movente dell’omicidio; forse ha ragione Abate Vella nel suo blog “Il consiglio”, nel suo articolo intitolato “L’Europa nuoce gravemente alla salute (dei suoi avversari)”. Forse la verità è altrove. Forse, come spesso capita, ci sono stati più moventi. C’è una sola certezza. Il caso verrà archiviato come incidente e i mandanti non verranno mai trovati.

Stefania Nicoletti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/10/rose-rosse-per-jorg-haider.html>
17.10.08

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