ROMA, LA GIUNTA GUALTIERI SANZIONA GLI AUTOMOBILISTI PER CONTO DELLE MULTINAZIONALI

ROMA, LA GIUNTA GUALTIERI SANZIONA GLI AUTOMOBILISTI ROMANI PER CONTO DELLE MULTINAZIONALI
Il Sindaco di Roma gioca a videogame durante il Consiglio Comunale

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Ormai è celebre l’immagine di copertina che mostra Roberto Gualtieri intento a fare videogiochi col cellulare mentre è in corso il Consiglio Comunale: in parole povere non ascolta le esigenze dei romani, soprattutto va dritto per la strada a lui indicata da multinazionali “green”, espropriatori di beni privati e lobbisti di Bruxelles.

Molti romani intervistati si domandano “ma da chi prende quattrini Gualtieri e la sua giunta?”. Interrogativo che, a parere di questo giornale, sorge spontaneo dopo la delibera che ha esteso la “fascia verde” sino al Grande raccordo anulare. A Roma non potranno dal prossimo autunno più circolare le auto “Euro 4”, e dall’anno prossimo le restrizioni colpiranno anche le “Euro 4” e “5”. Perché è obiettivo di questo Sindaco e dell’assessore Eugenio Patanè obbligare i romani ad aggiornare ogni due anni il proprio veicolo (a due e quattro ruote) alle nuove disposizioni delle normative Ue. Disposizioni che, come ben sappiamo, sono state partorite pagando mazzette ad europarlamentari e dirigenti della Commissione Europea, tutti compagni di partito a Bruxelles di Eva Kaili e Pier Antonio Panzeri. Perché ormai sappiamo tutti come funziona il rigore europeo: un lobbista di multinazionale vuole che passi una normativa capestro, in grado d’imporre salassi economici ai cittadini, allora invita europarlamentari e commissari Ue a cena o in un congresso, quindi offre soldi a uomini e partiti in cambio dell’imposizione di aggiornamenti del parco auto, obblighi a fare “green” le abitazioni e, tra un paio d’anni, anche a staccare la luce (tramite i contatori intelligenti con scheda) a chi non cambia gli elettrodomestici. Follie? No! Qui nessuno è folle, ma tutti sono corrotti. C’è stata una pervicace opera di concussione per piegare al “business green” le amministrazioni dell’Unione europea e quindi i paesi membri.

Con l’estensione della fascia verde il Comune di Roma si assicurerà la maglia del più ambientalista d’Europa, parimenti lascerà a piedi più del settanta per cento della popolazione. Soprattutto le fasce più deboli e precarie, quelle che usano l’auto di sera o nei fine settimana, certamente per bisogno: gente che non può permettersi una vettura nuova, e nemmeno noleggiare quotidianamente un mezzo di trasporto. E perché chi versa in difficoltà economiche, e non possiede carte di credito e bancomat, spesso viene aiutato dal contante di parenti ed amici per pagare assicurazione, bollo e benzina. A questa gente verrà tolto il diritto di possedere l’auto o la moto, ampliando di fatto il loro stato d’emarginazione sociale. La delibera del Comune di Roma si rivela discriminatoria anche verso i possessori di vetture storiche e d’epoca, infatti mira ad estirpare la passione per i motori attraverso il divieto totale di circolazione per i veicoli d’epoca, e poi con il conseguente censimento (attraverso polizia locale e telecamere) delle collezioni di auto e moto, ritenuti dalla giunta capitolina meri “siti inquinanti”. Sarebbe una evidente difficoltà anche la rottamazione di vetture e moto non più a norma Ue: infatti il Comune di Roma ha mantenuto il blocco delle attività di autodemolizione in tutta l’area metropolitana romana, rifiutando ogni accordo, tavolo sindacale di trattativa o dialogo con Irene Bucci (responsabile di categoria degli autodemolitori).

Come vi abbiamo già spiegato in un precedente articolo, il comune di Roma ha messo fuori legge sia le auto storiche (costruite dal 1950 al 1992) che quelle d’epoca (le classiche ed anteguerra). Dal 28 febbraio 2023 è operativa la delibera che autorizza la Polizia di Roma Capitale a sanzionarne nell’intero perimetro urbano capitolino sia la circolazione che l’eventuale parcheggio su strisce bianche o tariffate (le blu): un divieto che è stato allargato dall’anello ferroviario all’intero perimetro “Città di Roma”. Alle vettura storiche vengono così impedite dal Sindaco Gualtieri sia le attività di rimessaggio che quelle di revisione: infatti le auto d’epoca non potranno più essere condotte in moto presso officine e centri revisione, ma unicamente su carroattrezzi e previa autorizzazione (in considerazione del trasporto inquinante). Di fatto le auto d’epoca sono diventate “rottami” nella Città di Roma. Coloro che reputavano poterle parcheggiare per strada, in attesa d’usarle la domenica, ora saranno costretti a ricoverarle nei garage, onde evitare sanzioni: perché il divieto di circolazione significa che auto e moto non possono nemmeno sostare sulla pubblica strada, infatti la delibera sottintende come “circolazione” la presenza del veicolo su suolo comunale: da giugno 2023 partirà il sequestro con rimozione dei veicoli parcheggiati, anche se provvisti di autorizzazione al residente.

Il Sindaco Gualtieri, sollecitato ad un dietrofront dalle associazioni degli appassionati, ha risposto come suo solito che “non accetta ricatti da parte della cittadinanza” e che “non ci sarà alcuna deroga, anzi tolleranza zero verso i proprietari di veicoli storici”.

A Roma i veicoli storici non solo non possono più circolare, ma ben presto la polizia locale inizierà ad indagare su eventuali proprietari di auto d’epoca di pregio: gente che ha nei garage collezioni con decine e decine di auto, moto e relativi ricambi; strutture che verranno censite come siti inquinanti ed i proprietari segnalati anche all’Agenzia delle Entrate. A conti fatti le auto più colpite saranno quelle con più di vent’anni, a cui viene inibita la circolazione all’interno della nuova fascia verde ora estesa oltre il raccordo anulare, andando a coincidere con il limite “Città di Roma”. All’esame della Giunta Gualtieri, e su proposta delle varie associazioni ambientaliste, la confisca di auto e moto storiche di eventuali proprietari colti più volte ad usare veicoli ormai fuori legge: si valuta possano essere venduti alle aste esclusivamente ad acquirenti esteri che le portino fuori dall’Italia.

Roma ha così scelto la linea dura per dissuadere i cittadini dal collezionismo d’auto e moto, hobby ritenuto dagli ecologisti non educativo e poco rispettoso dell’ambiente. Infatti tra gli obiettivi ci sarebbe anche quello culturale di scongiurare i giovani possano continuare ad appassionarsi ad auto e moto, incrementando così il business d’uno sport ritenuto dalla “vittime della strada” colpevole di lutti ed “omicidi stradali”. Di diverso avviso le Regioni Lombardia e Piemonte, nonché i Comuni di Milano, Genova e Torino: realtà che in considerazione dell’enorme numero di appassionati, nonché delle oltre 18mila officine e carrozzerie specializzate, hanno deciso di consentire la circolazione ai veicoli iscritti nei registri storici.

All’obiezione che “il motorismo storico è un asset importantissimo per il turismo e l’indotto che porta con sé”, il Comune di Roma ha risposto che verrà adottata la linea dura e sanzionatoria contro abitudini non in linea con l’ecologia. Intanto le società di commercio internazionale di vetture e moto d’epoca (DEKRA, Bonhams, grandi società tedesche ed investitori svizzeri) hanno già inviato su Roma agenti per acquisire gran parte dei veicoli messi fuori legge. Ecco perché in tanti si chiedono chi abbia unto il binario per indurre a partorire simili delibere. Soprattutto ci chiediamo che fastidio rechi all’ambiente chi dopo l’orario di lavoro usi la vettura per un piccolo spostamento, per bisogno o per passione. Al danno la beffa, e perché gli appassionati non potranno più portare la vettura presso i centri di revisione o dal meccanico, a patto di cercare di mollarla dinnanzi ai “centri revisione” di domenica, quando ci dovrebbe essere più tolleranza. E’ chiaro che questa deliberà servirà anche a falcidiare le officine, le carrozzerie, gli elettrauto, i tappezzieri, i commercianti d’auto, i ricambisti: un indotto che impegna tra Roma e provincia (attuale area metropolitana) più di cento mila addetti, considerando anche gli hobbisti del restauro. Ne deriva che non vorremmo essere nei panni di Gualtieri e di Patané che, qualora rimanessero in panne in una sperduta borgata di Roma, potrebbero rischiare d’imbattersi in qualche nerboruto artigiano dell’auto.

Di certo queste trovate, come quella delle “case green” sono tutte utili a bruciare il risparmio dei cittadini, come richiesto dal “sistema”, dalle multinazionali, da quei tecnici che il professor Gualtieri (gratificato da cattedra universitaria di storia a soli 23 anni) osanna e premia. Per concludere, vorremmo sapere (e lo scopriremo) a chi e come è stata assegnata l’istallazione delle telecamere che sanzioneranno le auto non più a “norma euro”: certo è che Gualtieri ha usato i fondi dell’Ue non per aiutare i lavoratori autonomi colpiti da pandemia e crisi varie, ma per pagare una famosa azienda che spia la vita dei cittadini con 3.222 telecamere “Bosh serie 700 Autodome”. Si spera in una reazione alla parigina, perché di tanto in tanto il popolo incazzato serve a scongiurare eccessi ed abusi del potere.

lapekoranera.it

15.04.3023

Fonte: https://www.lapekoranera.it/2023/04/15/la-giunta-gualtieri-sanziona-gli-automobilisti-romani-per-conto-delle-multinazionali/

Commenti (58)

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    1. bob69 27 aprile 2023

      In linea di massima condivido tutto ma evitiamo di fare confusione e spaventare la gente, non è vero che le Euro 4 e 5 non potranno circolare (così presto almeno), mi interessa perché ho un veicolo Euro 4, si parla di Euro 4 e Euro 5 A GASOLIO, quindi se avete una euro 4 o euro 5 a benzina per ora siete al sicuro.

    1. Brule 19 aprile 2023

      Comunque a me preoccupa, perchè una tessera di puzzle alla volta, stile rana nella pentola, la libertà di movimento ne uscirà come un concetto desueto.
      Questa dei mezzi storici può sembrare di nicchia, ma guarda caso va nella stessa direzione di togliere il mezzo da sotto il sedere della gente comune.
      Vespe e Lambrette storiche stanno tornando di moda non solo per l'effetto vintage, ma perchè se ci sai mettere le mani o hai un amico che lo sa fare, hanno costi di manutenzione bassi.
      Vorrei sottolineare qualche altra tessera sparsa qua e là.
      Lo studio della geografia non c'è più.
      Il turismo dei giovani è fatto convergere, per marketing e aggregazione ovina, solo nelle città. Fuori dalle città per loro c'è il nulla.
      Dopo l'ultimo lounge bar uguale a quello precedente, per loro ci sono le colonne d'Ercole.
      In provincia, due generazioni fa, signore per bene raggiungevano parenti (o per questioni di lavoro) in altri comuni con un ciclomotore, ora dovrebbero aspettare ore sotto una pensilina, salire con dei disperati che allungano magari le mani, e farsi dei pezzi di raccordo a piedi sul ciglio delle strade provinciali.
      Le utilitarie sono aumentate di prezzo significativamente, per cui ci si rinuncia, si rimane a casa.
      Stessa cosa per studenti o pendolari.
      Vedo una dipendenza sempre maggiore da infrastrutture, tempi e modi collettivi, e una lenta ma inesorabile evaporazione delle possibilità individuali.

      E il settore automotive sta facendo lobbing al contrario.
      Invece di competere sulla meccanica, che è uno sbattimento e che ti fa dipendere dagli ingegneri meccanici (che nelle aziende industriali di questi anni, in mano a finanzieri e informatici, sono odiati come animali nocivi) pensano di fare soldi lo stesso con un margine clamoroso con le elettriche (che i meccanici in caso di incidente approcciano come bombe inesplose) e con le future flotte di macchine in sharing, che pagheremo due volte, con l'app per l'uso individuale e con le tasse perchè sono aziende che sul mercato ci stanno solo se paga pantalone.

    2. mago 20 aprile 2023

      Sei fortunato il mio " meccanico " un artista ha solo 82 anni...nelle nostre zone non sai piu`a chi portare la " macchina " ho scoperto recentemente un ragazzo Bosniaco che ha una certa dimestichezza sulle auto anni 70 dato che da loro è il parco auto che gira...

    3. Brule 20 aprile 2023

      finiremo come a Cuba con le macchine degli anni 50 riparate all'infinito.
      Ah no, vorrebbero non farcele usare. Peggio che a Cuba con l'embargo quindi.

    1. piero deola 19 aprile 2023

      Siamo in mano alla criminalità organizzata. Per quanto tempo ancora li lascieremo sguazzare nell'oro della ruberia?

    1. mago 19 aprile 2023

      Eleggere a sindaco un pessimo ministro pd ...chissa che avrebbe detto lombroso...poi vedendolo...

    1. indipendente 19 aprile 2023

      Forza Roma!!! C'avemo er Colosseo, c'avemo questo e c'avemo quell'artro.
      Adesso ve ciava er sindaco.
      Prossima volta cari romani, votate quell'artro, che vi ciava de meno:)))

    1. Divoll 18 aprile 2023

      Sono mille volte piu' liberi i russi, ormai, in tutto e in tutti i sensi.

    2. alessandroparenti 18 aprile 2023

      Quando lo dico in giro mi guardano come un marziano.

    3. uomospeciale 18 aprile 2023

      Piano con i paragoni però, fino ad ora in Italia non hanno ancora tentato di coscriverci a forza per mandarci a morire al fronte, o in una trincea.
      Ma non dubito che se il conflitto si allarga, arriva a coinvolgere paesi a noi più vicini, oppure anche si espandesse in Cina, tra un pò ci proveranno:
      ( con risultati disastrosi, a mio avviso )

    4. XaMAS 19 aprile 2023

      in Italia puoi ancora criticare il capo del governo

    5. IlContadino 19 aprile 2023

      Io sapevo che i russi facevano a gara per andare a morire al fronte, talmente piace loro andare a morire al fronte che lo stipendio se lo fanno dimezzare, stile cinque stelle.

    6. IlContadino 19 aprile 2023

      Ho letto che da quelle parti vantano un sistema di riconoscimento facciale tra i più cazzuti al mondo, che le banche raccolgono dati biometrici dei clienti, cose così, non proprio dinamiche da "libertà", solilte questioni che ti fanno dire: oh, tutto mondo è paese

    7. emilia 19 aprile 2023

      I Russi non vengono mandati a morire al fronte tanto per fare qualcosa. La Russia ha dovuto reagire alle azioni aggressive dell'Ucraina, diventata una piazzaforte della NATO ai confini della Russia.

    8. emilia 19 aprile 2023

      I siti russi (Lei li legge?) sono pieni di critiche a Putin perche' ritenuto troppo debole nei confronti degli "Occidentali".

    9. sbregaverse 19 aprile 2023

      A.A.A.A.A.A.Cercasi ,disperatamemte,
      guidatrice di camper 4x4 , onde visitare la Santa Madre.
      ( Emi si è eclissata per NON fare torti alla mia signora che non ama il turismo campeggistico camperistico campanaro)

    10. sbregaverse 19 aprile 2023

      Benone anche di madrelingua ¿?
      (Approposito di lingua......
      Nella mia collezione di lingue ,lo confesso, ahimè fesso, il russo mi manca proprio.)

    11. WarezSan 19 aprile 2023

      Ma vieni a rimorchiare su cdc?!?!?!?
      Eddai!!!

    12. Brule 19 aprile 2023

      Sì vero, temo però che lo sia abbia anche noi.

    13. sbregaverse 19 aprile 2023

      Io non rimorchio DRAGO.

    14. XaMAS 20 aprile 2023

      provi a dirlo per strada (in Russia, non qui) poi vediamo

    15. ric 22 aprile 2023

      ed hanno ragione !!

    16. ric 22 aprile 2023

      mica tanto...

    17. ric 22 aprile 2023

      con la mano destra... 5 contro uno...

    18. sbregaverse 23 aprile 2023

      Con la sinistra......
      la man foresta.

    1. fuffolo 18 aprile 2023

      Meglio aver a che fare con lupi ed orsi.

    1. Divoll 18 aprile 2023

      Delibere folli di questo genere sono in corso di applicazione anche in altre capitali europee. Ecco perche' sindaci come Gualtieri non "perdono tempo" ad ascoltare i cittadini (molti dei quali, stupidamente, lo hanno votato). Se non avviene una sollevazione generale degli europei, ci ritroveremo tutti appiedati in pochi anni. Magri, potremo tornare a cavalli e carrozze...

    1. Bertozzi 18 aprile 2023

      Collezionisti di auto d'epoca uniamoci.

      Troppo forte la motivazione secondo la quale la disposizione è per evitare che i giovani si appassionino alla materia, i giovani capito? Si fa per aiutare i giovani! Mica per portare via gli sghei ai vecchi con le auto d'epoca - di solito tutti al limite dell'indigenza...- no, no, si fa per aiutare i giovani!
      Comunque arrivano. Arrivano arrivano. Il sistema partorisce anche queste bellezze. Niente di particolare. Prima o poi tocca a tutti.
      Vedrò di sfoltire il parco auto.

    2. mago 19 aprile 2023

      penso che in vari abbiamo questo problema ..io lo volevo fare ma il figlio si è messo di traverso.

    3. Bertozzi 19 aprile 2023

      Questi giovani senza discernimento!

    4. Madrigalista 19 aprile 2023

      Dai, qui era già fatta:
      "non ci sono più le auto d'epoca di una volta"
      ;-)

    5. Bertozzi 19 aprile 2023

      Neanche a dirlo.

    1. uomospeciale 18 aprile 2023

      Ma si che multassero & sanzionassero pure, tanto la percentuale di multe, sanzioni e tributi non riscossi ogni anno aumenta sempre di più....
      E non solo a Roma, ma pure nelle ben più ordinate e ricche Milano, Torino, Brescia, ecc... Segno che la misura è ormai colma un pò dapertutto.

      E non parliamo neanche di Napoli, Catania o Reggio Calabria, perchè da quelle parti ormai c'è il detto che pagano solo i fessi.

      E il bello è che quando la gente rompe gli indugi decidendo di saltare il fosso, poi non si limita a non pagare più solo le multe le sanzioni e i tributi che considera ingiusti, ma non paga proprio più niente e stop.

      Ecco che cosa si ottiene a tirare troppo la corda.

    2. alessandroparenti 18 aprile 2023

      Non paga chi non ha niente(o niente di intestato). Chi ha qualcosa paga tutto e alla fine non ha più niente neanche lui.

    3. uomospeciale 18 aprile 2023

      Quando uno non ha niente in Italia, è potente.

      In italia i cosidetti "potenti" appartengono a 2 categorie, quelli che sono ricchi:
      ( e se ne fottono sia delle leggi, che di tutto il resto )

      E quelli che non hanno niente:
      ( e se ne fottono sia delle leggi, che di tutto il resto )

      Chi sta nel mezzo putroppo è fregato a vita.

    1. sbregaverse 18 aprile 2023

      Possiedo nella mia collezione di fuoristrada un semovente cingolato euro 6 con cannoncino a piccolo rinculo .
      Sono legittimato ad entrare nell'Urbe ¿?

    2. Divoll 18 aprile 2023

      Solo se, una volta in urbe, il cannoncinno lo usi :-)

    3. mago 19 aprile 2023

      Pensavo avessi il Tanko della presa di Venezia di Bossiana memoria..

    1. LuxIgnis 18 aprile 2023

      Ma queste sono ottime notizie!
      No, non sono impazzito. Ma solo in questo modo si potrà sperare che la gente pecorona si svegli. È solo con delle belle e sonore randellate sulle gengive che forse prenderanno coscienza di quanto sono stati presi per i fondelli e di quanto siano corrotti coloro che loro stessi hanno votato.
      Se è vero quello che dice l'articolo che saranno lasciati a piedi il 70% della popolazione romana (io credo di meno ma comunque una buona cifra) sarà un'ecatombe su tutti i fronti. La maggior parte di quelle persone già provate da anni di deprivazione salariale e maggiorazione dei prezzi non potrà certo permettersi una nuova macchina di cui scommetto si alzeranno anche i prezzi.
      Aggiungi pure tutta un'altra serie di cosette come le direttive europee sulla casa, e avremo una buona percentuale di gente incazzata nera.
      Penso che Gualtieri dovrà andare in giro con il carrarmato d'ora in poi.
      Bene così.
      P.S. E questi non sono ecologisti. L'ecologia che è una cosa seria non è questa.

    2. Fantine 19 aprile 2023

      Sarebbe auspicabile, Lux.
      Temo, tuttavia, che non accadrà.
      E poi ormai noi siamo il nuovo* fronte dell'ingegneria sociale.
      E gli italiani, con le dovute eccezioni, hanno dato buona prova di sé.

      *Nuovo, si fa per dire.

    3. LuxIgnis 19 aprile 2023

      Accadrà accadrà, toccali sul le loro cose materiali e anche il più mite si incazza. E poi anche se non accadesse, porterebbe comunque al collasso del sistema. Ma ti immagini in una città come Roma (se la conosci sai quello che dico) il 70% delle persone che non riesce più ad andare al lavoro o altro?

    1. PietroGE 18 aprile 2023

      Vuol fare l'ecologista? Cominci a costruire il termovalorizzatore, a rimuovere la monnezza più spesso e a pulire le strade. Roma è la capitale più sporca d'Europa.

    2. warheit 18 aprile 2023

      esatto,
      e io lo so bene perché lo vedo tutti i giorni che ci vivo dai dintorni al centro storico, alcune zone fanno schifo,
      ma il cretino con la macchina di ultima generazione che sia suv o altro la carta o la plastica te la butta spesso e volentieri fuori dal finestrino e qualche volta può essere anche il sacchetto della spazzatura, non di certo quello con la macchina d'epoca che già il fatto che ci tiene a una cosa bella ma vecchia dimostra più educazione di quell'altro.

    3. ric 18 aprile 2023

      ALMENO ATTIRA I TURISTI...

      i cinghiali stanno gia' scappando da roma .

      https://www.google.com/search?q=roma+citta+sporca&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwijmO_bmrT-AhWrRvEDHRLpAEMQ_AUoAXoECAEQAw&biw=1920&bih=969&dpr=1

    4. uomospeciale 19 aprile 2023

      La "Grande bellezza" ...

    5. Martin 19 aprile 2023

      E' anche innegabile che il romano medio butta cartacce e immondezza per strada senza il minimo pudore. C'e' poco da rieducare, come delira la sinistra, ma solo da infliggere multe su multe.

    6. serizzo 21 aprile 2023

      i romani lo sanno cos'è la raccolta differenziata

    7. serizzo 21 aprile 2023

      le pagheeranno le multe?

    8. ric 21 aprile 2023

      questa poi.. ma chi ha detto che roma ci e' invidiata da tutto il mondo?

      https://www.google.com/search?q=roma+sporca+sembra+l%27africa&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjChNaivLv-AhW3i_0HHSKKCrEQ_AUoAXoECAEQAw&biw=1920&bih=969&dpr=1

    1. Martin 18 aprile 2023

      Stento a credere a tale follia abusiva

    2. Divoll 18 aprile 2023

      Dopo la pandemia, hanno capito che al popolo bue si puo' fare di tutto. Bene fanno i francesi o gli olandesi...

    3. Martin 19 aprile 2023

      Qui piu' che la pandemia c'e' il business del finto global warming e dell'imposizione dell'auto elettrica. Ma se i Romani hanno votato questo elemento, c'e' poco da fare, come per Sala a Milano....

    4. Divoll 28 aprile 2023

      A volte mi chiedo se i voti siano stati genuini...

    1. warheit 18 aprile 2023

      coglione chi l'ha votato quest'altro ecologista 'green' di noantri,
      mi augurerei una bella manifestazione nel centro di Roma con tutti i possessori di automobili d'epoca e pre1992 e con le proprie macchine al seguito,
      tanto per inquinargli un po' la città,
      tiranno in piena regola e leccaculo dell'UE.

    2. Brule 18 aprile 2023

      In gioventù partecipai a qualche critical mass. Ero in quella fase della vita in cui non pochi maschi la chiedono con il cappello in mano.
      Mi darei gli schiaffi da solo.
      Avessi i soldi ora mi farei spedire un Maico 700 a 2 tempi.

    3. mago 19 aprile 2023

      Basta una modesta ET3..

    1. Eugiorso 18 aprile 2023

      Bestie europoidi usuraie e assassine = bestie nato assassine = demmmokrazzia e partito demokratikko.

      Cari saluti

    2. Divoll 18 aprile 2023

      Assodato questo, bisogna passare ai fatti.

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