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ROMA 14 DICEMBRE 2010: INSURREZIONE ?

DI EUGENIO ORSO
pauperclass.myblog.it

Ore 20.00 del 14 dicembre, telefono dalla stazione delle corriere di Trieste ad un compagno di Roma del laboratorio di Comunismo e Comunità.

Gli chiedo: come sta andando, da voi, a Roma?

Lui mi risponde: Eugé, qui è un macello!

Piazza del popolo, piazzale Flaminio, una parte del cuore della città è rimasto a lungo sotto stress, investito dall’onda d’urto dei disordini di piazza.

Poi mi racconta, brevemente, di scontri che continuano in periferia, episodi forse isolati e legati al deflusso dei manifestanti, mi avverte che qualcuno ha notato strani figuri, con passamontagna o comunque “in borghese”, che nel pieno degli scontri si aggirano con tanto di trasmittente e di manette, mi parla di una situazione diventata improvvisamente esplosiva, tanto da far pensare a qualche intervento esterno, mirato, che ha favorito l’accensione della miccia, o che forse l’ha accesa direttamente.

Provocazioni? Infiltrazioni da parte di “corpi speciali” fra i manifestanti? Manipolazioni della protesta per criminalizzarla?

Forse … perché ci vuole qualcosa di più del semplice lancio di uova [di Conad o del Ildi] contro i covi dei sindacati venduti a Fiat, a Confindustria ed alla politica compiacente, o dei cori goliardici degli studenti durante i cortei, per criminalizzare la protesta, e con lei buona parte della società italiana.

Ci vogliono almeno un centinaio di feriti, un blindato in fiamme e  qualche automobile privata distrutta, per poter giustificare la futura repressione della protesta sociale.

Mi tornano alla mente d’improvviso Nicolae Ceauşescu e la sua milizia segreta, la Securitate parallela, e se così fosse, non avrebbe più senso parlare del sistema di potere berlusconiano tenacemente in essere – per quanto assediato dai futuristi, dalle sedicenti e vili opposizioni parlamentari, i cui esponenti sono in vendita al miglior offerente, ma soprattutto indebolito dalla “sfiducia” della finanza globalista nordamericana – come di una sorta di “dispotismo dolce”, quasi che fosse tollerabile, un dispotismo “all’acqua di rose” che tutto sommato esprime una violenza anch’essa dolce, benché continua, quotidiana, destinata a penetrare nel pubblico e nel privato come l’acqua che si infiltra ovunque.

Tutti i parlamentari, della maggioranza e dell’opposizione, hanno condannato senza riserve questa improvvisa ondata di violenza, che ha messo a ferro e fuoco il centro della Capitale, com’è logico e scontato che sia, quando si è beneficiari di privilegi ingiusti e si fa parte di clan subdominanti che legano in toto le loro fortune e il loro miserando sotto-potere alla tenuta di questo sistema, a qualsiasi costo etico e sociale.

Però è strano che ci sia questa contemporaneità fra l’esplosione improvvisa di violenza [la cui origine resta sospetta] e il voto parlamentare sulla sfiducia a Berlusconi, ed ancor più strano è che ciò avviene in una situazione che non è “esplosiva” come quella del settantasette, una situazione che fino a ventiquattro ore prima non pareva sul punto di esplodere …

Disordini, atti di teppismo di facinorosi, rivolta, insurrezione, le definizioni si sprecano, nella consueta confusione terminologica e nell’opera di depistaggio mediatico, volte a rendere “illeggibili” questi fenomeni politici e sociali.

Si tratta di espedienti utilizzati per nascondere la realtà, mentre si tende a criminalizzare i manifestanti, che hanno “accolto” i violenti nello loro file, ed a giustificare la futura repressione.

Quando la “realtà virtuale” di questo capitalismo, diffusa dai media nella loro incessante opera di flessibilizzazione e intontimento, rischia di dissolversi per l’emergere di contingenze sempre più dure, perché il piano sociale tende ad incrinarsi e il Vaso di Pandora della protesta rischia di scoperchiarsi da un momento all’altro, allora possono tornare in funzione, a pieno regime, gli apparati repressivi del potere mai dimessi – nonostante il dispotismo “dolce” e simili amenità – ed anzi, è più efficace anticipare la repressione, uccidendo i neonati movimenti antagonisti nella culla, quando non possono ancora difendersi, piuttosto che aspettare che crescano, nella società, nel paese vero, nella “realtà reale”, per affrontarli quando sono già ben saldi sulle gambe e possono restituire colpo su colpo.

Ricompare perciò l’ombra inquietante dei fantomatici black bloc, che si aggirano nelle piazze e nei viali come degli spettri senza volto armati di spranga, e questo ci avverte che fra un po’ il potere non scherzerà più, ma passerà all’offensiva cercando di colpire nel cuore la protesta sociale, per annichilirla prima che si diffonda.

I nuovi black bloc, come qualcuno li ha definiti, sono i neri uccellacci che annunciano il temporale, sono gli elicotteri il cui ronzio minaccioso annuncia l’avvicinarsi del conflitto, sono un segnale di futuri scontri e soprattutto della futura repressione.

Il finanziere circondato dai “facinorosi” che difende la sua pistola d’ordinanza, al prezzo di rischiare l’incolumità personale, ufficialmente vuole essere la patetica immagine di un potere democratico che si difende contro i violenti, i teppisti, i frangitori di vetrine e gli incendiari.

In realtà, dietro l’incolpevole ed ignaro finanziere si nasconde neppure troppo bene l’immagine di un potere spietato, violento al massimo grado e generatore di violenze attraverso le profonde ingiustizie sociali, che si prepara ad attaccare, a lanciare la sua offensiva per difendere il “Palazzo d’inverno”.

E’ bene iniziare a comprendere i fenomeni, a penetrare la loro sostanza, a leggere questa realtà con nuove chiavi di lettura, perché solo questa comprensione può aiutarci ad impostare una lotta efficace, ed in primo luogo a difenderci dalle violenze di questo potere.

Seguono alcune brevi considerazioni sulla Insurrezione e sulla Rivoluzione, con l’avvertenza che il discorso è appena iniziato.

   ****

 

Nel linguaggio corrente, in quello giornalistico, nelle opere letterarie, in molti saggi e in molti scritti storici, politici, sociologici, le espressioni “insurrezione” e “rivoluzione” spesso si utilizzano come sinonimi, l’una in sostituzione dell’altra, oppure l’una accanto all’altra, l’una ad integrazione dell’altra, come se rappresentassero lo stesso fenomeno politico e sociale, o al più aspetti diversi, ma complementari, dello stesso fenomeno.

In certi frangenti storici, nei momenti più critici di passaggio da un ordine politico e sociale ad un altro, nei momenti di rottura del quadro istituzionale vigente e di scontro fra componenti politiche e sociali in lotta, fra classi sociali contrapposte che si affrontano, è parso che l’insurrezione spontanea fosse stata la scintilla d’innesco, la precondizione necessaria di un intero processo rivoluzionario che nella realtà ha richiesto tempi di maturazione molto lunghi, un processo di cambiamento e liberazione ben più complesso ed articolato della semplice ed improvvisa sollevazione di gruppi di subalterni, il quale non può che maturare nel corso di lunghi decenni o di interi secoli, come è accaduto nel caso delle due rivoluzioni più celebri della cosiddetta modernità: la prima rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione bolscevica del 1917.

L’uso indifferenziato delle espressioni “insurrezione” e “rivoluzione” è molto comune e diffuso, e si può constatare sia leggendo un libro o sfogliando una rivista, sia navigando in rete.

A riprova di quanto precede, non è necessario consultare testi specialistici di storia, ma è sufficiente accedere alla rete e consultare Wikipedia.

Infatti, per quanto riguarda la storia messa in rete e gratuitamente f
ruibile, nella pagina di Wikipedia in lingua italiana dedicata alla rivoluzione bolscevica del 1917 si legge quanto segue: L’insurrezione prende il via la sera del 6 novembre (24 ottobre del calendario giuliano in uso al tempo): la sera vengono occupate prima tutte le tipografie; la notte del giorno dopo 7 novembre (25 ottobre) i punti più importanti di Pietrogrado: poste, telegrafi, stazioni ferroviarie, banche, ministeri. Il governo provvisorio praticamente cessa di esistere senza alcuna resistenza. [http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_d’ottobre]

Restando in rete, e consultando l’enciclopedia degli anarchici italiani, cioè Anarcopedia, apprendiamo che l’insurrezionalismo è, prima di tutto, un pensiero radicale che sostiene la possibilità di attaccare Stato e Capitale in ogni momento, al di là di qualsiasi elaborazione strategica o tattica. A differenza di altre tendenze che si sono sviluppate nel corso della storia del pensiero libertario (comunisti, individualisti, organizzatori, antiorganizzatori, educazionisti, sindacalisti, ecc.) che si basavano soprattutto su una diversa concezione politica e organizzativa, l’insurrezionalismo si distingue principalmente per la concezione dei mezzi da usare per l’abbattimento dello Stato, è quindi affine soprattutto alla corrente individualista (esclusa la tendenza pacifista) ma anche a quella comunista.[http://ita.anarchopedia.org/anarchismo_insurrezionale]

L’insurrezione, secondo quegli anarchici per l’appunto definiti “insurrezionalisti”, diventa la strada maestra per il sovvertimento dell’ordine costituito, che ha come sbocco l’abolizione dello stato e delle istituzioni [o la loro distruzione completa con l’uso della violenza], la quale rappresenta lo storico obbiettivo che tali movimenti e gruppi perseguono, per una liberazione di uno spazio fisico, più o meno ampio, dall’autorità e dalla gerarchia imposta da una classe privilegiata, per sostituirla immediatamente con una società libertaria e strutturata orizzontalmente [Ibidem].

L’anarchismo insurrezionale accetta e promuove l’insurrezione – spontanea, violenta, ma non sempre necessariamente tale, alimentata sia da atti individuali sia da azioni collettive – quale metodo di lotta per raggiungere l’obbiettivo prioritario dell’abolizione dello stato, ma dati i limiti intrinseci posti dall’azione insurrezionale e soprattutto considerati i limiti che discendono dallo stesso ultraindividualismo anarchico [diverso da quello che supporta il capitalistico liberista, neoliberista ed ultraliberista, ma con alcuni rilevanti punti di contatto filosofici, rappresentati, ad esempio, da niccianesimo e nichilismo], l’anarchismo non tiene conto delle rivendicazioni sociali e non esprime alcun chiaro modello di società futura ed alternativa alla società capitalistica, esattamente come la pura insurrezione, nata dall’esplosione di un’incontenibile rabbia dei subalterni, non porta da nessuna parte e distrugge il vecchio senza porsi il problema di costruire il nuovo.

Insurrezionalismo ed anarchismo vanno perciò a braccetto, anche se non tutte le correnti del pensiero anarchico contemporaneo accettano e promuovono la rivolta violenta.

La presunta vicinanza anarchica alla “corrente comunista” è un’affermazione che va presa con le molle, non soltanto per l’ovvia ragione che il leninismo rifiutava l’abolizione anarchica dello stato ed ammetteva soltanto l’estinzione [futura] dello stato borghese dopo averlo occupato e trasformato in semi-stato socialista, ma anche perché, fin da prima dell’avvento di Lenin e della sua riforma del pensiero marxista tradizionale ed ottecentesco, lo stato, in origine borghese e quindi strumento di dominio della classe allora egemone, avrebbe dovuto costituire lo strumento politico [per quanto temporaneo] per la necessaria socializzazione dei mezzi di produzione ed il definitivo superamento della proprietà privata [Engels].

Nella tradizione comunista e marxista ottocentesca e nella variante marxista-leninista, com’è arcinoto, lo stato non doveva essere abolito, ma occupato, debitamente utilizzato in una fase socialista, e poi avrebbe potuto tranquillamente estinguersi, in seguito a quel avvento del comunismo che si pensava necessitato.

La vicinanza anarchica insurrezionalista alla “corrente individualista”, invece, sembra molto più sostenibile – insurrezione e violenza a parte – anche perché gli individualisti in questione sono pur sempre degli anarchici, per quanto caratterizzati da forti “tratti” stirneriani [Max Stirner] od anche, nella versione d’oltre Atlantico, con alcuni significativi connotati liberali, ma in ogni caso ciò che si esalta è un individuo “primigenio”, inevitabilmente sradicato e quindi un atomo “in libertà” che deve poter seguire qualsiasi traiettoria.

Facendo astrazione dalle cosiddette rivoluzioni scientifiche, che certo hanno influenzato la storia e le vicende umane, che hanno avuto una ricaduta ideologica nella società e quindi si sono mostrate in grado di modificare gli eventi storici, gli assetti sociali e gli aspetti culturali, ma che riguardano in primo luogo il mondo naturale in sé prescindendo dalla soggettività umana e dal suo inevitabile portato di problematizzazioni, una definizione di ampio respiro che si potrebbe porgere della rivoluzione, in quanto fenomeno politico e sociale, nonché momento di rottura nella vita associata che annuncia la sua ricomposizione in forme nuove, è quella che vede nella rivoluzione un approdo temporaneo in un processo di liberazione/ emancipazione dell’uomo lungo ed incerto, che si sviluppa attraverso momenti di rottura storica – simboleggiati appunto dalle rivoluzioni – quale condizione necessaria ma non sufficiente per consentire lo sviluppo di tale processo, che per sua natura è destinato ad essere inconcluso.

Restando collegati in rete ed abbandonando Anarcopedia per tornare a Wikipedia, per quanto riguarda la definizione della rivoluzione in termini politici leggiamo che La rivoluzione in politica è un radicale cambiamento nella forma di governo di un paese, comportando spesso trasformazioni profonde di tutta la struttura sociale, economica e politica di un sistema, al sorgere di un nuovo tipo di cultura politico-sociale. Le rivoluzioni comportano spesso azioni violente, anche se esistono le cosiddette “rivoluzioni nonviolente”. Possono essere associate ad un colpo di stato che cambi in maniera netta il governo. Secondo Raymond Aron: “sembra opportuno riservare il termine colpo di Stato al cambiamento di Costituzione decretato illegalmente dal detentore del potere (Napoleone III nel 1851), o alla presa del potere da parte di un gruppo di uomini armati, senza che questa conquista (sanguinosa o no) comporti necessariamente l’avvento di un’altra classe dirigente o di un altro regime. La rivoluzione implica molto più del’togliti di là, così mi ci metto io”. [http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_(politica)]

Le cautele di Raymond Aron, che distingue fra un semplice golpe, con il conseguente cambio della compagine di governo [“togliti di là, così mi ci metto io”], ed il più complesso ed articolato fenomeno rivoluzionario, sono naturalmente condivisibili, e la definizione di rivoluzione proposta da Wikipedia ai “naviganti” purtroppo non tiene conto di quel processo plurisecolare di liberazione ed emancipazione umana [oggi apparentemente interrotto dalle nuove dinamiche del Capitalismo Transegenico Finanziarizzato del terzo millennio] cui prima si è fatto cenno, che consente di formulare una definizione di più ampio respiro della rivoluzione, pienamente inserita in questo processo, del quale può costituire una tappa fondamentale.

Eugenio Orso
Fonte: http://pauperclass.myblog.it/
Link http://pauperclass.myblog.it/archive/2010/12/15/roma-14-dicembre-2010-insurrezione-di-eugenio-orso.html
15.12.2010

Pubblicato da Davide

  • Lestaat

    Eccone un altro.
    AHAH
    Sta diventando patetica questa difesa a spada tratta della manifestazione pacifica.
    Ma non lo vedete che a menar le mani erano finalmente i manifestanti?
    Non vi rendete ancora conto che è l’unico modo?
    Non vi accorgete che non è mai servita nessuna criminalizzazione per pestare la folla manifestante?
    Non vi rendete conto davvero che è l’unica voce che ascolta il potere?
    Sosteneteli per dio, smettete tutti quanti di prendere le distanze….menavano e distruggevano….si, bene diamine….senza questo siamo arrivati qui cavolo….altre strade non ci sono, non le ascoltano….
    Per una cazzo di volta diciamoci la verità in faccia, non facciamo i vili anche stavolta.

  • vic

    Gia’ che siamo in tema di insurrezioni e Wikipedia, forse sono di maggiore ispirazione le sollevazioni d’Ungheria del 1956 e la cosiddetta primavera di Praga del 1968:

    it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_ungherese_del_1956
    it.wikipedia.org/wiki/Primavera_di_Praga

    Mettiamo al posto dell’URSS i globalisti e voila’!

  • victorserge

    sono convinto che i provocatori c’erano, ma sono stati sorpresi dall’iniziativa dei rivoltosi.
    ma permettete.
    un giovane di vent’anni, coi tempi che corrono, che vede il suo futuro svuotato di significato se non accetta una sudditanza che nemmeno ai tempi di andreotti e fanfani si poteva immaginare; ecco, ma pensate davvero che questo individuo di carne, sangue e cervello non possa pensare di ribellarsi?
    i giovani al giorno d’oggi non hanno alternative: o sei uno del grande fratello o devi per forza di cose ribellarti.
    oggi, chi depreca la rivolta dei giovani è uno schiavo inconsapevole della propria viltà servile.
    la rivolta è vita, è vigore, è istinto di sopravvivenza e soprattutto sintomo di un bisogno di cambiamento, di varietà e anche di magia.
    parlo alla mia generazione(40-50 enni): se proprio non ce la sentiamo più di scendere in piazza, almeno sosteniamo moralmente chi ancora questa voglia non l’ha perduta.

  • Tetris1917

    Quando si va organizzati, gli infiltrati non si infiltrano. Quando si arriva a scaglioni e sconosciuti, senza un servizio interno che funziona, si creano le basi per sputtanare tutto. Guardatevi tutte le manifestazioni con un servizio che funziona.
    L’organizzazione dove sta? E poi qual’era l’obiettivo di ieri? Fare come a Londra? Oltrepassare la zona rossa come a Genova? E poi? Non scherziamo col potere quando e’ in pericolo. Si mandano al macello persone che hanno veramente problemi. Pensate agli arrestati di ieri (quelli veramente legati alla manifestazione) se la passeranno male. Sono soli, proprio quando poi l’organizzazione dovrebbe difenderli. Tanti Don Chisciotte (non il sito).

  • ale5

    Come ho scritto prima, penso che i disordini di ieri non cambiano la situazione più di tanto, diversamente da una mobilitazione di massa che blocchi il paese, recando gravi conseguenze al funzionamento dello stato.
    Rimano il fatto che in un paese dove da almeno 10anni non ci sono state significative proteste, dove sta passando di tutto senza che nessuno dica ah, perchè limitarsi a discutere su un sito intenet tutto il giorno non porta a niente, è una novità positiva.

  • Caleb367

    quoto.
    E’ quasi divertente sto elogio della “manifestazione pacifica”, quella bellina e ripulita, dove non si dicono le brutte cose che sennò il ministro taldeitali mette il broncio e l’opposizione deplora che non è educato, dove si srotolano striscioni (piccoli e colorati) con motti simpatici e spiritosi ma nessuna accusa o protesta, per carità, vogliamo mica favorire una campagna d’odio? anzi, possibilmente, già che ci siamo, che questa manifestazione che tanto piace ai benpensanti e al potere costituito chieda prima il permesso alla questura con tanto di bolli e timbri – che poi se il permesso non lo hanno, vabbè, pazienza, sarà per un’altra volta – e paghi l’affitto al comune, magari con tornello coi biglietti all’ingresso e regolare iscrizione a confesercenti.
    Massì, elogiamo la manifestazione pacifica, che tanto piace allo status quo perchè somiglia tanto al criceto in gabbia. Che corre, corre, corre quanto vuole nella sua rotellina senza andare da nessuna parte, caga nella vaschetta senza sporcare per casa e non rompe il cazzo al padrone.

  • Kevin

    QUOTO.

  • Daowin

    Lestaat, penso che Gandhi abbia dimostrato a sufficenza su come farsi sentire senza passare dalla parte della violenza…Se non l’hai mai fatto ti consiglio di leggerti qualcosa di questo personaggio da cui io stesso ho imparato moltissimo e non finiro’ mai…

  • Kevin

    “Mussolini è il salvatore e rinnovatore della sua Patria.” Non so te, ma a me non piace la dodecafonia.

  • costantino

    Un mio amico aveva uno ci questi criceti.
    Un giorno lo ha liberato e gli ha permesso di andare in giro x casa. Poi lo ha rimesso nella gabbietta.
    Un altro giorno lo ha liberato e lo ha portato sul balcone per fargli prendere un pò d’aria.
    Il criceto ha preferito suicidarsi piuttosto che tornare in gabbia.

  • Hamelin

    Piu’ che insuerrezione io la definirei presa di coscienza .
    Evidentemente buona parte dei ragazzi di oggi si sta lentamente svegliando dal rincoglionimento imposto da media e cazzatucole varie che si sorbiscono ogni giorno . Aprendo gli occhi si rendono conto che per loro non c’è niente ed il meglio a cui possono aspirare è un duro lavoro gratis e magari una zuppa di cipolle e due vergate dietro alla schiena . I piu’ fortunati possono aspirare ad emigrare in un altro paese . Quando persino il primo articolo della costituzione « L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. » viene violato palesemente ogni giorno da chi dovrebbe invece garantirlo , cosa c’è da aspettarsi?
    Nulla di buono…

  • Giancarlo54

    Rivoluzione? Rivoluzione? Rivoluzione?

    Mmmmmh. Magari. A me è sembrata semplicemente una manifestazione contro Berlusconi e per fare un favore a bersani e Fini, per cui………..

  • Altrove

    Dopo mesi di astensione ritorno a scrivere. La tentazione è troppa. L’argomento interessante. La mentalità stagnante. Chi conosce la guerriglia urbana non ha bisogno di tanti ragionamenti, la riconosce al volo. Riconosce le tecniche, gli stili. Riconosce i movimenti che le stanno alle spalle. Riconosce i giovani esaltati delle curve (fasciste o fascistamente anti-fasciste). Riconosce la non paura di chi è abituato a certe situazioni. Riconosce gli slogan sui muri, i simboli. Riconosce la differenza tra dimostrazione e distruzione. Riconosce la calma dopo la tempesta. Riconosce la normalità che lascia dietro di sè. Riconosce la funzionalità verso l’opinione pubblica. Riconosce chi ha già perso in partenza e da anni continua a perdere seguendo ideologie/metodologie che servono a chi le inculca nei piccoli giovani arieti che sfonderanno le porte ai loro padroni. Agnelli sacrificali per il grande padre… Già sento i belati di protesta. Mi ricordo anche chi è poi tornato piangendo. Commozione generale. nulla è cambiato. Dalle esperienze di chi era nel posto giusto al momento sbagliato e per questo sa che sarà perennemente odiato… Buona fortuna a tutti…

  • ale5

    E infatti diciamo che aveva dietro un 600 milioni di persone che morivano di fame schiavizzate da una potenza colonizzatrice straniera (quindi un tantino motivate), in italia se muovi 10 mila persone per la riforma del lavoro è grasso che cola, ma dai….

  • ale5

    Grande dalle tue affermazioni si vede che sei una persona estremamente inteligente.

  • ale5

    Tu dici di conoscere la guerriglia urbana? Si può discutere quanto pesino e dove portino certi disordini, personalmente penso che smuovano poco, ma non mi sento assolutamente di criticare chi giustamente s’è rotto i coglioni di tutto questo schifo.
    Quì si giudica: è sbagliato, imparate da gandhi, ma fatemi il piacere cosa proponete, quali sono gli sbocchi, come cambiare tutto questo schifo ?
    Adesso,perchè negli ’70 avete fatto le vostre manifestazioni, una molotov di quà un sasso di là, vi date arie da sociologi.
    Di fatto c’è mentre voi scrivete articoletti della gente che si ribbella sul serio, non su computer.

  • duca

    Ghandi diceva che se proprio uno non aveva il coraggio di usare la non violenza per difendere i principi in cui credeva, allora almeno usasse la violenza, più o meno… La citazione esatta è facilmente rintracciabile in questi tempi di internet… Io non so se ci fossero infiltrati o meno, e non so se sia giusto o no usare la violenza: però dico che quando scoppia la violenza, specie nel remissivissimo italico popolo bue, vuol proprio dire che la misura è colma.

  • AlbaKan
  • torno_subito

    per me che abbiano fatto casino perché provocatori al soldo del nano abusivo operché realmente incazzati poco cambia, il casino di per sé è stato un buon segno. e la prossima volta ci sarò anch’io con mio figlio

  • malanimo

    finalmente qualcosa di serio!

  • torno_subito

    che spreco di nobiltà d’animo, il suicidio del “criceto” lo vedrei meglio diretto contro qualcuna di queste merdacce

  • pleiadicentauri

    Io dico che questi “studenti” hanno devastato la mia citta’, bruciando e rompendo cose di proprieta’ pubblica e che ripagheremo tutti noi con i soldi delle nostre tasse, io dico che se fossi stato li’ avrei aiutato la polizia per impedire a questi barbari nullafacenti di mettere a ferro e fuoco la mia citta’.

    Far finta che a sinistra non ci siano violenti e’ un vecchio trucco che conosciamo bene, putroppo invece a sinistra la violenza squadrista c’e’ eccome e gli invasati di ieri hanno dimostrato quanto costoro non sappiamo accettare la democrazia.

    Vogliono cambiare il mondo ma incominciassero a cambiare loro stessi.

  • ale5

    grande

  • malanimo

    speriamo che almeno una minoranza consistente capisca che le cose dette da Lestaalt sono semplicemente sensate.

    Il mito della nonviolenza ha sbaraccato negli ultimi decenni la capacità di ribellarsi dei dominati.
    Si può discutere sul tipo di violenza, ma condannare le esplosioni di ribellione fa il gioco del nefasto “politicamente corretto” che ci ha portato nella palude.

  • ale5

    No infatti, continuiamo a blaterare su internet, mentre c’è qualcuno che protesta sul serio.
    Tanto paghi tasse altissime, auto blu, guerre, servizi inesistenti il cassonetto è proprio la goccia che fa trabboccare il vaso…
    Uno può essere più o meno daccordo sul bruciare una banca, sul creare disordini, ma intato ci sono persone che non accettano più questo schifo e non si tratta solo del governo berlusconi, che finalmente alza la testa, al contrario di qualcuno che inteligentemente si preoccupa che dovra pagare 0,005 euro in più a causa di una manifestazione, mentre gli fanno pagare e subire tutto lo schifo che sono capaci creare, vedi guerre, stipendi da fame, precariato, diritti assenti, mignottame vario, ecc. ecc.
    Sveglia siete voi il problema e la gente come voi che invece di voler cambiare veramente questo sistema cannibale spara analisi da quattro soldi da falliti.

  • rasna-zal

    …”di chi era nel posto giusto al momento sbagliato “…

      … ossia altrove


      Bel commento, veramente.
  • Altrove

    Hai sbagliato target amico. 🙂 Niente di tutto ciò. Parlo delle strade di adesso, di vita vissuta adesso, di movimenti di adesso, di chi fa le cose adesso e ha visto cosa succede adesso. Mai fatto niente su un computer, so che non serve a niente. Mai letto un libro di sociologia, solo pratica. Mi pare che il tuo sia giudizio senza fatti ed hai preso una bella cantonata. 🙂 Può succedere. Io ti ho raccontato una storia vista coi miei occhi, ne hai capito l’antifona? Puoi sempre andarci e vedere con i tuoi, non ti pare? nessuno te lo impedisce e niente è così segreto, anzi. A chi giova questa situazione? A te? A me? Chi si sta ribellando in quel modo? Chi verrà picchiato domani senza distinzioni? Chi è in cella di isolamento adesso? Chi sotto terra? Cosa stanno pensando le persone che hanno in mano i loro/il tuo dossier? da amico ti posso solo dire: Vai e vedi tu stesso! poi fammi sapere… Sarà illuminante. Comunque mi fa piacere che mi dai molti più anni di quelli che ho… Nessun rancore, stessa barca…

  • Altrove

    di chi era nel posto giusto al momento sbagliato = a farsi pestare dopo che i vigliacchi fuggono, a vedere di cosa sono capaci certi ambienti quando scatta il casino. A pagare avvocati per far uscire gente di galera. Ad aiutare chi era incoscente per terra in una pozza di sangue. Eccoli qua i grandi e i coraggiosi che si nascondo dietro i giochi di parole. I primi a dire e i primi a scappare. Hai appena dimostrato la tua pasta, baci e abbracci…

  • radisol

    Le due persone sono state riconosciute dal movimento romano come propri membri a tutti gli effetti … uno è uno studente attivo nelle lotte di queste settimane … l’altro è un esponente del gruppo ultrà della Roma “Feddayn”, storicamente antifascista e vicino alla estrema sinistra ….

    Il primo è stato anche arrestato ed è attualmente in galera …. vedi foto dell’arresto al link :

    http://lombardia.indymedia.org/node/34530

    Il secondo è tra i fermati cui poi non è stato confermato l’arresto dal Gup.

    Questo ovviamente non vuol dire che nelle manifestazioni non ci siano sbirri “infiltrati” … cosa che anzi do per scontata …. ma non è appunto questo il caso ….

    La pala è stata prelevata da un mezzo della nettezza urbana poi dato alle fiamme in Piazza Augusto Imperatore e successivamente usata per sfasciare le vetrine ed il bancomat del Montepaschi all’inizio di Via del Corso … il manifestante che la brandisce l’aveva appena raccolta in Piazza del Popolo dove era stata abbandonata da altre persone …

    Il manganello, lo scudo, le manette e persino una ricetrasmittente sono stati “espropriati” ai finanzieri che hanno fatto la prima carica e che hanno preso un fracco di botte ed hanno avuto pure un blindato bruciato …

    Tra l’altro, il finanziere della foto impugna la pistola non per usarla ( tra l’altro era scarica) ma – come ha dichiarato – semplicemente per non farsi levare pure quella … tutto qua ….

    Ecco svelati tutti i misteri sollevati dai soliti “complottisti” da tastiera …

    E comunque gli scontri successivi a Piazzale Flaminio hanno visto la partecipazione convinta di almeno duemila persone, anche persone superiori alla quarantina … ho visto partecipare agli scontri pure gente con le bandiere della Fiom e della Cgil scuola …. persino con le bandiere dei “viola” , uno semplicemente col tricolore …. tutti “infiltrati” ?… non siamo ridicoli ….

    La verità è che non se ne può più … di precariato e disoccupazione … di stipendi da fame …. di poliziotti infami ed assassini ( vedi casi Aldrovrandi, Sandri, Cucchi) …. di generali dei carabinieri collusi con lo spaccio di droga e con le mafie ( vedi Ganzer, Mori ecc. ) … di politici, che già guadagnano l’ira di dio che si vendono per un incarico o per l’estinzione di un mutuo ….

    Ma possibile … sono ormai 2 anni che su CdC vengono preconizzate ed auspicate rivolte di massa, soprattutto contro le banche ( ieri sono state danneggiare 29 agenzie bancarie o finanziarie, oltre alla sede della Protezione Civile, riempita di immondizia dagli aquilani, e a quella dell’Opera Pontificia) … ed ora che sta avvenendo veramente qualcosa del genere anche in Italia si grida alla “provocazione” ?

    Comodo fare gli “analisti” e i “rivoluzionari” da tastiera … bello parlare di Grecia, delle banlieues francesi, degli studenti di Londra … e poi, quando il fuoco si avvicina veramente, fremere di paura e prendersela con improbabili “infiltrati” …..

    Radisol

  • RIPLAY

    MANIFESTAAANTIIII……PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!

  • radisol

    Ma quali black blok ? Ma quali “infiltrati ? E’ RIVOLTA SOCIALE !!! …..
    Chiarisce bene Carlo Bonini su RepubblicaTv :

    http://tv.repubblica.it/copertina/gli-arrestati-di-roma-giovani-studenti-e-incensurati/58379?video=&ref=HRER3-1

  • Kevin

    Sono d’accordo. Bisogna appoggiare ogni tipo di azione dettata dall’esasperazione della gente: da quando abbiamo smesso di lottare (non con canzoncine e bandierine) abbiamo perso sempre più i nostri diritti e ora eccoci arrivati al capolinea. Noi giovani non abbiamo proprio nulla da perdere, non avremo un lavoro, non avremo un futuro e tutto questo perchè ci hanno abituato ad avere paura di ombre su un muro. E’ dagli anni ’80 che lo hanno capito e continuano a rincoglionirci con le sirene del consumismo e del materialismo. In questo caso la violenza di ieri può essere frutto di una presa di coscienza della propria condizione (spero), ma anche se non lo fosse chi condanna a priori la violenza come atto liberatorio forse dimentica che noi tutti, oggi, siamo frutto del 1789 (che ebbe pro e contro), siamo frutto del sangue versato da uomini che hanno detto NO.

  • rasna-zal

    … guarda che avevo inteso esattamente la stessa cosa…

    poeticamente avevo collegato il tuo nick a quanto da te scritto, immaginando chissà quale delusione ti aveva portato a desiderare di essere “altrove”…

    e per “bel commento, veramente”… intendevo dire che il tuo commento mi era piaciuto.

    Bhe! diciamo che io ho sopravvalutato la tua capacità di prosa e tu hai sottovalutato la mia…

    ciao.
  • Caleb367

    Quel criceto era chiaramente un terrorista.

  • Altrove

    Cavolo scusa. Sono abituato a essere insultato da queste parti.. 🙂
    Pardon. Scherzi del non faccia a faccia. Ci vediamo per strada…

  • ale5

    Ho capito quello che dici, non ho bisogno di vedere con i miei occhi….
    A me non piace la violenza, non provo gusto a fare del male ad una persona o animale che sia, mi rendo conto però che quì non si muove niente, la gente parla, questo non và, quello è un ladro, ecc. ma tutto rimane come prima e nessuno si muove per realizzare un cambiamento vero.
    Ieri ci sono state delle persone che hanno manifestato la loro indignazione, il loro rifiuto a tutto questo schifo e a molti non gl’importanva niente della fiducia a berlusconi tanto se anche ci fossero altri partiti la situazione non cambia : distribuzione del benessere sbagliata, precarietà, guerre democratizzanti in giro per il mondo,ecc.
    Penso che difrficilmente con quattro cinque tafferugli si muove qualcosa, ci vorrebero delle proteste di massa, scioperi che bloccano il paese che creano danni economici, ma non me la sento assolutamente di condonnare chi ieri ha partecipato ai disordini perchè arriva il momento in cui uno difficilmente sopporta tutte le prepotenze e umiliazioni che gli tocca subire.
    Molti di quelli che hanno partecipato sapevano a cosa andavano incontro.
    Per quanto riguarda i futuri manifestanti non cambia nulla i cellirini continueranno a picchiare anche ingiustamente come hanno fatto non meno di un mese fa a Brescia.

  • pleiadicentauri

    Il Comune di Roma dovrebbe mandare il conto a chi ha fomentato questi invasati e quindi in particolare a Marco Travaglio, Michele Santoro ed Antonio Di Pietro, loro li hanno fomentati e loro ora paghino gli avvocati degli invasati arrestati nonche’ i danni alla citta’ di Roma, tanto i soldi non gli mancano.

  • kenoby

    … oggi hanno menato un ex ministro, direi che la grecia per la prima volta è l anticipatrice di qualcosa!!!

  • kenoby

    ??????

  • Lestaat

    Eh ti pareva se non arrivava qualcuno a tirar fuori Ghandi.
    1-Di anime come la sua ne nascono una a secolo se va bene…non illudiamoci inutilmente.
    2-E molto più importante:
    La cosiddetta pacifica indipendenza dell’India ha lasciato sulle strade più di 35000 morti caro mio, ed è finita come è finita solo grazie alle bombe tedesche che impegnavano l’inghilterra.
    Altro che pace disobbedienza e digiuno…
    Conosco a memoria gran parte di ciò che Ghandi ha scritto caro Daowin, non sono un ragazzetto sprovveduto, ho i miei begli annetti di vita, di studio, di conoscenza e, a differenza di molti, anche di comprensione. Quella comprensione che ti permette di fare 2+2 e renderti conto che a questi (i TG di stasera lo dimostrano in pieno per di più) non fotte assolutamente niente del nostro futuro, del nostro benessere e del nostro educato e pacifico dissentire, questi sentono solo le mazzate e dopo avergliele promesse per 50 anni senza aver mai dato seguito alle disattese proteste, come fanno i bambini hanno imparato anche loro…perchè tanto, se non ci ascoltano non succede mai nulla. Sarà ora che succeda, sarà ora che se la facciano nei pantaloni ogni volta che devono prendere una cazzo di decisione per paura di tornare a casa la sera, sarà ora che prima di aprire bocca gli si geli il sangue e pronuncino le loro parole a mezza bocca, sperando che nessuno stia ascoltando perchè quel qualcuno potrebbe aversela a male e gli metta le mani addosso cazzo…..è ora per la miseria, basta cazzate, basta parole, basta porgere l’altra guancia in onore di una morale e di una etica con la quale sta gentaccia di merda ci si pulisce il didietro quando va al cesso, basta…
    è ora che quando si puliscono si accorgono che è carta vetrata cazzo.
    Ma sul serio siamo ancora così stolti? Così votati al sacrificio vano…
    Devono levarsi tutti, ma proprio TUTTI dai coglioni, poi ci sediamo ad un tavolo se vuoi e riparliamo di pace, disobbedienza civile, amore e fratellanza…per ora ste chiacchiere meglio farle solo tra noi, a quelli gonfiamoli di sganassoni visto che sentono solo quelli.

  • Lestaat

    beh per la prima volta…ora non esageriamo….
    Sai, Socrate, Platone…quelli li insomma….hai presente? Son venuti un po’ prima di praticamente chiunque.

  • ale5

    Ma dove vivi ?
    Possibile non capisci quello che è successo?
    Molta gente che è scesa in piaza ieri sai che cosa gli fregava della fiducia o sfiducia a berlusconi.
    Sveglia !!!!

  • torno_subito

    secono me tu sei finito dritto nella dimensione plaid

  • Tonguessy

    😉

  • Tonguessy

    Hmmm….cominci a preoccuparmi, Kevin.

  • Tonguessy

    già: inteligente. Estremamente inteligente.

  • Nyarlathotep

    Lestat io concordo con te, violenza etica

  • radisol

    Comunque anche ieri a Roma Ottaviano Del Turco, ex ministro ed ex presidente ladrone della Regione Abruzzo si è preso un bel petardo dentro la macchina …. è vero, i greci hanno cominciato prima e tanto di cappello … ma da ieri si comincia seriamente pure qua …. e sai quanti dotti “analisti” o “rivoluzionari da tastiera” che scrivono qua sopra e sono sempre pronti a sostenere ed auspicare rivolte vere o presunte in ogni angolo del globo, ora che la RIVOLTA SOCIALE VERA bussa alle nostre porte, finiranno per fare il tifo per la sbirraglia …. già se ne vedono molti segnali ….

  • Viator

    Concordo al cento per cento. Il regime sa che a forza di bastonare il gregge questo prima o poi finirà per reagire, e moltiplica i gridolini mediatici di scandalo ad ogni accenno di ribellione. Negli ultimi vent’anni il trucco ha sempre funzionato.

    Intendiamoci, fino agli anni Ottanta, quando ancora c’era un po’ di democrazia, la protesta non violenta poteva avere senso: i governanti avevano una certa considerazione per gli umori dei governati. Adesso che la sovranità è stata definitivamente trasferita ai mercati e all’alta finanza, scioperi e proteste pacifiche non valgono il due di briscola. Il governo se ne frega altamente e procede coi tagli selvaggi necessari a far pagare alla gente le speculazioni selvagge di banchieri e capitalisti.

    La non violenza è sempre stata e sarà la scelta di tutti i perdenti della storia.

  • rasna-zal

    nessun problema.

    Perchè “insultato da queste parti”?
  • Truman

    Caspita, mi torna in mente la cicuta. Forse è il caso prepararne qualche bidone.

  • rasna-zal

    Ah! Kevin.

    Gandhi, Dalai Lama, sono uomini e devono coesistere nel loro tempo e in mezzo ad altri uomini e portare avanti i loro scopi.

    E’ male colpire l’individuo per invalidare un pensiero.

    Poi si sa, che si può predicare bene e contestualmente razzolare male…

    Semplicemente, ogni circostanza richiede l’appoggio filosofico di determinati principi piuttosto che altri.

    In questo puoi aver ragione tu, ma scomodare zio Benny per demolire la non-violenza, dai!

    E’ “un’antibufalata” alla … non lo nomino: non voglio offenderti. 😛 Ciao
  • fusillo

    …..a Timisoara iniziò in una parrocchia……
    i segnali in europa fanno riflettere non poco……. inghilterra, grecia, italia……..
    3 paesi profondamente diversi accomunati da episodi simili nel volgere di una settimana.
    Forse i politici europei dovrebbero occuparsi più dei loro elettori che dei banchieri e delle multinazionali……

  • Frikkio

    “… ancora piu’ strano e’ che cio’ avviene in una situazione che non e’ esplosiva…”

    … Cosa? Ma cosa cazzo stai dicendo? La situazione non e’ esplosiva? Cioe’ ti sembra che la Fiat, i rifiuti, milioni, ormai, di disoccupati, una crisi nera, una generazione inguaiata senza presente ne’ futuro e che nessuno vuole guardare in faccia o ascoltare non rappresentino una situazione esplosiva?
    COSA CAZZO VAI DICENDO? SECONDO TE NON C’E GENTE INCAZZATA ABBASTANZA IN GIRO PER REAPPRESENTARE UNA SITUAZIONE ESPLOSIVA?
    Ma io mi meraviglio come non sia gia’ scoppiata la guera civile! E gia’, nel settantasette tutto sembrava piu’ nero, forse anche piu’ legittimo, molti giustificavano anche le gambizzazioni e… lasciamo perdere! Tutto sembrava piu’.. naturale, forse perche’ c’era dietro la Russia che foraggiava la nostra sinistra estrema e la incitava a “cambiare le cose” mentre oggi non c’e’ piu un cazzo di niente, nel bene e nel male?
    Ma va a cagare!

  • Frikkio

    Haha hah ah, grande!

  • terzaposizione

    PLEIADI il conto dei 300mila euro di multa al giorno dal 2006 per l’abusivismo di Rete4 lo si manda all’Associazione mentekatti di cui te fai parte? Oppure alla Coop Kretini Riuniti della tu moglie?
    ma levati di k..o,sfavato, stai a casina a vedere il GF se no chiamo Spaccarotella che ti indica chi paga il conto con una 9×21 Beretta.

    ” …quando i cittadini esasperati ed inferociti dalla crisi economica e dalla corruzione dei politici si rivolteranno contro gli stati, lasceremo dissetare la Bestia con il sangue dei burattini che manovriamo come politici,placata l’ira e la sete di giustizia, il popolo smarrito accetterà un nuovo potere rassicurante e giusto…” Meglio morire in piazza che seguire il copione scritto oltre 100anni fa.

  • patmar111

    Chissà cosa avreste scritto se tra le macchine bruciate ci fosse stata la vostra.

  • patmar111

    E se tra le macchine bruciate ci fosse stata la tua? Avresti abbozzato perchè “altre strade non ci sono, non le ascoltano…. Per una cazzo di volta diciamoci la verità in faccia, non facciamo i vili anche stavolta.”

  • patmar111

    grande!

  • astabada

    Parole sante!

    Aggiungo: io riconosco la violenza come mezzo politico. Quella di martedi` non ha raggiunto alcun obiettivo politico. Semmai ha (ancora) fatto dei regali ai nostri nemici.

    Cheers,

    astabada

  • radisol

    Le macchine bruciate, tre in tutto ed in un caso del tutto accidentalmente ( le fiamme del blindato della Finanza sono arrivate ad una macchina vicina) erano tutte e tre macchine extra-lusso ed una pure targata Corpo Diplomatico. Una volta chiarito che bruciare le macchine non serve a nulla, giuro che non ho pianto per così poco …. sono un insensibile ? Pazienza ….

  • Lestaat

    Ma te che diamine di macchina hai?
    No perchè hai fatto 3 post in croce e tutti co sta storia della macchna.
    Mah.
    In ogni caso, ti rispondo.
    Sarei incazzato come una jena.
    E quindi?
    Siamo forse qui a parlare della mia macchina?
    Stiamo parlando dell’eventuale approvazione da parte dei proprietari di quelle macchine alla protesta?
    Stiamo forse mettendo in discussione il fatto che la violenza sia una cosa di principio sbagliata?
    NO
    Stiamo facendo una analisi politica e sociale della situazione attuale e che ti piaccia o meno me ne sbatto le palle della automobili e dei proprietari di quelle automobili.
    C’è in ballo la VITA di milioni di persone, il futuro di una intera generazione….e tu, borghese e meschino ti lamenti perchè “di sangue han sporcato i cortili e le porte”.
    Che ti possano capitare 20 anni di precariato a singhiozzo con un figlio a carico e una compagna che ti molla perchè non riuscite nemmeno più a parlare uno con l’altra troppo presi dalla semplice sopravvivenza.
    E ringrazia che sono educato, perchè un commento come il tuo in una situazione come questa meriterebbe un vaffanculo di dimensioni epocali e basta.
    Vergognati borghesuccio piccolo piccolo, vergognati e basta….e attento al tuo piccolo giardinetto, e prega affinchè continui ad averlo, omino.

  • Hamelin

    Tecnicamente le macchine bruciate sono anche nostre ( Mezzi della Guardia di Finanza ) .
    In quanto i beni dello Stato “appartengono” ad ogni cittadino .

    Detto questo , mi dispiace che hanno bruciato le macchine … anche perchè nel mio piccolo ho contribuito anch’io a comprarle e mantenerle( E contribuiro’ a comprarne di nuove per sostituirle )…

    Ma preferisco che i miei soldi brucino cosi’ piuttosto che vederli bruciati in puttane coca e mazzette…l’unico campo nel quale sono esperti i politici Italioti

  • Santos-Dumont

    La presunta vicinanza anarchica alla “corrente comunista” è un’affermazione che va presa con le molle, non soltanto per l’ovvia ragione che il leninismo rifiutava l’abolizione anarchica dello stato ed ammetteva soltanto l’estinzione [futura] dello stato borghese dopo averlo occupato e trasformato in semi-stato socialista, ma anche perché, fin da prima dell’avvento di Lenin e della sua riforma del pensiero marxista tradizionale ed ottecentesco, lo stato, in origine borghese e quindi strumento di dominio della classe allora egemone, avrebbe dovuto costituire lo strumento politico [per quanto temporaneo] per la necessaria socializzazione dei mezzi di produzione ed il definitivo superamento della proprietà privata [Engels].[…]

    Chissà perché questo Eugenio Orso (cognome suggestivo che richiama alla mente il simbolo della Madre Russia…) non sa, o piuttosto, finge di non sapere che con “corrente comunista” su Anarchopedia [ita.anarchopedia.org] non ci si riferisce al comunismo di Marx/Lenin quanto piuttosto all’ anarco-comunismo [ita.anarchopedia.org], giusto per fare un paio di nomi Pëtr Kropotkin o quel Nestor Makhno che vide tra i suoi più acerrimi nemici proprio i bolscevichi… qualcuno sa dirmelo?… 😀 … Forse che gli orfani del comunismo reale e/o dei cinque maestri hanno bisogno di nascondere questi insignificanti dettagli per mantenere un minimo di autostima?

  • Frikkio

    Siiii? E non hai visto ancora niente, apetta, aspetta!

  • ilnatta

    tutto giusto. vorrei solo precisare che il danno alla proprietà non è violenza. e poi non vedete quali sono i target? banche, mcdonald, negozi di lusso ed auto di grossa cilindrata… cose che non mi riguardano…

  • mat612000

    Sarebbe carino sapere dov’erano martedì i tristi e vecchi apologeti della violenza di piazza che qui hanno scritto.
    “Bravi ragazzi! Ribellatevi! Fate a botte con la pula!”
    “E tu?”
    “Io arrivo subito, intanto andate avanti”
    Vent’anni di stragi, attentati, imboscate, (purtroppo magari da qualcuno anche vissuti) non sono proprio serviti a niente?
    Si dice che se non si fa giustizia certe persone sono morte per niente, è vero ma anche rileggere certe cazzate scritte non proprio da ragazzini fa pensare la stessa identica cosa.

  • lunicoelasuaproprieta

    La rivoluzione si differenzia dall’insurrezione per una caratteristica importante: la STRATEGIA.

    Mentre l’insurrezione è reazionaria, non ha per costruzione obiettivi particolari se non la ribellione ad un sistema di cose, la rivoluzione mira ad obiettivi strategici che mirino all’indebolimento dell’avversario studiati a tavolino.

    Di conseguenza un’altra caratteristica di distinzione importante è quella TEMPORALE.

    Mentre l’insurrezione è MOMENTO (ovvero cogliere l’attimo di disequilibrio del sistema e poi reagire) la rivoluzione è PIANIFICAZIONE.

    A mero titolo esemplificativo e prendendo spunto dallo sproloquio di Cossiga:

    Andare addosso agli sbirri a casaccio brandendo spranghe è sintomatico di un momento di crisi, è reazione ad uno stato di cose, che può essere legittimo o no, non mi interessa qui disquisire su questo, è INSURREZIONE.

    Fare in modo che l’apparato democratico (involucro ideale del capitalismo) non ottenga il necessario consenso popolare per reprimere la serie di insurrezioni che porterebbero col tempo alla creazione di avanguardie Rivoluzionarie, significa minare alla base la Comunicazione, arma primaria per l’acquisizione di consenso e l’ottenebrazione della mente.

    La comunicazione avviene tra due interlocutori attraverso un segnale di output (trasmettitore) il quale attravera un canale (per esempio l’aria) per la trasmissione di un codice ed infine un ricevente che acquista il segnale del trasmettiore, l’input (ricevitore).

    Pertanto quando si vedranno gruppi eterogenei buttare giù dalla finestra i televisori, le radio e i computer (il ricevitore del segnale), oppure altrettanti gruppi buttare giù i trasmettitori dei sgnali televisivi di rai, mediaset ecc. (trasmettitore del segnale) si potrà cominciare a parlare di processo rivoluzionario.

  • patmar111

    Io non ho una di quelle macchine di grossa cilindrata ed è anche vecchia di 10 anni, e poi era una battuta!!! Ma non è questo il problema: è che non capisco il senso del far valere le proprie ragioni danneggiando altri.
    Hai tutta la mia solidarietà se veramente sei nelle condizioni che mi auguri, ma pensi davvero che azioni di quel genere possano generare condivisione dei problemi e che non vengano piuttosto percepite come manifestazioni di pochi che non aspettano che queste occasioni per scatenare il putiferio? Se pensi che le cose possano cambiare con una insurrezione violenta, secondo me puoi scordartelo. Generazioni precedenti ci hanno provato e non è andata affatto bene, anzi, le cose sono peggiorate. E poi non erano studenti, non erano precari da vent’anni con figli a carico: erano un tot di ragazzotti con passamontagna che di mestiere o per divertimento o perchè hanno bisogno di adrenalina a mille fanno quello per cui, probabilmente, sono anche pagati e cioè casino.
    Io posso pure essere un borghesuccio piccolo piccolo e posso anche andare a vaffanculo visto che lo vorresti, ma credimi non è quella la strada per avere il consenso e senza il consenso non si possono provocare i cambiamenti.
    In quanto ai due non tre post, mi sono sbagliato perchè avrei voluto rispondere direttamente al tuo ma per errore ho commentato l’articolo.

  • patmar111

    perfetto

  • Frikkio

    Perche’ mi trasmetti un senso di stronzate?

  • lunicoelasuaproprieta

    mah non ne ho la più pallida idea… Sarai un cesso ricevitore boh!!

  • radisol

    Beh, io ad esempio ero in piazza, come ho già detto …. e comunque se è giusto in generale criticare i “rivoluzionari da tastiera” io preferisco incominciare da quelli che qua sopra ci hanno esaltato persino le presunte rivolte dei separatisti del Texas ( a metà tra la nostra Lega ed il Ku Klux Klan) in nome appunto della “rivolta planetaria” … e che quando i casini di piazza ce li hanno sotto casa gridano alla “provocazione”, agli “infiltrati” ecc. ecc. …. quando addirittura non stanno dalla parte delle guardie …. poi certo ce ne ho anche per gli altri … quelli che Chavez qua, Castro là, l’Iran, la Palestina, la resistenza irakena, il dollaro che sta crollando ….. e poi “armiamoci e partite” ….. ma i primi sono innegabilmente peggio e purtroppo qua sopra mi sembrano la maggioranza ….

  • mandal2010

    condivido la risposta di ale5.bravo

  • Lestaat

    Non frega niente a nessuno di condividere i problemi degli altri patmar.
    E non frega niente a nessuno nemmeno di come vengono percepite certe cose.
    Quello che conta, se ancora non l’hai capito, è solo ed esclusivamente quello che ALTROVE viene deciso sulle nostre teste.
    E perchè questo cambi bisogna togliere il potere a chi ce l’ha, e visto che non lo molla, levarglielo di peso.
    Le manifestazioni di violenza, caro patmar, e aggiungo purtroppo, sono il mezzo indispensabile affinchè il potere, da chiunque venga gestito al momento, torni a rendersi conto che ha quel potere perchè il popolo glie lo ha dato. E questo non c’entra nulla con la democrazia o meno poi, perchè il monarca, è tale finchè il popolo non lo decapita.
    Quindi continuare a parlare di manifestare il dissenso, cercare di far capire alla “gente”, fare cose che la “gente” condivide è uno sterile esercizio retorico ormai. Quel che importa è l’effetto diretto di ciò che si fa direttamente sulle persone di potere, dal politico, al colletto d’oro (la nuova forma di colletti bianchi, visto che quelli originali ormai sono schiavi quanto il resto della popolazione), passando per il padrone dell’azienda che vuole essere competitivo.
    E a dimostrazione di questa semplice equazione c’è proprio quella parte di storia del nostro paese che tu citi decisamente a sproposito.
    Se le cose sono peggiorate è proprio perchè si è voluto ad ogni costo prendere le distanze dai cosiddetti “facinorosi”. Solo grazie alla loro esistenza si sono ottenuti i diritti. L’avrei voluto proprio vedere lo statuto dei lavoratori non dico approvato, ma anche solo presentato in parlamento, senza quella ben precisa situazione sociale, dove se cagavi fuori dal vaso trovavi le botte sotto casa, se dicevi le cazzate su un quotidiano ti gonfiavano di cazzotti…
    Senza tutto ciò il potere non ascolta.
    La protesta “pacifica” è stata una mano santa per il potere, tanto che la propaganda ha spinto parecchio su quello, gonfiando ed alterando la percezione della realtà delle cose e della storia, dimenticando ad esempio sistematicamente quanto accadeva in India mentre Ghandi digiunava e disobbediva pacificamente.
    Certo, se tutti gli esseri umani fossero Ghandi si risolverebbe tutto, ma se tutti fossero Ghandi non ci sarebbe nulla da risolvere.
    La situazione è questa perchè nelle masse di persone c’è sempre una parte più egoista dell’altra, e quando il sistema lo permette, è sempre quella parte che domina sull’altra. Con la situazione che non può che peggiorare visto che il potere altera poi le basi culturali su cui poggiare un opinione seria. E il mondo diventa una merda come oggi.
    Questo deve semplicemente finire, e che lo voglia io o meno, che sia bello o brutto, giusto o sbagliato, buono o malvagio, accadrà in modo violento perchè chi gestisce il potere non sa parlare altre lingue visto che è cresciuto in un mondo che crede essere l’unico possibile e che parla solo in quel modo.
    Dovresti guardare un po’ più in la del giardinetto e della macchinina. Ricordando tra l’altro che a pagare sono per lo più le assicurazioni. Era di fondamentale importanza rompere il tabou della violenza nelle strade, meglio ricordare cosa accade quando si opprime un popolo.
    Via quantomeno hai cercato di argomentare.

  • mat612000

    Sono d’accordo anche se tra un nemico palese e un falso amico non c’è molta differenza.
    Disapprovo l’uso della violenza come strumento di lotta politica e, fossi un ragazzo del movimento, mi guarderei bene da chi, invece, ne tesse le lodi.
    Ci sono già state in Italia altre rivolte e altre guerriglie diffuse, parlatene con chi c’era: se sono persone oneste non potranno che dirvi che è una strada che non porta lontano.
    Con più che, secondo me, sotto certi punti di vista (garanzie sul lavoro, capacità di reddito da salario) la situazione di oggi è addirittura peggiorata rispetto a quella che determinò altri movimenti.

  • Diapason

    Quoto te e le posizioni simili, ma non su tutto.

    Le violenze e le distruzioni non sono state perpetrate dai manifestanti, salvo piccoli isolati gruppuscoli che hanno effettivamente perso la calma e sembrano costituire un primo, ancora inconsapevole, nucleo di normali cittadini giovani che stanno comprendendo che l’unico modo per far venire le gambe molli al re è sventolargli sul muso la ghigliottina.
    Violenze e distruzioni sono state messe in pratica quasi esclusivamente da “professionisti”, gruppi organizzati, paramilitare.
    A proposito di questo, alla frase di patmar111:

    non erano studenti, non erano precari da vent’anni con figli a carico: erano un tot di ragazzotti con passamontagna che di mestiere o per divertimento o perchè hanno bisogno di adrenalina a mille fanno quello per cui, probabilmente, sono anche pagati e cioè casino.

    replico con una domanda solo apparentemente retorica: se questa gente che si infiltra nei cortei “pacifici” ha a cuore solo la distruzione fine a sé stessa, slegata da qualsiasi motivazione sociale, perché solo durante i cortei si raggruppa e scatena?
    Ai cortei c’è la maggior concentrazione possibile di forze dell’ordine: il rischio che qualcuno di questi “violenti gratuiti” venga catturato è alto – o forse, meglio: sarebbe alto se i contingenti in divisa operassero repressione selettiva, giudiziosa, mirata, invece di macinare coi cingoli solo quei malcapitati facili da macinare.
    Perché questi “violenti gratuiti” non si riuniscono a sorpresa un tranquillo mercoledì mattina, alle 6,30, quando in giro c’è solo la sonnolenta gente che lavora a quell’ora, e non prendono di mira una banca, un McDonald’s, devastandolo definitivamente indisturbati? Avoglia a sfogarsi, prima che arrivi una volante. E se anche una volante arriva, i due o tre agenti che ne scenderebbero cosa potrebbero fare, contro un gruppo di 25-30 unni ben armati? Passerebbe almeno un’ora prima che qualche contingente nutrito, in grado di opporre seria resistenza, riuscisse a recarsi sul posto.
    Perché i devastatori non si riuniscono in posti e orari in cui la possibilità di incontrare non dico un carabiniere, ma almeno un vigile urbano o un metronotte, è praticamente nulla, e non sfogano la loro caotica e immotivata fame di distruzione giocando al “devasta e fuggi” con l’autorità?

    …Invece no: salvo rare occasioni (partite di calcio?) non si sentono e non si vedono. Tanta disordinata e immotivata fame di violenza e distruzione rimane sopita, disinnescata, dormiente.
    Ma APPENA si annuncia una manifestazione, i cui organizzatori si sgolano a definire “pacifica” e i cui partecipanti piamente assicurano che se ci saranno scontri, saranno provocati da “frange esterne”, queste “cellule” si risvegliano, si organizzano, cicciano fuori nel momento di massima concentrazione delle telecamere, e iniziano lo show.

    Andiamo, come diceva il gobbo? “A pensar male si fa peccato, ma al 99% ci si azzecca” (ossia: ci si indovina)?
    Sono organizzati, irregimentati, armati, diretti, coordinati, protetti e nascosti, da chi trae vantaggio dalle loro mosse: un governo che li usa come motivazione per reprimere, controllare, manganellare.
    Nel settembre 1939 truppe tedesche TRAVESTITE DA TRUPPE POLACCHE attraversarono il confine Germania-Polonia in montagna, poi scesero verso una strada polacca e puntarono nuovamente verso la frontiera. Una volta appostate, spararono un bel numero di colpi contro un posto di blocco di frontiera tedesco. Voilà, servito il casus belli, la Germania invase la Polonia.
    Qui da sempre accade lo stesso: “c’è stata una manifestazione mossa da alcune questioni sociali di rilevantissimo interesse, su cui il governo deve pronunciarsi, deve intervenire, deve risolvere.” – Risposta facile facile, tra le righe, del governo: “noi motivazioni non ne abbiamo sentite, abbiamo solo visto violenze, quindi alla prossima manifestazione saremo ancora più pronti a darvele di santa ragione – eh si, a voi poveracci inesperti, perché questi blac bloc (che sono ROBA VOSTRA) proprio non riusciamo ad afferrarli…”

    Acchiappano Totò Riina, acchiappano Provenzano, e non acchiappano questi?

    Driiiiiiiiiin!!! Sveglia!

    In generale, comunque, concordo: ORMAI CI VUOLE IL SAMPIETRINO. MA DEVONO IMPARARE TUTTI A TIRARLI.
    Per carità, niente morti, se ci si riesce, siamo nel 2010.
    Ma una cosa come questa:

    non vedo l’ora che accada!

  • Diapason

    Durante il movimento di Gandhi ci sono stati degli eccidi incredibili.
    La maggior parte ad opera degli inglesi contro popolazione inerme, ma una gran parte è stata perpetrata dalle frange musulmane E da quella parte degli indù che non ritenevano vincente la strategia di Gandhi.
    E non erano pochi, anzi.
    Gandhi è passato alla storia per le sue idee, non per l’efficacia con cui sono state messe in pratica: una grande parte della popolazione indù lo ha seguito, ma una altrettanto grande parte ha imbracciato le armi per cacciare gli inglesi…

  • Diapason

    …Complimenti: due post, due tristissime vaccate.

  • Diapason

    …Ancora co’ ‘sta storia, patmar?
    MA MAGARI AVERCELA, una macchina per cui correre il rischio che finisca bruciata.
    Io giro con un vecchio transalp tenuto su col filo di ferro, a 43 anni, perché da 23 anni sono un precario che salta da un contratto (6, 12, 18 mesi) all’altro.
    SOPRAVVIVO DA VENTITRE’ ANNI.
    Non conosco la tua condizione, ma quello che esprimi ed il modo con cui lo esprimi fanno pensare a qualcuno ormai completamente obnubilato di ca##@te televisive.
    Le cose sono due: o ti svegli, o finirai svegliato.