RODOT ? NON DICIAMO CAZZATE

RODOT ? NON DICIAMO CAZZATE

DI PIEMME

sollevazione.blogspot.it

In Parlamento stanno votando per eleggere il Presidente della Repubblica. Staremo a vedere se Marini verrà eletto con maggioranza qualificata. Vedremo quindi se l'accordo tra Bersani e Berlusconi reggerà. Quel che è chiaro è che il PD è in pieno marasma. Se quello di Bersani ha tutto l'aspetto di un suicidio, il PD non uscirà indenne da questa vicenda.

Grillo gioca d'astuzia, ma non scambi fischi per fiaschi


Berlusconi, l'immarcescibile, ha fatto una mossa astuta, proprio per sbranare i Democratici e prendere fiato. Voleva un "governo di larghe intese", anche presieduto dall'altro immarcescibile come D'Alema, e forse lo avrà.D'altra parte non si può dire che Grillo non sia sia mosso con furbizia.
Candidando Rodotà (ben visto dal "popolo di sinistra", non solo dai vendoliani e dai renziani), e giocando di sponda col Pdl, sta mettendo a nudo l'oligarchia piddina, mostrando quanto essa sia marcia, disposta a tutto pur di tenersi a galla, anche fottendosene dei sentimenti ampiamente maggioritari della su base, che non desiderano alcun compromesso coi Berluscones. Grillo sta insomma lanciano una vera e propria Opa sul Pd allo sfascio. Chapeu!

Non ci vengano a dire però, i "grillini", che Rodotà sia un simbolo immacolato. Egli è, ben al contrario, un esponente della cosiddetta "casta".

Parlamentare sin dal 1979. Vicepresidente del Pds. Membro della famigerata Commissione bicamerale. Membro di spicco a più riprese delle più svariate Commissioni parlamentari. Dal 1983 al 1994 parlamentare europeo. Dal 1998 al 2002 ha presieduto il Coordinamento dei garanti per la protezione dei dati personali dell'Unione europea.

Per farla breve: non solo un Euro-unionista di ferro (solo fuffa il suo ostentato amore per il Diritto costituzionale quando con l'adesione alla Ue di Maastricht e all'euro l'Italia ha ceduto la sua sovranità) ma uno che ha accompagnato sin dagli albori la nascita della Seconda repubblica, (anche qui sulle ceneri della carta costituzionale).



Fare a pezzi il Pd, che continuiamo a considerare l'asse portante del blocco euro-oligarchico, è certo una buona cosa. Ma non veniteci a raccontare fanfaluche!



Piemme

Fonte: http://sollevazione.blogspot.it

Link: http://sollevazione.blogspot.it/2013/04/rodota-non-diciamo-cazzate-di-piemme.html

18.04.2013

Commenti (27)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. robotcoppola 19 aprile 2013

      La forte insofferenza del pd nei confronti di Rodotà fa invece pensare bene per quest'ultimo...



      Credo che domani verrà proposta EMMA BONINO, perfetta guardiana degli interessi dei poteri forti.



      Sarà votata da pd+pdl+lista civica.



      In teoria anche D'alema e Amato sono perfetti per questo agglomerato putrescente di SERVI delle banche e della finanza ma sarebbero un suicidio per il pd. Quindi queste soluzioni non andranno in porto.

    1. Arazzi 19 aprile 2013

      O "poveracci" > il prossimo pres della repubblica non farà gli interessi di noi poveracci, ok?

    1. Arazzi 19 aprile 2013

      Si infatti non piaceva nemmeno a me il termine, era per farsi capire - Ma menarla ancora nel 2013 con la classe operaia no, piuttosto parliamo di plebe.

    1. Santos-Dumont 19 aprile 2013

      In effetti il presidente, in quanto garante della costituzione, non è che possa fare granché. La candidatura di Rodotà IMHO va vista solo come una pietruzza in più scagliata nel sistema per sfasciare il meccanismo, stavolta con l'obbiettivo specifico di smembrare il PD e proporre il M5S come sua alternativa di "sinistra" o di "opposizione" alle prossime elezioni. Chiaro che il M5S non è un partito che promuove la causa "proletaria", mi guardo bene dall'affermarlo... è un movimento nato per rompere, più che per costruire. Dal mio punto di vista, stanti le attuali condizioni, è più che ottimo.

    1. Santos-Dumont 19 aprile 2013

      Tipo tu uguale al "cittadino" Marchionne? Liberté, Egalité, Fraternité LOL

    1. Santos-Dumont 19 aprile 2013

      Ma che il lemma fondante del M5S fosse il macchiavellismo politico era lampante fin dall'inizio, con tutte quelle affermazioni seguite da smentite del giorno dopo. In un'ottica di scardinamento del sistema, va benissimo.

    1. Santos-Dumont 19 aprile 2013

      Il passaggio logico improbabile è che dalla divisione del PD derivi la vittoria del PDL. Mi pare più verosimile che ad avantaggiarsi di una debacle dei piddini sarà il M5S, proponendosi come nuova formazione antagonista in opposizione ai berluscones. Alla fine, l'intento di Grillo e Casaleggio mi pare questo... "Arrendetevi..."

    1. yiliek 19 aprile 2013

      P R O D I NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

    1. AlbertoConti 19 aprile 2013

      Dal titolo di questo articolo pensavo che Rodotà fosse considerato un perdente certo alla carica di Presidente. Invece no, è un articolo di critica a Rodotà! Ma non diciamo cazzate! L'unica cosa da urlare adesso è: P R O D I NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

    1. Arazzi 19 aprile 2013

      edaje con sta boiata degli operai, sarei stato daccordo con te se sostituivi "operai" con "cittadini".

    1. stephano 19 aprile 2013

      "non solo un Euro-unionista di ferro (solo fuffa il suo ostentato amore per il Diritto costituzionale quando con l'adesione alla Ue di Maastricht e all'euro l'Italia ha ceduto la sua sovranità) ma uno che ha accompagnato sin dagli albori la nascita della Seconda repubblica, (anche qui sulle ceneri della carta costituzionale)". Insomma, un perfetto uomo di sinistra...
      Bene, allora adesso spiegaci perchè Bersani e compagnia bella non l'hanno neanche preso in considerazione.
      O evita di postare questi articoli imbarazzanti...

    1. Cataldo 19 aprile 2013

      La strategia di Bossi è stata quelle di appecoronarsi a Berlusconi, lautamente ricompensato, altro non si è mai visto. La lega sarebbe scomparsa da 3 - 4 legislature senza il banana che li teneva vivi per il suo tornaconto, cosi come è accaduto anche alle ultime elezioni.

    1. Nauseato 19 aprile 2013

      Mai come in questi momenti trovo più che adatto il mio nick ...

    1. nuvolenelcielo 19 aprile 2013

      non credo proprio che il m5s sia capace di queste strategie politiche, sia perché sono contro il suo dna, sia perché se anche volesselo farle, non sono abbastanza intelligenti ed esperti per farle. (per intenderci grillo non è bossi, non ne ha le qualità strategiche). vuole solo che perda berlusconi perché così può sbandierare la cosa come una vittoria dei pulitini (pazienza se con rodotà poi ti sei fottuto sull'euro).

    1. Ercole 19 aprile 2013

      Chiunque verrà eletto al quirinale non difenderà mai gli interessi degli operai, ma sarà sempre è comunque espressione della classe dominante .Noto non certamente con stupore il vuoto ideologico di tanti soggetti (utili idioti)iscritti in questo forum che si spendono per questo o per quell'altro candidato :MA PER VOI COSA CAMBIA?

    1. dana74 19 aprile 2013

      perfettamente d'accordo con Piemme

    1. cnj 19 aprile 2013

      Piemme? Non dire cazzate.
      Rodotà, come presidente, per noi italiani è uno sopra la media. Molto sopra. Forse troppo vista l'ignoranza invicibile di gran parte della popolazione. Infatti ci tocca vedere scene da terzo mondo e stare a sentire le proposte indecenti uscite dal cappello magico di quel gran genio di Bersani aka D'Alema aka Berlusconi aka "sto par de palle".
      Per caso, invece di dir cazzate, hai altri nomi da proporre che hanno la possiblità reale di diventare Presidente della Repubblica Italiana al posto di Marini, Prodi o D'Alema?

    1. cardisem 18 aprile 2013

      Vabbè! Chi è senza peccato, scagli la prima pietra! Ma fra Marini e Rodotà? Che fare? La decisione non la si può sempre eludere...

    1. zufus 18 aprile 2013

      Ho conosciuto Rodotà e sono perfettamente d'accordo con te (a parte gli accenti messi a ca@@o)

    1. haward 18 aprile 2013

      Sicuramente la colpa della situazione attuale dell'Italia a tutti si può addossare tranne che a Grillo ed al M5S. Detto questo la messa in scena delle "Quirinarie" con hackeraggi, candidati scelti che rifiutano, piazzati impresentabili, totale assenza di dati ufifciali sul numero di votanti e voti per ciascun candidato, è veramente tragicomica. Il nome uscito, poi, dopo le varie rinunce (ma non si poteva chiedere ai diretti interessati un parere preventivo?), Rodotà, è quanto di più incompatibile dovrebbe essere per il dettato grillino. Credo che, a questo punto, pochi credano ancora nella genuinità di tutta la procedura delle quirinarie. Insomma per Grillo Machiavelli il fine giustifica i mezzi!

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