ROBERTO SAVIANO E L'ELOGIO DEL COLPO DI STATO

ROBERTO SAVIANO E L'ELOGIO DEL COLPO DI STATO

DI DANIELE SCALEA

facebook.com

Saviano, dopo aver delegittimato qualche settimana fa il voto popolare perché "in fondo ha mandato al potere anche Hitler", oggi inneggia a un golpe militare.

Non m'interessa qui andare a vedere se abbia ragione su Brexit o Erdogan. Prese di posizioni così vanno oltre il merito contingente, perché parliamo del nuovo "vate" d'Italia, di colui che è presentato come il massimo intellettuale nazionale, che sta lanciando messaggi anti-democratici impensabili, fino a soli dieci anni fa, da parte d'una personalità così esposta e popolare. Tra l'altro ricevendo ogni volta numerosi attestati d'approvazione e nessuna censura.


Certi segnali sono importanti e non si possono liquidare come boutade estemporanee: esprimono uno Zeitgeist, uno spirito del tempo che potrebbe presto tramutarsi da frasi slegate a un'ideologia coerente e operante.

Rifletteteci ora; non aspettate di doverci riflettere quando i vostri figli non avranno più il diritto di voto. Perché allora non avrete più gli strumenti per rispondere democraticamente alla nuova ideologia dell'autocrazia illuminata (e snob).

Daniele Scalea

Fonte:

Link: https://www.facebook.com/daniele.scalea/posts/958541180910446?pnref=story

17.07.2016

Ore 00.30

via http://www.ariannaeditrice.it/

Commenti (29)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 9 caricati
    1. AlbaKan 18 luglio 2016

      Ma perché noi ce l'abbiamo il diritto al voto?

    1. Pyter 18 luglio 2016

      Saviano come al solito molto interessante e ricco di spunti.

      Io non vedrei male l'idea di rinunciare al diritto del voto e sostituirlo con quello del colpo di stato.

    1. ottavino 18 luglio 2016

      D'altra parte è vero che c'è un sacco di gente, la maggioranza, che ha bisogno di sentirsi dire cosa deve fare, come deve spendere i propri soldi, ecc.

      Ecco spiegato il motivo di tutta questa pubblicità.
      Queste persone andrebbero educate a vivere una vita indipendente, ma non c'è tempo né voglia di occuparsene. E poi ne risentirebbero i consumi.
    1. Holodoc 18 luglio 2016

      Giusta osservazione.
      Non a caso il target della propaganda è passato gradualmente, a iniziare dagli anni '60, dal difendere i diritti di tutti a difendere quelli delle minoranze, dal promuovere lo sviluppo della società civile e delle infrastrutture utili a tutti (scuola, sanità, trasporti, energia, accesso al lavoro) a promuovere le "libertà civili" di gruppi minoritari (gay, stranieri, donne, etc) in maniera da mettere i cittadini tutti contro tutti anziché unirli.
      E' la nuova versione del "divide et impera" che sta funzionando benissimo.

    1. AlbertoConti 18 luglio 2016

      Hai ragione, manca un aggettivo nuovo, che fa la differenza tra la vecchia e la nuova era. Non "interessi del popolo" ma "interessi legittimi del popolo", dove "legittimo" sta per rispettoso dei diritti altrui, degli altri popoli così come del tuo prossimo. Che è poi il grande limite del concetto di libertà, senza il quale la libertà diventa libertà di rubare, di prevaricare, di sfruttare e infine di uccidere, cioè negare la libertà altrui, fino alle estreme conseguenze, tipiche della vecchia era pre-tecnologica, quando l'animalità umana era concessa, nel senso che poteva produrre danni limitati, che non impedivano il prosieguo della sopravvivenza dello stesso genere umano (ma non di una sua parte in molti casi). Questa dev'essere necessariamente la concezione moderna di democrazia, governo del popolo, a favore del popolo, ma nel rispetto degli altri popoli. Non esiste un'unica umanità, e per un gran pezzo non esisterà. Quest'ipotesi è il grande inganno della globalizzazione.

    1. ottavino 18 luglio 2016

      Ci viene detto: "Devi votare per chi rappresenta i tuoi interessi".

      Interessi? Che interessi posso avere? Devo pensare a cosa ricavare dallo stato?
      Ma allora è un incitamento alla lotta. È così che si viene abituati alla guerra? È un tutti contro tutti?
      È un vivere insieme in una collettività senza principi. È una barbarie già in partenza, non può che avere sbocchi tragici.
    1. AlbertoConti 18 luglio 2016

      I nostri figli già non hanno il diritto di voto, e più di metà lo hanno capito e non vanno più a votare. La democrazia è un utopia che va conquistata, generazione per generazione. In quest'età di mezzo ci sono diversi tipi di finte democrazie, ma sostanzialmente si dividono in due categorie: quelle che fanno gli interessi del popolo e quelle che lo reprimono per fare gli interessi di un elite, solitamente spalleggiata da una minoranza della popolazione, quella che ha ricevuto la mancetta.
      Se poi parliamo di teocrazie il discorso è ancora più complesso, ma non dimentichiamo che i cascami di questo cancro della democrazia sono presenti anche nelle cosiddette democrazie occidentali. Il folle e demente Bush junior parlava ogni mattina con Dio, anche la mattina del 11 settembre 2001!

    1. Dostojevskij 18 luglio 2016

      e basta con ste droghe e alcol a tutte le ore, che ti va in pappa il cervello

    1. IVANOE 18 luglio 2016

      E basta con saviano un parassita che ha fatto la sua fortuna inventandosi nemico dei camorristi. .. e basta co sti turchi che fino a y mesi fa sembrava che dichiarassero guerra ai russi e oggi sti puttanieri di Erdogan e putin si incontrano per parlare male degli usa... basta qui niente e più credibile ! Putin Erdogan e company fanno tutte ste moine per difendere le mignotte che si scopano e il lusso sfrenato che fanno assieme a saviano alla faccia nostra, ecco a cosa servono tutte ste manfrine ed anche gli attentati terroristici..solo per i loro lucidi vizi....

Visualizzati 9 di 29 commenti approvati.