RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?

RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?

DI ANTONIO MICLAVEZ



Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Chiedo scusa per gli strafalcioni storici che faranno indignare qualcuno, sono pronto a correggerli se qualcuno me li fa notare. Mi darete del nazista, dell’antisionista, del semplicista, del complottista …. pazienza; spero sia possibile ancora dire cosa si pensa, anche se è vietato e rischioso.


Trovo alcune similitudini con la crisi del ’32 e la crisi di oggi, e siccome qui non si sa come andrà a finire, non è male vedere come è andata a finire allora.

Che io sappia, nel 1932 la Germania era alla frutta: si annegava nell’iperinflazione creata ad hoc dalla banca centrale di proprietà dei soliti, fondata quando la Germania aveva perso la prima guerra col nome ingannevole di “Deutsche Bank”, che di “Deutsch” aveva solo il nome e che serviva a sottomettere la popolazione, distruggere lo Stato sociale, evitare che gli Unni rialzassero la cresta.
Oggi il teatrino si ripete con la Banca d”Italia”, con la Banca Centrale “Europea” etc., in realtà, tutti club privati e non certo nazionali creati per soggiogare le popolazioni europee e finanziare le “Privatizzazioni” degli Stati indebitati, col risultato di arricchiere i soliti ai danni dei molti. E siccome non mi trovo fra i “soliti”, vorrei che la cosa cambiasse.


Oggi si soffre ugualmente per l’iperinflazione, ma stavolta è un’iperinflazione relegata alla finanza; ovvero la Finanza è supercapitalizzata, mentre il settore economico soffre di una grave deflazione monetaria. Ovvero, le banche sono strapiene di denari virtuali mentre l’economia soffre di una carenza di liquidità che la sta distruggendo.


Con il trattato di Versailles, detto “tradimento di Versailles” dagli intenditori, vennero imposte agli sconfitti condizioni capestro insostenibili che certamente avrebbero scatenato una reazione appena possibile. Simili le condizioni capestro che ci troviamo ora con i tradimenti di Maastricht e Lisbona che ci stanno mettendo in ginocchio come i Tedeschi nel ‘32. Ma reagiremo prima di non essere più in grado di farlo? Lo faremo con la violenza? Con l’intelligenza? E dopo?

Dopo, nella Germania del ’32, venne Adolfo, finanziato dai soliti banchieri.

Perché gli permisero di creare il terzo Reich non lo so; col senno di poi, fu una bella mossa per far distruggere i PIIGS fra di loro; poi entrare a gamba tesa invadendo mezza Europa, tirando bombe a grappolo sulle città e bombe atomiche sui civili, riindebitandoci coi soliti soldi creati dal nulla per poter ricostruire ciò che avevano distrutto loro, e creare in Europa una bella colonia amerikana. E risultare come salvatori in bei libri di storia che averebbero scritto loro, i “salvatori”. Vietando a chiunque di parlare del passato in certi toni, come sto facendo io.



Adolfo lo tirarono in guerra: la Polonia istigata da Francia ed Inghilterra dichiarò dopo innumerevoli stragi di cittadini tedeschi sui confini, che entro pochi giorni sarebbe entrata a Berlino. Adolfo li prese d’anticipo, ed in Polonia entrò lui il giorno dopo. I Russi presero la palla al balzo, ed avendo – guarda caso – 11.000 carri armati già parcheggiati sui confini russo-tedesco-polacchi, entrarono pure loro in Polonia.
Inghilterra e Francia fecero come oggi continuano a fare con la Libia, la Siria, l’Iraq; dichiararono guerra alla Germania. Stranamente non alla Russia, che aveva la stessa colpa di aver invaso la Polonia.
Un’aggravante non da poco era che Adolfo aveva appena chiuso la banca dei soliti e creato una banca Nazionale, creando una reazione del mondo ebreo, che sin dal 1934 aveva dichiarato "guerra al Terzo Reich: prima pagina del "Guardian" di Londra >. Non sopportavano il baratto senza soldi col quale Adolfo aveva importato generi alimentari soprattutto dal Sud America, di cui la Germania era sprovvista, scambiandoli coi prodotti ad alto valore aggiunto Tedeschi.

Sionista che gli dichiarò la guerra economica, emanando l’embargo ai prodotti tedeschi. Anche Gheddafi aveva creato la sua moneta; che sia una coincidenza? E così iniziò la seconda guerra mondiale; e i Tedeschi la stavano vincendo finchè non entrarono - come 20 anni prima - in guerra gli americani, con una potenza di fuoco travolgente.

Mi si dice che gli Americani persero solo 10.000 soldati nella seconda guerra mondiale (mi bacchettino le mani gli Storici, ma non credo a dati ufficiali; questi sono dati ufficiosi ma di prima mano). Mi dispiace per ogni essere umano morto, ma rispetto ai 20.000.000 di europei morti è il 2 per mille. Con un risultato politico ed economico eccellente (per loro) e che ancora subiamo. Un’ottima coreografia, cinica ma di effetto.

Se gli americani non fossero entrati in guerra, ora non avremmo 80 basi americane in Italia, l’Afganistan non sarebbe il maggior produttore di eroina del mondo, non ci sarebbe l’olocausto palestinese, la Libia sarebbe il paese del Nordafrica più prosperoso, il petrolio lo potremmo comperare in lire; non avremo l’Euro, Draghi, Monti, Prodi ed altri bancheri al posto di comando; non avremmo una polizia sovranazionale con sede a Vicenza con la licenza di uccidere eventuali “Terroristi”, non ci sarebbe una NATO pronta a invadere la Siria e l’Iran in cui si sta ripetendo la farsa della Libia; non avremmo la medicina su impronta USA che ci propina la chemioterapia, le vaccinazioni, l’Amalgama al mercurio, l’Aids, la Suina, la Mucca pazza ed altre cazzate supportate da studi “scientifici” e da premi nobel creati ad hoc che con la medicina non hanno nulla da fare: pura propaganda per vender farmaci tossicissimi. Non avremmo la Borsa, e Derivati, gli Swap, i Titoli di Stato ed i Debiti Pubblici. Che mi sembrano i problemi principali di oggi. Staremmo peggio? Boh, se oggi lo chiedi agli Spagnoli o ai Greci direbbero di no; se lo chiederai fagli Italiani fra 6 mesi, direbbero lo stesso dei Greci oggi.

Che i colpevoli siano i Sionisti, i Bildenberger, la Trilaterale, i Rettiliani, non lo so; ma so che il Terzo Reich non aveva debito pubblico, che dal ‘32 al ‘34 la politica economica di Adolfo fece calare i disoccupati da 6 milioni a 1,5, che l’inflazione era del 0,25% l’anno. In percentuale, la disoccupazione scese allo 0,25% dal 25% che A.H. trovò al suo insediamento. E il tutto mandando a casa i finanzieri, che a quel tempo erano rappresentati da alcuni Ebrei, e creando un banca di Stato che aiutava l’economia, non la finanza; finanzieri che oggi riandrebbero mandati a casa, ma in modo definitivo. Ripeto che non credo siano né ebrei né bildenberghiani; è un’associazione camaleontica ben organizzata che prende l’etichetta che le pare quando le pare.

Nel 3° Reich non era ammessa l’opposizione, il Führer era appoggiato da tutta la stampa, che era di regime; ma oggi non accade lo stesso? Se non ci fosse un certo Internet, crederemmo ancora che Draghi stia facendo l’interesse del popolo europeo, che Assad è un bastardo, che Gheddafi era il nemico del popolo libico, e la Nato ha fatto bene a bombardare uccidendo 15.000 civili libici per salvarli dalle angherie di un matto.

Alzarmi la mattina a far ginnastica vestito da Hitlerjugend o da Balilla certo non mi sarebbe andato a genio, ma l’avventura in cui Adolfo si era messo consisteva di contrastare lo strapotere economico anglo-americo-sonista. Che oggi è più forte che mai. Da questo punto di vista, peccato che non abbia vinto lui. E noi italiani con lui. Sì, perché di fatto abbiamo perso; abbiamo vito solo col voltabandiera all’ultimo minuto; ma abbiamo perso anche in altri campi: abbiamo dovuto rinunciare all’indipendenza politica accettando nel governo la mafia che ha permesso l’invasione Yankee della Sicilia, all’indipendenza economica cedendo la proprietà di Bankitalia e della BCE, all’indipendenza territoriale cedendo Istria e Dalmazia, all’indipendenza militare accettando di avere gli americani in casa fino ad oggi e gli F35 di fattura americana nell’aeronautica militare. Ma se ci si rompe un pezzo, come facciamo nel caso che dobbiamo combattere l’amerikano?



Oggi, 70 anni dopo la caduto del 3° Reich, ci troviamo falliti, emigrati, guidati da banchieri che si stanno spartendo i resti di un’Italia a pezzi.
Mi alzo la mattina con la paura di avere la Finanza che mi multi perché non sono “congruo” o perché non rientro nello studio di settore; sono certo che una delle 4 compagnie telefoniche mi stanno fregando sulla bolletta; che l’Enel fa lo stesso; che le Banche sono fuori soglia di usura su metà dei conti, che il Mutuo è “alla francese” come tutti i mutui, cioè ricapitalizza gli interessi mensilmente, il che è illegale. Ovvero, che tutto ciò che è isitituzionale è una fregatura.
La gente non ride più, non riesce a risparmiare più, le aziende chiudono, gli Americani si stanno preparando a usarci come trampolino di lancio per azioni contro Siria e Iran, e i partiti baruffano su cazzate. Giornali e televisioni parlano di stragi e omicidi travisando sempre il vero; è ormai una prassi interpretare all’incontrario quello che si legge sui quotidiani.


La Borsa fà da ago di bilancia dell’economia, e io continuo a non capire perché; io in borsa non gioco, e se la borsa và bene non ci guadagno niente; perché allora se va male ci devo perdere? Che la borsa “bruci” 40 miliardi mi preoccupa molto: ma come si fanno a bruciare 40 miliardi? Non sarebbe meglio dire che si sono trasferiti altrove? Ai “soliti”?


Allora, cosa dobbiamo fare? Avete un’alternativa al 4° Reich? A un Signor xy che tira fuori le palle al posto nostro e ci guida come una mandria di pecore verso la libertà? Per farci magari ammazzare nella nobile impresa, e finire più schiavi di prima?


La gente è ancora stradisinformata, e pur odiando le azioni di Monti, adesso che le sente sulla propria pelle, non si rende ancora conto di cosa sta accadendo, che questo è solo l’inizio, che Monti e la cricca al Governo ci vuole schiavi. Schiavi dell’Euro, un’unità di valore col nome accattivante che finalmente ci fa sentire uniti. Uniti nella disgrazia, uniti nella truffa pepetrata da politici corrotti.

QUINDI? Quindi svegliamoci, invadiamo le banche, Equitalia, l’Agenzia delle Entrate che i soldi adesso deve distribuirli, non prelevarli; invadiamo il Parlamento, esigiamo dei referendum su una decina di argomenti; se tornare alla Lira, se emettere il denaro senza emettere titoli di Stato (ovvero, se riappropriarci di Bankitalia), se ricusare il Debitro Pubblico creato dalle banche che hanno posseduto illegittimamente Bankitalia per 50 anni (ovvio che si), se vogliamo i dazi sulle merci dei Cinesi (in Brasile, che ha un’economia severa, una Smart d’importazione costa 35.000€!!), se vogliamo legalizzare le droghe punendo solo chi la usa togliendo il tal modo i finanziamenti ad una malavita e svuotando le carceri, se vogliamo mandare a casa la guardia di finanza creando un sistema fiscale automatizzato con un’aliquota del 10% che è più che sufficiente in uno Stato che crea la propria moneta invece di mendicarla alle Banche mondiali, se vogliamo i casini aperti, se vogliamo uno Stato sociale, se vogliamo gli F35 al posto degli Ospedali, se vogliamo privatizzare l’acqua, se vogliamo la Tav, se vogliamo gli Yankee e la Nato a Sigonella e i sottomarini nucleari alla Tavolara. Informare la popolazione che la creazione e gestione del denaro in modo indipendente, toglierebbe 700 miliardi di costi annui; a questo punto un referendum sulla sovranità monetaria avrebbe risultati scontati.


Richieste semplici, che cambierebbero l’Italia in un mese, ma se le vogliamo in 10, non cambia nulla; se lo vogliamo il 10 milioni, forse si.
Fratelli d’Italia (e non solo i fratelli massoni) l’Italia s’è desta?
Direi di no: dorme. E dormendo affonderà nel mare degli squali. Peccato, era un bel paese.


Antonio Miclavez

6.08.2012


Nella foto: KITAJ Ronald Brooks,Germania (Vienna),Christie's,London

Commenti (40)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. saxvinc 10 agosto 2012

      sono d'accordo anche verso una rivoluzione consumistica ancora più efficace se accompagnata da una rivolta fiscale.Non dimentichiamoci che i fautori di questo disastro non sono solo all'estero ma anche all'interno dei nostri confini(i politici quali esecutori e papponi di stato).Quindi ben venga un consumo più avveduto facendo particolare attenzione a sostenere le aziende italiane ed evitando particolarmente prodotti di produzione cinese americana ma anche di provenienza tedesca in quanto in questo momento la Germania è il nostro carceriere aguzzino al soldo dei poteri criminali che portano avanti i lori insulsi progetti.

    1. mincuo 10 agosto 2012

      Chi è il soggetto pazzo? Miclavez che ha scritto l'articolo? Un lettore che ha commentato? E in entrambi i casi è pazzo perchè? Quali pazzie in particolare ha riscontrato nell'articolo, o nei commenti?
      Le analizzi. Le evidenzi.
      Magari qualcuno a questo mondo è documentato sa, e dispostissimo a citare archivi e fonti primarie. Anche a espandere e precisare meglio.
      Ma uno che commenta "questo è pazzo" e basta ha solo messo un bell'autografo su che tipo di persona è.

    1. RicBo 9 agosto 2012

      Questo è pazzo e chi gli da corda pure

    1. Viator 8 agosto 2012

      Un articolo da incidere nel bronzo e da appendere alle porte delle scuole e delle cattedrali.

      Onore a Mincuo. Il regime è in crisi profonda, presto verrà il tempo di farsi udire da tutti.

    1. mincuo 8 agosto 2012

      No, non era nessuna pedina. Se ti riferisci alle storie del nonno, dell'ascendenza, in parte anche possibili, non vogliono dire nulla.
      Non mi risulta che abbia sparato nel mucchio. Però forse non ho capito bene.

    1. Simulacres 8 agosto 2012

      m'accorgo solo ora... ma poiché vedo che nessuno degli utenti o amministratori ti ha "risposto", ti spiego...

      è molto semplice basta cliccare su (Info Utente) - uno qualsiasi, dopodiché ti si aprirà una pagina con gli ultimi 10 Commenti by bal bla...
      esempio:




      esempio: Ultimi 10 Commenti by bal bla

      Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?

      Re: QUANDO D'ALEMA CHIESE A MONTI...

      Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?

      Re: PERCHE' L'AUSTERITY NON PAGA ?

      Re: LA PRIMA GRANDE GUERRA DEL 21ESIMO SECOLO

      Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?

      Re: DOPING POLITICO

      Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?

      Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?

      Re: IRAN : LA VITTIMA SILENZIOSA E' LA GENTE

      Re: PIÙ DI COSÌ NON SI PUÒ PRODURRE




      a questo punto ti basta cliccare sul tuo post desiderato che ti si apre la pagina con l'articolo con tutti i commenti a cascata.



      ciao.

    1. antomicla 8 agosto 2012

      ma secondo te, Hitler era una perdina finanziata degli Ebrei per disgregare l'Europa, farla ricostruire indebitandoci e creare il mito dell'ebreo perseguitato?
      Oppure era uno che veramente voleva distruggere la cupola ebraica, e per fare ciò sparò nel mucchio?
      O era partito col piano a) - pedina degli ebrei, poi è diventato una scheggia impazzita ed è passato al piano b? (distruggere ebrei)

    1. Simulacres 8 agosto 2012

      Perfettamente d'accordo.

      Comunque nel mio post precedente come in questo, quello che più di ogni altra cosa intendo sottolineare è che la missione, chiamiamolo pure compito, del vero intellettuale, se vero è, è quello di contribuire a smuovere e ad accrescere le coscienze del lettore/spettatore, anziché, - come accade a noi d'imbattersi quotidianamente nella lettura di articoli di ogni genere di autori che fan pensare alle commedie molieriane che troviamo perfidi e mirifici pavoneggiarsi sul web, sui giornali di sport, di spettacoli, di politica, di economia e di letteratura di regime di oggi - "costruire spilli per inculare le mosche" come tanti cosiddetti intellettuali in ogni ambito tendono, mirando al capolavoro, aspettando, pieni di fiducia, che gli spilli lanciati nel pollaio, per impadronirsi della credulità e rapire la imbecillità dei suoi polli, gli ricadano sul pavimento sotto forma di monete d'oro.



      Quello che intendo dire è che è grazie alla statura, onestà intellettuale e al coraggio dei pochi veri giganti della letteratura (quali Cèline) che hanno affermato più energicamente di ogni altro, gli ideali della giustizia, della verità e della sovranità umana, se oggi, più ieri, vi sono lettori che - come me - nell'enorme moltiplicarsi delle informazioni in tutti i rami della conoscenza, hanno imparato a saper riconoscere una verità, quando ne vede una o dove gli altri non la vedono affatto, e acquisito nozioni/cognizioni sufficienti a pensare con la propria testa, liberamente, che non si piegano a una sola verità, ad alcuna autorità di pensiero, ma che continuano a porre in discussione qualsiasi presunta certezza.



      Ecco, più del poeta, o dell'artista in genere, che non hanno restrizioni di ordine morale, è grazie a questi colossi, ai loro insegnamenti, alle loro rivelazioni che, io credo, smuove la nostre coscienza di una persona onesta alla ricerca della verità storiografica o meno che sia. Non per nulla il potere li ha sempre osteggiati, perseguitati, soprattutto per la loro libertà di pensiero e per il loro coraggio di aver all'occorrenza saputo "urlare" al mondo: "il signor x è un impostore e un assassino, ecc. ecc. e poi dimostrarlo! uno, due tre eecc. ecc., come accade oggi, ai revisionissti storiografici, ai quali l'angelo abietto dell'spiazione politicamente correto li castiga e li frusta a tutto spiano per edificazione della dittatura della pubblica opinione.

    1. venezia63jr 8 agosto 2012

      Come si fa a salvare l'articolo con tutti i commenti a cascata?

    1. mincuo 8 agosto 2012

      Si sono anzi sempre propagandate e spacciate distorsioni e menzogne colossali propio perchè si allevano le persone a non distinguere. La gente è allevata a considerare e credere all'autorità, e poi non ha scelta, non ha tempo. E inoltre l'educazione è mirata a quello, a non rafforzare la personalità critica. Basta scrivergli "l'esperto da noi consultato dice che..." meglio se sorretto dal parere di un altro "esperto". La gente non pensa che possa esserci un interesse a propagandare una versione. E' ingenua. Nonostante centinaia di prove che non dovrebbe fidarsi ce l'ha inculcato nell'inconscio, fin da piccolo.
      In storia le persone non sono in grado mai nemmeno di provare a calare nella realtà. Ad esempio per cento anni puoi scrivere che Garibaldi con 1000 Garibaldini ha conquistato il Regno dlle due Sicilie. Tutti hanno studiato questo, e tutti l'ahhno ripetuto. Ma se io gli dicessi che mille camicie verdi di Bossi (appena un contingente di una caserma di una città) ha conquistato la Francia avrebbe dei dubbi. Perchè lo dico io e lui accende il cervello, ma se lo dice l'autorità (libri, giornali, TV) si ha quell'effetto che si chiama "sospensione della personalità critica". Ancor di più quando poi mescoli emozioni, sentimento, dolore, orrore ecc... Se vedi i libri di scuola non hai contesto, hai il re, il cavallo bianco, la battaglia tal di tali, la frase famosa vera o falsa. Le guerre sono fatte per motivi ideali, il che non è mai esistito in nessun caso della storia dell'umanità. Questo re, cavallo, frase sono comodi e li puoi applicare a tutte le epoche, cambi nomi e colori, non ci sono contesti, ragioni, e c'è declinazione sempre morale. Ci sono i cattivi e i buoni. Vincono sempre i buoni, mai i cattivi, nell'epoca in cui uno legge i libri, infatti legge quello che scrivono i buoni. Magari dopo 50 anni quelli diventano cattivi, ma allora è perchè ci sono dei nuovi buoni che hanno vinto e scrivono. I buoni vincono sempre.

    1. mincuo 8 agosto 2012

      Non intendevo romanziere in senso dispregiativo. Ma uno che usa la forma-romanzo che è un genere letterario, e non per Wikipedia. Avrei detto saggista in altro caso, o poeta se avesse usato prevalentemente quella forma, o sceneggiatore o polemista in altri casi. Ma mi va bene scrittore o letterato genericamente, solo volevo dire che non era una notazione negativa per me.
      Invece per la storia è una questione molto diversa. Celine ha intuizioni, opinioni, sensazioni e giudizi, ma è un artista. Ora non è detto che uno debba avere la laurea in storia per scrivere di storia, anzi molti tra i più importanti libri scientifici non sono opera di storici (nel senso di laureati e specializzati in storia). Quindi nessun problema a scrivere di storia non essendo un laureato in storia.
      Ma cosa invece si intende per storia scientifica è un'altra questione. Un libro di storia scientifico ha delle caratteristiche, dei requisiti precisi, non ha nulla a che vedere con il dire le proprie opinioni, avere intuizioni, dipingere un clima ecc...e nemmeno la storia scientifica c'entra con i libri di storia divulgativi. Deve riportare le fonti, deve fare affermazioni riscontrabili, e dovrebbe anche usare fonti primarie d'archivio e il meno possibile fonti secondarie. Già sono molto pochi quelli decenti, anche se in alcune branche è più facile (storia militare, o economica, o diplomatica). Quindi è una cosa diversa. Anche se la gente non ha molto chiaro, fare affermazioni in ambito letterario o polemico, e fare affermazioni sorrette da un'evidenza documentale e da ricerca d'archivio sono cose differenti. Ma non vuol dire che uno disprezzi il letterato, solo che lo prende e lo apprezza appunto come letterato, per la sua opera letteraria. E difatti lui non è tenuto ad esempio quando scrive "200 milioni di dollari oro" o qualunque altra cosa a provvedere poi in basso i riferimenti bibliografici, le fonti d'archivio, i riscontri ecc...mentre un ricercatore in un libro scientifico sì. Significa che lui mente? No, significa che è uno scrittore, non un ricercatore. Quindi va apprezzato per quello. Ma come valore storico è zero, non ci sono nemmeno i requisiti minimi. Nè lui questo pretendeva.

    1. terzaposizione 8 agosto 2012

      Ti informo che anche Mussolini fece una strana guerra : dichiarò guerra alla Francia ordinando di evitare contatti conl nemico che ci bombardò 2 volte ( GE e SV ) prima di capitolare - evitò di invadere Malta, facile preda per noi, per mantenere viva la presenza gli Inglesi nel Mediterraneo.
      benito si è fatto ingannare dalle tentazioni di Churchill di fare una guerricciola di un annetto

    1. Simulacres 7 agosto 2012

      Anche questo sapevo. Quello che più mi stupisce è che anche tu, come a volte tendi a "sottolineare" agli altri, ti avvali e prendi alla lettera - eufemisticamente parlando - tutta l'"inettitudine" politicamente corretta propinata da siti quali wikipedia o fac-simili per avvalorare il proprio pensiero critico.



      Comunque, a proposito di sottolineature, al di là dei gusti stilistici, - io, per esempio lo amo anche per la sua "petit music" -, il dottor Destouches, nonostante tutti gli inconvenienti del suo delirio volontario e sistematico che gli ha permesso di dipingere e di spiegare in maniera impeccabile, sorprendente e terribile, la natura umana, è lo scrittore dei nervi e anche qualcosa di più. Un vero Intellettuale, il più vero e più il grande che io conosca.



      Lo stesso al quale un giorno gli fu chiesto da una giornalista: "Maestro, ma quanti modi ci sono per fare letteratura?" e lui rispose semplicemente: "Solo due: fare letteratura o costruire spilli per inculare le mosche".


      E' lo stesso autore che scrisse di tutti quegli orrori e tutte quelle menzogne nei suoi pamphlet, (romanzi?) circa cent'anni (100 ANNI) fa, - quello che tu scrivi oggi nei tuoi post stando seduto davanti a un computer - quando ciò significava come minimo l'essere additato e perseguitato a vita, come in effetti fu.




      ...da Mea Culpa


      La retorica è per la folla, per i capi ci vuole un garante, il vero garante è la Banca.
      E' lì che si tengono le chiavi di sogno, il piccolo Nord e il gran Segreto, i Soffi della Rivoluzione. Senza banchieri nessuna agitazione di folla, nessuna emozione degli strati profondi, nessuno scatenamento passionale, niente Cromwell, e nemmeno Marat, niente fuga a Varennes, niente Danton, niente promiscuità, niente panzane.

      Nessun Robespierre che resista a due giornate senza borsa nera. Chi apre i crediti, conduce la danza. Tutto è credito, cambiali convalidate, soprattutto nei momenti critici quando i riporti sono spinosi. Niente moine! niente giochetti! ... I manifesti non si incollano da soli... gli attacchini non fanno credito ... Presentano la nota la sera stessa... Per loro ogni sera è una gran sera. Ecco le umili servitù, tutto è meschino dietro le quinte.



      E' per questo che è riuscita la banda di Lenin. Non soltanto perché era giudea, ma anche per il fatto che eran seri, ben al corrente delle circostanze, che non si son lanciati allo scoperto, che eran sicuri dei loro liquidi, che erano imbottiti in partenza. Han dato subito fiducia. In nome di cosa parlavano? In nome del mondo degli oppressi? dei Dannati della Terra innumerevoli? degli stritolati dell'Ingiustizia? degli abbattuti dell'Impostura? ... E naturale, va da sé! Ma anche, si può dire soprattutto, in nome della Banca Loeb-Warburg che è ben altra cosa come garante sotto tutti i gradi di Latitudine ... Ne avevano piene le tasche quei grandi sornioni di buone nichelette, prima di diffondere le sommosse ... e mica loffie, della roba che si sente, che tintinna allegramente, che risuona ... che è il divino ticchettio ... che smuove il Cielo e la Terra ... tutti gli echi dei successi.., che è la stregoneria delle passioni ... Che è l'onda di magia dritto ai cuori ... che intorno ad essa ogni musica si spegne il fresco ticchettio dell'oro ... la prestigiosa lunghezza d'onda! . . .



      Naturalmente si era in famiglia, Trotzky, Warburg, Laeb ... banchieri ebrei ... agitatori ... poeti e contadini ... Roba che chideva solo di incontrarsi, di servire in coro la buona causa, la sola che conta, quella dei giudei ... la Gran Causa del Grande Infinocchiamento, il gran fascio degli ariani, definitivi, piombati, nascosti, Reame d'Isacco assoluto che si stende dal Cielo agli Inferi con Durand che si sbriga con la cappa, completamente rincretinito come sempre bruciacchiato, con i piedi in fuoco che corre sulla cenere, che si strappa la carne per il suo padrone, che gliela serve bella calda, bella sanguinante, a puntino, che non abbia nulla da dire del suo Durand, perito d'amore. Era quel che ben vedeva Warburg e poi Lenin e poi Trotzky e poi molti altri che non nominerò! Era inteso, era naturale, è la comunità del sogno, il vero comunismo Kasher, noi tutti sanguinanti serviti a puntino.




      L'hanno imparato dalla culla nella loro Leggenda essenziale, leggete un po' il loro Talmud e la Torà. Si trova cento volte e anche più! Noialtri siamo nati all'incontrario, siamo nati per il catechismo, l'angelus dei pastrani, il breviario delle lombate, siam uomini da consumo, bruti per la battaglia, carriaggi e commercio ambulante pesante, impieghi zero, campi nisba, le nostre donne per il letto del Kedivè, per distrarlo dai rovinosi mal di denti, se la trova abbastanza carina, che diventi la favorita per ogni estremo. Lenin, Warburg, Trotzky, Rothschild pensano le stesse cose su tutto questo. Non un prepuzio di differenza è il marxismo al 100 per 100. Banche, forzati, tutto assolutamente d'accordo, Sono i battellieri del Volga, sono i falchi rossi di Puteaux che si incantano che è arrivato! Vedono già il mondo migliore, pieno di torroncini per le loro boccucce! Aspettate cari ghiottoni di nuvole, vi distribuirà i miei balocchi, vi porterà in passeggiata Babbo Natale! Si sono intesi su due piedi, Warburg, la Banca e Trotzky. Era tutto nei presagi, un assegno presentato dal Tempo, New-York assicurava la copertura, 200 milioni di dollari oro per buttare all'aria l'impero dello Zar, rovesciare, battere Romanoff, e non 200 milioni fuoricorso, 200 milioni freschi e in contanti! Trotzky stesso fece il viaggio, presentò i suoi piani, la sua persona, i suoi complimenti, piacque subito per le sue idee ai Sigg. Schiff, Warburg e Loeb ... ma non troppo per la sua persona ... Lo trovarono un po' turbolento, un po' troppo focoso, isterico... Avevano perfettamente fiducia naturalmente, ma in fondo non è vero nonostante tutto... 200 milioni è una vera somma ... 200 milioni di dollari oro, poteva rimanere infortunato ... nasce presto un assassino ... Cadeva a proposito che Lenin si trovasse proprio senza un posto ... un po' in ritardo nel movimento ... Lui allora così serio, un asceta, un osso duro si può ben dire ... di ferro vicino a Trotzky ... Piacque molto ai Signori Loeb ... Lo presero a stimare ... l'assunsero in piena fiducia.



      Era allora a Parigi ... Tirava la cinghia in rue Delambre. .. Calmucco al cappuccino ... lui era solo mezzo ebreo.. . Era il minimo per New-York ... Affare concluso. .. Ora scusate! ... Che bum! ... Che partenza da tornado! Il piccolo partito bolscevico che otto giorni prima era solo una penosa piccola cianfrusaglia, una stramberia appena per aria, una manciata di energumeni ... ah ve lo do io questo pallone gonfiato! Che tiro alle stelle! ... Crescono stranamente dieci miliardi d'oro! ... Vi divorano le Quotazioni! Incantano! Son dappertutto! Sfascian tutto! Kerensky tentenna, incespica, si evapora! Non si vede più!... talmente l'effetto è fulminante ... Si trova polverizzato di colpo! ...


      Il "Bolscevico" su di una poltrona ... Limited. .. E un valore di New-York.,. Tutto capitombola, si riassorbe, la terra si cancella ... I1 Romanoff è Kaput, i Cadetti pure, i Menscevichi per di più con la loro barba irsuta, e la Dama di Picche! ... I giochi son fatti! Nicola parte nella neve, se ne va laggiù a mille leghe con la sua famiglia, la sua piccola sciabola, ed i suoi amuleti ... Le masse come si sentono allora! ... entrano in trance, son dei vulcani! ... E' l'eruzione degli strati pofondi! la Farandola delle Grandi Speranze,,. Son "dieci giorni che sconvolgono il mondo"! ... Il Sig. Loeb è molto contento... Non si arrabbia al telegrafo! ... E neppure i suoi piccoli associati. .. Trotzky gli passa le buone notizie ...

      "Loeb Warburg Bank, New-York".

      "Romanoff in aria. Tutto va bene. Stop.
      Kerensky pure cancellato. Stop.
      Sganciate ancora 150.000. Stop.
      Trionfo assicurato. Stop.
      Progresso in marcia. Stop.
      Difficoltà possono sorgere. Stop.
      Confidando ardente vigilante. Stop.
      Colpo buono e terribile. Trotzky".



      ps. "Trilogia del Nord" credo potrebbe ineressarti

    1. mincuo 7 agosto 2012

      Non so risponderti sul Paraguay. Ti posso dire che Nazisti e Sionisti collaborarono insieme per 12 anni. Posso cominciare col fatto che in Germania ogni divisa o simbolo o Bandiera che non fosse Nazista era vietata, ad eccezione dei Sionisti, che avevano le loro sedi, divise e bandiere, e che ebbero 40 kibbutz gestiti insieme ai nazisti per insegnare un lavoro.
      Puoi leggere Lenni Brenner (olandese) “Zionism in the age of Dictators” molto documentato quanto poco pubblicizzato su questo argomento. Eccolo qui: http://www.vho.org/aaargh/fran/livres/LBzad.pdf Oppure puoi confrontarlo con una versione un pò più "addomesticata" ma ricca comunque di documentazione e notizie puoi leggere: "My Brother's Keeper, a History of the
      American Jewish Joint Distribution Committee 1929-1939" del prof. Yehuda Bauer
      http://www.geschichteinchronologie.ch/judentum-aktenlage/hol/joint/Bauer_joint06-06-Evian-preparation-meeting-1938-03-22-ENGL.html
      Non è poi così stupefacente la collaborazione tra Nazisti e Sionisti, (ebbero rapporti fino al 1945: il cosiddetto Jews for trucks è degli ultimi mesi di guerra) come si può leggere anche in“The transfer Agreement” di Edwin
      Black, Olandese. http://www.scribd.com/doc/12915555/The-Transfer-Agreement
      Oppure qui, più sinteticamente http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=15040
      I primi volevano liberare l'Europa dagli Ebrei, (Judenfrei) i secondi volevano convogliarli nel nuovo Israele ed erano determinati a farlo in massa in modo da occuparlo in breve tempo con un numero così elevato di abitanti tale da reclamare poi lo stato di fatto e superare con ciò le limitazioni all'immigrazione in
      Palestina poste dagli Inglesi.

    1. mincuo 7 agosto 2012

      Romanziere non è offensivo, indica il genere espressivo da lui scelto. Che fu quasi esclusivamente il romanzo appunto. http://it.wikipedia.org/wiki/Louis-Ferdinand_C%C3%A9line
      Pure Wikipedia te lo dice 4 5 volte.
      Io ho letto Viaggio al termine della notte, Morte a credito e Bagattelle per un massacro. Non mi piace molto Celine, ma solo stilisticamente intendo. Io sono un Borgesiano, da quel punto di vista, come gusto. Stilistico intendo, non contenutistico, e non riguardo all'innovazione, o all'apprezzamento generale. Celine è un grande del 900, si può anche dire mi pare. Pare che sia permesso.

    1. Simulacres 7 agosto 2012

      "@Simulacres. Celine è un romanziere, non uno storico. "



      E che significa? forse perché a un romanziere sono precluse le facoltà (quali?), la passione o la conoscenza per poter scrivere di storia?
      Poi onestamente sentir chiamare Cèlinè un "romanziere", lui che i romanzi li odiava, lui... ossia colui che è considerato, anche dai suoi più acerrimi nemici, uno degli scrittori più grandi e di sicuro il più controverso del XX secolo abbia espresso, e che ha più sconvolto il mondo per aver scritto e denunciato, prima di tutti gli altri, quelle cose di cui tu parli, me lo chiami un romanziere? Ma l'hai mai letto Céline?



      Poi che tu fossi una sorta di enciclopedia del sapere storico, economico e quant'altro questo l'avevo già capito alla prima, tant'è che più volte t'ho espresso il mio apprezzamento, specie per quanto riguarda il revisionismo storico, argomento a me tanto caro. e di cui credo di saperne a sufficienza, almeno quanto basta per avere una mia opinione abbastanza esaustiva per come sono sempre andate le cose a 'sto mondo.



      Comunque, forse mi sono espresso male ma a scanso di equivoci, l'invito alla lettura dei libri da me citati, non era rivolto a te per approfondimenti... ma più che altro ai lettori di cdc, poiché trattano dello stesso tema e dello stesso periodo storico, degli stessi personaggi, ma non solo, c'è molto ma molto di più, specie per quanto riguarda il bla bla della "Rivoluzione del Popolo Sovrano".

    1. anacrona 7 agosto 2012

      VERITA' DA SCOLPIRE SUL GRANITO ...

    1. mincuo 7 agosto 2012

      @Simulacres.
      Celine è un romanziere, non uno storico. Io comunque posso dare nomi e cognomi per ogni settore e ogni epoca. Quindi economia, cinema, stampa, ecc... e poi Cheka e GPU OGPU NKVD ecc..., sia lì in URSS che in Polonia, Ungheria, Romania, Yugoslavia e anche nei Paesi non retti da Bolscevismo e cioè i dirigenti in Grecia, Francia, Germania, Austria, USA ecc.. Trovi sempre 50, 60, 80% di Olandesi. Non voglio riempire i commenti con centinaia di nomi e di competenze e nemmeno insistere sull'argomento.
      Quanto a Lenin un anno fa ufficialmente un museo a Mosca ha tirato fuori i documenti. http://www.huffingtonpost.com/2011/05/24/vladimir-lenin-jewish-roots-moscow-museum_n_866098.html
      Lo stesso Karl Marx, cioè Moses Mordechai Levi, viene da un'antica e importante famiglia rabbinica e tra l'altro per parte di madre imparentata coi Rothschild. Il padre avvocato, aveva cambiato nome in Marx. Anche Engels o prima Moses Hess che sono tra i teorici e ispiratori sono delleo stesso gruppo. Non c'è nulla di male. Solo è abbastanza sconosciuto. E questa è acqua fresca. Cioè quello che è sconosciuto alla gente.
      D'altronde tu hai non solo vittime ma anche alcuni gli assassini di massa più grandi del XX secolo. Te lo faccio dire da un giornalista Israeliano, su un giornale Israeliano (che è meglio dei nostri) che si stupisce (o almeno fa finta) che nessuno sappia nulla, cioè che i ragazzi a scuola escono non ne sanno niente di Yagoda, Kaganovich, ecc.... http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3342999,00.html

    1. Simulacres 7 agosto 2012

      La storia è un immenso coacervo caotico d’eventi che gli storici di "corte", nel corso dei tempi, non hanno mai saputo far altro che piegarla all’interesse dello "Stato", poiché ciò che conta è non raccontare la verità al popolo, ma rincitrullirlo con tante belle balle patriottiche in modo che possa continuare a dormire, a lavorare, a pagare le tasse per la patria e morire per la patria. Lo stesso avviene oggi nei cosiddetti “stati democratici” dove la propaganda, la repressione, la censura e le falsificazioni della Storia sono praticate con maggiore rigore, dove tutti i documenti o argomenti sfavorevoli, quelli che turbano il sonno, vengono sistematicamente insabbiati o distrutti in nome della democrazia e della "libertà"




      Detto ciò, mi permetto di aggiungere i nomi dei principali capi della Rivoluzione bolscevica del ‘17, che guardacaso... tutti "olandesi".



      " Lenin (il suo vero nome era Ulianoff, 1/2 ebreo) -Trotzky (Bronstein) -Zinoviev (Apfelbaum) - Kamenev (Rosenfeld) - Dan (Gurevic) -Ganezky (Fiirstenberg) - Parvus (Helphand) - Uritsky (Pademilsky) - Larin (Lurge) - Bohrin (Nathanson) - Martinoff (Zibar) - Bogdanoff Silberstein) - Carin (Garfeld) -Suchanoff (Gimel) - Kamnleff (Goldmann) - Sagersky (Krochmann) - Riazanoff (Goldenbach) - Solutzeff B1eichmànn) - Pianitsky (Ziwin) - Axelrod (Orthodox) -Glasunoff (Schultze) - Zuriesain .(Weinstein) - Lapinsky (Loewensohn). L’autore desidera aggiungere che certi scrittori sono persuasi ché la madre di Lenin era ebrea... Lenin era un ebreo (calmucco), sposato con un’ebrea (Krupskaia), i cui figli parlano yiddish (Herbert Fitch, detective di Scotland Yard che, in qualità di cameriere di ristorante, aveva spiato Lenin per mesi interi, dichiarò ch’egli era tipicamente ebreo! - Rapporto del "Secret Service")".



      Stralcio tratto da, "Bagatelle per un massacro" di l-f- Cèline, che nel '36 con "Mea Culpa" (due libri, ops, libelli "maledetti" cui consiglio la lettura, comunque la si pensi) scritto al ritorno di un viaggio fatto in URSS, fu il primo a denunciare a tutto il mondo certe "inverosimili" verità, motivo della persecuzione che l'ha inseguito fin oltre la morte la cui ancor oggi non si accenna a placare.



      ps. faccio una gran fatica (e come me , credo anche altri) a leggere i tuoi post, potresti essere così cortese da formattare, almeno in parte, quelli lunghi, come questo; sarebbe sufficiente usare il tag Html "br" per andare a capo. grazie

    1. mincuo 7 agosto 2012

      Non bisogna confondere la parola Ebrei. Come Mafia Siciliana non significa tutti i Siciliani, proprio per nulla, anche se si portano dietro questa nomea. Gli Ebrei sono andati di mezzo tante volte, nella storia, e non per caso e non certo perchè erano odiati per la "razza". Sono stati espulsi solo dal 1000 al 1900 (cioè prima del Nazismo) almeno 50 volte da tutti i Paesi, da diversi re, diverse religioni, diversi Governi, senza contare privazioni, limitazioni editti ecc... Perchè? Basta studiare l'antisemitismo, invece di bersi le frottole della propaganda. E sempre da autori ebraici, Bernarde Lazare, ad esempio, (L'antisemitisme, son histoire et ses causes) http://www.aaargh.codoh.info/fran/livres/lazare.pdf e così si stupirebbe che perfino un autore, amico intimo di
      Theodore Herzl (il padre del Sionismo) individui costantemente nei secoli le stesse cause, concause, reazioni, nonché i susseguenti
      pregiudizi e diffidenze, in una spirale che si ripete invariabilmente. E ancora meglio poi sarebbe se leggesse anche “Esau's tears” di Albert Lindemann, altro autore Ebraico http://books.google.co.uk/books?id=NagdhSUgB9oC&lpg=PA303&dq=%22gigantic%20pecuniary%20means%22&pg=PA303#v=onepage&q=%22gigantic%20pecuniary%20means%22&f=true
      Sono andati di mezzo gli Ebrei spesso, ma non la loro cupolina, nè prima i Giudei di Corte, o gli esattori di imposte praticamente ebrei dietro ogni monarca, o i money lenders, nè dopo, durante il Nazismo, i finanzieri. Quelli stavano in Canada, in USA, in Svizzera, per tempo.
      E sfruttano da sempre questo fatto di poter dire "gli Ebrei" No gli "Ebrei" come no i Siciliani, se si parla di mafia, Gli ebrei sono brava gente, e molti sono coraggiosi, magnifici, e però non ve li fanno MAI vedere in TV e non scrivono MAI sui giornali. Chissà perchè.

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