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RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?

DI ANTONIO MICLAVEZ

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Chiedo scusa per gli strafalcioni storici che faranno indignare qualcuno, sono pronto a correggerli se qualcuno me li fa notare. Mi darete del nazista, dell’antisionista, del semplicista, del complottista …. pazienza; spero sia possibile ancora dire cosa si pensa, anche se è vietato e rischioso.

Trovo alcune similitudini con la crisi del ’32 e la crisi di oggi, e siccome qui non si sa come andrà a finire, non è male vedere come è andata a finire allora.

Che io sappia, nel 1932 la Germania era alla frutta: si annegava nell’iperinflazione creata ad hoc dalla banca centrale di proprietà dei soliti, fondata quando la Germania aveva perso la prima guerra col nome ingannevole di “Deutsche Bank”, che di “Deutsch” aveva solo il nome e che serviva a sottomettere la popolazione, distruggere lo Stato sociale, evitare che gli Unni rialzassero la cresta.
Oggi il teatrino si ripete con la Banca d”Italia”, con la Banca Centrale “Europea” etc., in realtà, tutti club privati e non certo nazionali creati per soggiogare le popolazioni europee e finanziare le “Privatizzazioni” degli Stati indebitati, col risultato di arricchiere i soliti ai danni dei molti. E siccome non mi trovo fra i “soliti”, vorrei che la cosa cambiasse.

Oggi si soffre ugualmente per l’iperinflazione, ma stavolta è un’iperinflazione relegata alla finanza; ovvero la Finanza è supercapitalizzata, mentre il settore economico soffre di una grave deflazione monetaria. Ovvero, le banche sono strapiene di denari virtuali mentre l’economia soffre di una carenza di liquidità che la sta distruggendo.

Con il trattato di Versailles, detto “tradimento di Versailles” dagli intenditori, vennero imposte agli sconfitti condizioni capestro insostenibili che certamente avrebbero scatenato una reazione appena possibile. Simili le condizioni capestro che ci troviamo ora con i tradimenti di Maastricht e Lisbona che ci stanno mettendo in ginocchio come i Tedeschi nel ‘32. Ma reagiremo prima di non essere più in grado di farlo? Lo faremo con la violenza? Con l’intelligenza? E dopo?

Dopo, nella Germania del ’32, venne Adolfo, finanziato dai soliti banchieri.
Perché gli permisero di creare il terzo Reich non lo so; col senno di poi, fu una bella mossa per far distruggere i PIIGS fra di loro; poi entrare a gamba tesa invadendo mezza Europa, tirando bombe a grappolo sulle città e bombe atomiche sui civili, riindebitandoci coi soliti soldi creati dal nulla per poter ricostruire ciò che avevano distrutto loro, e creare in Europa una bella colonia amerikana. E risultare come salvatori in bei libri di storia che averebbero scritto loro, i “salvatori”. Vietando a chiunque di parlare del passato in certi toni, come sto facendo io.

Adolfo lo tirarono in guerra: la Polonia istigata da Francia ed Inghilterra dichiarò dopo innumerevoli stragi di cittadini tedeschi sui confini, che entro pochi giorni sarebbe entrata a Berlino. Adolfo li prese d’anticipo, ed in Polonia entrò lui il giorno dopo. I Russi presero la palla al balzo, ed avendo – guarda caso – 11.000 carri armati già parcheggiati sui confini russo-tedesco-polacchi, entrarono pure loro in Polonia.
Inghilterra e Francia fecero come oggi continuano a fare con la Libia, la Siria, l’Iraq; dichiararono guerra alla Germania. Stranamente non alla Russia, che aveva la stessa colpa di aver invaso la Polonia.
Un’aggravante non da poco era che Adolfo aveva appena chiuso la banca dei soliti e creato una banca Nazionale, creando una reazione del mondo ebreo, che sin dal 1934 aveva dichiarato “guerra al Terzo Reich: prima pagina del “Guardian” di Londra >. Non sopportavano il baratto senza soldi col quale Adolfo aveva importato generi alimentari soprattutto dal Sud America, di cui la Germania era sprovvista, scambiandoli coi prodotti ad alto valore aggiunto Tedeschi.

Sionista che gli dichiarò la guerra economica, emanando l’embargo ai prodotti tedeschi. Anche Gheddafi aveva creato la sua moneta; che sia una coincidenza? E così iniziò la seconda guerra mondiale; e i Tedeschi la stavano vincendo finchè non entrarono – come 20 anni prima – in guerra gli americani, con una potenza di fuoco travolgente.

Mi si dice che gli Americani persero solo 10.000 soldati nella seconda guerra mondiale (mi bacchettino le mani gli Storici, ma non credo a dati ufficiali; questi sono dati ufficiosi ma di prima mano). Mi dispiace per ogni essere umano morto, ma rispetto ai 20.000.000 di europei morti è il 2 per mille. Con un risultato politico ed economico eccellente (per loro) e che ancora subiamo. Un’ottima coreografia, cinica ma di effetto.

Se gli americani non fossero entrati in guerra, ora non avremmo 80 basi americane in Italia, l’Afganistan non sarebbe il maggior produttore di eroina del mondo, non ci sarebbe l’olocausto palestinese, la Libia sarebbe il paese del Nordafrica più prosperoso, il petrolio lo potremmo comperare in lire; non avremo l’Euro, Draghi, Monti, Prodi ed altri bancheri al posto di comando; non avremmo una polizia sovranazionale con sede a Vicenza con la licenza di uccidere eventuali “Terroristi”, non ci sarebbe una NATO pronta a invadere la Siria e l’Iran in cui si sta ripetendo la farsa della Libia; non avremmo la medicina su impronta USA che ci propina la chemioterapia, le vaccinazioni, l’Amalgama al mercurio, l’Aids, la Suina, la Mucca pazza ed altre cazzate supportate da studi “scientifici” e da premi nobel creati ad hoc che con la medicina non hanno nulla da fare: pura propaganda per vender farmaci tossicissimi. Non avremmo la Borsa, e Derivati, gli Swap, i Titoli di Stato ed i Debiti Pubblici. Che mi sembrano i problemi principali di oggi. Staremmo peggio? Boh, se oggi lo chiedi agli Spagnoli o ai Greci direbbero di no; se lo chiederai fagli Italiani fra 6 mesi, direbbero lo stesso dei Greci oggi.

Che i colpevoli siano i Sionisti, i Bildenberger, la Trilaterale, i Rettiliani, non lo so; ma so che il Terzo Reich non aveva debito pubblico, che dal ‘32 al ‘34 la politica economica di Adolfo fece calare i disoccupati da 6 milioni a 1,5, che l’inflazione era del 0,25% l’anno. In percentuale, la disoccupazione scese allo 0,25% dal 25% che A.H. trovò al suo insediamento. E il tutto mandando a casa i finanzieri, che a quel tempo erano rappresentati da alcuni Ebrei, e creando un banca di Stato che aiutava l’economia, non la finanza; finanzieri che oggi riandrebbero mandati a casa, ma in modo definitivo. Ripeto che non credo siano né ebrei né bildenberghiani; è un’associazione camaleontica ben organizzata che prende l’etichetta che le pare quando le pare.

Nel 3° Reich non era ammessa l’opposizione, il Führer era appoggiato da tutta la stampa, che era di regime; ma oggi non accade lo stesso? Se non ci fosse un certo Internet, crederemmo ancora che Draghi stia facendo l’interesse del popolo europeo, che Assad è un bastardo, che Gheddafi era il nemico del popolo libico, e la Nato ha fatto bene a bombardare uccidendo 15.000 civili libici per salvarli dalle angherie di un matto.

Alzarmi la mattina a far ginnastica vestito da Hitlerjugend o da Balilla certo non mi sarebbe andato a genio, ma l’avventura in cui Adolfo si era messo consisteva di contrastare lo strapotere economico anglo-americo-sonista. Che oggi è più forte che mai. Da questo punto di vista, peccato che non abbia vinto lui. E noi italiani con lui. Sì, perché di fatto abbiamo perso; abbiamo vito solo col voltabandiera all’ultimo minuto; ma abbiamo perso anche in altri campi: abbiamo dovuto rinunciare all’indipendenza politica accettando nel governo la mafia che ha permesso l’invasione Yankee della Sicilia, all’indipendenza economica cedendo la proprietà di Bankitalia e della BCE, all’indipendenza territoriale cedendo Istria e Dalmazia, all’indipendenza militare accettando di avere gli americani in casa fino ad oggi e gli F35 di fattura americana nell’aeronautica militare. Ma se ci si rompe un pezzo, come facciamo nel caso che dobbiamo combattere l’amerikano?

Oggi, 70 anni dopo la caduto del 3° Reich, ci troviamo falliti, emigrati, guidati da banchieri che si stanno spartendo i resti di un’Italia a pezzi.
Mi alzo la mattina con la paura di avere la Finanza che mi multi perché non sono “congruo” o perché non rientro nello studio di settore; sono certo che una delle 4 compagnie telefoniche mi stanno fregando sulla bolletta; che l’Enel fa lo stesso; che le Banche sono fuori soglia di usura su metà dei conti, che il Mutuo è “alla francese” come tutti i mutui, cioè ricapitalizza gli interessi mensilmente, il che è illegale. Ovvero, che tutto ciò che è isitituzionale è una fregatura.
La gente non ride più, non riesce a risparmiare più, le aziende chiudono, gli Americani si stanno preparando a usarci come trampolino di lancio per azioni contro Siria e Iran, e i partiti baruffano su cazzate. Giornali e televisioni parlano di stragi e omicidi travisando sempre il vero; è ormai una prassi interpretare all’incontrario quello che si legge sui quotidiani.

La Borsa fà da ago di bilancia dell’economia, e io continuo a non capire perché; io in borsa non gioco, e se la borsa và bene non ci guadagno niente; perché allora se va male ci devo perdere? Che la borsa “bruci” 40 miliardi mi preoccupa molto: ma come si fanno a bruciare 40 miliardi? Non sarebbe meglio dire che si sono trasferiti altrove? Ai “soliti”?

Allora, cosa dobbiamo fare? Avete un’alternativa al 4° Reich? A un Signor xy che tira fuori le palle al posto nostro e ci guida come una mandria di pecore verso la libertà? Per farci magari ammazzare nella nobile impresa, e finire più schiavi di prima?

La gente è ancora stradisinformata, e pur odiando le azioni di Monti, adesso che le sente sulla propria pelle, non si rende ancora conto di cosa sta accadendo, che questo è solo l’inizio, che Monti e la cricca al Governo ci vuole schiavi. Schiavi dell’Euro, un’unità di valore col nome accattivante che finalmente ci fa sentire uniti. Uniti nella disgrazia, uniti nella truffa pepetrata da politici corrotti.

QUINDI? Quindi svegliamoci, invadiamo le banche, Equitalia, l’Agenzia delle Entrate che i soldi adesso deve distribuirli, non prelevarli; invadiamo il Parlamento, esigiamo dei referendum su una decina di argomenti; se tornare alla Lira, se emettere il denaro senza emettere titoli di Stato (ovvero, se riappropriarci di Bankitalia), se ricusare il Debitro Pubblico creato dalle banche che hanno posseduto illegittimamente Bankitalia per 50 anni (ovvio che si), se vogliamo i dazi sulle merci dei Cinesi (in Brasile, che ha un’economia severa, una Smart d’importazione costa 35.000€!!), se vogliamo legalizzare le droghe punendo solo chi la usa togliendo il tal modo i finanziamenti ad una malavita e svuotando le carceri, se vogliamo mandare a casa la guardia di finanza creando un sistema fiscale automatizzato con un’aliquota del 10% che è più che sufficiente in uno Stato che crea la propria moneta invece di mendicarla alle Banche mondiali, se vogliamo i casini aperti, se vogliamo uno Stato sociale, se vogliamo gli F35 al posto degli Ospedali, se vogliamo privatizzare l’acqua, se vogliamo la Tav, se vogliamo gli Yankee e la Nato a Sigonella e i sottomarini nucleari alla Tavolara. Informare la popolazione che la creazione e gestione del denaro in modo indipendente, toglierebbe 700 miliardi di costi annui; a questo punto un referendum sulla sovranità monetaria avrebbe risultati scontati.

Richieste semplici, che cambierebbero l’Italia in un mese, ma se le vogliamo in 10, non cambia nulla; se lo vogliamo il 10 milioni, forse si.
Fratelli d’Italia (e non solo i fratelli massoni) l’Italia s’è desta?
Direi di no: dorme. E dormendo affonderà nel mare degli squali. Peccato, era un bel paese.

Antonio Miclavez
6.08.2012

Nella foto: KITAJ Ronald Brooks,Germania (Vienna),Christie’s,London

Pubblicato da Davide

  • bonaveri

    Condivido l’analisi di Antonio, che seguo e stimo.
    Credo che il problema di una riorganizzazione e reazione non risieda nella volontà di agire, ma nella impossibilita tecnica di farlo.
    Primo ostacolo il leaderismo: tutti vogliono essere più furbi di tutti ed hanno sempre una sottigliezza nella manica per dibattere e perdersi in filosofie sterili, mentre dall’altra parte si fanno andare bene qualsiasi cosa pur di raggiungere il risultato, che ben sapete quale sia.
    Dovremmo, passatemi il paradosso, farci un po’ meno poppe e scopare di più.
    Secondo, la comunicazione. Per andare forte ci vuole una macchina veloce, ed il web non ce la fa a competere con televisione e network. Come risolvere questo nodo?
    Terzo problema le tattiche e strategie. Quale gruppo dirige il tutto?

    Quarto: cominciamo prima ad incontrarci fuori dal web, dividendoci ed organizzandoci sulle città . Se non abbiamo la forza e la voglia di contarci per davvero, vuol dire che alla fine le poppe ci piacciono.

  • bonaveri

    Non volevo scrivere poppe ma “pippe” …correttore automatico maledetto.

  • X

    Ricordiamoci anche di questo,è così che è riuscito a cacciare gli invasori inglesi! Attenti alle armi di distrazione di massa!

    Sono un incorreggibile ottimista. Il mio ottimismo si fonda sulla mia convinzione che ogni individuo ha infinite possibilità di sviluppare la nonviolenza. Più l’individuo la sviluppa, più essa si diffonderà come un contagio che a poco a poco contaminerà tutto il mondo”.

    “…non c’è liberazione per alcuno su questa terra, né per tutta la gente di questa terra, se non attraverso la verità e la nonviolenza, in ogni cammino della vita, senza eccezione”. (M.K.Gandhi)

  • saxvinc

    Noi popolo abbiamo un’unico potere in questo momento che possa fermare tutto ciò in maniera veloce e incruenta:organizzare una RIVOLTA FISCALE.Certo nell’immediato il deragliamento del treno produrrebbe danni ma niente se paragonato allo schianto finale verso cui ci stanno letteralmente lanciando.Ogni altro tentativo d’attacco da parte del popolo avrebbe tremila ostacoli(per primo l’uso della forza contro “il nuovo terrorismo”).Rifletteteci e ditemi che ne pensate:

  • Tanita

    Beh, il problema non é la leadership.
    Quando gli argentini abbiamo fatto la rivolta del 2001, non c’era nessun leader. Anzi. Non sapevamo un cavolo per quanto riguarda quel che sarebbe successo “dopo”. L’unica cosa di cui eravamo consci era che ci stavano fottendo per bene e che non volevamo piú che continuassero a farlo.
    Abbiamo fatto un bel casino ed é costato, cavolo! E siamo ancora alle prese con le conseguenze dei governi di merda che ci sottomissero piú o meno alla stessa terapia che oggi applicano da voi. Tutto ció senza che fossero mai riusciti a privatizzare la Banca Centrale, cosa che avevano tutta l’intenzione di fare. E siamo ancora alle prese con “operazioni” quotidiane di carattere golpista.
    Ció nonostante, non c’è nulla che possa contrastare un popolo in rivolta (vera, non quelle “indotte” e mercenarizzate oggi in corso come ben si racconta in quest’articolo). Una rivolta di un popolo che quanto meno sa’ ció che non vuole. Immaginate i popoli dei PIIGS decisi a levarsi dai piedi la gentaglia che li sta riducendo alla miseria: imbattibili. Suggerirei di spegnere le tv e smettere di acquistare e leggere giornali di regime. Sono certa che se non ci articoliamo un po’ tutti contro questi sciacalli non ci lascieranno mai in pace e continueranno a saccheggiarci sine die.

  • ProjectCivilization

    Una presa di coscenza della popolazione , annienterebbe in un attimo i sogni imperiali della massoneria oligarchica .
    Ma gli Italiani non sono capaci di prese di coscenza .
    Hanno vinto i padroni . .
    L’unica partita che si puo’ giocare ….consiste nell’unire la gente di talento allo scopo di sottrarsi al destino delle masse .

  • ProjectCivilization

    La non violenza del popolo e’ la garanzia di permanenza al timone degli sfruttatori .
    La violenza va accettata , e poi evitata a favore di metodi piu’ efficaci .
    Se a lottare sara’ solo una minoranza significativa….la violenza e’ l’unica opzione….se a lottare sara’ una maggioranza….la violenza sara’ assolutamente innecessaria per costituire un nuovo polo di potere…Democratico…. ….ma necessaria per disporre della gentaglia inutile che oggi comanda . . Ma con ogni probabilita’ a lottare sara’ una minoranza cosi’ microscopica che l’arma usata saranno le parole…nel vano tentativo di scoprire quanti sono i viventi rispetto alla popolazione .In generale , converrebbe lottare con noi stessi , e mettere su un sistema educativo alternativo alla scuola pubblica e religiosa .Un sistem apossente e brillante . Subitissimo . Vi assicuro che non avete nulla di piu’ importante da fare .

  • tortnoise

    Qualche cosa si puo` fare solo che non e` eclatante e non da risultati immediati, ma alla lunga chissa`…
    Come cittadini ormai valiamo assai poco ma come consumatori possiamo tanto. Consumare meno, riciclare, evitare il made in china il made in USA, (musica, video, soft) gni volta che e` possibile, chiedere sempre se ci sono prodotti made in Italy o fatti in quei paesi di cui si sottoscrivono le scelte economiche e politiche. Certo costan di piu` ma un piccolo sacrificio per la rivoluzione lo possiamo pure fare o no? O no?
    Il problema sta tutto qua` che tipo di opposizione si vuole fare? Da facebook?
    Da MTV? Una tantum andando a votare il masaniello di turno? (come e` diventato brutto ma lo avete visto nelle ultime foto inferocito incazzato occhi spiritati da esaltato, adesso se la prende pure con le olimpiadi a me comincia fare paura…)
    Le rivoluzioni serie silenziose e guardano al medio e lungo periodo.
    Bisogna cambiare il proprio modello di vita liberandosi dalla schiavitu` consumistica, altrimenti si parte gia` sconfitti. Chi ha il potere e lo vuole mantenere controlla prima di tutto il pensiero della gente e questo controllo e` molto piu` profondo di quanti molti credono. Non basta spegnere la tv e non leggere piu` i giornali, bisogna smetterla di stare al gioco in modo definitivo.
    Riappropiarsi della propria vita e del proprio tempo rifutando nettamente il sistema di valori creato, imposto e perpetuato da chi detiene il potere.
    Senza valori alternativi che facciano da base ad un modo di vivere alternativo non si va da nessuna parte: lira o euro, monti o grilli, non cambia assolutamente niente.
    LA CHIAVE e` NEL QUOTIDIANO.

  • ProjectCivilization

    Uno dei valori da introdurre , e’ la “societa'”. E’ alternativo rispetto alla competitivita’…..Cosi’ come “mercato” vuol dire mancanza di Diritti….”competitivita’ ‘” vuol dire autodistruzione . Entrambi vogliono dire mancanza di rispetto per le persone , e mancanza di serenita’ e giustizia . Come si spiega che tanta gente abbia abboccato alla “competitivita’ ” ? Ahime si spiega solo con il prevalere di livelli di intelligenza scarsi , insufficenti al giudizio .E nella creazione di una cultura sociale…sarebbe imprudente ignorare questo fatto basilare .Prendiamo l’abitudine di pensare strutture Democratiche : polizia per la gente , scuola per la gente , lavoro per la gente e non dipendente e per prender soldi….normativa ambientale per il godimento e non per competere , governo senza Partiti e con un Programma a monte , etc .E poi lavoriamo per realizzarle…ma senza i soldi degli ebrei e senza delegare poteri superiori e quindi anti democratici .

  • oriundo2006

    ”.. Riappropiarsi della propria vita e del proprio tempo rifutando nettamente il sistema di valori creato, imposto e perpetuato da chi detiene il potere..”: hai perfettamente centrato l’obiettivo. Detto fra me e te, però, quanti sono disposti ad esempio a rinunciare alla partita la domenica ( e il mercoledì, e il sabato…ecc.. ): quanti ? Quanti hanno voglia di occuparsi la testa – vuota – leggendo un libro ? Quanti sono disposti a rinunciare a credere nelle str.te della chiesa, cominciando a ragionare colla propria testa anche nelle cose spirituali, e prendendosi finalmente le proprie responsabilità ? Quanti, dopo aver incominciato a farlo, non hanno la tentazione di spararsi un colpo in testa, avendo capito l’orrore di questo mondo ?
    Le abitudini servono a continuare a vivere: rimanere attaccati è l’ultima difesa dei disperati che sanno che oltre appunto il quotidiano non c’è NULLA. Dobbiamo riempire questo nulla non tanto di idee ( alla Barnard … ) ma di realtà. Ma non ce le facciamo: la realtà è sequestrata dai nostri controllori…Manca un punto di agglomerazione: abbiamo solo un punto prospettico di fuga…!

  • ProjectCivilization

    Projectcivilization.net e’ appunto un luogo di aggregazione per chi rispetta se stesso e vuole costruire “socialmente”.

  • cirano60

    Hitler commise errori “provvidenziali” al comando delle operazioni militari : grazió gli inglesi a Duncherk, utilizzó in modo scriteriato l’arma aerea,impedendo tra l’altro l’entrata in battaglia dei nuovi caccia a reazione Messersmich. Aprì l’immenso fronte russo mentre era alle porte l’attacco in Normandia.Un altro errore gravissimo fù quello di rinunciare all’occupazione di una isola nel me mediterraneo come base per la marina. Si potrebbero elencare tante altre incongruenze, per cui viene da chiedersi chi sia realmente stato il personaggio Hitler.

  • mincuo

    Ci sono molte imprecisioni ed errori nell’articolo di Miclavez, e molte cose giuste. Ma io parlerò di “Olandesi” dato che erano lo stesso numero all’epoca e così se uno identifica una certa influenza degli Olandesi non gli daranno dell’anti-Olandese, che è un trucco da sempre per far star zitta la gente.
    1) la Germania nel 1932 non era in iperinflazione. Era invece in una politica feroce di austerity, (deflazione) fatta dal cancelliere Bruninig che seguiva come incarico Muller. C’erano 200.000 suicidi, il 33% di disoccupazione + il 10% di “sussidiati” con l’equivalente di 13USD dell’epoca (circa 40 DEM allora e a valore d’oggi circa 150 EUR mensili, quindi circa dei disoccupati totali).
    2) Il boicottaggio mondiale alla Germania non è del 1934, ma viene proclamato dagli Olandesi subito, il 24 Marzo 1933. Titolava “Judea Declares War on Germany” il Daily Express, (non il Guardian) http://guardian.150m.com/jews/jews-declare-war.htm
    Una settimana dopo, il 1° aprile i Nazisti proclamarono una giornata di boicottagio dei negozi Olandesi, per ritorsione. Quindi non prima, come si trova sempre sui libretti, ma dopo.
    In Germania c’erano circa 500.000 Olandesi, circa lo 0,8%. Questo è un quadro d’insieme tanto per dare un’idea, preso da una storica Olandese, Sarah Gordon, (Hitler, Germans and the Jewish question, Princeton University). Cito: Nel 1923 su 161 banche private 150 erano Ebraiche, il 41% dell’industria del ferro, il 57% degli altri metalli, l’80% dei leading members dello Stock Exchange, un quarto dei Professori d’Università, oltre il 50% dei 234 teatri, il 60% della Stampa, l’80% delle catene di negozi… (E’ molto edulcorato, e uno può approfondire se vuole).
    3) Non mandarono a casa i finanzieri. Cambiarono il Consiglio alla Deutsche Bank che prima ne aveva 4 su 6 di Olandesi. Ma tutte le banche Olandesi come Mendelssohn, Bleichröder, Arnhold, Dreyfuss, Strauss, Warburg, Aufhäuser, Behrens ecc.. operavano ancora regolarmente fino a tutto il 1937. E così le attività commerciali.
    4) L’ascesa del Nazismo non fu particolarmente finanziata da Wall Street. In parte sì, ma è una leggenda. Fu invece il nazismo, dopo l’avvento e specialmente durante tutta la guerra provveduto di merci specialmente da US ecc….I pagamenti erano contro oro tramite BIS (Fondata nel 1930 e di cui la Germania era un socio fondatore.)
    5) Il resto è più o meno giusto. La Germania non aveva niente, le casse della Reichbank vuote. Si inventarono (Schacht) una moneta parallela (MEFO) garantita solo dai lavori pubblici imponenti previsti e che creasse valore proprio dall’occupazione e spesa (consumi) che ne sarebbe derivata. (In fondo una specie di MMT se vogliamo) Fiscalmente tassarono progressivamente i redditi, sia privati che imprese, (Contrariamente alla vulgata che la Germania era statalista, fu anzi il primo esempio di grandi privatizzazioni, compresi i servizi, ma lo Stato fissava, come sempre dovrebbe, linee, regole e controlli) cioè i ricchi pagavano molto di di più. Quelli che dicono “armamenti” sono dei bugiardi, non che sorprenda. L’inizio degli armamenti è di metà del 1936 (Goering, piano quadriennale). Al 1939, scoppio della guerra, circa il 90% dell’esercito Tedesco era ippotrainato (trainato da cavalli) e aveva 5 settimane di autonomia operativa. Non valeva quello Francese, in termini numerici. (Qualunque libro scientifico specialistico di storia militare va benissimo per consultare). Gli armamenti, specie navi e aerei iniziarono in Inghilterra, Francia ecc… allo stesso periodo, 1936. In URSS dal 1925.
    Ma vediamo anche dalle altre parti come erano le cose.
    In US avevamo Presidente Franklin Delano Roosevelt (di origine Olandese). Questo il suo staff: Bernard Baruch, Henry Morgenthau Jr, Stephen Wise, Herbert H. Lehman, Felix Frankfurter, Isahia Berlin (insieme a Lindemann, del piano Lindemann, era il collegamento cogli Inglesi), Samuel I. Rosenman (il principale architetto dei “brain trust” , Luis Brandeis, Benjamin V. Cohen, Sidney Hilmann, Herbert Feis, R.S. Hecht, Samuel Untermeyer, Harry Dexter White, Irving Kaplan, J.David Stern, James Warburg, tutto questo lo staff di primo piano, in particolare Baruch (già con Wilson e insieme al Colonnello Mandell House, figura di primissimo piano avendo avuto in mano tutta la produzione per la 1a guerra mondiale, e al tempo di Roosevelt chiamato the “unofficial President” dalla stampa US), Rosenman e Morgenthau. Questi tutti Olandesi. Primo provvedimento? Confisca dell’oro a tutti i cittadini Americani, obbligati per legge a consegnarlo in cambio di dollari di carta, poi svalutati, con pene che arrivavano fino a 10 anni di galera.
    E in URSS dagli anni 20? Beh lì abbiamo avuto la Rivoluzione del “popolo” Però vediamo un pò. Nel Comitato Centrale del Partito (il vero organo di potere) troviamo 12 membri di cui 10 (83%) Olandesi mentre 2 di discendenza Russa. I 10 erano: V. Ilyich Ulyanov (Lenin), Lev Davidovich Bronstein (Trotsky), Ovsei-Gershon Aronovich Radomyslsky Apfelbaum (Zinoviev), Lekhiel-Mikhoel Alexandrovich (Zalmanovich) Lurje (Larin), Moisei Boretsky (Uritsky), Moisei Markovitch Goldstein (Volodarski), Lev Borisovich Rozenfeld (Kamenev), Pyotr Germogenovich Smidovich, Yankel Movshevich Eiman (Sverdlov) e Ovshey Moiseyevich Nakhamkis (Steklov) tutti dello stesso gruppo. I 2 Russi erano: Nikolai Vasilyevich Krylenko e Anatoly Vasilyevich Lunacharsky (sposato in seconde nozze con Natalya Rozenel). Se poi si guarda ai Sovnarkom (Ministeri), a stampa, cultura, a Cheka ecc…si ha un’idea anche più completa. Come vedete quasi tutti si erano cambiati il vero nome, una cosa comune negli Olandesi che sono molto riservati, tanto da non menzionarle mai nei libri divulgativi queste (e altre) cose. Ma autori Olandesi dove si può studiare Bolscevismo ce ne sono molti: da Yuri Slezkine (The Jewish Century) docente a Berkeley (US) a Arkady Vaksberg, Howard Sachar, Shmuel Ettinger, Leonard Shapiro, G.Aronson, D.S. Pasmanik, L.I. Kritchevsky, Simon Sebag Montefiore, Sonia Margolina, Salo Baron ecc…
    Il primo provvedimento in assoluto fu una legge contro l’antisemitismo (pena di morte) e successivamente l’abolizione di fatto del diritto di sciopero (per il bene degli operai, si intende) e l’istituzione dei gulag (lager) il primo creato nel Maggio del 1918 nelle isole Solovki. (La gente ancora oggi crede che i Gulag siano opera di Stalin). Successivamente troveremo che 11 dei 12 Direttorati dei Gulag (un sistema immenso, 500 siti, durato più di mezzo secolo, ma dove un solo sito, per esempio Magadan, significava a sua volta migliaia di unità operative, cioè di campi di concentramento) erano comandati da Olandesi.
    Se poi uno è curioso può guardare Ungheria, Austria, Polonia ecc.. di quegli anni. Si prenda pure un autore Olandese come Koestler e vedrà. Ad esempio vedrà cose di questo tipo ” a seconda dei periodi dal 50% al 80% dell’economia Ungherese era in mano agli Olandesi).
    E oggi? Beh basta che uno sia un pò sveglio e provi a fare una ricerca per conto suo, banche, media, materie prime, multinazionali, presenza nelle strutture Governative o Sovranazionali. Bisogna sempre considerare che si parla di Olandesi che fanno 15 milioni su sette miliardi di persone.
    Dopo naturalmente tutti vi riempiranno la testa con la Trilaterale, Bieldeberg, il CFR, “le entità”, gli “speculatori misteriosi”, che per carità va bene, ce ne sono tanti di poteri, e che si accodano perchè hanno interessi analoghi (e poi far dispiacere agli olandesi non è una buona politica) .e però nessuno ti dirà che sei “anti-speculatore” Ma gli Olandesi non appaiono mai. Se no sei anti-Olandese. Abbiamo qui esimi professori di economia che agli allievi sui blog spiegano che queste politiche sono dovute a incompetenza, non c’è niente altro, è tutto democratico. Solo che i dirigenti sono “obnubilati” spiega. Vedere per credere. Testardi, stupidotti, non capiscono proprio che così si affama la gente, e accidentalmente questi Obnubilati per non sbagliarsi si portano via pure gli asset intanto, ma involontariamente, si capisce. E sono 30 anni che si ostinano, con destra o sinistra ubbidienti in pari maniera, pardon obnubilati anche loro. Un contagio. Ma forse è perchè se solo accenna a un pò di queste cose mica va più in TV qui e là a fare l’eroe de noantri e così non può più spiegare che ha scoperto che esiste la bilancia dei pagamenti, che gli “obnubilati” non conoscono. Per quello si interstadiscono. Non capiscono e non studiano.

  • Fabriizio

    scusami Cirano

    ma se scrivi Duncherk

    invece di Dunkerque

    (Duinkerke in olandese, Dunkirk in inglese, Duunkerke in fiammingo occidentale)

    non riesco a continuare a leggerti.

  • Fabriizio

    un post con i contro coglioni.

    grazie

  • Fabriizio

    l’ho riletto una seconda volta

    ari-grazie

  • cirano60

    E’ che posto col cellulare, quindi anche accenti sbagliati etc.
    Hai cmq compreso che si trattava di
    Dunkerque
    .

  • mincuo

    P.S. Il fatto che Miclavez scriva che il boicottaggio di tutte le merci fu proclamato nel 1934 non è dovuto a particolare superficialità. E’ che sta su tutti i libri “divulgativi”, quando anche si fa la grazia di accennarne (di solito mai), Si scrive 1934 e non 1933. Perchè? Intanto perchè così è una “giusta” reazione al boicottaggio di un giorno dei negozi del 1° Aprile 1933, e poi perchè è un provvedimento preso contro una dittatura conclamata.
    Invece dicendo la verità, cioè che il boiccottagio mondiale ai tedeschi fu proclamato il 24 Marzo 1933, una settimana prima della ritorsione di un giorno, bisogna anche dire che Hitler non era un dittatore, ma era allora un Cancelliere di un Governo eletto democraticamente, in cui lo NSDAP (Partito Nazionalsocialista) non aveva i numeri per governare da solo, e infatti era una coalizione di Governo, tra parentesi con inizialmente 3 soli esponenti Nazionalsocialisti, nonostante fosse il partito di maggioranza e quello he aveva preso più voti alle elezioni.
    Solo successivamente si trasformò in dittatura, ma anche lì furono chiesti i poteri al Parlamento, e per dare questi poteri ci volevano 2/3 di voti, perchè bisognava modificare la Costituzione. Ne ebbe più dell’ 80%. E la ragione per cui ebbe questi poteri fu che era una situazione terribile, disperata, situazione prodotta, almeno quella, non certo da Hitler. Lo NSDAP ancora nel 1928 infatti aveva il 2,8% di voti, non contava praticamente nulla. Se si guarda a un grafico e al boom di disoccupazione, di miseria ecc… da una parte e la crescita delloNDSDAP dall’altra si vede poi che viaggiano pari.
    E il programma dei nazisti non era tanto sulle questioni razziali, che con quelle non prendevi certo voti, quanto economiche, e specialmente era l’unico che dichiarva che non avrbbe pagato più le quote di debito di Versailles, che strangolavano la gente, prometteva di eliminare corruzione, e di fare una politica sociale, di spesa, e di rilancio di occupazione più di dare diritti e tutele ai lavoratori. E si chiamava peraltro Nazional Socialismo, non Nazismo, che è un termine inventato. C’è poi l’altra vulgata, e cioè che i Partiti furono “eliminati” con la forza. Semplicemente si sfaldarono, si sgretolarono, crollarono, coperti da discredito, vergogna e corruzione. Se si si eccettua una parte di comunisti del KPD(dirigenti e organizzazioni tutte pagate e molti provenienti da URSS) che furono colpiti, il resto, e compresi i comunisti, passò in massa al Nazismo. Che dava una speranza alla gente, giusto o sbagliato che fosse. D’altronde questo passagio non è poi così strano. Qui sono passati da fascisti ad antifascisti colla velocità della luce, e 20 anni prima erano passati da democratici a fascisti altrettanto velocemente e sempre in massa. Le fantomatiche moltitudini di oppositori durante il fascismo le hanno inventate dopo.

  • antomicla

    ma certo !!
    BAsta ceh i Commercialisti si rifiutino di presentare la dichiarazione dei redditi! Ricordiamoci di pagarli lo stesso; magari al 50%, ma per NON presentare l anostra dichiarazione dei redditi! Organizzaimoci !!!

  • antomicla

    Che Dio ti benedica, Mincuo, GRAZIE!! Quante informazioni importanti !!
    Ho scritto l’articolo sperando in risposte come queste. CI SONO COSE CONFONDENTI …. una mia amica paraguaiana, Efigenia, mi disse che prima che finisse la 2° guerra , ci furono circa 20.000 ebrei che ASSIEME a gerarchi nazisti si rifugiarono in Paraguay, ed Efigenia era coinvolta con la polizia locale alla consegna di 20.000 passaporti falsi. Come mai ebrei e nazisti?

  • mincuo

    Non bisogna confondere la parola Ebrei. Come Mafia Siciliana non significa tutti i Siciliani, proprio per nulla, anche se si portano dietro questa nomea. Gli Ebrei sono andati di mezzo tante volte, nella storia, e non per caso e non certo perchè erano odiati per la “razza”. Sono stati espulsi solo dal 1000 al 1900 (cioè prima del Nazismo) almeno 50 volte da tutti i Paesi, da diversi re, diverse religioni, diversi Governi, senza contare privazioni, limitazioni editti ecc… Perchè? Basta studiare l’antisemitismo, invece di bersi le frottole della propaganda. E sempre da autori ebraici, Bernarde Lazare, ad esempio, (L’antisemitisme, son histoire et ses causes) http://www.aaargh.codoh.info/fran/livres/lazare.pdf e così si stupirebbe che perfino un autore, amico intimo di
    Theodore Herzl (il padre del Sionismo) individui costantemente nei secoli le stesse cause, concause, reazioni, nonché i susseguenti
    pregiudizi e diffidenze, in una spirale che si ripete invariabilmente. E ancora meglio poi sarebbe se leggesse anche “Esau’s tears” di Albert Lindemann, altro autore Ebraico http://books.google.co.uk/books?id=NagdhSUgB9oC&lpg=PA303&dq=%22gigantic%20pecuniary%20means%22&pg=PA303#v=onepage&q=%22gigantic%20pecuniary%20means%22&f=true
    Sono andati di mezzo gli Ebrei spesso, ma non la loro cupolina, nè prima i Giudei di Corte, o gli esattori di imposte praticamente ebrei dietro ogni monarca, o i money lenders, nè dopo, durante il Nazismo, i finanzieri. Quelli stavano in Canada, in USA, in Svizzera, per tempo.
    E sfruttano da sempre questo fatto di poter dire “gli Ebrei” No gli “Ebrei” come no i Siciliani, se si parla di mafia, Gli ebrei sono brava gente, e molti sono coraggiosi, magnifici, e però non ve li fanno MAI vedere in TV e non scrivono MAI sui giornali. Chissà perchè.

  • Simulacres

    La storia è un immenso coacervo caotico d’eventi che gli storici di “corte”, nel corso dei tempi, non hanno mai saputo far altro che piegarla all’interesse dello “Stato”, poiché ciò che conta è non raccontare la verità al popolo, ma rincitrullirlo con tante belle balle patriottiche in modo che possa continuare a dormire, a lavorare, a pagare le tasse per la patria e morire per la patria. Lo stesso avviene oggi nei cosiddetti “stati democratici” dove la propaganda, la repressione, la censura e le falsificazioni della Storia sono praticate con maggiore rigore, dove tutti i documenti o argomenti sfavorevoli, quelli che turbano il sonno, vengono sistematicamente insabbiati o distrutti in nome della democrazia e della “libertà”

    Detto ciò, mi permetto di aggiungere i nomi dei principali capi della Rivoluzione bolscevica del ‘17, che guardacaso… tutti “olandesi”.

    ” Lenin (il suo vero nome era Ulianoff, 1/2 ebreo) -Trotzky (Bronstein) -Zinoviev (Apfelbaum) – Kamenev (Rosenfeld) – Dan (Gurevic) -Ganezky (Fiirstenberg) – Parvus (Helphand) – Uritsky (Pademilsky) – Larin (Lurge) – Bohrin (Nathanson) – Martinoff (Zibar) – Bogdanoff Silberstein) – Carin (Garfeld) -Suchanoff (Gimel) – Kamnleff (Goldmann) – Sagersky (Krochmann) – Riazanoff (Goldenbach) – Solutzeff B1eichmànn) – Pianitsky (Ziwin) – Axelrod (Orthodox) -Glasunoff (Schultze) – Zuriesain .(Weinstein) – Lapinsky (Loewensohn). L’autore desidera aggiungere che certi scrittori sono persuasi ché la madre di Lenin era ebrea… Lenin era un ebreo (calmucco), sposato con un’ebrea (Krupskaia), i cui figli parlano yiddish (Herbert Fitch, detective di Scotland Yard che, in qualità di cameriere di ristorante, aveva spiato Lenin per mesi interi, dichiarò ch’egli era tipicamente ebreo! – Rapporto del “Secret Service”)”.

    Stralcio tratto da, “Bagatelle per un massacro” di l-f- Cèline, che nel ’36 con “Mea Culpa” (due libri, ops, libelli “maledetti” cui consiglio la lettura, comunque la si pensi) scritto al ritorno di un viaggio fatto in URSS, fu il primo a denunciare a tutto il mondo certe “inverosimili” verità, motivo della persecuzione che l’ha inseguito fin oltre la morte la cui ancor oggi non si accenna a placare.

    ps. faccio una gran fatica (e come me , credo anche altri) a leggere i tuoi post, potresti essere così cortese da formattare, almeno in parte, quelli lunghi, come questo; sarebbe sufficiente usare il tag Html “br” per andare a capo. grazie

  • mincuo

    @Simulacres.
    Celine è un romanziere, non uno storico. Io comunque posso dare nomi e cognomi per ogni settore e ogni epoca. Quindi economia, cinema, stampa, ecc… e poi Cheka e GPU OGPU NKVD ecc…, sia lì in URSS che in Polonia, Ungheria, Romania, Yugoslavia e anche nei Paesi non retti da Bolscevismo e cioè i dirigenti in Grecia, Francia, Germania, Austria, USA ecc.. Trovi sempre 50, 60, 80% di Olandesi. Non voglio riempire i commenti con centinaia di nomi e di competenze e nemmeno insistere sull’argomento.
    Quanto a Lenin un anno fa ufficialmente un museo a Mosca ha tirato fuori i documenti. http://www.huffingtonpost.com/2011/05/24/vladimir-lenin-jewish-roots-moscow-museum_n_866098.html
    Lo stesso Karl Marx, cioè Moses Mordechai Levi, viene da un’antica e importante famiglia rabbinica e tra l’altro per parte di madre imparentata coi Rothschild. Il padre avvocato, aveva cambiato nome in Marx. Anche Engels o prima Moses Hess che sono tra i teorici e ispiratori sono delleo stesso gruppo. Non c’è nulla di male. Solo è abbastanza sconosciuto. E questa è acqua fresca. Cioè quello che è sconosciuto alla gente.
    D’altronde tu hai non solo vittime ma anche alcuni gli assassini di massa più grandi del XX secolo. Te lo faccio dire da un giornalista Israeliano, su un giornale Israeliano (che è meglio dei nostri) che si stupisce (o almeno fa finta) che nessuno sappia nulla, cioè che i ragazzi a scuola escono non ne sanno niente di Yagoda, Kaganovich, ecc…. http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3342999,00.html

  • anacrona

    VERITA’ DA SCOLPIRE SUL GRANITO …

  • Simulacres

    “@Simulacres. Celine è un romanziere, non uno storico. ”

    E che significa? forse perché a un romanziere sono precluse le facoltà (quali?), la passione o la conoscenza per poter scrivere di storia?
    Poi onestamente sentir chiamare Cèlinè un “romanziere”, lui che i romanzi li odiava, lui… ossia colui che è considerato, anche dai suoi più acerrimi nemici, uno degli scrittori più grandi e di sicuro il più controverso del XX secolo abbia espresso, e che ha più sconvolto il mondo per aver scritto e denunciato, prima di tutti gli altri, quelle cose di cui tu parli, me lo chiami un romanziere? Ma l’hai mai letto Céline?

    Poi che tu fossi una sorta di enciclopedia del sapere storico, economico e quant’altro questo l’avevo già capito alla prima, tant’è che più volte t’ho espresso il mio apprezzamento, specie per quanto riguarda il revisionismo storico, argomento a me tanto caro. e di cui credo di saperne a sufficienza, almeno quanto basta per avere una mia opinione abbastanza esaustiva per come sono sempre andate le cose a ‘sto mondo.

    Comunque, forse mi sono espresso male ma a scanso di equivoci, l’invito alla lettura dei libri da me citati, non era rivolto a te per approfondimenti… ma più che altro ai lettori di cdc, poiché trattano dello stesso tema e dello stesso periodo storico, degli stessi personaggi, ma non solo, c’è molto ma molto di più, specie per quanto riguarda il bla bla della “Rivoluzione del Popolo Sovrano”.

  • mincuo

    Romanziere non è offensivo, indica il genere espressivo da lui scelto. Che fu quasi esclusivamente il romanzo appunto. http://it.wikipedia.org/wiki/Louis-Ferdinand_C%C3%A9line
    Pure Wikipedia te lo dice 4 5 volte.
    Io ho letto Viaggio al termine della notte, Morte a credito e Bagattelle per un massacro. Non mi piace molto Celine, ma solo stilisticamente intendo. Io sono un Borgesiano, da quel punto di vista, come gusto. Stilistico intendo, non contenutistico, e non riguardo all’innovazione, o all’apprezzamento generale. Celine è un grande del 900, si può anche dire mi pare. Pare che sia permesso.

  • mincuo

    Non so risponderti sul Paraguay. Ti posso dire che Nazisti e Sionisti collaborarono insieme per 12 anni. Posso cominciare col fatto che in Germania ogni divisa o simbolo o Bandiera che non fosse Nazista era vietata, ad eccezione dei Sionisti, che avevano le loro sedi, divise e bandiere, e che ebbero 40 kibbutz gestiti insieme ai nazisti per insegnare un lavoro.
    Puoi leggere Lenni Brenner (olandese) “Zionism in the age of Dictators” molto documentato quanto poco pubblicizzato su questo argomento. Eccolo qui: http://www.vho.org/aaargh/fran/livres/LBzad.pdf Oppure puoi confrontarlo con una versione un pò più “addomesticata” ma ricca comunque di documentazione e notizie puoi leggere: “My Brother’s Keeper, a History of the
    American Jewish Joint Distribution Committee 1929-1939” del prof. Yehuda Bauer
    http://www.geschichteinchronologie.ch/judentum-aktenlage/hol/joint/Bauer_joint06-06-Evian-preparation-meeting-1938-03-22-ENGL.html
    Non è poi così stupefacente la collaborazione tra Nazisti e Sionisti, (ebbero rapporti fino al 1945: il cosiddetto Jews for trucks è degli ultimi mesi di guerra) come si può leggere anche in“The transfer Agreement” di Edwin
    Black, Olandese. http://www.scribd.com/doc/12915555/The-Transfer-Agreement
    Oppure qui, più sinteticamente http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=15040
    I primi volevano liberare l’Europa dagli Ebrei, (Judenfrei) i secondi volevano convogliarli nel nuovo Israele ed erano determinati a farlo in massa in modo da occuparlo in breve tempo con un numero così elevato di abitanti tale da reclamare poi lo stato di fatto e superare con ciò le limitazioni all’immigrazione in
    Palestina poste dagli Inglesi.

  • Simulacres

    Anche questo sapevo. Quello che più mi stupisce è che anche tu, come a volte tendi a “sottolineare” agli altri, ti avvali e prendi alla lettera – eufemisticamente parlando – tutta l'”inettitudine” politicamente corretta propinata da siti quali wikipedia o fac-simili per avvalorare il proprio pensiero critico.

    Comunque, a proposito di sottolineature, al di là dei gusti stilistici, – io, per esempio lo amo anche per la sua “petit music” -, il dottor Destouches, nonostante tutti gli inconvenienti del suo delirio volontario e sistematico che gli ha permesso di dipingere e di spiegare in maniera impeccabile, sorprendente e terribile, la natura umana, è lo scrittore dei nervi e anche qualcosa di più. Un vero Intellettuale, il più vero e più il grande che io conosca.

    Lo stesso al quale un giorno gli fu chiesto da una giornalista: “Maestro, ma quanti modi ci sono per fare letteratura?” e lui rispose semplicemente: “Solo due: fare letteratura o costruire spilli per inculare le mosche”.

    E’ lo stesso autore che scrisse di tutti quegli orrori e tutte quelle menzogne nei suoi pamphlet, (romanzi?) circa cent’anni (100 ANNI) fa, – quello che tu scrivi oggi nei tuoi post stando seduto davanti a un computer – quando ciò significava come minimo l’essere additato e perseguitato a vita, come in effetti fu.

    …da Mea Culpa

    La retorica è per la folla, per i capi ci vuole un garante, il vero garante è la Banca.
    E’ lì che si tengono le chiavi di sogno, il piccolo Nord e il gran Segreto, i Soffi della Rivoluzione. Senza banchieri nessuna agitazione di folla, nessuna emozione degli strati profondi, nessuno scatenamento passionale, niente Cromwell, e nemmeno Marat, niente fuga a Varennes, niente Danton, niente promiscuità, niente panzane.

    Nessun Robespierre che resista a due giornate senza borsa nera. Chi apre i crediti, conduce la danza. Tutto è credito, cambiali convalidate, soprattutto nei momenti critici quando i riporti sono spinosi. Niente moine! niente giochetti! … I manifesti non si incollano da soli… gli attacchini non fanno credito … Presentano la nota la sera stessa… Per loro ogni sera è una gran sera. Ecco le umili servitù, tutto è meschino dietro le quinte.

    E’ per questo che è riuscita la banda di Lenin. Non soltanto perché era giudea, ma anche per il fatto che eran seri, ben al corrente delle circostanze, che non si son lanciati allo scoperto, che eran sicuri dei loro liquidi, che erano imbottiti in partenza. Han dato subito fiducia. In nome di cosa parlavano? In nome del mondo degli oppressi? dei Dannati della Terra innumerevoli? degli stritolati dell’Ingiustizia? degli abbattuti dell’Impostura? … E naturale, va da sé! Ma anche, si può dire soprattutto, in nome della Banca Loeb-Warburg che è ben altra cosa come garante sotto tutti i gradi di Latitudine … Ne avevano piene le tasche quei grandi sornioni di buone nichelette, prima di diffondere le sommosse … e mica loffie, della roba che si sente, che tintinna allegramente, che risuona … che è il divino ticchettio … che smuove il Cielo e la Terra … tutti gli echi dei successi.., che è la stregoneria delle passioni … Che è l’onda di magia dritto ai cuori … che intorno ad essa ogni musica si spegne il fresco ticchettio dell’oro … la prestigiosa lunghezza d’onda! . . .

    Naturalmente si era in famiglia, Trotzky, Warburg, Laeb … banchieri ebrei … agitatori … poeti e contadini … Roba che chideva solo di incontrarsi, di servire in coro la buona causa, la sola che conta, quella dei giudei … la Gran Causa del Grande Infinocchiamento, il gran fascio degli ariani, definitivi, piombati, nascosti, Reame d’Isacco assoluto che si stende dal Cielo agli Inferi con Durand che si sbriga con la cappa, completamente rincretinito come sempre bruciacchiato, con i piedi in fuoco che corre sulla cenere, che si strappa la carne per il suo padrone, che gliela serve bella calda, bella sanguinante, a puntino, che non abbia nulla da dire del suo Durand, perito d’amore. Era quel che ben vedeva Warburg e poi Lenin e poi Trotzky e poi molti altri che non nominerò! Era inteso, era naturale, è la comunità del sogno, il vero comunismo Kasher, noi tutti sanguinanti serviti a puntino.

    L’hanno imparato dalla culla nella loro Leggenda essenziale, leggete un po’ il loro Talmud e la Torà. Si trova cento volte e anche più! Noialtri siamo nati all’incontrario, siamo nati per il catechismo, l’angelus dei pastrani, il breviario delle lombate, siam uomini da consumo, bruti per la battaglia, carriaggi e commercio ambulante pesante, impieghi zero, campi nisba, le nostre donne per il letto del Kedivè, per distrarlo dai rovinosi mal di denti, se la trova abbastanza carina, che diventi la favorita per ogni estremo. Lenin, Warburg, Trotzky, Rothschild pensano le stesse cose su tutto questo. Non un prepuzio di differenza è il marxismo al 100 per 100. Banche, forzati, tutto assolutamente d’accordo, Sono i battellieri del Volga, sono i falchi rossi di Puteaux che si incantano che è arrivato! Vedono già il mondo migliore, pieno di torroncini per le loro boccucce! Aspettate cari ghiottoni di nuvole, vi distribuirà i miei balocchi, vi porterà in passeggiata Babbo Natale! Si sono intesi su due piedi, Warburg, la Banca e Trotzky. Era tutto nei presagi, un assegno presentato dal Tempo, New-York assicurava la copertura, 200 milioni di dollari oro per buttare all’aria l’impero dello Zar, rovesciare, battere Romanoff, e non 200 milioni fuoricorso, 200 milioni freschi e in contanti! Trotzky stesso fece il viaggio, presentò i suoi piani, la sua persona, i suoi complimenti, piacque subito per le sue idee ai Sigg. Schiff, Warburg e Loeb … ma non troppo per la sua persona … Lo trovarono un po’ turbolento, un po’ troppo focoso, isterico… Avevano perfettamente fiducia naturalmente, ma in fondo non è vero nonostante tutto… 200 milioni è una vera somma … 200 milioni di dollari oro, poteva rimanere infortunato … nasce presto un assassino … Cadeva a proposito che Lenin si trovasse proprio senza un posto … un po’ in ritardo nel movimento … Lui allora così serio, un asceta, un osso duro si può ben dire … di ferro vicino a Trotzky … Piacque molto ai Signori Loeb … Lo presero a stimare … l’assunsero in piena fiducia.

    Era allora a Parigi … Tirava la cinghia in rue Delambre. .. Calmucco al cappuccino … lui era solo mezzo ebreo.. . Era il minimo per New-York … Affare concluso. .. Ora scusate! … Che bum! … Che partenza da tornado! Il piccolo partito bolscevico che otto giorni prima era solo una penosa piccola cianfrusaglia, una stramberia appena per aria, una manciata di energumeni … ah ve lo do io questo pallone gonfiato! Che tiro alle stelle! … Crescono stranamente dieci miliardi d’oro! … Vi divorano le Quotazioni! Incantano! Son dappertutto! Sfascian tutto! Kerensky tentenna, incespica, si evapora! Non si vede più!… talmente l’effetto è fulminante … Si trova polverizzato di colpo! …

    Il “Bolscevico” su di una poltrona … Limited. .. E un valore di New-York.,. Tutto capitombola, si riassorbe, la terra si cancella … I1 Romanoff è Kaput, i Cadetti pure, i Menscevichi per di più con la loro barba irsuta, e la Dama di Picche! … I giochi son fatti! Nicola parte nella neve, se ne va laggiù a mille leghe con la sua famiglia, la sua piccola sciabola, ed i suoi amuleti … Le masse come si sentono allora! … entrano in trance, son dei vulcani! … E’ l’eruzione degli strati pofondi! la Farandola delle Grandi Speranze,,. Son “dieci giorni che sconvolgono il mondo”! … Il Sig. Loeb è molto contento… Non si arrabbia al telegrafo! … E neppure i suoi piccoli associati. .. Trotzky gli passa le buone notizie …
    “Loeb Warburg Bank, New-York”.
    “Romanoff in aria. Tutto va bene. Stop.
    Kerensky pure cancellato. Stop.
    Sganciate ancora 150.000. Stop.
    Trionfo assicurato. Stop.
    Progresso in marcia. Stop.
    Difficoltà possono sorgere. Stop.
    Confidando ardente vigilante. Stop.
    Colpo buono e terribile. Trotzky”.

    ps. “Trilogia del Nord” credo potrebbe ineressarti

  • terzaposizione

    Ti informo che anche Mussolini fece una strana guerra : dichiarò guerra alla Francia ordinando di evitare contatti conl nemico che ci bombardò 2 volte ( GE e SV ) prima di capitolare – evitò di invadere Malta, facile preda per noi, per mantenere viva la presenza gli Inglesi nel Mediterraneo.
    benito si è fatto ingannare dalle tentazioni di Churchill di fare una guerricciola di un annetto

  • mincuo

    Non intendevo romanziere in senso dispregiativo. Ma uno che usa la forma-romanzo che è un genere letterario, e non per Wikipedia. Avrei detto saggista in altro caso, o poeta se avesse usato prevalentemente quella forma, o sceneggiatore o polemista in altri casi. Ma mi va bene scrittore o letterato genericamente, solo volevo dire che non era una notazione negativa per me.
    Invece per la storia è una questione molto diversa. Celine ha intuizioni, opinioni, sensazioni e giudizi, ma è un artista. Ora non è detto che uno debba avere la laurea in storia per scrivere di storia, anzi molti tra i più importanti libri scientifici non sono opera di storici (nel senso di laureati e specializzati in storia). Quindi nessun problema a scrivere di storia non essendo un laureato in storia.
    Ma cosa invece si intende per storia scientifica è un’altra questione. Un libro di storia scientifico ha delle caratteristiche, dei requisiti precisi, non ha nulla a che vedere con il dire le proprie opinioni, avere intuizioni, dipingere un clima ecc…e nemmeno la storia scientifica c’entra con i libri di storia divulgativi. Deve riportare le fonti, deve fare affermazioni riscontrabili, e dovrebbe anche usare fonti primarie d’archivio e il meno possibile fonti secondarie. Già sono molto pochi quelli decenti, anche se in alcune branche è più facile (storia militare, o economica, o diplomatica). Quindi è una cosa diversa. Anche se la gente non ha molto chiaro, fare affermazioni in ambito letterario o polemico, e fare affermazioni sorrette da un’evidenza documentale e da ricerca d’archivio sono cose differenti. Ma non vuol dire che uno disprezzi il letterato, solo che lo prende e lo apprezza appunto come letterato, per la sua opera letteraria. E difatti lui non è tenuto ad esempio quando scrive “200 milioni di dollari oro” o qualunque altra cosa a provvedere poi in basso i riferimenti bibliografici, le fonti d’archivio, i riscontri ecc…mentre un ricercatore in un libro scientifico sì. Significa che lui mente? No, significa che è uno scrittore, non un ricercatore. Quindi va apprezzato per quello. Ma come valore storico è zero, non ci sono nemmeno i requisiti minimi. Nè lui questo pretendeva.

  • mincuo

    Si sono anzi sempre propagandate e spacciate distorsioni e menzogne colossali propio perchè si allevano le persone a non distinguere. La gente è allevata a considerare e credere all’autorità, e poi non ha scelta, non ha tempo. E inoltre l’educazione è mirata a quello, a non rafforzare la personalità critica. Basta scrivergli “l’esperto da noi consultato dice che…” meglio se sorretto dal parere di un altro “esperto”. La gente non pensa che possa esserci un interesse a propagandare una versione. E’ ingenua. Nonostante centinaia di prove che non dovrebbe fidarsi ce l’ha inculcato nell’inconscio, fin da piccolo.
    In storia le persone non sono in grado mai nemmeno di provare a calare nella realtà. Ad esempio per cento anni puoi scrivere che Garibaldi con 1000 Garibaldini ha conquistato il Regno dlle due Sicilie. Tutti hanno studiato questo, e tutti l’ahhno ripetuto. Ma se io gli dicessi che mille camicie verdi di Bossi (appena un contingente di una caserma di una città) ha conquistato la Francia avrebbe dei dubbi. Perchè lo dico io e lui accende il cervello, ma se lo dice l’autorità (libri, giornali, TV) si ha quell’effetto che si chiama “sospensione della personalità critica”. Ancor di più quando poi mescoli emozioni, sentimento, dolore, orrore ecc… Se vedi i libri di scuola non hai contesto, hai il re, il cavallo bianco, la battaglia tal di tali, la frase famosa vera o falsa. Le guerre sono fatte per motivi ideali, il che non è mai esistito in nessun caso della storia dell’umanità. Questo re, cavallo, frase sono comodi e li puoi applicare a tutte le epoche, cambi nomi e colori, non ci sono contesti, ragioni, e c’è declinazione sempre morale. Ci sono i cattivi e i buoni. Vincono sempre i buoni, mai i cattivi, nell’epoca in cui uno legge i libri, infatti legge quello che scrivono i buoni. Magari dopo 50 anni quelli diventano cattivi, ma allora è perchè ci sono dei nuovi buoni che hanno vinto e scrivono. I buoni vincono sempre.

  • venezia63jr

    Come si fa a salvare l’articolo con tutti i commenti a cascata?

  • Simulacres

    Perfettamente d’accordo.
    Comunque nel mio post precedente come in questo, quello che più di ogni altra cosa intendo sottolineare è che la missione, chiamiamolo pure compito, del vero intellettuale, se vero è, è quello di contribuire a smuovere e ad accrescere le coscienze del lettore/spettatore, anziché, – come accade a noi d’imbattersi quotidianamente nella lettura di articoli di ogni genere di autori che fan pensare alle commedie molieriane che troviamo perfidi e mirifici pavoneggiarsi sul web, sui giornali di sport, di spettacoli, di politica, di economia e di letteratura di regime di oggi – “costruire spilli per inculare le mosche” come tanti cosiddetti intellettuali in ogni ambito tendono, mirando al capolavoro, aspettando, pieni di fiducia, che gli spilli lanciati nel pollaio, per impadronirsi della credulità e rapire la imbecillità dei suoi polli, gli ricadano sul pavimento sotto forma di monete d’oro.

    Quello che intendo dire è che è grazie alla statura, onestà intellettuale e al coraggio dei pochi veri giganti della letteratura (quali Cèline) che hanno affermato più energicamente di ogni altro, gli ideali della giustizia, della verità e della sovranità umana, se oggi, più ieri, vi sono lettori che – come me – nell’enorme moltiplicarsi delle informazioni in tutti i rami della conoscenza, hanno imparato a saper riconoscere una verità,  quando ne vede una o dove gli altri non la vedono affatto, e acquisito nozioni/cognizioni sufficienti a pensare con la propria testa, liberamente,  che non si piegano a una sola verità, ad alcuna autorità di pensiero, ma che continuano a porre in discussione qualsiasi presunta certezza.

    Ecco, più del poeta, o dell’artista in genere, che non hanno restrizioni di ordine morale, è grazie a questi colossi, ai loro insegnamenti, alle loro rivelazioni che, io credo, smuove la nostre coscienza di una persona onesta alla ricerca della verità storiografica o meno che sia. Non per nulla il potere li ha sempre osteggiati, perseguitati, soprattutto per la loro libertà di pensiero e per il loro coraggio di aver all’occorrenza saputo “urlare” al mondo: “il signor x è un impostore e un assassino, ecc. ecc. e poi dimostrarlo! uno, due tre eecc. ecc., come accade oggi, ai revisionissti storiografici, ai quali l’angelo abietto dell’spiazione politicamente correto li castiga e li frusta a tutto spiano per edificazione della dittatura della pubblica opinione.

  • antomicla

    ma secondo te, Hitler era una perdina finanziata degli Ebrei per disgregare l’Europa, farla ricostruire indebitandoci e creare il mito dell’ebreo perseguitato?
    Oppure era uno che veramente voleva distruggere la cupola ebraica, e per fare ciò sparò nel mucchio?
    O era partito col piano a) – pedina degli ebrei, poi è diventato una scheggia impazzita ed è passato al piano b? (distruggere ebrei)

  • Simulacres

    m’accorgo solo ora… ma poiché vedo che nessuno degli utenti o amministratori ti ha “risposto”, ti spiego…
    è molto semplice basta cliccare su (Info Utente) – uno qualsiasi, dopodiché ti si aprirà una pagina con gli ultimi 10 Commenti by bal bla…
    esempio:

    esempio: Ultimi 10 Commenti by bal bla
    Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?
    Re: QUANDO D’ALEMA CHIESE A MONTI…
    Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?
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    Re: LA PRIMA GRANDE GUERRA DEL 21ESIMO SECOLO
    Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?
    Re: DOPING POLITICO
    Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?
    Re: RIUSCIREMO A USCIRNE SENZA UN QUARTO REICH ?
    Re: IRAN : LA VITTIMA SILENZIOSA E’ LA GENTE
    Re: PIÙ DI COSÌ NON SI PUÒ PRODURRE

    a questo punto ti basta cliccare sul tuo post desiderato che ti si apre la pagina con l’articolo con tutti i commenti a cascata.

    ciao.

  • mincuo

    No, non era nessuna pedina. Se ti riferisci alle storie del nonno, dell’ascendenza, in parte anche possibili, non vogliono dire nulla.
    Non mi risulta che abbia sparato nel mucchio. Però forse non ho capito bene.

  • Viator

    Un articolo da incidere nel bronzo e da appendere alle porte delle scuole e delle cattedrali.

    Onore a Mincuo. Il regime è in crisi profonda, presto verrà il tempo di farsi udire da tutti.

  • RicBo

    Questo è pazzo e chi gli da corda pure

  • mincuo

    Chi è il soggetto pazzo? Miclavez che ha scritto l’articolo? Un lettore che ha commentato? E in entrambi i casi è pazzo perchè? Quali pazzie in particolare ha riscontrato nell’articolo, o nei commenti?
    Le analizzi. Le evidenzi.
    Magari qualcuno a questo mondo è documentato sa, e dispostissimo a citare archivi e fonti primarie. Anche a espandere e precisare meglio.
    Ma uno che commenta “questo è pazzo” e basta ha solo messo un bell’autografo su che tipo di persona è.

  • saxvinc

    sono d’accordo anche verso una rivoluzione consumistica ancora più efficace se accompagnata da una rivolta fiscale.Non dimentichiamoci che i fautori di questo disastro non sono solo all’estero ma anche all’interno dei nostri confini(i politici quali esecutori e papponi di stato).Quindi ben venga un consumo più avveduto facendo particolare attenzione a sostenere le aziende italiane ed evitando particolarmente prodotti di produzione cinese americana ma anche di provenienza tedesca in quanto in questo momento la Germania è il nostro carceriere aguzzino al soldo dei poteri criminali che portano avanti i lori insulsi progetti.