RITORNO A PIAZZA S. GIOVANNI

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DI TRUMAN BURBANK

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La chiusura a Roma dello tsunami tour




Anni fa (ottobre 2010) ero in questa stessa piazza per la manifestazione della FIOM-CGIL, a guardare il popolo in piazza per esprimere il proprio malessere di vivere in un paese devastato.
Il popolo senza partito” avevo chiamato questa folla spaurita e smarrita.


Oggi la devastazione è andata avanti, le facce sono ancora più stanche e preoccupate.


Ma ci sono importanti cambiamenti: uno sono i giovani. Essi sembravano spariti dalla politica, adesso sono in piazza con gli altri. Noto anche diversi cani. Aumentano il senso di comunità e familiarità della piazza.
L’altro importante cambiamento è che adesso il partito c’è. Compare la speranza.

E’ la prima volta che non mi sento impotente” afferma un oratore sul palco.


Dal palco risuonano in continuazione articoli della Costituzione: Artt. 2, 3 , 11, illustrati con riferimento alla vita delle persone. Senza le istrionerie di un Benigni si raccontano le nostre leggi fondamentali e la loro applicazione. E la gente ascolta con calma.


A guardare la TV si sarebbe pensato ad un furibondo show di Grillo, invece si vedono oratori tranquilli e gente che ascolta con attenzione.
Alle 19.30 la piazza è piena con le vie laterali.


Nel frattempo i candidati espongono le loro idee. Molte buone intenzioni e pochi programmi. Spesso si sentono frasi brevi con tono di slogan. Certamente il tempo a disposizione di ciascuno è breve.
Va notato che a Roma si vota anche per la regione, il che conferisce particolare importanza al voto, anche per un possibile effetto di sinergia tra il voto statale e quello regionale.


Alle 20.30 ancora Grillo non si vede. Arriva finalmente alle 20.50.


Parla bene, forse urla troppo, ma la piazza apprezza. Una frase in particolare mi sembra degna di nota: “La politica deve essere una visione a due generazioni, non a due legislature”, intendendo che il politico deve pensare a come vivranno i suoi figli e al Paese che lascerà loro. Questo dice l’antipolitico Grillo.



Va bene, molte persone hanno ormai deciso, hanno abbandonato il vecchio partito, le vecchie convinzioni, a volte diverse amicizie, e si sono imbarcati nell’avventura.


Alea iacta est”. Si marcia su Roma.



Truman

23.02.2013

Commenti (61)

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    1. qasiqasi 23 febbraio 2013

      ammesso che grillo &c siano in malafede e che i grillini siano ebeti sprovveduti,ammesso e non concesso tutto ciò,non potranno mai fare il danno e compiere le ruberie e i delitti che hanno perpetrato tutti gli altri delinquenti che conosciamo.quindi voto m5s e chi sa che le cose non possano migliorare.Tiè

    1. Truman 23 febbraio 2013

      Metto il link cliccabile:

      Grillo: “Uno tsunami a Roma” [www.lolandesevolante.net]

      di Marco Stugi

    1. cardisem 23 febbraio 2013

      RicBo, ti vuoi decidere una buona volta a dirci: che c... ci stai a fare qui con noi? Intendiamoci: non sto in nessun modo contestando la diversità di opinioni che può e deve esserci in questo Forum. È una bene prezioso da salvaguardare. Ma ad ogni tuo intervento io penso ad una specie di agente del Mossad, ad uno che sta per intorbidare le acque, a spiare, a fare opera di delazione... Può darsi che le mie impressioni siano del tutto erronee, anche se mi riesce difficile crederlo, ma se così fosse, salvaguardando la tua buona fede, allora dovrei cercare un’altra spiegazione: una inguaribile stupidità.

      Ero comunque anche io a San Giovanni ed eravamo così tanti che non solo con Truman non avrei potuto incontrarmi, ma ci siamo persi con un’altra persona con la quale dovevamo insieme fare il servizio di accoglienza. Le riflessioni che sulla manifestazione che si possono fare sono tante e Truman sa bene di non averle per nulla esaurite. È certo però che quelle di RicBo sono proprio a c..., non c’entran nulla e rientrano nella letteratura denigratoria come in questo caso, a firma di una certa Bianca F. su «Grillo e la “democrazia” in stile iraniano», prontamente rimbeccato su « Antigiornale antisionista [antisionista-antigiornale.blogspot.it]». Forse Bianca F. è la sorella o la moglie di Ricbo, tanto paiono in sintonia. Bianca F. pare fosse anche lei in San Giovanni: a sapere chi fosse, le avrei forse tirato via una penna... senza però farle del male: ne hanno tante di penne le galline, che a tirargliene via una credo che neppure se ne accorgono.

    1. Truman 23 febbraio 2013

      @RicBo: qui si tratta di un gruppo -più o meno abbondante - di cittadini che marciano su Roma con la Costituzione in mano per entrare in Parlamento ed applicare tale costituzione. Certamente a molti gruppi d'interesse può fare paura. Ma non capisco quale paura possano fare a te.

    1. Zret 23 febbraio 2013

      Un'alea molto aleatoria...

    1. Jor-el 23 febbraio 2013

      Me lo dici anche a me quel che hai capito? Seriamente...

    1. karson 23 febbraio 2013

      ce l'hai fatta a pelo a pelo... se la capivi martedì saresti rimasto fregato!

    1. Masaccio 23 febbraio 2013

      Le sue osservazioni sono ragionevoli, ma non dimentichi che di là dalla propaganda elettorale, che lascia il tempo che trova, i tipi del M5S qualcosa di buono l'hanno già fatto, su tutto la riduzione degli stipendi dei vari rappresentanti in regione — gesto che non risanerà il debito italiano, ma che dimostra indiscutibili coerenza e buona volontà, e che ispira ottimismo. Anche il clima 'pensoso' della piazza di ieri è forse cosa positiva. Le masse urlanti in nome di un'idea (o ideologia) comune non promettono mai nulla di buono. Preferisco gente che guarda e ascolta senza fidarsi troppo, pronta però a scegliere la strada che i fatti (non le parole) suggeriscono essere quella giusta.

    1. pantos 23 febbraio 2013

      infatti. e cosa è Grillo? illuminaci

    1. giordanobiondo 23 febbraio 2013

      a proposito di tsunami grillino a Roma, consiglio caldamente la lettura di questo lucido articolo:

      http://www.lolandesevolante.net/blog/2013/02/grillo-uno-tsunami-a-roma/

    1. roz 23 febbraio 2013

      premesso che la piazza era piena come quando tutti gli altri occupanti storici della piazza parlavano di un milione di persone, (berlusconi due, ma è il fregnacciaro per eccellenza quindi non sorprende)



      e premesso che una volta mi presi la briga di considerare i metri quadrati della piazza e zone immediatamente limitrofe e non ce n'entrano più di 200/220 mila...



      ieri sera c'era veramente tanta gente, considerando anche che le previsioni davano da giorni pioggia battente tutto il giorno. (ci sarebbe da indagare un momento sui contatti politici di certi siti meteo... ieri a roma ha piovuto pochissimo, si può anche dire qualche goccia...)



      la cosa che più mi ha colpito è la disomogeneità.



      cioè, quando sono andato ad eventi simili vedevo una tipologia di persone, che si riconoscevano, appartenevano allo stesso popolo...
      ieri no. infatti la gente non si riconosceva. non partecipava moltissimo, qualche fremito solo su determinate parole d'ordine.
      ascoltava.

      sembrava un po' incuriosita. molto determinata.
      come se avesse voluto esprimere una muta presenza.
      non so quanto di quella presenza sia per grillo. ho avuto la sensazione di una costruzione fragile, sorprendente anche per chi ci si è ritrovato.
      da costruire. e che con altrettanta velocità possa scomparire.
      ho sentito dire sul palco cose giuste e grosse cazzate che definire demagogia è ancora poco. forse solo ingenuità.



      grillo il solito copione, ma è normale. mica in 77 comizi due al giorno puoi dire ogni volta cose diverse.



      il dato più rilevante è secondo me il fatto che la gente in italia non sa più a che santo votarsi.
      per cui anche grillo va bene.



      a me va bene così. spero che dal calderone ne esca qualcosa di buono.
      dagli altri certamente no.

    1. gattocottero 23 febbraio 2013

      Una pagliacciata incredibile. Finalmente ho capito cosa Grillo è, e farò di tutto per contrastarlo in ogni modo.

    1. nigel 23 febbraio 2013

      Voterò M5S perchè non posso dimenticare lo spettacolo penoso di politici bravissimi ad utilizzare il deretano altrui (non certamente il proprio) per i " ce lo chiede l'Europa" e perchè temo altri 5 anni di permanenza del commissario liquidatore Monti. Detto questo e consapevole del fatto che non tutto può essere detto da un palco per eviare strumentalizzazioni, il problema per noi rimane un'Europa che, allo stato attuale, sembra giovare solo alla Germania, una moneta discutibile e la mancanza di una sovranità monetaria.
      Il comizio di Grillo non mi è piaciuto affatto e sono rimasto sconcertato vedendo sul palco l'infermiere, il piastrellista, le ragazzine di belle speranze, il geometra e l'impiegato del catasto. Lo stesso Grillo (poveraccio, a lui vadano in ogni caso i miei ringraziamenti) è apparso affaticato, imbolsito, nonchè, a mio avviso, sfuggente su molti argomenti che avrebbero meritato una migliore puntualizzazione
      Da un punto di vista mediatico meglio sarebbe stato reclutare, per l'occasione, personaggi di diverso spessore (che sicuramente dietro le quinte ci sono) e non esibire quello che può essere apparsa come "l'inesperienza al Governo". Non so chi di voi ha potuto seguire le dichiarazioni rilasciate nella serata da alcuni rappresentanti di Casa Pound: bene, in due minuti di orologio hanno sintetizzato con serietà e precisione estrema le problematiche sul tappeto. Purtroppo non si presentano, altrimenti avrei votato per loro.

    1. Masaccio 23 febbraio 2013

      Sottoscrivo in pieno il tuo commento.

    1. clack 23 febbraio 2013

      Ieri sera c'ero anche io. Oggi ho un mal di schiena terribile, troppe ore all'impiedi, pioggia e freddo, ma sono contento. Primo perché malgrado il brutto tempo ho visto una piazza stracolma, forse fin troppo. Una folla di quelle che mettono paura, tanto che a un certo punto avrei desiderato fossimo di meno.
      Come dall'inizio dell'intervento di Grillo in poi: c'era calca dappertutto, anche nei punti da dove non si poteva vedere il palco. Una folla del genere crea terrore, soprattutto in chi teme di perdere qualcosa, ma soprattutto non vuole essere scoperto nei suoi loschi giochi, nel suo spolpare dall'interno aziende, istituzioni e bilanci pubblici.
      Quindi potrebbe mettere in pratica azioni di ogni genere. Dal broglio elettorale, che per me ci sarà sicuramente, dato che certa gente non si ferma davanti a nulla, figuriamoci a falsificare i dati nella loro trasmissione come ci ha fatto vedere Enrico Deaglio nel 2006, in poi.
      Anche Grillo comunque mostra segni di stanchezza e mancanza di gente solida dal punto di vista comunicativo a sostenerlo. Figuriamoci, dopo un tour del genere, a sgolarsi così ogni sera, chi non lo sarebbe. C'è da chiedersi come le sue corde vocali siano ancora al loro posto. E c'è solo che da ringraziarlo al di là dei punti di vista e della convinzione politica: obiettivamente chi, coi suoi soldi, farebbe una cosa del genere invece di starsene bello al caldo in qualche paese tropicale.
      Gli manca però un sostegno, soprattutto per le argomentazioni, per quanto in questo sia bravissimo. Ma può capitare anche a lui di perdere il punto riguardo ad alcune questioni. In particolare quella sull'ultima uscita di Bersani che dice di essere figlio di meccanico, mentre Grillo è miliardario, Malgrado questo, Bersani ha tradito la sua classe sociale, come la Thatcher ma con oltre 30 anni di ritardo. Non è questo il punto, ma il fatto che Bersani si candida e Grillo no!
      Questo non solo rende del tutto fuori luogo l'uscita bersaniana, ma ne certifica la totale e irreversibile assenza di argomenti dallo spessore che vada al di là del gossip più misero.
      Grillo avrebbe avuto gioco facile a chiedere come pretendono Bersani e il suo partito di assicurare riguardo al rigoroso controllo dei bilanci e dell'austerità quando loro e non altri hanno causato il più grande buco finanziario mai verificatosi nella storia del paese, 21 mliardi, oltre il doppio della Parmalat.
      Cosa pensano di fare: la continuazione del bengodi per loro e austerità per tutti gli altri?
      Infine, avrei voluto sentir parlare di una commissione che valuti la costituzionalità di tutto il corpus legale promulgato dal 1992 a oggi, anche se capisco che non si può avere tutto.
      Il secondo motivo che ho per essere contento è che in piazza c'erano moltissimi giovani, è vero, ma anche persone di tutte le età, il che rassicura riguardo alla capacità del messaggio diffuso dal movimento a riscuotere consenso in maniera trasversale.
      Terzo, e chiudo, perché finalmente c'è un movimento politico di alternativa capace di incidere pesantemente su equilibri politici che fino a qualche tempo fa parevano immutabili.
      Per questo ccorre votare 5 stelle, anche se come me non se ne è pienamente convinti, e farlo votare il più possibile.

    1. Tao 23 febbraio 2013

      Ho assistito per merito di quella straordinaria cosa che è yutube al comizio di Beppe Grillo a Piazza san Giovanni. Sono stato a sentirlo e debbo dire che non c'è una sola cosa che ha detto che non sia condivisibile. Tutto è condivisibile di quello che ho sentito. Ma la cosa straordinaria era la piazza: hanno detto che c'era ottocentomila persone e che molte altre hanno assistito al comizio in collegamento. Mi ha colpito la piazza. Una piazza di persone miti, ragionevoli, pacifiche, composte certo turbate dalla grande sofferenza della crisi sociale e politica che attraversa il Paese ma non era e non è una piazza minacciosa. Mi sembrava il popolo dei Festival dell'Unità di una volta o di certi grandi comizi della CGIL del tempo che fu. Tutto il discorso era tessuto da un filo evangelico che potremo definire di comunitarismo, di solidarietà.



      Oggi a Piazza San Giovanni si è presentata l'Italia della Ricostruzione. Io non ci speravo più che potessero ritornare i sentimenti, la voglia, il sentire di un paese che non vuole sprofondare nell'abisso e vuole fare piazza pulita. Piazza pulita in modo pacifico sereno.



      Voterò Ingroia perchè la lista Ingroia esprime un versante della politica forte. Il versante della lotta alla mafia, alla corruzione, della forza del pensiero e della azione della sinistra italiana. Una sinistra che è stata costretta ad anni di underground dalla fascista intesa tra Veltroni e Berlusconi. Ingroia merita di arrivare in Parlamento perchè la sua è stata una scelta di dedizione all'Italia ed al bene dei nostri figli. E con Ingroia meritano di arrivare in Parlamento quanti lo hanno sostenuto comunisti, verdi, di pietro....

      Piero Ancona
      Fonte: http://medioevosociale-pietro.blogspot.it
      Link; http://medioevosociale-pietro.blogspot.it/2013/02/piazza-san-giovanni.html
      22.02.2013

    1. Tao 23 febbraio 2013

      Assicuro i miei cinque Lettori sulle mie condizioni di salute. Negli ultimi mesi ho aggiornato e sviluppato altri miei blogs tematici, ai quali possono accedere dai links collegati. Qui ritorno brevemente per comunicare a caldo le mie impressioni dirette sotto il palco di Beppe Grillo, dove ho ascoltato – dico ascoltato e non visto – tutti i numerosi discorsi dei candidati, tutti insieme uniti come in una squadra coesa. Ritornerò su questo post per ordinare tutte le mie idee sul Movimento. Intanto voglio subito anticipare l’impressione più importante. A stare a sentire i media nostrani i candidati del Movimento Cinque Stelle sarebbero stati una specie di Armata Brancaleone nel parlamento italiano. L’incompetenza e l’inesperienza sarebbe ciò che avrebbe caratterizzato candidati di giovane età. Non è stata per nulla l’impressione che ho riportato. Tutti i discorsi che ho ascoltato sono stati improntati a ragionevolezza e buon senso. Molta la voglia di lavorare ed impegnarsi nello studio dei problemi. Altissimo l’indice di moralità e di onestà. Anche la preparazione di ognuno è del tutto rispettabile senza essere eccezionale: non ci sono ex ministro, ex banchieri o premi Nobel, che sul piano politico hanno dato a mio avviso pessima prova. Un’altra bufala da smontare è il confronto fra le primarie del PD con i suoi tre milioni di elettori e le parlamentarie di Cinque Stelle con i suoi 20.000 votanti complessivi. In realtà, le primarie sono stare delle “nomine”all’interno del PD allo stesso modo del Porcellum ossia un Porcellum dentro il PD. Basti pensare che una Rosi Bindi che non ha nulla a che fare con la Calabria è stata eletto a Reggio Calabria dalle truppe cammellate di Calabria militanti nel PD. Al contrario gli eletti fra i 20.000 di Cinque Stelle si sono autoselezionati fra 20.000: nessuno ha messo in lista nessuno. È possibile pensare che alle prossime parlamentarie la base di 20.000 possa passare a 200.000. Dipende dal perfezionamento del sistema, che è democratico e non manovrato, come nel caso dei tre milioni.

      Altra notazione, per di particolare interesse, è il nome di Vittorio Arrigoni a commento dell’articolo 11 della costituzione, che è un ripudio della guerra che considerata la prassi seguita dai governi ha avuto finora un significato del tutto retorico. Non è mai stato rispettato. In realtà, quell’articolo fu scritto a Yalta, quando si decise che Italia e Germania non avrebbero più dovuto essere nelle condizioni di poter nuocere militarmente. Cionostante, all’Italia è stato di recente imposto all’Italia sia la guerra in Afghanistan sia il vergognoso tradimento del trattato di amicizia con la Libia, appena siglato con Geddafi. Vittorio Arrigoni è l’unico “eroe”, l’unica faccia pulita, che possiamo nominare in tutta questa brutta storia. Mi vado sempre più convincendo che dietro la sua morte ci sia lo zampino del Mossad che è rotto ad ogni inganno. Il libro di Ostrovsky, ex spia israeliana, che ha tagliato la corda prima di essere ucciso dallo stesso Mossad, è illuminante per chi lo sa leggere e trarne utili insegnamenti. Vi è da augurarsi che l’indicazione di Vik come eroe di Cinque Stelle prefiguri una nuova politica estera. Lo temono i sionisti e quanti fanno parte in Italia della Israel lobby.

      Naturalmente, sono stati assai numerosi e vari i temi trattati ed io qui mi sono limitato a citare le cose che dal mio limitato punto di vista mi hanno maggiormente interessato. Molto mi è piaciuta l’esclusione di tutta la stampa italiana e di tutte le televisioni italiane del palco: una stampa infame ( http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2013/2013/02/22/news/palco_grillo_vietato_stampa-53185868/ ) a cui nelle intenzioni del Movimento saranno tagliati tutti i fondi pubblici. La Piazza era davvero piena. Grillo stesso ha parlato di 800.000 persone. Avevo sentito dire che la piazza poteva contenere un milione di persone, se si considera anche via Carlo Felice. A me non interessa gonfiare i numeri. Per un calcolo oggettivo, basta che si sappia quante persone può contenere la piazza ed io posso testimoniare non solo che era piena, ma che si stava pure stretti ed era difficile muoversi, e poteva essere anche pericoloso trovarsi vicino al palco, dove maggiore era l‘addensamento. Non per nulla vi erano ripetuti inviti da parte del palco a non stringere.

      Antonio Caracciolo

      Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.it

      Link: http://civiumlibertas.blogspot.it/2013/02/sotto-il-palco-di-beppe-grillo-di.html

      22.02.2013

    1. icynose 23 febbraio 2013

      Un Cesare probabilmente direbbe che il dado era tratto da un bel pezzo... speriamo in un mercoledì inaspettato, inizierei a pensare che gli italiani stanno cambiando, malgrado i Bersani... ha ragione Beppe: Quella del Bersani è la più lurida, subdola... ma che schifezza... non basta il vocabolario di strada, ancora diceva "ci vuole tempo", "non si può cambiare un sistema dall'oggi al domani"... sempre e solo preoccupato di non perdere un centesimo ed un centimetro di poltrona... mi chiedo che razza di persone sono quelle che votano un falsario simile, non che Grillo sia Santa Chiara, ma uno che fa finta di non vedere il macello MPS meriterebbe il linciaggio, anzi, la lapidazione, perché poi coi sassi di seconda mano ci lapiderei King George. Non merita neppure i sassi freschi quello.

    1. Tanita 22 febbraio 2013

      Il ché, se vero, é ancora peggio.

    1. Kevin 22 febbraio 2013

      Ma tanto tu sei in Spagna :)

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