Ristoratori Veneto: S.O.S. Costi e Rincari

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La Redazione di ComeDonChisciotte.org riceve e pubblica il comunicato stampa dell’associazione Ristoratori Veneto & Ho.Re.Ca., attraverso il quale l’associazione denuncia le conseguenze sul settore imprenditoriale dei rincari energetici e sulle materie prime.

Dopo "due anni di misure economicide, di sostegni insufficienti e di cartelle esattoriali", sottolineano i ristoratori, gli esuberanti costi della vita sociale rischiano ora far collassare definitivamente le attività.

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Ristoratori Veneto S.O.S. Costi e Rincari

Qui il PDF - Ristoratori Veneto S.O.S. Costi e Rincari

Massimo A. Cascone, 11.03.2022

Commenti (13)

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    1. cesca 12 marzo 2022

      Il proprietario di un piccolo negozio, dove vado ogni tanto, mi ha raccontato che da qualche mese alcune aziende non gli permettono di acquistare la merce, quindi è costretto a cercarne nuove.
      La cosa strana è che queste aziende, insieme ad altre, si appoggiano, nel caso dei panettoni e pandori, su un'unica società; lo ha notato leggendolo sugli incarti.
      Ne deduce che si tratta di scelte fittizie; aggiungo, tentando di strozzare i piccoli negozianti.

    1. IlContadino 12 marzo 2022

      Le grandi catene della ristorazione si fregano le mani con impazienza.
      Resta solo da discutere su quanto in là dovremo far cadere l'occhio prima di vedere una landa sterminata di soli McDonald's, JFK e compagnia mangiante.
      Rimpiangeremo i bei tempi andati: pizzata doposcuola, birretta al pub, calcetto e pizza, trattoria domenica sera, tavolo per due del venerdì... La società di prima, prima dell'avvento della SS, la Santa Siringa.
      Dispiace per i ristoratori: colpa mia? Colpa tua? Colpa loro? Chi lo sa?! Quando una categoria si estingue ci si rimane sempre un po' male, ma quando se ne estinguono tante, tutte in una volta sola, si rischia di perdere l'equilibrio, quindi ci si preoccupa più che altro di rimanere in piedi, con le proprie gambe, nessuna siringa a far da sostegno

    1. Luca VFR 12 marzo 2022

      Quando iniziano a strizzarti le palline, via letterina bancaria del seguente tenore: La S. V. è tenuta a restituire i fidi concessi entro il termine ultimo del.., allora ti svegli dal sonno della droga di stato.

    1. Primadellesabbie 11 marzo 2022

      Si fossero rifiutati in massa di chiudere fin dall'inizio di questa demenza collettiva, oggi staremmo meglio tutti.

      È difficile immaginare come possa funzionare una società la quasi totalità della quale è composta da egoisti costituzionalmente miopi.

      Sarebbe bene che ci fosse un ricambio generale.

      Chissà che non possano risorgere le nobili trattorie con le tovaglie a quadri bianchi e rossi, messe fuori gioco dalla plebaglia di chef che ora piagnucolano dopo aver distrutto l'accoglienza, accettato regole e balzelli inusitati e gravemente alterato l'indotto, e di clienti ignobili che li hanno frequentati.

    2. Rnamessaggero 11 marzo 2022

      Concordo totalmente, avanti con le trattorie. Per il futuro degli egoisti e chef c'è posto nei campi come concime.

    3. oxalidaceae 11 marzo 2022

      "messe fuori gioco dalla plebaglia di chef"

      Ah! il crepuscolo degli chef, che fine ingloriosa. Spiaze.
      Hanno nobilitato la cultura del cibo, dicono loro. Dicono.

      Un trattato semiologico nel nome del piatto "Petali croccanti di zucchina millerighe (chips) con sbuffo di pomme de terre svaporate (purè) su letto di torta di mais scomposta (na cucchiaiata di polenta taragna) e stille di aceto balsamico barricato in legno di banano.

      Sarà che odio il cibo troppo manipolato e non mangio mai nulla che contenga più di cinque elementi, ma per favore, fateme magnà fateme!

    4. Rnamessaggero 11 marzo 2022

      Spaghetti-cotti, aglio-crudo, olio-crudo peperoncino-crudo, arrivo a cinque se conto anche il piatto ;-)

    5. oxalidaceae 11 marzo 2022

      Il sale, non hai contato il sale.
      E comunque per me solo spaghetti e olio, grazie. L'aglio e il peperoncino neanche sotto tortura.

    6. Primadellesabbie 11 marzo 2022

      Tutto è iniziato con le patate o il vino che si "sposano" con qualcos'altro (una volta, per non assistere al matrimonio annunciatomi dal cameriere, mi sono alzato e sono andato al ristorante di fronte).

    7. oxalidaceae 12 marzo 2022

      Ecco vedi, hai fatto bene. Non ricordavo la genesi dell'arte architettonica della nouvelle cuisine.
      Ma allora è come sempre!
      Tutto è cominciato con una unione, poi sono arrivate le scapricciate delle patate fedifraghe e poi i piselli infedeli e poi son nate ste creature culinarie illegittime come la "molecolare".
      Inebriarsi di Aria di menta, ad esempio, penso non abbia prezzo.

      "Aria di menta.
      Qui si sfruttano le proprietà della lecitina di soia. Essa non è solo un buon tensioattivo
      per il sistema acqua - olio, ma anche per il sistema acqua - aria. Non si otterrebbe, infatti, una schiuma incorporando aria in uno sciroppo, se non ci fosse la lecitina.
      Ricetta:
      100 g sciroppo alla menta
      100 g d’acqua
      mezzo cucchiaio di lecitina di soia
      Mescolare i tre ingredienti e attendere che la lecitina si sciolga almeno
      parzialmente in essi. Frullare la miscela e schiumarla periodicamente. Deporre la
      schiuma in piccole quantità su piatto di portata e decorare."

      Eh insomma. Ma va a ciapà i ratt va...

    8. Arthur 12 marzo 2022

      Ah, le trattorie!
      Chiedi un piatto di ravioli e ti portano un bel piatto con almeno 15 ravioloni al ragú (quelli belli spessi, fatti rigorosamente dalla casa); e ti mettono la ciotola di parmigiano sul tavolo dalla quale puoi attingere.
      E mangi ravioli grondanti di sugo e parmigiano.
      Che paradiso.
      Prezzo: 7-8 euro.

      Vai invece in uno di questi nuovi ristoranti chic gestiti da certi mentecatti creativi ed innovatori, e ti portano un piatto larghissimo con 6 ravioletti contati, con un cucchiaio di sugo ed un pizzico di parmigiano.
      E sopra i mini ravioli troneggia una bella ed enorme foglia di basilico fresco.
      Non sia mai provi a chiedere la ciotola del parmigiano, il cameriere ti guarda schifato.
      Prezzo: 10 euro minimo, ma spesso anche 12-15 euro.
      Più lo chef è un ignorante temerario e più il prezzo sale.

      Ecco, se arriva una rivoluzione nel settore, con un ritorno alla tradizione, ben venga.

      PS.
      Sono almeno venti anni che non metto piede in un ristorante, a parte matrimoni o feste a cui sono invitato.

    9. Luca VFR 12 marzo 2022

      Più che egoisti costituzionalmente miopi si son rivelati costituzionalmente pirla.

    10. Luca VFR 12 marzo 2022

      Il crepuscolo della fuffa, più che degli chef.

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