Ristoratori veneto: L’emergenza è finita, solo Roma non se ne accorge

Alessia Brescia - Portavoce Ristoratori Veneto & Horeca

La Redazione di ComeDonChisciotte.org riceve e pubblica il comunicato stampa dell’associazione Ristoratori Veneto & Ho.Re.Ca., con il quale l’associazione, tramite le parole della presidente Alessia Brescia, attacca il governo Draghi, sottolineando come l'Italia si uno dei pochi paese al mondo che invece di allentare le restrizioni le continua a protrarre.

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RISTORATORI VENETO EMERGENZA FINITA, ORA BASTA

Qui il PDF - Ristoratori Veneto: Emergenza finita, ora basta

Massimo A. Cascone, 23.02.2022

Commenti (6)

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    1. Astronauta 23 febbraio 2022



      L emergenza è finita solo Roma non se ne accorge.

      In realta Roma si è accorta benissimo che rovinando qualsiasi socializzazione compresa quella religiosa, fa quel che vuole.
      L emergenza se i prodighi ristoratori e simili avessero avuto gli attributi non darebbe nemmeno esistita come non lo è stata in UE.
      Possibile che solo l Italia che ha ancora 300 e passa morti al giorno mentre dice che si sono vaccinati tutti impone restrizioni? Perché vuole che il totalitarismo attuale, perche non ci sono politici perché nemmeno li vogliono, si protragga e diventi una norma non scritta. Non solo traditori della costituzione ma traditori degli italiani finché questi restano pecore che si fanno tosare dal primo che passa e chiudono senza sapere che i dpcm sono illegittimi.
      Adesso che fate? E'piuttosto tardi,quello che dovevate fare all inizio non lo avete fatto per far contento il governo, non la gente che vi forniva invece di che vivere.
      Abbiamo capito con chi volevate stare e siete stati ma adesso non lamentatevi se comprendete che invece, proprio loro dei dpcm fantasiosi, vi hanno girato le spalle come hanno sempre fatto.

    1. natascia 23 febbraio 2022

      Forse non si vuol capire che questa categoria è stata già sacrificata ancora a Marzo del 2020.Essa era uno dei simboli dell’Italia che si è voluto eliminare. Storditi,ignavi , abbiamo creduto a tutte le panzane che i governi prima Conte poi Draghi, ci hanno propinato. Adesso con il cappello in mano questi ristoratori ancora cercano accordi con chi li ha uccisi preventivamente. Nessun accordo è possibile con la cricca degli usurai,

    2. Astronauta 23 febbraio 2022

      Non cercano di accordi ma denaro che il governo chiama ristori erroneamente perche tutto quello che viene dato poi lo rivuole indietro.
      Ma, proprio in Veneto, esiste un proverbio antico: chi dallo stato aspetta soccorso mostra il c.. come l orso.
      Un esempio? I terremotati italiani.....e i migranti in hotel, solo per far un esempio.

    1. R66 23 febbraio 2022

      Roma non se ne accorge per un motivo e voialtri per un altro, 0-0 palla al centro...
      Inoltre, parlare di sacrifici avendo affisso sulle porte di ingresso mille indicazioni segregazioniste e definire un qualcosa sbagliato con la bocca mentre lo si appoggia con tutto il resto del corpo, parti al coperto comprese, è un insulto all'intelligenza.
      Un minimo di decoro, lo dico per voi.

      Aggiungo
      Credete davvero che se domani finisse tutto, i vostri locali si riempirebbero d'incanto?
      Ma fate davvero i commercianti? 🙂
      La gente in questi due anni ha speso i risparmi, ha perso il lavoro, ha accumulato un senso di sfiducia e insicurezza enormi, ha perso quella che era la spensieratezza utile a gozzovigliare seduti ai vostri tavoli, tutto ha subito un aumento di prezzi allucinante...
      Quindi, anche optando per la magia più fiabesca, riuscirete a sostenere altri 2-3 anni (almeno) per resistere nella fase di riequilibrio?

    2. Primadellesabbie 23 febbraio 2022

      Inoltre, a considerare il vostro comportamento sottomesso a restrizioni deliranti, fin dall'inizio, non viene proprio voglia di aiutarvi frequentandovi.

    3. R66 23 febbraio 2022

      Ecco, bravo, stavo per fare un'altra aggiunta simile: i più svegli hanno imparato a fare a meno di loro e dei loro prezzi spudorati, adesso si ritrovano nelle case, nei giardini, nelle spiagge, nei monti e brindano ugualmente.
      Ci voleva tutto questo ambaradan per far capire che la socializzazione, volendo, è gratis o quasi.

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