RIPRISTINARE LA SOVRANITA' ECONOMICA

RIPRISTINARE LA SOVRANITA' ECONOMICA

VERSO LE BANCHE DI PROPRIETA' DELLO STATO

DI ELLEN BROWN

webofdebt.com

"E l'ora di dichiarare la sovranità economica dalle banche multinazionali che sono responsabili di gran parte della nostra crisi economica attuale. Ogni anno inviamo oltre un miliardo di dollari di dollari dei contribuenti dell’Oregon a banche estere e multinazionali sotto forma di depositi, solo per vedere che il denaro è investito altrove. È il momento di mettere i nostri soldi a lavorare per gli abitanti dell'Oregon "Rispondendo ad un bisogno non soddisfatto per il credito alle amministrazioni locali, alle imprese e ai consumatori locali, tre stati nel mese scorso hanno prfesentato degli atti per l’introduzione di banche di proprietà statale - Oregon, Washington e Maryland – unendosi a Illinois, Virginia, Massachusetts e Hawaii per portare il numero totale a sette.
Mentre Wall Street riporta profitti da record, le banche locali si dibattono, il credito per le piccole imprese e dei consumatori rimane contratto, ed i governi locali sono in bilico sulla bancarotta. Si parla addirittura di consentire a governi statali di presentare istanza di fallimento, qualcosa che la legislazione vigente vieta. Il governo federale e la Federal Reserve sono riusciti a trovare miliardi di dollari per puntellare le banche di Wall Street che hanno precipitato la crisi del credito, ma non hanno esteso questa generosità per i contribuenti e le amministrazioni locali che sono stati costretti a pagare il conto.

Nel mese di gennaio, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha annunciato (1) che la Fed aveva escluso un piano di salvataggio della banca centrale per i governi statali e locali. Il deficit di bilancio di Stato collettivo per il 2011 è previsto a 140 miliardi di dollari, solo l'1% dei 12.300 miliardi dollari (2) la Fed è riuscita a raggranellare tra liquidità, prestiti a breve termine, e altre condizioni finanziarie per salvare Wall Street. Ma il presidente Bernanke ha detto che la Fed è limitata per statuto dal comprare il debito del governo municipale con scadenza di sei mesi o meno che sia direttamente assistito da imposte o altre entrate assicurate, una forma di debito che rappresenta meno del 2% del mercato globale municipale. I governi statali e municipali, a quanto pare, sono in proprio. (3)

Di fronte all’inazione federale e alla crescente crisi di bilancio locale, un numero crescente di Stati stanno valutando la possibilità di creare proprie banche di proprietà dello Stato, seguendo il modello del North Dakota, l'unico Stato che sembra essere sfuggito indenne alla crisi del credito. La Banca del Nord Dakota (BND) vecchia di 92 anni, attualmente l'unica banca di proprietà statale degli Stati Uniti, ha contribuito a evitare al North Dakota i disastri che incombono sui bilanci di altri Stati. Nel 2009, il North Dakota esibiva il maggiore avanzo di bilancio che avesse mai avuto. La BND contribuisce a finanziare non solo il governo locale ma anche banche e imprese locali, mettendo a disposizione i fondi per i prestiti alle banche commerciali di sostegno al credito delle piccole imprese.

Nell'ultimo mese, tre Stati hanno introdotto atti per le banche di proprietà statale, secondo il modello del Nord Dakota. L'11 gennaio, un disegno di legge per istituire una banca di proprietà statale è stata introdotta nella legislatura dello Stato dell’Oregon (4); Il 13 gennaio, un disegno di legge simile è stato introdotta nello Stato di Washington (discusso in un precedente articolo (5)) E il 4 febbraio, un simile atto è stato introdotto nella legislatura del Maryland (6) per uno studio di fattibilità. Essi si uniscono a Illinois (7), Virginia (8), Hawaii (9) e Massachusetts (10), Che hanno introdotto atti analoghi nel 2010.

Ampio sostegno

Le proposte di legge sono ampiamente sostenute da proprietari di piccole imprese. Il Seattle Times ha segnalato (11) il 3 febbraio che il 79% di 107 imprenditori interpellati dalla Main Street Alliance di Washington, ha sostenuto la proposta di legge dello Stato di Washington. Più della metà ha dichiarato di aver sperimentato una stretta del credito d'affari, e tre quarti di coloro hanno detto che potrebbero creare nuovi posti di lavoro se le loro esigenze di credito fossero soddisfatte.

Un sondaggio condotto dalla Main Street Alliance dell’Oregon ha prodotto risultati simili (12). La loro indagine, che ha riguardato 115 aziende in 28 comuni, ha scoperto che due terzi dei piccoli imprenditori avevano ritardato o cancellato espansioni a causa di problemi di credito, al 41 per cento era stato negato il credito; e il 42 per cento avevano visto le loro condizioni di credito peggiorate. Tre quarti degli imprenditori intervistati ha sostenuto la proposta di legge dell'Oregon.



A sostenere l'idea (13) di una banca di proprietà statale è anche il tesoriere dello Stato dell’Oregon Ted Wheeler, con questa versione: egli pensa che l’Oregon può sbloccare una capacità supplementare di prestito in collaborazione con le istituzioni esistenti creando una banca "virtuale". Lo Stato non avrebbe bisogno di costruire nuovo banche di cemento e mattoni che richiedono centinaia di nuovi dipendenti al loro servizio. I nuovi strumenti procurati allo Stato per essere una "banca" potrebbero essere organizzati in modo rapido ed economico attraverso una cornice che lui chiama una "banca virtuale di sviluppo economico". In un editoriale (14) pubblicato su Oregonlive.com il 9 febbraio, ha scritto:



Questo nuovo modello dovrebbe consolidare i vari programmi di prestito per lo sviluppo economico dell'Oregon, e consentire al governo dello Stato di intervenire come partecipante a nuovi prestiti, il che contribuirà a garantire a qualificati cittadini dell'Oregon ulteriori finanziamenti. Abbiamo anche strumenti di investimento strategico, quali l’Oregon Growth Account che potrebbero essere meglio utilizzati come parte di questo quadro.



Le banche "creano" soldi sfruttando il loro capitale (15) nei prestiti. Ad una esigenza patrimoniale dell'8%, possono attirare capitale con un fattore di dodici, purché in grado di attrarre depositi sufficienti (raccolti o presi in prestito) per eliminare i controlli in uscita. Gli Stati danno via questo potere di leveraggio quando hanno messo i loro depositi nelle banche di Wall Street e investito lì i loro capitali.

I governi statali e municipali hanno asset dappertutto riposti in fondi separati per i tempi di congiuntura sfavorevole, che sono in gran parte investiti in banche di Wall Street per un rendimento molto modesto. Allo stesso tempo, gli Stati prendono in prestito da Wall Street a tassi d'interesse molto più alti e devono preoccuparsi di cose come il rating, le tasse in ritardo, e swap su tassi di interesse, che hanno dimostrato di essere investimenti molto buoni per Wall Street e investimenti molto cattivi per i governi locali.


Consolidando la loro attività nelle proprie banche di proprietà statale, i governi statali e locali sono in grado di sfruttare i propri fondi per finanziare le proprie operazioni, e possono fare questo in sostanza senza interessi, dal momento che possiedono la banca e avranno indietro gli interessi. La BND ha contribuito per più di 300 milioni di dollari alle le casse dello Stato negli ultimi dieci anni, un risultato notevole per uno Stato con una popolazione che è meno di un decimo della dimensione della Contea di Los Angeles.

Il crescente movimento per stabilire la sovranità economica locale attraverso le banche di proprietà statale è stata un'iniziativa popolare che è cresciuta spontaneamente in risposta a bisogni non soddisfatti per il credito locale. In Oregon, la spinta è venuta da un gruppo di volontariato attivo chiamato Oregonians for a State Bank (16) in collaborazione con il Working Families Party (17). A Washington, un ruolo importante è stato svolto dal Main Street Alliance, un progetto dell’Alliance for a Just Society (Ex NWFCO) (18). Il principale difensore legislative nello Stato di Washington è il Repubblicano Bob Hasegawa. In Maryland, la campagna è stata avviata dal Center for State Innovation (CSI) (19), con sede nel Wisconsin, in collaborazione con il Service Employees International-Union (SEIU) (20) e la Progressive States Network. Il Progressive Maryland (21) è un sostenitore di primo piano delle ONG. Analisi dettagliate delle iniziative nello Stato di Washington e dell’Oregon e dei loro benefici previsti sono stati effettuati da CSI (22). Per gli sforzi di base in altri Stati e per le petizioni che possono essere firmate, vedere http://publicbankinginstitute.org/state-info.htm. (23)

Ellen Brown è un avvocato e presidente del Public Banking Institute. Ha scritto undici libri, Tra cui Web of Debt: The Shocking Truth About Our Money System and How We Can Break Free (2010).(La ragnatela del debito: la scioccante verità sul nostro sistema monetario e come liberarsene)

Fonte: http://webofdebt.wordpress.com

Link: http://webofdebt.wordpress.com/2011/02/16/restoring-economic-sovereignty-the-push-for-state-owned-banks/

16.02.2011


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ETTORE MARIO BERNI

NOTE:


1) http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704739504576067602380461160.html

2) http://www.thenation.com/print/blog/156794/feds-backdoor-bailout-provided-33-trillion-loans-banks-corporations

3) http://www.webofdebt.com/articles/nobailout_mainstreet.php

4) http://www.leg.state.or.us/11reg/measures/hb2900.dir/hb2972.intro.html

5) http://www.webofdebt.com/articles/washington_state.php

6) http://mlis.state.md.us/2011rs/billfile/SB0789.htm

7) http://www.ilga.gov/legislation/billstatus.asp?DocNum=5476&GAID=10&GA=96&DocTypeID=HB&LegID=50515&SessionID=76

8) http://lis.virginia.gov/cgi-bin/legp604.exe?101+sum+HJ62

9) http://www.capitol.hawaii.gov/session2010/lists/measure_indiv.aspx?billtype=HCR&billnumber=200

10) http://www.patriotledger.com/business/x1415786998/Governor-misses-deadline-on-commission-for-state-owned-bank

11) http://seattletimes.nwsource.com/html/opinion/2014123871_guest04lanza.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+StatelineorgRss-Politics2+(Stateline.org+RSS+-+Politics)

12) http://www.oregonlive.com/business/index.ssf/2011/01/small_business_owners_back_sta.html

13) http://www.youtube.com/watch?v=GTVeVu4Iqb0&feature=player_embedded#at=530

14) http://www.oregonlive.com/opinion/index.ssf/2011/02/hy_creating_a_virtual_state_ba.html

15) http://www.jdoqocy.com/click-4172469-10449968?sid=hqlklta13x7a&url=http%3A%2F%2Fwww.entrepreneur.com%2Ftradejournals%2Farticle%2F201865756.html

16) http://oregoniansforastatebank.org/take-action/

17) http://action.oregonwfp.org/p/dia/action/public/?action_KEY=847

18) http://allianceforajustsociety.org/

19) http://www.seiu.org/splash/

20) http://www.progressivemaryland.org/page.php?id=268

21) http://publicbankinginstitute.org/state-info.htm

Commenti (38)

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Nascondi area commenti 18 caricati
    1. amensa 4 aprile 2011

      forza, signori, indicatemi uno , dico UNO stato, veramente democratico, in cui il popolo abbia effettivamente il potere. in tutti i sensi, non solo qualcuno.
      quando mi si porta l'esempio del North Dakota, stato di 300.000 abitanti, dediti all'agricoltura , che per religione considerano il debito alla stregua del demonio, allora non ci siamo capiti.
      perchè li vige un'altra legge, che non è quella dell'idebitamento facile.

    1. amensa 4 aprile 2011

      è buffo, e vi mostro il paradossoin cui cadete.
      uno stato incapace di mettere un limite all'ingordigia bancaria, con semplici leggi a limitare il prelievo sulle operazioni bancarie, dovrebbe resistere alle spinte delle lobbies bancarie?
      dovrebbe saper dire , "fine del gioco, adesso statevene fuori ?".
      ma non lo capite l'assurdo di tale pensiero ?
      quando affermo che , per prima cosa , il popolo deve riaacquistare la SUA sovranità prima di tutto sui governanti, per cosa credete che lo affermi ?
      quando il potere sarà, se mai succederà, tornato nelle mani del popolo, allora e solo allora si potrà decidere se mantenere l'attuale sistema limitandolo maggiormente, oppure buttarlo a mare del tutto.
      ma senza la sovranità , CHI lo fà ????
      questo è l'assurdo!!

    1. ROE 4 aprile 2011

      Se non superiamo l'idea della sovranità monetaria a favore dello stato non camberà mai nulla. La moneta deve essere emessa da chi lavora e produce o chi per essi. www.dhana.org

    1. Johnny_Cloaca 4 aprile 2011

      Con la sovranità monetaria in mano ai privati c'è invece la SICUREZZA che verrà gestita CONTRO i nostri interessi. NO alla moneta di proprietà privata!


      (boato in sala) Se infatti non hai la licenza non puoi divenire contraffattore. Ma lo Stato siamo noi, e visto che vengono adorati monopoli e prese per il culo si getta comodamente dalla finestra la concorrenza ed i prezzi bassi perchè, a quanto pare, l'inflazione è diventata prosperità. Vuoi vedere che è per questo motivo che hanno schiaffato in galera una certo Nathaus?

    1. rasna-zal 4 aprile 2011

      Amen!

      ... e che cacchio!
      Il Robin Hood al contrario: quello che toglie ai poveri per dare al potere finanziario dei ricchi; il bello (o il brutto) che dobbiamo pure far finta di essere lobotomizzati ed accettare il suo pensiero...
      Concordo in pieno, la sovranità appartiene al popolo che la demanda ai suoi delegati; poi si può discutere quanto si vuole sul problema dei delegati politici, ma di certo non dovrebbe essere in mano alla finanza privata. Questo diventa chiaro a tutti quelli che provano ad avvicinarsi all'economia, il contrario può passare solo attraverso la mistificazione e la manipolazione.
      “Ripetete una bugia cento volte, mille volte, un milione di volte, ed essa diventa una verità”.

    1. AlbertoConti 4 aprile 2011

      Esatto! La volpe che vuol "custodire" il pollaio è sicuramente privata. Anche il pubblico può degenerare in volpe che ruba le galline che dovrebbe custodire, nella misura in cui perde rappresentatività popolare. E' ciò che ha sempre voluto il privato, distruggere la reputazione dello Stato, per proporsi come alternativa migliore. Ma non potrà mai essere credibile, per principio basilare. Si chiama conflitto d'interessi.

    1. ericvonmaan 4 aprile 2011

      Con la sovranità monetaria in mano allo Stato c'è il RISCHIO che venga gestita male (ma anche la POSSIBILITA' che venga gestita correttamente! Dipende anche da noi cittadini.). Con la sovranità monetaria in mano ai privati c'è invece la SICUREZZA che verrà gestita CONTRO i nostri interessi.
      NO alla moneta di proprietà privata! La moneta è un bene che deve essere di PROPRIETA' PUBBLICA e gestita da Istituzioni Statali con finalità di pubblica utilità.
      Non esistono altre ragioni, nonostante le "spiegazioni" farraginose di persone come Amensa.

    1. amensa 3 aprile 2011

      purtroppo in internet trovi di tutto e il contrario di tutto. e non è detto che ciò ch eviene pubblicato con maggior rilievo sia la verità, anzi, sovente ciò ch ecompare maggiormente sono bubbole. . poi ci puoi ridere su oppure cominciare a ragionare per conto tuo.

    1. massea 3 aprile 2011

      Mi auguro in futuro di poter leggere interventi da parte di lettori come me che , invece, di ridere, pensino ad informarsi prima di scrivere i commenti. Se non sono daccordo, ci sono i soliti giornali di sistema che vendono in edicola e che possono continuare a leggere. In questa maniera essi avranno la possibilita di rimanere seri, visto che qui trovano le barzellette.

    1. massea 3 aprile 2011

      Informati bene e vedrai che li troverai.

    1. RicBo 3 aprile 2011

      Attenzione a fare l'apologia delle banche nazionalizzate.

      Senza un sistema di controllo, senza etica, senza contrappesi, si rischia di finire come le casse di risparmio spagnole, che fino a ieri erano sotto controllo dei governi degli enti locali, cioé dei loro partiti di riferimento, fonti di finanziamento senza limiti per corruzioni e ruberie, oggi quasi tutte fallite, travolte dalla fine della speculazione immobiliare che tanto hanno contribuito a creare.

    1. amensa 3 aprile 2011

      io appartengo al sistema bancario come tu al popolo di marte.
      prima di asserire fesserie prova ad informarti un po', che magari impari poi anche come si fà

    1. amensa 3 aprile 2011

      se hai letto il mio commento non contraddico cosa dici tu, solo che tu ed i tuoi compari invertite solo le cause con gli effetti.

      dai prova a dire dove finisce il rosso del bilancio dello stato

    1. Johnny_Cloaca 3 aprile 2011

      E l'ora di dichiarare la sovranità economica dalle banche multinazionali che sono responsabili di gran parte della nostra crisi economica attuale.


      Mentre il premio filantropo dell'anno va alla FED che si impegna (e si è impegnata) a mantenere i tassi sottoterra. Credete di sbolognare la rancida che vi siete scopati durante la sbornia? Eh no, qui tutti hanno dei sentimenti.




      Ma il presidente Bernanke ha detto che la Fed è limitata per statuto dal comprare il debito del governo municipale con scadenza di sei mesi o meno che sia direttamente assistito da imposte o altre entrate assicurate, una forma di debito che rappresenta meno del 2% del mercato globale municipale.


      Ricorda molto lo starnazzamento di Krugman quando rompeva i santissimi coglioni con la storia della deflazione. Ma la Brown può dormire sonnoi tranquilli, il QE3 sistemerà i dettagli legati ai bond municipali ed altro pattume a corredo. Da non perdere Geithner che andrà a frignare a Pechino.




      Consolidando la loro attività nelle proprie banche di proprietà statale, i governi statali e locali sono in grado di sfruttare i propri fondi per finanziare le proprie operazioni, e possono fare questo in sostanza senza interessi, dal momento che possiedono la banca e avranno indietro gli interessi


      Un altro modo per dire nazionalizziamo le banche in modo che lo Stato possa sfornare tanti coriandoli colorati, perchè è quella la ricchezza, non è vero? Infatti, non a caso, il discorso spinge sull'argomento dell'interesse sul denaro, politica economica che coincide molto con la dottrina delirante dello "Stato che emette moneta".




      In tutti gli stati del mondo ove vige la sovranita monetaria vi e' stata in questi anni la crescita e non la crisi


      Fammi ndovinare, tipo la Turchia? (Grasse risate)




      [...]ci è voluto Clinton la sirena progressista l'idolo del beota popolo piddiino italiano, per distruggere gli sforzi di uomini del calibro di Jefferson, Lincoln, ed altri Una carrellata la trovate qui Niente di nuovo


      Ma Lincoln quello che liberava gli schiavi? Quello dei Greenbacks?

    1. maristaurru 3 aprile 2011

      Qualcuno di certo intellettualmente dotato, tale Thomas Jefferson disse a propositi di Banche, Banchieri, speculatori ed usurai

      era il 1816:

      " Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di gestire l'emissione della sua moneta, allora, alternando inflazione e deflazione, le Banche e le società finanziarie che cresceranno intorno ad esse, spoglieranno il popolo di ogni proprietà, sinchè i suoi figli si sveglieranno senza un tetto nel continente che i loro padri conquistarono...

      Credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per la nostra società che eserciti in armi... il potere di emissione dovrebbe esser tolto alle Banche e restituito alla Stato cui esso propriamente appartiene"

      Sono passati quasi 200 anni e questi timori si sono realizzati , la tecnica dei banchieri era già ben delineata ed anche la loro meta era già evidente.

      Nel 1828 viene eletto Jackson come Presidente, egli a proposito delle banche centrali afferma:

      che

      la guida su una Banca Centrale " se esercitata da alcuni , questi acquisirebbero potere sulla condotta politica di molti, riuscendo quindi ad ottenere ogni potere sul lavoro e sulla grande massa della popolazione."

      In una occasione disse a dei banchieri: "Siete una tana di vipere, io intendo debellarvi, e, per il Padreterno, vi debellerò" ( Altri tempi, c'erano ancora uomini e non solo avide amebe)
      Non erano proprio degli stupidi, ci è voluto Clinton la sirena progressista l'idolo del beota popolo piddiino italiano, per distruggere gli sforzi di uomini del calibro di Jefferson, Lincoln, ed altri

      Una carrellata la trovate qui
      Niente di nuovo, ma ricordare giova sempre!!
      http://www.maristaurru.com/index.php/Articoli/Noi-uomini-stolti-passato-presente-e-futuro-ormai-li-abbiamo-messi-nelle-mani-degli-usurai.html

    1. massea 3 aprile 2011

      La risposta del sistema bancario non si e' fatta attendere. Stanno sempre a controllare che non si dica la verita sul sistema di emissione di moneta. In tutti gli stati del mondo ove vige la sovranita monetaria vi e' stata in questi anni la crescita e non la crisi. Guai a dire la verita.

    1. massea 3 aprile 2011

      La risposta del sistema bancario non si e' fatta attendere. Stanno sempre a controllare che non si dica la verita sul sistema di emissione di moneta. In tutti gli stati del mondo ove vige la sovranita monetaria vi e' stata in questi anni la crescita e non la crisi. Guai a dire la verita.

    1. amensa 3 aprile 2011

      il difetto, o pregio, del sistema monetario "fiat" è quello di consentire un credito pressochè infinito.....
      dipende quindi come viene usata tale possibilità.
      l'altra caratteristica è che in tale sistema, il controllo della circolazione monetaria, è "facile" ed efficace, se i prestiti vengono onorati.
      nel caso che , continuamente vengano rinnovati, perchè alla scadenza non si hanno ancora reperito le risorse per onorarli, il sistema gradualmente diventa sempre meno elastico ed efficente.
      il ricavato della gestione del denaro "fiat" sono gli interessi pagati su tali prestiti.
      chiunque si assuma il carico della gestione monetaria, e soprattutto del contrasto alla contraffazione, rimettendoci di tasca propria nei casi non riesca ad impedirla, è corretto che ne abbia tale "guadagno"
      il problema è tutt'al più stabilire se tale guadagno è appropriato, e non eccessivo.
      quindi, che uno stato, anzicchè affidarsi al sistema bancario, se ne faccia uno suo, oppure incarichi una ONG, o chiunque altro, alla fine, all'utente non ne viene in tasca nulla.
      il denaro, è un servizio, e come tale non è importante CHI lo presta, ma COME lo presta.
      il pericolo di affidare tale gestione allo stato, consiste nel fatto ch elo stato elettivo, ha sempre interesse a riscuotere meno di cosa spende.
      in questa condizione affidargli la gestione monetaria è come mettere la volpe a guardia ndel pollaio.
      portare esempi come il North Dakota per indicare che uno stato che abbia in proprio la gestione monetaria, non ha debito pubblico, è semplicemente invertire causa con effetto.
      uno stato che faccia bilanci in attivo o al massimo in pareggio , potrà gestire senza alcun problema il servizio del credito.
      uno stato indebitato, dovrebbe, prima di pensare ad una gestione in proprio del denaro, imparare a fare bilanci in pareggio, poi decidere se pagare i vecchi debiti, oppure andare in default, ovvero dichiarare non più rimborsabili i vecchi debiti (subirne le conseguenze) e quindi ripartire da una situazione azzerata.
      altrimenti finisce come la repubblica di Waimar.

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