Riflessioni su virus e vaccini di un perseguitato

di Nestor Halak

ComeDonChisciotte.org

 

Vi sembrerà strano, ma ancora non riesco a farmi un’idea precisa della situazione nella quale siamo precipitati oramai da quasi due anni. Soprattutto sulle motivazioni vere di una regia internazionale a questo punto incontestabile. A cosa mira precisamente l’oligarchia al potere? Certo, ho letto molte ipotesi che in buona parte condivido. La fine delle democrazie liberali e l’imposizione a tutti gli abitanti della terra di una strettissima sorveglianza digitale, sembra in effetti ciò che sta avvenendo. Molti ci aggiungono un’ipotesi ancora più inquietante, la decimazione della popolazione anche attraverso i vaccini: il genocidio, insomma. Ma io non riesco ancora a convincermene, anche perché mi sembra troppo simile a segare il ramo sul quale la stessa oligarchia poggia. Ma perché, allora, questa insistenza ossessiva e insensata a vaccinare tutti con prodotti palesemente poco efficaci e certamente suscettibili di effetti dannosi? Mettiamo che la pandemia e la vaccinazione servano da chiave per munire tutta la popolazione di una tessera elettronica da rinnovare diciamo ogni sei mesi nella quale al momento sono registrati i dati vaccinali. Chi non si vaccina rimane al di fuori della popolazione direttamente controllabile per via digitale: se si tratta di una percentuale significativa, può dimostrarsi un ostacolo che rischia di far saltare tutto il progetto. Questo potrebbe essere il motivo. In prospettiva questa tessera non dovrà contenere solo i dati sanitari, ma probabilmente tutti i dati di ciascun individuo, la possibilità di pagare qualunque tipo di acquisto, la possibilità di lavorare, di ricevere dei pagamenti, di muoversi da un luogo all’altro, di abitare in una casa, di accedere al cibo, insomma, di vivere. Va da sé che chiunque non abbia la tessera, diventerà un pericolo per il sistema e andrà velocemente emarginato e tendenzialmente eliminato. Parrebbe ragionevole pensare che quando tutti saranno strettamente sotto controllo, allora sarà possibile regolare senza pericoli anche la consistenza della popolazione su un numero ideale, ma in questo momento un vaccino che facesse troppe vittime, quantomeno a breve, mi pare, non sarebbe funzionale al progetto, anzi, potrebbe causarne il fallimento. E’ corretto questo ragionamento? C’è da dire che la realizzazione del progetto, con tutte le restrizioni che comporta, sta innescando una gravissima crisi economica probabilmente voluta e messa in conto, attraverso la quale si dovrà obbligatoriamente passare per arrivare alla nuova società, una crisi che probabilmente sarà usata per costringere tutti ad aderire attraverso la sostanziale mancanza di alternative. Al punto in cui siamo. più veloce sarà il periodo di transizione, più alte saranno le probabilità di riuscita, perciò il tempo è una fattore decisivo: ora che hanno iniziato la fase più importante dell’operazione, occorre andare avanti senza tentennamenti. Resta però da capire perché l’oligarchia occidentale si sarebbe infine risolta a questo passo indubbiamente pericoloso. Dopo tutto già comandava saldamente le nostre società, poteva andare avanti per gradi e con questa improvvisa accelerazione si prende dei grossi rischi. Potrebbe essere che lo stato delle cose ante pandemia fosse significativamente peggiore di quanto le informazioni in nostro possesso ci lascino supporre, l’oligarchia potrebbe essersi sentita sull’orlo di un implosione simile a quella dell’URSS di trent’anni fa e sentendosi sul punto di crollare definitivamente ed essere sostituiti da altri, magari cinesi, potrebbero aver deciso di osare questo progetto decisamente pericoloso. Potrebbero insomma aver deciso di tentare di salvare il salvabile. Ma potrebbe essere anche che la loro stessa potenza gli abbia dato alla testa: lo fanno perché ne hanno i mezzi per farlo (o credono di averli), e di solito, quando si hanno i mezzi, si usano. Le nuove tecnologie elettroniche permettono, per la prima volta al mondo, un controllo preciso e capillare dei singoli e l’insensato entusiasmo, probabilmente superiore alle previsioni, col quale la gente le ha accolte facendo la fila per munirsi di dispositivi di sorveglianza e controllo personali che non sembra in grado di abbandonare neppure per un momento, li ha incoraggiati. Gli ipnotizzati da telefonino, che si incontrano ovunque, ce ne danno una tragica conferma. Inoltre, la sicurezza indotta dall’assoluto controllo dell’informazione/propaganda, potrebbe aver fatto il resto e dato la fiducia necessaria a tentare l’impresa. In questo modo gli oligarchi, dimenticando ovviamente che la crisi dell’occidente è sostanzialmente una loro creatura, potrebbero persino sentirsi i salvatori dell’umanità. Considerata l’ ideologia messianica che contraddistingue il loro nucleo principale, quello americano, non è un aspetto di poco conto. E questo nonostante l’infinito disprezzo che nutrono per la massa stupida, ignorante e ingrata, alla quale non possono in alcun modo spiegare la necessità dei sacrifici perché si rivolterebbero mordendo la mano che, dal loro punto di vista, li nutre. Questa è una possibile ricostruzione dei fatti che spiega l’accanimento vaccinatorio senza presupporre una funzione medica reale dei vaccini. Se invece hanno ragione i pessimisti, i vaccini non servono solo a introdurre la tessera per essere autorizzati a vivere, ma anche a minare la salute della popolazione.

Riassumiamone le caratteristiche oramai note: non impediscono il contagio, sono poco efficienti anche nel diminuire morti e ospedalizzazioni, hanno effetti avversi a breve superiori a qualsiasi altro vaccino precedente e inoltre la loro durata è particolarmente breve: si parla di pochi mesi. In altre parole: non sono vaccini. Li chiamano vaccini perché la maggioranza delle persone ha fiducia in essi grazie ai successi del passato. Un vaccino è un preparato che ha una ragionevole efficacia nel prevenire il contagio e immunizza per sempre o almeno ragionevolmente a lungo. Ciò che viene iniettato oggi non ha affatto queste caratteristiche. E’ un medicinale che nella migliore delle ipotesi, viene usato per contrastare la malattia in maniera non decisiva, con la prospettiva, quindi, di proseguire la cura sine die. In altre parole, siamo di fronte ad una chemioterapia per … soggetti sani. Con tutta la follia che sta dietro a questo fatto. E’ ormai noto che presentano importanti effetti avversi a breve, sicuramente più importanti di qualsiasi precedente vaccino anche se usati appunto come un vaccino, cioè una tantum. Cosa può significare in termini di salute pubblica una continua ripetizione delle dosi a distanza di pochi mesi? Credo non occorra molta immaginazione per capire che gli effetti cumulativi potrebbero essere di entità inimmaginabile e portare al collasso non solo della sanità mondiale (la cui distruzione, peraltro, continua ad essere perseguita con accanimento nonostante la pandemia: di quanto sono aumentati i posti letto negli ospedali in questi due anni?), ma della stessa società organizzata, ben al di la di quanto potrebbe mai fare una malattia tutto sommato moderata come quella indotta dal virus. Vale la pena di correre un rischio simile? I segnali non sono incoraggianti: pare che nel 2021 la mortalità generale per tutte le cause sarà più alta che nel già funesto 2020. Cioè, in soldoni, ci saranno più morti ora che c’è il vaccino, che prima quando non c’era. Vale anche la pena ricordare come vengono conteggiati i morti: in presenza di un tampone positivo, qualsiasi morte per qualunque causa è imputata al covid; in caso di vaccinazione qualsiasi morte per qualunque causa NON è correlata al vaccino a meno che non si dimostri il contrario. Il criterio è esattamente speculare e inverso.

Se poi aggiungiamo a questa crisi sanitaria globale una gigantesca crisi economica altrettanto globale di produzione e approvvigionamento delle materie prime con probabile carenza dello stesso cibo, già peraltro innescata dalle folli politiche antiepidemiche e ecologiche adottate dai governi, ecco che la tesi del depopolamento non sembra più tanto fantastica. Certo, pare impossibile che le elites è i governi occidentali possano arrivare a tali estremi di malvagia follia, eppure, pensandoci bene, episodi di simile ferocia non sono affatto rari nella storia. Per una volta lasciamo perdere il solito Hitler, che oramai a forza di citarlo e prenderlo ad esempio del male assoluto si è usurato. Parliamo dei buoni. Occorre ricordare il sistematico sterminio dei nativi americani da parte degli statunitensi protrattosi per tutto l’ottocento con episodi persino di guerra batteriologica (venivano distribuite coperte appositamente infettate col vaiolo)? Che gli australiani, che non sono solo quei compagnoni da spiaggia tutti birra e surf che ci piace immaginare, hanno fatto altrettanto protraendo la distruzione della cultura aborigena fino agli anni settanta del novecento? In Tasmania è stato ucciso fino all’ultimo dei nativi senza che nessuno si stracciasse le vesti. Genocidio completo. Sempre nell’ottocento, al tempo della malattia delle patate, gli irreprensibili inglesi hanno lasciato morire di fame oltre un milione di irlandesi senza peraltro modificare le corn laws, che imponevano dazi all’importazione di cereali per proteggere i latifondisti e impedire il crollo dei prezzi che avrebbero potuto salvare gli affamati. Ancora più recentemente i bravi americani, parlo spesso di loro perché sono attualmente e di gran lunga il popolo più aggressivo della terra, hanno procurato la morte di milioni di persone in Vietnam, Laos e Cambogia solo per una politica di potenza; centinaia di migliaia di morti in Iraq e Afghanistan che sicuramente non gli avevano minacciati in alcun modo e men che mai c’entravano con l’attentato di New York. Mi direte: ma questi sono episodi di sterminio di altri popoli, non del proprio. Purtroppo non mancano neppure le stragi del proprio popolo. Quanti scrupoli aveva il generale Cadorna a mandare a morire migliaia e migliaia di italiani, che a mala pena sapevano di esserlo, per conquistare qualche centinaio di metri di terra sull’Isonzo? Gli americani non hanno forse mandato i loro stessi soldati a morire in Vietnam a migliaia di chilometri da casa per imporre a quella nazione un governo a loro gradito? I fabbricanti di eternit hanno forse smesso di fare affari quando hanno saputo che l’amianto procurava il cancro agli operai? Quanto è costato in termini di vite umane la mancata realizzazione di un sistema sanitario pubblico decente negli Usa? Certamente decine di migliaia. Sapete perché non lo hanno fatto? Affari, niente di personale, come diceva il Padrino. La sanità in mano ai privati rende miliardi di dollari, in mano pubblica, nulla. Ci guadagna solo il popolo. Qualcuno trova intollerabile che migliaia di cittadini siano costretti a vivere per strada mentre le agenzie governative sovvenzionano con somme capaci di dare una casa a tutti, movimenti terroristici e colpi di stato in tutto il mondo per rovesciare i governi locali? Quanto sta costando in termini di vite umane lo smantellamento della sanità pubblica qui da noi?

Pensando a questi pochi esempi e a moltissimo altro di cui, in parte, neppure sappiamo, è davvero così impensabile che oggi si possa imporre la vaccinazione obbligatoria a mezzo ricatto a tutta la popolazione, bambini compresi, pur sapendo che potrebbe provocare una strage? Certo, a sentirli sono tutto cuore, si sdilinquiscono per un bambino su un barcone affondato, ma allo stesso tempo impongono sanzioni che fanno morire di fame migliaia di bambini in Siria, in Yemen, in Venezuela, Iran, solo perché i loro governi non gli ubbidiscono. Il loro buonismo è del tutto mirato a ciò che fa loro comodo e completamente ipocrita. La crisi epocale che ci si para davanti potrebbe diventare così severa da portare ad uno sconvolgimento dell’umanità paragonabile ad una guerra nucleare. E’ possibile che l’elite non se ne renda conto? Esistono degli psicopatici talmente gravi da credere di poter governare una catastrofe di tali proporzioni? Non so rispondere. Se tutto questo fosse davvero voluto e non incidentale, saremmo davanti al piano criminale più folle e visionario mai tentato nella storia dell’umanità. La soluzione finale in confronto sembrerebbe solo uno scherzo di pessimo gusto. Tuttavia, guardando nelle strade e nelle piazze, la maggioranza appare tranquilla, pensa ai telefonini, ai black friday, teme solo che quei coglioni terrapiattisti, cappelli di stagnola dei no vax gli rovinino il secondo natale di fila con le loro stupidaggini. Se non fosse per la loro testardaggine a quest’ora saremmo già fuori dalla pandemia. Perciò, probabilmente, mi preoccupo per nulla: sta andando tutto bene.
Andrà tutto bene!

Nestor Halak

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