RICORDANDO IL BOMBARDAMENTO DI DRESDA (E A COSA POTREMMO ANDARE INCONTRO)

RICORDANDO IL BOMBARDAMENTO DI DRESDA (E A COSA POTREMMO ANDARE INCONTRO)

DI MICKEY Z.

worldnewstrust.com

Venite, voi, o signori della guerra/

voi che costruite tutte le armi/

voi che costruite gli aerei della morte.


Bob Dylan

Mentre ricordiamo il 68° anniversario del bombardamento di Dresda, ho pensato di offrire una riflessione, per niente dolce e tenera, su ciò a cui potremmo andare incontro.



Il barbarico assalto alla città di Dresda fu il risultato della decisione, presa quattro anni prima dal Maresciallo Arthur Harris, capo del Comando Aereo Inglese, di abbandonare la strategia degli attacchi “chirurgici” (intelligenti).



Soprannominato “il bombardiere”, Harris apprese le arti dei crimini di guerra dal suo malizioso mentore, Winston Churchill.

Era l’anno 1919. Le forze aeree inglesi (la Royal Air Force) chiesero a Churchill il permesso di usare le armi chimiche “contro degli arabi ostinati, a titolo di esperimento”. Churchill, che era allora a capo dell’ufficio della guerra, acconsentì subito.


"Sono molto favorevole all’utilizzo di gas velenosi contro le tribù selvagge” spiegò. Harris, il Bombardiere, allora un ambizioso e promettente ufficiale della Royal Air Force, aggiunse: “Ora loro (gli Arabi e i Curdi) sapranno veramente cosa significa essere bombardati, in termini di perdite e danni subiti.”



SOLO UNA QUESTIONE DI “COSTUME”



Harris e Churchill fecero di nuovo squadra venticinque anni dopo per eseguire un tremendo e crudele bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, cosa di cui nessuno dei due mai sentì rimorso e di cui mai chiese pubblicamente scusa.


"Ora si fa così” disse Churchill riguardo all’uso di attaccare deliberatamente i civili. “E’ solo una questione di usi e costumi militari, come per gli abiti, prima andavano lunghi, ora corti…”


L’atteggiamento da “bombardiere” si rese ancora più evidente quando, durante gli ultimi giorni della guerra, un poliziotto in motocicletta fermò Harris per aver superato i limiti di velocità consentiti. “Signore, poteva uccidere qualcuno” lo rimproverò il poliziotto. E lui “..giovanotto, ogni notte uccido migliaia di persone…”

Per quanto riguardo poi gli yankees presenti sulla scena europea del tempo, su ordine preciso del Presidente Roosevelt, i bombardieri americani inizialmente si attennero alla politica del bombardamento nelle ore diurne. Diversamente dalla controparte inglese, gli americani non avevano negli occhi l’immagine della Luftwaffe nei cieli di Londra, tale da motivarli a stragi di massa; gli ci volle un po’ più di tempo prima di arrivare a colpire i civili, come precisa tattica di guerra.


I rischi dei bombardamenti in pieno giorno non furono ripagati in precisione – solo il 50% delle bombe americane caddero nel raggio di un quarto di miglio dal bersaglio. Ben presto gli americani si unirono ai loro alleati inglesi nell’esecuzione di bombardamenti notturni contro i civili in Germania.


I bombardamenti a tappeto del “Bombardiere Harris” e delle sue controparti americane, risultarono in perlomeno 635.000 morti civili tedeschi.


Il mito della precisione balistica fu ben presta sfatato dal gran numero di granate che caddero dal cielo, sia di giorno sia di notte, lì dove non avrebbero dovuto cadere.


In un’operazione di bombardamento del 24-25 luglio del 1944, denominata “Cobra”, 1800 bombardieri americani colpirono i difensori tedeschi vicino Saint-Lo. Gli aerei arrivarono un giorno prima e bombardarono in modo talmente inesatto da uccidere 25 americani e ferirne 131, al punto che alcune unità americane iniziarono a sparare sui propri aerei.


Il giorno dopo, con i soldati americani ritirati di diverse migliaia di metri per evitare di esporsi all’eventuale replay di una simile azione aerea, i bombardieri mancarono nuovamente il bersaglio e finirono con l’uccidere 111 Gls e ferendone quasi 500.


"Per invadere il Continente” dice lo storico Paul Fussell, "gli alleati uccisero 12.000 civili francesi e belgi che avevano la sfortuna di abitare nella parte sbagliata della città, ovvero, vicino ai binari della ferrovia.”


Nel 1945, l’Inghilterra e l’America aggiunsero fuoco alle fiamme che già divampavano.

“L’inizio di una nuova era”


Il 13-14 Febbraio del 1945, i bombardieri alleati diedero assedio alla città tedesca di Dresda, un tempo chiamata la “Firenze sull’Elba”. Con i russi che avanzavano rapidamente verso Berlino, decine di migliaia di civili tedeschi si riversarono a Dresda, credendo di essere al sicuro dagli attacchi. Di conseguenza, la popolazione della città aumentò all’improvviso, superando di gran lunga gli usuali 600.000 abitanti.


A seguito di un raid aereo su Amburgo nel Luglio del 1943, che uccise almeno 48.000 civili, Winston Churchill si avvalse della collaborazione degli scienziati inglesi per sfornare il termine di “inizio di una nuova era”. Lo scopo era non solo la massima devastazione e perdita di vite umane, ma anche quello di dimostrare ai loro alleati comunisti cosa riusciva a fare una macchina da guerra capitalista, in caso Stalin si fosse messo in testa strane idee.


Una nota interna della Royal Air Force descriveva così i piani anti-comunisti:

"Dresda, la settima più grande città della Germania e non molto più piccola di Manchester, è anche la più grande area edificata del nemico che ancora non è stata bombardata. Nel cuore dell’inverno in cui ora siamo, con i rifugiati che si riversano qui da est e con le truppe da far accampare e riposare, le zone abitate sono cruciali e non solo per il rifugio che danno, ma anche per poter insediare i servizi amministrativi che sono stati fatti evacuare dalle zone già colpite. Le intenzioni dell’attacco sono di colpire il nemico là dove gli farà più male… e dare ai russi la dimostrazione, quando arriveranno, di cosa è capace il Comando dei Bombardieri.”


Non ci fu mai alcun dubbio da parte degli alleati su cosa si dovesse bombardare a Dresda. Brian S. Blades, un ingegnere di volo di un Lancaster dello Squadrone 460 australiano, scrisse che durante le comunicazione degli ordini, sentì frasi come “bersaglio Vergine”, e “l’intelligence c’ informa di migliaia di rifugiati che si riversano nella città da altre zone bombardate….”


Oltre al flusso dei rifugiati, Dresda era anche nota per le sue architetture cinesi e in stile barocco e rococò. Le sue gallerie ospitavano opere di Vermeer, Rembrandt, Rubens e Botticelli.

La sera del 13 Febbraio, nessuno della Grande Generazione (sic) si sarebbe minimamente preoccupato di queste cose.


“Le fiamme distrussero tutto ciò che era organico”



Usando come punto di riferimento lo stadio del calcio di Dresda, più di 2000 Lancaster inglesi e Fortezze Volanti americane scaricarono bombe incendiarie ogni 50 yarde quadrate da quel punto di riferimento.


Le fiamme si sprigionarono per quasi tredici chilometri quadrati, sollevando colonne di fumo alte cinque chilometri. Nelle diciotto ore successive all’attacco, su questo scempio arrostito continuarono a cadere bombe convenzionali.


Venticinque minuti dopo il bombardamento, i venti che soffiavano a 150 miglia all’ora risucchiarono tutto nel cuore della tempesta. A causa dell’aria surriscaldata che continuava a salire verso l’alto, il fuoco perse la maggior parte dell’ossigeno, creando un turbine di fiamme tale da succhiare fuori l’aria da dentro i polmoni umani.


Il 70% di quelli che morirono a Dresda finirono soffocati o avvelenati dai gas, che fecero diventare rossi e verdi i loro poveri corpi. Il caldo infernale sciolse alcuni corpi per terra, come fossero di gomma, o li ridussero in carcasse carbonizzate di neanche un metro di lunghezza. Le squadre di pulizia, dopo, dovettero indossare delle calosce di gomma per poter guadare la “zuppa umana” che trovarono nelle gallerie dei dintorni. In altri casi, l’aria surriscaldata proiettò le vittime in aria, per poi farle ricadere giù in tanti piccoli pezzi, su una superficie di venti chilometri fuori Dresda.


"Qualsiasi cosa fosse organica e che potesse bruciare, fu distrutta dalle fiamme” scrisse il giornalista Philip Knightley. "La gente morì a migliaia, cucinati, cotti, inceneriti, soffocati. Poi, il giorno dopo, arrivarono gli aerei americani per mitragliare i sopravvissuti che tentavano di guadagnare le sponde dell’Elbe.”



Il raid incendiario degli alleati uccise più di 100.000 persone – per la maggior parte civili – ma il numero esatto non si conoscerà mai, a causa del grande numero di rifugiati presenti nell’area.



L’altro “danno collaterale”


Ovviamente le vittime non furono solo umani. Non appena iniziò il bombardamento, Otto Sailer-Jackson, direttore dello zoo di Dresda, fu costretto ad applicare l’ordine nazista in vigore in quel momento, secondo cui se vite umane erano in pericolo, tutti i carnivori dovevano essere uccisi.
Comunque, prima che riuscisse a mettere in atto tale misura e a uccidere i suoi felini, un’altra ondata incendiaria distrusse lo zoo.



Sailer-Jackson ricorda quella scena:
"Gli elefanti barrirono tanto da far venire i brividi nella schiena. Il loro rifugio era ancora in piedi ma al’improvviso cadde una bomba esplosiva di grande potenza, sollevando il tetto della casa, facendolo rigirare in aria e ricadere giù dov’era prima. ...L’elefantina era giù nel fossato di recinzione a pancia all’aria, con le zampe in su. Aveva l’addome lacerato in più punti e non riusciva a muoversi.”


Tre ippopotami annegarono, dopo che dei pezzi di metallo schizzati via dall’esplosione li inchiodarono al fondo delle loro vasche. Nella casa delle scimmie, Sailer-Jackson trovò un gibbone che, correndo incontro al suo addestratore, non aveva più le mani. Quaranta scimmie fuggirono via rifugiandosi tra gli alberi, ma morirono il giorno dopo per aver bevuto l’acqua avvelenata dagli agenti chimici delle bombe incendiarie. Per gli animali che riuscirono ad arrivare vivi al giorno dopo ancora, l’attacco non era affatto finito. Un pilota venne a volo radente, sparando su tutto ciò che vedeva muoversi”.


“E’ così che è morta la nostra ultima giraffa” spiegò Sailer-Jackson. “Molti cervi ed altri animali che eravamo riusciti a salvare, furono le vittime di questo eroe.”



Ammonimenti…



Permettetemi di ricordarvi che questa fu la guerra considerata universalmente “buona” e la generazione che fu annientata era definita “la Grande Generazione”.



Permettetemi di far notare che nei ricordi di guerra “Sir” Winston Churchill sembrò incapace di avvertire la benchè minima emozione o commozione nel rievocare l’assalto a Dresda, scrivendo così: “L’ultimo mese della guerra sferrammo un violento attacco alla città di Dresda, allora un importante centro di comunicazione del fronte tedesco orientale."



Permettetemi di ricordarvi che ogni volta che pensate che questo o quel politico o governo è dalla “nostra parte” è il momento giusto per pensare agli eventi di Dresda di sessantotto anni fa.



Non dimenticate, amici: è quello a cui potremmo andare incontro noi.


Mickey Z. è autore di undici libri, il più recente è il racconto
Una sfumatura più scura di verde. Finchè non cambiano le leggi o gli tagliano l’elettricità, lo possiamo trovare su un sito internet alquanto oscuro chiamato Facebook.


Fonte: worldnewstrust.com

Link: http://worldnewstrust.com/remember-the-firebombing-of-dresden-what-were-up-against-mickey-z

4.02.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Commenti (26)

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    1. Primadellesabbie 13 febbraio 2013

      Ho trovato il sito cui ho accennato nel commento qui sopra, non é più "ufficialmente" USAF ed ha cambiato veste, ma é quello, ne sono sicuro:

      http://www.scribd.com/doc/49656708/The-Army-Air-Forces-in-World-War-II-Combat-Chronology

      Alla data 14/2/1945 riporta:

      2/14/45 Eighth AFNearly 1,300 HBs attack M/Ys at Dresden, Chemnitz, Magdeburg, and Hof, road bridge at Wesel,Dulmen oil depot 2 A/Fs, 10 town aras, and numerous T/Os. 16 ftr gps escort HBs or fly area sweeps,strafe ground tgts, and battle over 75 ftrs, claiming 20 destroyed.

      e

      2/14/45 Ninth AF600-plus A-20’s, A-26’s, and B-26’s attack rail bridges, M/Y, comm centers, ammo dump, prime moverdepot, and several T/Os in Germany in morning and afternoon missions aimed primarily at obstructingenemy movement and supply. Ftrs fly armed rcn over wide areas of Germany, escort 9th Bomb Div,attack river traffic, bridges, and other tgts, and spt US Third Army elements E of Our and SauerRivers.

      Segnalate a chi puó interessare.

    1. Bloodow 11 febbraio 2013

      Tutto vero cio' che scritto nell'articolo, peccato che si ometta un piccolo particolare: ad iniziare i bombardamenti indiscriminati sulle popolazioni civili fu la Luftwaffe di Goering:Varsavia, Rotterdam e Coventry che fu quasi rasa al suolo tanto che si conio' il nuovo verbo coventrizzare come sinonimo di annientare.Questo solo all'inizio: in seguito la citta' di Stalingrado fu rasa al suolo da bombardamenti, cannoneggiamenti e combattimenti in una battaglia che costo' la vita ad un milione di persone.Per non parlare delle V1 e delle V2 che furono impiegate da Hitler quasi esclusivamente contro obiettivi civili, i quartieri di Londra nella fattispecie.Questo non significa che Dresda non fu un crimine, lo fu, ma precisare che anche dall'altra parte della barricata ci fossero dei criminali era importante nel contesto dell'articolo.

    1. Merio 11 febbraio 2013

      Ho capito... diciamo che è stato un fattore importante assieme agli esempi che hai fatto... grazie per le info!

    1. Primadellesabbie 11 febbraio 2013

      Appena la rete parve renderlo possibile, l'Imperial War Museum comunicò, che, a breve, avrebbe messo a disposizione i milioni di foto aeree scattate dai ricognitori della RAF durante WW2, la cosa andò per le lunghe, poi fu evidentemente ridimensionata.

      Alcuni anni fa, sembra a seguito di una pubblicazione di inediti emerse, o fecero credere così, che il bombardamento su Dresda fosse la conseguenza di un specie di litigio, dettato da ordinarie invidie, tra Lindemann ed Harris.

      Nel corso di una ricerca sulla rete, parecchio tempo fa, per individuare chi aveva raso al suolo la casa della mia famiglia, avevo trovato un sito dell'USAF (che non rintraccio più, temo eliminato) che conteneva una relazione quotidiana delle missioni in partenza dalla Puglia con straordinaria abbondanza di dati, la rotta, la composizione della formazione specificando i modelli di aerei, gli obbiettivi, il fuoco di sbarramento trovato, finanche dove avevano bombardato, per scaricare la stiva rientrando (sul Nord Italia, praticamente a casaccio), quando l'obbiettivo oltre le Alpi non era stato individuato a causa delle condizioni atmosferiche.

      Alcuni commenti di grande interesse!

    1. Kansimba 11 febbraio 2013

      È anche vero che la Luft nel 40 era ancora la più potente nei cieli visto che ancora non c'erano gli USA.
      Riguardo al Vietnam la guerra era mandata per le lunghe anche per mantenere l'economia di guerra.
      Sull'agente Orange c'è una maligna diceria, dice che non è vero che serviva per stanare i Viet appollaiati sugli alberi come bertucce, bensì per distruggere le piantagioni di oppio.

    1. mincuo 10 febbraio 2013

      Si dice sempre Hiroshima e Nagasaki, che peraltro non avevano nulla di militare da colpire e furono scelte perchè densamente popolate, rispetto alle altre città candidate. Si voleva vedere gli effetti. Il Giappone aveva già perso e già offerto la resa.

      Ma furono molto peggiori i bombardamenti incendiari del Generale Curtiss Le May. Al napalm. Su Tokio ad esempio. Che era fatta in gran parte di legno. E tante altre città.

      Le May si vantò successivamente, anni dopo, di aver "arrostito" 1/4 di popolazione Coreana. Si era sbagliato, risultò che era circa 1/3.

    1. mincuo 10 febbraio 2013

      Passate da un eccesso all'altro voi. Fu una cosa importante. Anche fu importante aver portato parte dell'industria dietro gli Urali. E anche gli accordi segreti col Giappone che permisero di portare quelle truppe dall'Est. Fu importante inoltre il cambio di strategia della Wermacht, e le questioni connesse. Poi l'inverno eccezionalmente rigido, mi pare che non accadesse da 200 anni o forese più. Questo per elencarne solo alcuni.

    1. AlbertoConti 10 febbraio 2013

      Gli stati canaglia non si smentiscono mai.

    1. clausneghe 10 febbraio 2013

      Ha fatto il giro dei tre laghi se è per questo..Difatti è stato a lungo a rovistare nelle villa Fiordaliso a Gargnano sponda bresciana del Garda, poi anche a Iseo..Sempre a cercare,rovistare come una grossa pantegana..
      Ho sentito testimonianze dirette dai vecchi allora giovani, conosco benissimo la gente del Lago compresi i barcaioli che portavano in barca Mussolini, D'annunzio e pure il Re sciaboletta ...

    1. Hadrian 10 febbraio 2013

      Riusciremo a vedere per la prima volta in video documentari sui bombardamenti dopo il '43 in Italia? Riusciremo a vedere qualcosa che ci racconterà dello spavento, delle rovine, dei morti procurati tra le popolazioni civili in tutta Italia, da Treviso alla Sicilia?
      C'è qualcuno che si ricorderà di quasi ventimila morti nel bombardamento di Foggia?
      Le nostre Hiroshima e Nagasaki, chi se le ricorda più? Eppure erano nostri famigliari, conterranei, amici, gente comune. C'è qualcuno disposto a ricordare fette così larghe di memoria lacerata, ferite così malamente rimarginate, pezzi di umanità piangente trascurati da libri, documentari, par­lamenti e istituzioni?
      Medaglia d'oro al merito civile (08/07/1959) – Foggia : Resisteva impavida alle offese della guerra, sopportando con stoico coraggio ripetuti bombardamenti aerei che causarono la perdita di oltre 20.000 cittadini; mai venendo meno alla sua fede nel libero avvenire della Patria. Maggio-settembre 1943
      Foggia andava «conventrizzata» come criminalmente disse il giorno dopo Radio Londra: le andava, cioè, restituita la sorte riservata dai bombardieri tedeschi alla cittadina inglese di Coventry che, qualche giorno prima, era stata pesantemente colpita. Con una sostanziale differenza: all'epoca, Coventry era sede di un rilevante numero di fabbriche importanti per lo sforzo bellico alleato.
      Una mera rappresaglia, dunque. Un atto di terrorismo psicologico gratuito, cinico, spietato: una politica di guerra perseguita senza la minima considerazione delle vite di inermi cittadini civili e mai un cenno della volontà di risarcire - se non materialmente - almeno moralmente una città coni gravemente colpita. Elenco delle incursioni anglo-americane che nel 1943 distrussero Foggia:

      28 maggio 300 vittime
      30 maggio 9 vittime
      31 maggio 153 vittime
      21 giugno 91 vittime
      15 luglio 1.293 vittime
      22 luglio 7.643 vittime
      19 agosto 9.581 vittime
      25 agosto 971 vittime
      9 settembre 21 vittime
      17 settembre 168 vittime
      18 settembre 11 vittime

      Nel 1973 il "Public Record Office" di Londra rese pubblici i documenti relativi ai bombardamenti inglesi sull'Italia. Queste notizie, attestate in modo incontestabile dalle autorità inglesi, portarono a conoscenza di un piano a lunga scadenza, elaborato nei minimi particolari, che avrebbe previsto un diluvio di fuoco sull'Italia.

      Secondo tale progetto, gli anglo-americani avrebbero dovuto scaricare sull'Italia del nord, in un periodo compreso fra il settembre 1943 e il febbraio 1944 qualcosa come 45.000 tonnellate di esplosivo! Nella serie di tali documenti, corredati da numerose mappe raffiguranti gli obiettivi principali, fa spicco un eloquente messaggio inviato dal direttore delle "Operazioni di bombardamento", Commodoro Bufton, al direttore dei "Piani di bombardamento", Commodoro Elliot.
      Nello scritto, che reca la data del 29 luglio 1943, si legge anche: "Stabilita l'opportunità di attaccare l'Italia, ci proponiamo di trasportare sugli obiettivi del Nord circa 3.000 tonnellate di bombe nel mese di agosto, 8.000 tonnellate nei mesi di settembre e di ottobre e 6.500 tonnellate in ciascuno dei mesi invernali, se le condizioni atmosferiche saranno favorevoli...". I bombardamenti dell'agosto 1943 non furono quindi solo "avvertimenti" o "pungoli" per accelerare la firma di una resa, ma rientravano in un piano programmato che, come per numerose città tedesche, prevedeva la totale distruzione dei centri vitali della nazione mediante il sistema dei cosiddetti bombardamenti "a tappeto".
      i bombardamenti indiscriminati sulla Germania NON furono effettuati per vendicare quelli tedeschi sull'Inghilterra ed un' autorevole conferma proviene dallo storico inglese Peter H. Nicoll che, già nel 1946, affermava:
      "...il primo bombardamento aereo notturno è stato fatto dagli inglesi nel maggio 1940 sull'antica città universitaria di Friburgo con nessun obiettivo militare.
      Allora venne l'avvertimento di Hitler. Se, egli disse, questi bombardamenti notturni non finiscono, noi cominceremo la rappresaglia e raderemo al suolo le città inglesi.
      Hitler attese tre mesi durante i quali le nostre incursioni notturne diventarono davvero peggiori.
      Hitler quando vide che il suo avvertimento era ignorato, e soltanto dopo tre mesi di inutile attesa, lasciò partire la sua minacciata freccia della rappresaglia...
      "E' importante ricordare che mentre furono distrutte o gravemente danneggiate città d'arte, in particolare tedesche ed italiane, né Oxford, né Cambridge e neppure Edimburgo furono attaccate.

    1. Merio 10 febbraio 2013

      Cioè fammi capire, in pratica Stalin è riuscito a vincere la guerra grazie alle armi USA?

      Sticazzi...

    1. Jor-el 10 febbraio 2013

      Si chiama "guerra totale". Quando il nemico di un esercito non è più l'esercito di una nazione, ma il popolo nel suo complesso. Dresda, Hiroshima, Nagasaki non furono eccezioni, ma simboli di quella che è stata materialmente la Seconda Guerra Mondiale. la Palestina e l'Afghanistan hanno inaugurato l'evoluzione successiva, la "guerra asimmetrica", in cui l'esercito nemico sparisce del tutto.

    1. TizianoS 10 febbraio 2013

      Non so se il commento di una persona che fu a Dresda fino al 1943, dove i genitori avevano la casa e una piccola attività (andate ovviamente disintegrate), possa aggiungere qualcosa in merito a questo articolo.

      Posso solo dire che, dal febbraio 1945 (avevo allora 7 anni), ho sempre considerato gli americani e gli inglesi come autentici criminali di guerra.

    1. clausneghe 10 febbraio 2013

      E permettetemi di ricordarvi,aggiungo io, che è ancora oggi la stessa inumana "razza padrona" che rapina e uccide l'umanità. Li troviamo, i loro eredi per DNA, seduti sui più alti scranni dei governi del Mondo.
      I mostri sono famelici e sempre in agguato.

    1. ericvonmaan 10 febbraio 2013

      Dall'altra parte, i nazisti non avevano (e mai ebbero) nessun "bombardiere pesante strategico a largo raggio" , questo vuol dire qualcosa sull'impostazione che si voleva dare all'impegno bellico...

    1. gnorans 10 febbraio 2013

      Leggendo l'articolo sembra che a un certo punto gli inglesi si siano "incattiviti" come reazione agli attacchi tedeschi, e che abbiano trascinato anche gli americani in qualche eccesso.

      In realtà la guerra totale, cioè l'uccisione in massa di civili inermi, era stata teorizzata da tempo, e gli angloamericani, soprattutto gli americani, si erano preparati ad essa costruendo appositi bombardieri, che usarono di iniziativa e massicciamente.

      La bomba atomica fu l'apoteosi di tale dottrina

      Vale la pena di leggere anche le sole prime pagine del libro "Sacrifici umani", di John Kleeves.

    1. ericvonmaan 10 febbraio 2013

      Aggiungo qualcosa giusto per fare un po' di salotto: Harris era soprannominato "The Butcher" (=il macellaio). Ho un libro "Comando Bombardieri Operazione Europa" di Giorgio Bonacina, ed. Longanesi, sul quale Harris viene descritto come un uomo molto individualista, pieno di sè e poco disposto a prendere ordini da altri, a quanto pare non fu esclusivamente un esecutore di ordini superiori (sicuramente pianificati a priori) ma ci mise "parecchio" del suo talento militare. ciao

    1. MassimoContini 10 febbraio 2013

      tre post notevoli.

    1. mincuo 9 febbraio 2013

      Così si spiegano meglio alcune cose come ad esempio, per citarne solo poche:

      -Che a Norimberga furono consentiti solo i documenti selezionati dall'accusa, e nessuno consentito alla difesa, e vietato qualunque argomento non presentato dall'accusa. Analogamente furono rifiutati 313.000 testimoni a difesa.

      -Che scompare in genere da tutti i libri che Himmler si consegnò agli Alleati (e dovette anche insistere per farsi riconoscere, perchè non venne creduto al primo momento).

      Poi inspiegabilmente si "suicidò" durante la visita medica del dentista, masticando forte, poichè aveva impiantata da anni tra due molari una capsula di vetro col cianuro, secondo la versione
      "ufficiale" poi fornita dalla "Commissione Militare di Indagine".

      A parte che fa ridere che uno si faccia impiantare una capsula di vetro tra due molari, col rischio che se mangia qualcosa ed è distratto, o se nel sonno serra le mascelle muore, ma poi il filmato originale presentato gliela mette in mano la capsula.

      LINK [www.britishpathe.com]

      Il fatto è che non si voleva che spifferasse, tra le tante altre cose, anche le trattative e gli accordi continuati con gli Alleati.

      -Che Churchill venne in Italia con uno staff dei Servizi per settimane sul Lago Maggiore, appena finita la guerra, per recuperare dei documenti riservati di Mussolini, anche quelli in parte relativi alle stesse storie.

    1. mincuo 9 febbraio 2013

      N.B. Solo per i più piccini: "Gli aiuti" non erano gratis.
      Anzi: a prezzo pieno. Come minimo.

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