RESURRECTI – OFF

RESURRECTI – OFF

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com/


“Date a Cesare quel che è di Cesare, ed a Dio quel che è di Dio.”

Vangelo secondo Matteo (cap. 22 v. 21).

In questi giorni ho ricevuto molti auguri di Buona Pasqua: come tutti, del resto. Ci scambiamo gli auguri facendo finta che, tutti noi, attendiamo la celebrazione, il ricordo della resurrezione del Cristo. Un uomo rinato dopo tre giorni dopo essere stato crocifisso: un fatto storico del quale nessuno degli autori latini dell’epoca – i cronisti ufficiali ed ufficiosi del tempo – dà notizia. Silenzio, assoluto, su quel fronte.

La “controinformazione” di quegli anni, però, racconta questa storia che passa di bocca in bocca, viene recepita da cuori colmi di speranza e da menti violentate dall’occupazione. E passa nel tempo.



Sia come sia la vicenda storica del Cristo, il messaggio originale era la resurrezione, ossia il rinnovamento dell’uomo: concetto atavico, che ritroviamo nel Ramadan, nel Kippur ebraico, nella Pasqua ortodossa, nei ritiri monastici che coincidono con la stagione delle piogge in Asia ed in altre culture e religioni.

L’uomo che si ritira lontano dal mondo per rinnovarsi, per incontrare l’alter – dopo la pausa di riflessione/rinnovamento – con un nuovo cuore, dove il perdono infrange ogni postumo di rabbia e d’orgoglio.


Si dirà che la Fede degli uomini è cosa assai diversa dalla Chiesa, anch’essa degli uomini: di Dio è meglio non parlare. Anzi, nemmeno nominarlo, come consigliò padre David Maria Turoldo nella sua ultima intervista, che volle rilasciare quand’era oramai morente. Più saggiamente, le religioni orientali condensano lo spazio dell’ignoto e dell’inarrivabile nella sillaba sacra “Aum”, quasi un invito a perdersi, senza timore, nell’infinito del non-conosciuto, nel mare magnum dove l’umana conoscenza rimane in superficie, a rimirare gli abissi silenziosi.


Proprio oggi, Venerdì Santo – il giorno più carico di significati antichi, ore di riflessione e di silenzio – se si leggono i giornali è come gettare l’occhio sul Mercato del Tempio, quello che il Cristo – secondo i suoi esegeti – distrusse a calci, con violenza inaudita per un uomo che – storicamente – è vissuto come l’archetipo della mitezza.

Il mercimonio elettorale che c’è appena stato è sotto gli occhi di tutti: l’appoggio completo al centro-destra nelle ultime elezioni – riconosciuto da Berlusconi stesso pubblicamente – viene oggi “pagato” da due ex celti (ah, ah, ah!) in cravatta verde con la proibizione di mettere in commercio una pillola abortiva che, negli altri Paesi, è usata da circa vent’anni. E, il Vaticano (ossia la Chiesa Cattolica Romana, non dimentichiamolo), plaude all’iniziativa dei governatori leghisti!



Da tutta la vicenda sale un olezzo che fa venire il vomito – non per la vittoria dei candidati di centro-destra, ci mancherebbe – bensì per la concatenazione logica degli eventi: cascate di cause ed effetti e di dubbie inferenze che infrangono non l’etica dei monsignori vaticani (su quella c’era già poco, prima, da far affidamento), bensì incrinano le radici stesse, dottrinali, della Chiesa Cattolica Romana.


“Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, recita un proverbio. Con chi “va” – in queste ore di fine Quaresima, nel periodo dell’anno di massima riflessione sul cammino dell’Uomo – la Chiesa Cattolica Romana?

S’affianca senza ritegno al partito che nelle piazze del Nord recita cose inaudite: mentre si processano docenti che mettono in stretta relazione, sul piano degli effetti, la Shoà ebraica con lo sterminio del popolo palestinese, amministratori leghisti inviano tranquilli ed indisturbati messaggi ai “negher” nei quali li “avvertono”.
“Ringrazino che l’inceneritore del paesello xy non è ancora in funzione, altrimenti…” “Usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS: punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino”…non è il caso di proseguire con le citazioni, perché l’ode “anti-barbarica”, il “Vangelo” (come lui stesso l’ha definito) pronunciato da Giancarlo Gentilini a Venezia, è una “sintesi” che racchiude tutti i più squallidi umori viscerali del razzismo e dell’intolleranza.



Cosa fa la Chiesa? Per carità, non cadiamo nell’errore di scindere le situazioni e d’affermare che la Chiesa appoggia valori a lei vicina per assonanza culturale e dottrinale! Nel mondo degli umani – pur ammettendo l’universalità delle idee – conta chi scegli come compagno di viaggio.
E, oggi, i compagni di viaggio dei cardinali romani sono i Borghezio e gli Zaia, i Cota ed i Bossi il quale – solo pochi anni or sono – teneva comizi dove minacciava uno scisma del Nord e brandiva cartucce.


Verrebbe da dire che la Chiesa Cattolica Romana ha ricondotto le pecorelle all’ovile. La realtà ci sembra assai diversa: quando si presenta (e s’appoggia) alle elezioni un certo Magdi “Cristiano” (boh…) Allam, nato musulmano, lavato con Perlana in qualche kibbuz e poi cresimato con gli oli sacri della Cristianità in San Pietro, c’è da chiedersi cosa sia oggi il cattolicesimo di Ratzinger.


Quando, pur di non accettare un semplice principio – una donna cattolica, coerentemente, non userà quella pillola, una donna non cattolica, se vorrà, ne farà uso – si scende a patti con chi non considera un africano un semplice abitante di un altro continente, bensì un “negher”, si torna alla Chiesa del Cinquecento, nella quale ci s’interrogava se i neri avessero l’anima. Per concludere che la cosa non era né certa né provabile: tanto per concedere ai negrieri dell’epoca di separare le famiglie di schiavi che avevano contratto matrimonio cristiano di fronte ai primi missionari.
Già che c’erano, con il Concilio di Trento stabilirono l’invalidità del Sacramento in assenza di precedenti pubblicazioni – che nella savana africana sarebbero state, ovviamente, affisse in chiese che non c’erano – così ogni dubbio per i negrieri fu fugato. La tratta, sulla base di quei principi, andò avanti quattro secoli.



L’ossessione della Chiesa di Ratzinger è soltanto il primato, che si deve ottenere a qualsiasi costo, anche scendendo a patti con il diavolo razzista: per questa ragione affermiamo che la cosa non tocca solo la Chiesa nei suoi aspetti secolari, bensì nelle sue basi dottrinali, nella sua velleitaria tendenza – oramai corrosa – all’universalità.

Nessun Paese europeo – nemmeno la cattolicissima Spagna – è costretto a subire una simile arroganza: l’unica speranza è che, in questa landa desolata d’ignoranza, nasca un giorno un Elettore di Sassonia.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2010/04/resurrecti-off.html

2.04.2010

Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione della fonte.

Commenti (42)

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    1. vimana2 3 aprile 2010

      ....infatti io mi riferisco alla spagna di oggi, così come bertani.

    1. SempreIo 3 aprile 2010

      "Nella crisi di identità e di ideali dei tempi attuali, alcuni si scoprono messaggeri di verità, che può essere considerata tale soltanto nel deserto delle verità in cui si sta incamminando questa esule umanità in cerca di terra promessa, e speculano sulla loro posizione riproponendo i vecchi modelli culturali: il cattolicesimo, l'islam, l'ebraismo; circondati da una costellazione di sottoverità che, in più rispetto a quelle superortodosse, hanno solo la facile ma illusoria suggestione del diverso, dell'alternativo, del rivoluzionario: i testimoni di Geova, gli Hare Krishna, i buddhisti occidentali. In effetti ogni religione storica, come quella creata dalla sintesi paolina, ha avuto un grande valore evolutivo nel suo momento nascente, e ha portato a battesimo una qualche civiltà. Chi avrebbe potuto trasformare le bande beduine in un popolo di conquistatori, mercanti e scienziati, come furono gli arabi, se non l'islam? Chi avrebbe potuto fare dei figli della sabbia (i semiti analfabeti e nomadi che gli egizi usavano come schiavi) un popolo orgoglioso ed indistruttibile sotto tutti i gioghi, se non la sintesi mosaica? Chi avrebbe creato le civiltà dell'oriente, l'India, la Cina, il Tibet, se non l'Induismo e il Buddhismo?

      Ma, naturalmente, ciascuno di questi grandi motori dell'evoluzione morale e culturale dell'umanità attraversa le sue stagioni e, dalla fase creativa, passa a quella matura, in cui si consolida come ortodossia, nella quale si effettua lo slittamento della verità verso posizioni subordinate, e il valore evolutivo è sostituito da quello coesivo; per giungere quindi alla fase di invecchiamento, in cui il valore coesivo finisce per diventare una attitudine sclerotica quando non, addirittura, un potenziale conflittuale."



      Da
      CRISTO

      UNA VICENDA STORICA DA RISCOPRIRE


      di David Donnini

      Libro in versione HTML qui:

      http://www.nostraterra.it/cristianesimo_.html [www.nostraterra.it]

    1. GRATIS 3 aprile 2010

      Che colpa tiene Bertani se la tua evoluzione è appena limitata all'opponibilità dei pollici?

    1. Zret 3 aprile 2010

      La chiesa cattolica non è cristiana.

      Ecco che arriva il baciapile isterico, Affus.

    1. Valdez 3 aprile 2010

      Ossignur! questo si che e' un commento da troll.

      Al di la delle contumelie gratuite, saresti in grado di dire qualcosa sull'argomento che possa servire ad ampliare l'orizzonte della discussione? Che so, magari un ragionamento?

    1. Valdez 3 aprile 2010

      Azz!... una critica luminosa, degna di profonde riflessioni...

    1. nautilus55 3 aprile 2010

      Perché non dovremmo essere liberi di chiederci cosa sia o cosa sia diventato il Cattolicesimo? Ma tu, accendi il cervello la mattina prima di scrivere?

    1. Eli 3 aprile 2010

      I due poteri, politico e religioso, cercano di puntellarsi a vicenda nel momento del loro smascheramento e del loro sputtanamento. Ma il tracollo è assicurato, per entrambi. Chiedi cos'è oggi la chiesa di Natzinger: un ente umano soffocato dai crimini e dal malaffare, che cerca d'imporre nel terzo millennio l'atavica impunità di cui i prelati hanno sempre goduto. Non hanno capito, poveretti, che quei tempi sono finiti, che dovranno sottoporsi a legali processi, per la pedofilia e molti altri reati, anche economici, e dovranno scucire un bel po' di soldini di quelli che hanno estorto nei secoli ai semplici, agli ignoranti, ai poveri. Anche per loro è arrivato il momento del redde rationem, nessuno sfugge alla legge del karma. Certo che l'opus dei poteva scegliere un papa migliore, ancorché non suo uomo: questo è un ex-nazista che per vent'anni ( e forse più) ha occultato i crimini dei pedofili con determinazione e metodo. Leggermente impresentabile.

    1. yiliek 2 aprile 2010

      ?????????????????????????

    1. amensa 2 aprile 2010

      Gesù in questa storia non c'entra una beata sega.
      qui ci troviamo di fronte ad una struttura (la chiesa) che autodefinendosi autorità morale (e poi genera e nasconde al suo interno pedofili, ipocriti, opportunisti, e quant'altro l'umanità genera di aberrato), riesce a condizionare con l'assurda pretesa di rappresentare una maggioranza di italiani (quando ne rappresenta solo la peggiore ipocrisia e opportunismo) le scelte dei governanti.
      se, si cancellasse dal novero dei "cattolici" tutti i non praticanti, tutti quelli che continuano a definirsi tali solo per comodità, pigrizia, o apatia, o per celebrare battesimi, cresime, matrimoni e funerali, perchè così si fa una bella festa, la "forza" della chiesa diventerebbe ben misera cosa. e allora smetterebbe di condizionare il libero stato che gli consente ancora di vivere , prosperare e sproloquiare.
      cari cattolici "veri" seri e osservanti, a voi tolgo tanto di cappello, per i vostri comportamenti se seguite fedelmente quanto la chiesa predica.
      cosa vi squalifica ai miei occhi è solo il fatto di accettare la compagnia (ai soli fini di sfoggiare una forza che non meritate) di quella massa che ho definito di ipocriti opportunisti.
      voi sarete anche puri e onesti, ma quella compagnia rende indegni pure voi.

    1. A_M_Z 2 aprile 2010

      « Lasciate che ognuno si interroghi da solo, se volete allontanare maggiormente l'impostura e la stupidità del fanatismo. L'intera storia di Gesù, solo un fanatico o un servo stupido potrebbe negarlo, dovrebbe essere esaminata alla luce della ragione. »

      Voltaire

      Giovanni, 20:1: Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.

      Stessa cosa con James Brown deceduto ahimè il 25/12/2006 notte ricordata come la passione di J.B..
      http://musica.virgilio.it/news/soul-rhythm-and-blues/ancora-mistero-sulla-salma-di-james-brown.html

      P.s. Stasera è morto e domani festeggeremo la sua morte con una grigliata.

    1. Affus 2 aprile 2010

      "c’è da chiedersi cosa sia oggi il cattolicesimo di Ratzinger."
      ma con quale spudoratezza hai il coraggio di scrivere e giudicare cosa sia il cattolicesimo se tu non sai fare nemmeno la o col bicchiere !
      ma ti fai il segno della croce alla mattina ?
      allora che cavolo vieni a dire al papa cosa deve esere il cattolicesimo?
      se non sai quello che hai in testa nemmeno tu in 70 anni di pennivendolo, come fai ad attribire e giudicare il cattolcicesimo del papa ? !!!
      ooossignur !
      questo non ragiona proprio piu e sta scadendo verso una brutta vecchaia.

    1. vic 2 aprile 2010

      Vediamo cosa si scova nella Biblioteca Vaticana, con copia nella Biblioteca del Congresso, Washington.

      Riassunto della lettera di Ponzio Pilato a Tiberio Cesare, imperatore.

      Un giovanotto e' comparso in Galilea, e ha predicato una nuova legge, l'umilta'. All'inizio pensavo che avesse intenzione di sollevare il popolo contro i Romani. Ma ben presto i miei sospetti sono venuti a cadere. Gesu' parla piu' come un amico di Roma che come amico dei Giudei.
      Un giorno stavo osservando un giovanotto attorniato da un gruppo di persone, che se ne stava appoggiato al tronco di un albero e parlava con voce quieta alla folla che lo circondava. Mi venne detto che era Gesu'. La cosa era evidente, a causa della gran differenza fra lui e coloro che gli stavano attorno. I suoi bei capelli e la barba gli davano un aspetto divino. Aveva circa trent'anni, e prima di allora non avevo mai visto un volto cosi' bello e cosi' gentile. Che enorme differenza fra lui, con il suo aspetto avvenente, e gli altri con le barbe nere, che lo stavano ad ascoltare. Giacche' non volevo disturbarlo, proseguii per la mia strada e dissi al mio segretario di aggregarsi al gruppo e ascoltare.
      Il mio segretario mi riporto' di non aver mai letto nulla nelle opere dei filosofi che potesse essere paragonato agli insegnamenti di Gesu', e che egli non stava conducendo il popolo su una strada sbagliata, e tanto meno era un agitatore.
      Ecco perche' decidemmo di proteggerlo. Egli era libero di agire, parlare e convocare il popolo. Questa liberta' illimitata provoco' i Giudei, che ne furono indignati: la faccenda non disturbava i poveri, ma irritava i ricchi e i potenti.
      Quando chiesi di incontrarlo al Foro, egli venne. Guardandolo, mi sentii impietrito. Mi pareva di avere i piedi inchiodati al pavimento di marmo con catene di ferro. Tremavo tutto, come farebbe un colpevole, mentre lui era calmo. Senza muovermi, valutai quell'uomo eccezionale per un po'. Non c'era niente di spiacevole nelle sue fattezze ne' nel suo carattere. In sua presenza provai per lui un profondo rispetto.
      Gli dissi che era circondato da un'aura, e che la sua personalita' aveva quella semplicita' contagiosa che lo metteva al di sopra dei filosofi e dei maestri moderni. Fece a tutti noi una profonda impressione, dovuta ai suoi modi gentili, alla sua semplicita', umilta' e amore.
      Questi, valoroso signore, sono i fatti che riguardano Gesu' di Nazareth, e io ho preso tempo per informarti in dettaglio su questo caso.

      --
      da Faber-Kaiser, A.: Jesus died in Kashmir, Gordon & Cremonesi, 1977, pp. 22-24

      Non ho idea se la lettera sia un falso storico, comunque fa riflettere parecchio.

      Bertani ha ragione quando dice che il Gesu' storico e' quasi inesistente. Gli storici dicono che suo fratello, Giacomo il Giusto e' al contrario ben presente storicamente. Anzi, a quanto pare era molto, ma molto piu' popolare di Gesu' stesso, allora beninteso.

      Buona Pasqua!

    1. wld 2 aprile 2010

      Da quando è apparsa la notizia, su tutti i media, (l'intervento dei nuovi imperatori riguardo alla pillola abortiva) ho manifestato uno strano malore, non riuscivo a comprenderne il motivo, cosa molto strana, mi sono domandato come mai sentivo questa mia agitazione, non era per la pillola in questione, e nemmeno per disattendere la legge (ormai a forza di interpretazioni tutto si può fare), non riuscivo a mettere in connessione la lega con il clero, non si tratta di demonizzare nessuno, tanto meno le donne che subiscono sulla loro pelle un atto così radicale che appartiene alla propria coscienza. Devo dare atto Signor Carlo Bertani, che lei ha messo per iscritto il mio malessere, che fino a questo momento non riuscivo a collegare.
      Grazie, wld

    1. nautilus55 2 aprile 2010

      Non riconoscere le profonde radici cattoliche della Spagna, significa brancolare nell'ignoranza più buia. Sì, la Spagna ebbe anche aneliti socialisteggianti, prima del 1935.

    1. backtime 2 aprile 2010

      parla per te

    1. amensa 2 aprile 2010

      bravo Bertani
      riesc ad essere politicamente corretto anche in queste occasioni.
      scrivessi io cosa penso della chiesa verrei bannato all'istante.
      cosa mi domando sovente è come fanno tante brave persone a sentirsi ancora partecipi di questa organizzazione.
      è forse questo il miracolo che si rinnova giorno dopo giorno.

    1. backtime 2 aprile 2010

      imitando Tonguessy



      un apostolo si aggira affannosamente in quel di in Gerusalemme, ed a ogni persona chiede se ha visto Gesù.



      Ad un tratto gli si pone davanti Pilato, ed anche a lui pone la sua ormai ripetitiva domanda: scusa hai visto mica per caso Gesù? e Pilato - si guarda l'ho giusto incrociato 5 minuti fa.



      scusate non ho resistito

    1. Ulugbek 2 aprile 2010

      Bertani, per favore, siamo stanchi di leggere sempre maniche di c.....e su questo sito. Vai in pensione.

    1. GRATIS 2 aprile 2010

      E' un vero piacere, che ci sia Bertani che si fa carico di scrivere - con parole di sicuro più acconce di quelle che userei io - ciò che mi passa per la mente. Direi addirittura che ormai la considero quasi come una comodità: esamino un fatto, mi viene un associazione di idee, intuisco, immagino. Si forma un quadro mentale. Bertani magari in quei momenti sta scrivendo il pezzo. Infatti assai spesso, eccolo là il quadro, incorniciato e appeso sulla parete di CDC. Inquietante sintonia mentale. Sarebbe una vera merdata non incontrarci da vicino e berci la birra. Magari il ponte primo maggio?
      Saluti telepatici
      Alberto Manzi

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