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REPORT SU UNA GIORNATA DI PROTESTA E DI VIOLENZA CRIMINALE

DI FRANCO BERARDI “BIFO”
facebook.com

Alle ore 11.15 ho raggiunto piazza Cavour dove era prevista un’azione dimostrativa davanti alla Banca d’Italia.
Era in corso una carica, gruppi di ragazzi correvano via inseguiti da un gruppo di celerini.
Mi sono avvicinato, la carica è finita, e gli studenti si sono raggruppati. Erano in larga maggioranza giovanissimi, avevano scudi di polistirolo qualcuno brandiva un cartello bianco con su scritto: 800 sfratti nel 2011 nella città di Bologna.
La Banca d’Italia è protetta da un enorme cancello di Metallo e per l’occasione da due file di poliziotti bardati di tutto punto.
Possibilità di sfondamento zero.I dimostranti hanno risalito la piazza avvicinandosi di nuovo alla banca, ma prima ancora di raggiungere il portico un gruppo di dodici poliziotti superbardati e superaggressivi li ha caricati. Io mi trovavo a pochi metri, ho afferrato un poliziotto alle spalle tentando di fermarlo senza riuscirci. Erano belve. Li ho visti per alcuni secondo aggredire con una ferocia del tutto incomprensibile, psicopatica.
Nazisti o soggetti a una cura di anfetamine?

Durante questa carica diversi ragazzi sono stati malmenati, e una ragazza di diciannove anni è stata colpita con intenzionale violenza alla bocca, con il risultato di una ferita seria, e della perdita di tre denti.
Appena la situazione si è ricomposta e i dodici assassini potenziali si sono ritirati io mi sono avvicinato e ho cominciato a parlare con loro. Si allontanavano e si muovevano con nervosismo come se io fossi un potenziale pericolo. Ho ripetuto più volte “quello che fate non ha alcun senso fate male a dei ragazzini disarmati è una cosa da matti”. Nessuno di loro ha risposto neppure con un cenno, sfuggivano il mio sguardo e si allontanavano.
Il più anziano di loro mi si è avvicinato e gli ho chiesto se almeno lui poteva parlare con me.
Lui ha fatto cenno di no con la testa (forse erano tutti muti?) e mi ha indicato un graduato dei carabinieri col quale potevo parlare.
Sono andato dal graduato che aveva l’aria molto giovale. Gli ho detto: si rende conto del fatto che quello che state facendo non ha senso?
Lui mi ha risposto: ha ragione, ho cercato di fermarli ma non rispondono ai miei comandi.
Gli ho chiesto a quali ordini rispondono?
e lui ha detto che non poteva dirmelo.
Gli ho detto: ma si rende conto del fatto che questo potrebbe essere l’inizio, che oggi sono poche centinaia domani potrebbero essere decine di migliaia? Lui ha risposto che se ne rende conto, e ha aggiunto: per il momento sono studenti, quello che mi preoccupa è quando ci saranno gli operai che stanno morendo di fame.
A quel punto l’ho salutato mi sono allontanato.
Credo che dobbiamo intensificare i contatti diretti con questi poveri miserabili.

Non possiamo continuare la politica autolesionista del All cops are bastards.
Forse è vero che all cops are bastards, ma dobbiamo capire perché, dobbiamo capire come si può impedrgli di uccidere, come si può fargli capire che la loro vita è fottuta e che stanno difendendo un sistema che non ha più nessuna idea, nessuna energia, nessun futuro.
Dopo queste cariche i ragazzi si sono rimessi in moto e hanno raggiunto il Tribunale delle insolvenze, un ufficio attraverso il quale passano le decisioni di sfratto, di sequestro, di confisca e di esproprio contro la povera gente, ilavoratori che non possono pagare mutui sempre più esosi o cose del genere.
Mentre ci allontanavamo mi hanno fermato due operatori della televisione SKY 24 e mi hanno chiesto di rilasciare una breve intervista.

La domanda era questa: che rapporto c’è fra quelo che sta succedendo adesso e quello che accadeva negli anni settanta?
Io ho risposto:
mi pare che la differenza sia semplice da comprendere. Negli anni settanta ci battevamno contro un sistema cattivo e criminale, che però aveva idee ed energie. Oggi ci battiamo contro un sistema che è ancor più cattivo e criminale, ma soprattutto non ha più alcuna idea alcuna energia ed alcuna speranza.
Ci siamo salutati e son tornato a casa.

Franco Berardi “Bifo”
Fonte: www.facebook.com
12.10.2011

Pubblicato da Davide

  • Hamelin

    Benvenuti nella democrazia…Ah ah ah…
    A parte quest’amara ironia mi chiedo con che coraggio menino senza ritegno ragazzi che potrebbero essere i loro figli…Ma dopo Genova quel minimo di stima che avevo verso le forze d’ordine l’ho perso…Spero che li pesino bene quei trenta denari d’argento che hanno preso per tradire il popolo che hanno giurato di difendere…Ad Maiora

  • marcopa

    Anch’ io credo che dovremmo parlare di piu’ con tutti gli appartenenti alle Forze dell’ Ordine. Ci troveremo di fronte a persone molto diverse tra loro, con qualcuno si ragionera’ , con altri no. Ma sara’ tutto meno distruttivo e pericoloso. Pero’ deve cambiare anche il modo di pensare militarista di parte degli attivisti sociali e soprattutto l’ ammicamento finto complice di chi da una parte sta nelle istituzioni magari con soggetti politici neoliberisti e in qualche assemblea usa il linguaggio di chi, in maniera confusa, giustifica sempre la violenza.

  • Socialist

    Ho sbagliato sezione in cui postare…

    Ripeto quanto scritto dunque, rispondendo al commento di cui sopra.

    Il poliziotto per definizione non deve ragionare, deve ubbidire. Vengono scelti apposta. Secondo me nei test attitudinali scelgono proprio quelli più inclini all’ubbidienza incondizionata. Il poliziotto deve difendere l’ordine costituito che spesso è contro la volontà popolare, anzi quasi sempre. Ci sono tanti modi di protestare, a che serve cercare di entrare nella banca d’italia quando per fermare la stessa si dovrebbe piuttosto forzare il parlamento? La protesta, la voglia di rivalsa deve essere veicolata in scopi precisi, altrimenti non può difendersi dal conformismo e dai paladini dell’ordine costituito. A chi ha ancora dubbi sullo stato delle cose, ricorderei che pure durante la rivoluzione francese la monarchia mandava non ha manganellare ma a sparare su chi protestava. L’ordine costituito non è di per se bene, l’ordine lo fa la cittadinanza che quando è maggioranza è completamente legittimata a chiedere la rivoluzione dello status quo.

    La protesta aggiungo non può rimanere protesta ma deve tramutarsi in qualcosa di propositivo, in una proposta politica, altrimenti è destinata a sgonfiarsi e a venir bollata come protesta e basta, in un accezione negativa data dalla massa poco incline al chiedersi il perché delle cose.

  • RicBo

    E’ tempo perso parlare con i poliziotti / carabinieri ecc.. come è tempo perso fare azioni dimostrative di questo tipo davanti alle sedi della Banca d’Italia in qualsiasi città italiana. A Bruxelles, Londra o Francoforte, il vero Potere, i Draghi, i Soros, e compagnia bella ci guarda e se la ride..

  • lpv

    Sono pienamente d’accordo. E aggiungo, quella proposta dovrebbe essere formalizzata nei termini più semplici, per poter essere digerita da persone che non sempre si trovano nelle condizioni di poter comprendere discorsi complessi.

  • Peppe

    Non sono un esperto di corpi di polizia e forze dell’ordine in genere.Conosco però direttamente tanti ragazzi che militano nelle forze dell’ordine.Ragazzi sotto i 40 anni,alcuni di loro sottufficiali.
    Credetemi,ragazzi normalissimi,con una coscienza civile ed una sensibilità verso i problemi del nostro tempo non molto diversa da quelli che leggono siti come Cdc.
    Poi ci sono le teste di cazzo,come ovunque;e quelle credo siano appositamente selezionate e intruppate nei reparti antisommossa speciali.Ed in questi corpi credo che siano ulteriormente “accelerati”…Il fatto che l’ufficiale dei carabinieri con cui Orso ha parlato abbia confessato che non rispondevano ai suoi ordini è la dimostrazione della loro “specialità”.
    Sono i gruppi che hanno aizzato gli scontri a Genova(camuffati da BB),quelli che menavano i cittadini che protestavano contro le megadiscariche di Stato nei parchi della Campania,quelli che hanno menato i No Tav…
    Quindi occhio a non farvi aizzare contro la polizia.In fondo è il loro scopo…Si può parlare,cercare il dialogo.E non è difficile:sono ragazzi e uomini come voi.Ragazzi che vanno in rete,presenti sui social network…

  • RicBo

    non dire baggianate: solo la scelta di entrare nelle cosiddette ‘forze dell’ordine’ o peggio nell’esercito identifica una persona come servo del potere e non venitemi a parlare di scelta dettata dalla disperazione, io piuttosto che perdere la dignità e farmi poliziotto emigro.

  • Peppe

    Ancora co sta retorica da risulta pseudo-rivoluzionaria…Ma uno sguardo al calendario no?Oggi è il 13/10/2011.Gli anni 60/70 sono passati da un pezzo.
    Ma lo conosci qualche militare,poliziotto o carabiniere?
    Servi del potere…Tse!
    Certo con queste categorie del pensiero lo cambiamo il sistema…Come no!
    E’ decisamente più utile al potere chi crede ancora a queste boiate,che un disgraziato che fa mangiare,a stento,moglie e figli con 1400 euro al mese,con annesso mutuo di 700 euro.

    Scusami,sei un ragazzo intelligente,ho letto altri tuoi commenti:però stavolta hai detto una boiata che non ti fa onore.Senza offesa,eh.

  • YL

    Auspico la nascita di una nuova carboneria dal basso che con altri mezzi e in altri contesti (non le piazze) possa cambiare davvero qualcosa in questo malandato Paese.

  • Tao

    mi ha colpito una cosa : Bifo dice che ha avvicinato un graduato dei carabinieri per parlare con lui e costui ha detto che quei carabinieri non rispondevano ai suoi comandi.
    Ai comandi di chi rispondono ?
    A me è venuto in mente Eurogendflor perchè :

    E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 giugno 2010, la legge 14 maggio 2010, n. 84 che ratifica e dà esecuzione alla dichiarazione di intenti e al trattato tra Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna per la creazione di Eurogendfor, la forza di gendarmeria europea.
    Fa seguito al trattato di Velsen il 18 ottobre 2007

    Eurogendfor rappresenta una concreta testimonianza di cooperazione tra cinque Paesi europei determinati a contribuire allo sviluppo della Politica Europea di Sicurezza e Difesa (PESD) attraverso l’istituzione di una struttura multinazionale in grado di affrontare le situazioni di crisi con gli strumenti più adatti ai diversi scenari.
    Ah,può anche operare in favore dell’ONU, della NATO, dell’OCSE o di altri Organismi e coalizioni internazionali.

    Come nel più orwelliano dei mondi questa forza di gendarmeria è nata come risposta alla crescente esigenza di poter disporre, nell’ambito delle operazioni di PACE, di forze internazionali di polizia per il mantenimento dell’ORDINE e della SICUREZZA pubblica.

    Alinaf

  • Santos-Dumont

    Uno che si vende per un tozzo di pane e non possiede un’etica che lo renda capace di opporsi alle ingiustizie, rimane tale indipendentemente dalla decade di “esercizio”. Stai concedendo un alibi inammissibile a chi non lo merita. Sulla stessa base giustificheremmo le invasioni di Afghanistan e Iraq, etc.

  • castigo

    aggiungerei anche il fatto che non sono perseguibili penalmente o civilmente per gli eventuali reati commessi o danni causati, e le loro strutture sono inviolabili.
    ma è la democrazia, baby, perché sono i “rappresentanti” del popolo “sovrano” che hanno ratificato questa bella porcata.
    contento, sì?? =)

  • dana74

    Nazisti o soggetti a una cura di anfetamine?”

    beh lo hanno fatto anche contro i ragazzi di Casa Pound a Genova ma non è accorso il berardi bifo.