QUESTO HA SENSO RACCONTARE ADESSO (6)

QUESTO HA SENSO RACCONTARE ADESSO (6)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

6

Io e il Ciccio De Florio decidiamo di andare a figa. E cosa fanno due 25enni a luglio a Cesenatico? Ma siccome siamo scemi, decidiamo di farlo alle 5 del pomeriggio in giro per bar, mentre tutti sono in spiaggia. Però ci va bene. Becchiamo due ragazzine belline che girano in bici Graziella, solita tecnica, una pedala l’altra in piedi dietro. Quella dietro è la più carina devo dire, lunghi capelli biondo-castano a boccoli fino al sedere, due tette che mmmmm!, due occhioni da Bambi, nasino perfetto, con un bel pareo fino ai piedi. Bè, le branchiamo, io e il Ciccio mica facciamo schifo, due atleti, e due matti come pochi.
Finale: dopo circa 10 coca-Avana a testa e una mezza piadina per cena (e quando finalmente sto sole del cavolo è calato) si tromba in spiaggia, sui lettini. Yahhh! Io sono io, e mi prendo la più carina col pareo, caro Ciccio non c’è storia. L’unico ricordo che ho di quella notte è che io mentre trombavo la carina sentivo delle voci insistenti alla mia destra. E dicevo “Ciccio piantala di rompere il cazzo…”. Non era il Ciccio, ma la gente che faceva il passeggio. Va bè, ero così ubriaco che non ricordo altro, nemmeno lei.


Ma io sono io, e non sono uno scopatore usa e getta. Mi affeziono alle ragazze che trombo, sempre. Così va che io e la carina coi boccoli e gli occhioni da cerbiatta ci rivediamo nei giorni successivi, ma lei mi dà sempre appuntamento di giorno in spiaggia. La sera più. Cristo, e trombare? Ma com’è carina, delicata nei modi, intelligente, ha 21 anni, e sempre con quel pareo, fisso, non lo toglie mai. Mi metto a chiamarla "l’indonesiana"


Arriva il giorno che lei cede e mi invita a casa sua la sera. La trovo in salotto sdraiata sul divano, la porta aperta. Baci, scherzi, carezze, le tolgo il pareo mentre la bacio… ma quei due occhi di zucchero mi fissano diversi ora. Non so dire perché, ma quello sguardo mi ferma. La guardo, lei non cambia occhi di un’inezia, quasi mi commuove. Mi alzo, lei dà come un singulto, timido. E' mutilata, non ha la gamba sinistra, troncata sotto l’anca. La protesi è sul letto dell'altra camera, la vedo anche se la luce è spenta.


Lei ha gli occhi chiusi ora. E’ lì davanti a me bella come un dono di Dio e senza una gamba. Non apre gli occhi, la chiamo, non li apre. Abbiamo fatto l’amore quella sera, non scopato, e lei non ha mai riaperto gli occhi.


Cosa ci vuole a ventuno anni a portarsi dietro una cosa del genere, a mostrarsi nel mondo dei ‘normali’, a desiderare di amare, di essere toccata, di avere anche tu il ragazzo come le altre, senza una gamba. A ventuno anni.


Dove sei ora? Che vita hai avuto? Vorrei tanto sapere di te, se ti hanno amata, se ti ricordi di me, se hai sorriso ancora come facevi davanti a quei coca-Avana. E’ orribile non poter sapere nulla di te, perché chi vive con una tonnellata inchiodata alla schiena fin da ragazzina, e comunque vive, merita tanto di più di quello che merita uno come me. Ma sai, Dio è indaffarato altrove ovviamente. Ti penso sai? Chissà mai che tu non legga queste righe.


Questo ha senso raccontare adesso.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=560

4.02.2013

Commenti (55)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Kevin 6 febbraio 2013

      Fantastico.

    1. Mariano6734 6 febbraio 2013

      infatti: ma perché sta storia é finita qui!?

    1. Cataldo 6 febbraio 2013

      La storia è bislacca, ma evidenzia qualcosa, forse Barnard ha capito che per troppi anni ha vissuto senza guardare la realtà (a)effettiva che lo circondava, ora, con la maturità vuole giustamente recuperare: mi sembra un racconto automitologico, per esprimere questa sua volontà di redenzione. Mi chiedo se rientra negli scopi informativi del sito la necessità di dare spazio a questa ricerca, stante che l'Ego Barnardiano necessita di palcoscenico anche per queste cose privatissime, inoltre credo che il Nostro sia convinto fermamente che siamo, o siamo stati, tutti come lui, incapace di accorgersi se chi ci sta affianco ha una gamba o un braccio o altro in meno o in più.

      Solo che questa non è economia, dove pensare che tutti gli altri siano ignoranti o complici è, come nel suo caso, un atteggiamento tipico dei neofiti senza profondità nel campo di studi, questa è una melassa moraleggiante fastidiosa all'inverosimile.

    1. Mondart 6 febbraio 2013

      Il fideismo non guarda a questi particolari, vedi la Madonna Vergine. Anzi, sembra che essi vengano messi a bella posta a far da spartiacque: "o con me, o contro di me". ( E Debord non ha scoperto che l' acqua calda, ma con un linguaggio tanto acculturato quanto incomprensibile ... )


      Dove il sistema necessitava prima dell' estremo cinismo ( fino a sfociare nell' aperto sadismo: tutta la produzione immaginifica era chiaramente volta a favorire questo tipo di background socio-psicologico ) ora par di capire si torni a privilegiare l' empatia ( fino a sfociare nel fideismo bonario e un po' tonto ). Il che è perfettamente logico se visto in concomitanza con la fase nuovamente "costruttiva" che il sistema deve ora avviare.

      Prova a rivedere in quest' ottica anche "Eyes Wide Shut" di Kubrick, e ci troverai ancora una volta una strabiliante "profezia" ...

    1. RicBo 6 febbraio 2013

      PB sa che il mondo nuovo si crea anche attraverso l'empatia, più che con le politiche economiche. Comunicare e diffondere le emozioni è la risposta più efficace alle nuove strategie di comunicazione del Potere, che si esplicitano in certe serie televisive statunitensi, in film come zero dark thirty, fino ad arrivare al trash nostrano di Canale 5 ed a Santoro, uno che ha fatto più danni che la De Filippi.

    1. Mondart 6 febbraio 2013

      E sciogliendo ogni ulteriore riserva, torno a ribadire l' estrema utilità della filmografia Kubrickiana a capire come il potere seleziona alla bisogna i suoi ATTUATORI: non a caso si va dall' Alex di Arancia Meccanica al medico un po' tonto di Eyes Wide Shut, l' ultima tipologia, che RIFUGGE dal diabolico sadismo, perchè "costuituzionalmente incapace ed inadatto" ...


      Lui è "il fidelio", lui è onesto, empatico, sostanzialmente FEDELE alla moglie ( che in questo caso è invece sostanzialmente "puttana", come comunque è sempre il servitore consapevole del potere, come lo sono in modo più esplicito le altre cortigiane che compaiono nella narrazione filmica ) ...

      QUELLO è il tipo di attuatore che ORA serve al potere: empatico, onesto, "fidelio" appunto ... ed un po' tonto. ( Barnard come Kubrick, quindi ... tutto sta a saperlo leggere, appunto ).

    1. Mondart 6 febbraio 2013

      1) Il potere ( e restiamo nel vago per economia dialettica ) SELEZIONA SEMPRE la tipologia psicologica più adatta a costituire la PIRAMIDE DEL CONTROLLO del sistema che si andrà ad instaurare ( non costringetemi a menzionare ancora Kubrick, e "Full metal jaket" nella fattispecie ).


      2) La tipologia psicologica selezionata e ritenuta più idonea nella precedente fase -che sta per chiudersi- era quella sadomasochista. Al potere in fase distruttiva servono figli di puttana sadici, in sostanza.

      3) Il potere in fase costruttiva necessita di RINNOVATA FEDE E SPERANZA ( in vario modo riandate mentalmente agli anni '60 ), meglio se NON CRITICA: il potere necessita SEMPRE DI UN ATTO FIDEISTICO, la ragione gli è sempre stata sul cazzo, ok !? ( L' illuminismo altro non è che un fideismo del sofismo, Freda ) ...

      4) La nuova tipologia psicologica da selezionare dovrà sì essere di tipo "empatico" ( quello che ora serve meglio la fase ricostruttiva ), ma meglio se un po' cogliona e che non si pone tante domande, come sempre ...

      5) LA FEDE -è questa che ora si cerca, vedi elezioni parbleu !!!- non si pone mai domande, vedi la Madonna Vergine, n' est-ce pas !?!?

      Ora è più chiaro ??? ... Barnard è il più fulgido esempio di "architetto dell' immaginario" reperibile su questo sito, nel bene e/o nel male che sia ( ma questo è un VOSTRO problema, non mio ).

    1. Jor-el 6 febbraio 2013

      quoto.

    1. Jor-el 6 febbraio 2013

      Non ci sono due Barnard. Questo è me-mmt.

    1. Jor-el 6 febbraio 2013

      E' successo anche a me. Non proprio la stessa cosa, ma quasi.

    1. Mariano6734 6 febbraio 2013

      a dimostrazione del fatto che Paolo Barnard ha seri problemi di solitudine: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=562

    1. sun 6 febbraio 2013

      Dio non è indaffarato altrove, Dio c'è sempre ... sta solo a noi cercarlo.

    1. cirano60 5 febbraio 2013

      Il significato recondito del racconto non riesco a vederlo, l'autore è libero di inventarsi la sua realtà; ma questa che sembrava la cronaca di una felice giornata di gioventù viene guastato dal finale melenso patetico.Per unirmi ai commenti sarcastici : ma il nostro aveva le mani anchilosate mentre si spupazzava il corpo della ragazza o ha fatto partire subito il suo sventrapapere senza sostare in normali effusioni?
      Oppure per davvero ha incappato in un trans e la storia della gamba mancante non è altro che la rimozione subminale sottrattiva ,le gambe erano tre!

    1. Earth 5 febbraio 2013

      Anche io ho capito come leone, anzi il tuo italiano fa intendere cio'. Saluti

    1. Stopgun 5 febbraio 2013

      A Paolo.. Se vai su FB la ritrovi e calmi la tua coscienza.

    1. walterkurtz 5 febbraio 2013

      Bellissimo! hai un talento non comune

    1. totalrec 5 febbraio 2013

      Mi ha detto mio cuggino che una volta è stato con una che poi gli ha scritto sullo specchio "benvenuto nell'AIDS"...


      Mi ha detto mio cuggino che una volta sulla spiaggia ha visto un cane e invece era un topo...


      Mi ha detto mio cuggino che una volta si è trombato una bionda bellissima, ma poi non ci aveva una coscia...


      E va bene, la mitologia, l'inventare sempre nuove storie, è ciò che manca al mondo soffocato da due secoli di illuminismo; ogni collettività in cammino ha bisogno di riconoscersi in una propria narrazione dell'esistente.


      Però si può fare di meglio, e andiamo...


      (GF)

    1. massi 5 febbraio 2013

      Concordo il 7 è molto bello... al contrario di questo che non mi piace per niente.

    1. Mariano6734 5 febbraio 2013

      Caro Paolo, é sempre triste ascoltare la solitudine degli altri. I rimpianti del passato, una gioventú che non torna piú, una vita di fronte che ha meno avventure di quelle che ha giá offerto, e piú avanti quell'esperienza della vita, la Morte, che ci si ostina a voler né vedere né comprendere.

      Ancora piú triste, peró, é mischiare il dolore altrui (il dramma di una ragazza senza gamma), con l'autocompiacimento dell'ego che viene dal piacere, la volgaritá del cui godimento traspare chiaramente dal lessico.

      Caro Paolo, ma a che serve capire come il sistema economico funziona, se non si riesce a carpire il mistero della propria anima? Che serve smascherare gli inganni dei politici quando non siamo capaci di smascherare gli inganni che noi facciamo a noi stessi?

      Caró Paolo, la veritá é che per una bella ragazza ventunenne, con gamba o senza gamba, tu saresti pronto, qui seduta stante, a diventare anche il paladino di Rockfeller o della Goldman Sachs.

      Senti a me, lascia stare la MMT e cerca di capire cosa veramente vuoi dalla vita. Ció che tu ardisci ardentemente, ossia una sana trombata con una ventunenne, semmai anche menomata cosí che tu non ti possa sentire inferiore, non ti renderá piu felice o meno solo. In realtá la trombata con una ventunenne non é neanche ció che cerchi, ma un mezzo. Ció che tu cerchi tramite una simile esperienza é il riconoscimento del tuo ego, e la sensazione di vivere la vita pienamente.

      Il senso della vita, peró, non é da ricercare lí. E l'ego - inteso come io sensiente individuale - é un inganno ben piú grande e piú dannoso del debito pubblico.

      Lascia tutto, e vai a meditare.

    1. Allarmerosso 5 febbraio 2013

      Ma anche questa è economia !!!

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