QUELLI DELLA GOLDMAN

QUELLI DELLA GOLDMAN

DI EUGENIO BENETAZZO

eugeniobenetazzo.com

Scrivo questo redazionale perchè sono stanco di rispondere a email di fantomatici paladini che si sono fatti carico di liberare l'umanità dalla tirannia della banca più potente e grande del mondo, la banca che secondo loro decide il destino dei popoli e che soprattutto detta l'agenda internazionale a tutto il mondo condizionando le altre grandi banche internazionali a fare altrettanto. Sto parlando per chi non l'avesse ancora capito della Goldman Sachs, la quale secondo questi dietrologisti è l'origine di tutti i mali della terra e il principale imputato della crisi del debito sovrano. Per loro Goldman Sachs è una banca gestita da tre o quattro banchieri privati che regna su tutto e tutti: a sostegno di questa tesi citano in continuazione le esternazioni che fece lo scorso anno un trader indipendente, al secolo Alessio Rastani, in diretta televisiva alla BBC affermando che “Goldman Sachs rules the world” ossia Goldman Sachs governa il mondo. Peccato che questo trader sia stato smascherato da un articolo del Telegraph qualche giorno dopo dal quale emerge che il Rastani non lavora per nessuna financial institution oltre ad aver egli stesso confessato candidamente di essere solo in cerca di attenzione mediatica.


Gordon Gekko ci ha insegnato che la più grande invenzione dello scorso secolo è l'informazione. Grazie all'informazione oggi possiamo sapere chi e cosa è questa banca spesso oggetto delle fantasie di fervidi complottisti: iniziamo con il dire che Goldman Sachs non è assolutamente la banca più grande del mondo. Il suo peso in termini di assets detenuti ammonta ad appena 920 miliardi di USD (prendendo i dati di bilancio di fine 2011), dico appena perchè in confronto altre banche sono molto ma molto più impattanti sul panorama mondiale in termini di peso strategico, a riguardo infatti abbiamo HSBC (Hong Kong Shanghai Banking Corporation) con 2550 miliardi di USD (di fatto la banca piu grande del mondo), Royal Bank of Scotland con 2400, JP Morgan 2200, Bank of America con 2100, BNP Paribas con 1960 miliardi, Deutsche Bank con 2164, Barclays con 1560 e Citigroup con 1870. Tanto per farvi un'idea considerate che Unicredit adesso in termini di assets detenuti (920 miliardi di euro al bilancio 2011) ha superato abbondantemente quelli della Goldman, che sono di pari importo ma sono quotati in USD.


Questa banca si è ricavata invece un ruolo di rilievo sul piano mondiale, e questo è un fatto oggettivo che nessuno può negare, in quanto ha sviluppato una serie di servizi rivolti a clienti istituzionali, soprattutto governi, legati al market making, private equity e public debt dealing, per questo motivo è diventata una fucina naturale da cui poter attingere risorse umane con background e formazione professionale non convezionale. La banca è stata anche in numerose occasioni oggetto di indagine o peggio ancora sanzionata dall'Autorità di Controllo e Vigilanza Statunitense (SEC) per aver posto in essere operazioni finanziarie in conflitto di interesse con la propria clientela. Il controllo di questa banca è riconducibile ad un azionariato frammentato, quindi non ad un unico soggetto: i principali azionisti sono fondi di investimento e operatori istituzionali come Capital World Investors (4,7%), Vanguard (4,2%), Citigroup (3,25%), Massachussets Financial Service (3,2%), BlackRock (2,6%) e tanti altri ancora con quote minoritarie inferiori al 1%. Il management della banca, ovvero i consiglieri di amministrazione, tra cui spiccano personalità del mondo industriale internazionale come Lakshmi Mittal (il più grande produttore di acciaio al mondo) detengono una quota non superiore al 7% del totale delle azioni emesse.

Se sommiamo le partecipazioni detenute dagli operatori istituzionali (20%) e dai fondi comuni di investimento (21%) arriviamo ad una quota di controllo complessiva del 48%. In buona sostanza questo significa che il 52% del flottante della Goldman Sachs è in mano al mercato (informatevi: magari il vostro fondo pensione o la vostra gestione patrimoniale ha investito in azioni Goldman Sachs, non mi sorprenderei). Per ritornare invece ai temi iniziali, il più grande operatore istituzionale nel mondo finanziario non è comunque una banca, ma una società di asset management che trenta anni fa nemmeno esisteva, sto parlando di BlackRock con oltre 3500 miliardi di AUM (assets under management). Al fianco di questo gigante trovate altri due soggetti finanziari, Pimco (1800 miliardi) e Fidelity (1500 miliardi), che gestiscono i vostri risparmi investendo in tutto il mondo (banche comprese) e nel debito dei paesi emergenti e sviluppati. Piacerebbe anche me pensare che esista un solo cattivo al mondo, tuttavia i numeri ci dimostrano che i padroni dei mercati finanziari globali sono numerose istituzioni sia bancarie che finanziarie (tra di loro interconnesse e compartecipate) che hanno una governance di controllo frazionata, non riconducibile a nessun soggetto singolo. Purtroppo.

Eugenio Benetazzo
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com
Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/banche-nel-mondo.htm
23.11.2012

Commenti (34)

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    1. nigel 23 novembre 2012

      HUAHUAHUA... prima il Nostro era un feroce accusatore di Banche & C. Ma a volte, nella vita, si cambia....

    1. Tanita 23 novembre 2012

      "Gordon Gekko ci ha insegnato"... Gordon Gekko é un personaggio di fiction. Di una fiction americana e sistemica, adottrinante.

      Goldman Sachs, d'altra parte, é un simbolo. Ci si riferisce ad essa come dire "i banksters".

      "banksters" é piú appropriato.

    1. zapper 23 novembre 2012

      da un commento su cadoinpiedi.it

      "Questa banca si è ricavata invece un ruolo di rilievo sul piano
      mondiale, e questo è un fatto oggettivo che nessuno può negare, in
      quanto ha sviluppato una serie di servizi rivolti a clienti
      istituzionali, soprattutto governi, legati al market making, private
      equity e public debt dealing, per questo motivo è diventata una fucina
      naturale da cui poter attingere risorse umane con background e
      formazione professionale non convezionale"

      ollalà, praticamente una scuola di provincia con un budget limitato

      esempi di "risorse umane" (da cui poter attingere????? o da imporre?):
      Mario Monti ex Goldman Sachs (capo governo Italia)
      Mario Draghi ex Goldman Sachs ( governatore BCE)
      Lucas Papademos ex Goldman Sachs (ex capo governo grecia)
      Romano Prodi ex Goldman Sachs (ex presidente commissione europea)
      .
      .
      naturalmente tutti "eletti democraticamente"(????)
      eh già non conta proprio nulla questa piccola e insignificante Goldman Sachs

    1. Ercole 23 novembre 2012

      Caro benetazzo con la tua analisi, stai confermando che le sorti del pianeta sono in mano a un manipolo di istituzioni bancarie, e finanziarie capitalistiche ,e dal momento che attraverso il voto democratico borghese , non cambia nulla, e che il capitalismo non e riformabile , non ci rimane che abbatterlo ,devo riconoscere che sei di un pragmatismo perfetto , roba da far rabbrividere i neo riformisti e sostenitori dalla M.M.T. CHE NON HANNO CAPITO ANCORA NULLA.

    1. nuvolenelcielo 23 novembre 2012

      non so bene com'era prima, ma sembra decisamente uno a servizio del sistema. gli piace sottolineare le cose secondarie, il che è una classica strategia di manipolazione.

    1. nuvolenelcielo 23 novembre 2012

      il signor Benetazzo-Wikipedia dimentica una quisquilia... che la GS mette in poltrona i ministri del Tesoro americani... (e buona parte dell'entourage che manovra il presidente come una marionetta), ecco perché si dice che controlla il mondo. Il fatto che il 52% del flottante di GS è sul mercato, oltre ad essere oltremodo ovvio visto GS è quotata in borsa, non c'entra un cazzo.

    1. nigel 23 novembre 2012

      Infatti, ho postato la risposta al post...ciao

    1. nigel 23 novembre 2012

      Molto.

    1. vraie 23 novembre 2012

      il lettore che ha scritto il primo intervento ... pensava la stessa cosa

    1. nigel 23 novembre 2012

      Le vie del Signore sono infinite

    1. nigel 23 novembre 2012

      P.S. al post precedente: mi sembra di notare poi una rivoluzione copernicana nelle ultime esternazioni di Benetazzo, che seguo da tempo...ma ovviamente posso sbagliare. Sentiamo che ne dicono altri lettori

    1. nigel 23 novembre 2012

      Dall'articolo di Benetazzo si evince che lo sfacelo attuale non sarebbe riconducibile a pochi grandi vecchi nascosti nell'ombra, ma a più soggetti (magari in competizione tra loro), quindi ad un'anarchia generalizzata della Finanza virtuale e che chi pensa ad ipotesi "complottiste" e' un povero squilibrato alla ricerca di un responsabile cui attribuire lo sfacelo economico europeo e del pianeta intero. Pur non essendo un seguace di Evola e non eleggendo a Vangelo il falso storico " i protocolli degli anziani savi di Sion" vorrei far timidamente notare a Benetazzo che le verità (o ipotesi) da lui enunciate sono per ovvi motivi, non rassicuranti, ma ancora più terrificanti delle tesi complottiste, che non mi sembrano poi così campate in aria. Per capire poi cosa sia la Goldman (insieme ad altre nobili istituzioni finanziarie) è sufficiente visionare il documentario "Inside Job", DVD Ed. Feltrinelli , costo 15 Euro (premio Oscar) che chiarisce i meccanismi perversi del Sistema.

    1. AlbertoConti 23 novembre 2012

      Un bel quadro della grande piovra. Cosa nostra in confronto è un'impresa di pulizie minore. Ogni tanto Benettazzo scrive ancora qualcosa di interessante.

    1. vraie 23 novembre 2012

      Benetazzo potrebbe divenire un tecnico indipendente del prossimo governo?
      ... e non si dica che il prossimo governo sia illegittimo perchè ....

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