Home / ComeDonChisciotte / QUELLI CHE: ABBIAMO VISSUTO AL DI SOPRA DEI NOSTRI MEZZI

QUELLI CHE: ABBIAMO VISSUTO AL DI SOPRA DEI NOSTRI MEZZI

DI ALBERTO BAGNAI
ilfattoquotidiano.it

Uno spettro si aggira per l’Italia: lo spettro del luogocomunismo. Sapete quelli che “abbiamovissutoaldisopradeinostrimezzi”? Le grandi frasi che non dicono nulla (direbbe Flaiano), ma dicono molto su chi le pronuncia (aggiungo sommessamente io). Sono quelli che dalle colonne dell’informazione di regime ci accusano di avere “nostalgia della lira” ( Gramellini, caro, lo so che i capelli non li ho persi per colpa dell’euro, grazie, il problema è un altro, e te lo spiegherei se tu non pensassi di saperne più di un premio Nobel, o anche di uno studente del primo anno. Sai, fai un po’ tenerezza anche tu…).

Il paradosso è che loro, quelli che “guardano avanti”, in realtà esprimono una patetica, perdente nostalgia per i sani principi patriarcali che reggevano l’Italia contadina. Carissimi: purtroppo siamo in una moderna economia capitalistica e finanziaria! E la finanza, caso mai non lo aveste capito (non è mai troppo tardi) serve proprio a vivere al di sopra dei propri mezzi, che non è necessariamente una cattiva idea, perché in economia esiste una cosa che si chiama “tempo”: il debito è un modo per raccordare il presente al futuro (questa è la forza del capitalismo) e non è detto che sia un modo sbagliato. Dipende da cosa si fa coi soldi che si prendono in prestito.

Per fortuna Alesina e Giavazzi ci danno un assist inaspettato nella lotta contro le orde luogocomuniste. Eh già! Perché nel disegnare un’ampia sintesi dell’accaduto, i funamboli dell’austerità espansiva, presi da un irreprimibile accesso di sincerità, cosa ci dicono? “Le banche, dopo aver concesso mutui con grande leggerezza, senza chiedersi se il debitore sarebbe stato in grado di sostenere le rate, subiscono perdite ingenti e devono ricapitalizzarsi… se interviene lo Stato, il debito pubblico esplode”.

Ma va là! Allora se tante imprese e tante famiglie hanno contratto mutui insostenibili la colpa non è tutta e solo loro? Allora è come dico io ( litigando, da un anno a questa parte, sul mio blog, con i vostri accesi ammiratori): in un’economia capitalistica il creditore deve essere accorto, deve valutare i progetti da finanziare! Quando il raccordo fra presente e futuro si inceppa, la responsabilità è anche e soprattutto di chi ha dato, non solo di chi ha preso. Grazie, colleghi.

Vogliamo fare un passettino in più? Vogliamo chiederci perché le banche paiono così “leggere” al vento della globalizzazione (quali colombe dal disio chiamate)? Voi, pudichi e ritrosi, la domanda non la fate, ma la risposta ve la do lo stesso, e gratis: le banche hanno prestato incautamente perché avevano la tronfia e spudorata certezza che al momento opportuno sarebbero state tirate fuori dai guai dai governi, i quali avrebbero fatto carne di porco dei loro cittadini pur di salvare le riverite terga dei banchieri. Cosa che sta puntualmente accadendo ad opera dei tanti garzoni di bottega inviati a riscuotere i sospesi, i quali, sapendo che l’euro sta per saltare, strozzano i cittadini per rimborsare i propri mandanti in moneta “buona”, prima dell’inevitabile svalutazione. E i cittadini accettano (per ora) di essere strozzati anche perché tanti lungimiranti e progressisti informatori ripetono loro: avetevissutoaldisopradeivostrimezzi. Penitenziagite!

Come ogni ideologia, anche il luogocomunismo è finalizzato a controllare le masse, e fallirà. E dopo, cari Solone e Licurgo, per risolvere i problemi di moral hazard della finanza ci sarà bisogno non di meno, ma di più Stato: di spezzare le reni non alla Grecia (vergogna!), ma alla finanza, dividendo le banche sia funzionalmente sia dimensionalmente (il ring fencing del quale si parla in paesi più liberi del nostro) e limitando i movimenti internazionali di capitali. Perché tanto da qui non si scappa: negli ultimi trent’anni, tutti i paesi andati a gambe per aria erano stati prima sommersi da un diluvio di capitali esteri. I soldi che le banche prestavano “con grande leggerezza” venivano da fuori.

Ve lo spiegano questo Reinhart e Rogoff? Perché eventualmente c’è un amico mio che potrebbe spiegarvelo. Le crisi finanziarie non sono catastrofi naturali: forse non ci crederete, ma le crisi avvengono perché qualcuno ci guadagna (sì, lo so: l’esempio non è buono: purtroppo in Italia c’è chi ci guadagna anche dai terremoti: ma almeno ancora non può provocarli…). Sempre a proposito di letture consigliate, lo studio di Reinhart e Rogoff sui rapporti fra debito pubblico e crescita non servirebbe a nulla nemmeno se fosse stampato sulla carta igienica. Ma per fortuna chi fa ricerca seria su questi temi in Europa c’è: Panizza e Presbitero è una lettura consigliata per voi.

E a tutti consiglio Oltre l’austerità.

Alberto Bagnai
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/26/quelli-che-abbiamo-vissuto-al-di-sopra-dei-nostri-mezzi/307141/
26.07.2012

Pubblicato da Davide

  • Hamelin

    Che dire…Gli imbonitori del circo mass-mediatico devono pure guadagnarsi la pagnotta…inveendo contro il popolino facilone che si beve tutte le loro Quazzate di Austerity e le Baggianate sullo Spread…
    La verità è che possono farlo perchè la gran parte della gente di finanza ed economia non ci capisce una mazza…
    E loro lo sanno e lo sfruttano per instillare la paura in modo tale che i cittadini si lascino tranquillamente rapinare giornalmente tra tasse e manovre lacrime e sangue…
    I media nostrani sono talmente bravi ( e il popolo talmente pirla ) che hanno portato molti a credere che sia giusto cosi’…
    Della serie , cornuti e mazziati…
    Inviterei pertanto i sostenitori di Monti & Co. a pagare loro le tasse che lui impone…
    Non bisognerebbe tirare fuori un cent per un nominato che formalmente rappresenta lo stato ( se ha ancora senso questa parola ) che fa palesemente gli interessi Elitari della Finanza contro lo Stato stesso…
    Ergo paga pantalone che coi soldi tuo ci compriamo te e il tuo Stato a 2 Lire… Debito Pubblico=Profitto Privato

  • IVANOE

    “Ma va là! Allora se tante imprese e tante famiglie hanno contratto mutui insostenibili la colpa non è tutta e solo loro? ”
    E’ questo il punto caro Bagnai..il punto è proprio questo. Agginugerei anche che il capitalismo non è solo che il debito è un modo per raccordare il presente al futuro ma è anche apporfittare dell’ignoranza altrui o quanto meno della poca informazione per fare affari.E questo è l’elemento determinante ed il perchè tanta gente si trova o si troverà nella merda….Io dico solo che una società più equa e partecipativa a livello economico da parte di tutti, ricchi, poveri, emarginati dia una qualità di vita migliore e qui torniamo all famosa redistrbuzione dei redditi che può convivere con il capitalismo… quello che manca sono i modelli gli esempi da seguire per ogni ceto sociale, in sostanza la fede sociale che ognuno di noi deve sentire come senso di apparatenenza… ed in questo caro bagnai nno ci sono tecnicismi ma sola pura filosofia…

  • Georgejefferson

    Da Bagnai… per gli “economisti” alla Benetazzo, Boldrin, ecc. (mi fermo alla “B”) sembra che la crisi debitoria sia tutta colpa della famiglia spagnola (o greca, o portoghese) che ha chiesto il mutuo. Cioè, nella testa di questi economisti, il mercato finanziario funziona così: se una famiglia chiede il mutuo, la banca glielo accorda subito, senza far storie. E quindi se si fanno troppi debiti, la colpa è necessariamente del debitore che ha chiesto i soldi, e non del creditore che li ha dati, poverino. Lui sì, bisogna tutelarlo. Spagnoli cattivi…

    Ma… somiglia al mondo che conoscete voi? La vostra banca è così? Be’, se vi interessa, sicuramente non somiglia al mondo che conosco io. Come si fa, come può venire in mente a una persona minimamente sensata, di equiparare il ruolo, le competenze, gli insiemi informativi, di una famiglia, a quelli di una istituzione finanziaria? Come si può credere nel mercato, se al tempo stesso non si crede che il mercato abbia il dovere di esercitare tutta la due diligence nell’allocare le risorse in modo efficiente?

    Vi spiego una cosa. Vi spiego cosa sapevano le famiglie (che secondo Boldrin e Benetazzo sono le colpevoli) e cosa sapeva il mercato. Le famiglie sapevano che stavano vivendo in un’economia che cresceva al 4% medio in termini reali (Spagna 1999-2006), cioè che offriva lavoro e ottime prospettive di guadagnarsi onestamente da vivere. Perché mai non avrebbero dovuto eventualmente sobbarcarsi un mutuo, in un’economia così fiorente? Fatemi capire, il signor Benetazzo quando compra un appartamento va dal notaio con una carriola di monete? O dobbiamo pensare che tutti gli spagnoli, animati da un intento fraudolento, abbiano dolosamente contratto dei mutui che sapevano di non poter pagare? Non credo proprio.

    Vi spiego anche cosa sapevano le banche. Le banche del Nord sapevano benissimo che il paese verso il quale stavano convogliando la loro liquidità aveva già da tempo superato la soglia di guardia. Lo studio, più volte citato, di Manasse e Roubini (non due sconosciuti), chiarisce che la variabile più importante per prevedere una crisi di debito pubblico è il rapporto debito estero complessivo/Pil (complessivo, cioè pubblico e privato). Nel loro campione, che comprende 54 episodi di crisi verificatesi in 47 paesi, si riscontra che nell’anno precedente una crisi questo indicatore (il rapporto debito estero/Pil) in media vale 55 punti. In Spagna li ha superati nel 2004. Ma le banche hanno continuato a prestare, e a prestare sempre di più: l’indebitamento (cioè l’aumento del debito) estero è passato a 7 punti di Pil nel 2005, 9 nel 2006, 10 nel 2007. Cioè: io so che se il tuo debito è più di 50 sto correndo un rischio… e cosa faccio? Invece di prestarti di meno, ti presto di più, sempre di più! Così, nel 2007 il debito estero della Spagna era all’84% del Pil.

    Certo che in Spagna sono stati fatti investimenti improduttivi. Ma li si sono fatti perché le banche del Nord, con quello che i giuristi chiamano “dolo eventuale”, hanno scelto deliberatamente il rischio di collocare la loro liquidità in eccesso in un paese che in tutta evidenza, almeno dal 2004, si capiva che non sarebbe stato in grado di restituire tutti i soldi che prendeva. Colpa degli spagnoli? Cioè, secondo voi una famiglia, che è solo une delle migliaia di clienti di una banca, deve avere quelle nozioni di macroeconomia che in tutta evidenza, come questo post dimostra, nemmeno i “padri” della nostra “patria” “europea” posseggono? E invece le banche, che sono poche, che hanno potere di mercato, che hanno il dovere istituzionale di monitorare i progetti di investimento, e che dispongono di uffici studi, loro no, non sapevano che gioco stavano giocando?

    Vedete, non è una storia nuova, è una storia vecchia, anzi, vecchissima. L’acqua del ruscello scorre sempre a valle. Ricordate?

  • Hamelin

    Lo sanno a che gioco stanno giocando( l’hanno impostato loro)…
    E’ la gente che non ha ancora capito.
    C’era bisogno di prendere una decisione a causa del disastro finanziario causato (e voluto) dalla stessa finanza speculativa:

    O si salvava la finanza ( Sfruttando e facendo inabissare l’economia )
    O si salvava l’economia ( ridimensionando il ruolo della finanza nella società )

    Ovvio dire che hanno scelto la prima…In quanto Elitaria , autoreferenziale e totalitaria ( Concentra il potere nelle mani di poche elitè di ricchi )
    L’economia (gente reale e tessuto economico reale ) l’hanno lasciata morire…lo spettacolo impietoso che noi vediamo giornalmente è la sua agonia che precede la morte finale ( con conseguente default )…
    Coclusione : si torna al medioevo con caste di ricchi semidei e una massa di servi della gleba ridotti alla fame.

    Prima le masse prenderanno atto di questo fatto , prima si potrà provare a fare una reversione del processo ( quello di cui loro hanno maggior paura…sentito mai ” L’Euro è irreversibile…Da qui non si puo’ piu’ tornare indietro…Avanti per questa strada obbligata…” )
    Se la gente si fa ingannare dai disinformatori pro Monti che seminano il panico tra le persone ,siamo finiti…

  • Tonguessy

    in economia esiste una cosa che si chiama “tempo”: il debito è un modo per raccordare il presente al futuro (questa è la forza del capitalismo)

    Questa affermazione mi fa venire in mente che esite un tempo ciclico, circolare, che è presente in tutte le culture “primitive” ed un tempo lineare. La freccia del tempo linare fu incoccata dai mercanti prima ed industriali dopo, che pretesero di traghettarci da un passato barbaro e ostile (a loro) ad un futuro radioso e felice (per loro, per noi si lavora e basta). Si può raccordare presente, passato e futuro solo attraverso il tempo circolare (i cicli delle stagioni ad es), mai attraverso il tempo lineare. Questo è l’errore epistemologico madornale che l’homo oeconomicus attuale pretende ma non può ottenere. O accetta che esiste una prevedibilità temporale che prima o dopo fa ritornare tutto all’inizio (azzerando di fatto i processi innescati, grande mandala sociotemporale) oppure accetta che il tempo sia sempre diverso (e sempre migliore per default culturale). La scelta dell’homo oeconomicus è evidente: vuole convincerci e convincersi che stiamo vivendo tempi lineari pretendendo di raccordare presente e futuro. Non può funzionare, se non per quei brevi tratti temporali dove gli elementi circolari si confondono con quelli lineari.

  • Jor-el

    Nel 1992-93 ho lavorato negli USA e, per necessità, ho aperto un piccolo cc in una banca di Los Angeles, con un deposito iniziale di 2mila $. Per prima cosa, alla vista di quei soldi, l’impiegata ha fatto tanto d’occhi, come dire “che gran risparmiatore!”, poi mi ha informato che siccome avevo Positano più di 300 $, partecipavo all’esterazione settimanale in cui il vincitore si vedeva moltiplicato x3 il deposito e, in più, gli veniva appioppata una carta di credito speciale superultradeluxevip con la quale poteva acquistare praticamente tutto a comode rate di 50$ al mese. Nella mia permanenza negli USA, la maggior parte della posta che ho ricevuto erano carte di credito. tante, ma tante che ci ho fatto un libro! Laggiù la vita stessa era basata sul’indebitarsi. La parola SAVE (risparmia) era sinonimo di BUY (compra). Nessuno era senza debiti. Anzi, essere senza debiti, spendere senza carta di credito, era considerato un comportamento un po’ strambo e antisociale. Quindi, se ti indebiti per pagare il conto del ristorante, figurati per pagare una casa! Quindi, di chi è la la colpa?

  • maristaurru

    Ho parecchi anni sulle spalle, il mondo è caduto addosso a molte famiglie perchè, come giustamente scrive Jefferson , le famiglie e persino gli impoegati di Banca con cui quelle si rapportavano, i piccoli funzionari.. erano disinformati. Pensate che allora non si sapeva quanto le banche fossero addentro nel tessuto sociale, si pensava per esempio che l’editore troppo indebitato sarebbe fallito e basta, non si pensava che l’editore troppo indebitato avrebbe potuto rimanere al suo posto in certi casi.. bastava informasse nel modo giusto. Giornali sotto dettatura, tv dell’accesso, canti balli e rassicurazioni, ne abbiamo visto di tutti i colori quando il velo è stato strappato. Oggi voi giudicate facile, e fate male, quelle povere famiglie sono state truffate, punto.

  • misunderestimated

    Ci vuole “più Stato”, d’accordo, ma l’uomo della strada cosa può fare contro Napolitano, uomo dello Stato, mai votato al pari di qualsiasi altro funzionario o burocrate, che firma scartoffie per conto della Trojka, o le agenzie di rating che fanno da riferimento alle economie degli Stati stessi?

    In parole povere, come si spezza la catena tra uomini dello Stato e potere privato che lega i lavoratori alla schiavitù?

    Di pistolotti e lezioncine su fantomatiche banche iperboree razziatrici d’oro iberico, neo-con luogocomunisti, giustificazionismo peloso del povero risparmiatore gabbato in malo modo dai Madoff della situazione, strizzatine d’occhio al volano degli investimenti pubblici (in iTaglia), comincio ad averne le tasche piene.

  • illupodeicieli

    Scusa George, ma è anche vero che occorre verificare gli investimenti improduttivi, se questi lo sono davvero. Ricordo le banche quando,negli States, pregavano e pagavano gli sfrattati affinchè non demolissero o quasi l’immobile che stavano lasciando.Dico questo perchè i soldi ricevuti da qualche parte saranno finiti: e se c’è un immobile, le banche si sono presi indietro l’immobile e dallo stato o tramite questo sono state ricapitalizzate e rifinanziate .Anche oggi hanno il denaro allo 0.75 e concedono i mutui ,quando lo fanno, a tassi elevatissimi. Eppure erano i famosi denari da concedere alle imprese e invece se li sono tenuti. Da dire che in alcuni casi i soldi sono serviti per rendere migliori le città e far vivere meglio le persone.Certo che cancellare le sagre o le promozioni del territorio, non disporre di un servizio di ambulanza nelle spiagge, volersi castrare in continuazione per restituire qualcosa che ,a mio avviso, è già stato pagato e ripagato, è un danno sociale. I famosi villaggi turistici vuoti e abbandonati, forse li vogliono comprare per un pezzo di pane o li vogliono direttamente gratis? Con stima
    Seb

  • Lestaat

    Non è ora di finirla con sta palla dell’aver vissuto al di sopra delle possibilità?
    L’uomo comune ha vissuto e vive pesantemente al DI SOTTO delle possibilità che le conoscenze scientifiche e la tecnologia permetterebbero a tutti.
    Per vivere non serve denaro. Serve cibo, mano d’opera, materie prime….
    Fino a che non ci renderemo conto che è ora di slegare le esigenze di una vita dignitosa dal lavoro non andremo da nessuna parte o, forse peggio, seguiremo sempre il vate di turno che ci viene a raccontare come abbiamo rovinato tutto quanto noi credendo a chi ci comanda, quando è solo chi comanda che ha organizzato il mondo in modo che ci rubiamo il pane a vicenda in virtù di un valore, quello del denaro, che viene deciso altrove, guardacaso proprio dove è più accumulato.
    E’ possibile vivere tutti meglio, TUTTI, basta stupidaggini da economista.

  • peronospora

    Cominciare a smettere di pensare con i nostri cervelli pensati e qualche fregatura la si potrebbe evitare, non tutte purtroppo ma molte si. Ebbi il mio bel da fare qualche anno fa per convincere una mia parente a non indebitarsi per un appartamento

  • Georgejefferson

    Stima a te seb..non mi sembra che le tue considerazioni vadino in contrasto con l’estratto di Bagnai che ho postato

  • Georgejefferson

    Siamo dentro ad un tema gia discusso tante volte.Io per primo da idealista socialista liberale non cerco di sopravvalutare lo statalismo fine a se stesso,perche penso ovvio a tutti che il buon senso nell’affermare PIU STATO,non sia riferito a questo Stato(in verita per me E’un NON STATO) o ad esempi passati..ma ad una giustizia fatta stato che e’piu un ideale in costruzione che un esempio gia avvenuto,e per chiamarsi giustizia necessita di solidarieta ma anche severita al bisogno,come la severita non estrema ma coerente del genitore saggio che insegna al figlio di non fare il passo piu lungo della gamba.Il futuro e’sempre e comunque caratterizzato dall’incertezza…le ASPETTATIVE RAZIONALI sono una falsita funzionali alla mistificazione volontaria operata dalle scuole di estremismo liberista,fondamentalmente propagande a risultato di rubare ai poveri e dare ai ricchi,Elite perennemente in lotta contro tutti i redistributori.Detto questo..la coppietta neo/sposi operai ma con aspettive di lavoro A LUNGO TERMINE,sbaglia certo a fare il mutuo 30 anni per la villetta e giardino a 800 euro al mese,piu saggio un casolare da restrutturare,mutuo si ma meno oneroso e tanta volonta anche di costruirselo il piccol paradiso.Una tirata di orecchie da parte del genitore ci puo stare…ma come al solito il parlare di problemi e vizi…omettendo altri problemi e vizi ben maggioni sono strumentalizzazioni,con riferimento alle responsabilita sociali delle banche,sempre pronte a gonfiare i premi dei manager derivanti da guadagni a breve termine,non curandosi dei disastri sociali a lungo termine eventuali…perche,come giustamente dice Bagnai,sanno che esse sono anche intermediari del credito (la fusione banche commerciali/di investimento e’servita a questo)e quindi sempre hanno in mano il coltello dalla parte del manico per ricattare il pubblico…storia vecchia come il mondo,privatizzare i profitti e socializzar le perdite.Una frase saggia diceva che non esiste innocenza assoluta,ma diversi livelli di responsabilita…al solito,sottolineare responsabilita ed inefficenze(umanamente parlando)non significa assolverne altre da punti contrari,ma se mai sottolinearne piu o meno a seconda dei livelli di gravita.Se le elite Bancarie/industriali franco tedesche sono state sleali,truffaldine,ladre…non significa che quelle italiane,o la mafie locali siano brave.Se le elite Bancarie/industriali Anglo americane sono state irresponsabili,criminali e quant’altro..non significa che quelle russe siano brave…se una parte del mondo privato e’ corruttore,spietato e non solidale…non significa che il mondo pubblico sia efficente e sempre migliore a prescindere…se il Boccalone del consumismo usa e getta (come io da adolescente per esempio)che si ritrova nella merda e’un irresponsabile bambino..non significa che il mondo pubblicitario slogan,donne nude e gratta e vinci in ogni luogo e tempo sia esente da responsabilita sociali…Se la credulona truffata da pseudo astrologi e’stata stupida non significa che wanna marchi si brava e furba solo gli altri deboli che meritano di essere calpestati…Capisco che parlare di Stato richiama sempre le profonde ingiustizie da esso spesso perpetrate,ma e’giusto sottolineare che si intende a volte quello ideale in costruzione,Chi la chiama GESTIONE ONESTA…chi Stato,il senso e’quello,almeno per me e tanti altri

  • Nauseato

    Ottima serie di osservazioni. Mi hanno anche fatto tornare in mente il testo di Le Goff “Tempo della Chiesa, Tempo del Mercante”, nonché alcune letture riguardo alle vicende di “calendario” e altre ancora specifiche sulle opposte concezioni ciclica e lineare del tempo purtroppo per nulla recenti.
    Ricordo anche confusamene qualcosa in merito relativo all’ebraismo. In ogni caso andrò a scartabellare per vedere di trovare cos’ho in merito perché mi si è riaccesa la “curiosità”.

  • Nauseato

    Giusto.

  • ws

    grande bagnai come sempre.

    purtroppo pero ‘ la tua meritoria battaglia contro il ” luogocomunismo” ( e pure ” da sinistra” ..:-)) e’ donchischottesca.

    Io infatti ti auguro di vivere a lungo bagnai, almeno fino a quando dopo non so quanto “sudorelacrimesangue&morte ” questa tragedia finira’, per vedere che questi ” luogocomunisti ” ( o i loro figli e nipoti ) saranno con l’ abituale falsita’ e destrezza gia’ saltati sul carro delle TUE idee per farne un altro “luogocomunismo” , di segno apparentemente contrario certo , ma sempre vantaggioso solo PER LORO e dannoso PER TUTTI GLI ALTRI . 🙁

  • Quantum

    Hai mai visto il film Zeitgeist Moving Forward?

    E la vita di Jacques Fresco?

    La società basata sulle risorse teorizza proprio questo, dove non serve il denaro e le risorse per vivere vengono distribuite equamente.
    Il lavoro diviene minimo, perché quello più oneroso si fa fare alle macchine.
    E quel poco di lavoro non è remunerato ma fatto fare per attitudine dell’individuo, dove ognuno sceglie quello che preferisce.

    Future by Design [www.youtube.com]

    Zeitgeist Moving Forward [www.youtube.com]

  • peronospora

    Credevo fosse mia questa teoria, ma vedo (con piacere) che sono stato preceduto

  • ws

    vorrei aggiungere un commento sulla malignita’ di questa argomentazione

    ABBIAMO VISSUTO AL DI SOPRA DEI NOSTRI MEZZI

    che operera’ appieno tra diversi anni , quando un continuo arretramento socioeconomico nella teste meno sprovvedute delle masse ( di nuovo) servili riaffiorera’ il ricordo di quando c’era una istruzione PUBBLICA una sanita PUBBLICA, una assistenza SOCIALE, una pensione SOCIALE, le ferie , la casa l’ automobile ect . ect..

    e allora salteranno fuori i soliti “luogocomunisti” in servizio permanente ( dei padroni…) a strillare:

    per forza ,vivevamo AL DI SOPRA DEI NOSTRI MEZZI !

  • andyconti

    Vallo a spiegare ai giustificazionisti a oltranza del povero popolo vittima dei banchieri.

  • andyconti

    Finalmente qualche commento sensato.

  • andyconti

    Forse 40 anni fa c’era ingenuita’ sulle banche. Ma dopo si sapeva tutto, eppure per evitare di sembrare morti di fame la gente ha continuato a indebitarsi. Io non ho debiti, vado avanti con quello che ho e investo i miei propri risparmi, ma chi ha casa, auto, gioielli e lavora con uno stipendio NORMALE cammina con il suo sorrisetto compiaciuto e ti disprezza se non hai quello che ha lui. Ovviamente, quasi sempre indebitato. Sono il nemico numero uno delle banche e dei managers strapagati. Ma sono nemico anche degli schiavi autosottomessi al turbocapitalismo.

  • stefanodandrea

    ” Dipende da cosa si fa coi soldi che si prendono in prestito”. Sta tutta qua la verità. Se si va in palestra, si acquista il telefonino, si acquista un’autovettura di maggiore cilindrata, che consumerà parecchio, se si acquistano biciclette o motorini alla moda, sostituendole velocemente, se si acquistano abiti costosi per bambini che crescono; se si consuma il denaro che è necessario mettere da parte per acquistare la propria abitazione; se si bevono quotidianamente aperitivi con gente che ha redditi doppi, soltanto per essere come tutti, se si fanno lampade; se si fa tutto questo a debito ci si impoverisce puramente e semplicemente, perché in futuro avremo un reddito minore in ragione del debito contratto (non credo che parliamo di debiti da 3% del reddito, perché questa può essere l’aspettativa di crescita di un reddito fisso) e non avremo più nemmeno i beni acquistati che, essendo di consumo, sono stati consumati. Per le famiglie le cose stanno così

  • albsorio

    Piú leggo le argomentazioni di Bagnai e meno mi piace, cito,” I soldi che le banche prestavano “con grande leggerezza” venivano da fuori”, può darsi, io torno sempre alla riserva frazionaria, questi simpatici ladroni delle banche a fronte di un deposito reale di 1€ ne prestano 50€, quando i depositi si trasformano in prestiti sono fiumi d’oro (lo stesso euro lo prestano 50 volte 50*5=250% non 1*5=5% in pratica i depositi trsformati in prestito rendono il 250% se immaginiamo una differenza tra il dare e avere del 5%) George Jefferson dice che sapevano da anni che il teatrino sarebbe caduto ma continuavano a prestare… cosa importa loro se cade, gli resteranno le case o i beni dati in garanzia ( che sono sempre meglio di moneta flat ), in America i curatori fallimentari dopo lo scoppio della bolla 2008 vendevano lotti da 1000 appartamenti, chi pensate potesse comprare quei lotti? Forse le banche riempite di soldi da Obama? Poi c’è sempre la fabbica del nulla dei mercati azionari dove tutti vogliono fare soldi coi soldi, ma nel poker tra furbi c’è anche chi bara con l’high frequency trading, diciamo una merda senza fine in cui i poveri pagano il conto alla romana ma hanno magiato solo i salatini non il caviale e lo champagne.

  • Jor-el

    Guarda che hai capito alla rovescia. Col mio esempio volevo dimostrare che l’intero sistema economico è basato sull’indebitamento, e che dare la colpa agli indebitati è come dare la colpa dell’emigrazione ai migranti ( a proposito, la gran massa dei migranti emigra perchè indebitata. Sono proprio le banche che organizzano i viaggi!). Le leggi vigenti – volte a rendere difficile e rischioso pagare in contanti – promuovono l’indebitamento di massa, così come la distruzione del welfare. Se paghi una casa in contanti o anche senza mutuo, mica ti danno un premio, anzi, rischi una verifica fiscale. Io non ho mai avuto un debito e, credo, neanche tu, ma noi siamo gente stramba.

  • peronospora

    Bisogna fare una distinzione e non è semplice, tra debiti indotti e debiti voluti.
    Noto molta gente disposta a subire angherie di tutti i tipi pur di avere una bella macchina o tante cagate simili. Dal canto mio giro con una carriola di 12 anni e mando a quel paese senza tanti problemi quelli che provano a schiavizzarmi. Non vivo bene, ma un minimo di dignità mi è rimasta

  • Jor-el

    Il discorso della colpa serve al potere per far si che quelli che giá sono stati spolpati col debito (quello che ha carburato la crescita), continuino a pagare, mentre quelli che col debito hanno guadagnato speculato e RUBATO (e qui ci metto anche i capitalisti cosidetti buoni, i ‘produttori’, che poi sono gli stessi che investono i loro profitti nel finanziario) vengano “salvati” con i soldi pubblici, cioè sempre dai soliti indebitati, che così hanno pagato 3 volte: i debiti, le tasse, le manovre per la riduzione del debito pubblico. E poi si devono pure prendere la colpa! I creditori, le banche e gli usurai no, sono innocenti, anzi, sono tanto bravi che ora sono al governo!

  • simonlester

    Vecchio libro di fantascienza Urania:
    ‘le comuni del 2000’
    Bellissimo , e poteva non essere fantascienza ora.
    Ovviamente una società simile non farebbe comodo al otere

  • RicBo

    Bisognerebbe finirla col girarci intorno e dirlo chiaramente: la crisi è stata provocata (forse consapevolmente, forse no) e poi cavalcata dal potere dominante europeo ed occidentale come strumento della lotta di classe, ed il suddetto potere sta allegramente e senza grossi sforzi vincendo la partita approfittando della millenaria divisione del continente europeo, della sua classe operaia e della sua politica di “sinistra”, schiavi e subalterni al pensiero unico dominante capitalistico imposto dagli USA dal 1990 in poi.
    Questo è il riassunto de “Il più grande crimine” di Barnard e di ciò che viviamo oggi giorno. Ma pensare che la soluzione sia un ritorno alle “monete sovrane” (sovrane de che?) e agli “stati nazione” di 40 anni fa è una truffa ancor più atroce, a mio parere.

  • Georgejefferson

    Ciao Stefano,c’e’ stata tempo fa una bella discussione a riguardo tra te e Bagnai,vorrei estrarla e riproporla nel forum per via dei molti spunti di riflessione da entrambi,naturalmente inserendo tutte le tue considerazioni…questa… http://goofynomics.blogspot.com/2012/02/chi-si-e-arricchito-con-la-grecia-e.html….che ne dici?

  • rebel69

    Ho iniziato a leggere”Oltre l’austerità”.Anche se è un pó presto per dare giudizi,visto che ho appena iniziato,devo fare una critica.Parlando di Ciampi Andreatta e Padoa Schioppa,dice che sono persone degnissime.Avrebbero dovuto aggiungere,di andare in galera per tradimento allo Stato ed il popolo Italiano.Ma da Micromega non si puó pretendere troppo.

  • Jor-el

    Confidare in un buon governo che gestisca bene lo stato dovrebbe essere il minimo.

  • Mondart

    Ma è esattamente il contrario parbleu !! Sono stati i mercanti a introdurre la “ciclicità” economica, storica, temporale …

  • Mondart

    Fuochino … lascia perdere Usa e Barnard, e chiediti perchè si siano volute abolire le sovranità nazionali …

  • Jor-el

    “ritorno”?

  • Jor-el

    Precisamente. Non dimentichiamo, poi, che dietro ogni manovra di risanamento, dietro ogni privatizzazione, ci stanno pezzi del patrimonio immobiliare dello stato che passano in mani private a prezzo di realizzo, se non regalate.

  • Jor-el

    Ma insomma, quando ci dicono che “abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi” non intendono la macchina a rate o il mutuo, sono mica scemi. In pratica, ci stanno dicendo che abbiamo scroccato la sanità pubblica, le pensioni, le scuola pubblica di massa, in una sola parola, il welfare. Ci stanno dicendo che dobbiamo rinunciare allo stato sociale e PAGARE TUTTO.