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QUEL GIORNO IN CUI L’IRLANDA CI SALVO’

PIERLUIGI PAOLETTI
Centro fondi

Mentre i nostri dibattiti televisivi sono pieni di immondizia (ridere prego), si o no alle
intercettazioni, delle gesta della nostra nazionale di calcio, oggi 12 giugno 2008 nel silenzio
mediatico più assordante, in Irlanda si sta decidendo il nostro futuro.
La verde e magica Irlanda è l’unico paese, dei 27 che compongono l’Unione Europea, a
ratificare o respingere il trattato di Lisbona tramite un referendum popolare. La cosa è
determinante perché, mentre la ratifica parlamentare è scontata, avendo comprato tutti i
governanti in gioco, il NO dell’Irlanda impedirebbe l’unanimità e quindi la ratifica del
trattato.

Molti non sapranno nemmeno che cosa è il trattato di Lisbona, ma vi basti sapere che è la
cosa più importante da quando nel giugno 1946 l’Italia decise se essere repubblica o
monarchia.
Il trattato di Lisbona è la riedizione della vecchia costituzione europea naufragata con il NO
espresso da Olanda e Francia nel 2005. Il trattato di Lisbona sarebbe la ratifica del
passaggio dalla dittatura velata e mascherata da democrazia nella quale siamo immersi, alla
dittatura vera e propria.

Chi ci legge sa che noi siamo a favore dell’unione tra i popoli, ma sa anche che siamo
contrari ad un’unione fondata dagli interessi finanziari, che sfrutta gli squilibri dei vari paesi
per far guadagnare pochissimi a danno di tutti gli altri.
Questa unione non ha niente di umano, ancor meno di democratico.

Vi ricordate forse di aver votato per adottare il trattato di Maastricht?
Vi ricordate forse di aver votato per l’entrata dell’Italia nella Unione Europea?
Vi ricordate forse di aver votato per l’adozione dell’euro?
Ovviamente no perché tutto è avvenuto nelle stanze del potere che ha escluso ogni
partecipazione popolare a quello che si è rivelato un vero e proprio “colpo di stato”
silenzioso, addirittura modificando sostanzialmente anche la Costituzione e assoggettandola
ai poteri finanziari europei, vedi http://www.centrofondi.it/report/report_05_01_06.pdf e anche
http://www.centrofondi.it/report/report_06_01_06.pdf .

Con il trattato di Lisbona i parlamenti nazionali sarebbero completamente svuotati di ogni
potere di deliberare su questioni economiche, di polizia, di sicurezza, di difesa, delegando
tutto alla decisione della commissione europea le cui modalità di elezione sono tutto fuorché
democratiche http://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_della_Commissione_Europea essendo il
presidente, vero padre padrone, eletto dai governi e solo ratificato dal parlamento.

Senza contare che il trattato in questione reintroduce la pena di morte in caso di sommosse e
rivolte e quindi anche il dissenso potrebbe essere represso con mezzi drastici e non solo con
le cariche della polizia come a Chiaiano, senza contare che in uno stato federale come
quello dopo il trattato i “ribelli” potranno essere inviati magari in un carcere in Georgia a
riflettere sulle loro malefatte.

Di 27 paesi solo l’Irlanda ha deciso di sottoporre al giudizio popolare la ratifica del trattato
di Lisbona, 16 paesi lo hanno già ratificato all’interno dei loro parlamenti ed è strano come
Olanda e Francia che avevano espresso il loro netto rifiuto alla costituzione europea siano
stati fra i primi a ratificare il trattato nel silenzio più completo, e gli altri paesi tra cui l’Italia
lo faranno a breve in estate.
Perché tutti tacciono e nei mass media non si è dato risalto alcuno a questo trattato? Quanti
di voi conoscevano il trattato di Lisbona, quanti di voi si sono fatti un’idea su che cosa
voglia dire ratificare un trattato del genere? Che cosa comporti per il nostro paese?

Le risposte purtroppo sono sempre le stesse e saranno palesi, come il trattato di Maastricht,
solo dopo, ma allora sarà troppo tardi.

Non ci è concesso fare molto, non ci viene chiesto il nostro parere e quindi oggi non ci resta
che confidare nel buon senso dei cittadini irlandesi che oggi non decideranno solo del loro,
ma anche del futuro di tutti noi.

CHE SAN PATRIZIO ILLUMINI GLI IRLANDESI!

Passando all’economia della carta, ormai quasi tutta straccia, l’oro continua a farla da
padrone e sembrerebbe aver iniziato il 4 ed ultimo ciclo annuale del ciclo iniziato nel 2005

Confermato anche dal ciclo a sei mesi

Questo ultimo anno del ciclo a 4 anni non dovrebbe far vedere nuovi massimi per l’oro che
dovrebbe scendere o consolidare intorno agli 800-850, l’euro non dovrebbe guadagnare più
sul dollaro, anche lui è alla fine del ciclo a 4 anni

E se dovesse sfondare la parte inferiore del canale si potrebbe rivedere un euro sotto 1,50
sul dollaro. L’economia e le borse dovrebbero riprendere, giusto il tempo di far insediare il
nuovo presidente senza tanti “fastidi”, una breve parentesi prima di riprendere l’euro a
crescere, il dollaro a sprofondare e l’oro a crescere a dismisura e questa volta non sappiamo
proprio dove potrà arrivare.
Nei prossimi anni il denaro di carta sarà sempre più materiale da poter riciclare negli
appositi cassonetti della raccolta differenziata!

That’s all folks

Pieluigi Paoletti
Fonte: www.centrofondi.it/
Link: http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_giu_2.pdf
12.06.08

VEDI ANCHE: IL TRATTATO EUROPEO DI LISBONA E LA FINE DEGLI STATI-NAZIONE EUROPEI

Pubblicato da Davide

  • Cornelia

    Con il trattato di Lisbona i parlamenti nazionali sarebbero completamente svuotati di ogni potere di deliberare su questioni economiche, di polizia, di sicurezza, di difesa, delegando tutto alla decisione della commissione europea

    Il che, riguardo all’Italia, potrebbe non essere poi un gran male…

  • bstrnt

    Il guaio è che al peggio non c’è mai fine …. continuo a sperare nella più democratica Irlanda!

  • RobertoG

    Un evento a cui è stato dato grande risalto su giornali televisioni e anche web.

    In Italia lo si vuole approvare in tutta fretta nel silenzio generale, ma tanto che ci frega l’importante sono gli europei di calcio.

    http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=761793&canale=ORA&articolo=UE/LISBONA:%20FARNESINA,%20SPERIAMO%20RATIFICA%20AVVENGA%20PRIMA%20DI%20PAUSA%20ESTIVA

  • Truman

    A rigore il Trattato può essere ancora rifiutato. La Costituzione italiana prevede che i trattati internazionali siano prioritari sulle leggi nazionali, ma ciò non va inteso in senso assoluto.
    I diritti fondamentali sanciti nella prima parte della Costituzione sono inalienabili, il che vuol dire che si può sollevare eccezione di incostituzionalità su un trattato internazionale o parte di esso se contrasta con i diritti garantiti nella prima parte della Costituzione. In tale caso la decisione spetta alla Corte Costituzionale italiana.

  • victorserge

    Il trattato di lisbona non cambia nulla del panorama politico-economico-sociale europeo.
    L’espressione dei governi attraverso elezioni democratiche non altereranno in nulla la propensione del potere finanziario ad impedire sempre più la capacità decisionale dei cittadini sulle questioni che li riguardano: potere d’acquisto dei salari, qualità della vita, servizi sociali, ambiente.
    Come sempre nella storia, tranne che negli episodi rivoluzionari, il popolo non è mai stato padrone del proprio destino e attore consapevole delle proprie scelte.
    Il trattato di lisbona non è quindi altro che un perfezionamento giuridico del controllo legale delle menti dei popoli europei.
    Non illudiamoci del referendum irlandese; anche in italia esiste un referendum che impedisce la costruzione e il ricorso alle centrali nucleari; qualcuno pensa che esso ne impedirà la costruzione di nuove?
    Riflettiamo dunque sulla natura del potere.

  • lino-rossi

    allora siamo in una botte di ferro.

  • buzz

    L’art. 1 della Costituzione, studiata e profondamente sentita da una generazione che aveva appena vissuto gli orrori senza fine della guerra, dice, fra l’altro:

    LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO

    ora tutti sappiamo come va, almeno sulla carta è così:
    noi votiamo, eleggiamo i nostri rappresentanti il parlamento, i quali trovano modo di fare un governo, chi non è rappresentato dal governo lo è dall’opposizione, il parlamento fa le leggi, la magistratura le fa rispettare, la corte costituzionale controlla che le leggi non siano in contraddizione con la costituzione.

    la costituzione è fatta per garantire anche le minoranze.

    infatti una semplice maggioranza del 50% + 1 non può cambiarla.

    ora questo trattato di fatto rende lettera morta questo articolo.
    in quanto deciderà il Consiglio d’europa, fatto da burocrati e dai ministri degli esteri di ogni stato membro.

    Uno potrebbe dire, vabbè il ministro degli esteri è del nostro governo, emanazione del parlamento, emanazione della volontà popolare….
    ok
    ma questo ministro degli esteri, al consiglio d’europa, anche se si opponesse anche se votasse contro una decisione per esempio di andare in guerra contro qualcuno…

    sarebbe comunque, il paese, costretto dall’accordo a dare il suo sostegno fattivo.

    e allora, la volontà popolare…
    la sovranità del popolo…

    non esiste più.

    l’Art. 11 della Costituzione dice, fra l’altro:

    L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA

    il trattato prevede la possibilità di iniziare guerre.



    il nostro ordinamento non prevede la pena di morte.

    il trattato prevede la possibilità della pena di morte in caso di “disordini”

    Si, lo so che la Costituzione viene continuamente infangata e vituperata.
    Non sono così ingenuo da nascondermi dietro ad un dito.
    Però le forme, sono importanti.
    E’ una forma di resistenza anche questa. Puntare i piedi su tutto.

    da reppubblica.it

    “Un grazie agli irlandesi per il loro voto. Tutte le volte in cui i popoli sono stati chiamati a votare hanno bocciato clamorosamente un modello di Europa che viene vista lontana dai popoli stessi, dimostrando di avere maggiore saggezza rispetto a governi e parlamenti”, ha dichiarato il ministro ancor prima dei risultati. La vittoria del “no” sarebbe in linea con “la posizione tenuta da sempre dalla Lega Nord – ha aggiunto Calderoli – ovvero che la sovranità appartiene ai popoli e che, come sostenuto anche dal presidente emerito Cossiga e dal professor Guarino, l’approvazione di questo trattato da parte del solo Parlamento avrebbe rappresentato un atto incostituzionale per gli articoli 1 e 11 della Costituzione, perché avrebbe affidato i nostri destini nelle mani dei burocrati e non degli eletti dal popolo”.

    mai avrei creduto di trovarmi in una situazione in cui le mie idee sarebbero state rappresentate in parlamento da Calderoli.
    ma a questo punto non mi faccio preclusioni ideologiche.

  • chieppelab

    URRRRRAAAAA !!! SEMBRA CHE ABBIA VINTO IL NO !!!

    GRANDI IRLANDESI!!! CI AVETE SALVATO LETTERALMENTE LE CHIA ….E

  • Alexis

    Art. 75. (Costituzione della Repubblica Italiana)

    (È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.)

    NON E’ AMMESSO IL REFERENDUM PER LE LEGGI (tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto,) DI AUTORIZZAZIONE A RATIFICARE TRATTATI INTERNAZIONALI.

    (Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

    La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

    La legge determina le modalità di attuazione del referendum.)

    Non basta copiare una mezza frase da un articolo per avere ragione!!!
    Vatti a ristudiare la Costituzione invece che sparare delle boiate del tipo “il trattato prevede la possibilità di iniziare guerre”, perchè questa cosa non c’è scritta da alcuna parte e tu sei il tipico disinformatore medio se scrivi queste stupidate.

  • Fuoridalcoro

    Scampata per un pelo….

    per fortuna in Europa c’è ancora qualcuno che non ha i neuroni bruciati dai mass media!!!!

  • SempreIo

    Per favore, c’è qualcuno che sa indicarmi dove leggo nel trattato che è prevista la pena di morte?

    Titolo, articolo e paragrafo.

    L’ho scaricato da qui:
    http://europa.eu/lisbon_treaty/full_text/index_it.htm

    Il file è questo
    http://bookshop.europa.eu/eubookshop/FileCache/PUBPDF/FXAC07306ITC/FXAC07306ITC_002.pdf

    Ho letto i titoli che potevano contenere tale provvedimento, ma non ho trovato nulla in proposito.

    Grazie,

    Alessio

  • fanfara59

    Poche parole che sento venire dal cuore:

    GRAZIE IRLANDA!!!!!!!

  • cocis18

    x fortuna che gli irlandesi hanno ancora un pò di cervello .. a differenza del resto dell’eruopa..

  • mr-puma

    Il trattato di lisbona (volutamente minuscolo) è sostanzialmente un’ elenco delle modifiche,in alcune parti,della precedente costituzione europea (idem) firmata dai “capi di stato europei” il 29/10/2004 e miracolosamente bocciata dagli unici popoli che hanno avuto la forza di imporre un referendum, Francesi ed Olandesi.
    Per tutto ciò che non trovi nel pacco di lisbona devi quindi fare riferimento alla
    “costituzione dell’impero europeo”.
    Alla pagina 760 del pdf, contenente il testo di tale meraviglia, che trovi qui
    http://www.europaallalavagna.it/11/Documenti/Costituzione%20Europea.pdf,
    figura l’articolo 2 “diritto alla vita”, se leggi con attenzione (d’obbligo quando si ha a che fare con documenti redatti da menti “raffinate” ) troverai quello che stai cercando:(cito)
    1. Ogni individuo ha diritto alla vita.
    2. Nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato.
    Spiegazione
    1. Il paragrafo 1 di questo articolo è basato sulla prima frase dell’articolo 2, paragrafo 1, della
    CEDU, che recita:
    “1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge…”
    2. La seconda frase di detta disposizione, che ha per oggetto la pena capitale, risulta superata in
    conseguenza dell’entrata in vigore del protocollo n. 6 della CEDU, il cui articolo 1 è così
    formulato:
    “La pena di morte è abolita. Nessuno può essere condannato a tale pena né giustiziato.”
    A tale disposizione si ispira l’articolo 2, paragrafo 2, della Carta 2.
    3. Le disposizioni dell’articolo 2 della Carta 1 corrispondono a quelle degli articoli
    summenzionati della CEDU e del protocollo addizionale e, ai sensi dell’articolo 52,
    paragrafo 3 della Carta 3, hanno significato e portata identici. Pertanto le definizioni
    “negative” che figurano nella CEDU devono essere considerate come figuranti anche nella
    Carta:
    a) articolo 2, paragrafo 2 della CEDU:
    “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
    a) per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
    b) per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona
    regolarmente detenuta;
    c) per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione.”;
    b) articolo 2 del protocollo n. 6 della CEDU:
    “Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi
    in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata
    solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni …”. (fine citazione)
    NB:CEDU è un acronimo di “Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”, firmata a Roma nel 1950
    Come potrai notare la carta si rifà al CEDU anche nelle “negative”, quindi si può tranquillamente affermare che la “distruzione dei popoli europei” prevede la pena di morte nel caso che, i suddetti popoli, si rompano il c…o di farsi tiranneggiare dalla sinarchia ( leggi sommossa-insurrezione-resistenza all’arresto-guerra) SCACCO MATTO.
    Lieto di esserti stato utile.
    P.S. dimenticavo di annoverare gli IRLANDESI fra i popoli con le palle, noi italiani oramai abbiamo fatto la fine dei tori spagnoli.

  • mr-puma

    Dopo i sei anni della seconda guerra mondiale e i venti anni della dittatura, il 2 giugno 1946 si svolsero contemporaneamente il referendum istituzionale e l’elezione dell’Assemblea Costituente, con la partecipazione dell’89% degli aventi diritto. Il 54% dei voti (più di 12 milioni) fu per lo stato repubblicano, superando di 2 milioni i voti a favore dei monarchici.
    Così il Popolo Italiano ha deciso del suo futuro e ha posto le basi di quella che noi chiamiamo democrazia, nel nostro paese.
    Tralasciando le opinioni, del tutto personali, sulle qualità e sui risultati di cosiddetta “democrazia” è evidente che il metodo usato era l’unico, che realmente restituiva al popolo la possibilità di autodeterminazione e sovranità.
    Oggi nel 2008 l’ informatore, mediocre, alexis vorrebbe convincerci che, una vera e propria costituzione, di una elefantiaca federazione di stati, i quali vengono svuotati quasi completamente della loro sovranità (tranne che nelle questioni marginali) possa essere votata da parlamenti, notoriamente corrotti e traditori, solo perché è stata rinominata “TRATTATO”.
    MA LOOL ti ringrazio dell’illuminazione.
    In merito alle “boiate del tipo” riporto dalla “costituzione europea” di cui il trattato di lisbona ne costituisce una lieve modifica:
    ARTICOLO I-41
    Disposizioni particolari relative alla politica di sicurezza e di difesa comune
    1. La politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune. Essa assicura che l’Unione disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari. L’Unione può avvalersi di tali mezzi in missioni al suo esterno per garantire il
    mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. L’esecuzione di tali compiti si basa sulle capacità fornite dagli Stati membri.
    Fondamentalmente mi manca il pezzo ” l’ europa ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” che, anche se vergognosamente disatteso dai nostri “sgovernanti”, è comunque un principio che fa bene allo spirito dei popoli e anche al mio.
    Riflettendo poi sul “ribaltamento del significato delle parole e dei concetti”
    in uso nella nostra epoca, dove la guerra è stata ribattezzata con un più rassicurante “MISSIONE DI PACE” e l’invasione di altri territori e popoli “ESPORTAZIONE DELLA DEMOCRAZIA” affermo che, con “L’Unione può avvalersi di tali mezzi in missioni al suo esterno per garantire il
    mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale” si possa, avvalendosi del nuovo dizionario della lingua Italiana, approssimativamente tradurre “il trattato prevede la possibilità di iniziare guerre” con buona pace di alexis e delle SUE verità.
    P.S.« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »

    (Piero Calamandrei)
    Ho studiato abbastanza alexis?

  • SempreIo

    Grazie mr-puma.

    Non essendo una mente raffinata, tendo a fidarmi delle firme di internet, ma, in particolare per temi ti tale importanza, cerco di verificare.

    Sì, quegli articoli sono da brividi, va ammesso, però sono molto più morbidi dell’affermazione “il trattato reintroduce la pena di morte”.

    Con questa rischia di diffondersi l’idea di un processo penale in cui si possa prevedere la condanna a morte dell’imputato.
    Converrai che non siamo ancora arrivati a questo.

    Ciao,
    Alessio

  • mr-puma

    Prego Alessio…neanche io sono una mente”raffinata” e non mi fido di nessuna firma, verifico costantemente e lavoro di intuito.
    Anche a me sono venuti i brividi alla lettura di quel morbido orrore , in fondo non è stato redatto da funzionari di Stalin o del Fuhrer, ma dal fior fiore della rappresentanza “democratica”.Penso che l’idea del processo penale con condanna a morte, sarebbe bene che si diffondesse, se non altro per far alzare l’attenzione delle popolazioni distratte (non tutte a dire il vero); e corretto affermare che non siamo ancora arrivati a questo punto, ma è anche vero che il “documento” non è stato, fortunatamente, ancora approvato e che sommosse e insurrezioni non sono da prevedere nell’immediato futuro.Curioso riflettere su chi stabilirà la differenza fra sommossa e manifestazione di protesta, insurrezione e sciopero, il testo (volutamente?) non chiarisce….Sono certo comunque che verrà ratificato lo stesso………. è stato scritto su carta di “papiro”.
    Naturalmente sono opinioni personali e non verità rivelate, ma di questi tempi avere un opinione”personale ” è già un successo.
    Ho notato l’ordinata formattazione del tuo testo, ti sarei grato se mi rivelassi il segreto, di modo da poter rendere i miei scritti meno caotici.Ciao