QUANTE SCIOCCHEZZE SULLA GERMANIA

QUANTE SCIOCCHEZZE SULLA GERMANIA

DI MARCELLO FOA

blog.ilgiornale.it



Ma davvero il presidente tedesco si é dimesso in 7 minuti mentre i nostri parlamentari non se ne vanno nemmeno dopo 20 anni, come titola Il Fatto quotidiano? Ed è vero che la Merkel ha fatto una figura di Merkel (titolo di Libero) e che ora tutto il mondo sa che anche i tedeschi hanno… le mani lunghe? E che dire, invece, dell’inguaribile esterofilia di Repubblica che, tramite la boriosa firma di Barbara Spinelli, evoca l’esempio tedesco?

Pochi giornalisti italiani si sono presi la briga di come sono andate davvero le cose. Le dimissioni di Wulff non sono affatto una sorpresa, non sono giunte in 7 minuti e non fanno che ribadire un malcostume ricorrente tra i politici tedeschi.

Wulff è stato colto con… le mani nella marmellata un paio di mesi fa e ha fatto di tutto per restare al proprio posto. Non ha rubato, ha fatto il furbetto, come alcuni politici italiani e come era già accaduto in passato in Germania ad altri ministri di destra e di sinistra.

La verà novità è che a costringerlo alle dimissioni è stata la stampa tedesca, tutta la stampa tedesca, di destra e di sinistra che, superando le divisioni ideologiche, ha imbastito una campagna per constringerlo ad andarsene. Questa era la storia, straordinaria, che andava raccontata sui nostri giornali e debitamente commentata.

Ma siccome i giornalisti italiani non sanno il tedesco e non sono abbastanza umili da astenersi dal commentare fatti che non conoscono fino in fondo, si sono lasciati andare a considerazioni improbabili, dimostrando ancora una volta la propria inguaribile esterofilia, intrisa di un provincialismo autolesionista che li porta a mitizzare quel che accade fuori confine e a denigrare la propria identità e quel poco che resta di orgoglio nazionale.



Dimostrando, ancora una volta, perchè sia così facile colonizzare il nostro Paese.



O sbaglio?

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link; http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/02/18/quante-stupidate-sulla-germania/

18.02.2012

Commenti (10)

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Mostra commenti 10 caricati
    1. RicBo 19 febbraio 2012

      gli editori tedeschi sono, salvo qualche eccezione, “puri”, nel senso che fanno solo editoria

      Foa crede ancora alle favole, probabilmente aspetta babbo natale il 25 dicembre

    1. RicBo 19 febbraio 2012

      dico, ma vi rendete conto cos'è Il Giornale? Forse Paolo Barnard scrive per Berlusconi? O per De Benedetti?

    1. Tao 19 febbraio 2012

      E' difficile per me condensare in un post l’analisi della stampa tedesca. In estrema sintesi le dico che gli editori tedeschi sono, salvo qualche eccezione, “puri”, nel senso che fanno solo editoria; mentre in Italia non è così con conseguenze ben note. Quanto alla qualità della stampa tedesca, la Bild è un giornale popolare e se vediamo la recente performance del sopravvalutato Der Spiegel ci accorgiamo che anche la Germania ha i suoi problemi…. però, complessivamente, stanno meglio, molto meglio di noi…


      Marcello Foa

      Fonte: http://blog.ilgiornale.it

      19.02.2012

    1. siletti86 19 febbraio 2012

      Che dire... articolo eccezionale: Bravo Marcello!

    1. Mandeville851 19 febbraio 2012

      Condivido.

    1. dana74 18 febbraio 2012

      poteva mancare il saccente Ricbo che essendo completamente incapace di entrare ed argomentare nel merito può solo ricorrere alla lista dei buoni e dei cattivi, si arroga il diritto di discriminare da bravo intollerante ed unico detentore della verità.

    1. maristaurru 18 febbraio 2012

      davvero credi non sia un bravo giornalista? strano, ha cominciato giovanissimo, un incontro fortuito da studente lavoratore, incontra Indro Montanelli che lo assume al giornale nel 1989, aveva 26 anni e dopo 4 anni Montanelli lo fa caporedattore ..
      Foa è prof. Universitario a Lugano, insegna giornalismo e insomma, mi sembra che un poco ne mastichi visto che lo chiamano da diverse parti del mondo e nasce studente lavoratore e non figlio di papà.

      Ric bo , ma che malattia hai che ti impedisce di evitare le figuracce?

    1. RicBo 18 febbraio 2012

      Marcello Foa che da lezioni di giornalismo è come la Santanchè che da lezioni di etica.

    1. Luposolitario 18 febbraio 2012

      ..non sono che degli esecutori di direttive, di certo non potremo mai leggervi informazioni sulle vere ragioni della crisi economica,scie chimiche,Troll,terra di Croker, Byrd,ecc

    1. cardisem 18 febbraio 2012

      Per quanto riguarda i media italiani, io ormai ho staccato la spina... Mi informo sulle cose che contano a modo mio. Non solo respingo quanto giunge dai vari tg e giornali di carta, ma mi chiedo ogni volta in cosa e come mentono... Quando non sono “omissivi”, sono “manipolativi”: il dubbio che non ho ancora sciolto è se sia più grave l’omissione delle notizie che non danno, o la manipolazione di quelle che danno e sulle quale bisogna faticare non poco per discernere il vero dal falso...

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