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QUANDO ERANO GIUSTIZIALISTI…

DI MASSIMO FINI
antefatto.ilcannocchiale.it/

Il Giornale di Vittorio Feltri e Libero di Maurizio Belpietro stanno conducendo una forsennata campagna d’aggressione ad Antonio Di Pietro accusato, sulla base di un dossier, di essere un uomo della Cia per cui, di fatto, le inchieste di Mani Pulite furono pilotate dagli americani. Il sottinteso è che Tangentopoli non è mai esistita e che quelle inchieste non furono fatte per fini di giustizia ma per togliere di mezzo un certo numero di partiti politici. Tesi quanto mai in voga in un periodo in cui con le celebrazioni di Bettino Craxi si vuole liquidare definitivamente la stagione di Mani Pulite. Il dossier ha tutta l’aria di essere una bufala e tale lo considera persino Fabrizio Cicchitto che pure di Di Pietro è un feroce avversario. Del resto non si capisce che interesse avrebbero avuto gli americani a far fuori partiti storicamente atlantisti (Dc, Psi, Psdi, Pli, Pri) a favore di forze anti Usa quale la Lega di allora e il Pci, che pur essendo totalmente compromesso col sistema delle tangenti, come proprio la magistratura accertò, ne uscì meno malconcio. La cosa curiosa è che Feltri e Belpietro allora direttore e vice dell’Indipendente furono, nel biennio 1992-94, i più assatanati fan di Di Pietro, che chiamavano affettuosamente Tonino, i più convinti sostenitori di Mani Pulite e i più “giustizialisti”, chiamando Craxi “il cinghialone”, dando così alle legittime inchieste dei magistrati il sapore di una “caccia sadica” e contribuendo a creare quel clima che poi porterà all’indegno linciaggio, a colpi di monetine, davanti all’hotel Raphael e all’inseguimento di Gianni De Michelis per le calli di Venezia. Accanendosi anche sui figli del leader socialista.

Pubblicando, tutti goduti, la fotografia del segretario di Forlani, Enzo Carra, in manette. Quando andarono a lavorare per Il Giornale di Berlusconi, inquisito a sua volta, i due divennero “garantisti” a 24 carati. Ma se si tratta di Di Pietro ritornano ad essere quello che sono sempre stati: dei forcaioli. Ma ammettiamo, per ipotesi, che Di Pietro fosse un agente al servizio della Cia. Di Pietro era solo uno dei pm di Mani Pulite, il più visibile perché il suo capo, Borrelli, aveva deciso che sarebbe stato lui a sostenere in udienza le accuse del “pool” contando proprio su quella sua naivitè contadina che restituiva alle cose il loro nome di fronte al linguaggio da Azzaccagarbugli dei politici; i ladri tornavano ad essere chiamati ladri. Quindi oltre a Di Pietro c’erano nel “pool” di Milano, Borrelli, Davigo, la Boccassini, Colombo, magistrati di prim’ordine con conoscenze tecnico-giuridiche molto superiori a quelle di “Tonino” che nelle inchieste portò soprattutto la sua enorme energia. Tutti agenti della Cia anche loro? E i giudici che in sede di rinvio a giudizio, di sentenze di primo, di secondo grado, di Cassazione, avallarono le inchieste del pool? Tutti agenti della Cia anche loro? E le decine, le centinaia di piccoli e medi imprenditori che andarono a confessare di essere stati taglieggiati, su ogni appalto, dai partiti? Anche loro facevano parte del “complotto” organizzato dagli americani? Non importa, oggi la favola convenuta, di cui Feltri e Belpietro si fanno vessilliferi, è che Tangentopoli non è mai esistita, fu solo una macchinazione DI QUALCUNO, n’importe pas (vedere americani, servizi, comunisti) in combutta con una magistratura corrotta. Che gli infami non erano i ladri “eccellenti”, ma i magistrati che osarono inquisirli e condannarli.

Massimo Fini ( www.ilribelle.com )

Il Fatto Quotidiano del 27 Gen. 2010)

Pubblicato da Davide

  • alexg

    Massimo Fini, ma quanti anni hai?
    La tua critica è semplicemente puerile.
    Dovresti sapere che in politica non esiste etica ne giustizia, ma solo opportunità e convenienze.
    Dovresti sapere che le guerre di potere si combattono con tutte le armi, legali e non, economiche e finanziarie, con mezze informazioni e propaganda, anche con la violenza e falsi suicidi se è inevitabile.

    L’Italia è una colonia USA e se sei cosi’ attaccato al mito della giustizia informati sul destino degli assassini del cermis.

    Fini, sei una pena e sei un’offesa alla tua stessa intelligenza.

  • stefanodandrea

    Osservazioni acute, come sempre.
    Soltanto che gli imprenditori non erano “taglieggiati”. In primo luogo, perché molti risultarono corruttori. In secondo luogo, perché molti erano corruttori anche se risultarono concussi. E in terzo luogo, perché gli imprenditori sapevano (e sanno) andare alla ricerca della persona giusta per l’appalto giusto. Hanno il fiuto per trovare la persona giusta: è una qualità richiesta dal loro mestiere. E comunque, quando hanno la fortuna di non dover pagare tangenti, sistematicamente compiono il reato di turbativa d’asta (chiedete a qualche imprenditore vostro amico se è vero che, magari sommando il tempo in cui l’impresa era gestita dal padre, sono quaranta anni che compie il reato di turbativa d’asta).
    La colpa di ciò che è accaduto dopo non può essere data a tangentopoli. Però è un fatto che dopo tangentopoli gli imprenditori hanno preso il potere: Berlusconi; De Benedetti; le privatizzazioni; il sistema maggioritario che porta in parlamento i ricchi dei diversi collegi; una legislazione sistematicamente pro impresa, media e grande; ecc.
    La presa (diretta) del potere politico da parte degli imprenditori – una stortura che deve essere estirpata – è un altro prova che il passaggio dalla democrazia bloccata alla democrazia dell’alternanza è stato soltanto un capitolo della americanizzazione del mondo.
    Su questo tema, per chi fosse interessato, ho scritto un articolo: “Dalla democrazia bloccata al blocco della democrazia”, che si può leggere qui: http://www.appelloalpopolo.it/?p=1092

  • amensa

    ma perchè si deve continuare a leggere e parlare di due pennivendoli venduti, di due leccaculo tra i più sfacciati e asserviti che esistano in questo nostro povero paese di opportunisti sgangherati ?

  • Tonguessy

    “non si capisce che interesse avrebbero avuto gli americani a far fuori partiti storicamente atlantisti”
    Gli stessi interessi che muovono gli attuali “poteri forti” contro il cavaliere, stando all’interpretazione trasversale che parte da Cicchitto-Bondi e arriva diretta a Barnard.
    “Tutti agenti della Cia anche loro?” Certo che si. Ma la domanda è capziosa, e porta dritto alla recusazione del giudice.
    Il mio punto di vista è molto meno complottista e suona così: CHIUNQUE abbia violato le leggi dello Stato (dove queste intendono SOSTENERE la dignità e l’uguaglianza dei singoli) merita la prigione. I politici non sono esentati da questa semplice regola nel mio mondo ideale, che ben si differenzia da quello reale dell’italietta del nuovo millennio.

  • mendi

    Questo articolo di Fini mi pare piuttosto “travagliato”.
    Certo che la tesi che il fascista Dipietro fosse e sia uno spione al servizio della CIA è assolutamente verosimile.

  • Sintesi

    No, non sono assolutamente d’accordo.

    Questa critica poteva avere un senso quando uno non sapeva cos’è la massoneria, il Bildenberg, il CFR, la trilaterale… quale ruolo ha la CIA nel sovvertire i governi… cosa sono le rivoluzioni colorate…

    C’erano ladri nel sistema politico pre-tangentopoli? Indubbio.
    Ci sono adesso? Indubbio.

    Allora dovremmo chiederci a cosa sia servita tangentopoli.

    Per carità, mica voglio riabilitare Craxi o chissà chi, ma sta di fatto che le privatizzazioni selvagge, o la riforma bancaria a beneficio della BCI sono state fatte quando ai cattivoni sono succeduti quelli “buoni e giusti”.

    E se si chiamavano PCI e Lega, poco importa, dopo i primi son chiamati PDS e si son convertiti al liberismo, i secondi si sono alleati con i piduisti liberisti di FI.

    Tangentopoli non ha pulito la politica italiana dai ladri, quella era la scusa, in verità ha aperto la strada per le privatizzazioni e per la globalizzazione nel nostro paese.
    Lo abbiamo visto molte volte in questi anni: continuare a credere a quella balla sarebbe come sostenere che l’ Iraq è stato invaso perchè Saddam aveva armi di distruzione di massa.
    Attenti alle armi di distrazione di massa piuttosto, che son più pericolose…

    Se Di Pietro ne era consapevole o no io non lo so, se lo ha capito oggi non ne ho la minima idea, ma mi aspettavo che Fini trattando di certi argomenti ci fosse arrivato… dato che ci sono arrivato io che militavo in rifondazione fino a pochi mesi fa e di tutto questo non avevo idea.

    PS: il fatto che il piduista Cicchitto non creda al dossier non significa che sia falso, significa solo che il governo italiano OGGI è diviso tra filoamericani (Gianfranco Fini) e filorussi (Berlusconi). Ed è per questo che tutto sembra andare storto al premier e i giornali atlantici giocano al massacro con lui. Non è più gradito a Washington.

  • oriundo2006

    Mi pare evidente che indagini di quella portata, in un’Italia di allora in cui Presidenti del Consiglio non si peritavano di negare l’esistenza ad esempio della ‘mafia’ o sempre ad esempio intessevano rapporti ibridi con i servizi segreti e connessi depistaggi, ebbene queste richiedevano adeguate ‘coperture’ per essere iniziate, proseguite ( ricordatevi le ‘avocazioni’ – col codice precedente – e le asserite mancanze di ‘competenza’ o le ‘ricusazioni’ ad hoc…o infine gli assassini diretti di magistrati ) e infine portate a termine. Chi poteva fornire allora queste guarentige a giudici, testimoni concussi o meno, poliziotti in servizio di indagine, ecc. ? A mio avviso solo la massoneria, chiave di volta di un progetto modernizzatore dell’Italia attraverso e oltre i partiti tradizionali, massoneria ‘ coperta’ ma sicuramente ‘agganciata’ ai più alti livelli: e trasversale…
    Dunque è ben possibile che questa stagione di ‘mani pulite’ ( con gli omicidi- suicidi eccellenti: non dimentichiamone le vittime perchè anch’esse vanno fatte rientrare nel conto…) abbia avuto dalla sua parte uomini che contavano e che sono rimasti nell’ombra.

  • alessio

    chi prese il potere della magistratura nel dopoguerra in italia ?

  • Stopgun

    E’ mia opinione che siano più sospetti nel 1992 i “servizi” inglesi che non quelli Usa.

    Dopo il 1996 forse anche gli Usa hanno avuto una parte.

  • marcello1950

    QUANTO E’ VERGINELLA FINI,


    Ma potrà partecipare al ballo delle debuttanti?

    Questa è la domanda.

    PROVOCAZIONE, DEFORMAZIONE O DEGENERAZIONE PROFESSIONALE?

    MA!!!???

  • GiuseppeManeggio

    Resta il fatto che dopo Mani Pulite l’Italia fù svenduta sul Panfilo Britannia alla finanza anglo-americana. Questo Fini non lo dice.
    I governi tecnici tipo quelli del “dott. Sottile” (alias Giuliano Amato) hanno portato privatizzazioni a pioggia e cancellato la classe media nel nostro Paese.
    Qualcosa è successo in quegli anni, e non è la restituzione della fantomatica seconda Repubblica. L’Italia di oggi è ugualmente corrotta e quelle indagini non conclusero nulla se non portare alla morte e alla gogna qualche politico ed imprenditore.

  • tres

    Avete proposto questo articolo di demagogia, alla Travaglio maniera, per testare l’equilibrio e l’oggettività dei lettori di cdc ?
    Se così fosse: esame superato!

  • dragan

    “a massimo, ma ci sei o ci fai?”

  • lino-rossi

    è ufficiale!!

    massimo fini è impazzito

  • bstrnt

    E dalli con ‘sta CIA .

    La CIA è uno dei tanti mezzi dei poteri forti anglofoni … e allora perché proprio CIA.

    Poi l’Italia è il paese dei quisling e dei gauleiter, inutile inoltre richercare tra i politicanti nostrani chi è quisling o meno, forse è meglio cercare chi non si è macchiato di tale infamia … troppo pochi!

    Vediamo per esempio la Lega Nord, tanto intransigente con gli extracomunitari africani, ma completamente a 90 gradi con quelli a stelle e strisce e adesso anche con quelli con gli occhi a mandorla che stanno acquistando a piene mani il debito pubblico che loro stessi hanno contribuito a far esplodere.

    Forse più che la CIA è il caso di ricercare quel minimo di dignità che non trova dimora in questa Italia.

  • stefanodandrea

    Concordo sulla svendita; concordo sul carattere malefico e sulle conseguenze altrettanto malefiche dei “governi tecnici”. Concordo sul fatto che non c’è alcuna seconda Repubblica, bensì soltanto la crisi sempre più acuta della prima. Concordo che l’italia è corrotta (molto più corrotta: oggi non c’è quasi politico che non sia un imprenditore o non abbia il figlio che fa l’imprenditore). Concordo, quindi, sul fatto che, a conti fatti, le conseguenze politiche di Tangentopoli (ma non solo di Tangentopoli, perché essa si inseriva nel quadro della caduta del muro di Berlino e dell’Urss; nel desiderio di dissolvimento del PCI; nell’introduzione delle varie forme di credito al consumo e quindi di indebitamento dei cittadini; nella fine o riduzione al silenzio dell’anticapitalismo e dell’antiamericanismo; nella diffusione planetaria delle pseudo teorie economiche del neoliberismo) sono state disastrose. Ma tra tutte le cause e tutte le colpe del disastro che è avvenuto negli ultimi venti anni (Craxi non è rimasto a combattere; Craxi aveva voluto già sdoganare la tv privata; Craxi fu il primo a volere la “grande riforma”, perché quel sistema, tutto sommato funzionante, gli andava stretto; i comunisti si affidarono ad Occhetto; i democristiani non seppero sostituire la originaria classe dirigente, comunque di grande o buon livello, con una nuova leva, altrettanto buona; l’americanismo diffusosi già negli anni ottanta e non ostacolato da un sano nazionalismo; ecc.) quella di giudici che hanno fatto il loro mestiere, eventualmente talvolta sbagliando, come succede a tutti, mi sembra davvero l’ultima delle cause. Al più a tangentopoli si può assegnare la qualifica di “occasione” del disastro; non di causa. Perciò, le analisi che si vanno diffondendo sul web e che tendono ad imputare tutto a tangentopoli mi sembrano davvero fuorvianti. Con stima ti saluto.

  • enricotorielli

    Massimo Fini è solo in parte “autonomo” da Travaglio, per il resto è l’ennesima appendice dell’antisistema italiota, quell’appendice che si vuole proporre più “border line” proponendo al contempo le stesse menzogne del “ramo principale” del grillo-travagl-dipietrismo. C’era da aspettarselo un simile articolo denigratorio. Anche se a nessuno piacerebbe riabilitare Craxi nè tantomeno seguire “giornalisti” come Belpietro e Feltri (e li capisco), resta il fatto che le posizioni del leader PSI non erano propriamente filoatlantiche (come asserisce Fini), bensì autonomiste: restò formalmente nella NATO combattendo l’URSS pur intraprendendo, al contempo, una politica estera filoaraba e filopalestinese, questo lo rese sgradito ai dominatori. Troppo comodo affermare che Mani Pulite e Tangentopoli siano state delle “comuni” operazioni giudiziarie: ci sono troppe coincidenze tra la suddetta operazione giudiziaria e i gravi fatti del periodo (Britannia, governo Amato, governo Ciampi, svendite IRI…), e queste per me non possono essere delle VERE coincidenze. Mani Pulite è servita come operazione di facciata per coprire i fatti che stavano accadendo, il tutto con il pretesto di fare pulizia in politica: chi mai potrebbe essere contro la pulizia in politica? Con questo pretesto chiunque critichi Mani Pulite viene associato alle ruberie politiche, allo stesso modo di come chiunque critichi gli USA viene definito “nemico della libertà e della democrazia” e chiunque parimenti critichi Israele viene etichettato come antisemita e amico dei fanatici islamici. E guarda caso, sia sull’11/9, sia sulle guerre in palestina, sia su Tangentopoli e sul periodo del 92/93 si dicono solo bugie. Massimo Fini rimarrà purtroppo un servo di questa enorme leggenda che fu Tangentopoli, usata al pari di altre simili fregnaccie per il tornaconto dei soliti. Egli è amico e collega d’avventure di Travaglio, e da egli eredita tutta la mentalità. Con questo suo articolo, per me ha chiuso.

  • ottavino

    Addio. Non sentiremo la mancanza, non ti preoccupare.

  • nettuno

    Lodi a Massimo Fini . Codivido il suo articolo in quanto chi sa come si è svolti i fatti nella procura di Milano non può che condividere quello che Tu scrivi.
    Borrelli diceva : Resistere resistere resistere. __Alle critiche che ti fanno certi sempliciotti io ti dico: fregatene, fregatene, fregatene —

  • Rossa_primavera

    Il povero Fini,che a differenza del suo omonimo uomo politico pensa prima di parlare,ogni volta che esprime dei concetti sensati e condivisibili,cioe quasi sempre,viene accusato delle peggiori nefandezze umane,politiche e ideologiche.Questo breve articolo condensa in pochissime righe la storia italiana da tangentopoli ad oggi con tutti i suoi altarini,senza reticenze e senza omissioni,magistrale la frase nella quale,con un colpo di fioretto invece che di spada,si lascia intendere che il pci fu scandalosamente salvato dalla bufera di tangentopoli appena si capi che il medesimo era implicato ne piu ne meno degli altri partiti nel radicatissimo sistema di corruttela.Ricordiamo tutti il compagno Greganti ,figura loschissima al pari di molte altre in questa vicenda ma si sa,in italia se ammazzi da una parte della barricata sei un assassino,se lo fai dalla parte giusta sei un patriota,cosi se rubi da una parte sei un farabutto,se rubi da quella giusta sei un compagno che prende iniziative discutibili.E Fini ha capito quale e la parte giusta,come del resto i lettori piu arguti ed accorti.

  • Carmignano

    Cosa vorresti dire? Che Feltri e Belpietro sono legittimati nel dire cazzate da una qualche ragione machiavellica? Se il tuo intento è difendere i servi di berlusconi mi sa che dovresti trovare altri argomenti.

  • anonimomatremendo

    il Ribelle fiancheggiatore della Magistratura:un Grande!

  • bentsnah

    E’ meraviglioso leggere gli sproloqui di gente che sostiene che dietro Mani Pulite ci fosse la CIA,e che la stessa CIA salvò solo l’ex PCI…..E’ letteralmente esilarante!!!
    Splendido pensare che a Washington si tenessero febbrili riunioni tra il Presidente,il capo della CIA,gli agenti italiani e Di Pietro,per far fuori Forlani,Craxi e De Mita,stando però attenti a salvare Occhetto….Manca solo Gorby che porta le paste e la birra…
    Ma per favore,diamoci una regolata!!!
    Il vero dramma è che purtroppo la corruzione,dopo Tangentopoli,è aumentata in maniera esponenziale,invece che diminuire.
    Grazie a chi,o a che cosa?La risposta è fin troppo semplice…..
    Ah,a proposito,grande Massimo Fini,as usual,chi dice la verità in questa povera italietta viene coperto di pernacchie.Tenetevi i Feltri e i Belpietro,ma anche i Mentana e gli Sposini,e se non vi basta sollazzatevi con Vespa.Io mi tengo Fini,con tutti i suoi difetti,ma anche con tutta la sua indipendenza.Me lo tengo anche se non sono d’accordo con lui almeno sulla metà dei suoi articoli……
    Ribadisco.tenetevi Feltrie Costanzo e Belpietro…..

  • anonimomatremendo

    L’insopportabile piagnisteo populista sulle malefatte delle multinazionali e dei governi costituiti da borghesi corrotti e da lobby di potere rovescia i termini della questione: esistono certamente i fenomeni denunciati, ma nel lungo periodo si impone sempre l’interesse dell’accumulazione, non quello dei singoli. Durante l’interessante fenomeno detto “mani pulite” si calcolò, sulla base di ciò che era emerso dalle indagini e dai processi, che in quarant’anni l’intero ammontare del valore dirottato dalle varie lobby stataliste più o meno mafiose e dai politici corrotti fosse qualcosa come 125 miliardi di euro attuali. Un cifra impressionante se sparata ad effetto per campagne politiche atte a convincere i fessi, ma una sciocchezza dal punto di vista pratico: 25 centesimi a testa all’anno per ogni italiano. Lo Stato liberista, aumentando di un millesimo di euro la tassa sulla benzina o concedendo a un “privato” linee elettriche o telefoniche per “favorire la concorrenza e quindi i consumatori” e prelevando poi da capitalisti e restante “popolo” la sua tangente, spenna tutti infinitamente di più.

    Ciò che in realtà il sistema ormai non sopporta è il fatto che, quando diminuisce l’incremento del plusvalore totale prodotto, si fa difficile la sua distribuzione presso strati sociali nullafacenti, parassitari o semplicemente addetti ad attività improduttive. Questa vera e propria assistenza pubblica di quel magma piccolo-borghese che serve da supporto alla politica della borghesia è il l’effettivo “costo” che il capitale deve affrontare. La mazzetta al disonesto, la corruzione individuale, pur eretta a sistema, è una goccia nel mare rispetto a quel che costa l’ammortizzazione sociale, la corruzione di classe, il mantenimento della palude.

  • Nellibus1985

    Concordo in pieno. Da qualche tempo, a quanto pare, le porcherie che scrive Feltri sono diventate scoop di primissimo piano, secondo diversi frequentatori di questo sito, i quali, oltretutto, non mancano mai di esprimere disprezzo nei confornti di chi ha una opinione diversa dalla loro. Che tritezza

  • Nellibus1985

    Concordo in pieno. Da qualche tempo, a quanto pare, le porcherie che scrive Feltri sono diventate scoop di primissimo piano, secondo diversi frequentatori di questo sito, i quali, oltretutto, non mancano mai di esprimere disprezzo nei confornti di chi ha una opinione diversa dalla loro. Che tritezza

  • Diapason

    …alexg, se la tua “vecchiaia” non ti ha fatto comprendere che siamo in una situazione di tale emergenza che anche le ovvietà vanno ribadite con INFANTILE insistenza e ottusa solidità, hai vissuto anni sprecati.

    Verissimo che la magistratura, come altre realtà, sia stata occasionalmente usata per scagliare ordigni contro qualcuno.
    Ma non credo proprio si tratti del caso di Mani Pulite…

    Per quanto riguarda Fini che ne scrive: da più di 15 anni ciò che dovrebbe essere condiviso e accettato dal 100% della cittadinanza (ossia i cosiddetti “valori fondanti” del viver civile) viene messo in discussione, delegittimato, stravolto, camuffato, rinominato.
    La strategia è nota ma sfuggente: si cambia nome alle cose per poterle inquadrare con un filtro ottico diverso.

    E quindi c’è bisogno di chiamare nuovamente i ladri col loro vero nome, ossia LADRI.
    E tu puoi fare il superbo censore quanto vuoi, dimostreresti più “vecchiaia” ad apprezzare chi COMUNQUE usa la penna per tenere alta l’attenzione sullo sbriciolamento etico cui stanno costringendo ad assistere.

  • AlbertoConti

    Perchè c’è un gran numero di coglioni che li leggono quotidianamente, credendosi “opportunisti” furbi e intelligenti!

  • AlbertoConti

    DiPietro è DiPietro, non può essere fascista ne spione. Confondere i ruoli con le persone è la stessa cosa che confondere la realtà con la fantasia, porta al nulla e all’inconcludenza da bar sport.

  • alexg

    Diapason, quello che accade sul palcoscenico sono in grado si vederlo tutti.
    I ladri sono ladri, i corruttori sono corruttori, le vittime sono le vittime.

    I pennivendoli sanno parlare solo di ciò che accade sotto gli occhi di tutti e che tutti conoscono.
    Personalmente chiuderei TUTTA la carta stampata e i tg televisivi, per quello che valgono.
    Ma essi, al contrario di quello che desidero io, non sono li per dare informazione, quanto per offrire una realta’ fittizia, ovvero la realta’ teatrale italiana ed internazionale.

    A noi, invece, dovrebbe interessare quello che succede dietro le quinte, dove c’e’ la regia che non si fa vedere, ma guida gli attori di tutte le parti politiche, della magistratura e di ogni aspetto VERAMENTE IMPORTANTE della vita, la nostra.

    Se la magistratura è libera e indipendente perche’ De Magistris è stato bloccato?

    Tanto per chiarire quello che a me sembra lapalissiano, io non difendo nessuno, anzi, ho aperto disprezzo per tutti, pennivendoli e politicanti.

  • AlbertoConti

    Concordo, tangentopoli è stata una timida e tardiva “rivoluzione francese”. Agli interpreti do il beneficio della buona fede, non per altro, perchè conosco un po’ le persone. E proprio per questo distinguo i ruoli, spesso involontari, dalle persone, riconoscendo a tutte, io e te compresi, l’eterna incapacità di ri-conoscersi, con tutte le relative conseguenze sulla ripartizione delle responsabilità, sulle proiezioni della perfidia su bersagli sempre più lontani, ma solo in apparenza.

  • AlbertoConti

    Scusa, mi chiamo Conti, 25 cent per 60 milioni fa 15 milioni di euri. Per arrivare a 125 miliardi bisogna moltiplicarli per più di 8.000 volte!

    La divisione dei redditi per “merito di disonestà” non è affatto trascurabile, sia all’interno di una società (stato nazione) sia tra paesi del mondo, sono le due facce della stessa medaglia. E’ la disonestà che assume mille volti, sia nel mercato della politica che in ogni altro, fino al bar o al mercatino di frutta e verdura. E sono tutti riconducibili alla meschinità umana diffusa, senza sconti. Da questa dovremmo difenderci.

  • Diapason

    “quello che accade sul palcoscenico sono in grado si vederlo tutti. I ladri sono ladri, i corruttori sono corruttori, le vittime sono le vittime.”
    E’ su questo che sbagli.
    Sono 15 e più anni che i ladri sono perseguitati, i corruttori sono imprenditori, le vittime sono impostori.
    Sono 15 e più anni che incontro sempre più persone, di differenti fasce d’età ed estrazione sociale, che non riescono ad inquadrare correttamente chi è la vittima (le regole) e chi è il carnefice.
    Quindi E’ NECESSARIO che questa continua mistificazione venga giornalmente denunciata.
    Senza sosta, a costo di ripetersi, al rischio di dimostrare paranoia, perché tacere ormai equivale ad esser complici.

    E quindi persone come Massimo Fini che, con professionalità o no è meno importante, quotidianamente ricordano che c’è una pericolosissima mistificazione in atto, usata per coprire ben più gravi atti preparatòri, servono.

    Che poi tutto il trambusto (mistificatori e sbugiardatori dei mistificatori) possa sembrare ai più “svegli” come un semplice vociare di sottofondo, atto a fuorviare dalle questioni veramente importanti, posso ben comprenderlo.
    Ma questo non toglie che ci troviamo in una situazione pre-marcia su Roma.

    E siccome anche allora si usavano mistificazioni (chi gridava al pericolo di dittatura diventava un disfattista, un anti-italiano, quando invece nessuno era più italiano proprio di costoro) e anche allora ci fu chi le denunciava, anche oggi serve chi pedissequamente rimette i puntini sulle i.

    TU chiuderesti tg e carta stampata, io no: il 5% di quel che ci passa dentro è spunto di riflessione, è origine di personale approfondimento.
    Paradossalmente, proprio le fesserie che ci propinano servono ai più svegli per continuare a farsi domande e a cercare in giro la vera versione della fesseria ascoltata/vista/letta.
    E, intanto, il continuo martellare del messaggio “occhio, che vi stanno fuorviando” deve continuare.

  • ilnatta

    bravo

  • enricotorielli
  • anonimomatremendo

    Grazie della correzione.In effetti fanno poco piú di 50 euro/anno per persona nell arco di 40 anni,sempre che la cifra dei 125 miliardi sia giusta.Comunque il grosso dello spreco di risorse é dovuto all esistenza di questo modo di produzione in se,e non tanto alla corruzione e ingordigia individuale.Per dirne una,quanto costa alla societá in termini di risorse il mantenimento del trasporto individuale?E tutta la burocrazia legata al denaro,come banche,assicurazioni ecc.E il mantenimento degli eserciti,per non parlare dello Stato,quanto costa?Insomma é idealista scaricare la colpa ai singoli individui,mentre é materialisticamente corretto ricercare la causa nell esistenza di questo dannato modo di proudzione in quanto tale che fa dello spreco di risorse la sua primaria risorsa.il confronto non va fatto tra il capitalista onesto e quello disonesto,ma tra questo modo di produzione e la sua positiva negazione in una forma di vita finalmente emancipata dalle categorie economiche di valore.

  • alessio
  • Drachen

    che lagna i continui commenti deliranti agli articoli di M.Fini.
    che avrà mai detto di così abominevole stavolta non l’ho capito. c’è gente che deve sempre fare invettiva gratuita contro autori che han preso in antipatia (vedi Barnard).

  • AlbertoConti

    Ho capito il tuo discorso, che anzi andrebbe affinato. Per questo il legalismo, di DiPietro o di qualunque altro, non sarà mai risolutivo di per sè, ma è pur sempre fondamentale per mille ragioni di fondo.
    Parlando di valori e di costi, misurati in valuta corrente, le contraddizioni sono gigantesche. Paghiamo su tutto quasi tutto in tasse, sicuramente oltre il 95%, lo si può dimostrare facilmente, e questa sola considerazione porterebbe all’accusa di comunismo perfino nei confronti di berlusconi! Quindi la corruzione degli amministratori e dei politici ritorna in prima linea, in virtù delle responsabilità nel governo delle regole di Stato. Queste assurdità del “mercato” si riflettono poi sulle relazioni coi paesi deboli, delle quali portiamo tutti la responsabilità. Non è il caffè (alla produzione) che non vale una cicca, sono i nostri prezzi che sono artatamente astronomici! Una moneta di Stato completamente esente da inflazione è possibilissima, ma bisogna cambiare il paradigma legislativo che definisce l’economia. Nell’era delle multinazionali la grande proprietà è tutta palesemente rubata, occorre riconoscerlo per sanare radicalmente la situazione, ma la contrapposizione comunismo-capitalismo ce lo impedisce, come una vecchia prigione arrugginita.

  • g10rdan0

    Premettendo che sono d’accordo con alexg, da assiduo lettore di Massimo Fini; aggiungendo che non posso però dirmi in disaccordo con quanto sostiene diapason (e non è piaggeria) voglio però chiedere a quest’ultimo e a quanti avranno pazienza e curiosità per seguire il thread: assodato che buona parte della popolazione non sa che cosa si trami nell’ombra e che non sa decifrare i tentativi di mistificazione messi in atto dalla maggioranza dei media “rivelati”, secondo voi, una “buona informazione”, il sapere più dell’altro (o degli altri) a che serve?
    Quanti, nonostante essi stessi sappiano decifrare quel che per altri è occulto, seguitano a vivere secondo canoni che sembrano lasciar tutto immutato?

    In altre parole, pennivendoli e non, seguaci e non, lettori critici e non: il sapere ci darà la spinta necessaria a cambiare lo status quo o, parafrasando una vecchia canzone, sarà solo il popolo affamato a rivoluzionarlo?

    Ultima domanda: sicuri che il cambiamento sarà in meglio?! C’è da aspettarsi qualcosa di buono da un popolo bue per antonomasia, come quello italico?

    Mah…

  • Diapason

    secondo voi, una “buona informazione”, il sapere più dell’altro (o degli altri) a che serve?
    Vado per punti:
    – io mi reputo, tutto sommato, “sveglio”. Intendo dire: quando sento una notizia da uno dei newsfeeders “convenzionali”, alzo un sopracciglio e mi chiedo subito se le cose stiano effettivamente come mi sono state raccontate e, nel caso che la notizia sia stata distorta/sembri A ME “proprio distorta”, cerco di chiedermi a favore/discapito di chi.
    …Poi magari non sono (ancora?) abbastanza sveglio per darmi una risposta, ma il fatto di farmi molte domande penso sia un buon inizio 🙂
    – questa sana tendenza alla diffidenza non l’ho avuta sempre: c’è stato un periodo della mia vita (…vogliamo dire “da quando ho cominciato a interessarmi della res publica, intorno ai 16 anni, fino a quando non ho sviluppato la diffidenza, intorno ai 22-24 anni?” ) in cui mi “bevevo” quanto megafonato da tv e giornali.
    Per esempio ricordo la protesta dell’uomo di (H)ar(D)core quando gli furono (giustamente: violavano la legge) oscurate le tv. Lì per lì confesso che la privazione dei programmi sul calcio e soprattutto dei film la vissi come un sopruso che non comprendevo bene. Ma in seguito…
    – Ho cominciato a sviluppare (e vivendo l’ho via via raffinata, imparando a non farla sconfinare nella paranoia) questa sana tendenza alla diffidenza PARLANDO (litigando 🙂 ) con altri, documentandomi con fonti non convenzionali (libri, TANTI, specie di storia recente, ai quali s’è poi aggiunta internet) e cominciando a chiedermi “ma perché questi bastian contrari ci mettono tanta foga, nel loro sbugiardare?” e cercando quindi di approfondire i loro argomenti.
    …Lo so, è infantilmente romantico, come “processo di consapevolezza”

    …Immagino che, salvo modifiche non sostanziali derivanti dalla realtà di ognuno di noi, il percorso per arrivare ad uscire dalla massa del cosiddetto “popolo bue” e sviluppare un po’ di diffidenza sia simile per tutti.
    Con la sola differenza che alcuni INIZIANO il percorso (proseguendo, o fermandosi ad un certo punto, taluni anche regredendo…) mentre altri non lo iniziano affatto.
    Diffondere il più possibile il messaggio “non bevetevi tutto, ridate il giusto nome alle cose, sbugiardate con forza le truffe, e usate altre fonti di informazione” lo sento, al punto in cui siamo arrivati, una specie di dovere civile.
    …Per questo storco il naso se qualcuno critica chi lo fa: a prescindere da COME viene fatto, il solo farlo fa sperare che qualcuno intraprenda lo stesso percorso… “di consapevolezza” in cui mi sono incamminato io.
    Una specie di “strappiamone al torpore quanti più possiamo”, insomma.

    Quanti, nonostante essi stessi sappiano decifrare quel che per altri è occulto, seguitano a vivere secondo canoni che sembrano lasciar tutto immutato?
    Molti, troppi. Ma questo dipende da altri fattori, primo tra tutti il non aver più un briciolo di tempo libero: documentarsi (acquisire “consapevolezza critica”) costa tempo.
    Un lusso che hanno in pochi.

    In altre parole, pennivendoli e non, seguaci e non, lettori critici e non: il sapere ci darà la spinta necessaria a cambiare lo status quo o, parafrasando una vecchia canzone, sarà solo il popolo affamato a rivoluzionarlo?
    Non sono fiducioso: la fase del forcone e del sanpietrino (o anche solo di una nuova, indecorosa ma necessaria, pioggia di monetine) è lontana.
    All’epoca della prima sassaiola di spicci, c’era uno strumento giudiziario che, completamente indipendente o pilotato che sia stato, poteva basare le sue mosse su quelle leggi che oggi sono invece disinnescate e edulcorate, e su reati che oggi non esistono più. Una nuova tangentopoli non mi sembra possibile, mancando agli inquirenti il reato da perseguire.

    Ultima domanda: sicuri che il cambiamento sarà in meglio?! C’è da aspettarsi qualcosa di buono da un popolo bue per antonomasia, come quello italico?
    Anche qui, ho forti timori: vedo troppo squadrismo inconsapevole e incolpevole in giro. Nel senso che i 16enni di oggi con la testa rasata e dal saluto romano sempre carico nella fondina conoscono solo l’aspetto più esaltante, epico, romantico, propagandistico della storia della destra italiana.
    Mentre diceva bene Montanelli: “gli italiani non sanno andare a destra senza sconfinare nel manganello”.
    …O nella meschinità, immeritevolmente aggiungo io.
    Quanti di questi esaltati 16enni saranno, tra 10-15 anni, amministratori comunali, deputati, magistrati, avvocati, poliziotti, banchieri?
    Quanti di loro potranno prendere decisioni che impatteranno su considerevoli numeri di persone?

    …Sai che bellezza, farci amministrare da chi è cresciuto cibandosi solamente del tipo di informazione che Fini qui smutanda?
    Per questo dico “non si ripete mai abbastanza che esser consapevoli passa (anche ma non solo) per lo sbugiardamento quotidiano di chi distorce informazioni”.

  • lobster

    Accidenti, su CDC se critichi due killer al servizio del padrone come Feltri e Belpietro gli utenti ti saltano addosso e ti massacrano. E dire che Fini si limita a dare un paio di dati da emeroteca, basta andarsi a rileggere gli articoli dei 2 “direttori” ai tempi di mani pulte e verificare che è tutto vero. Ma che bell’ambientino, sembra proprio la redazione di Libero. Boh. Strano paese l’Italia.